Forestali, via alla formazione per assumere 46 agenti. Savarino: “Tuteliamo il patrimonio naturale”

Primo giorno di lezione per i candidati ammessi al corso di formazione per allievi forestali in seguito al concorso bandito nel 2021 per l’assunzione di 46 agenti del Corpo forestale della Regione Siciliana. Ad incontrarli, nella sede del Cefpas di Caltanissetta che nei prossimi tre mesi ospiterà le attività formative, l’assessore al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, insieme alla dirigente generale, Dorotea Di Trapani.
Saranno le prime immissioni in ruolo dopo decenni. Nei prossimi mesi, attraverso lo scorrimento della graduatoria del concorso deciso dal governo Schifani e alla mobilità, saranno complessivamente circa 360 gli ingressi che rafforzeranno l’organico del Corpo.
«Oggi – ha detto l’assessore – ho dato il benvenuto a 46 nuovi agenti, tra i quali ci sono anche sette donne. Giovani in divisa che andranno a tutelare il nostro ambiente. Dopo 35 anni apriamo le porte a nuovo personale e presto arriveremo a 360 agenti in più. Sono arrivati anche mezzi utili per contrastare gli incendi boschivi. Grazie al lavoro fatto insieme al presidente Schifani, e al Pon sicurezza, abbiamo sbloccato assunzioni e strumenti innovativi che, con la control room, si metteranno in rete per proteggere il nostro patrimonio naturale e colpire i responsabili di atti criminosi».
Il corso di formazione è l’ultima delle tre fasi previste dal bando di concorso, dopo la prima prova selettiva scritta e l’accertamento dell’idoneità psicofisica dei candidati, entrambi curati dal dipartimento regionale della Funzione pubblica. Le attività formative dureranno tre mesi e si svolgeranno in collaborazione con il Cefpas e con l’Università di Catania. Il Corpo forestale cura l’addestramento tecnico operativo, comprensivo di uscite didattiche. Alla fine del corso i candidati svolgeranno un esame. Il punteggio ottenuto, sommato a quello della prova scritta, consentirà di formulare la graduatoria definitiva e procedere all’assegnazione delle sedi.
Intanto procede la consegna dei nuovi mezzi acquistati con le risorse del Fsc 2021/27. Si tratta, in totale, di 84 veicoli fuoristrada 4×4 destinati al potenziamento delle attività antincendio boschivo e alla mobilità dei Dos (direttori operazioni spegnimento). Dalla settimana scorsa sono operativi i primi 21, mentre è stato consegnato un secondo lotto di altri 21 veicoli. Entro la primavera sarà completata la consegna.




Ponte sullo Stretto, Floridia (M5S): “No a decreto che annacqua i controlli”

E’ un ‘No’ perentorio quello che parte dalla senatrice del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Vigilanza Rai Brabara Floridia alla bozza di decreto imbastito dal Governo in merito alle grandi opere, a cominciare dal Ponte sullo Stretto. “La preoccupazione dell’associazione Magistrati della Corte dei Conti -spiega la senatrice- è anche la nostra. Restringere i margini di controllo dei magistrati contabili alla sola delibera Cipess, senza la possibilità di consentire una valutazione dei documenti ad essa allegati, che dunque costituiscono il vero contenuto della delibera, non è accettabile. Così come non è accettabile-prosegue la rappresentante del Movimento 5 Stella- la limitazione di responsabilità erariale per i firmatari di atti illegittimi che mettono a repentaglio i soldi dei cittadini. Annacquare i controlli, o tentare di eluderli per decreto, non è un’ipotesi percorribile. Per questo il nostro è un no perentorio-ribadisce Floridia- Norme come questa rappresentano un ulteriore schiaffo nei confronti di siciliani e calabresi che in questi giorni stanno vivendo sulla loro pelle tutte le difficoltà per le devastazioni dell’uragano Harry. Invece di cercare scorciatoie normative per tenere in vita “l’affare ponte”, il governo adotti procedure eccezionali e impieghi tutte le risorse necessarie per consentire la più rapida ricostruzione possibile dei territori e delle attività colpite”.




Antibracconaggio, è polemica: Confagricoltura critica, la Polizia Provinciale replica e la Lipu…

Si accende il dibattito sui controlli contro il bracconaggio messi in atto dalla Polizia Provinciale di Siracusa, dopo una presa di posizione ufficiale di Confagricoltura Siracusa che, pur ribadendo il proprio sostegno alla legalità e alle forze dell’ordine, solleva alcune perplessità sulle modalità e sulle priorità degli interventi.
Nel comunicato diffuso, Confagricoltura chiarisce di apprezzare l’attenzione della Polizia Provinciale verso il territorio e l’attività di contrasto al bracconaggio. Tuttavia, l’associazione agricola chiede che lo stesso rigore venga riservato anche ad altri fenomeni che incidono pesantemente sulle campagne e sull’ambiente, come l’abbandono abusivo di rifiuti di ogni genere, che in molte zone della provincia ha dato vita a vere e proprie discariche a cielo aperto, con costi di bonifica che ricadono sui proprietari dei terreni.
Confagricoltura esprime inoltre apprezzamento per il lavoro svolto dai coadiutori selecontrollori regionali impegnati nel contenimento dei cinghiali, sottolineando il contributo concreto offerto agli agricoltori, spesso a costo di sacrifici personali. Sul piano normativo, viene richiamata più volte la posizione della Regione Siciliana, secondo cui nelle aree di particolare interesse ambientale – come i siti Natura 2000, le ZPS e le zone umide – l’assenza di una chiara tabellazione o di recinzioni può esporre anche soggetti inconsapevoli a sanzioni, aprendo contenziosi destinati a finire nelle aule giudiziarie.
Nel mirino anche quella che viene definita una presunta “vicinanza” della Polizia Provinciale ad alcune associazioni animaliste. Secondo Confagricoltura, un corpo di polizia dovrebbe mantenere una posizione di assoluta neutralità, garantendo un’azione omogenea a tutela di tutte le categorie: dagli agricoltori e allevatori che subiscono danni, ai cittadini colpiti da furti, atti intimidatori e reati ambientali.
Alle critiche ha risposto proprio il Comando della Polizia Provinciale di Siracusa, che ha respinto le accuse giudicandole infondate e dai toni inappropriati. Nella replica ufficiale viene ribadita l’assoluta neutralità del Corpo, che – si legge – non agisce per compiacere alcuna organizzazione né ambientalista né venatoria, ma applica esclusivamente la legge con rigore ed equilibrio.
La Polizia Provinciale sottolinea come il dialogo istituzionale non sia mai stato precluso e come eventuali criticità avrebbero potuto essere affrontate in modo più costruttivo attraverso un confronto diretto. Viene inoltre ricordato che il contrasto al bracconaggio e alla caccia abusiva rappresenta un tema di primaria rilevanza pubblica, così come la vigilanza ambientale e la lotta all’abbandono dei rifiuti, attività che – assicurano dal Comando – proseguono con continuità, seppur con strumenti e tempi diversi.
Nel dibattito interviene anche la Lipu Siracusa, che prende le difese della Polizia Provinciale e giudica “di estrema gravità” le prese di posizione di Confagricoltura e di alcune associazioni venatorie. Secondo l’associazione ambientalista, dichiararsi dalla parte delle forze dell’ordine e al tempo stesso contestarne l’operato equivale a una posizione ambigua che rischia di legittimare comportamenti illegali.
La Lipu ribadisce come il bracconaggio rappresenti un reato grave e un danno irreparabile per il patrimonio naturale, oltre a nuocere allo stesso mondo venatorio. Definito “fuori luogo” anche il richiamo alle discariche abusive, letto come un tentativo di spostare l’attenzione dal problema centrale: la repressione della caccia di frodo. Quanto alla presunta mancanza di neutralità della Polizia Provinciale, l’associazione parla apertamente di accuse grottesche, esprimendo piena solidarietà agli agenti impegnati nella tutela delle zone umide del Siracusano, un patrimonio di valore internazionale che – conclude la Lipu – dovrebbe unire istituzioni e cittadini senza ambiguità.




Nuovo Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale: martedì la presentazione

Sarà presentato martedì 3 febbraio 2026, alle ore 10:30, presso la Camera di Commercio di Siracusa, il Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa 2023–2024, giunto alla quarta edizione.
Il Rapporto, realizzato su base volontaria da Confindustria Siracusa, è frutto di un percorso condiviso che ha coinvolto tutte le principali grandi aziende del Polo Industriale, insieme a numerose piccole e medie imprese, a conferma di un impegno diffuso e trasversale sui temi della sostenibilità, della transizione energetica, della trasparenza e del dialogo con gli stakeholder.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati i contenuti principali del Rapporto, una fotografia aggiornata del Polo attraverso dati e indicatori ambientali, sociali ed economici, in linea con gli standard internazionali GRI e con gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
La presentazione del Rapporto sarà inoltre l’occasione per rendere noti i risultati della Sentiment Analysis sull’azione di Confindustria Siracusa, realizzata da un gruppo di ricerca dell’Università di Messina curata dal Prof. Gustavo Barresi, Direttore del Dipartimento di Economia, dal Prof. Nicola Rappazzo, Delegato alla Sostenibilità del Dipartimento di Economia e dal Prof. Carmelo Marisca, Delegato all’Internazionalizzazione del Dipartimento di Economia.
All’evento parteciperanno il Presidente di Confindustria Siracusa, Ing. Gian Piero Reale, il Vice Presidente con delega alla Sostenibilità, Ing. Giancarlo Bellina, le Autorità e le Istituzioni del territorio e le aziende associate a Confindustria Siracusa.




Gilistro (M5S): “usare risorse dei collegati alla Finanziaria per garantire ristori rapidi”

“Un emendamento da inserire nel Ddl Enti locali, attualmente in discussione all’Ars, che preveda lo stanziamento di adeguate somme per ristorare famiglie, imprese e Comuni gravemente danneggiati dalla furia del ciclone Harry. Sostengo e condivido la proposta del nostro capogruppo Antonio De Luca”. Così il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro. “Chiediamo di usare anche parte delle risorse economiche destinate ai prossimi collegati alla Finanziaria, rinviando a tempi successivi quelle norme che non sono urgentissime e indispensabili. Sono convinto che nessuna forza politica presente in Ars avrebbe da ridire nel destinare alla ricostruzione e ai necessari ristori le risorse economiche disponibili nell’ambito di quelle risorse, se non vincolate ad altre emergenze indifferibili”, spiega Gilistro.
“I disastri causati dal ciclone sono enormi e le esigenze di imprese e famiglie urgenti. Non dimentichiamo che c’è anche chi ha perso tutto. Non c’è altra priorità che aiutare in tempi concreti i territori gravemente colpiti dalla furia del ciclone”, conclude Gilistro.




Dopo il Ciclone Harry, Auteri (Dc) : “Un commissario straordinario per salvare la stagione turistica”

“Risposte concrete e urgenti alla Sicilia orientale, devastata dal ciclone Harry”. La sollecitazione parte dal deputato regionale Carlo Auteri della Dc. “I danni stimati superano i 780 milioni di euro-ricorda Auteri- e sono destinati ad aumentare con l’evoluzione delle ricognizioni. In questo scenario, l’azione tempestiva e straordinaria è più che mai necessaria. Ci troviamo di fronte a un’emergenza senza precedenti che ha messo in ginocchio i nostri territori. La Regione Siciliana -prosegue Auteri – ha già stanziato un primo intervento da 70 milioni di euro, ma questo non è sufficiente a coprire l’entità dei danni. È fondamentale che il Governo nazionale prenda atto della gravità della situazione e intervenga con misure straordinarie”. Le stime sui danni subiti dai comuni della provincia di Siracusa parlano di 35 milioni di euro nel solo capoluogo, ad Avola quasi 20 milioni di euro, a Noto 12, almeno 8 ad Augusta, stessa cifra a Pachino e Marzamemi. Più una serie di criticità negli altri comuni, “con la zona iblea -evidenzia il parlamentare dell’Ars- che ha di fatto perso le strade rurali e danni vari per milioni di euro”. Auteri ribadisce l’importanza “di un commissario straordinario, che abbia poteri speciali e che possa agire rapidamente per snellire e semplificare l’iter burocratico che spesso rallenta l’azione necessaria. Abbiamo bisogno di procedure veloci e strumenti adeguati, che permettano di affrontare questa tragedia senza perderci nei meandri della burocrazia – sottolinea il deputato Ars -. Il Commissario straordinario, infatti, rappresenta l’unica via per garantire ristori tempestivi e certi, favorendo il recupero dei territori e la ripresa economica delle attività colpite, in particolare quelle legate al turismo. Siamo nel cuore dell’inverno e la stagione turistica 2026 è già a rischio. La nostra priorità deve essere salvare ciò che resta, per non compromettere un’intera economia locale”. Il deputato lancia un appello alla collaborazione tra tutte le istituzioni: “Un invito a tutti i miei colleghi deputati, ai sindaci e ai presidenti dei Liberi Consorzi: uniamoci per trovare soluzioni immediate. Dobbiamo rispondere all’emergenza con coraggio e determinazione”. Domani, intanto, interverrà in aula durante la seduta all’Ars: “ci sono due fattori gravi da evidenziare: i media che hanno sottovalutato la vicenda (ricordo le raccolte fondi per altri eventi simili in altre regioni) e il silenzio del Governo centrale, a parte l’intervento di Antonio Nicita al Senato. La Regione ha fatto il suo dovere nell’immediato ma da Roma aspettiamo un segnale serio per il territorio, risposte immediate e concrete, anche tramite solleciti dei parlamentari locali eletti”.




Controlli in un locale pubblico, gestore denunciato e raffica di sanzioni

Una segnalazione per musica ad alto volume ha fatto scattare i controlli in un locale nei pressi di corso Gelone, a Siracusa. Nella tarda serata di venerdì scorso, gli agenti delle Volanti sono intervenuti ed hanno sorpreso il gestore dell’attività in possesso di un coltello di genere vietato. L’uomo, spiegano gli investigatori, ha manifestato una ferma opposizione allo svolgimento dei controlli da parte degli agenti.
All’interno del locale erano presenti circa cinquanta avventori. Le verifiche hanno portato alla luce numerose irregolarità di carattere amministrativo. In particolare, le condizioni dei servizi igienici hanno destato l’attenzione degli operatori: i bagni risultavano ingombrati al punto da rendere difficoltoso l’accesso, soprattutto per le persone con disabilità. In uno dei servizi, inoltre, erano stati collocati un grill elettrico utilizzato per la cottura dei cibi e un phon collegato alla presa elettrica, la cui presenza e funzione all’interno dei bagni non è stata giustificata.
Il gestore del locale è stato denunciato per opposizione ai controlli di polizia e per porto illegale di arma bianca, oltre ad essere sanzionato per tutte le violazioni amministrative riscontrate.




Legalità, i carabinieri incontrano gli studenti del centro di istruzione per adulti Manzi

Nell’ambito del progetto di diffusione della cultura della legalità promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in collaborazione con il MIUR, venerdì, i Carabinieri di Siracusa hanno tenuto un incontro presso il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti “Alberto Manzi”.
Alla conferenza, tenuta dal Comandante della Compagnia, Maggiore Giancarlo Filippo Cravotta, alla presenza della dirigente, Stefania Stancanelli e della professoressa Margherita Spadaro, referente per la legalità, erano presenti uomini e donne di diverse nazionalità, con i quali sono stati affrontati i temi della violenza di genere, i reati in materia di armi e stupefacenti e sono stati affrontati alcuni principi fondamentali della Carta Costituzionale.
L’incontro ha riscosso grande interesse tra i partecipanti che hanno avuto modo di approcciarsi al tema della legalità attraverso un contatto diretto con i Carabinieri che, nella circostanza, hanno ribadito la propria disponibilità e il proprio ruolo al servizio del cittadino.




Tenta di introdurre mezzo chilo di hashish a Cavadonna: bloccato e arrestato

Tentava di scavalcare la rete di recinzione di confine tra un agrumeto ed il carcere di Cavadonna per introdurre stupefacenti all’interno dell’istituto penitenziario. Bloccato ieri pomeriggio, all’altezza dell’area blocco 20, un uomo notato dall’operatore della sala regia, che controlla con le telecamere tutta l’area, interna ed esterna, della casa circondariale. Scattato l’allarme, un gruppo di agenti di polizia penitenziaria è intervenuto, cogliendolo in flagranza di reato, e sequestrandogli circa mezzo chilo di hashish ed infine arrestandolo. Un complice, che lo attendeva nell’agrumeto, si è invece dato precipitosamente alla fuga.
A darne notizia è Giuseppe Argentino, segretario provinciale Osapp, il sindacato della polizia penitenziaria. “Fatti del genere-commenta il rappresentante degli agenti penitenziari- non sono di certo nuovi a Cavadonna. Malavitosi tentano spesso di introdurre oggetti e sostanze non consentite all’interno dell’istituto, con modalità varie. Il sequestro di una quantità non indifferente di sostanza verosimilmente stupefacente, lascia pensare che lo scopo non fosse un uso personale. Saranno le indagini coordinate dalla Procura, con la polizia penitenziaria, che faranno luce sull’accaduto. L’uso di sostanze stupefacenti da parte dei detenuti, al di là dell’illecito penale, pone anche un problema di ordine e sicurezza negli istituti penitenziari, perché l’assunzione di tali sostanze ne altera anche l’equilibrio psicofisico conducendo, a volte, il soggetto assuntore ad azioni aggressive nei confronti di altri detenuti o di personale di Polizia Penitenziaria”.




Assalto a bancomat, ordigno nella notte a Sortino: “Zona montana sotto attacco, serve presidio h24”

Paura nella notte a Sortino. Un forte boato, l’esplosione di un ordigno che nelle intenzioni dei malviventi avrebbe dovuto garantire loro di asportare lo sportello bancomat della Monte dei Paschi di Siena. Un tentativo andato a vuoto, ma che ricorda analoghi episodi che nelle scorse settimane si sono verificati a Palazzolo e Buccheri, motivo di preoccupazione crescente per i cittadini e per i sindaci della zona montana. Le indagini sono state avviate nell’immediato e partono dall’analisi delle immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza della zona. Resta, tuttavia, una forte amarezza e lo stupore di una comunità, quella della zona montana, scossa da ripetute azioni criminali di questa portata. Il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo parla dell'”ennesima conferma del fatto che i controlli e il presidio del territorio vanno necessariamente potenziati. Come abbiamo più volte fatto rilevare, la zona montana é sotto attacco, con eventi mai accaduti in passato e che stanno creando un allarme sociale sempre crescente.I cittadini cominciano ad avere paura e non avvertono più la presenza dello Stato a loro tutela.
Tutto questo deve finire-continua il primo cittadino di Buccheri-  e per far ciò tutte le caserme dei carabinieri, in orario notturno, devono essere presidiate con personale sufficiente a poter svolgere i servizi notturni. Prima lo si capisce e meglio sarà per tutti”. Le modalità adottate a Sortino sono analoghe a quelle già viste a Palazzolo. Ingenti i danni, nonostante il colpo non sia andato a segno. L’esplosione non è bastata a “liberare” il bancomat e probabilmente i malviventi hanno preferito darsi subito alla fuga, visto che in casi come questo la velocità d’azione è parte fondamentale del piano, certamente ben studiato nelle giornate o nelle settimane precedenti.