Bivona presidente di Confindustria Sicilia, Auteri (Dc):”Bene l’impegno a rendere la Sicilia più competitiva”

“Diego Bivona è sempre stato figura di riferimento per il mondo imprenditoriale siciliano, dando nuovo vigore all’associazione a Siracusa. Sono certo che alla guida della federazione regionale saprà affrontare le sfide future con determinazione”. Queste le parole del deputato regionale, Carlo Auteri della Dc dopo l’elezione di Bivona a presidente di Confindustria Sicilia. Auteri ricorda l’impegno di Bivona per il territorio. “La valorizzazione del capitale umano e il potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali -sostiene il parlamentare dell’Ars- sono temi cruciali per la crescita della nostra economia, e sono certo che, sotto la sua leadership, Confindustria Sicilia saprà essere un motore di cambiamento positivo. Auguro a Diego Bivona un buon lavoro, con la certezza che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per tutti gli imprenditori siciliani, contribuendo al rafforzamento del nostro sistema produttivo”.




Diego Bivona presidente di Confindustria Sicilia: elezione all’unanimità

E’ il siracusano Diego Bivona, ex presidente di Confindustria Siracusa, il nuovo presidente di Confindustria Sicilia. Il consiglio di Presidenza che ha eletto Bivona si è tenuto questa mattina a Palermo e si è espresso all’unanimità.  Presidente di Confindustria Siracusa dal 2017 al 2023, con una carriera manageriale e una profonda conoscenza del Sistema Confindustria, ha ricevuto il plauso di tutti gli imprenditori stamane presenti. Nel suo intervento, Bivona indicato la priorità di rendere competitiva la Sicilia, con infrastrutture materiali e immateriali, con una attenzione alla rilevanza del Capitale Umano. Soddisfatto il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale. “Esprimo la mia forte soddisfazione per l’elezione di Diego Bivona a Presidente di Confindustria Sicilia- il suo commento- Sono certo che con la sua esperienza e la sua competenza Diego Bivona contribuirà decisamente allo sviluppo delle imprese siciliane. Anche a nome del Consiglio di Presidenza e di tutti associati di Confindustria Siracusa faccio i miei migliori auguri di Buon Lavoro al Presidente Bivona”.




Maltempo, audizione di Anci Sicilia alla Camera: “Risorse, prevenzione e semplificazione”

“Passare subito da una logica emergenziale ad una strategia strutturale di prevenzione”. Questa la richiesta avanzata questa mattina dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, in rappresentanza dei comuni siciliani, durante l’audizione in commissione Ambiente della Camera a circa tre settimane dal ciclone Harry e dalla violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Sicilia. Amenta è intervenuto nel corso dell’esame sugli effetti degli eccezionali eventi atmosferici che hanno interessato l’Isola evidenziando come “le mareggiate e le forti precipitazioni, in particolare lungo la fascia ionica messinese, catanese, siracusana e ragusana, hanno provocato danni ingenti a infrastrutture, servizi essenziali e attività economiche, con gravi ripercussioni sulle comunità locali”. Secondo le prime stime, i danni complessivi ammontano a circa 2 miliardi di euro.
“Il carattere eccezionale di questi eventi – ha proseguito – si innesta su una fragilità strutturale del territorio, dovuta anche a scelte urbanistiche non sempre coerenti, alla scarsa manutenzione del reticolo idrografico e all’abbandono delle aree interne. Per affrontare queste criticità – ha aggiunto Amenta – è indispensabile dotare i Comuni degli strumenti di pianificazione urbanistica, a partire dai Piani urbanistici generali (Pug) e dai Piani di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), oltre a dare piena attuazione ai decreti previsti per il contrasto ai cambiamenti climatici”.
Il presidente di Anci Sicilia ha quindi richiamato l’attenzione sulle principali priorità per i territori colpiti: “ristori adeguati per cittadini e imprese, risorse aggiuntive per i Comuni, interventi sulle infrastrutture viarie e ferroviarie, rafforzamento della protezione civile e delle attività di prevenzione. Occorre uno sforzo finanziario ulteriore da parte dello Stato”.
Infine, Amenta ha ribadito la disponibilità dell’associazione al dialogo istituzionale: “Anci Sicilia è pronta a collaborare con Parlamento, Governo e Regione per costruire un quadro organico di interventi. Senza investimenti nella prevenzione, nella pianificazione e nella capacità amministrativa, i nostri territori continueranno a essere esposti a rischi crescenti”.




Delega assessoriale ai Parchi pubblici, “si” del consiglio comunale: “Così si chiariscono le competenze”

Potrebbe essere superato a breve il paradosso legato alla modalità di gestione della manutenzione di parchi urbani e aree gioco a Siracusa. Capita molto spesso, infatti, di imbattersi in problemi o piccole emergenze, come quelle legate ad atti vandalici, che non trovano una pronta soluzione anche per via di un rimpallo di competenze. La voce specifica, infatti, non figurerebbe, nella maggior parte dei casi, tra le competenze né dell’assessorato all’Igiene Urbana e nemmeno di quelle del Verde Pubbliche. Il risultato è il mancato intervento o ritardi importanti. Il consiglio comunale questa mattina ha approvato un atto di indirizzo della prima commissione consiliare presieduta da Luigi Cavarra, da cui la proposta è partita. Con questo documento si spinge l’amministrazione comunale a superare le criticità derivanti dall’attuale frammentazione delle competenze tra i diversi settori dell’ente istituendo una specifica delega ai Parchi e Spazi Gioco, da attribuire ad uno degli assessorati della giunta Italia, creando al contempo un capitolo di Bilancio per le emergenze e prevedendo la recinzione delle aree perimetrali dei parchi, così da controllare meglio gli ingressi e da impedire il passaggio di veicoli, inclusi i ciclomotori o le bici elettriche. Infine, la richiesta di installare telecamere di videosorveglianza, che facciano da deterrente ad eventuali ingressi di malintenzionati e che servano da elemento di prevenzione di danneggiamenti di giostrine e beni comuni. Con l’istituzione delle delega assessoriale il consiglio comunale pensa di garantire una direzione anche politica univoca. Si prevede la creazione di un ufficio tecnico dedicato, con personale che si occupi anche del monitoraggio dello stato in cui versano le attrezzature ludiche, soprattutto dal punto di vista del rispetto delle normative di sicurezza vigenti. Con il capitolo di bilancio “Emergenze e Pronto Intervento”, infine, secondo le previsioni avanzate dalla prima Commissione consiliare, si dovrebbe consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree gioco entro 72 ore dalla segnalazione. Ci sarebbero ancora alcuni aspetti da chiarire. Ad esempio il ruolo che il Provveditorato dovrebbe giocare nell’ambito del previsto nuovo ufficio da costituire. Passaggi che saranno chiariti nel momento in cui l’indirizzo del consiglio comunale troverà un riscontro da parte dell’amministrazione.

Foto: parco Ozanam, repertorio

 

 




Solarino. “Consiglio comunale privo di confronto democratico”: j’accuse della minoranza

“L’amministrazione comunale comprime il dibattito consiliare ed il ruolo delle minoranze”. Dura l’accusa che parte dai consiglieri Salvatrice Cassia, Giuseppe Germano, Pietro Mangiafico e Francesca Oliva, che in una nota stigmatizzano “le modalità con cui viene costantemente convocato e gestito il consiglio comunale di Solarino, con particolare riferimento alla sistematica esclusione del punto relativo ai preliminare dall’ordine del giorno”. I consiglieri di opposizione evidenziano che “a distanza di mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, solo in un’unica occasione è stato consentito lo svolgimento dei preliminari in consiglio comunale. Non appare casuale ma una precisa e reiterata volontà politica di comprimere il dibattito consiliare e il ruolo delle minoranze”. I consiglieri di minoranza spiegano ricordano che “i preliminari rappresentano infatti uno strumento essenziale e irrinunciabile del confronto politico, per la formulazione di sollecitazioni, interrogazioni e osservazioni. Per l’esercizio pieno delle prerogative dei consiglieri comunali. La loro sistematica esclusione denota un’ evidente inadeguatezza dell’amministrazione che appare non in grado di confrontarsi pubblicamente sui temi, criticità e questioni di interesse proprio”. I consiglieri ritengono improprio che “il presidente risponda in aula ai consiglieri comunali sui preliminari solo quando lo ritiene opportuno.  Il consiglio-concludono- non può essere ridotto a un mero luogo di ratifica delle decisioni dell’amministrazione ma deve essere la sede centrale del confronto democratico e politico della città”




Dipendenti comunali part-time, aumentare il monte orario? Casella: “Ci stiamo lavorando”

“Il tema dell’aumento delle ore al personale part-time del Comune è già sul tavolo dell’amministrazione”. L’assessore al Decentramento, Giuseppe Casella replica alla proposta lanciata dal consigliere comunale Damiano De Simone. «Assieme all’assessore ai Servizi demografici, Daniela Vasques – prosegue l’assessore –, mi sono fatto promotore di questa iniziativa trovando ampia disponibilità nel sindaco Francesco Italia e nei vertici amministrativi dell’Ente. Io e la collega Vasques lavoriamo in settori che sono a stretto contatto con le esigenze giornaliere dei cittadini, conosciamo bene quali sono le loro aspettative e altrettanto bene conosciamo il valore delle lavoratrici e dei lavoratori comunali. Nonostante le difficoltà, le assunzioni fatte lo scorso anno dimostrano che l’Amministrazione è pronta a ogni soluzione per fronteggiare i vuoti dell’organico e per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Aumentare il monte ore al personale già in forza al Comune – conclude Casella – avrà una duplice valenza perché si tratta di persone già dotate delle competenze e delle conoscenze necessarie e alle quali riconosceremmo l’importante contributo dato alla città».




Il piccolo Seby e le sue cure contro la Leucemia: raccolta fondi per la sua famiglia

Una famiglia giovane, numerosa, che cresce e che ad un certo punto, all’improvviso, si ritrova con la vita, di tutti, ribaltata. Una diagnosi cambia ogni cosa, prima di tutto le priorità.
Seby è un bambino di 5 anni. Il papà, Silvio, lo descrive come un piccolo “Spiderman”, che ama arrampicarsi ovunque, correre, pieno di vitalità. Lo scorso novembre accusa i sintomi di quella che inizialmente sembra una banale febbre. La temperatura, però, dopo diversi giorni non scende. Mamma e papà si rivolgono al pediatra per sottoporlo ad un controllo. Il medico dispone delle analisi per approfondire il caso. Non allarma i genitori ma il suo tono è perentorio. A raccontarlo è proprio il papà. “Il giorno delle analisi- ricorda- martedì 5 novembre, il personale del laboratorio ci dice che il venerdì successivo avremmo potuto ritirare il referto. Dopo un’ora, però, riceviamo una telefonata. Ci chiedono di raggiungerli subito perché qualcosa in quelle analisi non andava. Una volta ritirati i risultati, li abbiamo sottoposti al pediatra, che a quel punto non ha avuto alcun dubbio e ci ha indirizzati immediatamente al Pronto Soccorso. Anche in ospedale è stato chiaro che quei valori non erano affatto rassicuranti. Sembrava ci fosse un problema al midollo, così siamo stati invitati a spostarci a Catania, in oncoematologia. L’aspirazione del midollo ha confermato i sospetti dei medici. La diagnosi non lasciava nessun dubbio: Leucemia Linfoblastica Acuta”. Silvio racconta di una vita che in un attimo ferma tutto, della difficoltà di capire cosa stesse accadendo e di spiegarlo, ad esempio, al fratellino maggiore. Seby ha un fratello di 12 anni ed una sorellina di un anno e mezzo. “Con le sole parole non riesco a descrivere cosa abbiamo provato- prosegue il papà- In quei momenti devi anche riuscire ad indossare una maschera, perché tutto, in casa, sembri normale, perché traspaia una tranquillità che non c’è. Tutta la famiglia subisce le conseguenze di un evento come quello che si è abbattuto su di noi. Non è stato facile, non lo è nemmeno adesso. Al medico non riuscivo a porre l’unica domanda che mi stava devastando. Non riuscivo a pronunciare la parola che maggiormente mi terrorizzava. Per fortuna ha capito da solo e ha pronunciato l’unica frase che speravo pronunciasse. Mi ha detto che Seby si salverà, dandoci la speranza e la forza che ci serviva per affrontare tutto il resto” . Per seguire le cure del piccolo, Silvio ha dovuto interrompere il lavoro. Nel frattempo un’altra notizia arrivava. Una gioia in questo caso, ma che si inseriva in un momento di difficilissima gestione per la famiglia: una nuova gravidanza, gemellare, per la mamma di Seby. I piccoli nasceranno a luglio. “Abbiamo già superato la prima fase delle cure di Seby. In questo momento ci spostiamo cinque volte a settimana per le terapie che segue in day hospital. Non è facile, soprattutto per mia moglie che, incinta, non si fa spaventare da nulla”. L’aspetto economico in una situazione di questo genere non è di certo secondario. Per supportare la famiglia in questo periodo è stata avviata una raccolta fondi su GoFunMe. “Nemmeno prendere questa decisione è stato semplice- ammette Silvio- Mia moglie non avrebbe voluto, una forma di protezione per Seby. Ma poi ci siamo resi conto che questo passo sarebbe stato utile a lui e a tutti noi per questi mesi. Avere un sostegno è davvero importante adesso. Non sappiamo con esattezza quali saranno i prossimi passaggi, dobbiamo essere pronti”. E intanto Seby cresce,affronta questo duro percorso e adesso ha ritrovato parte del suo sorriso e della sua vivacità. “Durante la chemio e quando le dosi di cortisone erano massicce- ricorda il suo papà- era anche molto nervoso. E’ stato traumatico per lui anche convivere con quel tubicino a cui stare attento e che speriamo possano togliere presto”. Chi volesse, può fare una donazione, dunque, nell’attesa di poter condividere con Seby e con la sua famiglia la gioia più grande. Link GoFundMe




Tiziana Roggio Cavaliere al Merito della Repubblica: tra le bombe a Gaza, operò il piccolo Adam

E’ il medico italiano che ha operato a Gaza il piccolo Adam, il bimbo palestinese di 11 anni rimasto gravemente ferito a maggio dello scorso anno a seguito di un bombardamento che colpì la sua casa e la sua famiglia. Fu l’unico superstite di dieci fratelli e con la madre riuscì a raggiungere l’Italia per essere sottoposto alle cure del caso, all’ospedale Niguarda di Milano.
Tiziana Roggio, 38 anni, chirurgo plastico di origini augustane è stata insignita del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per il suo impegno da medico volontario all’ospedale Nasser della Striscia di Gaza. Ha salvato vite, ha utilizzato le sue competenze laddove se ne avvertiva un disperato bisogno. Nella motivazione, le seguenti parole: “Al merito della Repubblica italiana: per aver portato le proprie professionalità mediche al di là dei confini nazionali, divenendo fonte di speranza per i pazienti delle aree più povere e svantaggiate del mondo”. Ai microfoni di SiracusaOggi, Tiziana Roggio aveva raccontato la sua esperienza e i suoi pensieri. “Sento che quello che ho fatto- le sue parole- è una goccia nel deserto. Quando sei lì hai la netta sensazione che tutto quello che fai può essere reso vano nello spazio di un secondo, nel tempo di un’esplosione. Quando sono arrivata a Gaza pensavo di essere preparata a quanto mi attendeva ma in realtà non potevo immaginare che fosse talmente orribile. Ho scelto di andare perché davanti a tutto quello che stava accadendo non potevo restare solo a guardare e le mie competenze erano lì fortemente richieste. Dei colleghi palestinesi ricordo soprattutto la resilienza. Affrontavano situazioni terribili ma ogni giorno si presentavano al lavoro, anche dopo aver percorso decine di chilometri con la loro famiglia a piedi perché costretti continuamente a spostarsi. Eppure lavoravano, sempre in maniera professionale, dignitosa. Quando li abbiamo salutati, prima di rientrare in Italia- la sua tristezza- Molti di loro hanno però detto: Ci vedremo presto, ci vedremo ancora, se saremo ancora vivi”. Qui l’intervista completa rilasciata ai microfoni di SiracusaOggi.it lo scorso giugno, a margine di un incontro ad Augusta.

Foto di Tiziana Roggio




Tragico incidente sulla Floridia-Canicattini: è morto il 60enne alla guida dell’auto

Non ce l’ha fatta l’uomo vittima questa mattina di un tragico incidente stradale autonomo lungo la sp 74, che da Floridia conduce a Canicattini. Il 60enne viaggiava a bordo della sua utilitaria, una Fiat Punto grigia, quando – secondo la prima ricostruzione – avrebbe perso il controllo del mezzo, andandosi a schiantare violentemente contro il ciglio della strada. Il violento impatto si è verificato nei pressi dell’istituto Don Orione. Sul posto, i soccorritori del 118, insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri ed alla Polizia Municipale. Le condizioni dell’uomo sono subito apparse critiche. Per questo motivo è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso che ha trasportato d’urgenza l’uomo ferito a Catania. Vani, però, purtroppo, i tentativi dei medici di strapparlo alla morte. In serata, il decesso.
Il sindaco di Floridia, Marco Carianni, con un post sui social ha espresso “sentite e sincere condoglianze alla famiglia” dell’uomo. “Ho sentito il presidente del Libero Consorzio di Siracusa, ente competente per la manutenzione di quella strada, ed ho chiesto chiarimenti in merito ai mancati interventi di manutenzione più volte sollecitati dall’amministrazione e dal comitato dei residenti. Attendiamo notizie e, nel frattempo, ci stringiamo al dolore dei familiari”.




Da Tekra a Ris.Am, il sindaco Italia sbotta: “Scorretto mettere il Comune sotto scacco”

“Non si può pensare di mettere un’amministrazione comunale sotto scacco con un preavviso breve e dettare pure i tempi. Questo non è corretto”. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia esprime con chiarezza la propria idea  alla luce della vicenda legata al servizio di igiene urbana in città, dopo l’annuncio di Tekra di aver ceduto in affitto un ramo d’azienda a Ris.Am , che dovrebbe dunque subentrare dal 2 febbraio nella gestione della raccolta dei rifiuti e delle altre attività previste dal capitolato d’appalto. Il primo cittadino non nasconde il proprio disappunto e parla di un modus operandi che “mi sembra inconcepibile – commenta- in una situazione che necessità di approfondimenti e verifiche importanti, che sono attualmente in corso. Ho scritto almeno tre note- racconta Italia- ai dirigenti come al segretario generale, perché stiamo parlando di un servizio fondamentale per la città  sotto vari profili. Non solo abbiamo a cuore la questione ma la nostra attenzione sul rispetto degli obblighi contrattuali, soprattutto nei confronti dei lavoratori Tekra”. Poi il sindaco aggiunge una considerazione. “C’è qualcosa che mi sfugge- evidenzia- Non si spiega come sia possibile che un contratto chiuso a metà dicembre venga comunicato venerdì 16 gennaio concedendo di fatto un paio di settimane per condurre le necessarie verifiche”. L’opinione di Italia è chiara ma anche il fatto che resta tale. “Non sono io a decidere- puntualizza- gli uffici si occupano degli atti gestionali e non posso entrare nel merito, ma sicuramente posso esprimere la mia opinione ed è quella che ho appena esposto”. Il sindaco rassicura, comunque, “i cittadini e i dipendenti dell’azienda sul fatto che l’attenzione del governo cittadino è massima e che continueremo- garantisce- nella direzione dell’interesse e del bene della città”. Due i concetti che sottolinea: “continuità  del servizio (con il rispetto di quanto previsto e della qualità  necessaria) e continuità del lavoro”.