Raccolta rifiuti a singhiozzo a Siracusa, ancora problemi in discarica

Raccolta della plastica a singhiozzo oggi a Siracusa. Segnalati notevoli rallentamenti e in alcuni casi la frazione è rimasta esposta all’esterno e non raccolta. La causa è da ricercare in un taglio nei quantitativi di rifiuto indifferenziato ricevuti dall’impianto di Sicula Trasporti. A partire da oggi, la raccolta delle diverse frazioni potrebbe subire notevoli rallentamenti.
Stamattina, per esempio, le squadre della Tekra non hanno potuto completare le zone a causa della indisponibilità di mezzi, che da ieri sera sono fermi, in coda, presso l’impianto di Lentini. La plastica non ritirata, tuttavia, potrà essere esposta già da stasera poiché sarà raccolta domani grazie al fatto che l’azienda assicurerà un servizio aggiuntivo, al termine di quello già previsto dalla normale turnazione.
Per far fronte ai problemi che potrebbero scaturire dalla ridotta attività della discarica di Lentini, saranno incentivati i controlli da parte della Polizia ambientale. Gli agenti, oltre a fronteggiare l’abbandono irregolare dei sacchetti, si occuperanno di verificare che l’esposizione dei rifiuti, soprattutto di quelli indifferenziati, avvenga nel rispetto dei calendari.
«Abbiamo prontamente informato la Srr e il Dipartimento regionale rifiuti – affermano il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore all’Igiene urbana, Andrea Buccheri –. Per affrontare questa situazione, invitiamo tutti a prestare sempre più cura nella raccolta differenziata, in termini di quantità e di qualità, e di utilizzare al meglio il servizio porta a porta, il centro di raccolta di Targia e quelli mobili che stazionano 6 giorni su 7 in diverse zone della città. Carta, plastica e vetro sono delle risorse che non vanno sprecate gettandole nell’indifferenziata».




Nuova crisi dei rifiuti, la fosca previsione: “Costi lievitati e rifiuti che rimarranno in strada”

Non solo Siracusa. Il nuovo problema con il conferimento dei rifiuti urbani nella discarica di Lentini colpisce in pieno la raccolta in quasi tutte le cittadine della province di Siracusa, Catania e Ragusa. Non che manchassero i campanelli di allarme per quell’impianto ormai saturo. Per un periodo si era reso disponibile l’impianto della Società Impianti SRR CL4, oggi chiuso a nuovi conferimenti, e quello della Catanzaro Costruzioni in Calabria per 2000 tonnellate settimanali, con la conseguente lievitazione dei costi, passati dai 107,74 euro a tonnellata per l’impianto della Sicula Trasporti, ai 160euro a tonnellata per il conferimento in altre discariche regionali, ai 240 euro a tonnellata per il conferimento del 25% dei rifiuti in discariche al di fuori della Sicilia, fino alle oltre 370 euro a tonnellata richiesti oggi in discariche extra regionali da reperire nel territorio nazionale.
«Una situazione non più sostenibile dai Comuni – dichiara il vicepresidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta – che mette in discussione il sistema organizzativo regionale che dovrebbe garantire il conferimento del 35% dei rifiuti in discarica e del 65% differenziato. La situazione attuale di fatto è più che allarmante per i Comuni siciliani, se consideriamo che siamo alle porte dell’estate, con il conseguente aumento della popolazione residente nei nostri centri, e non abbiamo ancora superato le problematiche legate alla pandemia, alla crisi finanziaria e dei maggiori costi energetici. Con la comunicazione ufficiale fatta nei giorni scorsi dalla Sicula Trasporti ai Comuni della Sicilia orientale e alle tre Prefettura di Catania, Siracusa e Messina, si registra così l’impossibilità a conferire nell’impianto della SRR CL4 mentre in quello della Catanzaro Costruzioni si possono trasferire appena 2000 tonnellate settimanali. Significa – precisa il vicepresidente Amenta – come conferma la stessa Sicula Trasporti, che è necessario un’ulteriore riduzione di conferimenti di 400 tonnellate al giorno, passando da 8400 a circa 6000 tonnellate, per un conferimento medio giornaliero di 800 tonnellate, regolamentato dall’ordine progressivo di arrivo dei camion sino al raggiungimento della quantità stabilita. Gli altri Comuni, pertanto, stando così le cose, si ritroveranno i rifiuti per strada, salvo non vengano individuate discariche fuori dalla Sicilia, lungo il territorio nazionale, dove il gestore può portare i rifiuti dei nostri Comuni, con i costi più che triplicati che ci ha indicato. Dramma nel dramma, perché i Comuni, già in ginocchio e con i Piani finanziari messi insieme al centesimo, non sanno dove reperire i soldi per coprire questi ulteriori costi che di certo non si possono far pagare ai cittadini triplicando le tariffe della TARI. Qualcuno, dalla Regione allo Stato, devono assumersi la responsabilità di dirci come fare, non possono stare in silenzio su un problema vecchio come quello dei rifiuti su cui in questi ultimi cinque anni il governo regionale, che ne ha competenza, è stato assente. Ci chiediamo chi modificherà i Piani finanziari dei Comuni, chi li autorizzerà a pagare cifre non previste nei Piani? Facile poi denunciare i Sindaci e gettarli in pasto ai Tribunali. E allora – conclude il Vice Presidente di Anci Sicilia – si prenda atto immediatamente della situazione e si attivi urgentemente un tavolo di confronto e di decisione per dare risposte. L’estate è alle porte con il conseguente aumento della popolazione residente nei nostri centri e i rifiuti di certo non potranno restare sulle strade aggravando il già fragile quadro emergenziale delle nostre città».




Dopo la rissa di Pasqua, vertice al Vermexio: “Ortigia, nuove regole. Reazione muscolare”

Non resta senza conseguenze la rissa di Pasqua in Ortigia. Quest’oggi in programma un vertice urgente a Palazzo Vermexio. Insieme al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, siederanno attorno al tavolo l’assessore alla Legalità, Fabio Granata, l’assessore alla Polizia Municipale, Dario Tota, e il comandante della Municipale, Enzo Miccoli.
Nessuna dichiarazione pubblica sull’accaduto in queste ultime ore, ma dalle prime notizie sulla rissa e sulle sue motivazioni “commerciali”, è emersa forte la volontà – oltre che la necessità – di intervenire.
Come? Cambiando regole, chiudendo alcune strade del centro storico a determinate attività ed ampliando il raggio e la frequenza dei controlli della Municipale. Una linea di principio pronta a confluire in un atto di giunta che non “militarizzerà” Ortigia ma che potrebbe rappresentare un primo passo in una politica di “riconquista” della legalità, a fronte di un numero crescente di piccoli e grandi abusi alla luce del sole.
“Sarà una reazione muscolare. Per quel che riguarda la Municipale, interverremo con ogni forza disponibile per reagire a quanto accaduto”, assicura l’assessore Dario Tota poco prima di raggiungere Palazzo Vermexio. Sulla linea “muscolare” c’è intesa in giunta: il Comune di Siracusa vuol far percepire con i fatti la vicinanza ai cittadini onesti, a chi rispetta le regole e le prassi amministrative. Nel giro di poche ore, si conosceranno nel dettaglio le iniziative che saranno avviate per dare una cornice concreta ad una indicazione di principio.




Ztl Ortigia, lavori e ingorghi: Lo Tauro (Cna), “Serve massima collaborazione Comune-aziende”

Non sono state giornate da tutto esaurito, ma le presenze turistiche registrate a Siracusa in occasione di Pasqua e Pasquetta hanno autorizzato dell’ottimismo di prospettiva tra gli operatori del settore. “Le prime avvisaglie sembrano puntare verso una discreta ripresa delle presenze”, conferma il presidente cittadino di Cna Siracusa, Santi Lo Tauro. Per il quale diventa ora cruciale parlare di “interventi sulla mobilità programmati con criterio e soprattutto da attuare entro i tempi giusti, finalizzati alla massima riduzione dei disagi per cittadini e visitatori di Siracusa”. Parole che suonano come un riferimento alla Ztl Ortigia ed ai collegamenti da e per i posteggi comunali ma anche un richiamo ai diversi cantieri aperti sulle strade cittadine.
“L’apertura dei cantieri in molte parti della città rappresenta in generale una buona notizia, perché significa che si è finalmente posta l’attenzione su quella che era diventata una vera emergenza, ossia le condizioni della viabilità cittadina”, puntualizza Lo Tauro. “Tuttavia non è difficile comprendere la preoccupazione di esercenti e cittadini di fronte ai quotidiani ingorghi e disagi che paralizzano il traffico, causato certamente dai lavori eccezionali ma aggravati dalla mancanza di un adeguato piano per la mobilità urbana. Auspichiamo da qui in avanti la massima collaborazione tra Comune e aziende, a cominciare dalla strategica gestione della Ztl e dei parcheggi predisposti a suo servizio, sui quali risulta fondamentale una capillare e corposa azione di comunicazione e conseguentemente di incentivo all’utilizzo, con la speranza di poter avere a disposizione un’adeguata flotta di navette”.
Su questo fronte, a parte la collaborazione con Ast della scorsa stagione, c’è da ricordare l’avvenuto acquisto – da parte di Palazzo Vermexio – di due minibus elettrici, mentre l’acquisto di altri 10 autobus a metano è programmato con i fondi di Agenda Urbana.




Spettacoli classici, tornano le Giornate Siracusane: biglietti a prezzi scontati, ecco le date

Il 17 maggio su il sipario sulla nuova stagione degli spettacoli classici, al teatro greco di Siracusa. Fino al 9 luglio, si alterneranno tre tragedie: Agamennone di Eschilo con la regia di Davide Livermore nella traduzione di Walter Lapini, Edipo Re di Sofocle per la regia di Robert Carsen nella traduzione di Francesco Morosi e Ifigenia in Tauride di Euripide con la regia di Jacopo Gassmann nella traduzione di Giorgio Ieranò.
Da alcuni giorni è scattata la prevendita, con buoni numeri subito registrati per le produzioni del 2022. Nuova spinta arriva ora dalle “giornate siracusane”, ovvero le date a prezzo scontato per i residenti in provincia di Siracusa.
Martedì 31 maggio e domenica 12 giugno (Agamennone), mercoledì 22 maggio e domenica 5 giugno (Edipo Re), domenica 19 e lunedì 27 giugno (Ifigenia in Tauride), 6 luglio (Coefore Eumenidi): per quelle date, tutti i residenti in provincia di Siracusa potranno acquistare fino a un massimo di due biglietti, al prezzo di 15 euro ciascuno. E’ necessario, al momento dell’acquisto, esibire un documento di identità.
I biglietti per le giornate siracusane possono essere acquistati a partire da oggi 19 aprile, presentandosi di persona alla biglietteria di corso Matteotti (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17) e al botteghino del Teatro Greco (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17).




Donazione di organi, classifica delle province “generose”: Siracusa è 96.a in Italia

Nella classifica delle province più “generose” in fatto di donazione di organi, Siracusa si piazza nei bassifondi: 96.o posto in Italia. Il dato è contenuto nel report “Indice del dono”, redatto dal Centro Nazionale Trapianti (Iss). L’Indice del dono fatto registrare dal territorio siracusano è pari a 52,11 (media nazionale 59,23). Sono state prese in considerazione le dichiarazioni in merito alla donazione di organi e tessuti espresse nel corso del 2021, al momento dell’emissione della carta d’identità elettronica. Dati poi registrati nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). A queste percentuali è stato applicato un coefficiente matematico che porta all’indice finale, attraverso la combinazione di tre parametri.
In provincia di Siracusa, i “si” espliciti alla donazione di organi e tessuti sono stati il 52,1% del totale delle dichiarazioni espresse all’emissione della carta d’identità; i “no” si sono attestati al 42,9%. Non hanno però fornito alcuna indicazione in merito il 40,1% dei siracusani, astenutisi.
La provincia siciliana più “generosa” è quella di Enna, in 83.a posizione nazionale (55,12); poi Messina 85.a (54,67); Ragusa 89.a (53,26); Palermo 94.a (52,23); Trapani 95.a (52,18). Alle spalle della provincia di Siracusa ci sono Agrigento (97.a, 51,88); Catania (102.a, 49,89); Caltanissetta (104.a, 47,68). La Sicilia è 19.a (51,8) tra le regioni italiane.




Strutture sportive, l’Ortigia scrive al Comune: “Uniamo le forze per ottenere fondi Pnrr”

Con una lettera aperta, il Circolo Canottieri Ortigia tende la mano al Comune di Siracusa, andando oltre al contenzioso in atto dopo la burrascosa fine della convenzione di gestione della Cittadella dello Sport. A dispetto della contrapposizione in atto, la società sportiva porge il classico ramoscello d’ulivo invitando l’amministrazione ad “unire le forze, non dividerle”, per una ottimale gestione delle strutture sportive pubbliche. Fine ultimo? “Garantire la continuità delle attività sportive, agonistiche e amatoriali, e l’incremento dell’offerta di impiantistica”.
Ecco, allora, che la società del presidente Valerio Vancheri lancia la sua proposta “a beneficio di tutte le discipline e nell’ottica di una soluzione concordata e bonaria del contenzioso”: intercettare i fondi che il Pnrr ora mette a disposizione con bandi per le strutture sportive. “I tempi, tuttavia, incombono e manca la progettualità. Siamo pronti – spiegano dalla società sportiva – a rendere disponibile il nostro progetto di riqualificazione, già approvato in forma definitiva e dotato di parere tecnico favorevole del Coni. Progetto, è bene ricordarlo, già valutato come meritevole del massimo punteggio e del massimo contributo (pari a 500.000 euro dal Bando Nazionale Sport e Periferie 2018 della Presidenza del Consiglio dei Ministri), peraltro forse ancora recuperabile direttamente o con la partecipazione ai bandi per gli anni successivi”.
Esiste anche uno studio di fattibilità di un piano di efficientamento energetico, “concordemente proposto dal C.C. Ortigia alla società Enel X, già in fase di avanzata valutazione e che potrebbe essere attuato col risultato di un risparmio pari circa al 50% dei costi energetici di gestione”. Ed anche questo progetto allo stadio di fattibilità tecnico-economica viene messo a disposizione della città. A questo punto, dal Circolo Canottieri Ortigia attendono un cenno da Palazzo Vermexio, al di là delle recenti tensioni.




Caritas e Comune di Priolo, rinnovata l’intesa per una risposta concreta al bisogno

Erogazione di beni di prima necessità, acquisto di medicinali, sostegno all’affitto, pagamento delle bollette dell’energia elettrica. Sono questi alcuni degli ambiti d’intervento a supportare dei bisogni primari di anziani, vecchi e nuovi poveri, fasce deboli, soggetti vulnerabili, persone senza fissa dimora, immigrati.
Iniziative e progetti possibili grazie alla convenzione siglata a Priolo Gargallo tra il Comune retto dal sindaco Pippo Gianni e la Caritas diocesana, rappresentata da padre Marco Tarascio. Gli interventi saranno attuati in collaborazione con le parrocchie Immacolata Concezione e San Giuseppe Operaio.
“Abbiamo stanziato delle somme per venire incontro alle necessità di persone e famiglie bisognose. Grazie al rinnovo di questa convenzione – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Diego Giarratana – saremo in grado anche quest’anno di fornire risposte adeguate per fronteggiare emergenze ed esigenze vitali. Ringrazio la Caritas e le parrocchie cittadine – conclude – per il lavoro prezioso di supporto all’amministrazione e a quanti si rivolgono a noi per un aiuto economico ed umano. Le necessità sono tante e stiamo cercando di fare sempre meglio”.
Il sindaco Gianni sottolinea che “si tratta di una delle tante iniziative attuate dalla nostra amministrazione per venire incontro al crescente disagio economico, sociale ed umano, aggravato dalla crisi economica, che investe persone sole e interi nuclei familiari. Tante famiglie sono costrette a far fronte a bisogni primari, di natura medico-sanitaria, ma anche relative al pagamento di utenze e a sfratti abitativi”.




Il giallo della morte della 56enne inglese, sangue in casa

Si era trasferita da alcuni anni a Siracusa, lasciando il Regno Unito. Di Ortigia si era perdutamente innamorata durante un viaggio, al punto da decidere di rimanervi.
E proprio nel centro storico di Siracusa ha trovato la morte, probabilmente a causa di un malore. Aveva 56 anni la donna trovata priva di vita nella sua abitazione, poco distante dal tempio di Apollo.
I carabinieri di Siracusa, che si stanno occupando delle indagini, hanno rinvenuto tracce di sangue nella casa della sfortunata donna. Soffriva di una patologia neurologica, non escludono allora che possa aver accusato un malore. Nella caduta conseguente, potrebbe aver battuto la testa. La scia di sangue lascerebbe presupporre che la donna abbia caricato di chiedere aiuto, trascinandosi verso le scale. Gli investigatori si stanno occupando di tutti gli accertamenti e non escludono altre piste, come quella dell’aggressione. Per sgomberare il campo da dubbi di sorta, vengono visionato anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, alla ricerca di eventuali elementi sospetti.




Rissa con le mazze in Ortigia: arrestati in cinque, denunciato minorenne

Sono stati arrestate le sei persone che ieri hanno dato vita ad una violenta rissa in Ortigia, tra piazza Pancali e il ponte Umbertino. Si tratta di cinque pregiudicati ed un minorenne.
Armati di bastoni si sono procuratori vicendevolmente diverse ferite lacero-contuse ed hanno danneggiato le autovetture parcheggiate nelle vicinanze.
Pattuglie dei Carabinieri intervenute tempestivamente ed in forze hanno bloccato ed arrestato tutti i partecipanti alla rissa e sequestrato le mazze rudimentali.
I 5 maggiorenni sono stati sottoposti ai domiciliari, mentre il minorenne è stato denunciato ed affidato ai genitori. Le cause della rissa sono da ricondurre alla gestione di attività commerciali di alcuni dei soggetti coinvolti nella rissa, situate a ridosso di piazza Pancali e del tempio di Apollo.