Notte di San Lorenzo: controlli in tutta la provincia,cani antidroga sulle spiagge

Servizi straordinari di prevenzione e controllo per la “notte delle stelle”. La Questura di Siracusa, in linea con quanto disposto dal Prefetto, ha predisposto l’attivazione del piano “San Lorenzo Sicuro”. Il piano, stabilito dal Questore Roberto Pellicone e redatto dall’Ufficio di Gabinetto della Questura, in sinergia con Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Capitaneria di Porto e Protezione Civile, prevede mirate attività preventive e specifici servizi di prevenzione e controllo finalizzati al migliore e più sereno svolgimento dell’evento che vedrà, come di consueto, numerosi gruppi di giovani radunarsi nelle spiagge per trascorrervi l’intera nottata. Per tutta la serata e la nottata di giorno 10 e per il mattino successivo, massima sarà l’attenzione alla sicurezza stradale con presidi e posti di controllo nelle vie che conducono alle zone balneari che saranno pattugliate dagli equipaggi delle Volanti, della Polizia Municipale e della Polizia Stradale al fine di garantire il rispetto delle norme di sicurezza stradale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Massima attenzione sarà rivolta al contrasto al consumo di sostanze stupefacenti, con poliziotti e carabinieri che presiederanno, insieme ai colleghi delle unità cinofile della Guardia di Finanza, le vie di accesso e le aree di parcheggio delle spiagge più frequentate. Saranno inoltre intensificati da parte della Polizia Municipale e dagli Agenti della Divisione Amministrativa della Questura i controlli negli esercizi commerciali e nei minimarket, ubicati nei pressi delle località costiere, volti al rispetto del divieto assoluto di vendita di alcolici ai minorenni. Sono stati inoltre programmati, nelle zone balneari del capoluogo, quali Arenella, Ognina e Fontane Bianche, e della provincia (tra cui Contrada San Lorenzo, Contrada Gallina, Lido di Noto, Lido di Avola, Marina di Melilli e tutto il litorale), servizi di prevenzione e controllo da parte di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Inoltre, nella prima mattinata di giorno 11, i servizi di vigilanza a mare saranno assicurati dalla Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto mediante l’impiego di unità navali in un dispositivo a mare integrato dagli acquascooter della Polizia di Stato, mentre a terra gli uomini di Polizia, Carabinieri e Capitaneria di Porto vigileranno al fine di garantire un sicuro deflusso tale da consentire agli operatori le operazioni di pulizia delle spiagge e la fruibilità delle stesse. Quest’anno, vista l’esperienza degli anni scorsi in cui nelle notti di San Lorenzo e di Ferragosto durante le quali numerosi gruppi soprattutto di giovani si riversano nelle spiagge, e a causa dell’abuso di bevande alcoliche alcuni di essi hanno dovuto fare ricorso a cure mediche, il Prefetto ha inoltre chiesto di modulare, anche sulle fasce serali e notturne, gli orari di esercizio delle postazioni della guardia medica della provincia più prossime alle località balneari e di assembramento, quali quella di Fontane Bianche per il capoluogo, Marzamemi a sud e Brucoli a nord, ma anche di Avola, Noto e Portopalo per soddisfare con sollecitudine ogni eventuale esigenza di soccorso. La Protezione Civile infine garantirà, per la notte tra il 10 e l’11 agosto, nella spiaggia libera dell’Arenella la presenza di un’ambulanza e di un gazebo in cui i volontari distribuiranno agli utenti della spiaggia dei sacchi per evitare di abbandonare i rifiuti lungo il litorale.




“Verde pubblico, che disastro! Niente manutenzione dei giardini delle scuole”:affondo di L&C

Ancora polemiche sulla gestione del verde pubblico in città. Dopo l’idea lanciata dall’assessore Luciano Aloschi circa la possibilita di ridurre le aiuole degli spartitraffico,per renderne meno problematica la cura, lo sguardo si estende su altri aspetti dello stesso ambito. Insorgono gli ambientalisti e insorge adesso anche il movimento Lealtà e Condivisione “Nella città in cui l’unico verde è quello delle rotatorie e spartitraffico -premette il presidente Carlo Gradenigo- l’assessore al verde pubblico propone di eliminarlo per risparmiare sui tempi e costi di gestione del servizio. Una esternazione che rappresenta solo l’ultima trovata di un’amministrazione che negli ultimi 2 anni ha cancellato la “manutenzione dei giardini delle scuole comunali” dal capitolato del nuovo bando del verde pubblico, che ha ignorato la necessità di inserire le “potature degli alberi” tra le mansioni della ditta che si è aggiudicata il servizio, che ha riportato l’emergenza punteruolo rosso a Siracusa, che ha cestinato un regolamento per la sponsorizzazione delle aree verdi da parte dei privati redatto nel 2021 e mai approvato, che ha piantato 120 Aceri montani nella città più calda d’Europa bruciando un progetto da 664.000 euro per l’abbattimento delle isole di calore di piazze e scuole, che non ha messo un euro nel ripristino degli impianti di irrigazione, che ha abbattuto una pineta di 50 anni in nome della rigenerazione urbana desertificando un’area come il mercatino di Santa Panagia di via Giarre dove oggi giacciono sotto il sole cocente anonimi container di lamiera circondati da alberi secchi e spazzatura, che si è opposta alla realizzazione di un adeguato viale alberato in via Tisia”. Un ‘j’accuse’ durissimo quello di Gradenigo, che punta l’indice contro “un servizio di gestione del verde pubblico che si limita al taglio dell’erba secca e che si appresta ad inaugurare un parco in erba sintetica dentro un giardino storico ma che poi vanta la realizzazione di mega parchi da 7 milioni di euro nel cui progetto sarebbe prevista l’eliminazione del Bosco delle Troiane, presto dimenticato in nome della nuova mega opera da “donare” alla città”. Infine un’ultima considerazione. “Non si può parlare-conclude Gradenigo- di alberi senza strumenti programmatori come i piani del verde e di adattamento ai cambiamenti climatici”.




Minori non accompagnati, accoglienza in ginocchio: Sos delle cooperative

La rete di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati (MSNA) della Sicilia è al collasso, messa in ginocchio da un’insensata riduzione delle risorse economiche e da una preoccupante superficialità da parte di molte amministrazioni locali. Le cooperative sociali, da anni in prima linea nella gestione di un fenomeno complesso e in continua evoluzione, non possono più sostenere un peso che rischia di schiacciare un intero sistema.
Il presidente di Confcooperative, Gaetano Mancini, lancia un accorato appello: “Siamo arrivati a un punto di non ritorno. Dopo anni di impegno, investimenti e sacrifici per garantire un’accoglienza dignitosa a questi ragazzi, ci ritroviamo con un sistema in ginocchio, affamato di risorse e ignorato dalle istituzioni.”
Il Governo, con una politica di drastica riduzione dei fondi, ha di fatto indebolito la capacità di risposta delle cooperative, rendendo insostenibile la gestione quotidiana dei centri. Il Vicepresidente di Confcooperative Sicilia nonché presidente per la provincia di Agrigento, Antonio Matina, definisce “inaccettabile” la scelta politica che ha come unica conseguenza il deterioramento delle condizioni di accoglienza e l’aggravamento delle difficoltà per gli operatori.
A questo si aggiunge la preoccupante indifferenza di molti sindaci della provincia, che, come sottolinea Matina, “temiamo che si stia affrontando la questione con molta superficialità”. Sembra che il problema non li riguardi, ma il crollo di questo sistema avrà ripercussioni su tutta la comunità, non solo sulle cooperative.”
La Confcooperative – Federsolidarietà Sicilia, con il presidente Salvo Litrico, fa poi un passo avanti e cioè chiede un incontro urgente con ANCI Sicilia. L’obiettivo è portare direttamente al tavolo del Governo la drammatica situazione Siciliana e la necessità di una revisione immediata delle politiche di finanziamento e di una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli enti locali.
“Non possiamo più aspettare”, conclude Mancini. “Siamo pronti a rappresentare la questione a livello nazionale. Chiediamo risposte concrete e immediate per salvare il sistema di accoglienza e, soprattutto, per garantire un futuro ai minori che affidiamo alle nostre cure.”




Regione. Legge di Stabilità 2025, Auteri (DC): “Manovra che risponde alle esigenze dei cittadini”

“La Legge di Stabilità 2025 approvata la scorsa settimana all’Assemblea Regionale Siciliana è una manovra che risponde in maniera concreta alle esigenze dei cittadini, con interventi mirati in settori strategici come sanità, scuola, inclusione sociale, infrastrutture e sicurezza”. Lo dichiara il deputato regionale della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, commentando i contenuti della manovra finanziaria. Tra le misure più rilevanti: 25 milioni per inclusione e scuola, destinati a progetti per la disabilità e alla manutenzione degli edifici scolastici; Oltre 40 milioni per abbattere le liste d’attesa e potenziare i servizi sanitari; 4 milioni per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale; 55 milioni per la manutenzione e messa in sicurezza delle strade provinciali; 45 milioni ai Comuni per la gestione dei rifiuti; 8,3 milioni per l’acquisto di scuolabus, a beneficio della mobilità studentesca; 15 milioni per sistemi di videosorveglianza urbana; 13,7 milioni alla Protezione Civile per la gestione delle emergenze e delle calamità naturali. “È una manovra che unisce visione e pragmatismo – prosegue Auteri – perché interviene su fronti concreti: dal sostegno alle famiglie e alle persone con disabilità, alla riduzione dei tempi di attesa nella sanità, dalla sicurezza stradale e urbana alla tutela ambientale.
Il mio impegno continuerà a essere quello di portare in Aula le istanze del territorio e di lavorare affinché ogni provvedimento approvato si traduca in risultati tangibili per la comunità siciliana.
Andiamo avanti con la consapevolezza di avere un Governo regionale dalla parte dei cittadini”.




Strage di cani alla Pizzuta, esposto in Procura del Codacons: “Subito indagini”

Il Codacons, attraverso il suo dipartimento AssoFido e Consaambiente (Associazione Difesa Consumatori Animali Ambiente), annuncia la presentazione di un esposto urgente alla Procura della Repubblica di Siracusa a seguito della segnalazione della sezione siracusana di LEAL, relativa al rinvenimento di quattro cani morti per avvelenamento e di un quinto in avanzato stato di decomposizione nel quartiere Pizzuta.
Un episodio di particolare gravità, non solo per la crudeltà nei confronti degli animali, ma anche per i rischi che sostanze velenose possono rappresentare per l’ambiente e per la salute pubblica.L’esposto servirà a chiedere l’immediata apertura di indagini, l’individuazione dei responsabili e l’adozione di misure straordinarie per prevenire nuovi atti di maltrattamento.
Il Codacons-AssoFido e Consaambiente sollecitano inoltre un rafforzamento della vigilanza sul territorio, l’avvio di campagne di sensibilizzazione e l’attuazione di programmi strutturati di sterilizzazione per i cani di quartiere, strumenti indispensabili per contrastare il randagismo e migliorare la convivenza uomo-animale.
“Chiunque disponga di informazioni utili-comunicano le associazioni- o necessiti di assistenza può rivolgersi allo sportello scrivendo all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al numero 371 5201706”.




Ritrovato l’88enne scomparso a Priolo il 6 agosto: è in buone condizioni, condotto in ospedale

Ritrovato questa mattina Pietro Gradini, l’88enne di Priolo di cui dalla sera di  martedì 6 agosto non si avevano più notizie. L’anziano era uscito di casa intorno alle ore 19:30 e da allora non aveva più fatto ritorno, facendo scattare l’allarme tra familiari e conoscenti.
Attivato il piano provinciale per la ricerca di persone scomparse. L’intera comunità ha dato in queste giornate di apprensione il proprio contributo. Sul campo sono state impegnate le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e numerosi volontari, mentre sui social si sono moltiplicati gli appelli. Per le ricerche sono anche stati impiegati i droni.
L’ultima localizzazione del cellulare di Pietro aveva condotto  alla zona P.I.P. di San Focà alto, area industriale alle porte del paese. Una telecamera lo aveva invece ripreso nei pressi del Ciapi. Una volta individuato nel vallone di via Martiri di via Fani, l’anziano è stato condotto in ospedale per essere sottoposto ai controlli del caso.Secondo quanto trapela, l’uomo sarebbe apparso disidratato ma nel complesso in buone condizioni. Incessanti sono state le operazioni di ricerca coordinate dalla Prefettura di Siracusa, che in attuazione del piano provinciale di ricerca delle persone scomparse, nell’immediatezza attivato, ha istituito una cabina di regia nell’ambito della quale è stato approntato un dispositivo corposo di ricerca composto oltre che dai Vigili del Fuoco, dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e da diverse squadre della Protezione civile comunale e regionale, anche da numerosi gruppi di volontari che hanno battuto il territorio in affiancamento agli esperti della ricerca e del soccorso. La ricerca è proseguita sia dall’alto grazie all’ausilio di droni e di un elicottero, sia via terra da squadre appiedate coordinate da personale TAS (topografia applicata al soccorso) dei Vigili del Fuoco, composte anche da unità cinofile. Il Prefetto di Siracusa, Chiara Armenia, nell’esprimere la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, ha voluto ringraziare tutte le donne e gli uomini intervenuti per l’impegno profuso nelle operazioni di ricerca.




Tutto pronto per il MedFest di Buccheri, il fascino della storia e la vitalità popolare

Conto alla rovescia per la XXVIII edizione del MedFest di Buccheri. Il borgo si anima con suoni antichi, sapori autentici, rievocazioni suggestive e mercatini artigianali, restituendo ai visitatori non solo un evento, ma una vera immersione nell’anima più genuina della Sicilia. Spettacolo e tradizione, innovazione e radici come in nessun’altra manifestazione nel sud Italia sa intrecciare con altrettanta forza. Il fascino della storia, la vitalità popolare e la freschezza di una grande festa della meraviglia: tutto è pronto per la magia del MedFest.
Il 15 agosto appuntamento di apertura con il Festival dei Tamburi. Poi il 16 ed il 17 agosto la vera e propria festa medievale, con sorprese e attrazioni.
Tra le presenze più attese di questa XXVIII edizione spiccano la visionaria Accademia Creativa di Bastia Umbra, che ha conquistato platee in tutta Europa con le sue performance tra fuoco, acrobazie e magia; la sorprendente Compagnia Magma, orgoglio del viterbese, protagonista indiscussa del teatro di strada contemporaneo; e l’eleganza sonora dei Tamburini della Nobilissima Parte De Sopra – Assisi, che con i loro tamburi sanno portare energia e raffinatezza a ogni esibizione.
Ma questi sono soltanto alcuni dei tanti artisti d’eccellenza che arricchiscono il MedFest: ogni serata è un intreccio di mangiafuoco, acrobati, trampolieri, musici e teatranti, pronti a incantare e sorprendere grandi e bambini. “Il MedFest è molto più di un evento – dichiara il vicesindaco e direttore artistico Antonino Trigila – è un viaggio collettivo costruito con dedizione, creatività e visione. Ogni anno, il borgo di Buccheri diventa teatro di un’esperienza unica, grazie a un bagaglio artistico straordinario che porta qui alcune delle migliori realtà artistiche nazionali ed internazionali, tra teatro, musica e arti di strada. Il nostro impegno organizzativo trova senso nello stupore dei visitatori e nella vivacità della comunità: immergersi nel MedFest significa accedere a emozioni autentiche, lasciandosi sorprendere da spettacoli di altissimo livello e scoprendo antichi sapori nelle storiche tabernae, dove le eccellenze del territorio vengono raccontate e degustate come parte viva del festival. Invito tutti a lasciarsi avvolgere dall’atmosfera irripetibile di Buccheri: qui il Medioevo si rinnova ogni anno, grazie a una passione condivisa che trasforma il borgo in un luogo senza pari, per arte, bellezza, convivialità ed esperienza sensoriale”.




Turismo. “Crescita senza benessere, finito il boom?”: lo studio del Comitato dei residenti

Un focus sul settore turistico basato su un’analisi condotta sugli ultimi dieci anni. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha condotto uno studio sull’economia siracusana e invita le istituzioni ad aprire “un confronto serio ed informato” sul tema. Il portavoce dei residenti, Davide Biondini parte da alcune considerazioni. “Negli ultimi anni -ricorda- Siracusa ha vissuto due forti ondate di espansione turistica. Ma mentre aumentavano gli arrivi, il benessere collettivo non cresceva. Lo studio del Comitato mette in luce questo paradosso: tra il 2015 e il 2025 la spesa turistica è cresciuta nominalmente del 46%, ma quella reale, al netto dell’inflazione, solo del 14%. La differenza è stata assorbita da un’inflazione locale più elevata della media nazionale e da una dispersione sistematica di valore verso piattaforme di prenotazione online e compagnie aeree”. In altre parole, secondo l’analisi del comitato, “il potere d’acquisto delle famiglie siracusane, colpito da un’inflazione più rapida della media regionale, si è ridotto. Solo nel 2025 la perdita stimata è di 579 euro annui per nucleo. I salari reali restano in calo: –8% rispetto ai livelli pre-shock inflazionistico del 2021. Le conseguenze si vedono nel tessuto economico e sociale: dal 2023 al 2025 molte imprese turistiche locali, soprattutto piccole, hanno visto restringersi i margini e sono state costrette a competere sul prezzo invece che sulla qualità. Il mercato del lavoro turistico resta fragile, segnato da stagionalità, precarietà e bassi livelli di specializzazione”. Il comitato ha condotto anche un’analisi delle recensioni online rilasciate dai turisti, che oltre a magnificare “le bellezze del luogo e l’accoglienza, lasciano emergere  giudizi sempre più critici: servizi carenti, igiene urbana inadeguata, parcheggi insufficienti, prezzi elevati. A fronte di questi elementi, limitarsi a contare arrivi e presenze non basta a misurare la reale efficacia del modello adottato. Lo studio -dice ancora Biondini- propone un cambio di paradigma basato sulla “Qualità Diffusa”: un modello che punta alla valorizzazione dell’identità, alla diversificazione dell’offerta, alla destagionalizzazione intelligente e al rafforzamento della componente residenziale come presidio essenziale di autenticità e sostenibilità”. I residenti tornano a chiarire di non essere “contro il turismo”. Il comitato, tuttavia, “respinge la narrazione di chi alimenta contrapposizioni sterili, prive di analisi e basate su reazioni emotive. Un atteggiamento che alimenta lo scaricabarile, evita assunzioni di responsabilità e rafforza la cultura degli alibi — tra le cause principali dell’inefficienza e del degrado della città”.Il documento è stato inviato alla deputazione siracusana, al sindaco, Francesco Italia,  al presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa, ai sindacati, ai consiglieri comunali che hanno collaborato con il Comitato e alle principali associazioni di categoria. L’auspicio espresso è quello di aprire, tra gli stakeholders della città, “una discussione consapevole, trasparente e orientata al bene comune, partendo da un’analisi che non è solo una critica, ma una proposta costruttiva. E’ il momento di scegliere- conclude il Comitato- se gestire il futuro o continuare a subirlo”.




Dopo Ecomac grave incendio a Catania: nube nera da una ditta di lavorazione di plastica e carta

Grave incendio questa mattina a Catania all’interno dello stabilimento Etna Global Service, ditta che si occupa di raccolta e lavorazione di plastica e carta. Come accaduto nel caso del rogo alla Ecomac, anche in questo caso le fiamme hanno provocato una densa nube di fumo nero. Sul posto, i vigili del fuoco del comando provinciale di Catania. Il rogo si presenta vasto. L’origine delle fiamme è in fase di accertamento. A fuoco, secondo quanto trapela, stanno andando rifiuti e materiali di scarto. Impegnate squadre provenienti dalla Centrale di Catania e da Paternò e Linguaglossa. Impiegate, inoltre, autobotti aggiuntive. In V strada, dove l’incendio si è sviluppato, sono impiegati anche gli uomini della forestale, oltre alla polizia e ai sanitari del 118. L’Arpa avrebbe avviato il monitoraggio ambientale. La nube risulta visibile in diverse zone della città.




Discarica in un terreno di Neapolis,scattano i sigilli

Il Nucleo Ambientale della Polizia Municipale ha proceduto al sequestro di un terreno di circa 2.000 metri quadrati, situato nel quartiere Neapolis.A darne notizia, l’assessore Sergio Imbrò.
L’area, interamente adibita a discarica abusiva, presentava ingenti quantità di rifiuti, in particolare laterizi e materiale plastico. La presenza di più strati di detriti ha fatto emergere l’ipotesi di un’attività illecita protratta nel tempo.
Sono attualmente in corso le indagini per individuare e deferire alla competente Autorità Giudiziaria i responsabili dello smaltimento abusivo.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati ambientali e di tutela del territorio portata avanti dalla Polizia Municipale, con l’obiettivo di salvaguardare la salute pubblica e il decoro”.