Torna in strada la Polizia Provinciale: controlli su caccia, ambiente e circolazione

Tornano a vedersi in strada auto e agenti della Polizia Provinciale, corpo rimasto “vittima” della crisi che da 13 anni affligge il Libero Consorzio. Il nuovo comandante, Daniel Amato, ha disposto una operazione di controllo del territorio con l’impiego di tre pattuglie e nove agenti. Verifiche concentrate sul quadrante nord della provincia – da Augusta a Buccheri, passando per Lentini, Carlentini, Francofonte e Villasmundo – per un’attività mirata su caccia, ambiente e circolazione stradale.
Sul fronte faunistico-venatorio, sono stati controllati 15 fucili da caccia e numerosi cacciatori in attività: tutte le licenze e i tesserini sono risultati in regola. Gli agenti hanno tuttavia ricordato le norme su limiti di caccia e aree di divieto, richiamando all’attenzione sulla tutela della fauna.
Durante i posti di blocco stradali, sono stati verificati circa 60 veicoli: accertate alcune infrazioni al Codice della Strada, tra cui sorpassi vietati e mancata revisione dei mezzi.
Parallelamente, il corpo provinciale ha effettuato sopralluoghi ambientali in aree rurali e periferiche, per contrastare l’abbandono di rifiuti e le combustioni illecite.
L’operazione, sottolinea il comandante Amato, rientra in una strategia di presenza costante e coordinata sul territorio, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, “per garantire sicurezza, legalità e rispetto dell’ambiente in tutta la provincia”.




Patente sospesa e denuncia penale, ecco cosa succede a chi abbandona spazzatura nel siracusano

E’ sempre più frequente, a Siracusa ed in provincia, l’applicazione delle nuove maxi-sanzioni a carico di chi abbandona spazzatura in strada. Da agosto sono in vigore le norme che prevedono denuncia penale, sospensione della patente e multe a tre zeri. Un pesante carico che dovrebbe “convertire” al rispetto delle regole comuni di decoro ed igiene.
Dopo Pachino, Floridia e Siracusa, anche a Noto la Polizia Municipale ha identificato tramite telecamere e denunciato alcuni responsabili di abbandono illecito di rifiuti. E ora rischiano sanzioni fino a diverse migliaia di euro.
“Purtroppo, qualcuno ha pensato bene di abbandonare rifiuti lungo la strada in contrada Santa Lucia. Grazie al sistema di videosorveglianza gli autori del gesto sono stati individuati e la segnalazione è stata trasmessa alla Polizia Municipale e alla Procura”, rivela il sindaco netino, Corrado Figura.
“Ricordo a tutti che abbandonare rifiuti non è solo inciviltà: è reato e comporta sanzioni molto pesanti. Per fatti come questo sono previste ammende importanti, la sospensione della patente se il fatto è commesso con un veicolo e, nei casi aggravati, anche pene detentive. A chi sporca dico chiaramente: Noto non è la discarica di nessuno”.




Claudio Baglioni raddoppia al teatro greco di Siracusa: 23 e 24 luglio 2026

Due date a Siracusa per Claudio Baglioni ed il suo GrandTour “La Vita è Adesso”. Oltre alla data già annunciata del 23 luglio, si aggiunge adesso anche il 24 luglio, sempre al teatro greco di Siracusa. Confermata così l’anticipazione di SiracusaOggi.it (clicca qui), per la gioia dei fan dell’amato cantautore già in passato applaudito al Temenite.
I biglietti per le due date di Siracusa, appuntamento prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l., saranno disponibili dalle ore 11.00 di domani, martedì 14 ottobre, per 24 ore in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club e dalle ore 11.00 di mercoledì 15 ottobre su TicketOne.it e nei punti vendita e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).
Gli spettacoli a Siracusa rientrano nel cartellone della nuova edizione di “Stelle al Teatro – Siracusa”, rassegna organizzata da Puntoeacapo in collaborazione con il Comune di Siracusa e il Parco archeologico di Siracusa, il Botteghino e GG Entertainment.
Dopo Siracusa, due tappe anche al teatro antico di Taormina, organizzate dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia per la rassegna internazionale Festival Taormina Arte – edizione 2026 e prodotte da Puntoeacapo Srl.




Allacci abusivi alla rete elettrica, quattro denunce a Pachino

A Pachino, i Carabinieri sono intervenuti nella zona di via Mascagni per un servizio di controllo in contesto di edilizia popolare, condotto insieme a personale tecnico dell’Enel. Denunciate quattro persone per furto di energia elettrica. Si tratta di tre donne e un uomo, tra i 31 e 55 anni, tutti con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio. Sono risultati avere presso le proprie abitazioni allacci abusivi alla rete di distribuzione elettrica.
I Carabinieri di Carlentini, invece, hanno arrestato un 49enne. Eseguito un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura di Siracusa. L’uomo, con precedenti penali e di polizia per reati in materia di stupefacenti e contro la persona, è stato condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, molestie e disturbo alle persone, commessi tra il 2019 e il 2021.




Sicurezza nella zona sud della provincia, controlli a Pachino e Noto

Nel fine settimana, la Polizia di Stato ha intensificato i controlli nella zona sud della provincia aretusea, concentrandosi sui territori di Noto e Pachino.
A Noto, gli agenti del Commissariato – insieme a personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa – hanno effettuato verifiche amministrative in diverse attività commerciali e di ristorazione. In un esercizio sono state riscontrate numerose irregolarità, con l’emissione di sanzioni per un totale di 3.000 euro.
A Pachino, invece, insieme al Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia orientale di Catania, eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio, identificando 83 persone e controllando 56 veicoli.
Le operazioni rientrano in un piano di potenziamento dei controlli voluto dalla Questura di Siracusa, finalizzato ad accrescere la sicurezza reale e percepita dei cittadini in tutta la provincia.




Canicattini Bagni, potenziamento scuola media Verga: via alla manifestazione d’interesse

Il Comune di Canicattini Bagni ha pubblicato un avviso di manifestazione d’interesse per coinvolgere soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore e istituzioni scolastiche nel progetto di potenziamento e miglioramento degli ambienti scolastici e dei laboratori del plesso della Scuola Media “G. Verga”.
L’iniziativa, disposta dal sindaco Paolo Amenta e firmata dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, geometra capo Giuseppe Carpinteri, prevede anche la fornitura di nuovi arredi e l’accorpamento dei locali dell’ex loggia-mercato, che saranno destinati ad attività legate al benessere e alla salute fisica e alimentare degli alunni e delle famiglie.
Tutti i soggetti interessati — enti, società, associazioni, cooperative, ETS e istituzioni scolastiche — possono presentare la propria istanza di partecipazione entro le ore 24:00 del 20 ottobre 2025, tramite PEC all’indirizzo comune.canicattinibagni@pec.it o consegna al protocollo del Comune (Ufficio Tecnico, via XX Settembre 42).
L’avviso, il modulo di partecipazione e la documentazione completa sono disponibili sul sito istituzionale www.comune.canicattinibagni.sr.it (sezione “lavori plesso Verga”). Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Tecnico comunale ai riferimenti indicati nell’avviso pubblico.




All’imprenditore siracusano Tranchina premio nazionale per la scienza agricola

Il Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati ha conferito a Gaetano Tranchina, imprenditore siracusano attivo nei settori dell’informatica, del controllo ambientale e dell’agricoltura innovativa, il Premio Nazionale al Merito della Scienza e della Tecnica Agricola, Agroalimentare ed Ambientale. La cerimonia di consegna si è svolta nei giorni scorsi a Napoli, alla presenza di rappresentanti del mondo accademico e delle istituzioni.
Nella motivazione del riconoscimento si legge: “Per la sua specificità professionale, che lo ha affermato come ricercatore e innovatore nel monitoraggio e nella gestione del territorio, valorizzandone la sostenibilità, le caratteristiche ambientali e le produzioni di qualità”.
Il premio rappresenta un ulteriore traguardo per Tranchina, già insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per il suo impegno in progetti volti all’abbattimento delle barriere architettoniche e sociali.
Figura di riferimento per il territorio siracusano, Tranchina coniuga tecnologia, ambiente e inclusione in un modello d’impresa che guarda alla sostenibilità e all’innovazione come strumenti concreti di progresso e crescita collettiva.




Il giorno più difficile della gestione Ricci. Gli errori, la contestazione, il silenzio stampa

È il giorno più difficile nella gestione Ricci del Siracusa. L’atteso ritorno tra i professionisti, quello che doveva essere il primo tassello di un percorso quinquennale verso la cadetteria, ha assunto i contorni dell’angosciante presagio di sventure. Un quadro così torvo che la retrocessione in D, inevitabile con questo passo, è forse la cosa che fa meno paura nei brutti sogni dei tifosi azzurri.
Mentre i fischi riempivano il De Simone, mentre la contestazione prendeva forma in cori all’indirizzo della squadra e della società, il massimo esponente del sodalizio azzurro ha lasciato lo stadio anzitempo. Servono riflessioni e scelte ponderate, quelle che purtroppo sono mancate nel momento in cui bisognava costruire l’organico da affidare a Marco Turati, probabilmente il meno colpevole dello scatafascio attuale.
L’allenatore ed ex capitano azzurro ha accettato la missione impossibile di guidare una formazione rabberciata, senza preparazione di fatto, con tante scommesse giovani ed esperti calciatori in cerca di rilancio dopo stagioni complicate. Ci ha messo il cuore, facendo da parafulmine davanti ad ogni errore dei suoi. Ma con la farina attuale, difficile fare un pane diverso.
Turati ha cercato di fare la cosa più logica con l’armara che ha a disposizione: tenere lontani dall’area gli avversari, proponendo un gioco offensivo a cui manca però il finalizzatore lucido, capace di toccare un solo pallone e fare gol. Nonostante un presidio costante della trequarti avversaria, basta una palla lunga per far saltare tutto. Immaginare un Siracusa chiuso in difesa, in queste condizioni, avrebbe forse portato a moltiplicare il peso delle imbarcate. “Chiediamo scusa” è il post che compare a fine gara sui social ufficiali del Siracusa.
Dicono i bene informati che Turati starebbe pensando ad un passo indietro. Le prossime ore porteranno chiarezza in questo vocio di pare e di si dice. Certo è che il problema del Siracusa non è in panchina.
Il livello della rosa, detto con amarezza, è da ultimo posto. Peggior difesa, peggior attacco. È proprio la costruzione di un concetto di squadra che è mancato, insieme a fidejussioni ed altre storie. I giocatori fanno quello che possono, non si discute l’impegno e magari qualche qualità dei singoli. Purtroppo non è ancora quella che basta per salvarsi.
Per carità, nessuno dimentica ciò che il presidente Ricci ha fatto ed ha dato per il ritorno del Siracusa tra i pro. Ma fatti salvi i meriti del passato, vanno accettate oggi le critiche del presente a cui rispondere con maggiore dedizione e non con una spugna gettata. Sarebbe troppo facile.
E infatti i giocatori e qualche altro dirigente la faccia l’hanno messa. Mentre i tifosi esprimevano la loro frustrazione, si sono presentati per parlare il capitano Candiano e Parigini, tra gli altri.
Difficile capire, a distanza, cosa si siano detti. Dalle espressioni, dalla postura del corpo, dalle movenze purtroppo pare di leggervi tutta l’attuale sfiducia che regna nello spogliatoio azzurro.
Le speranze di agganciare almeno i play-out sono da affidare a dicembre, mese di preghiere per Santa Lucia e del calciomercato. Se la distanza dalle altre non sarà già pesante, giusti innesti potrebbero riaccendere la speranza di giocarsi la salvezza alla lotteria dei play-out. Difficile oggi augurarsi qualcosa di meglio e di più realistico, nei corridoi del De Simone. Che poi, detto tra i denti, si può anche retrocedere, ma almeno lottare. Al punto che l’unico vero interrogativo diventa solo uno: quale Siracusa arriverà a dicembre?




Il Siracusa sa solo perdere, passa il Sorrento. La salvezza così è un miraggio

È un incubo costante. Il Siracusa colleziona solo sconfitte e la vittoria con il Potenza sembra giusto un episodio fortuito. Al De Simone passa anche il Sorrento, 1-0. Per sintesi, il copione è il solito: il Siracusa fa gioco ma a segnare, ringraziando, sono gli avversari.
La salvezza diventa una storia complicatissima. Peggior difesa, peggior attacco. Dati che indicano la necessità di intervenire sul mercato, quando però potrebbe essere già tardi. Contestazione al triplice fischio. Inevitabile. Pochi si salvano dalla selva di critiche: Puzone, Cancellieri, Candiano, Molina, Valente e poco altro.
Curva vuota ed in silenzio per i primi 15 minuti di gara. Solo uno striscione contro squadra e società, a segnalare la delusione dell”ambiente azzurro per un avvio di stagione decisamente al di sotto delle attese. Complici le assenze di Sapola e Gudulevicius, convocati con la loro U21, Turati ridisegna la squadra mettendo dentro Bonacchi, Cancellieri, Capanni e Guadagni.
Gli azzurri, in maglia bianca, fanno tutto quello che devono nel primo tempo. Aggressione degli spazi, possesso palla, tagli e cambi di gioco. Attenzione in difesa ed anche un buon numero di occasioni create. A mancare, e non è un dettaglio, è ancora il gol. Che pure potrebbe arrivare già al 5 ma il colpo di testa di Valente si stampa sul palo e, sulla ribattuta, tap in debole ancora di Valente che esalta i riflessi del portiere del Sorrento. Occasione clamorosa. Al 14 si vedono gli ospiti, con Farroni attento in chiusura su D’Ursi.
Poi una serie di tentativi azzurri: Contini ma soprattutto al volo Candiano al 25. La sua elegante conclusione dalla distanza chiama ancora una volta alla deviazione il portiere dei campani. Al 34 brivido in contropiede per la retroguardia azzurra, Colombini riparte e da sinistra chiude troppo il tiro, fuori.
Continua pressione offensiva del Siracusa, ma la rete del vantaggio non arriva nonostante 7 tiri verso la porta e calci d’angolo in collezione.
Ripresa con Molina al centro dell’attacco del Siracusa, al posto di Capanni. E per poco non trova subito la rete al 46 con una spizzata di testa. Al 58 D’Ursi su verticalizzazione improvvisa del portiere del Sorrento, prova ad anticipare l’uscita di Farroni, palla fuori. Ancora Tonni un minuto dopo approfittando di poca reattività della difesa. Dribbling di troppo a due passi dall’area, rischia il Siracusa con il Sorrento che cresce nella ripresa. E al 67 D’Ursi sfrutta la più comoda delle occasioni per gelare il De Simone. Difesa sorpresa e fuori posizione. Non scatta neanche il fuorigioco. Centrocampo e difesa tagliati fuori.
Cambi per provare a raddrizzare, fuori Contini e Guadagni per Frisenna e Di Paolo. Fischi. Momento difficile per il Siracusa. Una combinazione Limonelli-Di Paolo-Molina scuote finalmente la squadra che forse è ancora viva. Prova anche Frisenna, deviazione in angolo. Il Sorrento gioca con il cronometro e arretra a difesa del vantaggio. Parigini e Zanini sono le ultime mosse di Turati che avrebbe meritato una squadra più completa e meno rabberciata. Massima trazione offensiva. Ma non cambia nulla, se non la frustrazione del tifo azzurro.




Rissa in campo durante Giovinetto–Aretusa: caos al 22’, indaga il Giudice Sportivo

Doveva essere una festa per l’inizio del campionato di Serie B di pallamano, si è trasformata invece in una giornata da dimenticare. La gara tra Il Giovinetto Petrosino e la Pallamano Aretusa, valida per la prima giornata del torneo, è stata interrotta al 22’ del primo tempo a causa di una violenta rissa in campo, seguita dall’ingresso di alcuni spettatori sul parquet.
L’incontro, trasmesso in diretta sulla pagina ufficiale della FIGH, vedeva in quel momento l’Aretusa avanti di una rete, quando un contatto di gioco e una spinta hanno scatenato il parapiglia. In pochi secondi la tensione è esplosa: giocatori, dirigenti e persone dagli spalti sono entrati in campo, generando momenti di grande confusione. Solo dopo alcuni minuti la situazione è tornata sotto controllo, grazie anche all’intervento dei dirigenti delle due squadre.
Sarà ora il Giudice Sportivo federale a esaminare i referti arbitrali, i filmati ufficiali e le relazioni del Commissario di gara per decidere come intervenire e sanzionare i responsabili.
In una nota ufficiale, la società siracusana ha espresso la propria “ferma condanna per quanto accaduto a Petrosino”, chiedendo tuttavia che la ricostruzione dei fatti venga fatta nella sua completezza.
«Dall’immagine video completa dell’evento – si legge nel comunicato – si evince che il pugno attribuito al nostro tesserato è stato una reazione a un precedente colpo subito da parte di un giocatore della formazione di casa, a palla lontana. Ci scusiamo per la reazione del nostro atleta, ma riteniamo che la cronaca debba partire dall’inizio dell’azione, non dalla sola parte finale».
L’Aretusa sottolinea inoltre che un proprio giocatore aveva chiesto agli arbitri maggiore attenzione e che un dirigente, entrato in campo, ha tentato di allontanare i propri tesserati per riportare la calma, non per alimentare la tensione.
La società conclude rinnovando le proprie scuse per quanto accaduto, in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo.
Anche il club di casa ha diffuso una lunga nota in cui parla di “una pagina nera” per la propria storia sportiva.
«Era una partita che poteva essere la più bella del campionato – scrive il Giovinetto – ma in pochi minuti si è trasformata in uno spettacolo vergognoso. Dopo una spinta e una reazione spropositata di un giocatore avversario, e il comportamento inqualificabile di alcuni atleti di entrambe le squadre, si è arrivati a una rissa inspiegabile”.
Il Giovinetto riconosce la responsabilità dei propri giocatori coinvolti e condanna l’episodio, aggiungendo che a peggiorare la situazione sarebbe stato anche l’intervento di “qualche scalmanato sconosciuto” entrato in campo dagli spalti.
Presente sugli spalti anche il Sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, che avrebbe allertato le forze dell’ordine per ristabilire la calma.
La società petrosilena ha poi espresso scuse ufficiali alla FIGH, al Comitato Regionale Sicilia, al sindaco, all’Aretusa, al pubblico e agli sponsor, assicurando la massima collaborazione con gli organi federali.
La Federazione Italiana Giuoco Handball (FIGH) non ha ancora emesso comunicazioni ufficiali sull’accaduto. Tutto è ora nelle mani del Giudice Sportivo, che dovrà valutare referti, immagini e responsabilità individuali e collettive.