Sbarco in spiaggia a Portopalo, in 60 circa a bordo di una lancia

Una sessantina di migranti sono sbarcati a ora di pranzo a Portopalo. Sono arrivati sin sotto la spiaggia, nei presddi di Isola delle Correnti, a bordo di una lancia. Poi sono stati fatti scendere a pochi passi dalla riva, sotto lo sguardo sorpreso di alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena. Poi il motoscafo ha ripreso la via del mare, allontanandosi mentre gli stranieri guadagnavano la terraferma.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, per i primi interventi del caso. I sessanta sbarcati sono apparsi in buone condizioni di salute. Sono tutti uomini, in gran parte di nazionalità cingalese. Sono stati condotti in autobus ad Augusta, nell’hotspot allestito nel’area portuale. Nelle prossime ore, le procedure di identificazione e fotosegnalamento. Nel frattempo, avviate le indagini per risalire agli scafisti ed alla rotta seguita per raggiungere la Sicilia.




In bici rubata con un ordigno esplosivo artigianale, 29enne in manette a Siracusa

Notte movimentata in città, con gli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa che hanno arrestato un uomo di 29 anni. Già noto alle forze dell’ordine, è stato intercettato nei pressi di corso Gelone mentre si aggirava con fare sospetto a bordo di una bicicletta elettrica, poi risultata di provenienza furtiva. Per rendersi meno riconoscibile, il ventinovenne aveva il volto parzialmente coperto da sciarpa e cappuccio.
La perquisizione ha permesso di rinvenire un ordigno rudimentale dotato di miccia, contenente circa 500 grammi di esplosivo, oltre a un accendino e due cacciaviti. Ancora da chiarire le ragioni per cui l’uomo si trovasse in strada, a tarda notte, con un simile congegno artigianale.
Sul posto sono intervenuti gli artificieri della Polizia di Stato, che hanno preso in carico il materiale esplodente per metterlo in sicurezza ed eseguirne le necessarie analisi tecniche.
Al termine delle procedure di rito, l’arrestato è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. E’ accusato accusa di possesso illegale di materiale esplodente e ricettazione.




Industria, vertice a Palermo su riconversione ambientale e garanzie occupazionali

Riconversione degli impianti Versalis di Priolo e Ragusa, filiera AgriHub e garanzie occupazionali sono i temi al centro dell’incontro che si è tenuto nelle ore scorse presso l’Assessorato regionale alle Attività Produttive. A richiederlo è stato il deputato regionale Giuseppe Carta. Al vertice hanno partecipato i vertici di Eni Versalis, tra cui l’amministratore delegato Ricci e il presidente Poidomani, l’assessore regionale Edy Tamajo, i sindaci dell’area industriale, i rappresentanti del Libero Consorzio di Siracusa ed i sindacati del comparto chimico insieme alle associazioni di categoria del settore agricolo.
“Durante la riunione – spiega l’on. Carta – ho chiesto certezze sulle ricadute occupazionali nelle diverse fasi della riconversione e nei progetti futuri. In merito allo stato dei lavori, abbiamo appreso che il piano a Priolo è più avanzato del previsto, con il completamento della bioraffineria anticipato da maggio 2029 a dicembre 2028”.
Per quanto riguarda Ragusa, il progetto è attualmente in fase avanzata di progettazione. Eni Versalis ha garantito che non ci sarà ricorso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori diretti e che l’indotto sarà tutelato. Nella fase di costruzione, sarà inoltre potenziata la ricerca di risorse umane, per assicurare che tutti possano beneficiare di questa transizione. “Parallelamente – aggiunge Carta – stiamo lavorando per creare una filiera che veda Siracusa come capofila nella produzione di vegetazione compatibile con la bioraffineria, per la produzione di bio-jet e biodiesel. Questo approccio mira a rendere il nostro territorio protagonista nel processo di riconversione”.
“Con oltre 1 miliardo di euro di investimenti, puntiamo a ottenere zero emissioni di CO₂ e un impatto ambientale nullo”, ha spiegato l’assessore Tamajo. “Un’industria esteticamente compatibile sarà realizzata, con la demolizione delle ciminiere e delle colonne ad alto impatto visivo”. Tra un mese, nuovo incontro per un aggiornamento sui temi.




Istituito il premio “Custodi dell’Ambiente”. Persone, enti, imprese: come partecipare

Un riconoscimento per valorizzare l’impegno di persone, imprese, enti, associazioni, artisti e produttori che abbiano realizzato azioni, opere, iniziative o produzioni con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Sarà questo il premio “Custode dell’ambiente” istituito con un decreto firmato oggi dall’assessore regionale al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino.
«Con questo premio – dice l’assessore Savarino – vogliamo riconoscere l’impegno speso nell’ambito della tutela dell’ambiente ma anche stimolare buone pratiche che servano da modello per coniugare sviluppo e sostenibilità. Per questo il governo Schifani vuole offrire riconoscimenti anche a comunità locali, aziende e associazioni, in modo che la cultura del rispetto della natura si diffonda in ambiti sempre più ampi. Stesso principio per il lavoro degli artisti che può diventare cassa di risonanza per questa sensibilità».
Saranno diverse le categorie previste dal premio: artisti e creativi; professionisti ed esperti; produttori e imprese; enti pubblici e associazioni; cittadini meritevoli e comunità locali. Si può partecipare attraverso candidatura diretta o segnalazione da parte dell’assessorato. Le istanze dovranno pervenire tramite Pec entro il 30 ottobre 2025 all’indirizzo: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it.
A valutare le candidature sarà una commissione composta dall’assessore, dai dirigenti generali del dipartimento dell’Ambiente, dell’Arpa e del Corpo forestale, e da eventuali esperti designati dall’assessorato.
Il riconoscimento “Custode dell’ambiente” consiste in un attestato ufficiale rilasciato dall’Istituzione. Il premio sarà assegnato con cadenza annuale.




Celiachia, attiva da domani la piattaforma digitale per i buoni di acquisto degli alimenti

Sarà attiva da domani (1 ottobre) la piattaforma della Regione Siciliana per la gestione digitale dei buoni di acquisto di alimenti senza glutine destinati agli oltre 20 mila pazienti celiaci dell’Isola. Un risultato raggiunto grazie al progetto “Celiachi@RL” che punta a dematerializzare i buoni e rendere più agevole il rifornimento.
Gli utenti potranno usare il proprio budget mensile accreditato in modo frazionabile in negozi convenzionati, farmacie, parafarmacie e anche supermercati convenzionati della grande distribuzione organizzata: basterà digitare un codice pin personale abbinato alla tessera sanitaria, da utilizzare all’atto del pagamento. Il nuovo sistema, grazie alla piattaforma regionale realizzata in collaborazione con Aria spa, consentirà una gestione più semplice, veloce ed efficiente dell’assistenza integrativa e, nel prossimo futuro, permetterà ai pazienti celiaci di poter spendere i buoni in tutte le regioni d’Italia che hanno adottato lo stesso sistema.
«Anche la Sicilia si allinea agli standard nazionali e rende operativo il sistema digitale di gestione dei buoni per i celiaci – spiega l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni -. Un sistema organizzativo moderno, capace di abolire del tutto la modalità di accesso misto al servizio, che prevede il buono cartaceo e il sistema informatico, e garantire agli utenti la possibilità di acquisto su tutto il territorio regionale con l’unico vincolo del budget mensile a disposizione, secondo quanto previsto dal piano terapeutico».
Il progetto è in fase di lancio e secondo i numeri forniti dall’Area 2 – Controllo di gestione del Servizio sanitario regionale del dipartimento per la Pianificazione strategica, a oggi le Asp competenti per territorio hanno evaso oltre l’80 per cento delle pratiche, con il caricamento digitale dei dati dei pazienti iscritti all’anagrafe regionale a cui è stato inviato il codice univoco. In particolare, sono oltre il 98 per cento le pratiche esaurite a Trapani, a seguire Ragusa, Siracusa ed Enna; oltre il 70 per cento quelle istruite a Catania, Messina e Caltanissetta, seguono Palermo e Agrigento. In totale, sono stati caricati i dati di circa 18 mila persone su un totale di 20.758 affetti da questa patologia.
Il sistema garantirà la tracciabilità dell’intero processo: dalla registrazione del paziente, all’acquisto nei punti vendita convenzionati, fino alla rendicontazione e autorizzazione da parte dell’Asp competente. Nelle scorse settimane, il dipartimento per la Pianificazione strategica, guidato da Salvatore Iacolino, ha completato le attività necessarie per consentire a tutte le strutture coinvolte (farmacie, negozi e supermercati) di definire l’assetto organizzativo del nuovo sistema di erogazione dei buoni digitali per celiaci; Vincenzo Ripellino, dirigente dell’Area 2 dello stesso dipartimento, ha invitato le aziende sanitarie a completare il caricamento dei dati in piattaforma e informare i pazienti che ancora non si sono recati nei distretti sanitari delle Asp a ritirare il codice celiachia.
A oggi, si è allineato al sistema informatico il 50 per cento delle farmacie, delle parafarmacie e dei negozi specializzati in Sicilia. Gradualmente, e su base volontaria, potranno aderire anche i supermercati della grande distribuzione organizzata.




Claudio Baglioni al teatro greco nell’estate 2026. Si, ma manca ancora il nulla osta regionale

Una data a Siracusa del GrandTour di Claudio Baglioni, lo spettacolo-evento per celebrare i 40 anni da La vita è adesso. Un sogno? Beh, quanto meno un sogno realizzabile visto che il calendario pubblicato sui canali ufficiali dell’amato artista indica: teatro greco di Siracusa, 23 luglio 2026.
Accanto alla data siracusana c’è però un asterisco. Cosa significa? Significa che manca ancora qualcosa. E questo qualcosa, si apprende da fonti vicine a Palazzo Vermexio, è l’autorizzazione della Commissione Anfiteatro. Un parere necessario per il via libera al concerto nel delicato monumento della Neapolis.
Come funziona il meccanismo autorizzativo? Proviamo a semplificare. Il Comune di Siracusa, nell’ambito di co-programmazione dei concerti al teatro greco, invia la richiesta a Palermo. Una volta tanto, ci si muove nei tempi corretti e necessari per poter organizzare le cose per bene. E così a meta luglio scorso parte l’istanza per un concerto da tenersi il 23 luglio 2026. Ora, incassato l’ok della produzione dell’artista, serve necessariamente il nulla osta regionale all’impiego del teatro greco.
Solo che, secondo una ricostruzione, non sarebbe ancora arrivata alcuna indicazione dall’assessorato regionale. E la Commissione si ritroverebbe quindi in stand-by. Non è la prima volta. I tempi della Commissione, infatti, sono vincolanti ma non standardizzati rigidamente; tuttavia la prassi vorrebbe che le richieste vengano presentate con almeno sei-nove mesi di anticipo per permettere un’adeguata istruttoria e programmazione. Quindi entro gennaio dovrebbe arrivare l’atteso via libera. Però in alcuni casi, come già avvenuto, la Commissione può trovarsi in condizione di “stand by”, in attesa di indicazioni dall’assessorato regionale o da altri enti preposti, causando ritardi.
La Commissione Anfiteatro Sicilia è l’organo regionale preposto all’autorizzazione degli spettacoli, concerti e altri eventi che si tengono nei teatri antichi siciliani, come il teatro greco di Siracusa o quello antico di Taormina. E’ costituita da rappresentanti delle istituzioni regionali competenti in materia di beni culturali, turismo, sicurezza pubblica, nonché da esperti tecnici e culturali. Fra i membri vi sono spesso funzionari dell’assessorato regionale ai Beni Culturali e al Turismo, rappresentanti della Prefettura e di altri enti territoriali con competenze sulla tutela del patrimonio archeologico e sull’organizzazione di eventi pubblici. Per poter autorizzare un concerto o uno spettacolo, ad esempio al teatro greco di Siracusa, il promotore dell’evento o l’amministrazione comunale (come nel caso di Baglioni, ndr) deve inviare richiesta formale con largo anticipo alla Commissione. La pratica viene quindi esaminata sotto diversi aspetti fino all’emissione del nulla osta regionale, quando tutte le condizioni sono rispettate. Il parere della Commissione è vincolante ed è quello che, di fatto, consente (o meno) lo svolgimento dello spettacolo.
Non sono mancate in questi anni li polemiche per i rallentamenti nella concessione di autorizzazioni, con conseguenti rischi di spostamenti di eventi prestigiosi da teatri come quello di Siracusa a Taormina o altre sedi, con evidenti perdite economiche e di immagine per i territori coinvolti. La paura è che possa ripresentarsi un simile scenario attendista, al punto da spingere poi lo staff dell’artista a spostare altro lo show.
Certo, Claudio Baglioni non può essere considerato appartenente al “pericoloso” (per il teatro greco) genere del “rock”. I suoi fan, per quanto appassionati, non sono esattamente di quelli che saltano sull’antica (e comunque protetta) pietra del Temenite. E la qualità di spettacolo assicurata già dal solo nome di Claudio Baglioni dovrebbe mettere al riparo da altri distinguo e critiche.
Quindi, se l’istanza è stata presentata a Palermo il 17 luglio scorso e tutto è a posto, perchè non autorizzare in pochi mesi? La domanda, al momento, non ha una risposta precisa. Con nuovo slancio per quella corrente di pensiero dietrologista che vede, in certi atteggiamenti regionali, un favoritismo di pragmatica verso una realtà che non è Siracusa.




Siracusa si “illumina” per Gaza, flash mob il 2 ottobre davanti all’ospedale Umberto I

Mercoledì 2 ottobre, alle ore 21, anche Siracusa parteciperà all’iniziativa nazionale “Luci sulla Palestina: 100 ospedali per Gaza”- Si tratta di un flash mob promosso dal personale sanitario delle reti #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza.
L’appuntamento, che segue la Giornata nazionale di digiuno del 28 agosto, vedrà la partecipazione di migliaia di operatrici e operatori sanitari in tutta Italia: saranno accese torce, lampade e candele davanti a oltre 180 ospedali, per ricordare simbolicamente le vittime del conflitto a Gaza.
Secondo i promotori, in due anni sono stati uccisi più di 60 mila palestinesi, tra cui 1.677 sanitari. I loro nomi verranno letti a staffetta, regione per regione, durante la mobilitazione.
“Si tratta del flash mob più diffuso mai organizzato in Italia dall’inizio dell’attacco israeliano a Gaza”, spiegano gli organizzatori.
Il comitato chiede al Governo, alle Regioni e agli enti locali di adottare atti ufficiali di condanna, di interrompere accordi militari con Israele e di avviare il boicottaggio della multinazionale farmaceutica Teva, accusata di complicità con le politiche israeliane.
A Siracusa, come nel resto d’Italia, le luci che si accenderanno il 2 ottobre saranno un gesto di solidarietà verso la popolazione di Gaza ed un omaggio ai sanitari che hanno perso la vita mentre prestavano cure alla popolazione. civile.




Per 92 lavoratori Asu di Avola arriva il momento della stabilizzazione, pronti i contratti

Domani, 1° ottobre, verranno firmati ad Avola i contratti per 92 lavoratori Asu. Un passo decisivo che segna la stabilizzazione di questi dipendenti, a lungo precari, e il raggiungimento di un importante obiettivo di dignità lavorativa. “Questa è una vittoria storica per Avola – afferma il sindaco Rossana Cannata che oggi, come Vicepresidente Anci, è intervenuta in audizione alla I commissione Ars a Palermo –. Dopo anni di attesa e incertezze, 92 famiglie avolesi finalmente vedranno riconosciuti i propri diritti. Un traguardo che ho seguito con determinazione e impegno, assieme agli uffici comunali, che hanno seguito con attenzione e rigore l’intero iter tecnico-amministrativo per giungere a questo risultato”. La legge di bilancio statale 2024, grazie all’iniziativa del Governo Meloni, ha infatti permesso la stabilizzazione di circa 3.700 lavoratori Asu in Sicilia, un passo fondamentale per porre fine a decenni di precariato. Ad oggi, sono già 2.500 lavoratori contrattualizzati, mentre oltre 1.800 sono ancora in attesa, principalmente nei Comuni più piccoli. L’Amministrazione di Avola si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di garantire pari dignità per tutti i lavoratori, un impegno che è stato seguito in prima persona dalla Vicepresidente Anci e sindaco di Avola, che oggi ha presenziato nella prima commissione all’Ars anche in rappresentanza di quei comuni siciliani che ancora devono avviare e terminare i processi burocratici necessari a garantire la stabilizzazione e la parità di trattamento. Con la firma di questi contratti, il Comune di Avola offre finalmente stabilità e sicurezza ai propri lavoratori, rafforzando il tessuto sociale ed economico della città. “Ogni lavoratore merita risposte concrete e, finalmente, siamo riusciti a dare quelle risposte – ha concluso il sindaco Cannata – Questa stabilizzazione non solo garantisce dignità a chi ha lavorato con impegno per tanti anni, ma contribuisce anche a rafforzare i servizi pubblici e la qualità della vita nella nostra città”.




Centro Antiviolenza e Casa Rifugio a Città Giardino su un bene confiscato alla criminalità

Un terreno confiscato alla criminalità organizzata diventa simbolo di riscatto e speranza. A Città Giardino, in via Caltanissetta, sorgerà infatti un Centro Antiviolenza con Casa Rifugio, progetto dal valore complessivo di 1,7 milioni di euro che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Carta sta realizzando per offrire protezione e sostegno concreto alle donne vittime di violenza.
Il finanziamento è stato garantito per 1,07 milioni di euro a fondo perduto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, con il resto coperto da un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti acceso lo scorso maggio. I lavori sono già in corso e daranno vita a una struttura che sarà presidio di legalità, accoglienza e giustizia sociale per l’intera comunità iblea.
Un’iniziativa di grande valore simbolico e sociale che ha già ricevuto un prestigioso riconoscimento nazionale: l’Impact Award 2025, promosso dalla POLIMI Graduate School of Management con il Politecnico di Bari, Tiresia e il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti. Alla sua prima edizione, il premio ha visto la partecipazione di oltre 130 Comuni italiani, ma Melilli si è distinta tra le realtà più innovative e virtuose, imponendosi nella categoria dei progetti a impatto sociale.
“Un progetto che nasce da un terreno sottratto all’illegalità e si trasforma in un presidio di speranza e tutela per chi ha bisogno”, commenta il sindaco Carta. “Questo è il senso più profondo dell’impegno pubblico: restituire valore alla comunità attraverso scelte coraggiose e utili”.




Sottoposto a Daspo, non rispetta le prescrizioni: 37enne arrestato e posto ai domiciliari

Agenti della Digos della Questua di Siracusa hanno arrestato un uomo di 37 anni, già destinatario di un daspo sportivo. Il trentasettenne aveva eluso il provvedimento del Questore che lo allontanava dagli impianti sportivi e lo sottoponeva all’obbligo della firma presso gli Uffici di Polizia in concomitanza con gli incontri di calcio. Avrebbe mancato, ultimamente, diversi “appuntamenti” con la firma. Da qui, l’arresto.
È opportuno ricordare, infatti, che i destinatari di provvedimenti di allontanamento dai luoghi dove si tengono manifestazioni sportive, qualora non si attenessero scrupolosamente alle prescrizioni di legge o eludessero fraudolentemente le misure, vengono denunciati e – come in questo caso – anche tratti in arresto e posti ai domiciliari.
Intanto, i sette daspati protagonisti di alcuni disordini all’interno dello stadio “De Simone” durante Siracusa-Potenza, sono stati oggi anche denunciati per le intemperanze e le violenze commesse.