Augusta porto di sbarco per la Geo Barents: a bordo 471 migranti, 200 minorenni

E’ arrivata in porto ad Augusta la Geo Barents, la nave di medici Senza Frontiere che nei giorni scorsi ha soccorso in mare 471 migranti. L’indicazione del porto di sbarco è stata resa nota dalla stessa ong, attraverso i suoi canali social: “finalmente finisce l’attesa dei 471 sopravvissuti a bordo”. Dopo sette giorni in mare, la Geo Barents ha attraccato nel porto megarese.
Medici Senza Frontiere ha comunicato la presenza a boro di circa 200 minorenni, diversi bambini (il più piccolo ha sette mesi) e 30 donne. Il protocollo prevede che, prima dello sbarco vero e proprio, vengano condotte le procedure di identificazione e quelle sanitarie anti-covid. I minori non accompagnati saranno trasferiti in un centro di prima accoglienza fuori provincia, per tutti gli altri inizierà invece un periodo di quarantena a bordo della nave appositamente predisposta, in rada ad Augusta.

foto archivio




Incidente sulla Siracusa-Floridia, parziale amputazione per il 33enne gravemente ferito

Rimane ricoverato in terapia intensiva al Cannizzaro di Catania il 33enne ferito nell’incidente dello scorso martedì, lungo la statale che collega Siracusa e Floridia. E’ vigile e non è in pericolo di vita ma ha dovuto subire l’amputazione parziale della gamba sinistra. La grave frattura esposta non ha lasciato alternative all’equipe ortopedica, intervenuta subito dopo il trasferimento in elicottero del centauro siracusano.
In sella alla sua moto, una Suzuki, si è scontrato con un’auto con a bordo turisti stranieri. Secondo diverse testimonianze, proprio la vettura si sarebbe prodotta in una manovra azzardata: una inversione a U, proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo la moto. Violentissimo l’impatto, come le condizioni della parte anteriore dell’auto testimoniano. La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’accaduto e stabilire le responsabilità.




Compagni aggressivi, violenti, maneschi: violenza di genere, emergenza costante

Compagni aggressivi, spesso violenti se non addirittura maneschi. La violenza di genere ed i maltrattamenti in famiglia sono fatti drammaticamente ricorrenti nella nostra provincia. Forze dell’ordine costantemente impegnate nella tutela delle vittime, nella stragrande maggioranza dei casi donne. C’è lo strumento del codice rosa, la stanza per lei dei Carabinieri e la rete dei centri antiviolenza. Per uscire dall’incubo, la denuncia rimane quindi lo strumento più efficace.
Nella giornata di ieri, agenti del Commissariato di Pachino hanno denunciato un giovane di 29 anni per il reato di maltrattamento in famiglia e percosse. Sempre nelle scorse ore, gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa hanno notificato 4 provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti uomini violenti, responsabili di atti persecutori nei confronti delle ex compagne.




Miasmi a Priolo, campionamenti per risalire ai cattivi odori. Pasqua: “Applicare la legge”

Si torna a parlare di miasmi di probabile natura industriale, diverse segnalazioni ieri tra Priolo e la parte nord di Siracusa. Il sindaco della cittadina industriale, Pippo Gianni, ha attivato i protocolli previsti chiedendo l’intervento della Polizia Municipale sulla 114, dove erano stati avvertiti i primi odori.
Alle 15:30 è stato effettuato un primo campionamento dell’aria, tramite canister. Le condizioni meteorologiche sfavorevoli e i venti che cambiavano, fino ad essere poi quasi assenti, hanno fatto sì che i miasmi venissero avvertiti anche nel centro abitato di Priolo. Alle 19:30 è stato effettuato un nuovo campionamento dell’aria, con l’ausilio dei funzionari ARPA. Richieste anche notizie alle aziende della zona industriale.
Le pattuglie della Polizia Municipale e il comandante Mignosa, in costante contatto con il sindaco Gianni, hanno controllato il territorio comunale fino alle 22:00. In itinere anche altri accertamenti voluti dal primo cittadino.
Per sapere quali sono le sostanze odorigene sprigionate, bisognerà attendere le risultanze dei canister. Per velocizzare l’iter, il sindaco Gianni ha inviato questa mattina una lettera ai direttori ARPA, con la quale richiede notizie urgenti degli interventi effettuati ieri dal personale e di avere eventualmente anche le relazioni sulle attività svolte.
Un’altra lettera è stata inviata ai gestori di tutti gli stabilimenti della zona industriale, per chiedere notizie sulle attività lavorative della giornata di ieri e su eventuali disservizi che possano aver creato i forti disagi olfattivi avvertiti dalla popolazione. La missiva è stata indirizzata ad Isab Nord, Versalis, Isab Sud, Isab I.G.C.C., Priolo Servizi, Sasol, Sonatrach, ai direttori degli stabilimenti Enel Archimede, IAS, Eni Rewind, e per conoscenza alla Prefettura di Siracusa, al Dipartimento Regionale Protezione Civile, all’Arpa, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, al Commissariato di Polizia di Stato e alla Stazione Carabinieri di Priolo.
Anche il deputato regionale Giorgio Pasqua (M5s) torna ad occuparsi delle segnalazioni relative a “sgradevoli e ‘misteriosi’ odori di idrocarburi a tutte le ore del giorno e della notte, a Priolo, e nell’area industriale del petrolchimico”. Pasqua lamenta poi come non sia ancora possibile sapere “di che sostanze si tratti e da dove vengano, nonostante ci sia una precisa legge regionale che consentirebbe la massima trasparenza e tempestività di questi dati. Purtroppo l’inadempiente governo Musumeci non ha emanato il decreto attuativo”.
Proprio il pentastellato è stato tra i promotori della legge 3 del 2020 che prevede l’istituzione di un sistema di monitoraggio continuo, analisi e trasmissione in tempo reale di tutte le informazioni raccolte dalla rete di sensori nella zona industriale.
“Un sistema che però non è mai entrato in funzione – spiega Pasqua – e ad oggi, nonostante le segnalazioni dei cittadini non si riesce a capire la natura delle sostanze odorose che si avvertono nell’aria. Questo accade perché i campionatori automatici, che si attivano dopo un certo numero di segnalazioni, raccolgono dell’aria che verrà però analizzata solo nei giorni successivi. Sarebbe invece molto più utile sapere immediatamente cosa c’è nell’aria e da dove viene: questo consentirebbe immediati interventi di correzione dei processi produttivi industriali così da eliminare immediatamente il disagio”.
La scorsa settimana, durante l’esame della Finanziaria, approvato un emendamento dello stesso Pasqua per progettare un apposito software che consenta in tempo reale di sapere che sostanze finiscono in aria, da dove escono e in che direzione vanno, anche per consentire ai cittadini di scegliere consapevolmente come comportarsi. “Non è una posizione contro le industrie, ma a favore dei cittadini”.




“Prima” da tutto esaurito per un convincente Edipo Re di Sofocle. Applausi per Carsen

Un debutto da tutto esaurito per Robert Carsen al teatro greco di Siracusa. Il regista canadese ha firmato la messa in scena di un convincente Edipo Re, testo di Sofocle nella nuova traduzione di Francesco Morosi. E proprio la parola torna al centro, in uno spettacolo che riesce a farsi seguire dall’inizio alla fine anche attraverso i silenzi, voluti per sollecitare la riflessione su di un testo che ruota attorno alla dimensione interiore dell’uomo e dei sui dubbi attorno alla vita.
La scena è dominata da una scala monumentale e severa, su cui si dipana la vicenda di Edipo che, al teatro greco di Siracusa, è Giuseppe Sartori. Un coro di ben 80 tebani segue e accompagna lo svolgimento di quella che Carsen ha definito la prima “criminal story mai scritta”. Con Paolo Mazzarelli intenso Creonte, Graziano Piazza vibrante Tiresia e poi la solita certezza di Maddalena Crippa-Giocasta. Completano il cast Rosario Tedesco (Capo coro), Massimo Cimaglia (Primo messaggero), Antonello Cossia (Servo di Laio), Dario Battaglia (Secondo messaggero), Elena Polic Greco (Corifea).
Bianca la grande scena, in bianco e nero gli abiti di scena. Niente tuniche e calzari, la scelta – anche per Carsen – è andata su di un eleganza contemporanea.




Il caso di contrada Stafenna, una strada trasformata in discarica tra Noto e Rosolini

Sono stati avviati questa mattina i lavori di bonifica straordinaria di contrada Stafenna, tra Noto e Rosolini. La strada provinciale era stata trasformata in una discarica abusiva. Rifiuti di ogni genere, abbandonati senza alcun riguardo per i luoghi, l’ambiente e la legge.
Ad avviare i lavori è stato il Comune di Noto. Il sindaco, Corrado Figura, ha seguito le operazioni. “Questa era un’area abbandonata da anni. Siamo intervenuti come promesso – ha spiegato in un video sui social – anche se le competenze qui non sono tutte del Comune di Noto e c’è il dubbio che gran parte dei rifiuti arrivino da centri vicini”.
Poi la segnalazione di una “strana movimentazione dei rifiuti durante le giornate dell’Infiorata”. Il sospetto dell’amministrazione netina è che ci sia stata una sorta di non meglio precisata regia per aggravare le condizioni di contrada Stafenna per “colpire l’immagine di Noto”. Nelle settimane scorse, la Polizia Municipale di Noto ha sanzionato e denunciato alcune persone, sorprese a scaricare rifiuti su quella strada provinciale.
Sulla vicenda è intervenuta anche la sezione di Rosolini di Sinistra Italiana. “La questione Stafenna non riguarda solo Noto e Rosolini, ma riguarda tutti noi. Il nostro territorio, non solo il territorio dei comuni di Noto e Rosolini, ma dell’intera provincia- è spesso teatro di scempi ambientali. Transitando per le strade interne, infatti, spesso ci si imbatte in discariche a cielo aperto, ricettacoli di ogni tipo di rifiuti, estese a perdita d’occhio. È davvero imbarazzante – si legge nella nota – mostrare questo nostro sporco volto ai turisti. Tutto ciò accade per una diffusa insensibilità civica e per una inadeguata rete di controlli messa in campo dalle amministrazioni. La cura del territorio non è una questione secondaria o da affrontare solo in determinati periodi dell’anno. L’immagine che diamo di noi è la precondizione per tutto il resto, se vogliamo continuare ad essere meta turistica ricercata e gettonata”.




Il Pd cerca pax elettorale tra le correnti, ma sulle primarie lo scontro è dietro l’angolo

Il Pd provinciale cerca l’ennesima pacificazione interna per prepararsi agli appuntamenti elettorali principali: le regionali e le amministrative del prossimo anno nel capoluogo. Il 29 maggio, l’assemblea provinciale del partito dovrebbe portare alla “ratifica” di un accordo tra correnti e alla definizione di un metodo per procedere alle alleanze ed alla scelta dei candidati.
Effetti Collaterali invita a porre un freno alle autocandidature, specie alle regionali, ed al metodo per cui alleanze vengono scelte senza confronto interno tra dirigenti ed iscritti al Pd. Temi consegnati anche al segretario provinciale Salvo Adorno ed a quello cittadino Santino Romano.
“Il tema della democrazia interna, che si esplica nell’attività degli organismi, è fondamentale per un partito che ha l’ambizione di chiamarsi democratico”, dice Alessandro Acquaviva. “Abbiamo sottolineato la necessità di una maggiore trasparenza e partecipazione affinché le questioni politiche sul tappeto diventino oggetto di un confronto politico aperto e plurale. Dal punto di vista elettorale il tema delle alleanze alle prossime amministrative in cinque comuni della provincia e quello delle autocandidature regionali che travalicano qualunque base di confronto sul territorio ci lasciano molto perplessi”.
Per quanto riguarda le elezioni amministrative a Siracusa, previste per il prossimo anno, “abbiamo invece proposto le primarie di coalizione che riteniamo lo strumento di partecipazione democratica per eccellenza”.




Solidarietà: i volontari Aism in piazza per la ricerca, “Bentornata Gardensia”

Circa 200 mila piante di Gardenia verranno distribuite in tutta Italia da 14 mila volontari per la lotta alla sclerosi multipla. Con questo gesto, AISM inviterà tutti a sostenere la ricerca l’unica arma oggi per sconfiggere la sclerosi multipla. Venerdì 20 maggio, sabato 21 e domenica 22 sono le giornate dell’iniziativa “Bentornata Gardensia”.
A Siracusa, i volontari AISM saranno in piazza San Giovanni. In provincia: venerdì e sabato mattina in piazza Salvatore Rizzo a Melilli, domenica in piazza Garibaldi e in piazza Crocifisso a Rosolini grazie al gruppo Agesci e venerdì sera in piazza Duomo a Lentini grazie alla Pro Loco di Lentini.
“Nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione sulla sclerosi multipla, ecco che fiorisce la Gardenia, uno dei fiori simbolo della solidarietà che per la nostra Associazione rappresentare la volontà di non arrenderci e di condividere il nostro impegno per fermare la sclerosi multipla”, spiega Francesco Vacca, presidente nazionale di AISM.
I fondi raccolti con l’iniziativa andranno a sostenere la ricerca scientifica e permetteranno ad AISM di garantire le risposte di cura, di assistenza e di supporto per le persone con SM di Siracusa che sono circa 800.




Incidente sulla Statale 124: in prognosi riservata centauro di 33 anni. Indagini sul sinistro

Il centauro 33enne coinvolto in un grave incidente stradale sulla Statale 124 è ricoverato al Cannizzaro di Catania. La prognosi sulla vita è ancora riservata, a causa delle lesioni riportate. Lo scontro è avvenuto tra Siracusa e Floridia. Si trovava in sella alla sua moto che, per cause al vaglio degli investigatori, si è scontrata con una vettura con a bordo una famiglia di turisti stranieri. Illesi questi ultimi, mentre per il 33enne siracusano è stato necessario l’intervento dell’elicottero del 118.
Sull’incidente, la Procura di Siracusa ha aperto una indagine. Dalle prime ricostruzioni, i due mezzi stavano viaggiando nella stessa direzione, verso Floridia. Una manovra azzardata da parte dell’auto avrebbe portato allo scontro, aggravato dall’alta velocità. Questa la ricostruzione al momento più accreditata.




Corriere della droga intercettato a Targia: in auto, 50mila euro di cocaina purissima

In auto viaggiava con mezzo chilo di cocaina. E’ stato intercettato e bloccato a Targia, dalla Guardia di Finanza di Siracusa. Nel disperato tentativo di non farsi beccare, ha cercato di eludere l’alt imposto dalla fiamme gialle, per tentare di disfarsi del suo carico. Ma per un 28enne catanese non c’è stato nulla da fare: grazie al fiuto del cane Aquila, i finanzieri hanno comunque rinvenuto e sequestrato l’ingente quantitativo di cocaina purissima, in
parte occultata nel vano portaoggetti dell’auto; l’altra, lanciata tra le sterpaglie nel corso dell’inseguimento.
La sostanza stupefacente sequestrata avrebbe fruttato, una volta messa in commercio, circa 50 mila euro.
Il pusher catanese – gravato da precedenti specifici – è stato tratto in arresto e condotto in carcere a Cavadonna. Gli uomini delle Fiamme Gialle stanno al momento vagliando ogni indizio per tentare diindividuare i canali di approvvigionamento del pusher.