Campionati di tiro al bersaglio subacqueo, due argenti e due bronzi per la Syrako Sub

Due medaglie d’argento ed altrettante di bronzo sono il “bottino” della Syrako Sub ai campionati italiani di tiro al bersaglio subacqueo. A Torino, i tiratori siracusani Adriano Argentino e Giuseppe Belli si sono ben difesi. Tre medaglie le ha portate a casa Argentino: argento nel Tiro Libero, la sua specialità, e nel Superbiathlon. Terzo posto e bronzo nella staffetta per società. Belli si è ben comportato bene nel tiro libero, chiudendo al quinto posto. Nella classifica finale di Coppa Italia, la Syrako sub si è piazzata al quarto posto nonostante abbia partecipato con due soli atleti al posto dei canonici tre.




“Edipo. Lo Sguardo in sè”: alla galleria Bellomo la mostra curata da Antonio Calbi

(c.s.) Inaugurata nella Galleria Regionale di Palazzo Bellomo di Siracusa la mostra “Edipo. Lo sguardo in sé”, curata dal sovrintendente della Fondazione Inda, Antonio Calbi. Esposte opere di ventisette artisti sulla figura di Edipo. Autori moderni e contemporanei di diverse generazioni, linguaggi, poetiche che hanno già affrontato il tema, alcuni anche a teatro, o che hanno creato nuove opere per questa esposizione.
L’esposizione è promossa e organizzata dalla Galleria di Palazzo Bellomo con il sostegno dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità della Regione Siciliana, in collaborazione con il Comune di Siracusa e Civita Sicilia e con il patrocinio dell’ Inda.
Edipo rappresenta un soggetto articolato e complesso, passibile di diverse sfumature e prospettive: la ricerca dentro sé stessi, il percorso di scoperta della verità, l’inconsapevolezza, l’essere vittima e protagonista del proprio destino, lo sdoppiamento, l’enigma, la volontà degli dèi e quella dell’individuo, la peste e la malattia, il desiderio passionale, l’incesto, l’omicidio, la paternità, il potere, la tenacia, lo sguardo e la visione, l’autopunizione attraverso l’accecamento e molto altro ancora. Edipo è senza dubbio una delle figure “totemiche” del teatro e della cultura occidentali e ha attraversato i millenni preservando la carica della sua complessità e del suo dilemma.
Figura già presente nei poemi omerici, trova completa pienezza sul palcoscenico in lavori di Eschilo e Euripide (perduti) e di Sofocle, che vi dedica due tragedie, Edipo re e Edipo a Colono, che s’incidono come paradigma della tragedia greca. Figura di rara potenza, attraversa i secoli e le arti, con opere diventate iconiche, una su tutte: Edipo e la sfinge di Ingres. Si rianima nuovamente nel Novecento, grazie a Freud, che lo indaga come paradigma del viaggio nell’inconscio. È tema di indagine e ricerca per tutte le avanguardie, dall’espressionismo al surrealismo, dal simbolismo alla metafisica: Moreau, Ernst, De Chirico, Cagli, Bacon. Stravinsky compone l’oratorio Edipus Rex, nel 1927, André Gide e Jean Cocteau gli dedicano opere, Pasolini gli dedica un film nel 1967, fino a Giovani Testori, che nel 1977, in Edipus, ne fa uno dei protagonisti dei suoi “scarrozzanti”, in una lingua beffarda e furiosa, e Steven Berkoff, che lo ambienta nella Londra degli anni Novanta.
La mostra si è andata componendo per associazioni e empatie, con opere e artisti che si sono palesati per vie anche misteriose, enigmatiche, che è il timbro primo del mito di Edipo. Il volto e il suo doppio, dunque la maschera, l’atto della visione, e dunque gli occhi, lo specchio, la luce e la tenebra, il dolore di una vera e propria passio, lo sprofondamento e la perdita di sé, sono gli incipit o gli approdi degli artisti in mostra, espressi attraverso le loro opere.
All’interno delle sale del Museo, le opere dialogano con quelle della collezione storica innescando rimandi, contrappunti, valorizzazioni reciproche. Al piano terra opere di Arnaldo Pomodoro, Mimmo Paladino, Vettor Pisani accanto a creazioni realizzate per la mostra da Andrea Chisesi, Umberto Passeretti, Stefania Pennacchio, Vassilis Vassiliades, insieme a opere di repertorio di Giovanni Migliara, Giuseppe Pulvirenti, Paolo Scirpa, Nicola Toce. Sono esposti inoltre i costumi di Edipo e Giocasta disegnati da Antonio Marras per il Teatro Elfo Puccini di Milano e da Maurizio Balò per una messinscena della Fondazione INDA al Teatro Greco. Al piano superiore opere e installazioni, create ad hoc o in prestito, di Alfredo Pirri, Michele Ciacciofera, Giovanni Migliara, Matteo Basilè, Alfredo Romano, Stefano Ricci, Mimmo Paladino, Gianfranco Notargiacomo, Nicola Toce, Corrado Bonicatti, il costume di Edipo disegnato da Daniela Dal Cin per la compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Leo Kalbinsky, Silvia Giambrone, Brando Cesarini, Hermann Nitsch e Emilio Isgrò.
Il Museo si è avvalso della consulenza scientifica di Ornella Fazzina e Michele Romano.
La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, nel cuore di Ortigia, è il Museo di arte antica della città e illustra gli sviluppi della cultura figurativa a Siracusa e più in generale nell’area sud-orientale della Sicilia. Conserva L’Annunciazione di Antonello da Messina, una delle opere più emblematiche del percorso stilistico dell’artista che in esso raggiunge il difficile equilibrio tra gli elementi della pittura fiamminga e il sapiente utilizzo della prospettiva “geometrico-luminosa” e delle dimensioni monumentali tipiche della scuola rinascimentale italiana. Tra le opere pittoriche esposte, Madonna in trono col Bambino tra le Sante Eulalia e Caterina d’Alessandria di Pedro Serra, pittore catalano del quattordicesimo secolo, e due importanti tavole del XV secolo, il Retablo di San Lorenzo e il polittico della Trasfigurazione di Cristo. Di fine Cinquecento sono le tele di Mario Minniti, pittore siracusano che risente fortemente dell’influenza del Caravaggio: fu proprio questo artista a ospitare Caravaggio, nel 1608, in fuga da Malta. Palazzo Bellomo conserva inoltre statuine presepiali del XVIII e XIX secolo in cera, ceramica, stucco e cartapesta, di particolare interesse storico-artistico ed etnoantropologico.

foto Michele Pantano




Vigili urbani aggrediti al Molo, arrestato un autista di bus palermitano

Un autista di bus turistici è stato arrestato oggi a Siracusa da agenti della Polizia Municipale. Impegnati nel controllo degli autobus che posteggiano al Molo Sant’Antonio, per verificare il possesso della obbligatoria ricevuta del check point per l’accesso in città, hanno riscontrato l’atteggiamento per nulla collaborativo dell’uomo.
Secondo quanto riferito da fonti del Comando, l’uomo si è dapprima rifiutato di esibire i documenti richiesti per poi insultare e minacciare gli agenti. Incurante della situazione, ha anche cercato di allontanarsi dal parcheggio.
Bloccato – raccontanti gli intervenuti – ha aggredito fisicamente gli agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari.
Condotto in stato di fermo al vicino Comando è stato posto in arresto e condotto in carcere. Dovrà rispondere di minacce, resistenza, oltraggio, lesioni e rifiuto di generalità.
Durante le operazioni è stato anche denunciato un siracusano. Assistendo alla scena, ha insultato gli agenti della Municipale.




Un boato, poi l’incendio: dramma a Sortino, morto forestale di 56 anni

Tragedia a Sortino nella notte. Una esplosione ha squarciato la quiete della cittadina. Un boato sorto, poi un incendio all’interno di una palazzina a due piani.
Dalle macerie, i Vigili del Fuoco hanno estratto il corpo privo di vita di uomo. Si tratta di un operaio forestale di 56 anni. Una donna, la sorella, è stata ritrovata ancora in vita e subito condotta in ospedale.
Tutta l’area è stata inibita. Sventrata l’abitazione. Seconda una prima ipotesi, sarebbe esplosa una bombola di gas. Investigatori a lavoro per definire cosa sia accaduto.




Con l’allaccio abusivo coltivava droga in casa: arrestato pregiudicato

I Carabinieri di Belvedere, insieme a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione di un noto pregiudicato. In casa coltivava una piccola piantagione di marijuana.
Le 5 piante crescevano in una serra alimentata con elettricità proveniente da un traliccio dell’alta tensione, a cui l’uomo si era allacciato abusivamente, peraltro con elevato pericolo di cortocircuito ed incendio.
Durante le operazioni i militari hanno rinvenuto e sequestrato un fucile calibro 12 con oltre 100 cartucce, detenuto illegalmente.
Nell’abitazione sono stati anche rinvenute in una voliera due poiane, volatili di specie protetta e pertanto sequestrati ed affidati alla LIPU di Siracusa che ha provveduto al trasferimento degli animali presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica di Messina.
L’arrestato, che al momento non ha inteso collaborare con gli inquirenti circa la provenienza dell’arma, delle munizioni e della droga, è stato sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo.




“A Priolo rischiamo una guerra sociale, il governo si svegli. Andrò a Roma per protestare”

“Alzo il tiro. Qui non si è capito che rischia di scoppiare un’altra guerra: quella sociale, per la disoccupazione che creerebbe il mancato intervento del governo per risolvere la situazione di Isab e della zona industriale di Siracusa”. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha già chiara la strategia. Corteggiato in queste ultime ore dalle principali tv italiane, non le ha mandate a dire ai pezzi importanti del governo. Il suo bersaglio preferito è il titolare dello Sviluppo Economico, il leghista Giorgetti. “E’ una persona seria, ma mi stupisce il suo atteggiamento. Forse deve ricordarsi di essere ministro dell’Italia tutta e non solo del centronord. Perchè di una cosa sono certo, se anzichè Priolo si fosse trattato di una città lombarda o veneta, già si sarebbero mossi tutti…”.
In verità, in diretta su FMITALIA, Gianni manda anche a quel paese (letteralmente, ndr) il titolare dello Sviluppo Economico, salvo poi correggere il tiro per giusto rispetto istituzionale. Rimane il tema di un intervento statale sempre più reclamato e che rischia di arrivare solo quando il polo petrolchimico di Siracusa sarà spalle al muro. “E sarà troppo tardi. Questo a Roma non lo hanno ancora capito”. Ecco perchè, dopo la mobilitazione di giorno 10 e dopo l’appuntamento elettorale del 12 giugno, il sindaco di Priolo partirà per Roma. “Vado con i miei assessori e qualche consigliere comunale di Priolo. Con indosso la fascia tricolore, mi piazzerò con gli altri rappresentati priolesi davanti alla porta di Montecitorio. Fino a quando non saremo ricevuti e fino a quando non troveranno una soluzione per garantire il futuro dei lavoratori della zona industriale siracusana”.
Il sindaco Gianni ha anche inviato una lettera al presidente della Regione. “Una lettera di fuoco e violenta nell’esposizione”, così la definisce.




La Totolo all’ex cortile Gargallo? Il sindaco: “Nessun patrocinio, nessuna concessione”

Nessun patrocinio e nessuna concessione del cortile dell’ex Gargallo per la presentazione del libro di Francesca Totolo, “La morale sinistra”. Il mistero siracusano si infittisce. E le parole del sindaco Francesco Italia se da una parte chiariscono, dall’altra lasciano aperta la porta a dubbi. “Giovedì mattina sono stato informato dell’esistenza di una locandina su questo appuntamento. Sulla locandina non c’è alcun patrocinio del Comune, anche perchè a mia insaputa non avrebbero potuto disporlo. Dovevo verificare l’esistenza di una eventuale concessione, firmata da qualche dirigente. Chissà, magari aveva pensato di firmare. Ma non c’è la concessione. E un evento del genere non verrà ospitato in alcun locale comunale. E vi fosse mai stata questa concessione, andava revocata”, dice il primo cittadino poche ore le polemiche e gli strali lanciati dal centrosinistra siracusano.
“La notizia è una non notizia. Non c’è alcun evento nel cortile dell’ex Gargallo. Le motivazioni per le quali l’associazione ha pubblicizzato l’utilizzo del cortile a me non sono note. Fatto sta che da parte dell’amministrazione comunale non è mai stata rilasciata alcuna concessione”, ribadisce Italia.
“Questa amministrazione è quella che è balzata agli onori delle cronache per la vicenda Sea Watch, è quella che ha posto le basi per la soluzione del problema alloggiativo dei migranti stagionali di Cassibile e quindi capite che i nostri valori sono molto diversi e lontani dai soggetti di cui stiamo parlando”, conclude il sindaco di Siracusa.




La Totolo a Siracusa scatena le polemiche: “Propaganda, il Comune ritiri l’autorizzazione”

E’ polemica per la presentazione del libro “La morale sinistra” di Francesca Totolo a Siracusa. Considerata vicina a Casa Pound, parlerà del suo ultimo lavoro nello spazio del Cortile Gargallo, su concessione di Palazzo Vermexio nell’ambito di una serie di appuntamenti letterari.
Per il PD di Siracusa è “incomprensibile la scelta di concedere un bene comunale per la presentazione del libro scritto da da una esponente di Casa Pound, già nota alle forze dell’ordine e che si è sempre distinta per le sue compagne intrise d’odio nei confronti delle più alte cariche dello stato, dei migranti e di tutto ciò che può essere considerato solidale e democratico”. Non un veto alla libertà di espressione e di stampa, il punto per il Partito Democratico è “la disponibilità dell’amministrazione comunale e dell’assessorato ai beni culturali, guidato da Fabio Granata, di concedere spazi di pubblica utilità per eventi o iniziative che nulla hanno a che fare con i valori della democrazia e della nostra Repubblica”. All’amministrazione comunale, il Pd cittadino chiede “di fare chiarezza sull’autorizzazione concessa a questa iniziativa subdola e pericolosa e di annullare l’autorizzazione concessa dell’ufficio competente. Questi atteggiamenti, di strizzare l’occhio a chi si definisce fieramente fascista è folle e l’amministrazione se ne deve assumere le responsabilità davanti alla città.
Può altresì l’assessore Granata riferire alla città, come mai l’ufficio che lui guida, ha concesso questa autorizzazione? Verrebbe da dire che certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”, si legge nella nota del Partito Democratico, condita da citazione musicale.
Ancora più duro il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi. “Trovo un errore marcatamente politico e sociale, concedere i luoghi simbolo della cultura e dell’istruzione cittadina di questa comunità ad associazioni che si ergono a protettori di un dogma totalizzante e rivolto sempre all’attacco del pensiero democratico nato dalla resistenza partigiana. Ancora più grave e gretto, immaginare di poter plasmare ed indirizzare sulla propria figura un luogo simbolo di questa città, aprendolo ad iniziative spiccatamente neofasciste”.
Neanche il movimento politico Lelatà&Condivisione non nasconde il suo disappunto. “Non ci riconosciamo nelle opinioni della autrice, notoriamente schierata, in materia di immigrazione ed altro, su posizioni conservatrici antitetiche a quelle propugnate dalla nostra associazione, ma ovviamente siamo dell’ idea che chiunque, e massimamente chi la pensa diversamente da noi, abbia libertà di esprimere il proprio pensiero, così come garantito dalla nostra Costituzione e purchè non si travalichi in apologia del fascismo. Riteniamo che l’ utilizzo dei locali comunali vada tuttavia soggetto a restrizioni non essendo ad esempio concedibile alcuna forma di patrocinio allorchè trattasi di iniziative e manifestazioni non coincidenti con le finalità del Comune o provenienti da partiti, movimenti politici o organizzazioni comunque denominate, ad esclusivo fine di propaganda”. Motivo per cui, L&C chiede che “il Comune chiarisca i termini anche economici della concessa autorizzazione ed in genere quali siano i parametri utilizzati nella programmazione degli eventi nel Cortile dell’ ex Liceo Gargallo, luogo di studio radicato nella memoria della Città, che andrebbe a nostro avviso destinato esclusivamente all’ approfondimento culturale e scientifico, con priorità ai temi della classicità, e non ad occasioni velate di promozione politica”.
Rifondazione Comunista parla invece proprio di “sdegno verso il sindaco Francesco Italia e l’assessore Fabio Granata per aver concesso uno spazio pubblico, alla presentazione del libro di Francesca Totolo, già collaboratrice del Primato Nazionale organo del partito neofascista CasaPound”.
Ancora nessuna dichiarazione ufficiale filtra, invece, da Palazzo Vermexio e dall’assessorato comunale alla cultura.




Carabinieri aggrediti in piazza a Pachino a calci e morsi, arrestato un uomo

Due carabinieri sono stati aggrediti a Pachino, in piazza Vittorio Emanuele. Calci, morsi e pugni durante una ordinaria operazione di controllo. Un uomo, italiano, è stato arrestato: particolarmente insofferente alla richiesta di mostrare i documenti per l’identificazione, ha dato in fretta in escandescenza passando alle vie di fatto. A chiedere l’intervento dei Carabinieri, alcuni clienti di un bar nella centrale piazza, che hanno lamentato un atteggiamento poco consono dell’uomo.
Il sindaco di Pachino, Carmela Petralito, ha condannato l’accaduto. “Un episodio di assurda violenza, una vile aggressione. Tutta la comunità pachinese si stringe attorno ai Carabinieri, grata per il lavoro che, con encomiabile senso del dovere, svolgono ogni giorno nel nostro territorio per difendere i valori della convivenza civile e della legalità”.

foto piazza Vittorio Emanuele (dal web)




Dehors abusivo, multa e 5 giorni di chiusura per un locale del centro storico di Siracusa

Multa e cinque giorni di chiusura per un locale di Ortigia, nei pressi del lungomare di Ponente. E’ l’esito dei controlli effettuati nella serata di ieri da agenti della Polizia Municipale di Siracusa che hanno concentrato le loro attenzioni sulla regolarità e conformità delle autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico con dehors. Il noto pubblico esercizio è accusato di avere occupato abusivamente il suolo pubblico. Oltre alla sanzione amministrativa verrà adesso applicata la sanzione accessoria della chiusura per 5 giorni.
“L’attività di controllo del rispetto delle regole continuerà senza sosta”, spiegano dal comando della Municipale. Nei giorni scorsi, gli agenti siracusani sono stati impegnati nel contrasto al fenomeno dei posteggiatori abusivi con sanzioni e denunce, anche penali.