Sceglie la clausura per servire Dio, Solarino accoglie Suor Francesca del Volto di Gesù

Una scelta importante, di quelle che cambiano radicalmente la vita e la instradano lungo un percorso di Fede che muove , indirizza e diventa qualcosa di più. La comunità di Solarino ha vissuto un momento particolarmente commovente e lo ha vissuto soprattutto Francesca, che ha scelto di intraprendere il suo cammino come suora di clausura. Il Comune sottolinea il momento vissuto “con grande gioia dalla nostra comunità, che ha accolto un momento di particolare significato- un annuncio che viaggia attraverso i social dell’amministrazione comunale- Francesca ha pronunciato il suo sì al Signore avviandosi al noviziato come suore di clausura con il nome di Suor Francesca Teresa del Volto di Gesù”. “Ha deciso di dedicare la sua vita alla preghiera e all’ascolto- si legge nel post con cui la notizia viene diffusa- una scelta di vita, carica di significato, seppur silenziosa. Continuerà a far parte della nostra comunità, sostenendoci con le sue preghiere e la sua presenza spirituale”. L’amministrazione comunale ha così voluto anche esprimere a Suor Francesca Teresa del Volto di Gesù “grande affetto, certi che il suo cammino sarà illuminato dalla Grazia Divina. Infine un augurio sentito. “Che il Signore la accompagni in ogni momento di questo percorso”.




Locali pubblici, potenziati i controlli in provincia su capienza e antincendio

Un potenziamento delle attività di controllo nei locali di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi in provincia di Siracusa. E’ quanto disposto dal prefetto, Chiara Armenia, alla luce della tragedia di Crans-Montana. Questa mattina si è svolta una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, allargata alla partecipazione – oltre che del sindaco di Siracusa, Francesco Italia e dei vertici delle Forze di Polizia territoriali, altresì del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ai referenti dell’Ispettorato del lavoro e alle associazioni rappresentative dei pubblici esercenti (Confcommercio Siracusa, Confesercenti Siracusa, CNA e FIPE), al fine di delineare congiuntamente un’analisi di contesto. I controlli serviranno per verificare il pieno rispetto delle normative di settore – anche sotto il profilo della corrispondenza tra capienza autorizzata e affollamento effettivo – e la conformità rispetto alle misure di prevenzione incendio, di gestione dell’esodo e, più in generale, dell’emergenza.
Specifica attenzione, nel corso delle verifiche disposte, sarà prestata alle attività di intrattenimento svolte in forma complementare da parte di attività di ristorazione e bar, al fine di garantire lo svolgimento delle stesse entro una cornice di massima sicurezza sia a tutela dei lavoratori impiegati che degli avventori.
Il Comune di Siracusa ha assicurato la massima collaborazione, “anche attraverso una rinnovata sensibilizzazione della Commissione comunale di vigilanza dei locali di pubblico spettacolo, chiamata a programmare mirate verifiche”.
Anche i referenti delle associazioni rappresentative dei pubblici esercenti hanno espresso la massima disponibilità a proseguire nell’azione di stimolo nei confronti degli associati – “nella piena convinzione dell’importanza dell’attuazione di un modello di safety efficace a beneficio dei lavoratori e anche dei fruitori dei locali – nonché a collaborare anche per favorire l’emersione e il contrasto delle forme di esercizio abusivo delle attività”.




Ciclone, il presidente dell’Ars Galvagno a Portopalo: “Vicini a istituzioni e imprenditori”

Visita a Portopalo questa mattina per il presidente dell’Ars, l’assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. Il presidente del parlamento siciliano ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e i pescatori, duramente colpiti dai danni arrecati dal ciclone Harry. A riceverlo, il sindaco, Rachele Rocca, il vice sindaco Corrado Lentinello ed il deputato di Fratelli d’Italiia, Luca Cannata. Galvagno ha fatto tappa in provincia di Siracusa dopo aver visitato il luoghi maggiormente colpiti dalla violenza ondata di maltempo del 19, 20 e 21 gennaio delle province di Messina, Caltanissetta e Catania. “L’intento-ha dichiarato Galvagno- è quello di renderci davvero conto di quelli che sono i danni arrecati alla nostra isola. La priorità è adesso certamente quella di uscire dall’emergenza, stando accanto alle amministrazioni locali e agli imprenditori, in ginocchio a causa della calamità naturale che si è abbattuta su questi territori. Gli stanziamenti dei governi nazionale e regionale- ha puntualizzato- riguardano soltanto la somma urgenza e sono certo che arriveranno successivamente le misure necessarie per affrontare la fase successiva, auspicando che anche l’Unione Europea faccia la propria parte. Fondamentale a questo punto- ha ribadito il presidente dell’Ars- poter presto disporre di tutte le relazioni necessarie. Alla luce delle indicazioni che otterremo dagli organi competenti, potremo muoverci con quanto serve per uscire da questa situazione, peggiore di altre certamente, visto che parliamo di un territorio vastissimo, dalle Isole Eolie a Portopalo di Capo Passero, con caratteristiche e problematiche diverse da altre zone d’Italia”. Galvagno esclude, invece, che possa essere opportuno ricorrere ai fondi per il Ponte sullo Stretto. “Non solo per una questione legislativa- puntualizza- ma perché non ci sarebbe motivo di intaccare risorse destinate ad una cosa ben precisa”.




Scienze umane e tecnologia: a Siracusa Samothrace traccia il futuro del patrimonio culturale

L’integrazione tra tecnologie avanzate, scienze dei materiali, digitalizzazione e competenze umanistiche si conferma una leva strategica per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. È questo il principale messaggio emerso da “From Past to Future: Cultural Heritage Powered by Technology”, l’evento promosso da Samothrace e svoltosi il 29 e 30 gennaio 2026 presso Palazzo Vermexio a Siracusa, che ha riunito istituzioni, università, centri di ricerca e imprese attorno alle nuove frontiere dell’innovazione applicata ai beni culturali.
L’iniziativa ha rappresentato il momento conclusivo delle attività del Pillar Cultural Heritage dell’ecosistema Samothrace, confermandone la visione: sviluppare materiali, dispositivi e protocolli scientifici ad alta precisione per la conservazione, il monitoraggio, la fruizione e l’accessibilità del patrimonio culturale, secondo un approccio interdisciplinare e orientato al trasferimento tecnologico. L’evento ha evidenziato come l’innovazione scientifica e tecnologica rappresenti oggi un elemento imprescindibile per la tutela, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio. Le attività presentate hanno affrontato temi chiave quali la diagnostica non invasiva, la digitalizzazione e ricostruzione 3D, la sensoristica per il monitoraggio microclimatico e strutturale, l’intelligenza artificiale e le tecnologie immersive per una fruizione più accessibile e inclusiva. Particolare rilievo assume lo sviluppo di procedure scientificamente validate, potenzialmente applicabili a certificazioni di autenticità e protocolli di intervento, in grado di supportare le istituzioni nella gestione del patrimonio.
Per i saluti istituzionali sono intervenuti Francesco Italia (sindaco di Siracusa), Salvatore Baglio (presidente Fondazione Samothrace), Fausto Carmelo Nigrelli (presidente Struttura Didattica Speciale di Architettura e Patrimonio Culturale di Siracusa), Anna Maria Gueli (Università degli Studi di Catania) e Delia Chillura Martino (Università degli Studi di Palermo).
«Siracusa, con i suoi oltre 2750 anni di storia, vive compiutamente e quotidianamente questo rapporto tra conservazione, tutela e valorizzazione, tra tradizione e innovazione – ha dichiarato il sindaco aretuseo – L’idea che un gruppo così ampio di ricercatori, di studiosi, di stakeholders stia insieme e produca un risultato al termine di questo lungo percorso è per la città da un lato motivo d’orgoglio e dall’altro motivo di curioso interesse verso dei risultati che, sicuramente, contribuiranno ulteriormente ad arricchire il bagaglio delle nostre conoscenze, proprio nella chiave di valorizzare lo straordinario patrimonio di cui disponiamo». «Il patrimonio culturale rappresenta un sistema complesso che richiede oggi strumenti scientifici affidabili, tecnologie avanzate e una visione condivisa tra ricerca, istituzioni e imprese – ha dichiarato Salvatore Baglio – Con il Pillar Cultural Heritage abbiamo dimostrato come l’integrazione tra scienze umane e tecnologie possa generare soluzioni concrete, capaci di migliorare la conoscenza, la tutela e la fruizione del patrimonio, creando al contempo nuove opportunità di sviluppo e innovazione per i territori».
Nel corso delle due giornate sono stati presentati risultati di ricerca e soluzioni applicative che spaziano dalla ricostruzione e digitalizzazione 3D alla realtà virtuale e aumentata, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica per il monitoraggio microclimatico e strutturale, fino a metodologie avanzate di diagnostica non invasiva e a strumenti per una fruizione inclusiva. Le sessioni di pitch, le presentazioni orali e le demo hanno evidenziato un elevato livello di maturità tecnologica e un concreto potenziale di adozione da parte di istituzioni e operatori del settore culturale e turistico. «La tappa di Siracusa è fondamentale per il progetto – hanno dichiarato Anna Maria Gueli e Delia Chillura Martino – In questo contesto, che ha dato importanza all’applicazione delle tecnologie, delle procedure, dei dispositivi nel campo dei beni culturali, non potevamo non venire qui a Siracusa a restituire al territorio tutto quello che abbiamo sviluppato e realizzato nel progetto, pronti ad applicarlo anche in altri siti, partendo da Siracusa».
Un ruolo centrale è stato svolto dalle due tavole rotonde istituzionali, che hanno favorito un confronto diretto tra decisori pubblici, operatori culturali ed esperti. La tavola rotonda “Technology and Heritage for a Sustainable Future” ha approfondito il contributo della tecnologia alla sostenibilità e all’accessibilità del patrimonio, mentre “Institutions at the Crossroads of Tradition and Technology” ha messo in evidenza il ruolo delle istituzioni nel governare la trasformazione digitale, bilanciando tutela, valorizzazione e innovazione.
«La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale sommerso è determinante. Oggi siamo nella fase in cui è necessario iniziare a immaginare e quindi progettare quelle che possono essere tutte le procedure di tutela materica, cioè tutte quelle tecniche che possono consentirci la tutela del reperto direttamente in sito – ha dichiarato Roberto La Rocca, Soprintendenza del Mare – Non dimentichiamo che la Convenzione Unesco del 2001 ha deciso che tutto il patrimonio culturale sommerso, per quanto possibile, deve rimanere in acqua». «Dobbiamo affidarci alla tecnologia affinché che questo immenso patrimonio venga trasmesso alle generazioni future – ha affermato Antonino Lutri, Soprintendente BB. CC. Siracusa – Il tema è importante perché le tecnologie possono aiutarci sia dal punto di vista della tutela che della valorizzazione». «Siamo interessati alle nuove tecnologie applicate ai beni culturali perché le nostre collezioni e credo tutto il patrimonio culturale italiano hanno bisogno di continue attenzioni per la tutela e per la valorizzazione – ha dichiarato Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria – Le scansioni 3D e la digitalizzazione sono ormai delle tappe fondamentali per valorizzare e tutelare ancora di più il nostro patrimonio culturale. L’idea di avere una gestione controllata e moderna ci fa essere molto attenti alle nuove tecnologie».




Bronzi di Riace,Madeddu: “Origine siciliana fondata su evidenze scientifiche”

Le dichiarazioni del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano sull’origine dei Bronzi di Riace suscitano reazioni sul territorio. La teoria delle possibili origini siracusane dei Bronzi, conservati proprio nel museo calabrese non sembra appassionare il direttore, in questi giorni a Siracusa per partecipare alla tavola rotonda su beni culturali e nuove tecnologie “Samothrace”. A margine dell’incontro ha parlato su FMITALIA della ‘querelle’, mostrando un certo scetticismo e chiarendo di non trovare nel dibattito nulla di “straordinariamente diverso da quello che è sempre stato detto”. Anselmo Madeddu, autore di un volume e diversi studi sulla teoria dell’origine siracusana dei Bronzi di Riace, replica alle dichiarazioni di Sudano.
“Fabrizio Sudano è un grande direttore, oltre che un mio amico. La mission di un museo non è la ricerca scientifica, ma la conservazione delle opere e la promozione della loro fruibilità. E in questo il direttore Sudano è insuperabile-premette Madeddu- Quello di Reggio è un museo molto bello e ben diretto, dove è giusto che ormai i due Bronzi rimangano per sempre. E fa bene, dunque, Sudano a mantenere una posizione di terzietà rispetto a tutte le ipotesi finora emerse. Ed ha ragione quando dice che contano le prove scientifiche. Infatti l’ipotesi siciliana è quella che ad oggi può vantare a suo supporto le più forti evidenze scientifiche. Tuttavia, alcune riflessioni ci danno lo spunto per chiarire meglio qualcosa, senza ovviamente voler aprire alcuna polemica, ma solo per dare un contributo al dibattito sereno e costruttivo.
Ad esempio, non mi sembra che l’ipotesi siciliana non abbia apportato nulla di straordinariamente diverso da quello che è stato sempre detto”. Madeddu prosegue evidenziando che “è certamente una novità, infatti, la scoperta scientifica dell’origine siracusana delle terre di saldatura dei Bronzi. E’ una novità l’evidenza scientifica di Sibari, e non di Argo, come luogo di fabbricazione. E sono una novità le nuove evidenze scientifiche che hanno rivelato come le statue siano rimaste per 2000 anni in fondali di 70-90 metri che non hanno nulla a che fare con Riace, quando invece fino a ieri nessuno aveva messo in discussione il naufragio lungo le coste calabresi. Non è neanche vero che l’ipotesi siciliana sia un’ipotesi come le tante fatte in passato, altrimenti non avrebbe riscosso tutto il successo mediatico che sta ottenendo. E infine non è nemmeno vero che l’ipotesi siciliana non sia conosciuta negli ambienti scientifici, altrimenti non si spiegherebbe perché si sia scatenato tutto questo grande dibattito nazionale. E’ vero esattamente l’opposto. Basti pensare che nel presentare il recente congresso internazionale di archeologia tenutosi a Gottinga il professor Bergemann ha richiamato i nostri studi definendo molto probabile l’ipotesi siciliana. Del resto-prosegue- si tratta di uno studio avallato ormai dal lavoro di 15 studiosi e di 6 università italiane, già pubblicato in note riviste del settore come Archeo e Archeologia Viva e poi anche in una delle più prestigiose riviste scientifiche internazionali come l’Italian Journal of Geosciences. Per non dire poi dell’enorme successo ottenuto negli ambienti della divulgazione scientifica, con i numerosi servizi dedicatogli da mamma Rai, l’ultimo dei quali sarà mandato in onda proprio stasera dopo il telegiornale della notte su TV7”. Infine un’ultima considerazione.
“Obiettivamente-conclude Madeddu- al di là dello spunto utile per chiarire quanto detto, non mi sembra che il direttore Sudano sia mai entrato nel merito della questione, avendo sottolineato più volte come i suoi compiti di direttore di museo siano altri. Compiti svolti sempre egregiamente da Fabrizio Sudano e per i quali l’archeologo lentinese merita tutta la nostra ammirazione”.




Sortino. Incontro dopo l’assalto al bancomat, Parlato: “Noi comunità sana, vigile e resiliente”

Una riunione con le forze politiche e sociali del territorio per affrontare con tempestività e responsabilità  un momento delicato, dopo la tentata rapina al bancomat della Monte dei Paschi di Siena, con l’esplosione di un ordigno nella notte. Convocato dal sindaco, Vincenzo Parlato, l’incontro ha visto la partecipazione del Presidente dell’Acipas, Francesco Ramodetta, del responsabile regionale Antiracket, Mauro Magnano, del comandante facente funzioni della Polizia Municipale di Sortino, Luciano Magnano, del Presidente del Consiglio comunale Desirée Galati, delle capigruppo consiliari Pia Parlato e Francesca Silluzio, e ancora della vicecapogruppo Miriam Failla, il consigliere comunale e deputato regionale Carlo Auteri, oltre al vicesindaco Vincenzo Bastante e agli assessori Milena Tuccitto, Sebastiano Ranno e Luciano Gigliuto.
Nel corso della riunione è stata espressa una condivisa preoccupazione, in particolare da parte dell’Acipas, per il metodo utilizzato dai criminali in azione, “che richiama -è stato sottolineato- modalità riconducibili alle bombe mafiose del racket. Pur non trattandosi di un’azione finalizzata all’estorsione, si tratta di un gesto che può generare allarme sociale e che, proprio per questo, è stato immediatamente affrontato in maniera unitaria e determinata dalle istituzioni, in primis Sua Eccellenza il Prefetto Chiara Armenia e i Carabinieri di Sortino”.
Ribadito con forza un messaggio di rassicurazione alla cittadinanza: “Sortino -assicura il sindaco Parlato- è una comunità sana, vigile e resiliente. La reazione della società sortinese, e in particolare dei giovani presenti nei locali che sono scesi in piazza mettendo in fuga i malviventi, dimostra coraggio, senso civico e una forte coesione sociale. Un segnale chiaro che il territorio non è disposto a subire passivamente atti di violenza o intimidazione.Le istituzioni locali, insieme alle forze sociali e associative, continueranno a lavorare in modo coordinato per garantire sicurezza, legalità e serenità ai cittadini. Pur nella consapevolezza delle fragilità che caratterizzano la società contemporanea, è emersa la volontà condivisa di istituire un osservatorio permanente, in collaborazione con gli agenti educativi del territorio, per monitorare il contesto sociale e prevenire situazioni di disagio o rischio”.
L’Amministrazione comunale ribadisce “il proprio impegno a essere presente, trasparente e vicina alla popolazione, assicurando che ogni azione sarà orientata alla tutela della comunità e al rafforzamento del senso di fiducia e sicurezza collettiva”.




Polo Industriale, nuovo Rapporto di Sostenibilità: martedì la presentazione

Sarà presentato martedì 3 febbraio, alle ore 10:30, presso la Camera di Commercio di Siracusa, il Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa 2023–2024, giunto alla quarta edizione. L’iniziativa è realizzata su base volontaria e coordinata da Confindustria Siracusa. Il Rapporto restituisce una fotografia aggiornata del Polo Industriale attraverso dati e indicatori ambientali, sociali ed economici, in linea con gli standard GRI e con gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. L’edizione 2023–2024, secondo quanto anticipato, evidenzia un quadro di resilienza del sistema industriale, con risultati positivi in tema di sicurezza sul lavoro, riduzione degli impatti ambientali, investimenti in efficienza energetica e stabilità occupazionale. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale. Seguirà l’intervento del Vice Presidente con delega alla Sostenibilità, Giancarlo Bellina, che si soffermerà sui risultati raggiunti e sulle prospettive future per uno sviluppo industriale sostenibile.Nel corso della mattinata è previsto anche il contributo del mondo accademico. Interverranno Gustavo Barresi, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Messina, Nicola Rappazzo, Delegato alla Sostenibilità e Carmelo Marisca, Delegato all’Internazionalizzazione, con un approfondimento sul Popular Financial Reporting (Bilancio POP) e sull’utilizzo della Sentiment Analysis come strumento di dialogo con gli stakehold




Giornata Nazionale per la Vita “Prima i bambini!”: domenica la celebrazione in Cattedrale

Si celebra domenica 1 febbraio la 48esima Giornata Nazionale per la Vita. Il tema di quest’anno è “Prima i bambini!”.Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana invita a rimettere al centro i più piccoli, la loro dignità, la loro tutela e il loro diritto a essere accolti, amati e accompagnati fin dal primo istante della vita.Il richiamo evangelico è alle parole di Gesù: «Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli» (Mt 18,10).Il programma prevede alle ore 9.30 l’accoglienza in piazza Minerva e in processione verso la Cattedrale.Alle ore 10.00 interventi dell’avv. Maria Suma, vicepresidente dell’Associazione Meter Ets e del dott.Alessandro Drago, presidente del Comitato Provinciale di Siracusa per l’Unicef.Alle ore 11:30 celebrazione eucaristica presieduta da mons.Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa. I vescovi italiani ci invitano a rimettere al centro i bambini, troppo spesso vittime innocenti di guerre, povertà, violenze, abusi e trascuratezze – hanno sottolineato mons. Salvatore Marino, Maria Grazia e Salvatore Cannizzaro, responsabili dell’Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia – .In un tempo segnato da profonde fragilità sociali e culturali, la tutela della vita dei più piccoli diventa criterio essenziale per misurare la qualità umana e spirituale delle nostre comunità. Nel Messaggio per questa Giornata, la CEI ci richiama a una responsabilità condivisa: riconoscere la dignità infinita di ogni bambino, custodire la vita fin dal suo inizio e accompagnare la crescita dei più piccoli con scelte concrete di accoglienza, protezione e speranza. Mettere “prima i bambini” significa costruire un futuro più giusto, solidale e autenticamente umano. Come Chiesa, siamo chiamati a sostenere le famiglie, a promuovere una cultura della vita che non escluda nessuno e a vigilare perché ogni bambino possa crescere nella serenità, nella pace e nell’amore. È un impegno che nasce dalla fede e si traduce in gesti concreti di prossimità e corresponsabilità. Affidiamo alla Vergine Maria – che ci ha donato Gesù, «Via, Verità e Vita» (Gv 14,6) – il nostro impegno a custodire ogni bambino, dono prezioso da accogliere e proteggere, per costruire un futuro migliore.




Augusta. Si al Piano di Protezione Civile,opposizione critica verso parte della maggioranza

“L’approvazione del Piano di Protezione Civile di Augusta è stata una scelta dettata dal senso di responsabilità verso la cittadinanza, è uno strumento fondamentale per la sicurezza del territorio”. I consiglieri Roberta Suppo e Uccio Blanco evidenziano con soddisfazione il lavoro svolto in aula, mettendo al contempo in rilievo gli interrogativi da loro posti nel corso della seduta. “In tema di Viabilità-raccontano i due esponenti del Movimento 5 Stelle-abbiamo ricevuto conferma dagli stessi progettisti circa le criticità strutturali che gravano sulla nostra rete stradale. In tema di gestione delle emergenze, abbiamo sottolineato la presenza delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale ed i recenti incendi dell’impianto Ecomac.
In sede di dichiarazione di voto, inoltre, si è posto l’accento sul consumo eccessivo di suolo, che ha interessato il territorio-secondo i due consiglieri- negli ultimi anni, sottolineando che le difficoltà nella gestione delle emergenze, durante le cosiddette “bombe d’acqua” non possono essere imputate alla presenza delle saline, che rappresentano un valore aggiunto sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico, ma piuttosto vanno ricercate in una cementificazione selvaggia che ha ridotto la capacità drenante del terreno”. Dal punto di vista politico, i due esponenti di opposizione puntano l’indice contro la maggioranza, che avrebbe, con il comportamento di alcuni consigliere, rischiato di “perdere il numero legale necessario all’approvazione dell’atto. Al nostro senso di responsabilità- concludono Suppo e Blanco- ha gatto da contrappeso uno spettacolo indecoroso della maggioranza”.

I Consiglieri del M5S




‘Palazzolo è’: domenica “La prima indagine di Montalbano” con Massimo Venturiello

Tutto pronto per uno degli appuntamenti più attesi di “Palazzolo è”, la rassegna di cultura, arte, spettacolo che da ottobre e fino a marzo si svolge a Palazzolo. Un progetto promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, guidato da Nadia Spada e che propone anche quest’anno
un fitto calendario di interessanti appuntamenti. Una rassegna che cresce, si consolida, diventa punto di riferimento e coinvolge la comunità, oltre ad agevolare la destagionalizzazione dell’offerta turistica della provincia di Siracusa e, in particolar modo, della zona montana. Domenica 1 Febbraio arriva Massimo Venturiello con lo spettacolo teatrale “La prima indagine di Montalbano” di Andrea Camilleri, alle 18.30 presso la Sala dell’Aquila Verde. Lo spettacolo è un reading teatrale, a cui si aggiungono le sonorità del mandolino e della chitarra di Emanuele Buzi e del mandolino, la mandola e la chitarra di Valdimiro Buzi. I personaggi prendono vita e i romanzi di Camilleri diventano “realtà” davanti agli occhi degli spettatori, immersi in quest’atmosfera che non solo si vede e sente ma si respira, si vive. La produzione è di Officina Teatrale. Ulteriori info a questo link