Urso: “Bioraffineria Eni-Q8 è scelta industriale di grande valore per la Sicilia”

“L’investimento annunciato da Eni e Q8 Italia rappresenta una scelta industriale strategica di grande valore per il polo di Priolo e per l’intera Sicilia”. Così il ministro Adolfo Urso commenta l’annuncio relativo al progetto di costruzione della nuova bioraffineria siciliana. “Un progetto fondato su basi finanziarie robuste e su una chiara prospettiva di lungo periodo, promosso da due grandi operatori già radicati con successo nell’Isola”, aggiunge il responsabile del dicastero delle Imprese e del Made in Italy. “La nuova bioraffineria rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile di un sito industriale storico, trasformandolo in una risorsa per il futuro energetico e produttivo nazionale”, ha concluso.




Bioraffineria Priolo, Cannata: “Segnale di rilancio industriale e continuità occupazionale”

L’accordo tra Eni e Q8 per la realizzazione di una nuova bioraffineria a Priolo viene accolto con favore dal vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata (FdI) che parla di un passaggio strategico per il futuro del polo industriale siracusano. “Un’operazione industriale di grande rilievo – afferma – che rafforza la prospettiva di lungo periodo del sito, puntando su transizione energetica, sostenibilità ambientale e continuità occupazionale. Eni continua a investire con decisione nel polo industriale siracusano, confermandone la centralità strategica”.
Secondo il parlamentare, l’intesa con Q8 rappresenta un segnale chiaro per il territorio. “Questo accordo dimostra che il polo di Priolo non viene dismesso, ma rilanciato attraverso investimenti strutturali e una chiara visione industriale. È un messaggio importante per i lavoratori, per le imprese dell’indotto e per l’intera comunità”.
Accanto alla nuova bioraffineria, prosegue anche il percorso del progetto Hoop di Versalis, dedicato al riciclo chimico delle plastiche miste. L’intervento, recentemente aggiornato in termini di perimetro, tempistiche e costi, prevede un investimento complessivo di 152,7 milioni di euro, con avvio nel secondo trimestre del 2029. Una quota significativa dell’investimento sarà sostenuta da risorse pubbliche nell’ambito del Contratto di Sviluppo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
“Parliamo di atti concreti in una strategia industriale che tiene insieme ambiente, sviluppo e lavoro. La transizione deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economicamente solida e socialmente giusta. Grazie al Governo Meloni e al ministro Adolfo Urso continuerò a seguire da vicino questi dossier affinché la riconversione industriale di Priolo significhi occupazione, competitività e futuro per il nostro territorio”.




I sindacati sull’accordo Eni-Q8: “Passaggio rilevante, chiesto incontro per approfondire”

“La notizia dell’accordo di partnership tra Eni e Q8 per la bioraffineria di Priolo, unitamente al via libera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, rappresenta per noi un segnale positivo. Conferma la validità del progetto e apre concrete prospettive di rilancio per l’intera area industriale, rafforzando al contempo la presenza di due grandi player in Sicilia, anche alla luce della positiva esperienza di Milazzo”. Lo dice il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Tuttavia, come organizzazioni sindacali unitarie, abbiamo ritenuto necessario richiedere un incontro ai vertici aziendali per approfondire i contenuti dell’accordo e comprendere le prospettive industriali, occupazionali e strategiche che ne derivano”, aggiunge. “Auspichiamo che questa iniziativa – conclude Bottaro – contribuisca a riaccendere l’attenzione sull’area industriale siracusana. In tal senso, il Governo nazionale, che ha sottoscritto con noi il protocollo, deve farsi garante degli impegni assunti ed essere parte attiva e responsabile del processo di rilancio dell’area industriale di Siracusa”.
Per Sandro Tripoli, segretario provinciale Femca Cisl, “l’ingresso di Q8 nel processo di trasformazione del sito Versalis di Priolo rappresenta un passaggio rilevante perché mette insieme due grandi gruppi industriali e rafforza l’investimento complessivo, rendendo più solido il percorso di riconversione già avviato. La partnership – spiega – consente di dare maggiori garanzie di continuità produttiva e di prospettiva industriale nel medio-lungo periodo alla futura bioraffineria. L’operazione si configura come una joint venture tra Eni e Q8 Italia, inserita in un processo già definito e che oggi viene ulteriormente consolidato”.




Frisenna reintegrato in rosa. Il giocatore: “Vi spiego cosa è successo…”

Parte certo, anzi certissimo. No, forse solo probabile. Ma alla fine Giulio Frisenna rimane al Siracusa. La società ha comunicato il suo reintegro in rosa, con effetto immediato. Una mossa in chiusura di mercato, dopo una ridda di voci sulla volontà del giocatore di trovare spazio altrove. “Per motivazioni strettamente personali e che nulla hanno a che vedere con la società e la squadra, avevo espresso la volontà di interrompere la mia esperienza a Siracusa”, conferma Frisenna. “Si è però fortunatamente risolta ogni problematica di natura personale e così, dopo un confronto con il presidente, ho riflettuto e valutato che in questo momento nulla è più importante dell’obiettivo che dobbiamo raggiungere. Mi scuso pertanto per il periodo di assenza e mi rimetto pienamente a disposizione della società, dell’allenatore, dei compagni e dei tifosi per combattere tutti insieme e conquistare la salvezza”, le parole del calciatore.
Per il centrocampista catanese, 15 presenze e un gol in stagione con il Siracusa.




Pachino, scossa Forza Italia: passo indietro di Pippo Gennuso, interim a Corrado Bonfanti

Che succede dentro Forza Italia? Il “caso” Pachino ha regalato qualche fibrillazione, con il coordinatore provinciale Corrado Bonfanti che ha assunto ad interim la guida del partito nella cittadina. Passo indietro di Pippo Gennuso, in capo ad un complicato rimpasto di giunta pachinese. “Non succede nulla di che”, taglia corto Bonfanti. “Una questione interna è stata fatta passare come una lotta tra padre e figlio (Riccardo Gennuso, ndr). Ma il partito è più unito che mai”. A Pachino, Forza Italia ha tre assessori e la maggioranza in Consiglio comunale ed ha contribuito all’elezione di Giuseppe Gambuzza. “Lo stiamo supportando, per fare bene nonostante un ente in dissesto, sul quale stiamo lavorando per il risanamento dei conti”, chiarisce subito Bonfanti evitando altri fronti polemici.
“Pippo Genuso ha svolto il ruolo anche di commissario del partito a Pachino e, in questi mesi, con un grande senso di responsabilità, ha fatto delle osservazioni, esternato delle perplessità. Sente addosso la responsabilità di un partito che comunque ha promesso ai pachinesi una svolta, un cambiamento. Le sue esternazioni, quindi, non erano né proteste né attacchi bensì uno sprone a fare di più e meglio. Lo stesso Pippo Gennuso, nel corso di riunione ristretta, mi ha detto di voler fare un passo indietro perchè la sua azione non veniva interpretata nel senso giusto. Nessuno – sottolinea Bonfanti – si è mai permesso di dire a Pippo Gennuso ‘fatti da parte’. Lui per noi di Forza Italia è il presidente provinciale del partito, anche se questa figura non esiste nello statuto. Apprezziamo la sua umiltà, nell’interesse di un clima più sereno nel partito. E con questo spirito ho accettato l’interim della guida comunale. Adesso, ripartiamo tutti nell’interesse di Pachino”.
Quali saranno i primi passi di Corrado Bonfanti a Pachino? “Cercherò di stare più vicino ai consiglieri, la maggior parte di prima nomina. Hanno bisogno di essere accompagnati nei processi ovviamente che riguardano la macchina amministrativa. E cercherò di stare vicino agli assessori ed anche al sindaco per avviare percorsi virtuosi in un momento di grandissima difficoltà. Dobbiamo lavorare, perchè i problemi in un ente in dissesto non mancano. C’è un piano di riequilibrio non ancora approvato e tutta una serie di esigenze che la comunità rappresenta. Non è il momento delle chiacchiere, si deve dare spazio al lavoro, alla serietà”.




La Regione: “Casa agli sfollati di Niscemi e sostegno ai danneggiati dal ciclone Harry”

Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orléans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia.
«Manteniamo l’impegno di vederci almeno una volta a settimana – dice Schifani – per tenere costantemente sotto controllo gli interventi che la Regione sta portando avanti in favore della popolazione che ha subito le gravi conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Stiamo facendo concreti passi avanti con il preciso obiettivo di restituire almeno un po’ di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori siciliani».
In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.
Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinché venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini.
Previsto anche l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.
Intanto, sono stati avviati i primi lavori di ricostruzione dei porti danneggiati dal ciclone Harry ed è stato pubblicato l’avviso per le richieste di ristoro, mentre si lavora per definire sistemi di tutela delle coste da possibili nuove mareggiate. Infine, sono in corso le interlocuzioni della Regione con la Commissione Europea, per valutare la possibilità di accesso al Fondo di solidarietà e ottenere eventuali deroghe alle normative di settore, come la direttiva Bolkestein.




Ferreri (FdI): “Io vittima di minacce social dopo i fatti di Torino. Pesante clima d’odio”

“Minacce via social, ho provato paura. Non si tratta di una semplice opinione politica, ma di odio esplicito che colpisce anche me personalmente. Valuterò un’azione legale per evitare eventuali profili di reato”. Così Vittorio Ferreri, di FdI Siracusa.
Dopo i disordini e gli atti contro le forze dell’ordine di Torino, a Ferreri sono stati recapitati – via social – messaggi di offesa e minaccia. Secondo quanto afferma l’esponente di FdI, ad inviarli sarebbe stato “un coetaneo residente a Siracusa”.
I messaggi, inviati privatamente, contengono insulti e denigrazioni nei confronti dei poliziotti della Squadra Mobile impegnati nel contenimento della manifestazione. In alcuni passaggi, l’autore arriva a richiamare piazzale Loreto.




Immortalato dalle telecamere mentre abbandona rifiuti: multa e sospensione della patente

Multa e sanzione accessoria della sospensione della patente per un uomo immortalato dalle telecamere comunali di sorveglianza mentre abbandona rifiuti. È successo nell’area perimetrale del mercato ortofrutticolo di Siracusa. A darne notizia è l’assessore alla Polizia municipale Sergio Imbrò.
“Il nucleo Ambientale, acquisite le immagini, ha avviato – riferisce l’assessore – una veloce indagine al termine della quale l’autore dell’illecito è stato identificato e, quindi, convocato al comando. I numerosi indizi raccolti hanno portato alla segnalazione alla magistratura per abbandono di rifiuti. Ricordo a tutti che le sanzioni sono state inasprite e prevedono pure la denuncia penale e la sospensione della patente”.
Anche grazie alla videosorveglianza, da diverse settimane sono stati potenziati i controlli per contrastare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti soprattutto nelle ore notturne, e l’area attorno al mercato ortofrutticolo è una di quelle presidiate.
“È solo una delle quotidiane azioni condotte dall’Ambientale. Ogni settimana sono decine le operazioni di contrasto portate a termine e le sanzioni inflitte. Oggi disponiamo di maggiori e più efficaci strumenti e siamo determinati a fare rispettare le regole”, conclude l’assessore Imbrò.




Allacci abusivi alla rete elettrica, cinque denunce a Pachino

Ancora un’azione di contrasto agli allacci abusivi alla rete elettrica, a Pachino. Agenti della Polizia di Stato, insieme a personale tecnico della rete di distribuzione dell’energia elettrica, hanno verificato la regolarità di numerosi collegamenti. Diversi sono risultati abusivi, configurando le condizioni per il reato di furto di energia elettrica. Al termine delle verifiche, 5 persone sono state denunciate.
Gli allacci abusivi, ricordano dalla Questura di Siracusa, rappresentano anche dei veri e propri pericoli perché “possono arrecare grave nocumento alle cose e, soprattutto, alle persone provocando corti circuiti ed incendi”.




Droga, arrestato un avolese di 62 anni. In casa aveva cocaina, crack e marijuana

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Noto, hanno arrestato un avolese 62enne per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo una perquisizione personale e domiciliare, l’uomo, con precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, è stato trovato in possesso di 54 grammi di cocaina, 3 grammi tra crack e marijuana e materiale vario per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente. I controlli rientrano nell’ambito dei mirati servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.