Palestra delle Fiamme Oro al comprensivo Martoglio: sarà intitolata ad Antonino Montinaro

Continua l’impegno della Questura di Siracusa per la diffusione di messaggi positivi a favore della società civile e della collettività e volti al ricordo di uomini e donne della Polizia di Stato che hanno sacrificato la propria vita e lasciato un tangibile esempio di spirito di abnegazione e di amore per questa nazione. Dopo avere ospitato in Piazza Duomo la Teca della “Quarto Savona 15” e intitolato “La Stanza tutta per sé” per le vittime della violenza di genere all’Assistente Capo della Polizia di Stato Teresa Carbè (che ha dedicato gran parte della sua vita all’aiuto di bambini in difficoltà), e la Sala Operativa della Questura all’Assistente Luca Scatà (medaglia d’oro al valoro civile), giovedì 12 giugno prossimo, il Questore della provincia di Siracusa, Roberto Pellicone, inaugurerà la nuova palestra, che ospiterà la sezione giovanile di pugilato delle Fiamme Oro, all’Assistente Antonio Montinaro,   caposcorta del Giudice Giovanni Falcone.La cerimonia di inaugurazione della nuova palestra delle Fiamme Oro, che si terrà giovedì 12 giugno alle 11.30 alla presenza della moglie dell’Assistente Montinaro, Tina Montinaro (Presidente dell’Associazione “Quarto Savona 15”) è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione della Polizia di Stato “Donatorinati” e con il contributo del Club Lions Siracusa che già aveva adottato l’Istituto Martoglio.La nuova palestra si aggiunge a quella già presente presso la scuola Chindemi.Sulla stele commemorativa posta dinanzi la Questura di Siracusa a perenne ricordo dei morti di mafia vi è scritto:“I nostri morti sono e devono restare memoria viva, devono educarci ad una indignazione sempre maggiore per ciò che non può e non deve essere considerato soltanto come una cosa inevitabile.”




Confronto ANCI Sicilia su Statuti e Regolamenti: riuniti Liberi Consorzi e Città Metropolitane

Si è tenuto ieri 6 giugno, presso la sede del Libero Consorzio di Enna l’incontro promosso da ANCI Sicilia. Piero Capizzi e Michele Iacono, rispettivamente Presidente e Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Enna hanno accolto i partecipanti: Giuseppe Pendolino, Presidente del Libero Consorzio di Agrigento, Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Mario Emanuele Alvano, Segretario Generale di ANCI Sicilia, l’avv. Gianfranco Barbagallo, consulente di ANCI Sicilia, Francesco Fragale, Segretario Generale della Città Metropolitana di Palermo, Mario Trombetta, Segretario Generale della Città Metropolitana di Catania,.Rossana Carruba, Segretario Generale della Città Metropolitana di Messina, Pietro Nicola Amorosia, Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Eugenio Alessi, Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Giampiero Bella, Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e Giovanni Spinella, Segretario Generale del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.
In vista della approvazione degli Statuti e dei regolamenti di funzionamento dei Consigli delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Comunali, ci si è confrontati sulle proposte elaborate, anche individuando alcuni aspetti che possono presentare criticità a causa della non chiara formulazione di alcune norme fondamentali.
I Segretari Generali hanno condiviso la necessità di dare parziale uniformità ai testi statutari ed ai regolamenti di funzionamento, adottando un percorso comune dell’analisi dei relativi contenuti. I presidenti dei Liberi Consorzi Comunali presenti alla riunione hanno manifestato la disponibilità, insieme a ANCI Sicilia, a farsi promotori presso l’Assemblea Regionale Siciliana e l’Assessorato EE.LL. di quegli elementi che potrebbero necessitare di un intervento legislativo, o di una circolare assessoriale, a chiarimento delle norme che presentano difficoltà di applicazione.
L’incontro si è concluso condividendo l’opportunità di ulteriori confronti per la definizione sia delle proposte sugli Statuti delle Città Metropolitane e dei Liberi Consorzi Comunali siciliani sia sui regolamenti di funzionamento dei rispettivi Consigli.




Giovani Avvocati, Di Franco Gambuzza eletto presidente dell’Aiga di Siracusa

Guido Di Franco Gambuzza è stato eletto presidente della sezione di Siracusa dell’AIGA, Associazione Italiana Giovani Avvocati. Guiderà l’associazione per il biennio 2025/2027 con l’obiettivo di dare nuovo slancio all’attività della sezione aretusea e di rappresentare con forza e visione la giovane avvocatura siracusana.
Ad affiancarlo nel direttivo ci saranno l’Avv. Nicolò Saetta con la carica di vicepresidente, l’Avv. Tiziana Laurettini in qualità di segretaria, l’Avv. Federica Bianca come tesoriera, i consiglieri Avv. Maria Scrofani e il Dott. Pierantonio Reale. A completare la squadra il Past President Avv. Silvia Margherita, membro di diritto.
Il neo presidente Di Franco Gambuzza ha ringraziato i colleghi per la fiducia accordata e ha tracciato le linee guida del suo mandato: “È per me un grande onore ricevere questo incarico. Lavoreremo in sinergia con le altre realtà associative e con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, promuovendo iniziative concrete per la formazione e il confronto professionale. Intendiamo assicurare il massimo supporto in favore dei giovani colleghi, affinché possano affrontare il percorso professionale con strumenti adeguati, tutele effettive e una rete solida di rappresentanza in un momento di importanti trasformazioni per la nostra categoria.”
La sezione AIGA di Siracusa si conferma così una realtà viva, coesa e determinata, pronta ad affrontare con entusiasmo le nuove sfide della professione forense, mettendo al centro la competenza, la partecipazione ed il rinnovamento.




Le condizioni della sanità al centro dell’assemblea pubblica del M5S di Siracusa

Questo pomeriggio, sabato 7 giugno, alle ore 18:00, presso la sala convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, assemblea provinciale promossa dal Movimento 5 Stelle per affrontare i temi legati alla sanità in Sicilia. L’incontro è aperto a cittadini, associazioni, operatori sanitari e realtà del terzo settore.
Al centro del dibattito, la situazione dei servizi sanitari pubblici nell’isola: tra le criticità segnalate ci sono l’allungarsi delle liste d’attesa, le difficoltà degli ambulatori, le condizioni dei pronto soccorso ed il crescente ricorso alla sanità privata per ottenere cure in tempi rapidi.
L’iniziativa intende offrire uno spazio di confronto e proposta, ponendo l’accento sulle ricadute della crisi sanitaria sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani, giovani e bambini, e sulla necessità – secondo gli organizzatori – di rimettere al centro i diritti dei pazienti.
Durante l’assemblea sarà data la possibilità a chiunque voglia intervenire di farlo liberamente, con l’obiettivo di “restituire voce a una maggioranza silenziosa” e promuovere una partecipazione attiva nella costruzione di un sistema sanitario più accessibile.
Il deputato regionale del M5S Carlo Gilistro ha evidenziato l’urgenza di un cambio di passo nelle politiche sanitarie, sottolineando la necessità di difendere il principio di una sanità pubblica e accessibile.
L’incontro si propone come un momento aperto e trasversale, con un invito alla partecipazione rivolto a tutta la cittadinanza, al di là di appartenenze politiche.




Pd Siracusa, venti di guerra: Gerratana predica unità, ma il caso Dierna spacca il partito

Non un vero scisma, ma la frattura che si è aperta nel Pd dopo l’annullamento del voto online per l’elezione del segretario cittadino di Siracusa resta ampia. Da una parte, c’è il referente provinciale Piergiorgio Gerratana che si mostra sereno. “Con il voto nei circoli si è concluso il congresso del Partito Democratico in provincia di Siracusa. Ora ripartiamo con una comunità più forte e unita, pronta ad affrontare le sfide future”, scrive in una lettera inviata agli iscritti. Parla di pluralismo e competizione come ordinarie componenti nella vita del Partito Democratico e respinge ogni tentativo di ridurre la dinamica congressuale a mere logiche di corrente: “Una volta eletti, segretari e direttivi rappresentano l’intera comunità, non una singola area politica”. Al caso Siracusa dedica una frase, senza riferimenti diretti. Gerratana ha proposto che i circoli ancora in attesa di ballottaggio svolgano le assemblee entro un mese, con l’auspicio di soluzioni unitarie.
Dall’altra parte, c’è però la vasta area che ha sostenuto l’elezione – poi annullata – di Alessandro Dierna nel capoluogo. E mostrano di non avere intenzione di digerire l’accaduto senza battere ciglio.

Le parole di Alessandro Dierna.

Le parole di Renata Giunta, presidente dell’assemblea provinciale Pd.

Le parole di Niccolò Monterosso, segretario dei Giovani Democratici.




Voleva consegnare droga al padre in carcere, arrestato minorenne a Cavadonna

Un minorenne è stato arrestato dalla Polizia Penitenziaria: avrebbe tentato di introdurre in carcere a Cavadonna 150 grammi di hashish. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe voluto consegnare lo stupefacente al padre detenuto, durante il colloquio.
Determinante per il ritrovamento dello stupefacente è stato l’intervento dell’unità cinofila antidroga, il cui fiuto ha permesso di scoprire la sostanza nascosta. Il giovane, su disposizione della Procura per i Minorenni di Catania, è stato trasferito in un centro di accoglienza. Le indagini sull’accaduto sono ancora in corso.
A denunciare l’accaduto è stato Aldo Di Giacomo, segretario generale del Sindacato di polizia penitenziaria, che ha colto l’occasione per segnalare le gravi criticità dell’istituto penitenziario siracusano, definito “uno dei più problematici della Sicilia”. Di Giacomo ha evidenziato in particolare la carenza di organico: a fronte di 655 detenuti, gli agenti in servizio sono appena 243.




Seduta aperta del Consiglio del Libero Consorzio: un appello collettivo per il risanamento dell’ente

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ha convocato per venerdì 13 giugno alle ore 11:30, presso l’Aula Consiliare del Palazzo del Governo, una seduta aperta del Consiglio Provinciale. L’iniziativa si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla grave situazione finanziaria dell’ente provinciale e a costruire una strategia condivisa per il suo risanamento.
Alla seduta sono stati invitati ufficialmente, oltre ai consiglieri provinciali, anche tutti i sindaci dei comuni della provincia di Siracusa, nonché i deputati regionali e nazionali del territorio. Un’assemblea allargata, dunque, che si configura come un vero e proprio appello collettivo alle istituzioni per salvare un ente ritenuto strategico per il futuro del territorio.
All’ordine del giorno figura la discussione e l’approvazione di un atto di indirizzo intitolato: “Condizioni finanziarie del Libero Consorzio Comunale di Siracusa e sull’urgenza di chiedere un intervento straordinario utile al risanamento finanziario dell’ente. Strategia “Salva Libero Consorzio di Siracusa”.
L’obiettivo è quello di costruire una strategia che possa sollecitare un intervento urgente da parte del Governo Regionale e di quello Nazionale, al fine di adottare misure urgenti e straordinarie per tutelare il futuro della provincia di Siracusa e dei suoi Comuni.
“Non una semplice seduta – dichiara il Presidente Giansiracusa – ma un momento di assunzione collettiva di responsabilità. Sarà l’occasione, mi auguro, per mostrare che le istituzioni, al di là degli schieramenti, possono e devono agire unite quando in gioco c’è il futuro di un ente fondamentale per il territorio.”




Follia in Corso Timoleonte, 50enne dà in escandescenze: insulti razzisti e botte a poliziotti e medici

Nel pomeriggio di ieri, agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno arrestato un uomo di 50 anni, già conosciuto alle forze di polizia, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Nello specifico, ieri pomeriggio, i poliziotti sono intervenuti in Corso Timoleonte per un litigio tra il 50enne e un cittadino extracomunitario. All’arrivo della polizia, il giovane straniero si è allontanato e, sul posto, l’uomo ha inveito ancora all’indirizzo del suo rivale, proferendo frasi dal marcato tono razzista.
Bloccato a fatica dagli agenti, il 50enne è stato condotto in Questura e, durante il tragitto in auto e la sua permanenza in ufficio, ha continuato a scalciare e ad agitarsi. L’uomo, probabilmente a causa del litigio avuto poco prima e del suo furioso comportamento all’interno della Volante e con gli agenti, ha riportato delle leggere ferite per le quali è stato affidato alle cure del 118. I sanitari, giunti sul posto, sono stati a loro volta aggrediti dall’uomo, che ha inveito soprattutto contro il medico di origine iraniana.
Al termine delle incombenze di legge, il 50enne è stato posto agli arresti domiciliari e i poliziotti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche, riportando pochi giorni di prognosi. Si tratta della prima applicazione in provincia del decreto legge che inasprisce le pene per chi commette violenza nei confronti di pubblici ufficiali.




Concorso Vigili Urbani a Melilli, alta tensione tra il sen. Nicita ed il sindaco on. Carta

“Chi parla di legalità dovrebbe farlo sempre, non solo quando gli conviene”. Il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, replica così alle parole del senatore Antonio Nicita (PD) che ha adombrato sospetti verso l’amministrazione comunale di Melilli in merito al concorso per l’assunzione di agenti della Municipale.
Con una interrogazione al ministro degli Interni, l’esponente Pd ha chiesto di valutare le procedure seguite per quel concorso. In particolare, Nicita si sofferma su quelle che sarebbero state “le numerose correzioni di graduatoria e procedure in autotutela e gli errori di talune delibere di assunzioni in Comuni vicini, nel riportare i posti in graduatoria degli assunti”.
Carta non le manda a dire. “Il senatore Nicita si mostra puntuale e zelante quando si tratta di puntare il dito contro amministrazioni che non appartengono al suo schieramento politico. Ma tace, e il suo silenzio pesa, quando le criticità riguardano Comuni amministrati proprio dal Partito Democratico, come nel caso di Carlentini. Un doppio standard che mina la credibilità di chi si erge a paladino della legalità solo a giorni alterni”. Il riferimento è alle criticità emerse nella gestione amministrativa e finanziaria del Comune di Carlentini: dalla mancata trasmissione di atti obbligatori alla Corte dei Conti (deliberazioni n°141/2024, n°206/2004, n°323/2024), ai ritardi sistematici nei bilanci, fino al caso della consigliera Sabrina Brogna (Pd), che è stata assunta dal medesimo Comune mentre ricopriva anche il ruolo di consigliera comunale. Solo dopo sono arrivate le dimissioni. “Una situazione che avrebbe richiesto, come minimo, un commento pubblico da parte di chi fa della trasparenza il proprio vessillo visto che, contemporaneamente, il senatore Nicita era commissario del Pd provinciale”, dice secco Carta. E aggiunge: “per ciò che riguarda il concorso del comune di Melilli, il Tribunale Amministrativo sta facendo il suo corso. E sarà la giustizia amministrativa, insieme agli organi di controllo competenti, a definire la legittimità dell’iter concorsuale. La coerenza politica dovrebbe valere sempre, non solo quando serve a screditare l’avversario”.
Poi Carta torna a pungere Nicita. “Guardi con la stessa severità anche dentro il suo stesso partito. Penso ad esempio all’annullamento delle elezioni del segretario cittadino del Pd perché viziate da irregolarità del voto. Il silenzio davanti a certe situazioni può diventare complicità. E in politica, la coerenza non è un’opzione: è un dovere”.




Politiche sociali, accoglienza extra-carceraria di genitori detenuti con figli al seguito

Tutelare la genitorialità delle persone recluse e l’infanzia, mettendo a disposizione dell’Autorità giudiziaria residenze idonee a evitare la presenza di bambini in carcere. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali pubblicherà, la prossima settimana, un Avviso rivolto agli enti del Terzo settore per selezionare un progetto sperimentale per l’accoglienza extra-carceraria di genitori detenuti con figli al seguito. Le risorse complessive assegnate dal ministero della Giustizia alla Sicilia ammontano a oltre 294 mila euro e il governo Schifani li destinerà a interventi volti alla copertura delle rette per il mantenimento sia dei genitori che dei figli presenti nella struttura e per l’attivazione di percorsi di inclusione sociale.
«La detenzione carceraria – dice l’assessore regionale alle Politiche sociali, Nuccia Albano – è sempre una grave frattura nella vita delle persone. E quando ci sono figli minori, sono loro a pagare il prezzo maggiore. È un tema che stiamo affrontando e gli uffici stanno definendo l’Avviso che ci consentirà di finanziare un progetto sperimentale. Attualmente, in Sicilia, esiste solo una struttura che può accogliere mamme detenute e i loro bambini, come nel caso della donna nigeriana con un bambino di un mese, ristretta nel carcere Pagliarelli di Palermo, trasferita poi nell’istituto penitenziario di Agrigento, dove è presente uno spazio dedicato a nido, e infine ai domiciliari nell’unico centro adeguato a Palermo. L’obiettivo del progetto è quello di offrire soluzioni alternative e più umane, riducendo l’impatto della detenzione sui bambini e sulle famiglie garantendo condizioni di sicurezza, dignità e benessere, anche attraverso interventi educativi, relazionali e di sostegno alla genitorialità, assicurando il mantenimento del nucleo familiare e il supporto materiale necessario».