Un albero di tamerice per rinnovare l’impegno green dell’Inner Wheel di Siracusa

Un albero di tamerice è stato messo a dimora di fronte al parcheggio Talete, fra lungomare Vittorini e piazza Cesare Battisti. E’ una iniziativa dell’Inner Wheel di Siracusa, nell’ambito di un progetto “green”, rivolto alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio verde d’Italia, in particolare attraverso la cura e l’adozione di un albero monumentale.
L’albero di tamerice è stato messo a dimora nell’aiuola che dal 2016 è stata adottata e abbellita dall’Inner Wheel.
“Essere sensibili all’ambiente significa salvaguardare e tutelare la biodiversità che ci circonda e creare spazi verdi gradevoli alla città”, ha detto la presidente del club Sara Brunetti Baldi Marchese. “Aiutiamo non solo i più deboli ma siamo presenti anche nell’ambito della tutela e abbellimento del territorio, con attività e service come questo”.




Riapre il CCR di Targia: tutto ok dopo il pasticcio autorizzazione

Riapre il centro comunale di raccolta di contrada Targia, a Siracusa. Era chiuso da giorno 1 aprile per il mancato rinnovo, entro i tempi previsti, dell’Autorizzazione ambientale unica rilasciata ieri dal Libero consorzio di comuni.
​Il Ccr ha ripreso ora l’attività di sempre e con gli stessi orari: il lunedì dalle 14 alle 20; da martedì a sabato dalle 8 alle 20; domenica 8-14. In aggiunta, continuerà a funzionare il Ccr mobile utilizzato in questo giorni per attenuare i disagi e che staziona in Ortigia, nella zona del parcheggio Talete, dalle 15,30 alle 21,30 tutti i giorni tranne la domenica.
​«Prendiamo atto con soddisfazione – commentano il sindaco, Francesco Italia, e l’assessore all’Igiene urbana, Andrea Buccheri – che l’autorizzazione è stata rilasciata nel volgere di pochi giorni e che, con le contromisure adottate, siamo riusciti a contenere i disagi dei siracusani. Resta il rammarico del disservizio causato per un atto tutto di competenza degli uffici interessati e che non avrebbe dovuto verificarsi».




Primo parto in acqua all’Umberto I di Siracusa: così è nato Brando

Si chiama Brando il primo nato in acqua all’ospedale Umberto I di Siracusa. Pesa 3 chili e 640 grammi, ed è il primogenito di Daniela De Bonis e Daniele Buccheri di Floridia. Il lieto evento è avvenuto nella nuova sala per il parto in acqua, inaugurata proprio oggi nel reparto di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale di Siracusa diretto da Antonino Bucolo alla presenza degli specialisti danesi, le ostetriche Elle Jahn Amalie Sofie Kolbeak che, assieme ai tecnici della società produttrice danese e all’agente rappresentante per il sud Italia, hanno effettuato le prove tecniche propedeutiche e consentito l’avvio del servizio. Al parto hanno collaborato l’ostetrica Anna Sammartano e il ginecologo Massimo Martinez alla presenza di tutta l’equipe medica e infermieristica.
Nel reparto è stata allestita una sala dedicata, dove la partoriente trova un ambiente intimo e riservato nel quale può vivere l’esperienza e gli effetti dell’acqua che non elimina il dolore ma, fornendo molteplici benefici, crea tra l’altro una condizione di rilassamento fisico, mentale ed emotivo che ne riduce la percezione.
“Grazie all’impegno della direzione strategica aziendale – spiega il direttore del reparto, Antonino Bucolo – le donne aretusee hanno la possibilità di realizzare il lieto evento scegliendo di partorire in acqua. Il vantaggio del partorire in acqua è rappresentato dal beneficio per la partoriente di rilassamento della muscolatura soprattutto del pavimento pelvico. Inoltre, l’acqua diminuisce la produzione degli ormoni dello stress (l’adrenalina) e aumenta la produzione di endorfine cioè degli ormoni che contribuiscono ad alleviare la percezione dolorosa delle contrazioni. Oltre a crearle un ambiente dove potersi rilassare e abbandonare alle contrazioni, l’acqua riduce la pressione addominale grazie alla forza idrostatica consentendo contrazioni uterine di maggior efficacia e favorendo la circolazione sanguigna; così, risulta una migliore ossigenazione dei muscoli a livello dell’utero, quindi meno dolore per la donna e più ossigeno per il bambino. In questo modo, i rischi di sofferenza del feto diminuiscono. L’acqua diminuisce gli effetti della gravità e sostiene il peso del corpo della donna rendendo i movimenti più facili e il bacino più mobile. Il breve passaggio attraverso l’acqua rende meno traumatico il primo impatto del bambino con la gravità, l’atmosfera, la luce e i rumori: il parto diventa più dolce attraverso un elemento familiare come l’acqua”.
Per partorire in acqua è necessario che la gravidanza sia fisiologica e a termine: “Il parto in acqua non è sempre possibile – conclude Bucolo -, è controindicato in caso di parto gemellare, parto podalico, parto prematuro o altro. Questo però non esclude la possibilità di utilizzare l’acqua calda sotto altre forme o nei momenti di “preparazione”, dove i dolori non sono ancora “da travaglio”.




Interdittive antimafia, il Tar respinge ricorsi e conferma l’impianto della Prefettura di Siracusa

Il Tar di Catania ha respinto i ricorsi di due operatori della filiera agroalimentare destinatari, a febbraio del 2021, di altrettante interdittive antimafia da parte della Prefettura di Siracusa. I due sono appartenenti al gruppo familiare coinvolto nell’operazione “Terre emerse”, coordinata dalla Procura aretusea ed eseguita dai Carabinieri di Augusta.
Con sentenze del 30 marzo scorso, il giudice amministrativo ha puntualizzato che dai provvedimenti della Prefettura emerge “in maniera incontrovertibile” una vera e propria regia clanica criminale, specializzata nell’accaparramento illecito degli aiuti (contributi comunitari) e in stretto contatto con esponenti e sodali dei clan mafiosi messinesi, alcuni dei quali successivamente coinvolti nell’operazione “Nebrodi” della DDA di Messina dalla quale è risultato essere proprio questo il principale, moderno, ambito criminale di operatività.
Per contrastare questa fenomenologia criminale, ha affermato il Tar di Catania, risulta fondamentale l’esercizio della prevenzione antimafia da parte delle Prefetture “quale prima forma di tutela da apprestare in favore della collettività e dell’economia legale”.
Per il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, “queste importanti sentenze ribadiscono che lo Stato c’è. Anche in questa provincia, Magistratura, Prefettura e Forze di polizia continueranno ad operare in piena sinergia per la salvaguardia dei diritti, dell’interesse pubblico e degli imprenditori onesti, specie in un momento così delicato per il Paese. La diversa competenza di ciascuno è il vero punto di forza del nostro sistema, che resta il più avanzato al mondo. Prevenzione e repressione sono due strumenti indissolubili di ogni azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose nell’economia legale”.




Crisi del polo petrolchimico: la Cgil prepara la mobilitazione. “Politica cieca, muta e sorda”

Il segretario generale della Cgil di Siracusa, Roberto Aloisi, lancia il nuovo allarme: la zona industriale siracusana è sull’orlo del baratro. Le nuove tensioni internazionali rischiano di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. E la colpa, se adesso il polo siracusano si trova in una sorta di strada senza uscita, è – per il sindacato – tutta della politica. “L’immobilismo della politica e la debolezza del Governo Regionale lasciano la nostra zona industriale in un limbo sospeso sull’orlo del baratro”, dice tutto d’un fiato.
Solo annunci e tanto vuoto in mezzo, con imprese e lavoratori abbandonati senza guida nella ricerca di nuovi percorsi, tra sopravvivenza e transizione. “Era già una inutile forzatura la richiesta avanzata dalla Regione al Ministero per l’istituzione dell’area di crisi complessa. I termini sono scaduti, senza alcuna risposta. Siamo di fronte al disimpegno politico-istituzionale, aggravato da una lunga campagna elettorale sempre più avvitata nella ricerca di riposizionamenti individuali piuttosto che occuparsi di problemi generali e di crisi industriale”.
E in questo quadro, la Cgil vede l’avanzata della recessione, “sociale ed economica”. La crisi energetica in atto, le difficoltà di approvvigionamento di materiali, l’irrigidimento del sistema bancario a seguito degli scenari sanzionatori europei e il proseguire di una scellerata guerra “acuiscono le enormi preoccupazioni sulla capacità di ripresa di un apparato industriale che rappresenta ancora oggi il 40% dell’intero Pil provinciale, un gettito fiscale di oltre 9 miliardi e un bacino occupazionale di circa 10mila lavoratori”.
Le soluzioni sono delegate alla politica. “Il Governo nazionale colpevolmente tace, quello Regionale getta la spugna, i rappresentanti politici precipitano nell’afasia e i poteri istituzionali stentano ad alzare la voce”, commenta amaro Alosi.
Rimane così un’unica strada: “la mobilitazione e la pressione sociale e ci misureremo su questo. Non resteremo a guardare”, spiega chiaro il segretario provinciale della Cgil. L’avvicinamento al primo maggio, un primo maggio probabilmente di lotta, è iniziato.




Le scelte per il Pnrr, Fabio Granata replica a L&C: “Avete idee? Fatevi avanti…”

A Lealtà&Condivisione che ha chiesto maggiore apertura sulle scelte progettuali da collegare al Pnrr, risponde l’assessore Fabio Granata. “Su tutti i progetti abbiamo chiesto e chiederemo la collaborazione dei professionisti, degli Ordini professionali, dell’Università, dell’Associazionismo e abbiamo reso pubblica una pagina su tutti i progetti presentati e dei Bandi sui quali si lavora, in collaborazione con i dirigenti della amministrazione e con chi offre la propria competenza specifica. Un metodo collaborativo e aperto che dovrebbe essere sostenuto con proposte e entusiasmo, senza le solite stucchevoli parole in libertà”, scrive l’esponente della giunta Italia in una sua nota inviata alle redazioni. Nessun riferimento, però, ad una sorta di assemblea di concertazione tra forze politiche che potesse surrogare, almeno per il Pnrr, il ruolo e le funzioni del fu Consiglio comunale di Siracusa.
Sia come sia, per Granata non sussiste il problema lamentato dagli ex alleati che fanno riferimento a Giovanni Randazzo. “Avete idee, proposte, suggerimenti? Fatevi avanti e ascolteremo con attenzione e rigore, per il bene della città, tutte le idee, cosi come è nostro dovere”, specifica senza citare direttamente L&C. “Ma fatelo, anziché indugiare su presunti ritardi e polemiche basate veramente sul nulla”.




Strade a Siracusa: da lunedì 11 aprile parte il rifacimento delle vie Diaz e Gioberti

Conclusi i lavori sul lungomare Vittorini, a Siracusa, da lunedì 11 aprile prenderà il via un altro degli 11 interventi stradali programmati dal settore Trasporti e diritto alla mobilità del Comune. Questa volta il cantiere riguarderà le vie Diaz e Gioberti. I lavori per il rifacimento stradale dureranno circa dieci giorni.
L’importo è di 135 mila euro, finanziato con una parte del mutuo complessivo concesso dalla Cassa depositi e prestiti per le opere in questione. Per consentire l’intervento è stata emessa un’ordinanza con la quale si istituisce in tutta l’area di cantiere (che inizia da largo Gilippo), dalle ore 7 alle 17 esclusi i giorni festivi, il restringimento della carreggiata e il divieto di sosta con rimozione obbligatoria in entrambi i lati delle due strade.
Attualmente sono in corso lavori nelle vie Maniace e Pasquale Salibra mentre si sono conclusi in corso Gelone e lungomare Vittorini che nei prossimi giorni saranno completati con la segnaletica verticale e orizzontale.

foto dal web




Siracusa, la riqualificazione parziale di via Salibra fa arrabbiare i residenti. “Troppo caro esproprio”

Sono stati avviati nei giorni scorsi i lavori per il rifacimento del manto stradale di via Pasquale Salibra. E’ stato scarificato il vecchio e degradato asfalto che viene sostituito, in queste ore, dalla posa del nuovo. Si tratta, però, di un rifacimento parziale, limitato al tratto di strada di proprietà comunale.
Una scelta che ha fatto storcere più di un naso, con critiche subito piovute sulla decisione degli uffici comunali. Abbiamo allora chiesto un chiarimento sulle motivazioni che hanno portato ad un rifacimento solo parziale di via Pasquale Salibra, alla Pizzuta. Una via su cui, va anche detto, non si interveniva da molti anni.
“Possiamo intervenire solo su strade di nostra proprietà e via Salibra non è tutta acquisita al patrimonio comunale. Per espropriare le aree private di via Salibra occorrerebbero, secondo la prima stima, circa 1,3 milioni di euro. Una somma che, adesso, non possiamo permetterci per una sola strada”, spiegano fonti di Palazzo Vermexio. Il Comune di Siracusa ha “investito” per il rifacimento parziale di via Salibra circa 80 mila euro.
Michele Mangiafico, leader di Civico4, definisce la vicenda uno scippo in danno dei residenti della Pizzuta. All’amministrazione comunale rimprovera di “non aver inserito tra i progetti del Pnrr la vera riqualificazione di via Salibra, con l’acquisizione della parte non comunale”.




Corse clandestine di cavalli, controlli nelle stalle di campagna nel territorio netino

Operazione della Polizia di Noto per contrastare il fenomeno delle corse clandestine di cavalli, diffuse soprattutto nelle aree montane e collinari del vasto territorio netino.
Gli agenti, insieme ai veterinari dell’Asp, hanno eseguito mirati controlli in alcune stalle che ospitano equini, nella zona di contrada Frangipane.
Una “femmina” di 15 anni non è risultata registrata nella banca dati nazionale ed il proprietario non aveva provveduto ad istituire per il proprio allevamento il registro di carico e scarico. Si è proceduto, pertanto, ad elevare una sanzione amministrativa di 600 euro nei confronti del proprietario.
In un altro terreno è stato trovato un cavallo “maschio” pony welsh, di 4 anni, sprovvisto di microchip. L’animale è risultato spostato dall’azienda di provenienza al proprietario. Quest’ultimo non era in grado di esibire il passaporto e il documento di provenienza o il foglio rosa prescritto dalla normativa vigente per la movimentazione degli animali. Anche in questo caso, sanzione amministrativa pari a 600 euro.




Droga a Canicattini, ai domiciliari una coppia: in casa, 60 grammi di marijuana

Contrasto allo spaccio di stupefacenti, i Carabinieri di Canicattini hanno arrestato un uomo e la sua compagna. Una perquisizione nella loro casa di contrada Garofalo ha permesso di rinvenire oltre 60 grammi di marijuana, pronta per lo spaccio. Sequestrato anche materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. La coppia è stata arrestata e sottoposta agli arresti domiciliari.