Atletica, il siracusano Melluzzo in raduno con i big della staffetta d’oro

Tra i 9 velocisti azzurri in raduno a Roma, c’è anche lo sprinter siracusano Matteo Melluzzo. Partecipa alla stage dedicato alla preparazione delle staffette azzurre e sogna un posto tra i sei che saranno convocati, tra titolari e riserve, per mondiali ed europei di atletica.
“Va tutto bene, esperienza ok. Facciamo a rotazione sui cambi, ovvero tutti riceviamo e passiamo il testimone e si sta cercando di creare la squadra più competitiva possibile”, spiega a SiracusaOggi.it proprio Matteo Melluzzo. Poco distante, c’è il campione olimpico Marcell Jacobs che con il velocista siracusano vanta una consolidata amicizia.
Al raduno, con Jacobs (Fiamme Oro) e Melluzzo ci sono anche i campioni olimpici Lorenzo Patta (Fiamme Gialle), Fausto Desalu (Fiamme Gialle) e Filippo Tortu (Fiamme Gialle) e poi Chituru Ali (Fiamme Gialle), Giovanni Galbieri (Aeronautica), Davide Manenti (Aeronautica) e Wanderson Polanco (Atle. Riccardi Milano 46). Tutti presentni alla chiamata dell responsabile della velocità azzurra, Filippo Di Mulo.
Primo appuntamento, i Mondiali di Eugene, negli Stati Uniti dal 15 al 24 luglio. E poi gli Europei di Monaco di Baviera, in Germania, dal 15 al 21 agosto.




Telecamere di sorveglianza ad Avola, ok finanziamento da circa 100mila euro

Il Comune di Avola ha ottenuto un finanziamento regionale da circa 100 mila euro per l’istallazione delle telecamere di videosorveglianza cittadina. L’amministrazione comunale ha acquistato telecamere dì alta qualità da piazzare in diverse zone di Avola e dotata di rilevamento targhe per supportare le forze dell’ordine nelle indagini contro ogni reato e crimine.
“Un altro importante servizio per la cittadinanza – le parole del sindaco di Avola, Luca Cannata – grazie al contributo del Po Fesr Sicilia, che ci permette di investire un progetto che ci permette di coprire tutti gli accessi della città, dal centro storico al lungomare”. L’impianto di videosorveglianza sarà gestito dagli uffici comunali e dalle forze di polizia locale e visionabile in tempo reale dall’autorità giudiziaria e dalle altre forze dell’Ordine, utile alla sicurezza anticrimine.

foto dal web




Chiude anche il CCR di Targia, Siracusa senza centri di raccolta

Chiude anche il centro di raccolta comunale di Targia. E Siracusa si ritrova così senza più un CCR operativo. Dal primo aprile si ferma la struttura superstite di contrada Stentinello, dopo la chiusura nei mesi scorsi di quella di Arenaura. Del previsto CCR di Cassibile, da aprire entro la primavera 2022, ancora nessuna notizia.
Una breve nota comunica che il CCR di Targia chiuderà il primo aprile e sino a data da destinarsi, per adeguamenti tecnici. Non è ben chiaro, però, quali siano e se la competenza sia del gestore, e quindi Tekra, o del Comune di Siracusa. Da questo aspetto, oltre che dalla buona volontà delle parti, dipende la tempistica per arrivare ad una riapertura. Palazzo Vermexio ha convocato i rappresentanti dell’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti per analizzare nel dettaglio il “caso” Targia. Documenti ma non solo, da analizzare e discutere per comprendere da dove e quando esattamente nasce la problematica che smantella – non si sa per quanto tempo – il sistema dei CCR comunali. Bocche cucite al momento, vige la massima prudenza per evitare di compromettere quello che, ad un osservatore esterno, pare un difficile equilibrio tra le due parti. In ogni caso, non vi sarebbero contatti con la vicenda penale che ha investito Arenaura.
Per incentivare la differenziata, come vuole la normativa regionale e comunitaria, e per proseguire con la pesatura dei rifiuti per lo sconto Tari, resta unica opzione quella di fare ricorso al CCR mobile, secondo il calendario vigente.




Casa del Pellegrino, la querelle continua al Tar: i giudici danno ancora ragione al Comune

Continua la battaglia legale tra Comune di Siracusa e la basilica Santuario della Madonna delle Lacrime. Nuovo capitolo nella querelle per l’ex Hotel del Santuario, con il Tar di Catania che torna a dare ragione a Palazzo Vermexio. Questa volta, motivo del contendere era la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per la riapertura della Casa del Pellegrino, presentata dalla Basilica e rigettata dagli uffici comunali.
I giudici amministrativi non hanno accolto il ricorso del Santuario, perchè la disponibilità del bene viene considerata presupposto necessario per l’autorizzazione. E l’ex Casa del Pellegrino, dopo la decadenza della convenzione con il Comune di Siracusa su cui il Tar si era già pronunciato a novembre dello scorso anno, non è ritenuto dal Tar nella disponibilità della basilica Santuario. Motivo per cui vengono riconosciute valide le ragioni di Palazzo Vermexio, rappresentato dall’avvocato Domenico Trapanese.
“La disponibilità del bene, invero, costituisce un presupposto necessario ai fini dei provvedimenti autorizzatori edilizi o ai fini della positiva conclusione dei procedimenti avviati tramite segnalazione certificata di inizio attività”, scrivono in sentenza i giudici del Tar di Catania. “Ne consegue – si legge – che il Comune è tenuto ad accertare l’effettiva disponibilità del bene in capo all’interessato, sebbene con i limitati poteri di indagine che caratterizzano sotto tale profilo la sua attività e mediante una valutazione che, per sua natura, è destinata a cedere a fronte di pronunce giurisdizionali di segno contrario. Nel caso in esame la valutazione compiuta dall’Amministrazione appare corretta per le ragioni che già sono state indicate nella citata sentenza n. 3288/2021 in data 4 novembre 2021 e che in questa sede devono essere richiamate”, ovvero la sentenza con cui è stata dichiarata decaduta la convenzione. Il Santuario ha presentato ricorso al Cga, e si è in attesa di fissazione della data d’udienza. Non è stata richiesta, nel frattempo, alcuna sospensiva. Motivi per cui, “il ricorso deve essere rigettato, mentre, tenuto conto del complessivo svolgimento della vicenda, le spese di lite possono essere eccezionalmente compensate”.
A questo punto, il Comune di Siracusa potrebbe anche decidere di avviare un procedimento per ottenere la restituzione del bene e rientrarne, così, materialmente in possesso. “Non ho ricevuto alcun mandato in tal senso”, spiega subito l’avvocato Trapanese. “A mio avviso si è atteso per cautela, almeno sino al giudizio di novembre in modo da evitare di esporsi al rischio di un risarcimento danni. E’ comunque una decisione che spetta al Comune di Siracusa ed in particolare agli uffici che devono materialmente occuparsi dell’iter, qualora arrivasse l’indicazione amministrativa. Io mi sono limitato a consigliare di attendere il pronunciamento del Tar a novembre scorso”.
La diatriba prosegue nelle aule della giustizia amministrativa. Sotto traccia, però, paiono finalmente “sciogliersi” i rapporti tra Comune di Siracusa e Santuario, con un dialogo avviato per utilizzare l’ex Casa del Pellegrino per accogliere e ospitare profughi ucraini. L’auspicio, da osservatori, è che questo primo momento di “contatto” possa condurre verso una più marcata via del dialogo per risolvere la delicata questione della Casa del Pellegrino.




Troppa violenza, la Questura chiude per 30 giorni un pub di Siracusa nei pressi della stazione

Ancora un provvedimento di chiusura temporanea per un pub nei pressi della stazione di Siracusa., recentemente teatro di violenze che hanno alimentato il timore di baby-gang attive in Ortigia. A disporre la sospensione dell’attività, per 30 giorni, è stato il Questore di Siracusa, Gabriella Ioppolo.
“Intollerabili e reiterati atti di violenza sulle persone, e non solo” hanno indotto il Questore a disporre la chiusura del noto e frequentatissimo locale della movida siracusana. Lo spiega una nota diramata dall’ufficio comunicazione della Questura.
Gli agenti della Polizia Amministrativa, unitamente a quelli delle Volanti, hanno apposto i sigilli per un periodo di 30 giorni.
Applicato l’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza che viene utilizzato quando nel locale siano avvenuti gravi disordini, o che se abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico e il buon costume o la sicurezza dei cittadini.
“Nei due anni precedenti, il locale è stato teatro di numerosi episodi di violenza che hanno determinato l’intervento delle forze dell’ordine che, in moltissime occasioni, hanno riscontrato la presenza di numerosi tra i pregiudicati più facinorosi della città che, anche a seguito dell’abuso di alcol, sino a tarda ora ed in tutte le zone limitrofe al pub, creavano disordini, disturbo nonché situazioni di pericolo per inermi cittadini che, più volte, senza nessuna motivazione, sono stati vittime di aggressioni da parte di detti malviventi”, dicono gli investigatori.
In questi ultimi due anni, inoltre, il pub è stato più volte oggetto di controlli finalizzati ad accertare il rispetto della vigente normativa anticovid, norme sistematicamente disattese dalla clientela del pub che, in più occasioni, è stata sanzionata per il mancato utilizzo dei sistemi di protezione individuale nonché per la mancata presentazione del previsto green pass.
Più volte personale della Polizia di Stato è intervenuto a seguito di vere e proprie aggressioni effettuate dal branco senza nessuna motivazione a spese di ignari avventori che, in alcuni casi, hanno riportato anche gravi lesioni.
L’ultimo grave episodio, in ordine di tempo, si è verificato il 26 febbraio scorso quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti nei pressi del pub per la segnalazione dell’ennesima lite. Giunti sul posto si sono ritrovati accerchiati da un numeroso gruppo di giovani ubriachi che tentavano di impedire il loro operato tanto da richiedere l’intervento di altro personale di polizia che, non senza difficoltà, riusciva ad arrestare i due individui per i reati di lesioni, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Simili episodi di intollerabile violenza si sono verificati anche negli anni precedenti richiedendo l’intervento dei poliziotti per riportare la situazione alla normalità.
Già l’8 marzo del 2020 gli agenti sono intervenuti a seguito della segnalazione di una persona che aveva subito un’aggressione all’interno del locale dove era stato colpito con pugni alla schiena.
Analogo episodio di violenza si è ripetuto il 25 settembre del 2021 quando un giovane nelle adiacenze del locale è stato aggredito e colpito con calci e pugni.
Ancora, il 7 novembre 2021 una ennesima aggressione veniva subita da un giovane nei pressi del locale ad opera della solita clientela del pub ormai tristemente nota per tali comportamenti violenti.
Il 19 febbraio scorso, alle 4 del mattino, gli agenti delle Volanti sono intervenuti in piazza della Stazione ove un giovane ha denunciato di essere stato aggredito nei pressi del pub in questione. Il giovane riferiva che, alle 2 circa, una ventina di persone aggrediva tre suoi conoscenti: due riuscivano a fuggire mettendosi in salvo ma il terzo rimaneva dolorante sul posto e veniva soccorso da una coppia di amici che a loro volta venivano selvaggiamente colpiti dal branco. Il giovane era intervenuto in difesa degli amici, subendo anch’egli calci, pugni e schiaffi.
Grave anche quanto riportato dalla Polizia: “le vittime chiedevano aiuto ad un buttafuori del locale che, per tutta risposta, non solo non interveniva ma anzi colpiva anch’egli il giovane con uno schiaffo”.




Riqualificazione piazza Euripide, ultimo atto: nuovi alberi messi a dimora

Dopo il nuovo manto di asfalto, in piazza Euripide arriva l’ora dei nuovi alberi. Sono arrivati questa mattina e vengono messi a dimora nell’area riqualificata, fino a largo Gilippo e largo Porto Piccolo. Per la loro posa, è stato nuovamente necessario rivedere la mobilità nella zona, con traffico rallentato.
Ricorderete come i fuscelli inizialmente piantumati avessero sollevato più di una perplessità: troppo piccoli, da vivaio e con la necessità di troppi anni prima di iniziare a fornire un minimo di ombra. Anche se pure lo stesso luogo scelto per la posa degli arbusti – secondo alcuni – non sarebbe idoneo per proiettare ombra sulla grande piazza riqualificata.
I nuovi alberi hanno un fusto più sviluppato dei precedenti fuscelli (circa dieci centimetri di diametro) e cambiano anche le essenze scelte. Verranno piantumati una Lagunaria, 11 Callistemon, 18 Jacaranda (tra piazza Euripide, largo Gilippo e largo Porto Piccolo), 2 Melia Azedarach (largo Gilippo), 2 Tabubeia rosea (largo Gilippo) e 1 Eriobotrya all’ex casello ferroviario. In totale, nell’area, 35 tra alberi ed essenze. Ultima operazione, prima del collaudo e la chiusura del cantiere, la messa a dimora di rotoli di prato.




Traffico a Siracusa, bollino nero: cantieri aperti e ravvicinati, automobilisti esasperati

Non è stata una mattinata semplice per gli automobilisti siracusani. In tanti sono rimasti imbottigliati, in particolare nella zona sud, “stretti” tra un cantiere e l’altro: piazza Euripide e largo Gilippo da una parte, via Agatocle e via Piave dall’altra e corso Gelone dall’altra ancora. Risultato? Rallentamenti, lunghe code, giri infiniti per raggiungere la propria destinazione.
Centinaia le segnalazioni ed altrettante le chiamate in redazione, con gli automobilisti alla ricerca di informazioni su itinerari alternativi per evitare il forte rallentamento, da viale Luigi Cadorna a scendere.
A pesare sul “volume” del traffico la concentrazione di cantieri aperti a poche centinaia di metri uno dall’altro. In particolare, fronte caldo oggi in corso Gelone dove viene posato oggi il nuovo manto di asfalto, dalla piazza del Pantheon sino all’incrocio con via Ticino. Dalla direzione dei lavori comunicano che non era possibile, ovviamente, consentire il transito sul manto bituminoso appena posato. Per questo è stata chiusa per tutta la mattinata la corsia adiacente al marciapiede; nel pomeriggio chiusa la corsia centrale. Da domani nella zona previsto il ritorno alla normalità.




Allevatori e agricoltori in protesta, da Palazzolo al Parlamento: “Serve decreto ad hoc”

Informativa del ministro Stefano Patuanelli sulle misure di sostegno per la filiera agroalimentare,alla luce del conflitto tra Russia e Ucraina. Nel dibattito parlamentare c’è stato spazio anche per le difficoltà che stanno lamentando allevatori ed agricoltori, anche del siracusano. Il MoVimento 5 Stelle ha portato all’attenzione dell’Aula la grave situazione del settore, con richiamo ai trattori in piazza ed alle richieste partite anche da Palazzolo Acreide (Sr). E questo pochi giorni dopo l’incontro – avvenuto nel fine settimana – con il parlamentare nazionale Paolo Ficara (M5s) che ha raccolto le rimostranze e le richieste degli allevatori ed agricoltori della provincia siracusana.
“Come abbiamo ricordato in Parlamento, la filiera agroalimentare nazionale ha garantito cibo di qualità ed a prezzi ragionevoli durante la pandemia, mentre ora è vittima di una ‘tempesta perfetta’. Si stima un aumento minimo dei costi di produzione, a impresa, di 15.700 euro, sino ai 99mila euro per gli allevatori che utilizzano mangimi. Un’azienda su dieci molto probabilmente non supererà questo periodo di forti aumenti nei costi dell’energia e delle materie prime. C’è bisogno di aiuti economici e un decreto ad hoc che possa raccogliere tutte le misure possibili per sostenere il comparto primario in tempi strettissimi perchè gli animi sono già caldi e l’esasperazione e lo sconforto sono ai massimi livelli. Ce lo dimostrano le manifestazioni con i trattori nelle piazze, come quella di Palazzolo Acreide”, dichiara il parlamentare Paolo Ficara che richiama le parole del collega Alberto Manca (M5S), intervenuto in Aula all’




Orfanotrofio di Augusta, c’è il commissario regionale. Cafeo attacca: “Irrispettoso”

La nomina di un commissario regionale per l’orfanotrofio Parisi Zuppelli di Augusta fa infuriare il deputato Giovanni Cafeo. “E’ insopportabile l’arroganza della politica nella gestione di alcune vicende, tra cui quella dell’Ipab di Augusta. Da un anno, il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, e l’Arcidiocesi di Siracusa hanno fornito una loro rosa di nomi per la composizione del Consiglio di amministrazione dell’Istituto. Carica che svolgerebbero senza percepire alcun compenso ma l’assessore regionale alla Famiglia ed alle Politiche sociali, piuttosto che completare il Cda, nominando un proprio componente, ha preferito affidare la gestione dell’ente ad un commissario, a cui vanno riconosciuti i gettoni di presenza. Dunque, la scelta della Regione, oltre ad essere sbagliata, è pregiudizievole per le casse pubbliche”. Cafeo presenterà una interrogazione parlamentare per denunciare il caso dell’istituto pubblico di assistenza e beneficenza Orfanotrofio Parisi Zuppelli Santangelo, sotto gestione commissariale per volontà dell’assessore regionale alla Famiglia ed alle Politiche sociali, Antonio Scavone.
Per il parlamentare regionale della Lega, la scelta dell’assessorato regionale alle Politiche sociali è irrispettosa per la chiesa siracusana ed il sindaco di Augusta. “Se da un lato ci sono delle scelte legate a motivazioni di carattere elettorale, che posso anche comprendere, dall’altro trovo irrispettoso il comportamento dell’assessore regionale Antonio Scavone, a cui sono legato da un sentimento di amicizia e dalla condivisione ad uno stesso progetto politico, nei confronti dell’Arcidiocesi di Siracusa e del sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare. Senza nulla da dire sulle competenze del commissario, sono convinto che l’assessore Scavone non si sia reso conto dello scivolone in cui è incappato, per cui ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare”, conclude Cafeo.




Stalker, piromane e spacciatore: 31enne di Floridia ai domiciliari, arrestato dai Carabinieri

Un 31enne di Floridia è stato arrestato dai Carabinieri e posto ai domiciliari. L’uomo ha numerosi precedenti per reati in materia di droga e violenza di genere. Nel 2020, spiegano gli investigatori, aveva incendiato l’autovettura della sua ex fidanzata per “punirla” dell’interruzione della relazione sentimentale.
Le indagini condotte dai Carabinieri di Floridia, anche tramite analisi di tabulati e telecamere, hanno permesso di scoprire l’identità dello stalker che cospargendo di benzina l’autovettura della vittima e dandole fuoco aveva danneggiato anche la facciata dell’edificio adiacente.
Nel corso delle indagini a carico dell’uomo, sono emersi anche alcuni episodi di spaccio di cocaina nei confronti di giovani minorenni.
A seguito dei gravi reati contestati, i magistrati siracusani hanno emesso l’ordine di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita dai Carabinieri.