La decadenza dell’ex Palaenichem, ormai ci vanno solo i ladri: due denunce per furto

Una volta era un tempio italiano del basket femminile, ospitava match internazionali, la nazionale italiana di volley e concerti di grandi artisti. Oggi l’ex Palaenichem, struttura sportiva privata abbandonata al suo triste destino di decadenza, è visitato solo da vandali e malintenzionati.
Ancora una volta, fanno notizia i due denunciati dalla Polizia di Priolo. Sono stati sorpresi in possesso di materiale ferroso, verosimilmente asportato poco prima dall’edificio ormai in disuso. Dopo le incombenze di legge, sono stati denunciati per il reato di furto aggravato.




Pugilato. Premiata la neo campionessa italiana Maria Nicolosi: coppa e un dono speciale

Maria Nicolosi, la neo campionessa italiana junior di pugilato (categoria 80+) p stata premiata questa mattina dal sindaco di Siracusa, Francesco Italia. A lei il primo cittadino ha consegnato una coppa ricordo. La cerimonia si è svolta in Sala Caracciolo.
Il sindaco si è intrattenuto con la neo campionessa e con il suo allenatore, Diego Caldarella, l’assistente capo della Polizia di Stato che l’ha scoperta e portata, in appena 4 mesi, a conquistare il titolo nazionale della sua categoria.
Ora Maria si concentra con la sua preparazione per gli Europei, che si svolgeranno nei prossimi mesi e ai quali l’atleta della Fiamme Oro parteciperà.
Il sindaco ha poi invitato Nicolosi al prossimo concerto di Elisa: l’atleta infatti ha confessato il suo amore per la musica e per la cantante triestina che si esibirà al Teatro Greco.




Lukoil “compra” in patria e si avvicina alla Russia: la mossa alimenta incertezza per Priolo

La notizia è destinata ad aumentare il livello di preoccupazione per il futuro prossimo della zona industriale di Siracusa. Il gruppo petrolifero russo Lukoil ha annunciato con una sua nota l’acquisizione di Shell Neft, la controllata di Shell che si occupa di raffinazione e distribuzione di combustibili in Russia. La compagnia americana ha deciso di lasciare la Russia per via della guerra avviata contro l’Ucraina. Pochi i dettagli sull’acquisizione trapelati. Rientrerebbero nell’acquisizione 411 stazioni di vendita al dettaglio, situate principalmente nelle regioni centrali e nord-occidentali della Russia, e l’impianto di miscelazione dei lubrificanti di Torzhok, non molto lontano da Mosca. “L’operazione sarà completata dopo l’accordo del Servizio federale antimonopoli”, si legge nel comunicato del colosso petrolifero privato russo.
Lukoil, di fatto, corre “in soccorso” dell’economia e dell’occupazione della madrepatria russa alle prese con le dure sanzioni internazionali. Questo investimento lascerebbe presagire una volontà, da parte del gruppo petrolifero, di avvicinare sempre più i propri interessi alla Russia, man mano che diventa sempre più complessa l’attività nel resto d’Europa come, ad esempio, a Priolo dove sono note le difficoltà attraversate da Isab-Lukoil. E con il paventato embargo al petrolio russo in Ue a partire da gennaio, gli impianti siracusani si ritroverebbero impossibilitati a proseguire nella loro attività di raffinazione.
Sono attese mosse del governo italiano, sin qui molto timido ed attendista in casa come in Europa. Eppure da mesi si moltiplicano gli appelli di Confindustria Siracusa e della deputazione politica siracusana, con interrogazioni parlamentari ed interventi in Regione. Forti le preoccupazioni dei sindacati che un mese addietro avevano iniziato a disegnare una mobilitazione generale del territorio che, al momento, rimane ancora in forma embrionale.
Una sensazione di immobilismo misto ad incertezza che non aiuta la causa del mantenimento delle attività e dei livelli occupazionali, per evitare in p o chi mesi quella che è stata definita una “catastrofe sociale”.




Zone Economiche Speciali in Sicilia orientale, ad Augusta si insedia il comitato di indirizzo

«Le Zes sono pienamente funzionanti. Oggi si mette un tassello importante al puzzle delle Zone economiche speciali, dal momento che abbiamo insediato il comitato di indirizzo della Sicilia orientale, che è di fatto la struttura di governo della stessa e che concretamente consentirà la reale partenza delle Zes siciliane». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, nel corso della riunione del comitato di indirizzo della Zes Sicilia orientale, convocata oggi ad Augusta dal commissario straordinario del Governo, Alessandro Di Graziano, nella sede dell’Autorità del Sistema portuale del mare Sicilia orientale ad Augusta.
«Siamo soddisfatti del fatto che delle 69 Zes presenti in Europa, due sono siciliane grazie all’impegno del governo Musumeci – continua l’assessore Turano –. Con la norma approvata all’Ars, le SuperZes oggi costituiscono un reale trampolino di lancio per l’economia siciliana, su cui il governo regionale sta puntando con ulteriori agevolazioni fiscali parametrate ai ricavi delle vendite e delle prestazioni derivanti dall’attività svolta dall’impresa. L’obiettivo è incrementare gli investimenti produttivi nella regione e attrarre nuovi capitali da parte di imprenditori interessati a localizzare nell’Isola le loro aziende».
Il comitato di indirizzo della Zes Sicilia orientale si compone, oltre che del commissario straordinario di Governo, Di Graziano, e dell’assessore alle Attività produttive, Turano, anche del presidente dell’Autorità del Sistema portuale del mare Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, del presidente dell’Autorità del Sistema portuale Stretto, Mario Mega, del rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giuseppe Assenza, del rappresentante del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Roberto Liotta, e del rappresentante dell’Irsap, Salvatore Maugeri.
«Già la composizione del comitato individua le opportunità di relazione e di indirizzo che si possono dare alla Zes Sicilia orientale – dichiara il commissario Di Graziano – Lo strumento permette già oggi di avere approvato tre convenzioni con i due principali istituti di credito nazionali, Unicredit e Intesa, e con Irfis, l’istituto finanziario più rilevante in Sicilia: si tratta di strumenti da consegnare agli imprenditori per agevolarli ulteriormente negli investimenti».
Nel corso della riunione è stato approvato il regolamento interno del comitato di indirizzo della Zes Sicilia orientale e sono state sottoscritte le convenzioni con gli istituti di credito e finanziari. La presentazione del comitato di indirizzo relativo alla Zes Sicilia occidentale è prevista per il prossimo 25 maggio a Palermo.




In rianimazione uno degli operai feriti nell’incidente sul lavoro in zona industriale

E’ ricoverato in terapia intensiva al Cannizzaro di Catania uno dei due operai rimasti feriti nell’incidente sul lavoro avvenuto ieri nella zona industriale di Siracusa. Secondo fonti sanitarie della struttura sanitaria etnea, è sedato ed ha riportato ustioni di quarto grado sull’addome oltre ad alcune contusioni. Al momento, la prognosi sulla vita è riservata. Si tratta di un ragazzo di vent’anni.
Da quanto appreso, il giovane operario stava lavorando su di un ponteggio. Insieme ad alcuni colleghi era impegnato in lavori di programmata manutenzione. Poi l’improvvisa fuga di liquido infiammabile e l’incendio che ha causato una colonna nera, vista anche a chilometri di distanza. Da comprendere se gli operai siano caduti poi dal ponteggio o se siano saltati di sotto nel tentativo di mettersi al sicuro. Verifiche interne sono state disposte dall’Isab, per ricostruire l’esatta dinamica. Anche la Procura di Siracusa sta monitorando l’accaduto. Disposto il sequestro del ponteggio su cui lavoravano. I due operai feriti, insieme ad un terzo collega contuso, sono sotto contratto per una ditta esterna.
Nelle prime ore dopo l’incidente, le condizioni del ragazzo non sembravano destare particolari preoccupazioni. Ma poco dopo l’arrivo in ospedale a Siracusa, i sanitari hanno disposto il trasferimento a Catania, al Cannizzaro, dotato di un centro grandi ustionati specializzato nel trattamento di simili lesioni. Con il passare delle ore, le condizioni sono andate aggravandosi sino al ricorso alla Rianimazione.




Prelievo multiorgano da donatrice positiva al covid, la prima volta dell’Umberto I

Un prelievo multiorgano è stato eseguito nei giorni scorsi all’ospedale Umberto I di Siracusa su una paziente covid positiva deceduta nel reparto di Rianimazione.
L’equipe dell’Ismett di Palermo, integrata dal personale sanitario siracusano, ha proceduto al prelievo di fegato e reni. Il processo di donazione è stato gestito dal coordinatore aziendale per i Prelievi e i Trapianti dell’Asp di Siracusa, Graziella Basso, e dall’equipe dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione, diretta da Francesco Oliveri, in collaborazione con il Centro regionale Trapianti Sicilia.
“Questo prelievo – spiega Graziella Basso – apre la nuova prospettiva di utilizzare organi prelevati da donatori covid positivi per pazienti selezionati in lista d’attesa. Ringrazio i familiari per il loro ‘si’ alla donazione, hanno trasformato il loro intimo e profondo dolore in un atto di amore, dando una possibilità di vita ai pazienti che riceveranno gli organi prelevati dalla loro congiunta”.
Il direttore del reparto di Rianimazione, Franco Oliveri, evidenzia come “l’intervento rientri nell’ambito del protocollo stilato dal Centro Nazionale Trapianti e che consente di effettuare trapianti di organi salvavita provenienti da donatori deceduti per altre cause, ma risultati positivi al Covid 19. Il programma sperimentale italiano è attivo dal novembre 2020. Sono otto gli ospedali che hanno partecipato finora al programma sperimentale e la Sicilia è stata tra le prime regioni ad applicarlo. Oggi si aggiunge con questa donazione anche il contributo dell’ospedale siracusano”.
Il dg dell’Asp aretusea, Salvatore Lucio Ficarra, ha voluto ringraziare i familiari. “Questo prelievo – ha poi detto – rappresenta un evento di notevole rilievo etico e scientifico. L’ospedale Umberto I ha dato prova di grande capacità e generosità, aprendosi a nuovi percorsi e a protocolli innovativi, anche per riuscire a segnalare i potenziali donatori di organo, consentendo così continuità alle attività di trapianto”.

foto dal web




Reti idriche colabrodo e fondi Pnrr, provincia di Siracusa a secco: Ficara,”Ecco il vero motivo”

“Ho letto alcune valutazioni sui mancati investimenti per la rete idrica siracusana francamente sorprendenti. Se in provincia di Siracusa non ci sono finanziamenti Pnrr per intervenire su acquedotti colabrodo, questo avviene per un semplice motivo: non è ancora operativa l’Ati, manca l’approvazione dello statuto da parte di alcuni consigli comunali e senza la piena operatività dell’Assemblea Territoriale Idrica non si può partecipare ai bandi che hanno messo sul piatto risorse fondamentali per un necessario ammodernamento delle nostre reti idriche”.
Così il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) torna su di un tema che lo aveva già visto prodursi in una serie di solleciti ed incontri con vari amministratori locali, nel tentativo di non perdere i fondi del Pnrr in un ambito dove, è innegabile, troppi sono gli sprechi ed i guasti.
“La provincia di Siracusa non ha potuto partecipare al primo bando, scaduto nei mesi scorsi. Ora ha mancato anche la prima tranche di interventi previsti dal secondo bando e rischia di restare fuori anche dalla seconda tranche, in scadenza ad ottobre. Il motivo, come ho già avuto modo di spiegare in più occasioni, è il mancato avvio della gestione del servizio idrico da parte del soggetto istituzionale individuato dalla legge (del 2015), cioè l’ATI, condizione richiesta per partecipare al bando. Ho letto che per il deputato regionale Giovanni Cafeo i mancati finanziamenti sarebbero la prova del fallimento della gestione pubblica. Mi permetto di replicare – prosegue Ficara – che non può essere così: per il semplice motivo che il servizio idrico non è ancora a guida pubblica. Semmai, la situazione in cui si ritrovano le reti cittadine in provincia di Siracusa mostra il fallimento della gestione privata. Senza andare lontano, basta pensare a Sai 8, ai mancati investimenti e ad alcune operazioni oggetto di interesse della magistratura”.
Poi Paolo Ficara torna a rivolgersi ai Comuni inadempienti. “Una volta di più, in questa corsa contro il tempo per ottenere le risorse del Pnrr dedicate agli acquedotti, chiedo ai pochi sindaci del siracusano che non hanno ancora provveduto, di adempiere ai loro compiti con l’adesione all’Ati, unico e vero modo per dare un senso alla gestione pubblica dell’acqua e intercettare qui finanziamenti assolutamente necessari”.




Covid sette giorni: contagi in flessione ovunque, più lentamente a Siracusa e Messina

Nella settimana dal 2 all’8 maggio si registra, in Sicilia, un decremento delle nuove infezioni covid. L’incidenza di nuovi positivi è pari a 23.106 (-13.69%), con un valore cumulativo di 478,02/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi casi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Siracusa (573/100.000 abitanti) e Messina (558/100.000). Nel siracusano, i nuovi casi di contagio sono stati – nella settimana in esame – 2.211 (572,69 incidenza), comunque in calo rispetto al totale dei nuovi positivi dei sette giorni precedenti (2.418, -8.56%). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra gli 11 e i 13 anni, (661/100.000) e tra i 6 e i 10 anni (620/100.000). Incidenze superiori alla media in generale tra i 6 e i 18 anni. Le nuove ospedalizzazioni continuano a diminuire.
I dati relativi alla campagna vaccinale fanno riferimento alla settimana dal 4 al 10 maggio. Nella fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,51% del target regionale e 74.440 bambini, pari al 23,64%, risultano con ciclo primario completato. Gli over 12 anni vaccinati con almeno una dose si attestano all’90,06%, mentre risulta aver completato il ciclo primario l’88,77% del target regionale. Attualmente 889.933 cittadini possono effettuare la somministrazione booster, ma non l’hanno ancora fatta. Complessivamente i vaccinati con terza dose sono 2.719.424 pari al 75,34% degli aventi diritto.
Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della seconda dose booster (quarta dose) per gli over 12 con mancata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo primario da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della quarta dose agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità. Hanno diritto alla quarta dose quanti abbiano ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 12.853 somministrazioni di quarta dose, delle quali 8.729 ad over 80.




Le api sono le sentinelle ambientali di Sortino: andranno a “caccia” di inquinanti

Sortino è il primo comune siciliano a “sperimentare” l’utilizzo di api come sentinelle ambientali. E non poteva che essere la città del miele ad attivare un simile progetto di biomonitoraggio. Attraverso gli spostamenti delle api sul territorio, si potranno scovare eventuali inquinanti e persino la loro concentrazione.
L’iniziativa parte dal soffitto del palazzo di città, dove sono state montate tre arnie. Gli esperti analizzeranno poi il miele prodotto da quelle api e andranno alla ricerca di eventuali inquinanti.
Le api, è risaputo, sono considerate dei “sensori viaggianti” per quel che riguarda la qualità dell’ambiente. Come spiega la società che ha proposto il progetto, accolto dal Comune di Sortino guidato dal sindaco Vincenzo Parlato, quegli insetti sono capaci di coprire in una giornata un’area di 7kmq, vale a dire un cerchio con raggio di 1,5km. Quindi una ampia fetta di territorio.
Un’arnia dovrebbe arrivare ad ospitare circa 10 mila api, “ognuna delle quali visita un migliaio di fiori al giorno. Pertanto ogni colonia può effettuare fino a 10 milioni di microprelievi al giorno di micropolline nella propria area di bottinaggio”. Da questo dato, contenuto nella scheda di presentazione del progetto, si ha una idea immediata di quella che dovrebbe essere la capacità di biomonitoraggio delle api.
I dati sulla qualità dell’ambiente verranno tratti dall’analisi chimica del cosiddetto pane d’api, capace di fornire informazioni puntuali.
Il progetto si protrarrà sino a settembre 2025. Il costo, per il Comune di Solarino, è di mille euro all’anno: con quelle somme vengono pagate la analisi di laboratorio, affidate ad un centro specializzato di Bologna.




Notte dei Musei: biglietto di un euro per Ipogeo, Bellomo o Paolo Orsi. E in provincia…

Sabato 14 maggio si potranno visitare diversi musei, siti archeologici e monumentali della Regione pagando un biglietto simbolico di 1 euro. La Sicilia ha aderito, su indicazione dell’Assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, alla Notte Europea dei Musei, appuntamento annuale che si svolge contemporaneamente nei musei di tutt’Europa.
A partire dalle 19 e fino alle 23 (in alcuni siti alle 24) sarà possibile visitare, quindi, i principali musei regionali della Sicilia, molti dei quali, per l’occasione, proporranno visite guidate e allestimenti particolari.
A Siracusa, si potrà accedere alla Galleria regionale di Palazzo Bellomo dove è in corso anche la mostra “Le figure del presepe”, in collaborazione con il Liceo artistico Gagini di Siracusa. Aperti anche l’Ipogeo di piazza Duomo (dalle 20 alle 24) e il Museo Archeologico Paolo Orsi (dalle 19 alle 23). Aperto anche il Castello Maniace (dalle 20 alle 24) dove, nella Sala Ipostila, si potrà ammirare la mostra “Passi” di Alfredo Pirri.
In provincia: a Palazzolo Acreide dalle 19 alle 23 si può visitare Palazzo Cappellani; a Lentini, dalle 16 alle 22, visitabile con un euro l’area archeologica di Monte San Basilio – San Mauro e il Parco archeologico di Leontinoi che resterà aperto fino alle 22.00.
“La Notte dei Musei promuove la cultura – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – e invita, soprattutto le famiglie, ad avvicinarsi all’arte e coltivare la bellezza. Occasioni come la notte europea e le domeniche con ingresso gratuito, costituiscono un forte incentivo alla conoscenza del nostro ricchissimo patrimonio di opere d’arte. Avvicinarsi ai luoghi della Cultura, scoprire la storia della nostra Isola e di coloro che la abitarono, portare i bambini al Museo, è il modo migliore per conoscere la Sicilia, la sua identità, la sua dimensione universale. È il modo migliore per tornare a essere consapevoli della nostra Sicilia, una Terra unica al mondo, nonostante le tante, troppe, ferite subite”.
Per celebrare la serata molti dei musei siciliani hanno programmato iniziative speciali.