Siracusa. Rifacimento di viale Comuni, avviati i lavori: cantiere chiuso in 30 giorni

(c.s.) Sono iniziati stamattina i lavori di rifacimento di viale dei Comuni, secondo il piano di 11 interventi di manutenzione stradale annunciato a febbraio dal sindaco Francesco Italia, L’importo totale, comprensivo di Iva, è di poco inferiore a 265 mila euro. L’opera dovrà essere consegnata in 30 giorni.
​«Il piano di rigenerazione stradale – commenta il sindaco, Francesco Italia – procede con tempi soddisfacenti. Nei giorni scorsi abbiamo completato l’intervento su viale Ermocrate mettendo fine a decenni di grave abbandono in una delle strade di accesso alla città e al centro storico. Con i lavori di viale dei Comuni, che si aggiungono a quelli già iniziati in via Giarre, avremo migliorato la viabilità e ridotto i disagi in una zona densamente abitata di Siracusa».
​Per consentire i lavori e regolare il traffico, il settore Trasporti e diritto alla mobilità ha emesso un’ordinanza con la quale dispone il restringimento della strada e il divieto di sosta con rimozione obbligatoria in entrambi i sensi di marcia.
​Tutte le informazioni sul piano di rigenerazione stradale e sull’andamento delle opere sono diponibili sul sito: https://sites.google.com/view/rigenerazionestradale/home-page




Melilli, si è insediata la nuova giunta comunale guidata da Giuseppe Carta

Si è insediata a Melilli la nuova giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Carta. Guido Marino è stato riconfermato vicesindaco e si è visto affidate le rubriche Urbanistica, Ambiente, Ecologia, Servizio Idrico e Depuratori, Partecipate, Sviluppo Economico, Artigianato, Commercio, Start Up e Zes.
Il neo consigliere eletto Massimo Magnano avrà la delega ai lavori pubblici e si occuperà di Manutenzione, Edilizia Scolastica, Verde Pubblico, Parchi, Contrade, Edilizia Popolare, Social Housing, Arredo Urbano e Toponomastica.
Flora Incontro, Roberta Di Stefano e Francesco Nicosia completano la squadra e gestiranno, rispettivamente, gli assessorati alla Cultura e Spettacolo, Pubblica Istruzione e Università e Politiche Sociali e Protezione Civile.
“Sono pienamente soddisfatto di questa squadra che mi affiancherà in questo inizio di secondo mandato, e ringrazio i gruppi politici in consiglio comunale per la grande collaborazione”, le parole del sindaco Giuseppe Carta.
Un mix di esperienza amministrativa e giovani leve “ognuno con un background di tutto rispetto, che sapranno dimostrare la propria competenza e dare un valore aggiunto all’onere amministrativo che li attende in questo quinquennio. Una scelta ponderata, e condivisa, che darà forte rilancio all’attività amministrativa”.




Pachino, offese al sindaco in Consiglio comunale. Prestigiacomo: “Minacce oltre il sessismo”

“E’ gravissimo il tono e il contenuto delle intimidazioni di cui la sindaca di Pachino è stata bersaglio in consiglio comunale. In una città in cui Carmela Petrolito ha fatto segnare con la sua elezione uno scatto di responsabilità e di legalità, dopo gli opachi anni del commissariamento per infiltrazioni mafiose, le frasi che le sono state rivolte hanno il sapore dell’avvertimento”. Così la parlamentare Stefania Prestigiacomo si schiera a difesa della prima cittadina di Pachino che ha denunciato nei giorni scorsi di essere stata oggetto di un attacco sessista in consiglio comunale.
“Siamo ben oltre il commento sessista – aggiunge subito Prestigiacomo – al di là di ogni deteriore, provinciale, ignorante rigurgito maschilista. Quando si allude al fatto che la Petrolito giri per il paese da sola siamo nel territorio della minaccia, siamo in un vocabolario di segnali che non appartiene al mondo della politica ma ad altri mondi e altri ambienti purtroppo presenti anche a Pachino”.
Prestigiacomo si pone in difesa della Petralito: “è un valore e una risorsa per una città che intende ricostruire la propria vita amministrativa e la propria immagine nel segno della legalità e del rispetto. Chi la invita a non girare da sola per strada dovrebbe vergognarsi profondamente se comprende il peso delle parole. Vada avanti Sindaco Petralito. I pachinesi onesti sono al suo fianco”.




Cantieri lumaca e code: Siracusa-Rosolini, Ficara punge Falcone: “rimozioni? Inizi dal Cas”

“L’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, ha chiesto nei giorni scorsi la rimozione di dirigenti dell’Anas per i cantieri lumaca sulla Catania-Palermo. Inizi dando il buon esempio, rimuovendo dirigenti del Consorzio delle Autostrade Siciliane da cui dipende il tormento estivo imposto a migliaia di automobilisti di passaggio sulla Siracusa-Ispica”. Così il vicepresidente della commissione Trasporti, Paolo Ficara (M5s) punge l’esponente del governo regionale sui lavori a rilento sulla Siracusa-Rosolini.
“Se è vero che, come ha dichiarato Falcone alla stampa, ‘i cittadini sono disposti a tollerare i disagi dovuti ai cantieri, ma questi devono andare avanti, non devono essere aperti e poi restare abbandonati o quasi’ mi permetto di ricordargli che i cantieri che affliggono l’autostrada siracusana gestita dal Cas sono aperti dall’inverno scorso, per lunghi mesi sono apparsi abbandonati e con qualche segno di vita nelle ultime settimane. Stanno provocando enormi disagi a cittadini e turisti che, soprattutto il fine settimana, vorrebbero spostarsi verso le località balneari o turistiche del sud-est siciliano ma si ritrovano costretti a ore e ore di coda sotto il sole cocente proprio a causa dei cantieri lumaca. Capisco – insiste Ficara – che si tratta della provincia di Siracusa e quindi non esattamente al centro dell’attenzione dell’assessore Falcone. Ma leggere addirittura che il Cas sia diventato sinonimo di efficienza forse é un pò troppo. Neanche il caldo estivo di questi giorni potrebbe giustificare simili allucinazioni…”.




Zona industriale, l’attendismo del governo. CGIL: “pazienza agli sgoccioli”

“Un elemento di prudente apertura rispetto ad uno scenario industriale estremamente complesso che caratterizza il nostro territorio”. Così il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi, commenta l’approvazione dell’emendamento presentato dalla parlamentare Stefania Prestigiacomo.
Accoglienza tiepida, quella del sindaco, vero un provvedimento soprannominato inizialmente salva-Isab. “È inusuale e del tutto singolare che la semplice richiesta di attivare un tavolo interministeriale di confronto, finalizzato alla ricerca di soluzioni praticabili, debba passare attraverso un emendamento approvato addirittura dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, come se il diritto di un territorio ad una interlocuzione con il Governo nazionale su un tema strategico di tale rilevanza debba essere conquistato addirittura da un’intera Commissione parlamentare. Ma tant’è. Adesso – prosegue Alosi – si tratta di darne attuazione nel più breve tempo possibile dal momento che lo scorrere dei giorni non è una variabile indipendente ma, al contrario, è un elemento drammaticamente contingentato”.
Si sa che è corsa contro il tempo per evitare che l’embargo al petrolio russo via mare blocchi la raffinazione siciliana. E ancora più imminente è la problematica del depuratore consortile, con il blocco dei conferimenti delle industrie.
“Da mesi chiediamo di sapere quali scelte di politica industriale intende mettere in campo il Governo per il nostro insediamento petrolchimico, quale ruolo intende giocare l’Eni, il più importante player di Stato fino ad oggi autentico convitato di pietra, in che modo il Governo intende affrontare la rigenerazione industriale nella direzione della decarbonizzazione, del risanamento ambientale, delle bonifiche e del riutilizzo dei luoghi, chi fa che cosa e con quali risorse, pubbliche e private; temi indispensabili per affrontare un cronoprogramma di trasformazione nella direzione di un ecosistema industriale moderno”, illustra Alosi.
Dal governo, però, ancora nessuna indicazione concreta. Motivo per cui la CGIL torna a parlare di mobilitazione generale, dopo l’assemblea del 10 giugno scorso che, però, ha evidenziato soprattutto le diverse visioni e spaccature del mondo sindacale siracusano.




Il campo di padel che fa litigare Regione-Augusta. Cafeo: “Un abbaglio, sto col sindaco”

Dopo il botta e risposta tra l’assessore regionale Scavone e il sindaco di Augusta Di Mare, il deputato regionale Giovanni Cafeo accorre a difesa del primo cittadino megarese. “L’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche Sociali, si è reso protagonista di uno scivolone politico sulla vicenda dei fondi per i migranti usati dal Comune di Augusta”, il parere del deputato di Prima l’Italia.
La polemica è relativa all’uso dei fondi per l’inclusione dei migranti, destinati dal Comune di Augusta alla realizzazione di un impianto sportivo (padel) nell’area di una scuola.
“Quei finanziamenti – dice ancora Cafeo – non sono riconducibili all’assessorato di cui è a capo Scavone, ma provengono dall’assessorato agli Enti locali, che era stato preventivamente informato dall’amministrazione comunale circa l’impiego dei fondi. L’opera pianificata dal sindaco di Augusta e dalla sua amministrazione ha, peraltro, come obiettivo usare lo sport come strumento di integrazione dei migranti con la comunità. Credo che in un momento del genere, scandito dalla campagna elettorale per le regionali, l’assessore Scavone avrebbe dovuto valutare meglio la vicenda – prosegue Cafeo – visto che i fatti sono assai diversi da come li ha raccontati, al punto da ipotizzare un’attività ispettiva sul conto del Comune di Augusta”.
Per Cafeo si tratta di “un abbaglio” a cui Scavo e dovrebbe rimediare. “Bisogna evitare azioni che poi rischiano di innescare meccanismi di speculazione politica, capaci di ledere i rapporti tra le istituzioni.”

In foto, l’assessore Scavone




La scomparsa di Raffaella Mauceri, giornalista e scrittrice riferimento del femminismo

Si è spenta questa mattina a seguito di una malattia Raffaella Mauceri. Sono le volontarie del Centro Antiviolenza Ipazia di Siracusa a dare l’annuncio. Giornalista, scrittrice ed editrice, femminista storica siracusana, esperta di Women’s studies, Raffaella Mauceri ha fondato nel 1996 il primo centro a Siracusa per donne e minori vittime di violenza, maltrattamenti e abusi. Dal 1992 ha diretto il periodico “Ippocrate”, divenuto poi “Il Corriere delle donne” in formato cartaceo e successivamente on line; ha collaborato con la storica testata nazionale “Noi Donne” e nel 1994 ha fondato il premio letterario nazionale di prosa e teatro, riservato alle donne dal titolo “La Nereide” pseudonimo con il quale essa stessa ha firmato molti articoli e divenuto la denominazione di una collana editoriale per la quale sono nate quasi un centinaio di pubblicazioni sui temi del femminismo collezionando riconoscimenti e premi a livello locale e nazionale, tra cui il “Premio Internazionale Universo Donna”.
Sulla sua figura e sull’attività instancabile di volontariato e sorellanza a favore delle donne sono arrivate numerose attestazioni di stima e cordoglio da associazioni e singole cittadine cittadini che hanno avuto il privilegio di conoscerla.
Per donare l’ultimo saluto a Raffaella Mauceri è stata allestita una camera ardente presso la sua abitazione in via Acquaviva Platani, 12, aperta oggi pomeriggio dalle 16:00 alle 20:00 e domenica mattina dalle 9:00 alle 13:00. Per espressa volontà della sua famiglia non fiori ma donazioni a favore del Centro Antiviolenza Ipazia.
“Oggi piangiamo la dipartita della nostra fondatrice nonché maestra di vita. Una donna di immenso spessore, una mente fervida, di notevole cultura e dal carattere tenace. La prima vera e grande femminista Siracusana, inimitabile ed ineguagliabile, che ha combattuto in prima linea, a capo delle sue amate Nereidi, la sua battaglia per le donne. Ciao grande Raffaella! Noi tutte ti porteremo sempre nel cuore!”, il messaggio di Daniela La Runa, presidente del Centro.
«È stata una giornalista tenace, che ha dedicato il suo impegno non solo professionale a favore dei diritti delle donne e della parità di genere. Sarà difficile occupare il vuoto che lascia nella nostra città».
​Con queste parole, il sindaco Francesco Italia, a nome dell’Amministrazione e dei siracusani, si unisce al cordoglio per la morte di Raffaella Mauceri. «In un Paese in cui, come vediamo ancora oggi, i diritti della persone più deboli stentano ad affermarsi, Raffaella Mauceri – prosegue il sindaco Italia – ha rappresentato un punto di riferimento per le donne che lottano e rivendicano il loro ruolo nella società in una posizione di parità. Tra queste, soprattutto quelle che sono state e sono vittime di violenza. Un impegno costante, nato negli anni in cui prendeva piede il femminismo e che ha portato avanti per tutta la vita con la stessa passione e competenza. Sono certo che Siracusa saprà ricordarla nella giusta maniera».




Da Siracusa la sfida: Salute e Digitale, la Sicilia “hub” mediterraneo del turismo sanitario

La sala ipostila del Castello Maniace di Siracusa ha fatto da cornice alla terza edizione del forum Meridiano della Sanità Sicilia. Quest’anno al centro i temi della trasformazione digitale, della crescita e dello sviluppo sostenibile del Paese. Sono intervenuti Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, Mara Carfagna, ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e Roberto Speranza, ministro per la Salute.
Nonostante il periodo storico caratterizzato da ben 5 fattori di crisi mai verificatisi contemporaneamente (pandemia, conflitto russo-ucraino, crisi inflattiva, incremento dei costi dell’energia, disruption delle catene di fornitura) che stanno rallentando il percorso di ripresa, il Pnrr continua ad essere strategico per l’Italia, anche per la sanità. Secondo le stime dell’Osservatorio Pnrr di Ambrosetti Club, il Pnrr avrà infatti un impatto strutturale positivo sulla crescita del Pil nei prossimi 15 anni pari a 221 miliardi di euro.
«La Sicilia può candidarsi a diventare un “hub” anche del turismo sanitario. È arrivato il momento di capitalizzare le potenzialità di cui già disponiamo e di metterle a profitto”, ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci. “Occorre partire dal presupposto che siamo il baricentro del Mediterraneo, in termini logistici e anche sanitari con tre Centri di ricerca e l’Ismett. E’ il momento di mettere a profitto questo ruolo, guardando avanti con una programmazione seria. Gli investimenti in Sicilia nella Sanità, in questi cinque anni, ammontano a circa un miliardo e duecento milioni di euro, con il Pnrr abbiamo programmato azioni per altri 800 milioni. Nell’ultimo anno abbiamo creato oltre 350 nuovi posti di terapia intensiva e sub-intervista, abbiamo riqualificato i pronto soccorso, digitalizzato il servizio di emergenza del 118. Siamo la prima regione in Italia per la diffusione della banda larga, dobbiamo continuare il processo di innovazione e digitalizzazione già iniziato. Credo sia indispensabile procedere alla formazione di nuove leve in ambito sanitario, un tema che può trovare realizzazione con la creazione di un Istituto superiore che metta insieme le quattro Università siciliane e gli altri Atenei del bacino mediterraneo. Abbiamo una paurosa carenza di medici, che mette a costante rischio la sopravvivenza di alcune strutture sanitarie; il numero chiuso nei corsi universitari di Medicina e la riduzione dei dottorati hanno influito negativamente in questo senso. Oggi abbiamo il dovere di pensare come si può sopperire a questa grave mancanza. Ma credo ci siano tutte le condizioni per guardare al prossimo futuro con ottimismo”.
Valerio De Molli, managing partner e ceo di The European House-Ambrosetti ha definito l’ecosistema della Salute in Sicilia “un sistema strategico e integrato tra eccellenze del pubblico e privato, che genera un impatto pari a 13,2 miliardi di euro, vale a dire il 16,4% del Pil regionale. Dato superiore a quello generato da diversi settori economici del Mezzogiorno, in crescita di 3 miliardi di euro rispetto al 2019 considerando gli impatti diretti, indiretti e indotti delle componenti pubblica e privata”. Nell’ambito della Missione 6 “Salute” del Pnrr, oggi la Sicilia è la terza Regione italiana per allocazione dei primi 8 miliardi di euro distribuiti dal Ministero della Salute ai territori (circa 800 milioni), con il maggior numero di risorse destinate alle Case della comunità (217 milioni di euro), Digitalizzazione (139,9 milioni di euro) e la sicurezza degli ospedali (139,8 milioni di euro).
Durante i lavori è stato presentato il paper di The European House – Ambrosetti “Digital Health 2030: verso una Sanità data-driven” che riporta non solo i numeri chiave della digitalizzazione dell’Italia, vista anche nel quadro europeo, ma descrive i percorsi seguiti da alcuni Paesi leader nella sanità digitale. Nel paper, in particolare, sono riportati i numeri chiave della sanità siciliana in tema di risorse e infrastrutture fisiche e digitali.
Tra i segnali positivi, la crescente disponibilità di capitale umano qualificato, con un incremento dei laureati “stem” (negli ultimi 10 anni i laureati in Medicina hanno registrato un +90% rispetto al +70% della media nazionale) e il rientro di “cervelli” siciliani. L’investimento sul personale del Servizio sanitario regionale ha visto negli ultimi 4 anni l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di oltre 15 mila professionisti (tra medici, infermieri e tecnici sanitari) a cui si sono aggiunte circa 10 mila unità per far fronte all’emergenza pandemica.
Resta comunque centrale la necessità di rivedere i criteri di accesso ai corsi di laurea in Medicina e alle Scuole di specializzazione per colmare un gap strutturale che riguarda tutto il Paese e diventa particolarmente ambiziosa l’idea promossa di rendere la Sicilia un “hub” di riferimento per la formazione in ambito medico e sanitario anche verso i Paesi del Mediterraneo.
“Essere la prima grande regione italiana per Comuni coperti dalla banda larga e ultra larga – sottolinea il vice presidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao – è un risultato straordinario. Quando ci siamo insediati, a fine 2017, la Sicilia aveva speso circa un milione di euro. Oggi siamo a oltre 295 milioni di euro, con una spesa dei fondi europei del 95 per cento. Una infrastrutturazione digitale rilevante, che gioca un ruolo importante anche per le isole minori della Sicilia, che così possono essere in grado di offrire servizi fondamentali anche sul fronte sanitario e turistico”.
Parole suffragate dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, secondo il quale “solo una profonda trasformazione digitale può contribuire a ridurre la frammentarietà dell’offerta migliorando l’efficacia e l’efficienza dei servizi sanitari. È ciò che abbiamo avuto modo di sperimentare nelle varie fasi della pandemia ed è quanto stiamo mettendo in atto garantendo assistenza per quanti necessitano di cure ad alto impatto per il sistema. Sono esperienze che certamente vanno implementate ed estese per migliorare gli outcome di salute e la qualità di vita dei pazienti, contribuendo positivamente anche alla crescita economica dell’intero territorio. In questo senso, un’ulteriore accelerazione arriverà sicuramente dall’attuazione del Piano operativo della Missione 6 del Pnrr con circa 800 milioni di euro di investimenti per la nostra Regione, che è stato recepito integralmente nel Cis sottoscritto con il Ministero della Salute”.
Come riportato nel paper presentato a Siracusa, già nel 2020 il valore della data economy nell’Unione Europea ha raggiunto i 327 miliardi di euro (+61% rispetto al 2013) sostenendo 6,6 milioni di posti di lavoro, con una crescita del 41% rispetto al 2013 (rispetto al +5% dell’economia nel suo complesso). Stando alla previsione dell’Organizzazione per la cooperazione digitale (Dco), entro il prossimo decennio il 70% del valore generato dall’economia globale sarà basato su modelli di business abilitati dal digitale, con confini tra economia digitale ed economia tradizionale sempre più sfumati.
In questo contesto l’ecosistema della salute svolge un ruolo da protagonista nella data economy, attraverso l’uso di tecnologie digitali abilitanti (hpc, cloud, iot, big data analytics & artificial intelligence) in un mondo sempre più interconnesso: circa il 30% del volume di dati mondiale è generato dal settore sanitario ed, entro il 2025, il tasso di crescita annuale composto dei dati del settore sanitario raggiungerà il 36%, rispetto a crescite del settore manifatturiero e dei servizi finanziari pari rispettivamente al +6% e +10%.
L’evento di Siracusa è stato realizzato da The European House-Ambrosetti, in collaborazione con il Cefpas e il patrocinio della Presidenza della Regione Siciliana.




Zona industriale, approvato emendamento Prestigiacomo: “ora tavolo tecnico al Mise”

“Dopo un lungo confronto con il governo, stanotte è stato approvato e inserito nel Dl Aiuti un mio emendamento salva-Isab, sottoscritto da tutti i gruppi. Il testo approvato individua un percorso finalizzato a scongiurare la chiusura della raffineria di Priolo che non è più in grado approvvigionare greggio russo a seguito delle sanzioni imposte a Mosca dal Consiglio Europeo”. Lo annuncia la deputata di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, vice presidente della Commissione bilancio e finanze.
“Nella norma – spiega – si afferma che ‘in considerazione delle eccezionali criticità inerenti le condizioni di approvvigionamento per l’Isab e dei rilevanti impatti produttivi delle aere industriali e portuali collegate, anche per quanto riguarda la filiera di piccole e medie imprese, è istituito presso il ministero dello sviluppo economico un tavolo di coordinamento finalizzato a individuare adeguate soluzioni per la prosecuzione dell’attività dell’azienda, salvaguardando i livelli occupazionali e il mantenimento della produzione. Al Tavolo partecipano il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministro della Transizione Ecologica, il Ministro dell’Economia e delle Finanze e i rappresentanti dell’azienda’”.
“Il Governo pur nella delicatezza della situazione internazionale, ha compreso, a valle di una lunga discussione, la drammaticità della situazione dell’Isab ed ha, assieme a noi, individuato un percorso di garanzia per il lavoro e le produzioni siracusane”, conclude Prestigiacomo.




Fatima II, la morte di Gianluca Bianca: condanna a 26 anni per egiziano latitante

Si è chiuso con la conferma della condanna a 26 anni di carcere il processo a carico di Mohamed Ibrahim Abd El Moatty Hamdy, detto Mimmo. L’egiziano è accusato dell’omicidio di Gianluca Bianca, comandante del motopesca siracusano Fatima II, e del sequestro di persona dei tre marinai italiani dell’equipaggio. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal suo difensore, l’avvocato Alessandro Cotzia.
Era il luglio del 2012 quando di Bianca si persero le tracce durante la navigazione tra Malta e la Libia. scomparso nel luglio del 2012 nel corso di una battuta di pesca in acque mediterranee poste tra l’isola di Malta e la Libia. Da allora, la madre Antonina Moscuzza ha condotto una coraggiosa battaglia per arrivare alla verità.
Mohamed Ibrahim Abd El Moatty Hamdy è attualmente latitante. Per l’omicidio di Bianca era già stato condannato in via definitiva Mohamed Elasha Rami. Assolto un tunisino, anche lui componente dell’equipaggio del Fatima II.
Le indagini hanno ricostruito una una lite tra i marinai nordafricani ed quelli italiani a bordo del motopesca. Da lì l’ammutinamento organizzato dagli stranieri, culminato nell’omicidio del comandante Bianca, il cui corpo sarebbe stato gettato in mare. I tre italiani, invece, sarebbe stati costretti a salire su di una zattera di fortuna, poi recuperata da una motovedetta greca.