Parcheggi e due bus in più per la Ztl Ortigia: dal 6 giugno scatta la formula estiva

Dal 6 giugno attiva la zona a traffico limitato estiva in Ortigia. Confermati i due varchi al ponte Santa Lucia ed all’Umbertino, aumentati i bus in servizio navetta. Ma cominciamo dagli orari: come illustrato durante la conferenza stampa di questa mattina, il centro storico di Siracusa “chiude” all’accesso dei non autorizzati a partire dalle 17 e fino alle 2; la domenica dalle 11 alle 2. In orario da Ztl, il ponte Umbertino potrà essere percorso solo in uscita da Ortigia e quindi in direzione corso Umberto.
Lo schema, di fatto, è lo stesso dello scorso anno ma – assicurano dal Comune di Siracusa – con più bus a disposizione per raggiungere e muoversi in Ortigia dai parcheggi del Molo, il Von Platen e di via Elorina riattivato per la stagione. Ai quattro mezzi Ast già impiegati lo scorso anno, si aggiungeranno tra poche settimane anche i due bus elettrici acquistati dal Comune di Siracusa con i fondi del collegato ambientale. Saranno “affidati” all’Ast per la conduzione del servizio.
Questi i percorsi e le fermate delle linee Blu e Rossa:

Linea Blu – Elorina:
Piazzale antistante Istituto Agrario (capolinea), Via Elorina, Largo E. Scieri, Via Elorina, Largo E.
Picone, Via Elorina, Piazzale G. Marconi(Fermata 1 Pozzo Ingegnere), Via Malta(Fermata 2
Malta), Ponte Santa Lucia, Via S. Chindemi(Fermata 3 Ortigia), Via XX Settembre, Piazza E.
Pancali, Ponte Umbertino, Corso Umberto(Fermata 4 Umberto) (Fermata 5 Villini), Piazzale G.
Marconi, Via Elorina, Largo E. Picone, Via Elorina, Largo E. Scieri, Via Elorina, Piazzale antistante
Istituto Agrario (capolinea)

Fermata 1 Pozzo Ingegnere: Piazzale G. Marconi, 14
Fermata 2 Malta: Via Malta n. 29
Fermata 3 Ortigia: Via S. Chindemi n. 15
Fermata 4 Umberto: Corso Umberto n. 38
Fermata 5 Villini: Corso Umberto (Villini)

Linea Rossa – Teocrito:
Parcheggio Von Platen (capolinea), Via A. Von Platen, Viale L. Cadorna, Via Sofocle, Piazza della
Vittoria, Via G. Di Natale(Fermata 1 Borgata), Corso Gelone(Fermata 2 Gelone) (Fermata 3
Repubblica), Largo N. Calipari, Via Catania, Piazzale G. Marconi(Fermata 4 Pozzo Ingegnere), Via
Malta(Fermata 5 Malta), Ponte Santa Lucia, Via S. Chindemi(Fermata 6 Ortigia), Via XX
Settembre, Piazza E. Pancali, Ponte Umbertino, Corso Umberto(Fermata 7 Umberto)(Fermata
8Villini), Foro Siracusano, Piazza Pantheon, Largo N. Calipari, Corso Gelone(Fermata 9
Repubblica)(Fermata 10 Gelone) (Fermata 11 Ospedale), Largo L. Gilistro, Corso Gelone, Viale
Teocrito, Largo R. Mascali, Viale Teocrito, Via A. Von Platen, Parcheggio Von Platen (capolinea)
Distanza corsa: 5.296 mt
Fermata 1 Borgata: Via G. Di Natale di fronte al n. 36 (Concessionaria motocicli)
Fermata 2 Gelone: Corso Gelone n. 73 (Edicola)
Fermata 3 Repubblica: Corso Gelone, 29 (OVS)
Fermata 4 Pozzo Ingegnere: Piazzale G. Marconi, 14
Fermata 5 Malta: Via Malta n. 29
Fermata 6 Ortigia: Via S. Chindemi n. 15
Fermata 7 Umberto: Corso Umberto n. 38
Fermata 8 Villini: Corso Umberto (Villini)
Fermata 9 Repubblica: Corso Gelone n. 52
Fermata 10 Gelone: Corso Gelone n. 90 (INPS)
Fermata 11 Ospedale: Corso Gelone (Ospedale Umberto I°)




Disabile in carrozzina non può salire sul bus: “Niente pedana, io umiliato a terra”

A distanza di anni, la storia si ripete. L’autobus che passa da Città Giardino e arriva a Siracusa non ha la pedana e Seby, disabile in carrozzina, rimane a terra. “Questo mese è la terza volta”, si sfoga al telefono con SiracusaOggi.it. “Il venerdì ho la necessità di raggiungere Siracusa per mie commissioni. Solo una volta è passato un mezzo dotato della pedana che mi consente di salire a bordo. Poi basta. Eppure la mobilità dovrebbe essere un mio diritto”, racconta più rassegnato che adirato.
Nel 2020 si era presentato, identico, lo stesso problema. Grazie ad una felice triangolazione con Seby, l’allora assessore alla mobilità Maura Fontana ed i vertici provinciali dell’Ast si riuscì ad organizzare meglio il servizio. Nonostante tutti i mezzi pubblici dovrebbero ormai essere dotati di pedana per i disabili, diversi di quelli in servizio a Siracusa ancora non lo sarebbero. “Posso dirvi che oggi, come nelle altre settimane, sia la corsa 25 che la 26 non ne erano dotati. Dovrebbero mettere l’adesivo che dice chiaro che noi disabili non possiamo spostarci. Per me è una umiliazione, lasciato così in mezzo a una strada…”.
Come dargli torto. “Ho provato a contattare Ast, come mi ha detto un cordiale autista. Per ora non mi hanno risposto. Magari se leggono la storia su SiracusaOggi.it qualcosa si smuove”, la sua speranza.




Posteggiatori abusivi al teatro greco, denunciati per truffa e sostituzione di persona

Anche la Questura di Siracusa ha intensificato i controlli finalizzati al contrasto della presenza su strada dei parcheggiatori abusivi. Stazionano nei punti della città maggiormente interessati dal flusso dei visitatori e noto è il caso della Neapolis, a due passi dall’ingresso dell’area archeologica.
Dopo avere denunciato ieri due persone per violazione del Daspo urbano perché esercitavano abusivamente la professione di parcheggiatori, gli agenti delle Volanti hanno denunciato altre due persone sorprese nei pressi del Teatro Greco mentre, fingendosi parcheggiatori autorizzati dal Comune, chiedevano del denaro agli automobilisti.
I due, rispettivamente di 39 e di 22 anni, sono stati accusati di truffa e sostituzione di persona, oltre che di aver violato il provvedimento DASPO di cui già erano destinatari.




Miasmi a Priolo, il Comune pubblica i dati: “sforamenti soglia idrogeno solforato”

Sono stati resi noti i dati delle analisi effettuate da Arpa sui segnalati miasmi a Priolo. Il 18 maggio furono 56 in poche ore le segnalazioni attraverso l’app Nose ed il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, dispose subito controlli ed interventi con canister per prelevare campioni di aria. Le analisi dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente evidenziano “superamenti delle soglie di riferimento di idrogeno solforato”. Per i tecnici, potrebbero essere questi i responsabili dei cattivi odori lamentati dai cittadini.
I dati sono stati resi noti dal sindaco di Priolo, Pippo Gianni. “Durante l’evento lamentato – spiega – il traffico marittimo nel golfo di Augusta è stato intenso, con la presenza in rada e in mare aperto di navi cisterna. Nelle ore antecedenti e immediatamente successive agli alert, i dati di monitoraggio della qualità dell’aria rilevati dalle stazioni gestite da Arpa Sicilia hanno indicato modesti superamenti delle soglie di riferimento per NMHC, idrocarburi non metanici. Alle 21:00 è stata invece segnalata una concentrazione media oraria di H2S, idrogeno solforato, pari a 9,2 pg/m3 presso la stazione di monitoraggio di qualità dell’aria Priolo, superiore alla soglia di 7 ug/m3, individuata come indicatore dei disturbi olfattivi. Tale concentrazione di H2S potrebbe quindi essere correlata alle molestie olfattive segnalate dalla popolazione. I risultati dei canister, delle analisi chimiche ed olfattometriche sui campioni d’aria prelevati sia dai campionatori automatici che manualmente – continua il primo cittadino – saranno resi noti non appena disponibili”.




Presa la banda delle spaccate: un terzetto autore di almeno 9 “colpi”

Erano diventati l’incubo dei commercianti siracusani nel giro di poche settimane hanno messo a segno almeno 9 “spaccate”. Sono quei furti commessi dopo aver mandato in frantumi la vetrata d’ingresso di una attività commerciale, utilizzando una moto o grossi massi, per poi penetrare all’interno ed arraffare qualche soldo nel registratore di cassa.
Al termine di una accurata attività di indagine, i Carabinieri di Siracusa hanno arrestato tre persone, due uomini e una donna.
Un terzetto di pregiudicati, organizzato con ruoli definiti. I due uomini, trentenni, sfondavano le vetrine con uno scooter rubato per consumare i furti, mentre la donna (25 anni), peraltro in stato di gravidanza, faceva da palo ed aspettava i complici con un’autovettura per allontanarsi velocemente.
In sole due settimane con lo stesso metodo sono stati messi a segno almeno 9 colpi. Durante le indagini è emerso che i malfattori, qualora fermati dalle forze dell’ordine, si sarebbero giustificati fingendo di accompagnare la donna in ospedale.
Tra le attività colpite figurano bar, sale scommesse, rivendite di tabacchi ed un centro sportivo. Almeno due gli scooter rubati per essere utilizzati come ariete per sfondare le vetrine.
Durante gli arresti e le perquisizioni sono stati trovati anche gli indumenti utilizzati durante i furti, sequestrati come ulteriore prova a carico degli arrestati che, comunque, essendo noti alle forze dell’ordine, erano stati identificati dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza.

I due uomini sono stati accompagnati in carcere, mentre la ragazza, visto il suo stato di gravidanza, è stata sottoposta all’obbligo di dimora con permanenza in casa durante l’orario notturno.
Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, alcuni giorni fa, nelle more della chiusura delle indagini e nel fornire rassicurazione sulla identificazione degli autori dei furti, ha incontrato i vertici della locale Confcommercio, chiedendo la collaborazione degli esercenti nel non lasciare soldi all’interno delle casse così da disincentivare tali attività delittuose.




Vendeva alcol ai minori, una ragazza finisce in coma etilico: chiuso per 15 giorni locale in Ortigia

Il Questore di Siracusa ha disposto la chiusura di un locale con sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande. La decisione per motivi di ordine e sicurezza pubblica. Non sono stati resi noti elementi per risalire al nome dell’attività, sita in Ortigia.
Il provvedimento, che prevede la chiusura del locale per 15 giorni, come disposto dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato notificato alla titolare dell’esercizio commerciale nel corso del pomeriggio di ieri dagli agenti della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura aretusea.
E’ stato accertato dagli agenti che nel locale si somministravano alcolici a minorenni. In un episodio, una giovane veniva soccorsa e trasportata in ospedale con una diagnosi di coma etilico.
Il Questore di Siracusa, Benedetto Sanna, valutate le documentate circostanze e rilevata “l’evidente fonte di concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini”, ha decretato la sospensione dell’attività in argomento




Pillirina, l’affondo di Emanuele Di Gresy: “Questa politica arreca solo danni a Siracusa”

Come ormai da un decennio buono a questa parte, torna periodicamente ad animare il dibattito pubblico la “vicenda” Pillirina. Nelle ultime ore si sono susseguiti gli interventi e le prese di posizione secondo il clichè che vede contrapposto il mondo ambientalista alla proprietà dei terreni (Elemata) con la politica locale a perorare ora questa, ora quella causa.
Le ultime dichiarazioni, in particolare quelle dell’assessore Fabio Granata e dell’ex presidente del Wwf di Siracusa, Peppe Patti, hanno fatto saltare dalla sedia Emanuele Di Gresy, amministratore di Elemata e proprietario dei terreni su cui si voleva costruire un resort alla Pillirina. “Farneticazioni preelettorali di alcuni locali, i cui commenti ricordano le litanie delle tragedie greche”, le definisce senza citare però apertamente i due personaggi pubblici siracusani. Non li chiama mai per nome, ma li definisce “Gigino e Gigetto”, perchè “salta Gigino e torna Gigetto”, visto che “duettano amabilmente a suon di comunicati”. Quasi come, secondo Di Gresy, fossero quasi in accordo.
“Ancora una volta in cerca di visibilità, dopo aver transitato per quasi tutto l’arco costituzionale, purtroppo ci saranno sempre nuovi soggetti politici ai quali aderire o movimenti da fondare. Saranno in ballo nuove richieste di autorizzazione per campi da tennis in area archeologica, qualche consulenza per questo o quello o chissà quale altro gioco a carambola dietro queste vere e proprie pagliacciate scadenti”, scrive ancora il marchese, quasi a tracciare un sarcastico identikit dei destinatari delle sue parole.
L’impossibilità di raggiungere la Pillirina attraverso lo sbocco 34 e passando attraverso terreni di proprietà di Elemata – su cui ora vigila una guardia privata – è il tema caldo di questi giorni. “Potevano informarsi prima di scrivere castronerie”, continua Di Gresy. “Sarebbe bastato poco per scoprire che il pericolo per l’incolumità
pubblica in quelle aree, è stato dichiarato formalmente e per iscritto, con apposita comunicazione della Capitaneria di Porto, sulla scorta di evidenze condivise con Prefettura area V coordinamento del soccorso pubblico, Vigili del Fuoco, ancora Protezione civile del comune di Siracusa, Dipartimento Ambiente della regione siciliana,
anche con il Consorzio Plemmirio. Su questi ultimi, continueremo a nutrire seri dubbi – prosegue il numero uno di Elemata – in considerazione delle pretese intimate con tanto di diffide, per poter transitare con i loro mezzi sull’area archeologica vincolata, tra gli scavi di Paolo Orsi della necropoli e tra le carraie. Fosse questo il modello di gestione che hanno in mente per la riserva? Speriamo di no, gestori della riserva per vocazione e magari qualche gettone”. E arriva così la nuova accusa, diretta proprio al Consorzio che avrebbe inoltrato note ed un suo rappresentante a Palermo per discutere della istituenda riserva.
“La città è in declino, impoverita, vive una crisi senza precedenti, ve ne rendete conto oppure no?”, contrattacca l’uomo che aveva proposto un investimento milionario nel settore della ricezione turistica di lusso. “Avreste in
mano un gioiello di città che oggi, definire anche solo sporca, è un complimento! Siete riusciti a far scappare Four Seasons, Carlyle, Lend Lease che da sola, con la riqualificazione dell’area ex fiera e Santa Giulia a Milano, ha investito cinque miliardi di euro. Lo avete fatto con la leggerezza di non comprendere i danni che avete causato alla credibilità della destinazione e senza mai neppure avere la capacità di sedervi attorno ad un tavolo e di entrare nel merito. Ancora oggi, ignorate completamente le nostre richieste di entrare nel merito e fare sintesi. State prendendo in giro i siracusani, spiegatelo che invocare l’istituzione di una riserva non corrisponde in nessun caso ad impossessarsi di una proprietà privata. Perché giocate sull’equivoco? Possedete una così bassa considerazione dei siracusani e pensate siano tutti tonti?”.




Fabio Granata replica a Di Gresy: “Toni calunniosi, ne parleremo nelle sedi opportune”

Non potevano non procurare delle reazioni le ultime parole del marchese Emanuele Di Gresy, affidate ad un comunicato stampa di Elemata Maddalena. L’affondo rivolto in particolare all’indirizzo dell’attuale assessore comunale Fabio Granata vale una risposta del diretto interessato.
“I toni arroganti, i riferimenti calunniosi, le allusioni deliranti che caratterizzano un comunicato stampa della Elemata Srl del sedicente ‘marchese’ Di Gresy, scivolano sul piano inclinato della mia indifferenza e non meritano alcuna replica. Saranno semplicemente valutati nelle sedi competenti”, spiega Granata in una nota volutamente sintetica.
Questa mattina la presa di posizione dell’amministratore di Elemata, dopo che sono tornate attuali le contrapposizioni sull’area della Pillirina.




Siracusa e il metodo Tafazzi: sulla Pillirina l’avvertimento di Cafeo, “rimpiangeremo i no”

“La pervicacia con cui una parte della città si ostina ad erigere barricate contro ogni progetto imprenditoriale dà il senso dell’incapacità di pianificare lo sviluppo economico ed occupazionale di questo territorio”. Con queste parole il deputato regionale Giovanni Cafeo (Prima l’Italia) entra nel dibattito in atto sulla Pillirina.
“La contrarietà al progetto di un residence in quella zona, a basso impatto ambientale, in un’area abbandonata a sé stessa dove si ergono dei ruderi risalenti alla Seconda guerra mondiali, su cui i privati intendono realizzare delle costruzioni, ha solo il sapore di una battaglia ideologica”, dice Cafeo. “Evidentemente si preferisce l’incuria ad un piano di valorizzazione di una zona che andrebbe recuperata e considerata le difficoltà, in termini di risorse economiche ed umane, delle amministrazioni pubbliche nel poter svolgere questo compito, girare le spalle ai privati è una scelta senza logica”.
Il deputato regionale assicura che nel progetto “non ci sono grattacieli, né colate di cemento a danno della costa, come, invece, è accaduto negli anni scorsi nelle nostre zone balneari come l’Arenella, Ognina o Fontane Bianche, sotto gli occhi dei nostri difensori dell’ambiente. Se l’idea è quella di blindare la città, respingendo, aprioristicamente, ogni piano di sviluppo, peraltro in un momento così delicato, allora io non ci sto”, chiarisce ulteriormente.
La linea dominante del “no” potrebbe essere oggetto di rimpianti futuri, secondo l’esponente di Prima l’Italia. “Capiterà che dovremo rimpiangere di non esserci opposti alla politica del No, come già accaduto nei mesi scorsi, con l’inizio della guerra in Ucraina che ha messo in luce la debolezza energetica italiana. Si è scoperto che servono i rigassificatori ed allora a molti è tornato in mente il progetto della Ionio Gas che, nel 2007, avrebbe voluto realizzare un rigassificatore nella rada tra Siracusa ed Augusta ma la strenua opposizione dei ‘Tafazzi’ non solo ha fatto perdere un’opportunità al Paese, che oggi si ritroverebbe con importanti scorte di gas, ma al nostro territorio.”




Pillirina inaccessibile e un vigilante, perchè? Varco inibito, il costone è a rischio crollo

Per capire il motivo per cui oggi non è possibile accedere e passeggiare sul costone roccioso che si affaccia sulla Pillirina e sul mare del Plemmirio, bisogno tornare al 17 marzo scorso. In quella data, viene inviata dalla Capitaneria di Porto di Siracusa una comunicazione formale che segnala “il possibile cedimento del costone roccioso in zona Pillirina”. Insomma, c’è rischio per l’incolumità pubblica e pertanto vengono allertati dalla Capitaneria vari enti tra cui Prefettura, Comune, Protezione Civile, Vigili del Fuoco. La comunicazione viene inviata anche ad Elemata, la società proprietaria dei terreni che conducono al costone.
Nei giorni precedenti, nel corso di un sopralluogo sul posto, i militari della Guardia Costiera annotano che “è stato riscontrato che porzione della particella privata (segue indicazione catastale, ndr) era stata interessata da
fenomeni di smottamento e cedimento, che permangono ancora all’attualità”. C’è “un’estesa fenditura a circa 15/20 mt. dal ciglio del costone”, che interessa un ampio appezzamento del terreno privato intestato alla società Elemata Maddalena.
“In relazione alle predette aree interessate dalla suddetta ordinanza questa Capitaneria ha, nel tempo, più volte sollecitato il comune di Siracusa al posizionamento di opere di transennamento e segnaletica monitoria, al fine di rendere conoscibile il pericolo”, anche perchè si tratta di aree “ancora meta di numerosi escursionisti”. Da qui la necessità di inibire l’accesso al costone attraverso il varco numero 34 dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Ed in effetti un cartello spiega in maniera chiara e visibile che da quel varco non si dovrebbe passare. Però è rimasto sempre “aperto” e quindi il concetto di “inibito” si è presto annacquato tra i frequentatori della zona. “Si prega l’Amministrazione Comunale di valutare l’eventuale adozione dei provvedimenti contingibili ed urgenti, anche sulla base delle valutazioni formulate dalla struttura di protezione civile, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica ed evitare potenziali danni a persone e/o cose”, conclude la comunicazione ufficiale della Capitaneria di Porto.
In attesa di provvedimenti urgenti, intanto si è mossa la società privata che ha piazzato accanto al varco un vigilante. “Non vogliamo essere responsabili se qualcuno passa, nonostante il divieto, e dovesse cedere il costone segnalato come pericoloso”, spiegano fonti vicine alla società del marchese Emanuele Di Gresy. Come dire, secondo Elemata, che la scelta era inevitabile per tutelare l’incolumità pubblica.