Cambiano i vertici della Polizia in provincia di Siracusa: nuovi incarichi ad Avola e in Questura

Cambiano i vertici di due Uffici della Polizia di Stato in provincia di Siracusa. Il dott. Pietro D’Arrigo, dal luglio 2022 dirigente del Commissariato di Avola, è stato chiamato a ricoprire l’incarico di dirigente della Squadra Mobile della Questura di Siena. In questi anni alla guida del Commissariato avolese ha conseguito significativi risultati sia sul fronte della prevenzione che della repressione dei reati. Nonostante la giovane età e i pochi anni di servizio come funzionario della Polizia di Stato, si è distinto per le spiccate doti professionali e umane, che hanno permesso agli operatori del Commissariato di lavorare in un clima di serenità e proficuità. Rilevante anche il suo impegno nel dialogo con la società civile, i cittadini e le autorità scolastiche e comunali, sempre improntato a una collaborazione sinergica con le istituzioni del territorio.
A sostituirlo ad Avola sarà la dott.ssa Roberta Corsaro, già dirigente dell’Ufficio Volanti della Questura di Siracusa. In questi anni ha acquisito una solida esperienza nel controllo del territorio che metterà a disposizione del nuovo incarico con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità già dimostrati.
Alla guida delle Volanti della Questura subentra invece il dott. Giuseppe Garro, Commissario Capo, proveniente da Licata, dove ha diretto il Commissariato dopo aver ricoperto l’incarico di responsabile della Squadra Investigativa del Commissariato di Gela.
Il Questore Roberto Pellicone questa mattina ha ricevuto la dott.ssa Corsaro e il dott. Garro per augurare loro un proficuo lavoro a servizio della cittadinanza ed ha ringraziato il dott. D’Arrigo per il lavoro svolto in questa provincia augurandogli ulteriori risultati per il suo nuovo incarico.




Carceri, Schifani nomina il nuovo Garante regionale dei detenuti: è l’avvocato Antonino De Lisi

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato Antonino De Lisi, avvocato e attuale presidente della Commissione carceri e diritti civili della Camera penale di Palermo, quale nuovo Garante regionale dei diritti dei detenuti.
De Lisi, professionista con una lunga esperienza nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali, ha tra l’altro assunto il ruolo di avvocato di parte civile in alcuni dei procedimenti legati alle vittime della strage aerea di Ustica. La nomina segue le dimissioni di Santi Consolo, che ha lasciato l’incarico per motivi personali.
«Desidero ringraziare sentitamente Santi Consolo – dice Schifani – per l’impegno e la dedizione dimostrati nello svolgimento di una funzione tanto delicata. A nome della Regione esprimo a lui gratitudine per il lavoro svolto e i migliori auguri per il futuro. Allo stesso tempo rivolgo i miei auguri di buon lavoro ad Antonino De Lisi, certo che la sua esperienza e sensibilità verso il mondo carcerario saranno preziose per garantire il rispetto dei diritti e la dignità delle persone detenute».




Completati ad Avola i lavori edili della prima Casa della Comunità in provincia di Siracusa

Sono stati completati, nella sede dell’ex ospedale “G. Di Maria” di Avola, i lavori della prima Casa della Comunità realizzata sul territorio della provincia di Siracusa.
Si tratta della prima infrastruttura completa degli interventi previsti dal PNRR, mentre è a pieno regime dallo scorso anno il progetto sperimentale della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità negli spazi esistenti del presidio ospedaliero “G. Trigona” di Noto.
L’intervento, nel vecchio ospedale di Avola, ha interessato una superficie di circa 920 mq al piano terra dell’edificio, con opere di ristrutturazione e rifunzionalizzazione volte a restituire al territorio spazi moderni, sicuri ed efficienti.
“Si tratta di un traguardo storico per la sanità locale grazie all’impegno dell’Ufficio Tecnico aziendale, del RUP e dell’impresa esecutrice dei lavori – commenta il direttore generale dell’ASP di Siracusa Alessandro Caltagirone -, la nuova struttura sarà un punto di riferimento per cure e servizi di prossimità, avvicinando l’assistenza sanitaria ai cittadini e rafforzando la rete di presidi territoriali.
Sono in corso gli accertamenti e le attività di collaudo che presumibilmente saranno completate entro 30 giorni circa, mentre sono state avviate le procedure per l’acquisto di arredi e attrezzature e per il reclutamento del personale così da programmare l’entrata in esercizio della struttura di Avola ancora prima della scadenza del 31 marzo 2026 prevista dal PNRR. Confidiamo di poter dare presto notizia di ulteriori completamenti relativi alle altre 11 Case della Comunità attualmente in corso di esecuzione e ai quattro Ospedali di Comunità distribuiti sull’intero territorio provinciale, interventi fondamentali per ampliare l’offerta sanitaria e garantire strutture di prima cura, pilastri del potenziamento della sanità territoriale secondo i più recenti modelli e standard ministeriali”.




“Compro oro” a Siracusa, il Codacons denuncia possibili pratiche scorrette

Il Codacons denuncia possibili pratiche scorrette a Siracusa da parte di alcuni negozi appartenenti a una nota catena di “compro oro” operante in Sicilia.
“All’interno di questi esercizi commerciali – spiega l’avvocato Bruno Messina, presidente del Codacons Siracusa – la pratica che ci è stata segnalata è la seguente: il negoziante indicherebbe alla persona un corrispettivo di 65 euro al grammo per l’oro conferito, cifra che corrisponde alla quotazione dell’oro puro a 24 carati. Tuttavia, una volta conclusa la transazione, al consumatore verrebbe comunicato che i propri gioielli (collane, bracciali, orecchini, ecc.) non sono in oro puro, bensì a 18 carati, e quindi l’importo effettivamente riconosciuto sarebbe pari a soli 59,40 euro al grammo”.
Il Codacons sottolinea che se quanto denunciato venisse confermato, si tratterebbe di un comportamento fuorviante. “Il contesto economico attuale – prosegue Messina – ha spinto sempre più siciliani a monetizzare i propri beni di valore, come i gioielli, per far fronte alle spese quotidiane. Molte famiglie, non potendo attendere i tempi bancari o accedere ai prestiti delle finanziarie, si rivolgono ai “compro oro”. L’oro, avendo un valore intrinseco relativamente stabile, può essere convertito rapidamente in denaro, rendendo questi negozi un punto di riferimento nelle emergenze. È chiaro: non tutti gli operatori del settore agiscono in questo modo, ma taluni – purtroppo – parrebbero adottare pratiche ingannevoli che ledono i diritti dei consumatori, sfruttando le difficoltà economiche delle persone. Sempre più siciliani, anche per fronteggiare emergenze sanitarie familiari, si rivolgono ai compro oro per monetizzare vecchi oggetti custoditi in casa”.




Si chiude a Canicattini il 31° “Canicattini Jazz”, tre giorni di musica tra tradizioni e inclusione

Si sono spente le luci domenica 31 agosto sulla tre giorni della 31ª edizione del Festival Jazz di Canicattini Bagni, diretto dal sassofonista canicattinese Rino Cirinnà e promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Amenta, con il patrocinio della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo.
Tre giorni di grande musica internazionale che, da tre decenni, ancora una volta sono riusciti ad emozionare ed entusiasmare il numeroso pubblico che ogni anno ridisegna Piazza XX Settembre e il centro storico della “Città del Liberty, della Musica, dell’Accoglienza e dell’Inclusione”.
Perché il Jazz è contaminazione, accoglienza e inclusione, affondando le radici nella storia dell’emigrazione siciliana di fine Ottocento negli Stati Uniti, in particolare a New Orleans.
Una storia raccontata sabato 30 agosto al pubblico di Piazza XX Settembre da un attore del calibro di Andrea Tidona con lo spettacolo “Mizzica… questo è Jazz”, attraverso il testo di Marina Romeo, la regia di Alessandro Machia e le musiche di Rino Cirinnà, affiancato da Peppe Arezzo al piano, Salvo Riolo alla tromba, Nello Toscano al contrabbasso e Andrea Liotta alla batteria.
“In un contesto come quello di Canicattini Bagni – ha detto il Sindaco Paolo Amenta –, simbolo di quel crocevia culturale, musicale, solidale ed umano, al centro di un suggestivo territorio patrimonio dell’Umanità, tra storia antica, arte e paesaggi naturalistici, con una Banda musicale di ben 155 anni, un Raduno Bandistico di 42 edizioni, il Festival del Rifugiato, le tradizioni popolari rivissute nei 38 anni del Palio dedicato a S. Michele, e 11 anni di accoglienza e inclusione degli immigrati provenienti dalle aree più a rischio del mondo, il Jazz è la sintesi della nostra storia più recente. Una storia che ogni anno raccontiamo con la passione e l’impegno di tutta la Comunità, programmando, coinvolgendo e guardando, insieme, alla crescita futura. Il pubblico, i visitatori e gli appassionati, che soprattutto in queste ultime estati, sempre più numerosi, con le loro presenze stanno trasformando Canicattini Bagni in un grande “villaggio globale” che parla di cultura, bellezza, sostenibilità, accoglienza, inclusione e di pace, chiedendo l’immediata fine della guerra a Gaza, così come in Ucraina e nelle varie aree di crisi nel mondo, ha perfettamente compreso il messaggio di cui ci siamo fatti portatori e che tutte le manifestazioni che abbiamo messo in cartellone hanno colto a pieno”.
E la Pace, Gaza, lo stop all’uso delle armi e la coesione tra i Popoli sono stati il fil rouge che ha unito le tre serate del “31° Canicattini Jazz”, aperto venerdì 29 agosto dal quartetto guidato da Francesco Rubino (chitarra) e Tommaso Genovesi (piano), con il canicattinese Loris Amato alla batteria e Gaetano Cristofaro al sax, e il loro primo progetto discografico “Encounters”.
Un linguaggio creativo e polivalente quello di Genovesi e Rubino, che risente molto delle influenze della musica contemporanea, attingendo dal jazz, dalla world music, dal rock e dall’R&B.
Il pubblico – tra i presenti anche il Questore di Siracusa, Roberto Pellicone – ha poi accolto, sempre venerdì 29 agosto, il trio che con Rino Cirinnà rappresenta due grandi famiglie e generazioni di musicisti, frutto di quella grande fucina che è la Banda, oltre che della storia del Jazz a Canicattini Bagni e del suo prestigioso Festival riconosciuto a livello nazionale e internazionale: gli Amato Jazz Trio, dei tre fratelli canicattinesi Elio (pianoforte, trombone, flicorno, composizione), Alberto (contrabbasso, composizione) e Loris (che, dopo la tragica scomparsa il 13 dicembre 2003 del fratello Sergio, ne ha preso il posto alla batteria).
Musicisti di grande esperienza e versatilità, che hanno portato il nome della loro città e della loro terra in tutto il mondo. Il loro, in questo 31° Festival, è stato un appassionato e apprezzatissimo viaggio all’interno della loro più che quarantennale attività e discografia, iniziata nel 1988 con “Jazz Contest”, che ha occupato un posto di rilievo nel panorama jazzistico italiano e internazionale.
Infine, domenica 31 agosto, a chiudere la tre giorni di jazz canicattinese è stato il quartetto composto da Javier Girotto & Aires Tango.
Piazza XX Settembre tornerà a fare da scenario il 5 settembre alla musica popolare con un altro amato e apprezzato musicista, attore e polistrumentista, Mario Incudine, per l’apertura del 38° Palio di San Michele: l’appuntamento con le tradizioni e la cultura popolare della comunità canicattinese, con i suoni e i sapori della terra iblea. Un viaggio nella memoria storica della città di Canicattini Bagni di fine ’800 e inizio ’900 per omaggiare e onorare il Santo Patrono della città, San Michele Arcangelo, che si celebra il 29 settembre.




LithoSilver 2025, a Ferla 25 anni di tempo che lascia traccia

Dal 5 al 7 settembre 2025 Ferla ospita la XXV edizione di Lithos, il festival che in un quarto di secolo è diventato rito collettivo, memoria condivisa e identità culturale.
Non un semplice cartellone di spettacoli, ma un’esperienza viva che intreccia musica, parole e comunità: ogni edizione ha lasciato segni sulle pietre del borgo e nei cuori di chi partecipa, creando un filo che unisce generazioni diverse, viaggiatori e abitanti, passato e futuro.
Per i suoi 25 anni, LithoSilver – “Il Tempo che lascia traccia” propone tre serate di grande intensità: il 5 settembre Eugenio Bennato in concerto, il 6 settembre la serata corale “Il Tempo che lascia traccia” con voci e suoni del Sud,il 7 settembre Antonio Castrignanò & Taranta Sounds in Babilonia.
A fare da cornice, come sempre, la suggestiva Scalinata dei Cappuccini di Ferla, luogo simbolo che accoglie artisti e pubblico in un’atmosfera unica. Il festival è ideato e diretto da Carlo Muratori, condotto da Oriana Vella e patrocinato dal Comune di Ferla e dall’Assessorato alle Autonomie Locali e Funzioni Pubbliche.
Un anniversario che non si esaurisce nelle date del festival, perché ciò che rimane è il dono più prezioso: una comunità che sa riconoscersi nella propria cultura e trasformarla in futuro.
Anche il segno grafico contribuisce a questa memoria condivisa: il progetto visivo di Alina Catrinoiu interpreta con delicatezza e forza il tema del tempo che lascia traccia, trasformando l’identità di Lithos in immagine viva.
Per il Sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, Lithos non è soltanto un festival ma un progetto speciale su cui ha sempre creduto e scommesso, riconoscendovi un’occasione di crescita culturale e comunitaria per l’intero paese. Le sue parole raccontano quanto questo rito collettivo sia diventato parte integrante non solo dell’identità di Ferla ma anche di se stesso:
“Lithos non è soltanto una manifestazione culturale conosciuta in tutta la Sicilia. Per me è molto di più: sono muri di pietra e gradini che, anno dopo anno, si costruiscono con fatica e amore, e che oggi ci permettono di vedere quanto sia cresciuto. È cuore, sentimento, famiglia. Venticinque anni fa l’ho visto nascere da cittadino e volontario, mettendomi subito a disposizione. Poi, da sindaco, ho continuato a crederci con la stessa forza. Oggi Lithos è parte di me, della nostra comunità e della sua identità più vera”.
Con parole che racchiudono la profondità e il senso di questo cammino, anche il direttore artistico Carlo Muratori racconta i 25 anni di Lithos: “Era l’inizio del nuovo millennio e il tempo per me aveva un sapore di birra e popcorn dentro un cinema di periferia. Orfano. Mi sentivo orfano. La pietra era muta e distante. La musica un desiderio urgente di occhi e del calore delle tue mani. Mi inerpicavo silente e indeciso per le stradine che dalla frattura di Pantalica mi portavano al presepe/paese di Ferla. Il tempo mi è trascorso come un filo dorato fra le dita sempre piene di ferite e di corde di chitarra. Il tempo mi ha regalato il miracolo di una pietra che diventa sempre più pelle di tamburo, senza rompersi, senza sgretolarsi. Una “timpa ca sona”. Questa gente di questo luogo mi ha cambiato. Io portavo musica e loro mi aprivano il cuore, io mi smarrivo fra le tempeste di un tempo acido e loro mi spalmavano miele e mirto sulle rughe. Questa gente mi ha guarito. Lithos è una preghiera laica che recito da un quarto di secolo sul far della sera insieme a migliaia di fedeli e di belle anime. Insieme non abbiamo cambiato il mondo, abbiamo semplicemente e inesorabilmente fatto miracoli.”




In casa con una pistola a salve e cartucce, 38enne denunciato

Continua il contrasto al possesso illegale di armi ed esplosivi. Nel pomeriggio di ieri, un siracusano di 38 anni è stato denunciato dagli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa per il reato di detenzione illegale di una pistola e di alcune munizioni.
I Poliziotti hanno sequestrato a casa dell’uomo una pistola a salve con 2 cartucce a salve, 6 cartucce di cui 4 a pallettoni, 7 a pallini e 5 cartucce storiche ed un bossolo storico assieme al caricatore.




Trapianto con organo infetto, Civico di Palermo condannato a risarcire famiglia siracusana

Si è chiusa in via definitiva, con un accordo transattivo sulla quantificazione degli interessi, una lunga e complessa vicenda giudiziaria di responsabilità sanitaria che ha visto protagonista l’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo.
Il Tribunale civile di Palermo, con una sentenza emessa nel 2022 e confermata in appello nel 2024, ha riconosciuto la responsabilità dell’ospedale per il decesso di un paziente originario della provincia di Siracusa. L’uomo era stato sottoposto a trapianto con un organo proveniente da un donatore affetto da epatite C. Secondo i giudici, i sanitari avrebbero erroneamente classificato il paziente come già portatore del virus, omettendo inoltre l’espianto dell’organo una volta constatato l’insuccesso dell’intervento.
La decisione, ormai passata in giudicato, ha accertato il nesso causale tra le condotte colpose del nosocomio e la morte del paziente, riconoscendo alla famiglia un risarcimento milionario per i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti. Determinante, in fase processuale, è stato il lavoro peritale che ha confermato l’origine iatrogena dell’infezione e sottolineato come l’utilizzo di un organo da donatore HCV positivo non sarebbe stato giustificato neppure nel caso in cui il paziente fosse stato realmente affetto dal virus, trattandosi di pratica da riservare solo a condizioni estreme e in assenza di alternative.
La famiglia, assistita dall’avvocato Cesare Gervasi del Foro di Siracusa, ha potuto dimostrare la responsabilità dell’ospedale grazie a un’accurata ricostruzione tecnica, supportata da una perizia medico-legale firmata dal professor Orazio Cascio e dal dottor Fortunato Stimoli.
I familiari su dicono ora soddisfatti per una battaglia giudiziaria che non aveva soltanto l’obiettivo di ottenere giustizia per la perdita subita, ma anche di far emergere un grave episodio di malasanità.

Foto archivio




Cocaina sul ciglio della strada sulla SS114, la Guardia Costiera sequestra oltre 4kg

La Guardia Costiera di Augusta sequestra 4,276 kg di cocaina. Nel corso della scorsa notte, presso la strada statale 114 “Orientale Sicula”, durante lo svolgimento delle attività di controllo sul territorio disposte dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Catania, un’autopattuglia della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta ha notato la presenza di quattro involucri sul ciglio della strada, al di là del guard-rail.
I militari hanno così provveduto al recupero e hanno potuto constatare che al loro interno vi era una sostanza solida di colore bianco, riconducibile alla cocaina.
Rientrati al Comando di appartenenza, il personale ha provveduto ad effettuare la pesatura delle confezioni, ognuna di circa un chilogrammo, per un totale di 4,276 kg, e ad informare l’Autorità Giudiziaria competente.




Dall’igiene urbana ai lavori di riqualificazione dello Sbarcadero, question time in consiglio comunale

Seduta di consiglio comunale interamente dedicata al question time quella di lunedì prossimo (1 settembre). L’adunanza è stata convocata dal presidente Alessandro Di Mauro alle ore 10.
Saranno 13 in tutto le interrogazioni, con il gruppo del Partito democratico (Sara Zappulla, Massimo Milazzo e Angelo Greco) che ne ha presentate otto. Riguardano: il funzionamento delle circoscrizioni con riferimento anche al personale; l’attuazione dell’avviso pubblico sugli eventi estivi e natalizi; gli ingressi registrati nei musei comunali; lo stato dei lavori per il Parco Agorà; la lotta al punteruolo rosso; il coordinamento tra Comune e Asp per i consultori familiari; la stazione marittima; i superamenti di ozono nell’aria.
Tre interrogazioni portano la firma dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro e Paolo Romano. Si occupano del servizio di igiene urbana in tutti i suoi aspetti; delle condizioni in cui si trova largo Carmelo Zaccarello; dei lavori di riqualificazione dello sbarcadero Santa Lucia. È stata firmata solo da Cavallaro, invece, un’interrogazione sul parcheggio Von Platen.
Infine, il consigliere Ivan Scimonelli chiede notizie sul rispetto del cronoprogramma nella realizzazione del polo dell’infanzia a Cassibile.