Ape calessino, 45 posteggi riservati tra la zona archeologica e Ortigia

“Individuati i 45 posteggi riservati a motocarrozzette e velocipedi impiegati per il trasporto turistico”.
Lo comunica l’assessore alla Mobilità e Trasporti, Enzo Pantano.
“L’esigenza era quella di garantire ordine al servizio- spiega Pantano- Resta alta l’attenzione per evitare eccessi ed abusi. In questa direzione, è stato importante il lavoro dell’amministrazione per regolamentare il settore. È nata una procedura che ha infine permesso di assegnare 38 licenze complessive, seguendo precisi criteri selettivi. Altre 7 erano state assegnate in precedenza”.
Questa la distribuzione dei posteggi riservati ai calessini:

* 7 stalli in Largo XXV Luglio, tra Via dell’Apollonion e Via Savoia (lato destro del senso di marcia);

* 2 stalli in Corso Matteotti, nei pressi del civico 67 (lato destro);

* 3 stalli in Corso Matteotti, in prossimità del civico 1 (lato destro);

* 6 stalli in Piazza Pancali, lungo il fronte del Tempio di Apollo;

* 3 stalli in Via Trento, nei pressi del civico 2 (lato destro);

* 3 stalli in Piazza Pancali, nella bretella tra Via Trieste e Riva della Posta (lato sinistro);

* 4 stalli in Piazza Federico di Svevia, tra il civico 1 e l’intersezione con via Castello Maniace;

* 4 stalli in Largo Aretusa, sul lato sinistro prima dell’incrocio con Via P. Picherali;

* 2 stalli in Viale Mazzini, di fronte al civico 12 (lato destro);

* 5 stalli in Viale Mazzini, tra Via XX Settembre e Largo Porta Marina (lato sinistro);

* 4 stalli sul Lungomare di Levante Elio Vittorini, adiacenti al Parcheggio Talete (lato destro, prima della rotatoria Riva N. Sauro);

* 2 stalli in via Romagnoli, accanto agli stalli taxi esistenti, vicino all’ingresso dell’area archeologica (lato destro).

I percorsi rimangono quelli già autorizzati, nel rispetto del decoro urbano e della sicurezza dei passeggeri.

Foto: repertorio




Autostrada Siracusa-Catania, completati in un’ora gli interventi di Terna: niente ulteriori restringimenti

E’ andata meglio del previsto questa volta sull’autostrada Siracusa-Catania.
I lavori annunciati nei giorni scorsi per oggi e per il 5 giugno sono stati completati questa mattina in meno di un’ora. Non sarà quindi necessario ricorrere a nuovi restringimenti, con le conseguenze del caso, già viste nei giorni scorsi, quando gli interventi di Terna per la dismissione di cavi elettrici lungo la tratta, hanno causato chilometriche code ed un tutt’altro che gradito effetto sorpresa.
Questa mattina, l’avvio degli interventi, ha comportato uno stop al traffico veicolare di pochi minuti, con la presenza di diverse pattuglie della Polstrada.
Terminati i lavori, la circolazione è tornata regolare.
Salta, dunque, la data del 5 giugno come ulteriore giornata di interventi e di conseguenti possibili disagi.
Dopo la traumatica esperienza dei giorni scorsi, con l’improvvisa-per gli automobilisti- chiusura di due tratti della Siracusa-Catania, quindi, la situazione sembra essere tornata sotto controllo lungo le carreggiate del tratto tra gli svincoli di Priolo sud e Cava Sorciaro.
Per limitare al minimo i problemi di circolazione lungo l’asse autostradale, dopo quanto accaduto nella prima occasione, Terna aveva deciso questa volta di optare per interruzioni al traffico brevi, di cinque minuti ciascuna, nelle fasi più delicate dei lavori in corso.
Agli automobilisti era stato raccomandato di partire con congruo anticipo – considerando gli ulteriori restringimenti – o di optare per percorsi alternativi come la ex SS114.




Inaugurate tre aule multimediali in memoria di tre alunni dell’Istituto “Alessandro Rizza”

In un clima di commozione e partecipazione, questa mattina alle ore 11:30 si è svolta la cerimonia di inaugurazione di tre nuove aule multimediali presso l’Istituto “Alessandro Rizza”, dedicate alla memoria di tre studenti scomparsi prematuramente e profondamente amati
dalla comunità scolastica.
All’evento hanno preso parte le autorità istituzionali locali, le famiglie degli studenti commemorati, il personale scolastico e numerosi
studenti, testimoniando il forte legame tra scuola e territorio. A dare avvio alla cerimonia è stata la presentazione curata dagli alunni della sezione di Grafica e Comunicazione, che hanno raccontato, con sensibilità e creatività, il percorso progettuale e il significato profondo dell’iniziativa. Le tre aule multimediali rappresentano non solo un investimento nell’innovazione didattica, ma anche un simbolo di memoria viva e condivisa, affinché il ricordo dei ragazzi continui ad accompagnare la crescita degli studenti presenti e futuri.
L’Istituto “Alessandro Rizza” ringrazia tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, confermando l’impegno della scuola nel promuovere non solo l’eccellenza formativa, ma anche i valori della solidarietà, della memoria e della comunità.




A Solarino un lenzuolo bianco per Gaza esposto sul palazzo comunale

Anche il Comune di Solarino aderisce a “50 mila sudari per Gaza”, la campagna di mobilitazione nazionale promossa da studiosi, intellettuali e personalità pubbliche della società civile per porre ulteriormente l’accento sugli eventi che si susseguono a Gaza e negli altri territori palestinesi.
Sulla facciata del Municipio è stato infatti esposto simbolicamente un lenzuolo bianco – il “sudario per Gaza” – per chiedere la fine dei bombardamenti e l’accesso, nella Striscia di Gaza, di aiuti umanitari e dei mezzi che trasportano generi alimentari. Si tratta di uno dei primi provvedimenti dall’insediamento del nuovo sindaco Tiziano Spada.
“L’esposizione del lenzuolo bianco – afferma il primo cittadino solarinese – si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su un dramma umanitario di enorme portata. L’impegno civile della comunità è un primo segnale di partecipazione attiva e di coscienza nei confronti di un fenomeno di cui il mondo si deve interrogare. Il “Sudario per Gaza” rappresenta non solo una condanna univoca all’orrore che interessa la Striscia, ma anche un messaggio di vicinanza nei confronti delle famiglie che hanno perso tutto: uomini, donne, anziani e bambini, tutte vittime innocenti di un conflitto che deve finire al più presto”.




“Into the silence”, alla catacomba di San Giovanni quattro serate per la regia di Michele Dell’Utri

Quattro serate a giugno per un nuovo viaggio alla catacomba di San Giovanni. Debutta venerdì 6 giugno “Into the silence”, walking show between stones and silence, per la regia di Michele dell’Utri.
Quattro appuntamenti unici, che si affiancano alle tradizionali visite notturne teatralizzate di Strepitus Silentii, ma con diverse dinamiche di interazione sceniche e nuove sonorità. Una versione dedicata ad un pubblico internazionale che avrà luogo venerdì 6 e poi venerdì 13, sabato 21 e venerdì 27, sempre con doppia visita alle ore 21.00 e alle ore 22.30. I testi sono in inglese, francese, spagnolo, greco e siciliano.
Un continuo confluire di parole, di letterati, di parole teatrali a quelle della storia della catacomba. “Il pubblico potrà guardare, potrà ascoltare o potrà fare silenzio” ha spiegato Michele dell’Utri. Aiuto regia è Giulia Valentini.
I performer saranno Andrea Bassoli, Gianni Luca Giuga e Giulia Valentini.
Un walking show per fare rivivere la storia dei primi cristiani, attraverso il silenzio e le voci dei popoli del Mediterraneo. Un viaggio straordinario dove parole e gesti diventano voce della storia e dell’anima. Un progetto dell’Ispettorato per le Catacombe della Sicilia Orientale, la Custodia Catacombe dell’Arcidiocesi di Siracusa, la società Kairós Turismo Cultura Eventi e associazione L’Isola del Dialogo.




Terza edizione dell’Open Day in Infermieristica: Melilli si conferma polo formativo accogliente e dinamico

Si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium Comunale di Melilli, la terza edizione dell’Open Day del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Messina, sede distaccata nel territorio Ibleo. Un appuntamento ormai consolidato, che ha visto la partecipazione di numerosi studenti delle classi IV e V delle scuole superiori, curiosi di scoprire le opportunità offerte da questo percorso di studi.
L’evento, condotto dalla Prof.ssa Cettina Crisafulli, coordinatrice del corso, ha permesso ai ragazzi di approfondire temi cruciali come le modalità di accesso, l’offerta formativa e le prospettive professionali nel settore sanitario. Un momento di orientamento prezioso, arricchito da testimonianze e consigli pratici per chi sogna una carriera nell’assistenza infermieristica.
A dare il benvenuto ai giovani ospiti, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Vice Sindaco, Cristina Elia, e dall’Assessore Francesco Nicosia, che hanno sottolineato l’importanza di Melilli come realtà universitaria accogliente e vivace: “Speriamo di rivedervi presto tra questi banchi – hanno detto – perché la Terrazza degli Iblei è pronta a diventare la vostra seconda casa. Qui troverete non solo un’eccellente formazione, ma anche una comunità pronta a sostenervi in questo entusiasmante percorso.”
Con i suoi spazi a misura d’uomo e un’atmosfera inclusiva, Melilli si conferma così una cittadella universitaria ideale, dove studio e qualità della vita si incontrano.




Granata: “La Sicilia segua l’esempio di Emilia Romagna e Puglia: stop relazioni con Israele”

Fabio Granata, già parlamentare nazionale e assessore regionale, invita il Presidente della Regione Renato Schifani e il Parlamento Siciliano a interrompere ogni relazione con lo Stato di Israele “fin quando non fermerà la sua sconsiderata azione di sterminio sul Popolo Palestinese e a riconoscere simbolicamente lo Stato di Palestina”, si legge in una nota stampa dell’assessore alla Cultura del comune di Siracusa.
“La Sicilia non deve abdicare al suo ruolo politico e culturale di cuore del Mediterraneo e non può girarsi dall’altra parte di fronte al Genocidio del Popolo Palestinese. Sarebbe un segnale fortissimo se proprio noi interrompessimo ogni rapporto con lo Stato di Israele fin quando non fermerà la sua azione di sterminio contro il popolo palestinese. Riconosciamo invece, con un atto simbolico da parte di Governo e Parlamento, lo Stato Palestinese e lanciamo cosi un segnale politico fortissimo a Israele cosi come hanno fatto la Puglia e l’Emilia Romagna.
A maggior ragione dobbiamo farlo noi per motivi geopolitici e umanitari: facciamolo nel nome di 20 mila bambini trucidati, di 60 mila vittime innocenti, di un popolo ridotto alla fame in maniera vigliacca e feroce. Fermiamo genocidio e pulizia etnica, sosteniamo il diritto alla vita, alla libertà e alla Terra per la Palestina!”




Festa della Repubblica, cerimonia in largo Aretusa. Conferite onorificenze a 5 siracusani

Questa mattina anche Siracusa ha commemorato il 79° anniversario della nascita della Repubblica Italiana con una cerimonia ufficiale in largo Aretusa. L’evento, organizzato dalla Prefettura, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni locali e numerosi cittadini.
La giornata è iniziata alle 9:30 con la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei Caduti presso la chiesa di San Tommaso al Pantheon. Successivamente, alle 10:00, la cerimonia si è spostata in pargo Aretusa, per l’alzabandiera e l’esecuzione dell’inno nazionale.
Il Prefetto di Siracusa, Giovanni Signer, ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica ed ha passato in rassegna il picchetto delle Forze Armate, affiancato dalle rappresentanze dei Corpi dello Stato, delle associazioni combattentistiche e d’arma, e della Croce Rossa Italiana.
Un momento particolarmente significativo è stato quello della consegna delle onorificenze dell’ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a cinque cittadini della provincia di Siracusa, riconosciuti per meriti nei campi della cultura, dell’economia, del servizio pubblico e dell’impegno civile e sociale.
Per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, il Comune di Siracusa aveva predisposto modifiche alla circolazione in Ortigia. Dalle 9:00 alle 13:00, sono stati istituiti due blocchi stradali: uno in largo Porta Marina e uno in via Picherali, all’altezza con piazzetta San Rocco. Questi blocchi hanno impedito il transito a tutti i mezzi, compresi quelli dotati di pass per la ZTL, con l’eccezione dei veicoli dei residenti di piazza Duomo e delle vie limitrofe. Sono registrati forti rallentamenti alle porte di Ortigia fino alle 10:30 circa, quando la situazione si è poi normalizzata. Il comitato “Ortigia Cittadinanza Resistente” aveva espresso preoccupazione per la gestione della viabilità, criticando la scelta di largo Aretusa come sede della cerimonia e sottolineando i disagi per i residenti.




DC Nuova, adesioni e nomine dei coordinatori cittadini nella provincia di Siracusa

La Democrazia Cristiana Nuova rafforza la propria presenza sul territorio siracusano con una serie di nuove adesioni e nomine ufficializzate dai coordinatori provinciali Salvo Andolina e Giuseppe Castania, insieme al leader siciliano Totò Cuffaro.
Nelle ore scorse sono stati infatti nominati i coordinatori cittadini del partito in diversi comuni della provincia. A Palazzolo Acreide il ruolo è stato affidato a Luca Bongiovanni, classe 1977, attuale consigliere comunale della maggioranza che sostiene il sindaco Gallo. A Francofonte il nuovo coordinatore è Rosario Cocuzza, classe 2002. Lentini sarà rappresentata da Cirino Ossino, dottore in scienze organizzative ed internazionali e militare di carriera. A Portopalo di Capo Passero è stato nominato Salvo Pisana, già assessore e consigliere comunale. A Pachino il nuovo coordinatore è il professor Nuccio Cicciarella, mentre a Rosolini la guida del partito sarà affidata a Luigi Ragusa, libero professionista.
“In provincia di Siracusa la Democrazia Cristiana Nuova continua l’attività di radicamento e di strutturazione, rivelandosi un partito sempre più attrattivo — dichiarano Andolina e Castania — i nuovi ingressi confermano che siamo un soggetto politico aperto, plurale, democratico, con una classe dirigente nuova ma con il cuore antico perché ricco di idee e valori della dottrina sociale della chiesa e del cattolicesimo sturziano, dell’accoglienza e dell’integrazione. Vogliamo contribuire a realizzare la casa dei moderati e dei cattolici, che già in Sicilia rappresenta la terza forza elettorale del centro destra e che in provincia di Siracusa ha dimostrato, alle ultime elezioni provinciali, di essersi ben radicata; punteremo su una classe dirigente nuova, fatta di tanti giovani, professionisti e donne, sul perseguimento esclusivo della buona politica a servizio del bene comune e della legalità”.
I coordinatori provinciali Andolina e Castania sottolineano dunque l’impegno del partito nel costruire una rete solida e inclusiva, puntando su volti nuovi e su una proposta politica che si ispira ai valori storici della Democrazia Cristiana, con uno sguardo rivolto al futuro.




“I distretti e la sfida del DM77 in Sicilia”, convegno all’Ordine dei Medici di Siracusa

Si è svolto ieri mattina, nella sede dell’Ordine dei Medici di Siracusa che lo ha ospitato e patrocinato, il convegno 2025 della Card Sicilia su “I distretti e la sfida del Dm 77 in Sicilia”. A introdurre i lavori della Confederazione Associazioni Regionali di Distretto, che è società scientifica delle attività sociosanitarie territoriali, è stato il presidente aretuseo dell’ODM Anselmo Madeddu, che ha sintetizzato gli obiettivi della riforma oggetto dell’approfondimento e illustrato i primi risultati della sua applicazione in provincia.
“Il DM77- ha spiegato Madeddu- è quella riforma sanitaria che intende organizzare “la filiera assistenziale socio-sanitaria” dei territori, puntando sui concetti di medicina d’iniziativa, proattiva, di prossimità, che consentono di realizzare quello che gli anglosassoni definiscono Health population management, vale a dire la gestione della salute della popolazione, riorganizzando la presa in carico del paziente, con la finalità di prevenire l’acutizzazione delle cronicità in quei soggetti, in prevalenza anziani e con difficoltà sociali o familiari, che spesso sono costretti al ricovero ospedaliero. Per evitare la congestione dei reparti, dunque, il Ministero con il decreto 77 ha immaginato delle strutture nuove, come la Casa della Salute, l’Ospedale di Comunità le Cot. Da qui, il motivo dell’incontro di oggi, che serve ai rappresentanti delle 9 province siciliane a confrontarsi sui percorsi avviati e su come ottimizzarli, anche alla luce delle esperienze positive maturate in altre realtà, come quella di Tor Vergata, di cui è referente la dottoressa Isabella Mastrobuono, tra i relatori di oggi, che ha svolto un lavoro pionieristico in tal senso nel nostro Paese”. Nel territorio provinciale abbiamo avviato il nostro modello sperimentale a Noto, dove la Casa di Comunità sta ben funzionando, grazie all’accordo stretto con 14 medici di famiglia che assistono pazienti con scompenso cardiaco e diabetici. Inoltre, sta suscitando un certo gradimento degli utenti anche il servizio aggiuntivo dell’ospedale di comunità, al momento attivato con 10 posti letto”.
“Il Dm 77 – ha aggiunto Francesco La Placa, dirigente del Servizio 8, dell’assessorato Regionale Salute- prevede, dunque, oltre alla realizzazione di una parte strutturale anche l’attivazione di una serie di servizi innovativi, parte dei quali sono già partiti e altri, invece, sono in fase di realizzazione. Finora, tutti i tempi sono stati rispettati. Chiaramente- specifica il dirigente- questo è un percorso che prevede la collaborazione e il coinvolgimento di tutti i livelli, dalle direzioni generali alle direzioni di distretto, da dove appunto si realizza la maggior parte delle attività che riguardano il DM 77, dal personale convenzionato di tipo parasubordinato con la medicina generale o la pediatria di libera scelta o anche esterno. È necessario che tutte le forze si uniscano per poter realizzare l’obiettivo che, come ripeto spesso, è quello di prendere in carico i pazienti e garantirgli i livelli essenziali di assistenza. Peraltro, su questi temi siamo monitorati regolarmente come tutte le altre regioni dal Ministero”.
“Le famiglie sono in difficoltà- continua la dottoressa Isabella Mastrobuono, commissario straordinario Policlinico Tor Vergata, ex direttore territorio Asl Provincia Autonoma di Bolzano- la società è cambiata e farsi carico di pazienti anziani, che spesso e volentieri hanno tantissime problematiche, non solo sanitarie ma anche sociali, è diventato molto difficile. E’ ovvio che le case della comunità, gli ospedali di comunità, le centrali operative, dovranno servire per integrare non soltanto il bisogno sanitario ma anche quello sociale del paziente di cui prendersi cura. I due mondi, quello Sociale e quello della Sanità, pertanto devono parlarsi, qui in Sicilia come a Bolzano e ovunque. La carenza di dialogo, fra le diverse strutture, i diversi attori del territorio, ancora oggi, è legata ad alcuni aspetti culturali, che possono essere superati grazie alle competenze, alla bravura, alle tecnologie, alle risorse, che per quanto limitate almeno oggi ci sono. Tuttavia, penso che in questa Regione si stia programmando bene e i primi risultati non sono, a mio avviso, per niente negativi”.
Sull’importanza di far conoscere questa riforma, di informare i cittadini e renderli consapevoli del valore di questi ulteriori servizi di assistenza si è soffermato Pieremilio Vasta, coordinatore regionale Rete Civica della Salute. “Oggi – ha detto Vasta- delle case della comunità, dei contenuti della riforma, la gente comune ha una vaga percezione, per familiarizzare con i nuovi servizi, le nuove diciture, è necessario coinvolgere nella comunicazione gli enti locali, le scuole, il Terzo Settore e il compito della Rete Civica in questo processo di divulgazione è quello di cerniera”.