“Dono di Gioia”, parte l’iniziativa per regalare giocattoli ai piccoli pazienti degli ospedali del siracusano

Un gesto di solidarietà e vicinanza ai bambini ricoverati nei pronto soccorso degli ospedali di Siracusa, Lentini, Augusta e Avola prende forma grazie all’iniziativa “Dono di Gioia”, promossa dal Panathlon International Club di Siracusa, dal Distretto Rotary 2110 e dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. L’iniziativa, patrocinata dalla Polizia di Stato, dall’Arma dei Carabinieri e dalla Guardia di Finanza, ha istituito una rete di centri di raccolta per giocattoli nuovi (nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza a norma CE) destinati proprio ai piccoli pazienti che si trovano a dover affrontare momenti di difficoltà in ospedale.
L’obiettivo è regalare un sorriso e un momento di spensieratezza ai bambini durante le cure, offrendo loro la possibilità di ricevere un dono che possa alleviare la tensione e rendere meno gravose le giornate trascorse in ospedale. Un’iniziativa che unisce enti, istituzioni e associazioni in un’azione concreta di supporto e attenzione verso le fasce più fragili della comunità.
Per facilitare la raccolta dei giocattoli, sono stati individuati quattro centri di raccolta distribuiti sul territorio provinciale. A Siracusa sarà possibile consegnare i doni alla Cittadella dello Sport (telefono 0931.30692). Ad Augusta, il punto di raccolta è all’associazione filantropica “Umberto I” in Via P. Umberto 128 (telefono 345.8937007). A Lentini, il centro è la Pro Loco di Via Conte Alaimo 5 (telefono 331.3235435), mentre ad Avola la raccolta avverrà alla Pro Loco di Piazza Umberto I (telefono 340.8392708).
L’iniziativa “Dono di Gioia” rappresenta un esempio di come la collaborazione tra realtà diverse e il coinvolgimento di enti pubblici e privati possano generare un impatto positivo concreto nella vita delle persone, in particolare di chi si trova in condizioni di vulnerabilità come i bambini ricoverati.
Il Panathlon International Club di Siracusa, il Distretto Rotary 2110 e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa invitano tutta la cittadinanza a partecipare numerosa, contribuendo con giocattoli nuovi che possano portare un momento di gioia e serenità ai piccoli pazienti degli ospedali del territorio.




Una rotatoria tra le vie Guardo e Ozanam: “Si” della prima commissione alla proposta di Vaccaro

“Via libera” della Prima Commissione alla rotatoria tra via Guardo e via Ozanam.
La proposta, avanzata dal vicepresidente Ciccio Vaccaro del gruppo Insieme, è stata approvata all’unanimità. Si tratta di un atto di indirizzo che spinge l’amministrazione alla realizzazione di una rotatoria nell’intersezione tra Via Professor Vittorio Guardo e Via Antonio Federico Ozanam, alla Pizzuta.
Secondo quanto emerso, l’intervento potrebbe risolvere diverse criticità. Quell’incrocio è percepito come pericoloso, soprattutto per via del comportamento alla guida di automobilisti e conducente di mezzi a due ruote che lo attraversano ad una velocità elevata. In passato è stato condotto un tentativo di restringimento della carreggiata, che non ha sortito gli effetti sperati.
“Sono estremamente soddisfatto per l’approvazione unanime da parte dei colleghi della Prima Commissione, che ringrazio sentitamente per la sensibilità dimostrata-commenta Vaccaro- Questa rotatoria rappresenta una soluzione concreta per incrementare i livelli di sicurezza stradale e migliorare la fluidità della circolazione in un’area ad alta intensità di traffico. Andrà inoltre a decongestionare le altre due rotatorie già presenti lungo Via Guardo, quelle con Viale Epipoli e con Via Luigi Maria Monti “.
L’atto di indirizzo impegna nel dettaglio l’amministrazione comunale a promuovere uno studio di fattibilità tecnico-economica e a predisporre un intervento completo che includa, oltre alla rotatoria, il rifacimento del manto stradale, l’installazione di nuova segnaletica orizzontale e verticale e la realizzazione di arredo urbano.
“Lavorare insieme per la sicurezza dei cittadini -conclude Vaccaro- è una priorità e questo intervento ne è chiara testimonianza”.




Pallamano, scattano le Finals scudetto Under18: l’Albatro affronta il Modena

Pochi giorni per assaporare lo straordinario risultato raggiunto dai ragazzi dell’Under16 fermati soltanto in finale scudetto dal Campioni d’Italia del Merano e per la Teamnetwork Albatro c’è una nuova avventura da affrontare.
Scattano oggi le Finals scudetto Under18. Alle 15.45 i ragazzi di Lorenzo Martelli scenderanno in campo a Chieti per affrontare il Modena. Siracusani inseriti nel girone A completato da Cassano Magnago e Chiaravalle.
“Il risultato dell’Under16 è un passaggio storico per tutti noi – commenta Martelli – Arriva dopo tre anni di lavoro e bisogna soltanto dire grazie alla società che ha voluto fortemente programmare la crescita del settore giovanile.
Nella finale contro Merano i ragazzi hanno lottato alla pari contro una squadra che rappresenta un modello – aggiunge il tecnico siracusano – Da qui si riparte per continuare a lavorare. L’obiettivo primario, con la nostra Handball Academy Albatro, è quello di far crescere e maturare giocatori che da qui a breve possano alimentare la squadra di serie A”.
Ora il via alle finali della categoria superiore. “Ci presentiamo alle Finals U18 con l’obiettivo di fare esperienza, – conclude Lorenzo Martelli – il nostro gruppo infatti è formato esclusivamente da 2008 e 2009, a differenza di tante altre squadre che possono vantare all’interno del proprio roster atleti del 2007 e abbiamo un girone molto difficile contro i campioni d’Italia in carica del Cassano. Utilizzeremo questo torneo per capire a che punto è il nostro stato di crescita rispetto a quelle che sono le principali squadre della categoria, sicuramente vogliamo dare del filo da torcere a chiunque
Alle Finals la società si è presentata al gran completo con i tecnici Francesco Cinnirella e Alfio Settembre, il preparatore dei portieri Salvo D’Alberti, il dirigente U16 Salvatore Bottaro e il preparatore atletico Salvatore Cannata.




Ambientaliadi al comprensivo Archimede: in scena le cinque “P” di Agenda 2030

Hanno affrontato il tema della pace proponendo una particolare rilettura dell’Odissea. Gli alunni delle classi quinte sezioni A e B del XIII Istituto comprensivo Archimede di Siracusa hanno dato vita allo spettacolo “La pace dentro e fuori di me”. In scena con un’interpretazione in dialetto siciliano, circa 78 ragazze e ragazzi. Lo spettacolo si inserisce nel programma delle “Ambientaliadi … in corsa verso il 2030”, un fitto calendario di appuntamenti che coinvolge tutta la scuola e che si è aperto con “Prosperità”, che ha coinvolto gli alunni delle classi III A, III B e III C del plesso Aldo Moro.
Obiettivo del progetto è affrontare con gli studenti le finalità dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “Le Ambientaliadi rappresentano le cinque p cardine dell’agenda 2030 – hanno raccontato le docenti dell’istituto guidato da Giusy Aprile -. Sono le p di persona, pianeta, prosperità, partenariato e pace. Le classi quinte sono state coinvolte sul tema della pace. Non solo intesa come pace tra popoli, ma un equilibrio da ricercare all’interno della propria persona. In occasione della manifestazione abbiamo anche voluto coniugare un laboratorio che riguardava la lettura dell’Odissea. Abbiamo tratto spunto dai viaggi di Ulisse e dalle caratteristiche e peculiarità dei personaggi, ma al contempo, abbiamo adattato la storia alla nostra contemporaneità. Il personaggio di Ulisse è un personaggio furbo che abbiamo mantenuto con questa accezione, inganna e allo stesso tempo deve affrontare diverse situazioni critiche che, nel nostro adattamento, riguardano la famiglia, il lavoro e le responsabilità in genere. Si tratta di un un viaggio anche nella nostra società. Il nostro Ulisse deve saper gestire i momenti di ansia, di stress, di responsabilità. Questa narrazione riguarda anche i nostri alunni che vivono in una fascia d’età, quella dei dieci anni, combattuta, durante la quale sono costretti a confrontarsi con le proprie emozioni e imparare a gestirle”. Lo spettacolo, inoltre, è stato riscritto in dialetto siciliano. “La scelta del siciliano – hanno proseguito i docenti – è stato un modo per recuperare il nostro dialetto inteso come una lingua a tutti gli effetti. Ci siamo resi conto che i bambini, i nostri figli ed alunni non lo conoscono e abbiamo fatto in modo, con questo percorso che culmina con gli spettacoli, di tornare alle radici, ma anche riscoprire la nostra identità culturale”.
”Lavoriamo a questo progetto da diverse settimane, io interpreto Ulisse, ma non solo l’unico Ulisse in scena – ha raccontato lo studente Francesco Capodicasa -. Ulisse ha usato il potere dell’inganno e ha inviato degli amici al posto suo. Io faccio parte della scena in cui vado in ufficio ad affrontare il capo. Secondo me è una recita molto importante sia per la comprensione ma anche perché è molto divertente. Alla fine, riesco a superare il capoufficio che è il signor Polifemo”. “Io sono l’Ulisse della prima parte – ha spiegato Leonardo Fortuna -. Arrivo a casa, sono molto stanco, svogliato e devo fare le cose che mi dicono mia moglie Penelope e mio figlio Telemaco”. “’Ulisse dell’ultima parte – ha raccontato Roberto Latino – in cui Ulisse arriva in un’azienda agricola che si trova a Catania. Ho molte parti in siciliano. Devo trovare anche delle noci, mi ha dato questo incarico Penelope che deve seguire una dieta”. Tra gli studenti che hanno interpretato Ulisse anche Tommaso Guastella.
Pronti ad andare in scena anche i protagonisti di Odissea 2.O. Per Sebastiano Zappalà “questo viaggio si lega alla vita dell’uomo perché il viaggio di Ulisse rappresenta un viaggio gli permetterà di trovare il suo benessere, quando tornerà a casa sua. Così come l’uomo nella sua vita”. Per Vincenzo Morana della V D, appassionato di mitologia da 5 anni, si è trattato di “una passione che riguarda sia l’Iliade che l’Odissea. In particolare, la guerra tra Ettore e Achille è la vicenda che mi sembra più avvincente. In occasione dello spettacolo ho pensato e scritto un rap su Polifemo che rappresenta la vita moderna”.




Incidente sul lavoro a Noto, muore un autotrasportatore di 48 anni

Un grave incidente sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di sabato 31 maggio in un’azienda agricola situata a Noto. Un autotrasportatore di 48 anni, originario di Biancavilla, nel catanese, ha perso la vita mentre era impegnato nelle sue mansioni. La dinamica dell’incidente non è ancora chiara e sono in corso gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Noto e gli ispettori dello Spresal (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro), che hanno avviato gli accertamenti necessari. Il personale medico del 118, giunto sul luogo, non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
L’episodio ha profondamente scosso sia la comunità netina che quella di Biancavilla, dove l’autotrasportatore era conosciuto. “La strada era la tua vita, il volante la tua libertà. Ora viaggi tra le stelle. Resterai per sempre nel cuore di chi ti ha voluto bene”, si legge sui canali social tra i tanti messaggi di cordoglio.




Porto di Augusta, traffici in aumento: entro l’anno il nuovo terminal

Un aumento dei traffici significativo, che nel primo quadrimestre del 2025 ha fatto registrare un +21,60% di TEU,Twenty equivalent unit (misure applicata ai cantieri navali), che significa 18.936, oltre ad un +21,24% di container, ora a quota 11004.
Segnali incoraggianti, che rappresentano motivo di soddisfazione per il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, Francesco Sarcina.
“Si tratta di segnali di vivacità del mercato, seppure ancora iniziali – sottolinea Di Sarcina – bisogna tra l’altro tenere conto delle contingenze negative di questo momento storico e delle tensioni nell’area del bacino mediterraneo, a causa delle guerre. L’Autorità portuale sta investendo parecchio sul rilancio di questo porto e lo spostamento dei contenitori da Catania ad Augusta, che presenta maggiori spazi e strutture e migliori fondali, è stata concepita con l’obiettivo di una crescita del comparto. Oggi, a distanza di poco più di un anno, raccogliamo già i primi frutti e sono sicuro i miglioramenti nei prossimi tempi saranno di gran lunga più netti ed evidenti”.
Proseguono, intanto, i lavori per la costruzione del nuovo Terminal trapezoidale, che garantirà ulteriori 120.000 m² di piazzale: “È notizia di questi giorni – prosegue Di Sarcina – che RFI ha avviato la progettazione esecutiva del raccordo ferroviario che porterà le merci direttamente coi treni; a questo si aggiunge un prezioso lavoro di aggiornamento e digitalizzazione dei processi che riguardano i contenitori con il rifacimento del varco portuale, nel quale una corsia sarà dedicata esclusivamente ai container. Abbiamo incontrato una serie di resistenze e difficoltà ma sono molto soddisfatto dei risultati e dello straordinario lavoro degli uffici dell’Adsp”.

Sarà completato,inoltre, il punto di controllo frontaliero, che è stato riattivato per l’occasione, le cui strutture sono in fase di definizione; una serie di progetti che ammontano a complessivamente a 180 milioni di euro di lavori, in corso di completamento entro il prossimo dicembre, che consentiranno di accelerare il rilancio dello scalo augustano.

“Stiamo sempre più rimarcando, nel mercato globale, la posizione strategica del porto di Augusta e cercando di consolidare e incrementare la movimentazione di container – evidenzia Antonio Pandolfo, general manager e sale director di Europa Servizi Terminalistici, l’azienda che si occupa della gestione merci – siamo molto soddisfatti dei primi quattro mesi del 2025, soprattutto alla luce del trasferimento da Catania ad Augusta. Guardiamo con molto interesse il completamento del nuovo Terminal che darà un’ulteriore spinta allo sviluppo dei traffici. Tra i nostri continui investimenti è in arrivo una nuova gru ibrida da 150 tons che aumenterà l’attuale dotazione, portandola complessivamente a ben 4 gru portuali”.




Lavori sulla SS114. Auteri, Gennuso e Carta: “Rimandati a settembre, no ai cantieri d’estate”

“La Sicilia orientale non può permettersi ulteriori disagi nel periodo estivo, soprattutto lungo un’arteria strategica come la SS114. Per questo, nel corso della IV Commissione ARS tenutasi oggi, abbiamo chiesto ad Anas di posticipare a settembre la seconda fase dei lavori nelle gallerie San Demetrio e San Fratello, originariamente previsti nei mesi di luglio e agosto”. Così parlano i deputati regionali Carlo Auteri e Riccardo Gennuso, assieme al presidente della commissione Ars, Giuseppe Carta, che hanno sollecitato chiarezza e programmazione su una serie di interventi infrastrutturali cruciali per l’area sudorientale della Sicilia mettendo allo stesso tavolo Anas e Terna. “Le gallerie andavano certamente adeguate – spiegano – perché è obbligatorio garantire il transito in sicurezza di mezzi che trasportano sostanze pericolose. La prima parte dei lavori si concluderà a fine giugno o i primi 10 giorni di luglio, ma i successivi interventi non possono sovrapporsi alla stagione turistica, già complessa per traffico e logistica”. Anche la messa in sicurezza delle barriere spartitraffico è stata oggetto di richiesta: “completare ciò che è possibile entro giugno, poi riprendere a settembre, evitando di congestionare il flusso veicolare nei mesi più delicati per residenti e imprese”. Infine, è stato affrontato il tema dei lavori Terna sulla Siracusa-Catania, ufficialmente ultimati questa mattina, con conseguente revoca del blocco previsto per il 5 giugno. “Abbiamo inoltre chiesto di sospendere le opere previste sulle strade provinciali, sempre per evitare ricadute negative sulle attività commerciali, turistiche e produttive e nella zona industriale – concludono i deputati Ars – Grazie alla nostra interlocuzione, Anas e Terna si confronteranno finalmente in maniera coordinata, per evitare sovrapposizioni e gestire meglio la pianificazione dei lavori futuri. Il nostro obiettivo è chiaro: garantire i necessari interventi infrastrutturali senza compromettere vivibilità, mobilità e lavoro nei mesi estivi. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i territori e trovare soluzioni concrete, non burocratiche”.




Rosanna Magnano riconfermata presidente di CNA Siracusa per il prossimo quadriennio

Rosanna Magnano, che ha guidato l’organizzazione per il quadriennio precedente, è stata riconfermata presidente di CNA Siracusa per il prossimo mandato, con una nomina avvenuta per acclamazione. La riconferma è stata sancita durante l’assemblea elettiva della CNA Siracusa, svoltasi lo scorso 2 giugno all’Antico Mercato di Ortigia.
“E’ stato un mandato intenso e sfidante – ha commentato Rosanna Magnano nella sua relazione – in alcuni momenti durissimo. Ma è stato, soprattutto, un percorso condiviso, fatto di ascolto, presenza e azione concreta”.
“Il futuro è nelle nostre mani – ha concluso – abbiamo gli strumenti, l’esperienza, la determinazione e, soprattutto, la certezza che quando gli artigiani, i commercianti ed i piccoli imprenditori si mettono insieme non c’è sfida che non si possa affrontare e vincere”.
Con Rosanna Magnano, nella compagine di presidenza, sono stati eletti: Carmelo Calì, Nina Tanasi, Santi Lo Tauro, Elio Piscitello, Francesco Centamore, Stefania Fazzina, Vincenzo Grillo e Nicola Casto. Invitati permanenti alla presidenza i past president Innocenzo Russo (vice presidente regionale), Antonino Finocchiaro (presidente di CNA Pensionati) e Giuseppe Gianino oltre ai presidenti dei Giovani Imprenditori Gianmarco Infantino e di CNA Impresa Donna Stefania Midolo.
All’assemblea, presentata dal segretario territoriale Gianpaolo Miceli, hanno preso parte il presidente di CNA Sicilia Nello Battiato, il segretario Piero Giglione, il segretario di CNA Ragusa Carmelo Caccamo, il presidente Pippo Santocono e il direttore della divisione organizzazione e finanza di CNA Nazionale Nicola Tosi.
Presenti inoltre il presidente del Libero Consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il sindaco di Noto Corrado Figura, l’assessore del Comune di Priolo Gargallo Tonino Margagliotti, la vice presidente del Consiglio comunale di Siracusa Conci Carbone e la consigliera comunale Sara Zappulla.
Al termine delle attività elettive, coordinate da Giuseppe Gianino, sono state premiate due aziende con ben cento anni di attività a Siracusa, la gioielleria Bruno Manca di Corso Umberto e la Cantarella sas in via Roma.




Pnrr, Scerra (M5S): “Sicilia in ritardo nella spesa, gravi i tagli del Mit. Si intervenga con urgenza”

“La Sicilia è in grave ritardo nella spesa dei fondi del Pnrr. Il governo intervenga con urgenza per garantire il pieno utilizzo delle risorse, invece di praticare ulteriori tagli come nel caso dell’alta velocità ferroviaria Palermo-Catania ed il bypass ferroviario di Augusta. Il Pnrr non può trasformarsi in una nuova occasione mancata. I progetti finanziati devono essere realizzati e contribuire alla riduzione del divario infrastrutturale con il resto del Paese”. A dirlo è il parlamentare del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra, autore di un’interrogazione al Ministro per il Pnrr e la Coesione.
“Solleva fondate preoccupazioni lo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in Sicilia. Nonostante l’Isola risulti la seconda regione in Italia per numero di progetti approvati (ben 20.534 per un valore complessivo di 17,6 miliardi di euro), si colloca agli ultimi posti per avanzamento della spesa, con appena il 13% dei fondi effettivamente utilizzati, a fronte di una media nazionale del 29%. Inoltre, i tagli operati dal Mit tolgono ulteriore visione e prospettiva al Piano, studiato per recuperare un gap tecnico esistente e non fantasioso”.
La Regione Siciliana è uno dei principali soggetti attuatori del Piano. “Tuttavia – sottolinea Scerra – i ritardi accumulati rischiano di compromettere in maniera significativa il rispetto delle scadenze fissate, quando manca poco più di un anno al termine fissato per la realizzazione degli interventi”.
Sotto osservazione sono in particolare tre ambiti strategici del Piano: la Missione 6 “Salute”, che comprende la realizzazione delle case e degli ospedali di comunità; la Missione 3 “Infrastrutture per la mobilità sostenibile”, dove si registrano i citati definanziamenti di una tratta dell’alta velocità ferroviaria Palermo-Catania e del bypass ferroviario di Augusta; e la Missione 5 “Inclusione e coesione”, in cui rallenta l’attuazione dei progetti legati a formazione e lavoro.
“Alla luce del crescente rischio di perdere una parte significativa dei fondi, con potenziali e irreversibili danni per lo sviluppo della Sicilia e del Sud Italia, serve un intervento capace di garantire il pieno utilizzo delle risorse, in modo da rispettare la clausola di destinazione del 40% al Mezzogiorno e la priorità trasversale della coesione”, conclude Filippo Scerra.




CNA Sicilia, Nello Battiato a Siracusa lancia l’allarme sulla viabilità regionale

“Strade dissestate, cantieri prolungati e inefficienze logistiche costano alle imprese locali 20 milioni di euro al mese, minacciando competitività e sviluppo”. È questo l’allarme lanciato dal presidente regionale di CNA Sicilia, Nello Battiato, in occasione della manifestazione “ARTIGIAMO”, che si è tenuta ieri, presso l’Antico Mercato di Ortigia a Siracusa, durante l’Assemblea Quadriennale della CNA Territoriale. L’evento, coinciso con la Festa della Repubblica, ha celebrato il ruolo centrale dell’artigianato come espressione culturale, sociale ed economica del territorio.
“Serve un piano straordinario per la mobilità regionale con interventi concreti e tempi certi”, ha sottolineato Battiato, ribadendo l’impegno di CNA nel sollecitare risposte istituzionali.
Durante l’assemblea è stata riconfermata Rosanna Magnano alla presidenza territoriale di CNA Siracusa per il quadriennio 2025-2029. “La sua leadership – ha affermato Battiato – ha reso la CNA siracusana un esempio virtuoso, capace di coniugare rappresentanza e progettualità”. Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche al segretario provinciale Gianpaolo Miceli, per la dedizione operativa e strategica a sostegno delle imprese artigiane.
L’Assemblea ha eletto anche i delegati che parteciperanno all’Assemblea regionale del 18 luglio a Palermo.
Battiato ha infine ricordato il valore sociale dell’artigianato, motore di inclusione e presidio dei territori, soprattutto nelle aree interne, e ha lodato il crescente interesse dei giovani verso i mestieri tradizionali, auspicando politiche di formazione e semplificazione normativa.