Francofonte, micro discarica a due passi da scuola. Disposta la bonifica

Una micro discarica in via dei Mutilati, a Francofonte, a pochi passi dall’istituto comprensivo “Dante Alighieri”, dove lunedì riprenderanno regolarmente le lezioni. L’area è stata bonificata grazie all’intervento disposto dall’assessore all’Ambiente, Gaetano Navanteri. “Quello delle micro discariche è un fenomeno purtroppo in crescita – ha dichiarato – che degrada l’ambiente e peggiora la qualità della vita di tutti. Abbandonare i rifiuti in strada non è solo un atto di irresponsabilità, ma un vero e proprio danno al bene comune, con costi economici e sociali che ricadono sull’intera comunità”.
L’assessore ha inoltre lanciato un appello ai cittadini: “Serve maggiore consapevolezza e responsabilità. È tempo di agire, educare e, se necessario, sanzionare chi continua con questi atti di inciviltà. Insieme possiamo fare la differenza. Come amministrazione andiamo avanti con un unico obiettivo: il bene della nostra città”.
Il tempestivo intervento è stato accolto positivamente dai residenti della zona, che hanno espresso apprezzamento per l’azione dell’assessore e dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Lentini.




Carcere di Siracusa, la denuncia del Cnnp: “Istituto al collasso, servono rinforzi subito”

È un quadro drammatico quello descritto dalla Segreteria nazionale del Cnnp in merito alla situazione della Casa Circondariale di Siracusa.
“È ormai divenuta insostenibile la condizione lavorativa in cui si trova ad operare il personale della Polizia Penitenziaria” – afferma l’organizzazione sindacale – “Se in altre circostanze e per altri Istituti Penitenziari abbiamo paragonato la loro situazione a un’imbarcazione alla deriva, per l’Istituto di Siracusa non possiamo che affermare che ormai è quasi del tutto affondata”.
Secondo il Cnnp, tra i principali problemi figurano “la gravissima carenza di organico nei ruoli Agenti, Assistenti e Ispettori, il mancato allontanamento dei detenuti autori di aggressioni alla Polizia Penitenziaria e il conseguente senso di impunità diffusa tra i detenuti”.
La denuncia è chiara: “A causa della carenza di personale, non vengono garantiti i diritti dei lavoratori, quali riposi settimanali, congedi, permessi. I pochi Poliziotti Penitenziari addetti alle sezioni detentive operano in continua emergenza, dovendo coprire più posti di servizio contemporaneamente. Spesso si trovano costretti a consumare i pasti in sezione perché non vi è possibilità di avere il cambio, sperando nel frattempo di non subire minacce, sputi o aggressioni da parte dei detenuti, ormai quasi all’ordine del giorno”.
Non meno grave la situazione degli ispettori: “Tra distacchi e assenze di lungo periodo, in servizio ne restano soltanto due, assegnati a cariche fisse, che quotidianamente sono costretti a sospendere i loro incarichi per coprire le esigenze della Sorveglianza Generale. Nelle ore pomeridiane e notturne il delicatissimo compito viene affidato, se va bene, a un Assistente Capo o addirittura, sembrerebbe, a un Agente Scelto”.
Il sindacato avverte: “Si lavora quotidianamente al di sotto dei livelli minimi di sicurezza, con il rischio concreto di non riuscire più a garantire i servizi essenziali e di non essere in grado di fronteggiare eventi critici. Paradossalmente, i colleghi vittime di violenza si ritrovano a prestare servizio nello stesso reparto dove è ristretto il detenuto aggressore, non adeguatamente sanzionato né allontanato. Ciò alimenta tra la popolazione detenuta un senso di impunità e di potere”.
Le conseguenze sul personale sono pesanti: “Quanto descritto corrisponde alla realtà di un carcere al collasso, motivo di diffuso malcontento e forte stress tra il personale, al punto che molti decidono con amarezza di riconsegnare le dotazioni individuali per intraprendere un percorso di recupero psicofisico o addirittura abbandonare il Corpo di Polizia Penitenziaria”.
Infine, l’appello agli organi competenti e al Governo: “Chiediamo di programmare un incremento del personale adeguato al reale fabbisogno della Casa Circondariale di Siracusa, nonché di attuare provvedimenti disciplinari pronti, efficaci e incisivi nei confronti dei detenuti autori di aggressioni al personale, applicando le direttive sui trasferimenti immediati e, nei casi più gravi, il regime di sorveglianza particolare. Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e agli Organi di Governo chiediamo un incremento concreto della pianta organica della Polizia Penitenziaria, anche mediante arruolamenti straordinari e scorrimento delle graduatorie. È indispensabile e urgente un sostanziale adeguamento dell’organico, oggi più che mai, per restituire dignità al Corpo di Polizia Penitenziaria e ristabilire legalità, ordine, sicurezza e disciplina negli Istituti Penitenziari”.




Lavori in via Crispi, debito fuori bilancio lievitato: il Comune liquida oltre 50mila euro

Il Consiglio comunale ha dato via libera al riconoscimento del debito fuori bilancio di 51.618,12 euro da liquidare alla Repin srl. La vicenda nasce dai lavori di rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana della connessione tra la stazione ferroviaria e piazzale Marconi (via Crispi), aggiudicati nel 2019 proprio alla ditta di Aci Catena.
Dopo la stipula del contratto con Repin, sorsero delle pendenze economiche che portarono la società a rivolgersi al Tribunale di Siracusa. Con decreto ingiuntivo del 18 aprile 2023, il Comune di Siracusa è stato condannato a pagare 37.525,29 euro, oltre interessi e spese legali. Il provvedimento è stato notificato ad aprile 2023.
Non essendo stata presentata opposizione nei termini di legge, il decreto è divenuto esecutivo. Così la società ha ottenuto dal Tribunale l’esecutorietà del titolo e, nel giugno 2025, ha notificato al Comune l’atto di precetto per il recupero coattivo delle somme.
La mancata tempestiva estinzione del debito ha fatto lievitare l’importo dovuto, con oltre 10mila euro di interessi maturati e circa 3mila euro tra spese legali, Iva, Cpa e altri oneri. Il totale ha così raggiunto 51.618,12 euro.
Trattandosi di una sentenza esecutiva, il Comune non può sottrarsi al pagamento. Per questo motivo la Giunta ha proposto al Consiglio comunale il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, come previsto dall’articolo 194 del Testo unico degli enti locali. La spesa sarà imputata al bilancio 2025 sul capitolo destinato alle spese derivanti da sentenze o decreti ingiuntivi esecutivi.
In sostanza, il Comune paga oggi più di 50 mila euro non solo per il debito originario ma anche per interessi e spese giudiziarie accumulate a causa del mancato tempestivo pagamento.

foto archivio




Cavadonna, carcere al collasso. Scerra (M5S): “Chiesti interventi urgenti al Ministro”

“La situazione della casa circondariale di Siracusa è ormai drammatica. Anche le organizzazioni sindacali di Polizia Penitenziaria denunciano la gravissima carenza di organico: a fronte di una popolazione detenuta di circa 650/700 persone, mancano decine di unità. È una situazione che mette a rischio la sicurezza degli agenti ed anche quella degli stessi detenuti”. Lo dichiara il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia. “Il Ministro spieghi al Parlamento quali misure concrete intenda adottare questa volta. Non solo per Siracusa ma per tutte le carceri siciliane ed italiane che vivono le stesse criticità”.
Già lo scorso anno Scerra aveva portato la questione all’attenzione dell’amministrazione penitenziaria, dopo un sopralluogo proprio nel carcere di contrada Cavadonna. “Denunciai allora non solo le carenze di personale, ma anche quelle strutturali. Le tragiche conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: episodi di suicidio, autolesionismo e aggressioni che continuano purtroppo a ripetersi”.
“È evidente che i provvedimenti adottati dal Governo finora siano risultati assolutamente insufficienti. Serve una riforma vera – conclude Scerra – con investimenti strutturali per potenziare il personale penitenziario e per garantire condizioni di lavoro dignitose agli agenti e, al contempo, condizioni di detenzione rispettose dei diritti umani”.




Ddl commercialisti, Cannata (FdI): “Accesso rapido alla professione, semplificazione, tutele collettive”

“La riforma dei commercialisti e degli esperti contabili, esitata oggi dal Consiglio dei Ministri, risponde alle esigenze e alle richieste della categoria che da molto tempo chiedeva modifiche sostanziali. Accesso rapido alla professione, semplificazione, digitalizzazione, tutele collettive, equo compenso. Una risposta importante e organica alle domande e ai bisogni dei commercialisti. Il nostro governo Meloni ha mostrato grande attenzione al tema e sono certo che il Parlamento farà in tempi rapidi il suo lavoro per garantire finalmente all’Ordine e a tutti coloro, cittadini e imprese, che si servono di questi professionisti, la riorganizzazione della professione”. Lo ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Luca Cannata, vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera.




Con un panetto di 100 grammi di hashish, 40enne fermato e denunciato

Un 40enne è stato denunciato dai Carabinieri di Siracusa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno fermato l’uomo a bordo di un motociclo durante un controllo alla circolazione stradale in viale Scala Greca e a seguito di perquisizione personale e veicolare, hanno rinvenuto un panetto di 100 grammi di hashish nascosta nel vano porta oggetti del motociclo.




“Itinerari di Coraggio”, Palazzolo Acreide e Catania celebrano i 100 anni di Pippo Fava

“Itinerari di Coraggio. Cent’anni di Pippo Fava”. Tre giorni di eventi in ricordo del celebre giornalista palazzolese, nel centenario della nascita. Dal 14 al 16 settembre, Palazzolo Acreide e Catania, la città in cui realizzò il suo sogno di giornalismo libero, si uniscono idealmente. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palazzolo Acreide, nell’ambito della programmazione “Palazzolo è”, è coordinata da Paolo Monaco e Simona Salustro con la collaborazione di Carla Sigona e Salvatore Lombardo. Il progetto vede la partecipazione di numerosi promotori e partner, tra cui Meraki ETS, ArteNativo, MIB Mediblei, Cine Teatro King, KokòStudio, la Fondazione Giuseppe Fava e il Coordinamento Giuseppe Fava.
Il progetto grafico della locandina ufficiale è di Claudia Marabita, l’opera originale di Nicolò Paolo Scrofani.
“Celebrare i cento anni dalla nascita di Pippo Fava significa non solo rendere omaggio a un grande intellettuale, giornalista, scrittore e drammaturgo, ma soprattutto rinnovare l’impegno civile e culturale che ha segnato la sua vita – sottolinea l’assessore alla Cultura Nadia Spada-. Questa manifestazione vuole essere un momento corale di memoria e consapevolezza, in cui arte, teatro, cultura e dibattito si intrecciano per raccontare l’eredità di un uomo che ha lottato, con la penna e con il pensiero, contro ogni forma di sopraffazione e silenzio. Pippo Fava ci ha insegnato che la verità va cercata, detta, difesa. E oggi più che mai abbiamo bisogno della sua voce, del suo coraggio e della sua visione. A lui, alla sua opera e al suo esempio, dedichiamo questa manifestazione, affinché le nuove generazioni possano continuare a camminare sul sentiero della giustizia e della libertà di espressione”.




Rete ospedaliera, Gilistro (M5S): “Pronto soccorso di Noto h24 e chiesta conferma Dea II Livello a Siracusa”

“In Commissione Salute nuova analisi sulla rete ospedaliera della provincia di Siracusa, un tema delicato e cruciale per il nostro territorio. Il confronto è stato costruttivo e posso ritenermi soddisfatto dell’attenzione concreta che è stata riservata alla nostra provincia. Si tratta del frutto di un lavoro costante, svolto non solo come rappresentante politico, ma anche come medico che conosce da vicino le reali esigenze delle strutture sanitarie e dei cittadini”. Lo dice il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), al termine della riunione.
Continuano ad arrivare rassicurazioni sugli impegni per il nuovo ospedale di Siracusa e la qualifica di DEA di II livello. “Da sempre abbiamo indicato la necessità di questo provvedimento che non può essere rimandato ad un futuro non si sa quanto prossimo. Si tratta di una qualifica fondamentale anche per il futuro stesso del nuovo e necessario presidio sanitario. Continueremo a vigliare e sollecitare il governo regionale, sino a risultato ottenuto nero su bianco”, dice Gilistro.
“C’è ancora un punto su cui sto concentrando i miei sforzi, e riguarda il mantenimento dei posti letto nei reparti di ostetricia e ginecologia. Al momento, si prevede una riduzione basata su un parametro tecnico (l’indice di occupazione dei posti letto) che però, da solo, non può rappresentare la complessità e l’importanza di questi reparti per la salute delle donne e delle famiglie del territorio. Mi auguro che anche su questo fronte si possa giungere a una soluzione equilibrata e rispettosa delle necessità locali.
Non posso, infine, che esprimere soddisfazione nel vedere finalmente attivato il pronto soccorso dell’Ospedale di Noto per 24 ore al giorno. Dopo anni di sollecitazioni e segnalazioni, era diventato inaccettabile continuare ad avere un pronto soccorso ‘a ore’. È una vittoria per tutta la comunità”.




Impianto Tmb a Melilli, la Procura di Siracusa avvia le verifiche

La Procura di Siracusa ha avviato un’indagine sul progetto per la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento meccanico-biologico a Melilli. Lo conferma all’Ansa il procuratore capo, Sabrina Gambino: “Stiamo verificando, stiamo compiendo accertamenti preliminari”. La vicenda è anche al centro di un acceso scontro politico, tra sospetti e veleni.
Lo scorso 28 agosto era stato Il Fatto Quotidiano ad occuparsi del progettato impianto, riportando come parte dei terreni destinati a ospitare la struttura — un investimento da 34 milioni di euro finanziato con fondi per lo sviluppo e la coesione — risultassero intestati a parenti del sindaco di Melilli e deputato regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta, ed al fratello di un ex assessore comunale.
Sul tema sono state presentate anche alcune interrogazioni parlamentari. Anche l’ex consigliere comunale di Melilli, Antonio Annino, ha depositato una diffida formale.
Dal canto suo, il sindaco Carta ha respinto ogni accusa, ribadendo la trasparenza dell’intero percorso amministrativo, scandito da atti pubblici. Carta ha inoltre denunciato quella che definisce una campagna politica contro di lui, finalizzata a screditare l’amministrazione locale e a bloccare lo sviluppo del territorio.
“Alla luce delle notizie emerse negli ultimi giorni ho trasmesso una richiesta formale alle istituzioni competenti per fare piena luce sul progetto del TMB rifiuti di Melilli. Parliamo di un’opera da 34 milioni di euro, finanziata con fondi pubblici, che merita la massima attenzione in termini di trasparenza, legalità e interesse collettivo”. Lo dichiara Luca Cannata, parlamentare FdI e vicepresidente della commissione Bilancio della Camera. “In questa fase – aggiunge – in cui anche altri rappresentanti istituzionali a livello regionale e nazionale hanno chiesto chiarimenti, ritengo doveroso esercitare le prerogative parlamentari per verificare ogni aspetto critico: dalla titolarità dei terreni individuati – risultati, secondo quanto emerso, intestati a familiari del sindaco di Melilli e deputato regionale Giuseppe Carta – fino all’iter amministrativo adottato, passando per la sostenibilità ambientale dell’impianto previsto”. Il progetto, approvato nel gennaio 2025, riguarda la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico per 75.000 tonnellate annue di rifiuti, in un’area già gravata da un forte carico ambientale. Tra i punti evidenziati nella richiesta: il rispetto della normativa ambientale nazionale ed europea, inclusi i principi di precauzione, proporzionalità e partecipazione pubblica; la legittimità dell’eventuale sostituzione del soggetto attuatore Ato Srr da parte del Comune di Melilli; l’opportunità di verificare eventuali conflitti di interesse. “Già nei giorni scorsi – sottolinea Cannata – grazie all’iniziativa civica dell’ex consigliere comunale Antonio Annino, promotore di una diffida formale, erano state sollevate perplessità sull’iter e sulla destinazione urbanistica dei terreni. Oggi quei dubbi trovano eco anche in sede istituzionale e giudiziaria. Si è acceso un faro su un sistema che, come emergerebbe dagli atti pubblici, va ben oltre Melilli: si parla di una gestione del potere finalizzata non al bene pubblico ma alla tutela di interessi personali. Siamo davanti a un caso emblematico di come certi sistemi di potere locale, riconducibili anche alla figura dell’on. Carta, possano influenzare decisioni strategiche per il territorio, con evidenti rischi per la legalità e l’equilibrio istituzionale. Legalità e trasparenza sono valori non negoziabili. I cittadini di Melilli e della provincia di Siracusa hanno diritto a chiarezza, verità e rispetto”.
Sulla vicenda il Codacons è pronto a costituirsi parte offesa. “Se quanto riportato dai giornali trovasse conferma, – dice Bruno Messina, Presidente Codacons Siracusa – vi sarebbero gravi implicazioni che, di fatto, potrebbero configurare profili di conflitto d’interessi e di scarsa trasparenza nella gestione della cosa pubblica”. L’avvocato Bruno Messina, sottolinea che “l’individuazione di eventuali riscontri circa condotte irregolari potrebbero configurare violazioni non solo di natura amministrativa, ma anche di carattere penale, e dunque il Codacons annuncia la costituzione di parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura”.
Il Codacons, inoltre, chiede che venga garantita la massima pubblicità degli atti e un’indagine quanto più rapida e puntuale, onde tutelare l’interesse collettivo e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
“Le dichiarazioni rese dal Presidente dell’ATO SRR di Siracusa in merito TMB di Melilli inducono ad evidenziare, anzitutto, che la geografia degli impianti da realizzare nel territorio provinciale, è di competenza dell’assemblea dell’ATO e del Piano d’Ambito. Pertanto all’originario errore di delegare il Comune a curarne la realizzazione, sfogliando l’ATO di prerogative e finanziamento, si somma quello di confermare le scelte dell’Ente locale senza attendere l’assemblea dei sindaci. Quanto al fatto che l’impianto ha origine nel Piano Regionale dei Rifiuti, approvato a novembre del 2024, è inesatto. Difatti, nella versione del piano sottoposta a VAS, la localizzazione era a Priolo Gargallo, solo a seguito di richiesta del Comune di Melilli, del maggio 2024, è stata decisa la nuova localizzazione”. Così parlano i consiglieri Provinciali FdI, Lupo Giuseppe e Cavallo Saro.
“Tutto ha quindi origine a livello Comunale ed il Piano Regionale, con il voto decisivo della commissione ambiente ed il silenzio dell’ATO, ne ha avallato lo spostamento. Venendo infine al presunto aumento dei costi di smaltimento che la rinuncia all’opera comporterebbe, dovendosi la provincia di Siracusa servire dell’impianto di Ragusa, non si tiene conto del fatto che esiste già un impianto TMB nel nostro territorio, che è quello della Sicula. Inoltre, andrebbero considerati i costi ambientali ed i rischi di incidente rilevante. Insomma una valutazione molto più seria, basata sullo studio del dossier, molto più approfondito. Senza contare le criticità che stanno emergendo sulla individuazione delle aree e loro titolarità. In conclusione, è opportuno che il Presidente dell’ATO, conformi il proprio ruolo a tutela degli interessi che la legge affida all’ATO stessa che sono generali e di tutta la provincia”.




Strade dell’Arenella, la Prima Commissione affronta il tema dell’acquisizione al patrimonio comunale

Nella giornata di ieri, martedì 9 settembre, la Prima commissione consiliare ha discusso della manutenzione di via Isola della Sonda e di numerose altre strade della località Arenella, inserite nel foglio catastale 154. L’iniziativa è partita da un punto sollevato dal consigliere Vaccaro, al quale il consigliere Andrea Buccheri ha integrato l’audizione del dirigente del settore Patrimonio, ing. Moschetti, per verificare l’iter di acquisizione delle strade al demanio comunale.
Si tratta di arterie ad uso pubblico e ad alto transito che necessitano di urgenti interventi manutentivi. Senza la formale acquisizione da parte del Comune, infatti, non è possibile andare oltre la manutenzione ordinaria, neppure sulle vie dove insistono le principali infrastrutture primarie.
Durante la riunione, Buccheri ha preso visione della documentazione relativa alla proposta di cessione gratuita al patrimonio comunale, curata e presentata dagli intestatari con il supporto dell’associazione Pro Arenella. Le strade interessate sono: via Isole delle Molucche, via Isola della Sonda, via Isole Filippine, via Isole Figi, via Pantelleria, via Isole Ebridi, via Favignana, via Alicudi, via Isole Samar, via Isola della Tonga e via Lampedusa.
Nel dibattito è stato chiarito che non si tratta più di una semplice località di villeggiatura, ma di una contrada marina abitata stabilmente durante tutto l’anno. Le strade oggetto della proposta comprendono inoltre collegamenti ad alto transito, non solo di interesse locale.
Un nodo emerso riguarda il mancato frazionamento di alcune piccole porzioni della stessa particella catastale. Buccheri ha ribadito con forza che tale onere non può ricadere sui cittadini che stanno cedendo gratuitamente le aree, ma deve essere assunto dagli uffici comunali. Su questo punto, l’ing. Moschetti ha preso l’impegno di approfondire la situazione, ricevendo il ringraziamento del consigliere per la sensibilità dimostrata.
La commissione ha inoltre informato l’assessore al Patrimonio, Andrea Firenze: “Sono certo che darà un contributo positivo e fattivo alla risoluzione della problematica”, ha detto Andrea Buccheri, componente Prima Commissione consiliare.