Emergenza incendi, altra giornata campale: fiamme nella riserva di Cavagrande

Giornata segnata dall’allerta rossa per il rischio incendi in provincia di Siracusa. E purtroppo i roghi non sono mancati. L’incendio più vasto è quello che si è sviluppato nella zona A della riserva naturale orientata di Cavagrande del Cassibile, a sud di Siracusa. Le fiamme si sono spinte sino a lambire la vasca intermedia della centrale idroelettrica di Enel. Per domare il rogo sono intervenute le squadre della Forestale con l’ausilio dell’elicottero partito dalla base di Buccheri. Il vento e la natura impervia dei luoghi hanno reso complesso l’intervento.
Fiamme anche a Capocorso, nei pressi dello svincolo sud della Siracura-Gela. Sterpaglie ed erba secca hanno alimentato il fronte di fuoco che ha minacciato terreni coltivati, aziende agricole e le vicine abitazioni. Sono stati i residenti i primi ad intervenire, anche con pompe da giardino, nel tentativo di evitare che l’incendio potesse mettere a rischio anche le loro proprietà.




Grazie al ricercatore siracusano Fabio Portella identificato un relitto adagiato nei fondali di Linosa

Porta la firma del ricercatore e diver siracusano Fabio Portella la scoperta di un Martin Baltimore nelle acque di Linosa. Il relitto del velivolo, risalente alla seconda guerra mondiale, era adagiato su di una distesa di sabbia, a 87 metri di profondità.
Dopo il rinvenimento, Portella ed il suo staff (Linda Pasolli, Ninny Di Grazia, Guido Caluisi, Marco Gargari e Simone Santarelli) hanno avviato accurate ricerche storiche. Incrociando i dati dei report con i racconti dei testimoni oculari dell’epoca, è stato possibile ricostruire la storia di quell’aereo e del suo equipaggio.
Erano quattro i soldati a bordo di quel Martin Baltimore AG699 del 69.o squadrone della Royal Air Force (Raf), partito alle 12.45 del 15 giugno 1942 da Malta “per osservare il traffico navale nella zona di Pantelleria, interessata proprio in quei giorni dalla battaglia di Mezzo Giugno”, racconta Fabio Portella. “Uno dei quattro componenti dell’equipaggio morì all’ammaraggio, un secondo in un campo di prigionia”.
La Soprintendenza del Mare siciliana ha celebrato la scoperta con un video che proponiamo di seguito:

All’inizio si è ipotizzato potesse essere un aerosilurante Bristol Beaufort. Le ulteriori indagini storiche e le prospezioni subacquee effettuate da altofondalisti hanno permesso invece di identificare con precisione quel velivolo, a 80 anni esatti dall’ammaraggio e dall’affondamento.
“Grazie alla ormai consueta, perseverante e qualificata collaborazione di Fabio Portella, appassionato subacqueo altofondalista siracusano e Ispettore Onorario per i Beni culturali della Soprintendenza del Mare, che la nebbia che ha avvolto per decenni l’identità del relitto affondato davanti la zona del Fanalino di Linosa si è finalmente diradata”, scrive la Sopritendenza del Mare in una nota.
Il team del Capo Murro Diving Center di Siracusa si è occupato delle delicate operazioni di riconoscimento, effettuando una corposa documentazione video del relitto adagiato sul fondale ad oltre 80 metri di profondità.
Il ritrovamento risale al 2016: un aereo di nazionalità britannica viene individuato nei fondali dell’isola di Linosa, durante l’esecuzione di una campagna scientifica condotta nell’ambito di un progetto sulla mappatura dei fondali e il monitoraggio degli habitat, dall’allora IAMC (Istituto per l’Ambiente Marino Costiero) del CNR di Napoli.
In seguito alle indicazioni fornite dal subacqueo Guido Caluisi e dai pescatori locali, dopo un primo riscontro eseguito con strumentazione “Multibeam”, la successiva prospezione effettuata con un R.O.V. (Remotely Operated Vehicle – un robot subacqueo filoguidato dalla superficie) alla profondità di 85 metri, rivelò la presenza di un aereo silurante britannico della II Guerra Mondiale.
Il relitto riveste un grande valore storico e simbolico almeno per due aspetti, il primo dei quali è relativo alla sua rarità, non essendo ad oggi nota l’esistenza di velivoli Martin Baltimore in ottimo stato sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale e ai successivi smantellamenti: in pochi musei esiste infatti solo qualche pezzo di aerei simili e in Grecia vi è un esemplare ma semidistrutto. Il secondo aspetto non può prescindere dal suo eccezionale stato di conservazione, dovuto a diverse fortuite circostanze; un ammaraggio morbido a motori spenti (testimoniato dall’integrità della struttura e dalle eliche posizionate dal pilota, prima dell’ammaraggio, in posizione perfettamente a bandiera), la profondità del relitto sostanzialmente inaccessibile con l’utilizzo di attrezzature sportive, la pesca a strascico non intensiva condotta in quel tratto di mare e, in ultimo, la relativa distanza dell’isola di Linosa dai grandi flussi turistici.
Si può quindi affermare che ad oggi non risulta segnalato un relitto aeronautico della II Guerra Mondiale così ben conservato nei mari siciliani.




Riaperto il tratto di via lido Sacramento chiuso da ottobre: divieto per bus e camion

Ventiquattro ore dopo l’annuncio, è stato riaperto al transito il tratto di via lido Sacramento. In tarda mattinata completato il piazzamento degli impianti semaforici temporanei, a cui è affidata la regolazione del senso unico alternato sull’unica corsia di quel pezzo di via Sacramento transitabile. Era chiuso da ottobre dello scorso anno, a causa dei danni del maltempo. Evidenti i segnali dello scivolamento verso il mare della sede stradale che poggia sulla falesia contro cui si infrangono costantemente i marosi.
L’ufficio Mobilità del Comune di Siracusa ha disposto apposita ordinanza per regolamentare il passaggio delle auto sulla corsia giudicata agibile. Limite di velocità fissato in 10km/h, 30 nei 50 metri che precedono il tratto a senso unico alternato. I mezzi pesanti, oltre le 3,5 tonnellate, non possono utilizzare la corsia riaperta e proseguire con il giro largo in direzione Isola o Plemmirio. Nel tratto di via lido Sacramento compreso tra il civico 172 ed il 210 permane il restringimento della carreggiata ed il divieto di transito, “fatta eccezione per il traffico locale che potrà accedere a senso unico alternato”.
A seguire le operazioni propedeutiche e di sicurezza, come la delimitazione della corsia transitabile attraverso la posa di rete arancione, anche l’assessore comunale Enzo Pantano.




Ex albergo-scuola, avanzano i lavori. La sfida dello Iacp: “vedrete una opera nuova e completa”

Procedono i lavori nel cantiere dell’ex albergo scuola di corso Umberto, a Siracusa. Il progetto curato dallo Iacp aretuseo si è intanto guadagnato le attenzioni del recente convegno di Federcasa, dove l’ambiziosa ristrutturazione avviata è divenuta un caso da studiare. Anche il convegno “Imprese, città, architettura: rivoluzione verde e transizione ecologica”, all’Urban Center di Siracusa, ha preso in esame la trasformazione di una incompiuta avviata adesso verso un nuovo futuro nel segno del social housing e dei servizi.
Grazie al finanziamento di circa 11,5 milioni della misura 9.4.1 del PO-FESR “Lotta alla povertà e inclusione sociale” è stato possibile per l’Istituto Autonomo Case Popolari di Siracusa procedere con l’acquisto dell’immobile e la sua ristrutturazione. Il progetto prevede la realizzazione di 38 alloggi, di cui 15 saranno destinati alle Forze dell’Ordine; un alloggio per piano sarà destinato ai disabili. Al quinto piano ci sarà lo spazio per una struttura Dopo di noi che si occuperà di accogliere i disabili senza famiglia.
I lavori avanzano, con un leggero ritardo sul cronoprogramma. Da qualche giorno è stato montato il ponteggio per ultimare le demolizioni lungo il perimetro e quindi avviare la parte più “spettacolare” del recupero del vecchio stabile, con l’esecuzione della fondazione e l’inserimento degli isolamenti sismici attraverso il taglio dei pilastri. Una fase di lavoro che giunge dopo che segue gli scavi e le demolizioni per la nuova platea, la ricostruzione delle travi e il risanamento strutturale dei solai.
“Questo lavoro rappresenta una scommessa per lo Iacp”, spiega la presidente Mariaelisa Mancarella. “Siracusa è quasi abituata al fatto che i lavori inizino e non si concludano. Noi durante quest’anno abbiamo concluso tanti progetti e voglio dimostrare che grazie alla perseveranza e al buon senso possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Per questo la mia attenzione su quest’opera è e sarà massima”.
Per il direttore dell’Istituto, Marco Cannarella, da non sottovalutare anche l’avviata discussione sulla riqualificazione dell’intera area su cui ricade lo stabile. “La Struttura Didattica Speciale di Architettura sta lavorando a questo tema e noi facciamo squadra con Ance e Comune Siracusa per mettere insieme un ragionamento complessivo di rigenerazione urbana che interessi tutta la zona a sud, da via Elorina alla zona della stazione. Questo serve a dare un’idea di città più vivibile, che fa turismo e che dà risposte occupazionali, perché liberare spazi serve a fare sentire alla città di poter sviluppare a pieno la propria vocazione turistica”.




Elettrocardiogramma? In farmacia: iniziativa Federfarma per la prevenzione cardiovascolare

Anche a Siracusa attivo il progetto regionale di prevenzione cardiovascolare e check up in farmacia promosso ed eseguito, con il patrocinio di Federfarma Sicilia, da HTN Virtual Hospital con modalità di telemedicina sulla piattaforma nazionale “Digital care Farma by Federfarma di Promofarma”.
“L’iniziativa – ha dichiarato il presidente di Federfarma Siracusa, Salvatore Caruso – è finalizzata a diffondere la cultura della prevenzione delle malattie cardiovascolari, favorire la possibilità di controllare lo stato di salute del cuore da parte della cittadinanza affetta da cronicità nel proprio hinterland a costi calmierati valorizzando al contempo la Farmacia come presidio sanitario territoriale di servizi per la salute pubblica, come previsto dalle norme sulla Farmacia dei Servizi”.
Sarà anche possibile analizzare i dati raccolti sotto il profilo epidemiologico con l’ausilio dell’Unità di Malattie Cardiovascolari dell’Università degli studi di Brescia e condividerne le evidenze statistiche.
“L’attività di check up – ha precisato il Prof. Calatafini di HTN – sviluppata in sinergia con le Federfarma provinciali della Sicilia, sarà eseguita nelle farmacie aderenti attraverso l’impiego di attrezzatura di natura ospedaliera come l’ecg a 12 dds Mortara/Hillrom per la refertazione in tempo reale ed on line, l’analizzatore ematochimico di uso laboratoriale Piccolo Xpress per l’esecuzione del profilo lipidico completo a 10 parametri, la misurazione della pressione arteriosa e prevede il rilascio al paziente anche della carta del rischio cardiovascolare personalizzata secondo lo standard ISS”.
Il presidente di Federfarma Siracusa sottolinea il ruolo che, sempre più, le farmacie siracusane stanno acquisendo, divenendo degli hub sanitari della prevenzione. “Un impegno costante al servizio dei cittadini che grazie alla fiducia e al rapporto umano diretto con il proprio farmacista, spesso permette di superare la naturale reticenza verso i controlli sanitari preventivi, indispensabili però per garantire eventuali interventi tempestivi in caso di anomalie riscontrate”.




Risolti i problemi igienico-sanitari, tornano i prodotti ittici al mercato di Canicattini

Al mercato settimanale di Canicattini Bagni tornano in vendita i prodotti ittici. Il sindaco Paolo Amenta ha revocato l’ordinanza dello scorso mese di maggio che aveva introdotto il divieto. Alla base dello stop alla vendita di pesce al mercato del venerdì la risoluzione dei problemi che avevano costretto l’allora sindaco Miceli a vietare sino al 7 ottobre 2022 la vendita di prodotti ittici, per motivi igienico-sanitari causati dall’abbandono incontrollato di rifiuti e sversamento di liquami maleodoranti, dannosi per l’igiene e la saluta pubblica.
Da venerdì si riparte ma rimane stretto il controllo sull’osservanza delle norme relative allo sversamento di liquami e all’abbandono di rifiuti.

foto archivio




L’Islanda raccontata per immagini dal fotografo siracusano Massimo Tamajo

E’ il fotografo siracusano Massimo Tamajo a firmare un suggestivo reportage naturalistico dall’Islanda. “Raccontare per immagini la Terra del Ghiaccio non è facile. È un luogo che ti può affascinare ma anche sfiancarti”, racconta al termine del suo viaggio.
Luogo magico, pieno di luoghi da scoprire come le cascate ghiacciate, i geyser che espellono acqua a decine di metri d’altezza. Atmosfere sorprendenti e spiazzanti, come il vento che soffia incessante. Nel reportage di Tamajo, non mancano i tipici fari su cui svolazzano gabbiani, le scogliere infinite su cui si infrangono onde frastornanti, cavalli con foltissime criniere liberi di correre in sterminate praterie gelate, montagne e vulcani completamente coperti dalla neve, alti faraglioni, aree geotermiche coloratissime per via della composizione chimica e ancora lagune colorate di blu e persino foche che sulle fredde spiagge del nord-ovest islandese bivaccano a lungo, gustandosi il meritato riposo.
“E chiaramente ci sono loro, le magiche luci notturne dell’aurora boreale. E’ uno dei motivi principali per cui si visita l’Islanda. Voluttuose luci verdi, talvolta anche porpora, che disegnano onde sinuose nell’oscurità del cielo sopra l’isola”, dice Massimo Tamajo quasi svelando lo scatto a cui è più legato.




VIDEO. Fiamme alle porte della Valle dell’Anapo: due canadair ed un elicottero in azione

Le fiamme minacciano da vicino la Valle dell’Anapo, lato Sortino. Un incendio si è sviluppato in contrada Baragna, poco distante dalla vasta area boschiva caratteristica della zona. Il fuoco interessa per ora sterpaglie ed erba secca, ma per evitare una propagazione nelle pregiate zona naturalistiche del territorio è stato disposto l’intervento di due canadair che si alternano dall’alto nel supporto allo spegnimento con continui lanci. Intervenuto anche l’elicottero della Forestale, partito dalla vicina base di Buccheri. Il vento di scirocco non lascia tranquilli i soccorritori, per quanto al momento la situazione appaia sotto controllo.
A terra rimangono in osservazione squadre della Forestale che coordinano le operazioni di spegnimento dall’alto e monitorano l’avanzata della lingua di fuoco.




Viale Tisia, gli alberi e l’ombra: Pd e Bandiera (FI) bocciano i platani. “Meglio arancio amaro”

Un acceso dibattito sta accompagnando la scelta degli alberi da piantumare nella via Tisia riqualificata che nascerà al termine dei lavori in corso. Nella centrale area commerciale e residenziale, sono state considerate – da progetto – essenze come il citrus o l’arancio amaro. Ma nelle ultime settimana ha preso corpo un movimento di opinione che chiede grandi alberature per grandi zone d’ombra, indicato i platani come al posto degli alberi inizialmente scelti. Una idea che richiederebbe – per tradursi in pratica – una variante al progetto a cantiere aperto, con conseguenti ritardi nella consegna dell’opera.
Sul tema delle alberature è intervenuto anche il Pd di Siracusa, con il segretario Santino Romano che assume una posizione antitetica rispetto a qu ella del presidente di Lealtà&Condivisione, Carlo Gradenigo, che invece spinge per i platani.
“Nell’opinione pubblica si è sviluppata l’idea di avere una occasione per la realizzazione di un’alberata, una emotiva adesione forse legata al momento attuale in cui si dibatte su transizione ecologica e surriscaldamento climatico. Questo ha portato alla semplificazione del problema che si è ridotto a ‘alberi si, alberi no’, tralasciando la complessità di un approccio di carattere prettamente tecnico”, scrive in una nota il segretario cittadino del Pd.
Per Romano sono quattro i punti da considerare, per una corretta decisione. E tutti paiono bocciare la scelta eventuale dei platani. Il primo: “la compatibilità tra i fabbricati e le alberature, in una strada che per sua dimensione e vocazione è caratterizzata da intensi flussi pedonali non solo di residenti ma anche e soprattutto di consumatori, non appare tecnicamente assicurata”. Il secondo chiama in causa le dimensioni degli alberi: “l’impianto di alberi di minori dimensioni rispetto ai platani, consentirebbe di ombreggiare adeguatamente gli spazi a terra senza interferire con il contesto, permettendo la realizzazione, in spazi adeguati, di aree di sosta pedonale e relax”. C’è poi un aspetto tecnico, legato alla “presenza di roccia compatta quasi affiorante” che “renderebbe precario lo stato complessivo delle alberature di alto fusto che verrebbero costrette in spazi e luoghi a loro innaturali e generando inevitabilmente il degrado delle pavimentazioni, rendendole sconnesse per i
cittadini e impercorribili per i disabili”. Infine, “la realizzazione di uno scavo di mt. 2×2 con profondità di mt. 1.5, oltre a non garantire l’armonioso sviluppo dell’albero impatterebbe in modo devastante con il sistema dei
sottoservizi”. Alla luce di queste considerazioni, il Pd di Siracusa chiede al Comune di intervenire al più presto con una posizione chiara sulla vicenda che valga come pietra tombale su tutte le discussioni in atto.
Anche Edy Bandiera è intervenuto sul tema, rispondendo ad una domanda su FMITALIA. L’ex assessore regionale all’agricoltura, agronomo di professione, spiega che “in città per coniugare le esigenze di abbellimento ed ombra con la necessità di evitare di allocare specie arboree che poi danneggiano marciapiedi e strade, le scelte sono quasi obbligate: arancio amaro, sempreverde, o un oleandro sempreverde fiorito. I platani? No, sono dannosi rispetto alle altre specie. Poi, per carità, chi ha in mano il pallino scelga. Ma lo faccia con attenzione per evitare che tra dieci anni dobbiamo poi pentirci della scelta fatta oggi”.




Torna l’acqua nel condominio Finzia, fiducia a tempo: entro venerdì rata da 50mila euro

Nel condominio Finzia è tornata regolare l’erogazione idrica. Tirano un sospiro di sollievo le 122 famiglie del complesso di viale Tisia, a Siracusa, balzato agli onori delle cronache locali per via del debito maturato con la società che cura il servizio idrico che ha portato alla “chiusura” del contatore unico.
L’incontro tra le parti, ospitato nei locali dell’ufficio tecnico del Comune di Siracusa, si è chiuso con un accordo che prevede tappe forzate per il rientro del debito e per la prosecuzione del regolare servizio idrico. Se le clausole pattuite non dovessero essere rispettate dal condomino, però, si torna indietro e rubinetti a secco. Questa volta senza se e senza ma.
L’amministratore del condominio ha ammesso il debito e la necessità di saldare il dovuto. Ha riferito di un presunto “consumo anomalo degli ultimi anni, probabilmente dovuto a delle perdite che non si è riusciti a identificare”. E questo avrebbe comportato un notevole aumento dei corrispettivi, a cui il condominio non è più riuscito a fare fronte. Una tesi, quella delle perdite, smentita da fonti Siam che avrebbe già in passato verificato la presenza di dispersioni, con risultato negativo. Il condominio ha richiesto di installare contatori singoli al posto dell’unica utenza centralizzata. Ma condizione “imprescindibile” per la realizzazione di tali lavori è venga prima saldato il debito, almeno una quota parte. Per il resto, trovato un accordo di massima per un piano di rientro corredato da idonee garanzie bancarie o assicurative. Solo con queste condizioni Siam “considererà la realizzazione dei nuovi allacci alla singole utenze, in modo da poter intervenire sui condomini morosi senza penalizzare il resto dell’utenza condominiale”.
Entro venerdì 1 luglio, il condomino Finzia dovrà versare 50mila euro come prima rata del piano di rientro. La somma è pari alla differenza tra la rata effettiva (64mila euro) e quanto già versato (14mila). Per i restanti 120mila euro, stipulata una rateizzazione su 12 mesi. Il pagamento consentirà di sbloccare anche i richiesti lavori per l’installazione di contatori singoli, in modo da poter sempre essere a conoscenza delle utenze in regola con i pagamenti e di quelle morose, su cui intervenire senza penalizzare l’intero condominio. I costi per i lavori saranno sempre a carico del condominio.
Il Comune di Siracusa, rappresentato dal sindaco Francesco Italia e dall’assessore Giuseppe Raimondo, ha seguito la vicenda da spettatore terzo, chiedendo garanzie solo per le famiglie fragili, segnalate dall’Asp, e per i cittadini che risultano in regola con i pagamenti dovuti. A preoccupare Palazzo Vermexio erano le possibili ripercussioni igienico-sanitarie della sospensione della fornitura idrica.