Sottoposto a Daspo, non rispetta le prescrizioni: 37enne arrestato e posto ai domiciliari

Agenti della Digos della Questua di Siracusa hanno arrestato un uomo di 37 anni, già destinatario di un daspo sportivo. Il trentasettenne aveva eluso il provvedimento del Questore che lo allontanava dagli impianti sportivi e lo sottoponeva all’obbligo della firma presso gli Uffici di Polizia in concomitanza con gli incontri di calcio. Avrebbe mancato, ultimamente, diversi “appuntamenti” con la firma. Da qui, l’arresto.
È opportuno ricordare, infatti, che i destinatari di provvedimenti di allontanamento dai luoghi dove si tengono manifestazioni sportive, qualora non si attenessero scrupolosamente alle prescrizioni di legge o eludessero fraudolentemente le misure, vengono denunciati e – come in questo caso – anche tratti in arresto e posti ai domiciliari.
Intanto, i sette daspati protagonisti di alcuni disordini all’interno dello stadio “De Simone” durante Siracusa-Potenza, sono stati oggi anche denunciati per le intemperanze e le violenze commesse.




Interruzione della SS114 a Punta Cugno, Auteri (DC) stimola il Libero Consorzio

Il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, richiama l’attenzione sullo stato di interruzione della ex SS 114 nei pressi di Punta Cugno, chiedendo un intervento urgente da parte del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa. “Quella strada – sottolinea Auteri – non è solo un collegamento viario importante per la zona industriale, ma rappresenta anche una fondamentale via di fuga in caso di incidente rilevante. Lasciarla nelle condizioni attuali significa mettere a rischio la sicurezza di cittadini e lavoratori”. Auteri ricorda di avere a lungo interloquito con il dirigente del Libero Consorzio, dott. Giovanni Grimaldi, per predisporre un progetto di sistemazione definitiva. “Quel progetto oggi c’è ed è stato presentato alla Presidenza della Regione – il costo stimato è di circa un milione di euro. Ora non ci sono più alibi: serve la volontà politica e amministrativa di inserirlo nella programmazione”. Il deputato evidenzia che nella recente manovra di agosto, l’Assemblea Regionale Siciliana ha stanziato 55 milioni di euro per migliorare le condizioni delle strade provinciali, di cui 5,5 milioni destinati al Libero Consorzio di Siracusa. “Quale migliore occasione – conclude Auteri – per destinare una parte di queste risorse alla soluzione di un problema che da anni resta irrisolto e sul quale in passato si sono sprecati proclami? È il momento di agire e dare finalmente risposte concrete al territorio. Adesso tutto è nelle mani del presidente Giansiracusa”




Riprendono i lavori in via Eolo, cambia la viabilità

Riprendono i lavori in Ortigia, sul ponteggio utilizzato per effettuare le opere di consolidamento di un tratto del muraglione del lungomare di Levante. Motivo per cui da oggi a venerdì 3 ottobre la circolazione e la sosta dei veicoli nelle vie Nizza e Eolo subiranno delle modifiche.
In dettaglio, via Eolo sarà chiusa chiusa dalle ore 7 alle 16,30. I mezzi in uscita dal centro storico dovranno percorrere via Nizza, dove sarà vietato parcheggiare e che sarà a senso unico alternato. I veicoli che percorrono via Larga potranno svoltare destra o a sinistra a seconda delle indicazioni del personale della ditta che effettua i lavori, presente all’incrocio.




Mancano i medici di base a Francofonte, i rinforzi arrivano da fuori sede

Per far fronte alla carenza di medici di base, a Francofonte prosegue l’impegno dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Asp di Siracusa. Per garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria sempre puntuale, è stato attivato lo scorso 18 agosto il Presidio di Primo Intervento in contrada Coco. Sono ora operativi due medici provenienti da fuori sede (Giuseppe Veneziano e Sacha Sangiorgi), che riceveranno i pazienti nei locali comunali di via Scamporlino, all’interno della biblioteca.
Ciascun medico seguirà circa 300 assistiti, con ambulatori aperti due volte a settimana: Sangiorgi il lunedì pomeriggio e il giovedì mattina, Veneziano il martedì mattina e il venerdì pomeriggio.
“Un risultato importante raggiunto in tempi rapidi grazie alla sinergia tra istituzioni e professionisti della sanità”, hanno dichiarato il sindaco Daniele Lentini e l’assessore alla Sanità Francesco La Rocca, ringraziando in particolare l’assessore Gaetano Navanteri e la vicesindaco Floreana Schepis per il lavoro svolto.




Sbloccati in Sicilia 70 milioni di euro per il bando Più Artigianato

“Un segnale concreto e atteso da centinaia di imprese artigiane siciliane”. Così Piero Giglione, segretario Regionale della Cna Sicilia, commenta lo sblocco dei 70 milioni di euro del bando “Più Artigianato”, annunciato dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive, Edy Tamajo, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione.
L’Assessore Tamajo ha comunicato che, grazie all’approvazione del rendiconto, le risorse del bando, fondamentali per sostenere la competitività e l’innovazione delle micro e piccole imprese, sono ora immediatamente erogabili dopo una lunga attesa.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’annuncio dell’Assessore – dichiara Piero Giglione –. Questi fondi rappresentano un ossigeno vitale per centinaia di aziende che hanno investito tempo e risorse per presentare progetti di sviluppo. Finalmente vedono un giusto riconoscimento del loro impegno. È un primo, importante risultato del dialogo costante che portiamo avanti con la Regione a nome delle nostre imprese”.
Oltre allo sblocco del bando “Più Artigianato”, i componenti della Commissione Bilancio hanno assicurato il prossimo rimpinguo del fondo di rotazione della CRIAS (Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane), misura cruciale per l’accesso al credito delle imprese.
Proprio in merito a queste nuove prospettive, la Cna Sicilia ha formalmente richiesto l’attivazione di un tavolo tecnico presso l’Assessorato alle Attività Produttive. L’obiettivo è lavorare insieme alle altre Organizzazioni di categoria per individuare e definire misure ad hoc, mirate alle specifiche esigenze delle imprese artigiane e delle start-up, per massimizzare l’efficacia delle politiche di sostegno.
“La riattivazione del fondo CRIAS e lo sblocco dei 70 milioni sono la prova che un confronto serio e costruttivo produce risultati – conclude Giglione –. Ora è il momento di andare avanti. Con il tavolo tecnico che abbiamo chiesto, vogliamo costruire, insieme alla Regione, un percorso condiviso per dare risposte strutturali al nostro artigianato, che è il vero motore dell’economia siciliana. Le imprese hanno bisogno di certezze e di politiche lungimiranti per crescere e creare occupazione”.




Il grande ex Mezzini tifa Siracusa. “Fiducia e più attenzione nelle transizioni, i risultati arriveranno”

In tribuna al De Simone a seguire Siracusa-Cosenza c’era anche Massimo Mezzini. Da giocatore ha vestito la maglia azzurra sul finire degli anni 80, divenendo il terminale offensivo principale della squadra allenata da Paolo Lombardo che conquistò la promozione in C1. Appese le scarpette al chiodo, è diventato tecnico richiesto e di esperienza. Pasquale Marino lo ha voluto al suo fianco, come vice, con una lunga serie di esperienze tra la A e la C.
“Da 37 anni non mettevo piede allo stadio. Un’emozione. A Siracusa sono venuto alcune volte, perché è una città dove io e mia moglie abbiamo lasciato un pezzo di cuore”, rivela in diretta su FMITALIA. Nonostante la sconfitta, si mostra positivamente colpito dalla truppa di Marco Turati. “A me ha fatto una buona impressione, l’unica pecca che c’è stata purtroppo è il non esser riusciti a concretizzare la mole di gioco creata. Ma ho visto un gruppo unito, una squadra con delle idee”. La tifoseria mastica amaro per risultati che non arrivano, con gli azzurri in coda alla classifica. “Prima di dare un giudizio, aspetterai un attimo”, commenta Mezzini. “La condizione fisica chiaramente può incidere tantissimo. La cosa che è un pò balzata agli occhi è che purtroppo non si è riusciti a fare gol. Va riconosciuto che anche il pareggio sarebbe stato un risultato stretto per gli azzurri, vista la partita ieri”, aggiunge l’esperto tecnico.
Visto il numero di gol subiti, sarebbe il caso di virare verso un modello di gioco più difensivo? “Il gioco propositivo è una prerogativa importante, perché alla fine c’è quel detto che finché il pallone ce l’ho io, il gol non lo prendo. Però è importante avere sempre attenzione nella transizione di gioco, insomma quando poi la palla magari viene persa”, il consiglio che arriva da Massimo Mezzini.
Sull’obiettivo salvezza, l’ex attaccante fa il tifo per il Siracusa. “Per quello che ho visto, mi aspetto che continui la crescita e che abbiano la fortuna di fare qualche prestazione con qualche risultato utile. Danno fiducia, quella che adesso manca e che aiuta tanto. Le mie sensazioni sono buone. Certo, bisogna invertire in fretta la rotta, perché comunque poi non si può solo parlare di sfortuna. Quando ti succede qualcosa di negativo è perché, secondo me, non hai fatto abbastanza perché non accadesse. Gli alibi non aiutano la crescita. Però non è il caso del Siracusa. Forza Leoni!”.

foto: Simona Amato/Siracusa calcio




Lavoro, 210 nuove assunzioni alla Regione. “Con i conti in ordine, altre assunzioni”

Duecentodieci nuovi dipendenti alla Regione Siciliana. Stamattina, nella sede dell’assessorato della Funzione pubblica, sono stati firmati i contratti di assunzione. Ad accogliere i neoassunti il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore Andrea Messina con il dirigente della Funzione pubblica, Salvatrice Rizzo.
«Auguro buon lavoro agli uomini e alle donne che oggi entrano a far parte della nostra amministrazione – ha detto il presidente Schifani -. Abbiamo bisogno del loro entusiasmo e della loro professionalità per proseguire con il programma di sviluppo e di rinnovamento che il mio governo sta portando avanti da due anni e mezzo. Quando sono stato eletto ho trovato una Regione che, in base a un patto siglato col governo nazionale per il contenimento della spesa, doveva rispettare il blocco delle assunzioni. Ci siamo impegnati e lavorato sodo e siamo riusciti ad azzerare il disavanzo, ottenendo quest’anno un surplus di oltre due miliardi. Grazie ai conti in ordine continueremo ad assumere. Siamo stati la Regione che è cresciuta di più come Pil a livello nazionale, attraiamo investimenti grazie alla semplificazione delle procedure e al sostegno alle imprese. Oggi la Regione è in salute e vogliamo trasformare queste risorse in investimenti sul territorio a favore dei giovani, a sostegno dei più poveri, per le imprese, per nuove assunzioni e per ridurre la pressione fiscale».
Nel dettaglio, le nuove assunzioni riguardano 161 unità per il ricambio generazionale, così suddivise: 109 funzionari del profilo amministrativo; 22 specialista informatico–statistico; 15 profilo avvocato; 14 agronomi – ambito tutela del territorio e sviluppo rurale. Altre 29 unità andranno a potenziare i Centri regionali per l’impiego, di cui 18 istruttori del profilo amministrativo contabile e11 operatori del mercato del lavoro. Alla Protezione civile regionale stabilizzati 12 dipendenti, mentre entrano in ruolo 5 operatori centralinisti non vedenti. Venerdì scorso, infine, avevano già firmato tre unità appartenenti alle categorie protette: due donne che hanno subito sfregi permanenti a seguito di violenza e una vittima di mafia.
«Esprimo grande soddisfazione per questo risultato – ha aggiunto l’assessore Messina – frutto di un vero lavoro di squadra reso possibile grazie all’impegno della dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica, degli uffici e di tutti i dipartimenti regionali coinvolti. L’ingresso dei nuovi assunti rappresenta un momento importante e atteso, che ci consente di guardare con fiducia al futuro. La loro energia e le loro competenze offriranno un contributo prezioso nell’affiancare il personale già in servizio, oggi impegnato in una gestione complessa e profondamente orientata al cambiamento. È un passo decisivo verso l’innovazione organizzativa e il miglioramento dei servizi resi a cittadini e imprese. Allo stesso tempo stiamo già lavorando per creare nuove opportunità occupazionali che ci permetteranno, nei prossimi mesi, di rinnovare in maniera significativa e duratura la macchina amministrativa regionale».




Siracusa città “noiosa” per i giovani? Il Pd lancia il tema in seno alla vivibilità nei quartieri

Maggiori controlli sul territorio e una riflessione complessiva sulla vivibilità nei quartieri di Siracusa. È quanto sollecita il gruppo consiliare del Partito Democratico che, in sede di question time, ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, con particolare attenzione alla zona della Pizzuta.
I consiglieri dem hanno sottolineato la necessità che le verifiche, svolte in sinergia con le forze dell’ordine, non siano sporadiche ma abbiano carattere di ordinarietà e sistematicità, così da garantire sicurezza ai residenti e ai giovani.
Il tema, spiegano, non riguarda soltanto l’ordine pubblico ma anche l’inquinamento acustico, provocato da auto e moto che fino a tarda notte sfrecciano per le strade, disturbando la quiete e mettendo a rischio l’incolumità di chi vi abita.
Alla questione della sicurezza si lega quella, definita “scomoda”, della povertà di spazi di aggregazione. “Siracusa è una città noiosa – osservano i consiglieri – dove nei quartieri mancano luoghi diffusi di incontro e socialità. Per molti ragazzi la sera le uniche alternative restano correre in strada o sostare davanti a un fast food”.
Per questo motivo il gruppo del PD annuncia la presentazione di un Ordine del giorno in Consiglio comunale che avvii un dibattito più ampio: restituire a Siracusa vitalità e spazi di socializzazione, garantendo allo stesso tempo più sicurezza e una migliore qualità della vita per tutti.




Ortigia è la zona più curata della città? Il Comitato residenti: “Strade sporche e servizi carenti”

Ortigia è considerata da molti siracusani la zona più curata del capoluogo. Eppure, secondo l’opinione diffusa tra i residenti, i problemi sarebbero gli stessi del resto della città. A partire da strade sporche, spazzamento discontinuo e servizi carenti. È il quadro che emerge dal mini-sondaggio promosso dal Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente tra alcuni residenti del centro storico, in merito alla qualità dei servizi di igiene urbana gestiti da Tekra.
I risultati confermano una percezione diffusa che spinge la maggioranza degli intervistati (il numero esatto non è noto, ndr) a sostenere che il servizio di pulizia è “gravemente insufficiente” e il degrado non può essere spiegato soltanto con l’inciviltà di chi abbandona i rifiuti o evade i tributi, ma soprattutto con un sistema di gestione inefficace.
Secondo il sondaggio, lo spazzamento delle strade avviene con scarsa frequenza e in maniera discontinua, con intere aree del centro storico praticamente ignorate, soprattutto lungo i marciapiedi. Il lavaggio stradale è giudicato sporadico, mentre i cestini gettacarte vengono svuotati in ritardo e in modo poco efficace. Anche i servizi informativi e formativi rivolti ai cittadini, previsti dal contratto, risultano assenti. Non va meglio per i cosiddetti servizi compensativi introdotti con la variante contrattuale del 2023 – come il diserbo e la manutenzione del decoro urbano – che, a detta dei residenti, non hanno prodotto miglioramenti concreti.
Due le criticità principali sottolineate dal Comitato: il tasso di evasione della Tari e un’azione di controllo che non appare incisiva nel centro storico.
Al centro delle critiche rimane l’azienda che gestisce il servizio, ovvero Tekra. La variante contrattuale del 2023, pensata come “compensazione” al mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, è percepita dai cittadini intervistati dal Comitato come un “fallimento”. “L’unico risultato tangibile – sostiene il portavoce Davide Biondini – è stato un aumento di giustificazioni e promesse non mantenute, non certo un miglioramento del servizio”.
Durissimo il giudizio nei confronti dell’amministrazione comunale. “Il degrado del centro storico – dichiarano – è il frutto di una gestione inefficiente, aggravata da controlli inadeguati e da un sistema che non contrasta seriamente né l’abbandono abusivo né l’evasione Tari. È tempo di smetterla con le mezze verità raccontate dal sindaco Francesco Italia. La città merita ben altro”.




Dalla Regione un milione di euro per riqualificare l’accesso viario a Melilli

Importante intervento di riqualificazione viaria a Melilli. La Regione ha approvato e finanziato un progetto del Comune di Melilli, stanziando 1.056.620,00 euro per il rifacimento del tratto di accesso a Melilli Centro e il ripristino dell’impianto di pubblica illuminazione.
L’intervento riguarderà l’asse stradale che collega la bretella autostradale all’Area P.I.P. e all’Area A.S.I., zone strategiche per lo sviluppo produttivo, logistico ed economico del territorio melillese.
Il progetto prevede la riqualificazione completa del manto stradale, con l’obiettivo di migliorare viabilità, sicurezza e accessibilità alle aree industriali, favorendo al contempo la competitività delle imprese locali e nuove opportunità occupazionali.
“Si tratta di un risultato di grande rilevanza per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco, On. Giuseppe Carta – frutto di una visione strategica chiara e di una programmazione attenta, che pone al centro lo sviluppo e la valorizzazione del territorio. Il futuro di Melilli passa anche da interventi strutturali come questo, capaci di generare impatti concreti sul piano economico e sociale”.
Con questo finanziamento, l’Amministrazione Carta prosegue il progetto di modernizzazione dei collegamenti da e per Melilli.