Incidente sulla Siracusa-Gela, due auto coinvolte: ferita una 15enne

Una ragazza di 15 anni è rimasta ferita questa mattina in un nuovo incidente in autostrada. Lo scontro è avvenuto nel tratto iniziale della Siracusa-Gela, in direzione sud. Per cause al vaglio della Polizia Stradale, poco dopo le 7.30, una Giulietta ed una Jeep Cherokee sono entrate in contatto. Nell’impatto, ad avere la peggio è stata la giovane, seduta acanto al guidatore della Giulietta. Come conferma la Stradale, ad uno dei due uomini alla guida è stata sequestrata la patente perchè con un tasso alcolemico superiore al limite di legge.
Sul posto è intervenuto anche il 118, per i soccorsi del caso ed il trasporto della ragazza ferita in ospedale. Per lei, prognosi di cinque giorni.

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Minaccia e aggredisce la ex, anche in presenza dei figli: arrestato

È accusato di atti persecutori e danneggiamento il 29enne marocchino posto ai domiciliari, con obbligo del braccialetto elettronico. Ad emettere la misura, il Gip del Tribunale di Siracusa.
L’arrestato, secondo quanto spiegano gli investigatori, con “plurime condotte reiterate nel tempo, minacciava, molestava e aggrediva fisicamente l’ex compagna” in un arco di tempo che va dal marzo del 2021 ai primi del mese di aprile.
I continui comportamenti intimidatori, anche in presenza dei figli dell’ex compagna, hanno finito per provocare nella vittima un grave e perdurante stato di ansia, nonché timore per la sua incolumità e per quella dei suoi figli, tale da rendere indispensabile l’applicazione della misura cautelare.




Furto di cavi elettrici per rivendere rame, arrestati due siracusani

E’ uno dei reati predatori più odiosi di questi ultimi tempi: il furto di cavi in rame dalla rete di illuminazione pubblica. Nella notte, ci hanno provato due uomini in contrada Benalì. Sono stati sorpresi dalla Polizia, in pattuglia di controllo. I due, entrambi siracusani e di 42 anni, sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Avevano già asportato circa 150 metri di cavi elettrici dell’illuminazione pubblica che avrebbero poi ulteriormente lavorato per estrapolare il rame da rivendere al mercato nero.
Per i due, lunedì celebrazione del rito per direttissima.

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Piazze di spaccio, ancora coca sequestrata in via Santi Amato

Ancora una volta, la Polizia ha sequestrato dosi di droga abbandonate di corsa dai pusher nella nota piazza di spaccio di via Santi Amato, a Siracusa. I controlli sono quotidiani, in uno dei luoghi dove la compravendita di droga non conosce orari o sosta. Quotidiani i sequestri ed i controlli da parte degli agenti delle Volanti che anche ieri sera hanno rinvenuto 17 dosi di cocaina, pronte per essere vendute.

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Furto in un cantiere edile, arrivano i Carabinieri: due arresti

I Carabinieri di Carlentini hanno arrestato due lentinesi, di 65 e 47 anni. Sono accusati di furto aggravato in concorso.
A seguito di una segnalazione, i militari hanno raggiunto un cantiere nel centro cittadino dove era in atto un furto. Raggiunta via Eschilo, hanno sorpreso i due ladri mentre caricavano un’autovettura con alcuni ponteggi in alluminio zincato che avevano appena smontato.
Immediatamente bloccati, sono stati arrestati e posti ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. Quanto rubato è stato restituito al legittimo proprietario.




Waterfront Elorina, quel silenzio che preoccupa: “Cosa vuol fare davvero il Comune di Siracusa?”

Dopo l’entusiasmo iniziale, sulla vicenda della parziale smilitarizzazione della grande area dell’Aeronautica di Siracusa è caduto il silenzio. Eppure, lo scorso gennaio, le parole del sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mulè, avevano finalmente aperto alla storica occasione di tornare in possesso di una parte dell’area militare. Per farne cosa? Mille le idee, dalla viabilità ai servizi pubblici. Di concreto, però, ancora nulla.
Al punto che il parlamentare Paolo Ficara (M5s) si domanda se “il Comune di Siracusa vuole riqualificare via Elorina, attraverso la parziale smilitarizzazione della grande area dell’Aeronautica, o no?”. Il vicepresidente della Commissione Trasporti si dice “preoccupato” perchè “non si hanno notizie di passi avanti concreti del Comune di Siracusa”. Ficara rivela che “al Ministero della Difesa stanno ancora attendendo anche solo una comunicazione da Palazzo Vermexio. Anche solo l’indicazione di una volontà o di una proposta più o meno precisa su cosa fare di quell’area di cui si chiede la smilitarizzazione. E anche la città attende, speranzosa. Il tema, però, sembra essere sparito dall’agenda dell’amministrazione comunale. Ho sentito invece mille idee su realizzazioni possibili ed eventuali attraverso i fondi del Pnrr. Sorge il dubbio, allora, che si preferiscano ipotetiche e fantasiose prospettive al reale impegno per un obiettivo definito e raggiungibile, da cui può partire lo sviluppo della Siracusa si domani”, argomenta Paolo Ficara.
Non è una posizione isolata. Anche la parlamentare di Forza Italia, Stefania Prestigiacomo, sottolinea come “sulla questione Idroscalo sembra calato un inquietante silenzio che somiglia al disinteresse”. Ricorda la visita di gennaio del sottosegretario Mulè a Siracusa, l’apertura verso la prospettiva di una smilitarizzazione dell’area e del recupero di una preziosa porzione di waterfront portuale alla pubblica fruizione. “Sembrava che una battaglia della città civile anche contro le amministrazioni del passato fosse stata finalmente vinta. Ma in questi tre mesi nulla è accaduto, non un segnale concreto sarebbe giunto dal Comune al Ministero della difesa, non un progetto, una ipotesi, una idea di recupero e riutilizzazione dell’aera, né pare che nella girandola di milioni vantati per i progetti del PNRR ci sia un accenno ad un investimento per l’area”, incalza l’ex ministro. “Più volte ho personalmente sollecitato il sindaco ad attivarsi in tal senso, ma stiamo ancora aspettando un qualche segno di vita. Sarebbe davvero imperdonabile che una grande opportunità come questa venisse sprecata. Signor Sindaco il recupero dell’idroscalo non è stata una vostra idea, è stata una battaglia della Siracusa che ama il proprio territorio. Quella Siracusa civile ha ottenuto una storica vittoria, non la trasformi una una sconfitta che sarebbe solo sua”, scrive in una nota Stefania Prestigiacomo, rivolgendosi direttamente al primo cittadino.
Anche Paolo Ficara ha invitato, “anche personalmente”, gli amministratori cittadini a dedicare maggiore impegno a questa vicenda. “Pur comprendendo le difficoltà, dalla carenza di personale ai tempi ristretti, grave sarebbe lasciarsi sfuggire questa storica occasione che va incontro ad uno dei maggiori desideri dell’opinione pubblica siracusana. Insomma, il Comune dica chiaramente se e cosa vuol fare per ottenere la già promessa smilitarizzazione di una parte della grande area dell’ex Idroscalo”.




Zona industriale e crisi, il Pd raccoglie l’invito: “si alla mobilitazione. Anche dei sindaci”

Il Pd di Siracusa raccoglie subito l’invito della Cgil. Il sindacato aveva chiamato ad una mobilitazione collettiva, in difesa della zona industriale sull’orlo di una recessione, economica ed occupazionale. I venti di guerra e le tensioni internazionali hanno complicato il quadro. In più, le deboli risposte dei governi nazionali e regionali hanno alimentato il terrore di una situazione irreversibile.
“Il già precario stato di salute dell’area industriale è in questi ultimi giorni aggravato dalla guerra, con le sue conseguenze sanzionatorie, che rischia di compromettere gli assetti finanziari delle imprese con ricadute drammatiche sulla situazione occupazionale”, analizza Salvo Adorno, segretario provinciale del Pd. “Stiamo toccando con mano quanto sia debole e disarticolata la risposta del governo nazionale e regionale nel merito dell’istituzione dell’area di crisi complessa. Tutta l’area industriale vive in un clima di incertezza”, ed ecco perchè “è necessaria una forte mobilitazione dal basso che veda uniti tutti i soggetti della società, della politica e delle istituzioni. Il Pd intende partecipare e farsi promotore di ogni azione atta ad affrontare lo stato di crisi”.
Salvo Baio, altra voce autorevole della sinistra siracusana, sposa una linea ancora più d’azione. “Il mondo politico nel quale sono cresciuto, di fronte al rischio di collasso della zona industriale si sarebbe immediatamente mobilitato, sarebbe andato davanti ai cancelli delle fabbriche per difendere la produzione e l’occupazione, per dare solidarietà ai lavoratori e ai loro sindacati”, rievoca con espressioni che sembravano consegnate alla storia italiana degli anni 70 (“classe operaia”, “sangue e forza”). Oggi, “il mondo politico del quale, a fatica, faccio parte tace, è distratto, non fa sentire la propria voce. Ed è proprio questo immobilismo della politica, oltre alla debolezza delle istituzioni di governo, che rischia di trascinare la zona industriale sull’orlo del baratro, come denuncia giustamente il segretario della Cgil, Roberto Alosi”. La mobilitazione, però, non deve essere solo degli operai. Secondo Baio, anche i sindaci di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta “devono scendere in campo senza incertezze. Non è più tempo di stare a guardare o di mettersi la coscienza a posto con un comunicato di maniera. Se non c’è altra strada per salvare migliaia posti di lavoro e con essi le fabbriche, il modo politico deve prepararsi, come propone Alosi, alla mobilitazione e alla pressione sociale”.




Da Dnipro a Palazzolo e Buscemi: calorosa accoglienza per donne e bimbi ucraini

Sono arrivati ieri a Palazzolo Acreide 13 profughi ucraini. Sono stati accolti con una calorosa festa dai volontari di Anfass, l’associazione che si prenderà cura di loro in queste settimane italiane. Palloncini gialli e blu, una torta, uova di pasqua e zucchero filato per un primo abbraccio e finalmente qualche sorriso, dopo la fuga dal dramma della guerra ed una complessa permanenza nei campi di accoglienza allestiti in Polonia.
Sono sei donne e sette bambini, dai sei mesi ai 14 anni, tutti originari di Dnipro. Hanno prima viaggiato in treno verso la frontiera con la Polonia, poi l’attesa nei campi accoglienza per lo smistamento in Europa. E alla fine, il viaggio in aereo fino a Catania.
“Sono felicissimi di essere qui. Ovviamente dispiaciuti di aver dovuto lasciare casa in Ucraina, dove sperano di tornare il prima possibile”, racconta Oksana, consigliera Anfass da vent’anni in Italia, ed impegnata nelle traduzioni e nelle comunicazioni con il gruppo appena arrivato. Le storie sono quelle di chi scappa da una guerra: la paura, la disperazione, il lasciarsi tutto alle spalle, il pensiero a chi – fratelli, padri, mariti – sono rimasti in Ucraina.
Donne e bambini sono ora ospitati a Buscemi, in una struttura a tre piani di Anfass. “Così non abbiamo dovuto separare il gruppo, composto da nuclei familiari parenti. Provvediamo con l’associazione ad ogni loro necessità. In questo ci aiuta anche l’associazione San Vladimir di Siracusa, collegata alla chiesa ortodossa aretusea”, spiega ancora Oksana mentre definisce anche una prima assistenza sanitaria per i bimbi, specie quelli più piccoli.




Blitz dei Carabinieri a Floridia: sequestrate armi e droga, denunciati due uomini

Blitz dei Carabinieri, concentrato su Floridia. Mentre le pattuglie perquisivano alcune abitazioni tra le case popolari di via Marina di Melilli, il cane “King” dei cinofili di Nicolosi (CT) ha passato al setaccio le auto e moto in sosta lungo la pubblica via. E grazie al suo fiuto, sotto la sella di uno scooter elettrico è stato rinvenuto dello stupefacente.
Il proprietario del mezzo, un quarantenne già gravato da precedenti di polizia, è stato denunciato. Sequestrate diverse dosi di cocaina e hashish, per un totale di 12 grammi circa, già confezionate e pronte per essere spacciate.
In un terreno di proprietà di un 47enne noto alle forze dell’ordine, in contrada Cavadonna, è stato rinvenuto un fucile calibro 12 con canna e calcio mozzati, perfettamente funzionante. Era nascosto tra rovi e piante infestanti, insieme a munizioni per la stessa arma e per pistola calibro 9. L’arma e le munizioni sono state sequestrate ed il quarantasettenne è stato deferito per detenzione illegale di arma clandestina e di munizioni.




Cittadella dello Sport, l’Ortigia denuncia: “duplice violazione del Comune”

Il Comune di Siracusa ha violato divieti di legge, mettendo a rischio manifestazioni sportive? La duplice accusa arriva dall’Ortigia, la società sportiva che ha casa alla Cittadella dello Sport. “Nel giro di appena un paio d’ore l’amministrazione comunale ha compiuto due azioni che, per la loro gravità, meritano di essere portate a conoscenza della città”, si legge in una nota al vetriolo del club biancoverde.
“Come è noto – prosegue il comunicato – il Tribunale di Siracusa ha dato incarico ad un Consulente Tecnico d’Ufficio di accertare la consistenza tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione eseguiti dal Circolo Canottieri Ortigia nel corso della sua gestione (della Cittadella, ndr). Come è noto, per legge, durante le operazioni peritali è obbligo delle parti non mutare lo stato dei luoghi; la condotta contraria, infatti, è sanzionata penalmente. Proprio nella mattinata di ieri, 8 aprile, era in programma un accesso all’impianto del CTU, il quale, al suo arrivo, ha constatato la presenza di una squadra di operai incaricati dal Comune di eseguire dei lavori. Il consulente, allora, ha sospeso le proprie operazioni e, constatata e messa a verbale la violazione di legge, ne ha subito informato il Tribunale, per i provvedimenti del caso. Nel corso della mattinata – prosegue la nota dell’Ortigia – in un crescendo di iniziative illegittime, arriva un secondo atto che ha dell’incredibile: un dirigente dell’ufficio dello Sport ha comunicato all’Ortigia che l’aver garantito sino ad oggi lo svolgimento effettivo di tutti i servizi di gestione non dà titolo di riscuotere le quote d’utenza da parte delle società che operano alla Cittadella. In mancanza di acquisizione in proprio delle attività e degli oneri gestionali da parte dell’amministrazione, una simile presa di posizione rende inattuabile qualsiasi cura per lo svolgimento delle manifestazioni e degli incontri agonistici in programma per questo fine settimana. La società ha già provveduto a comunicarlo alle squadre interessate ed agli uffici competenti”. A rischio, insomma, lo svolgimento di tutte le gare di varie discipline in programma oggi e domani.
Fonti vicine al team creato dal Comune di Siracusa per la gestione della Cittadella, in attesa della risoluzione della controversia in atto e di una nuova formula di gestione, spiegano che i contestati lavori riguarderebbero solo i locali destinati ad uffici comunali. “Una igienizzazione attraverso semplice pitturazione delle stanze con ducotone”, spiegano. Lavori di semplice manutenzione ordinaria che “in edilizia non richiede alcuna autorizzazione da parte del Comune, in quanto di edilizia libera”.