Estorsione e rapina, ai domiciliari un 47enne: pena residua di un anno e quattro mesi

Deve scontare una pena residua di un anno e quattro mesi e pagare una sanzione di 266,67 euro. Agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno eseguito l’ordine di pena detentiva in regime domiciliare, emesso dalla Corte D’Appello di Catania, nei confronti di un siracusano di 47 anni.
L’uomo è stato riconosciuto colpevole dei reati di estorsione e rapina commessi a Siracusa nel giugno del 2008.




Salvare la zona industriale, si prepara la mobilitazione. “Siamo a due passi dal baratro”

Prima la Cgil, poi il Pd e alla fine anche Confindustria Siracusa. Tutti hanno pronunciato la stessa parola: mobilitazione. L’espressione esatta – che segna una insolita alleanza – è ‘serve una mobilitazione generale per salvare la zona industriale aretusea’. Il polo energetico siracusano è “a due passi dal baratro”. La definizione è di Claudio Geraci, ai vertici di Isab-Lukoil e vicepresidente degli industriali siracusani.
Cosa è il baratro? “Semplice. Senza prospettiva, non è possibile pensare un futuro per questa zona industriale. All’attuale ritmo degli eventi, potrebbe anche finire adesso”. E chiudere. Senza bonifiche (la parte pubblica è in clamoroso ritardo decennale, ndr) e senza una alternativa per il dopo industria. “Sarebbe un peccato, oggi ci sono le condizioni per un nuovo sviluppo sostenibile”, dice sempre Geraci.
“In tutti questi anni, abbiamo saputo pianificare le nostre attività e garantire presenza, occupazione ed economia rispettando le matrici ambientali imposte sotto il controllo e la guida del Ministero. Oggi siamo in piena fase di mutamento. E’ cambiato il racconto, è cambiata la percezione della nostra attività e della presenza”, aggiunge il manager in diretta su FMITALIA. Ecco allora che si torna sempre lì, a quella parola: mobilitazione.
“Deve essere trasversale, creare una ampia partecipazione che coinvolga i sindacati, i lavoratori, la politica e ovviamente noi industriali”, dice d’un fiato il vicepresidente di Confindustria. “Dobbiamo trasferire al governo centrale un messaggio comune e forte, che deve partire da questo territorio: la zona industriale di Siracusa ha un valore per il Paese, può partecipare oggi alla risoluzione parziale della crisi energetica che stiamo vivendo e può essere domani importante in ottica comunque di transizione energetica”. Chi deve far partire la mobilitazione? E quando? “Deve essere una azione concertata tra le tre forze della società. Una partecipazione trasversale con obiettivo comune: rilanciare e valorizzare il polo energetico: ora, subito, siamo già in ritardo. Gli eventi corrono”.
Le aziende del polo siracusano hanno presentato nei mesi scorsi dei progetti. Una prima valutazione non è stata del tutto positiva. E non c’è al momento quel sostegno pubblico (economico) richiesto e necessario. “Aziende italiane in Francia hanno avuto finanziati per circa il 75% i loro progetti per la produzione di idrogeno in area petrolchimica. Quello è il modello da ripetere anche qui. Ma invece in Italia la raffinazione è esclusa da ogni linea di finanziamento con il Pnrr. Rendiamoci conto di quanto siamo distanti, come volontà politica del Paese, dal consolidare i nostri beni e i nostri asset”. Per sostenere i progetti di transizione energetica, le aziende del polo siracusano hanno chiesto una partecipazione pubblica pari al 35%. “E ci rilanceremmo per i prossimi 30 anni”, assicura Claudio Geraci.
La posizione degli industriali è, in larga parte, condivisa dai sindacati. La politica locale, invece, pare ancora distratta. “Sinceramente – commenta sul punto Geraci – c’è la generale percezione che manchi la concretezza della politica, regionale e nazionale. Non si va oltre a conferenze stampa e annunci, anche su di una proposta interessante come l’iniziativa per l’istituzione dell’area di crisi industriale complessa. Era una iniziativa pragmatica, avviata quasi un anno fa. Ma il tempo non è una variabile indipendente. Ecco, i tempi della politica e delle istituzioni non sono coerenti e compatibili con il modo con cui gli eventi si sviluppano. E finisce così che quando alcune iniziative vanno finalmente in porto, è troppo tardi”. Parole che riportano indietro le lancette e fanno riaffiorare il famoso caso Ionio Gas e il rigassificatore che non si fece per il silenzio della politica e la posizione dei territori a cui venne delegata la scelta, con poca responsabilità. “Senza andare troppo lontano, avevamo presentato un piano da 3 miliardi di euro, tutte noi aziende dell’area industriale. Quel piano non ha ricevuto un riscontro a livello del governo nazionale. Anzi, in alcuni casi specifici è stato rimandato al mittente perchè lo hanno definito anacronistico e non interessante. Solo la transizione energetica è degna di nota”. Un posizionamento ideologico che si è scontrato con la crisi russo-ucraina e l’emergenza energetica che l’Italia sta cercando di fronteggiare con nuovi, piccoli accordi con altri fornitori diversi dalla Russia. Per gli esperti di politica industriale, rimane l’errore di base: non aver saputo garantire al Paese una parziale autonomia energetica, generando una totale dipendenza dall’estero.
“Manca il coraggio nel tutelare asset strategici. Vogliono sacrificare la serenità occupazione ed economica dell’area industriale di Siracusa e di questa provincia. Chi? Non una persona specifica. Si è venuto a creare un umore generale per cui discutere di raffinazione non è trendy, anzi è quasi criminale. Signori, stiamo parlando di energia. Questo polo è importantissimo per l’energia del Paese. E oggi, in situazione di grave crisi, come accettare il principio che possa essere abbandonata perchè al di fuori delle politiche di cui il governo si è innamorato? In situazione di crisi, devi consolidare quello che hai. Qui sta succedendo l’opposto”.
Che cosa stiamo rischiando concretamente? “Quello che può succedere, alla luce dell’attuale velocità degli eventi, è difficile da prevedere. Io dico che siamo già in forte ritardo. Siamo un paio di passi prima del baratro”.




Minacce di morte al ministro Di Maio, indagato anche un siracusano di 48 anni

E’ un siracusano uno dei due indagati dalla Procura di Roma nell0indagine sulle minacce di morte ed ingiurie al ministro degli Esteri, Di Maio. Erano state pubblicate nelle settimane scorse su canali Telegram, dopo alcune dichiarazioni del titolare della Farnesina in sostegno agli ucraini.
E’ un uomo di 48 anni, residente in provincia. Non risulterebbe appartenere ad alcuna frangia estremista. Questi i pochi dettagli che filtrano dopo le perquisizioni domiciliari eseguite dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Roma. L’altro indagato è un 46enne della provincia di Milano.

foto dal web




Siracusa. Marcia per la Pace del comprensivo Chindemi: musica e pensieri contro la guerra

Studenti ed insegnanti del comprensivo Chindemi di Siracusa hanno dato vita, questa mattina, ad una gioiosa marcia per la pace e contro la guerra. Dal cortile della scuola, in via Basilica, hanno raggiunto il piazzale della chiesa di San Corrado Confalonieri, alla Mazzarona, attraverso la pista ciclabile Maiorca.

“Viva la pace, la guerra non ci piace” hanno cantato lungo il percorso i più piccoli, sventolando i simboli della pace realizzati nei giorni scorsi insieme ai loro insegnanti. Su tutti, coroncine di cartone con al centro un cuore colorato proprio con i colori della bandiera della pace. Poco più avanti, la parata di tamburi affidata agli studenti della scuola media del Chindemi, ad indirizzo musicale.

Toccante, poi, l’esibizione musicale con una serie di brani affidati al suono di chitarra, flauto traverso e clarinetto, insieme alla lettura di poesie e messaggi sul tema della pace. Al termine, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha voluto portare un saluto ai piccoli studenti ed agli insegnanti che hanno colorato il corteo per la pace del comprensivo Chindemi.




Monumento ai Caduti, nuove transenne per delimitare l’area “vietata” per sicurezza

E’ stata ristretta la zona del parco del Monumento ai Caduti interdetta per ragioni di sicurezza. Questa mattina sono state piazzate dalla Protezione civile comunale delle transenne in plastica, con le quali è stata realizzata la nuova delimitazione.
L’accesso al parco rimane libero, dopo l’iniziale divieto di fine ottobre scorso. Le transenne “chiudono” di fatto alla possibilità di avvicinarsi all’affaccio a strapiombo sul mare, proprio nei pressi del costone roccioso da cui si è verificato, nei mesi scorsi, un importante distacco. E sul quale, domenica scorsa, in assenza di evidenti divieti, si erano affollate decine e decine di curiosi per assistere alla fasi del soccorso di un 17enne precipitato sugli scogli sottostanti da Riviera Dionisio il Grande.
Fino a pochi giorni prima, una linea di jearsey in plastica bianca e rossa sbarrava l’accesso al parco. Poi, dopo alcuni spiacevoli episodi di vandalismo, il Comune di Priolo ha chiesto indietro quegli elementi che erano stati “prestati” dalla Protezione Civile priolese.
Le transenne saranno presto sostituite da recinzioni metalliche, più alte e stabili, conferma l’assessore comunale alla Protezione Civile di Siracusa, Enzo Pantano.




Incendi estivi, vertice in Regione per la prevenzione: più vigili del fuoco e appello ai sindaci

Regolamentare al meglio la gestione degli interventi antincendio in previsione della prossima stagione estiva. Con questo obiettivo il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha tenuto a Palazzo Orléans una riunione operativa con i vertici regionali del Corpo forestale e dei Vigili del fuoco. Presenti, fra gli altri, all’incontro l’assessore all’Ambiente, Toto Cordaro, il direttore regionale dei pompieri, Ennio Aquino, i dirigenti generali del dipartimento Sviluppo rurale, Mario Candore, della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, e del comando del Corpo forestale, Giovanni Salerno.
«Dobbiamo programmare nel miglior modo possibile – ha esordito Musumeci – l’attività che in maniera sinergica Regione e Vigili del fuoco dovranno realizzare nei prossimi mesi. L’importante non è chi faccia qualcosa e chi debba intervenire quando c’è un incendio, non solo boschivo, ma che qualcuno la faccia e soprattutto con tempestività».
E per definire al meglio le competenze, nei prossimi giorni la Regione firmerà un’apposita convenzione che prevede l’impiego, da parte dei vigili del fuoco, di dieci squadre aggiuntive di pronto intervento, da dislocare nelle province dell’Isola, oltre a personale specializzato nel coordinamento delle attività da destinare alla sala operativa regionale.
Nel corso del vertice, Musumeci ha chiesto inoltre che “squadre speciali” dei pompieri vengano destinate, nei mesi estivi, nelle isole minori, dove non esiste un presidio dei pompieri: Favignana, Ustica e Vulcano, in quest’ultimo sito per specificità non strettamente legate all’antincendio.
«Per il mio governo – ha detto il presidente della Regione – questo della sicurezza è un tema prioritario, sul quale non intendiamo fare un passo indietro».
Tra gli altri argomenti affrontati anche quello relativo al personale dei pompieri in servizio in Sicilia.
«Tremila uomini – ha detto Musumeci – sono troppo pochi per un’Isola grande come la nostra. In caso di necessità immediata, quanto tempo ci vorrebbe perché colonne mobili arrivino in aiuto da altre regioni? Questo è un problema del quale parlerò personalmente con il ministro dell’Interno. Non si possono utilizzare per la Sicilia gli stessi parametri applicati alle altre regioni della Penisola. E non è pensabile che nelle nostre isole minori debbano essere le finanze della Regione a garantire la presenza dei pompieri nel periodo estivo. Serve che il governo centrale assicuri un presidio per tutto l’anno, magari con reclutamento dei vigili limitato agli abitanti del luogo, come già avvenuto trent’anni fa con una legge speciale».
Durante il vertice si è parlato anche di prevenzione, con l’impiego degli operai forestali già dal 26 aprile. «Invitiamo i sindaci, fin da adesso, a chiedere ai proprietari di terreni incolti di predisporre subito i viali tagliafuoco, pena pesanti sanzioni nei confronti dei privati inadempienti affidate alle forze dell’ordine e agli agenti del Corpo forestale – ha sottolineato l’assessore Toto Cordaro – L’incuria di qualcuno non può essere fra le cause degli incendi. Per questo è stato deciso che si farà ricorso anche all’uso di droni in sede di prevenzione, nella lotta ai piromani e nella segnalazione immediata di focolai».




Portierato e front office, tornano a lavoro in 18: “affidamento trimestrale, attesa gara”

Da questa mattina hanno ripreso servizio i lavoratori impiegati nel servizio portierato-front office in edifici comunali, a Siracusa. Sono stati assorbiti dalla Emme Service, nel cambio appalto con la Csg dopo la mancata proroga che li aveva anche portati a protestare, a fine marzo, con due sit-in sotto Palazzo Vermexio ed il palazzo di vetro di via Brenta.
Il nuovo affidamento del servizio portierato-front office ha durata trimestrale. E rientra tra quei servizi esternalizzati dal Comune di Siracusa in quello che i sindacati hanno definito menu “spezzatino”, tra mille preoccupazioni per il futuro dei lavoratori.
Sindacati soddisfatti parzialmente. “Dobbiamo rimanere vigili e attenti fino a quando non verrà traguardata la nuova gara. Per ora si continua a navigare a vista, inseguendo l’emergenza. Questi lavoratori, patrimonio dell’amministrazione, non meritano un simile trattamento” spiegano le tre sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.




Pasqua e Pasquetta, parchi archeologici regionali aperti: cosa visitare a Siracusa e in Sicilia

Aperti anche per Pasqua e Pasquetta l’area archeologica della Neapolis di Siracusa, il Castello Maniace, la Villa del Tellaro di Noto, l’area archeologica del teatro Antico di Akrai di Palazzolo Acreide. Seguendo le indicazioni dell’assessorato regionale ai Beni Culturali, la cultura non chiude per feste e così i tanti turisti in arrivo, anche in provincia di Siracusa, domenica 17 e lunedì 18 aprile potranno visitare alcuni dei luoghi simbolo.
“L’apertura dei siti della Regione – sottolinea l’assessore regionale Alberto Samonà – è una scelta precisa, perché ai siciliani e ai tanti turisti che arriveranno vogliamo offrire l’opportunità di conoscere la nostra storia, la bellezza dei luoghi e le tante mostre in corso nei diversi luoghi della cultura”.
Di seguito l’elenco completo dei siti aperti in tutta la Sicilia, per Pasqua e Pasquetta: il Parco archeologico Valle dei Templi, il Museo Griffo e la Casa-Museo Luigi Pirandello ad Agrigento, Monte Adranone e Palazzo Panitteri a Sambuca di Sicilia, l’area archeologica e l’Antiquarium di Cattolica Eraclea, il Museo interdisciplinare di Caltanissetta, il museo Archeologico di Marianopoli (RG), il Museo di Adrano (CT) e le Mura Dionigiane, il Museo della Ceramica di Caltagirone (CT), il Teatro romano e l’Odeon di Catania, il Museo archeologico di Centuripe. Aperti pure per tutte e due i giorni – mattino e pomeriggio – tutti i siti del Parco Archelogico di Morgantina e della Villa romana del Casale: ovvero il Museo di Aidone, l’area Archeologica di Morgantina, la Villa Romana del Casale, Palazzo Varisano a Enna e Palazzo Trigona a Piazza Armerina (EN).
In provincia di Messina aperti per tutta la giornata di domenica e lunedì il Teatro antico di Taormina, l’area archeologica e il museo di Giardini Naxos, l’Area archeologica di Halaesa Arconidea a Tusa, nonché l’area archeologica e l’Antiquarium di Tindari e la Villa Romana di Patti.
Aperto a Scicli il Convento della Croce. In provincia di Trapani apertura lunga per tutte e due le giornate per il Parco archeologico di Segesta, l’area archeologica monumentale di Selinunte, il Museo del Satiro di Mazara del Vallo e il Parco Lilibeo di Marsala.
Aperti domenica e lunedì mattina molti luoghi della cultura di Palermo: Castello della Cuba, Castello della Zisa, Palazzina Cinese, Chostro di San Giovanni degli Eremiti, Galleria di Palazzo Abatellis, Museo di Palazzo Mirto, Oratorio dei Bianchi, Museo archeologico A.Salinas, Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso, Museo D’Aumale a Terrasini.
Aperti anche il MuMe Museo interdisciplinare di Messina, il Museo Bernabò Brea di Lipari, le Grotte di San Teodoro di Acquedolci, l’Antiquarium di Milazzo e l’area archeologica di Villa Bagnoli a Capo d’Orlando.

foto: teatro greco di Siracusa (Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai)




Elezioni amministrative, 5 Comuni al voto il 12 giugno: oggi l’indizione dei comizi

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto, ha firmato stamane il decreto di indizione dei comizi per le elezioni amministrative. Sono cinque i Comuni chiamati al voto in provincia di Siracusa, domenica 12 giugno. Si tratta di Avola (proporzionale, 24 consiglieri da eleggere, 31 sezioni), Canicattini Bagni (maggioritario, 12, 8), Cassaro (maggioritario, 10, 1), Melilli (maggioritario, 16, 12) e Solarino (maggioritario, 12, 8).
A essere interessati dalle consultazioni elettorali in Sicilia, in questa tornata, sono 120 Comuni: 107 con il sistema maggioritario (fino a 15 mila abitanti) e 13 con quello proporzionale (nei quali l’eventuale ballottaggio si terrà il 26 giugno). I consiglieri comunali da eleggere sono 1.520 e le sezioni elettorali che saranno costituite sono 1.747. La popolazione coinvolta è di 1.710.451 abitanti, di cui 900.823 anche per le elezioni dei presidenti di circoscrizione e dei Consigli circoscrizionali (657.561 a Palermo e 243.262 a Messina). Nella sola città di Messina si voterà anche per il referendum sull’istituzione del nuovo Comune “Montemare”, formato da dodici villaggi della fascia collinare e costiera tirrenica del capoluogo.
Le urne saranno aperte solamente domenica, dalle 7 alle 23. L’elettore – sia per il Consiglio comunale che per quello circoscrizionale – può esprimere una o due preferenze della stessa lista, ma di genere diverso: una femminile e una maschile. Il voto espresso per una lista si estende al candidato sindaco a essa collegato e non viceversa: il cosiddetto “effetto trascinamento”. Prevista anche la possibilità del “voto disgiunto”, che rende libero l’elettore di votare separatamente per un candidato sindaco e per una lista a questo non collegata. Le liste dei candidati a sindaco, al Consiglio comunale, a presidente di circoscrizione e al Consiglio circoscrizionale vanno presentate da venerdì 13 a mercoledì 18 maggio (alle ore 12).
Durante le operazioni di voto, sul sito istituzionale della Regione, saranno pubblicate tre rilevazioni (alle 12.30, 19.30 e 23.30) sull’affluenza degli elettori alle urne, con il raffronto dei dati rispetto alle ultime elezioni amministrative dei Comuni interessati.
Lo scrutinio avrà inizio dopo il completamento delle operazioni di spoglio delle schede relative ai cinque referendum sulla giustizia, che si terranno nello stesso giorno. I dati provvisori, man mano che verranno trasmessi dalle prefetture territorialmente competenti al dipartimento regionale delle Autonomie locali, saranno immessi sul sistema Idec (realizzato con la collaborazione dell’assessorato dell’Economia e della società Sicilia digitale), elaborati dal programma e pubblicati in tempo reale.
Si vota in due capoluoghi di provincia: Palermo e Messina, dove le consultazioni riguardano anche le 8 circoscrizioni di Palermo e le 6 di Messina. Alle urne anche altri grossi centri: Palma di Montechiaro e Sciacca, nell’Agrigentino; Niscemi, in provincia di Caltanissetta; Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia, nel Catanese; Pozzallo e Scicli, in provincia Ragusa; Avola, nel Siracusano; Erice in provincia di Trapani.

foto dal web




Lions Sicilia, celebrati a Siracusa i 25 anni dalla costituzione del Distretto

Il Distretto Lions Sicilia compie 25 anni, cerimonia nel salone dell’hotel Hortea Palace di Siracusa. Nel corso dell’appuntamento, è stato presentato dal governatore del Distretto, Franco Cirillo, il manifesto “Un Mare da Amare”.
Il progetto, studiato dalla commissione Ambiente dei Lions e redatto in collaborazione con la Guardia Costiera, si prefigge di diffondere la cultura del mare e della sua fruibilità nel rispetto di alcune regole essenziali per proteggere questa preziosa risorsa.
I Lions hanno realizzato un manifesto che contiene le regole fondamentali per poter navigare in sicurezza, nel rispetto dell’ambiente e nel contempo fornire le opportune informazioni sulla pericolosità degli oggetti inquinanti purtroppo immessi in mare.
Presenti alla cerimonia il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il vice sindaco di Priolo, Maria Grazia Pulvirenti, il Direttore Marittimo della Sicilia Orientale, Ammiraglio Giancarlo Russo, il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa CV Sergio Lo Presti, i presidenti dei principali circoli nautici del siracusano.
Il manifesto è stato consegnato ai presidenti delle 10 Circoscrizioni territoriali che rappresentano il Distretto Lions in Sicilia e che lo faranno pervenire a tutti i Circoli Nautici della Sicilia.
“Ritengo che i Lions siciliani abbiano fatto un ottimo lavoro. Far sì che tutti i Circoli nautici possano esporre questo manifesto vorrà dire coinvolgere migliaia di diportisti affinché essi stessi diventino tutori del mare”, ha detto Cirillo. “Ci tengo a ringraziare i rispettivi Direttori del Compartimento Marittimo della Sicilia Orientale e Occidentale che hanno condiviso e autorizzato questa in imitativa. Sono orgoglioso di annunciare che sulla scorta di questa esperienza siciliana i Lions di tutta Italia adotteranno il nostro modello nelle rispettive città rivierasche”.
Francesco Italia, sindaco di Siracusa, ha evidenziato le affinità tra la mission dei Lions e Siracusa che dal ’95 è “Città per la pace e per i diritti umani”.
Alla cerimonia del 25° anniversario hanno partecipato tutti i governatori che si sono succeduti alla guida del Distretto. Ad essi è stata consegnata una targa a ricordo nonché un volume che ricorda questi 25 anni.
Il primo Governatore fu il professore Gaetano Bellomo, ricordato con una targa che verrà affissa, grazie alla sensibilità del direttore generale della ASP Salvatore Lucio Ficarra, nel reparto di Pediatria dell’Ospedale dove fu primario per molti anni.
E’ stato ricordato anche il Governatore Sebastiano Di Pietro, da Priolo Gargallo, cittadina di cui fu anche sindaco. Per lui ha ritirato la targa commemorativa il vice sindaco di Priolo, targa che verrà affissa all’interno del palazzo di città. Un ricordo anche per l’ammiraglio Rosario D’Onofrio da Augusta al quale il governatore Franco Cirillo ha dedicato un pensiero particolare.