Troppo vento, rinviata a giovedì prossimo la sfilata dei bambini a Floridia

Rinviata ancora una volta, a causa delle condizioni meteo, la sfilata di Carnevale dedicata ai bambini a Floridia. La decisione è stata annunciata dal sindaco, Marco Carianni per via del forte vento, eccessivo per poter consentire uno svolgimento sereno della manifestazione. Il primo cittadino ha sentito i presidi delle scuole e gli altri organizzatori,arrivando alla determinazione che sarebbe stato meglio rinviare a giovedì prossimo gli eventi previsti per oggi. “Non ci sembra opportuno- ha spiegato il primo cittadino – far uscire i bambini con questo vento ma non vogliamo nemmeno togliere loro il piacere di sfilare in piazza. Serve un po’ di pazienza- conclude Carianni- il divertimento è solo rinviato”.




La console del Marocco in visita in Prefettura: “Duemila cittadini integrati nel territorio”

Visita di cortesia ieri, al Palazzo del Governo di piazza Archimede, della Console Generale del Regno del Marocco a Palermo, Madame Maryem Nassif. Ad accoglierla, il prefetto Chiara Armenia. L’incontro si è svolto in un clima cordiale e costruttivo e ha rappresentato un’occasione per affrontare diversi temi legati alla presenza della comunità marocchina nella provincia di Siracusa, composta da circa duemila cittadini pienamente integrati nel tessuto sociale ed economico locale.
Nel corso del colloquio, il Prefetto e la Console Generale hanno ribadito la piena disponibilità e la volontà comune di rafforzare la collaborazione tra il Consolato Generale del Marocco e la Prefettura di Siracusa, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente la cooperazione istituzionale e rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei cittadini marocchini residenti nella provincia.
L’incontro ha confermato l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni per favorire percorsi di integrazione e convivenza condivisa sul territorio.




Nuovo anno accademico all’Università di Catania. Scerra: “Pari servizi nelle sedi distaccate”

Inaugurato il nuovo anno accademico all’Università di Catania.
“Un momento significativo e non solo per la comunità accademica- il commento del parlamentare Filippo Scerra del Movimento 5 Stelle, presente alla cerimonia – L’Università di Catania rappresenta uno dei principali motori di sviluppo, economico e culturale, della Sicilia orientale in cui si pone da sempre come partner strategico dei territori”. “In questa ottica, rilevante è il contributo delle sedi distaccate di Siracusa e Ragusa. Ho ascoltato con piacere la volontà del Rettore di assicurare agli studenti parità di accesso ai servizi ed alle opportunità presenti nella sede principale di Catania”, ha aggiunto.
“La Struttura Speciale di Architettura di Siracusa, in particolare, rappresenta un presidio accademico di alto valore simbolico e culturale. Uno dei punti di forza è la sua integrazione con il territorio, con studi ed interventi tarati sul tessuto urbano di Siracusa e del Val di Noto. Un lavoro laboratoriale trentennale importante, rafforzato da recenti accordi per nuovi locali da adibire a biblioteca e laboratori, contestualmente alla ristrutturazione della ex Caserma Abela e di Palazzo Impellizzeri”.




Bigliettini per due anni per conquistarla: sboccia un amore ‘vintage’ tra due dipendenti di Poste Italiane

Nell’epoca della velocità digitale, dove un “mi piace” sostituisce un complimento e un’emoticon liquida un’emozione, esiste una controtendenza silenziosa che profuma di carta e inchiostro. A Siracusa, tra i corridoi degli uffici postali e il viavai quotidiano di viale Teracati e viale Santa Panagia, si è consumata una storia d’amore che sembra uscita da un romanzo epistolare del secolo scorso, ma è assolutamente attuale. Protagonisti sono Elisa Di Mauro e Davide Liotta, entrambi dipendente di Poste Italiane. La loro vita è testimonianza di come la “corrispondenza” possa ancora essere la scintilla di un destino condiviso.
Tutto ha inizio nel 2015, quasi per caso, durante un corso di formazione. Lei, acese di nascita ma siracusana d’adozione professionale, e lui, siracusano doc, sono allora due rette parallele che corrono in città diverse. Eppure, come ricorda oggi Elisa, referente commerciale dell’azienda, quel primo incontro aveva lasciato “qualcosa di speciale in un angolino della memoria”.
Ma il vero “colpo di scena” del destino arriva nel 2019. Entrambi si ritrovano a lavorare nella grande sede di viale Santa Panagia. È qui che Davide, oggi direttore della sede di viale Teracati, inizia il suo corteggiamento: con pazienza, discrezione e, soprattutto, con piccoli frammenti di carta.
Non è stato un amore a prima vista, o almeno non per entrambi. Elisa descrive se stessa come dotata di una “scorza un po’ coriacea”, un riserbo difficile da scalfire. Davide, però, non si è arreso alla freddezza dei monitor. Ha iniziato a seminare messaggi ovunque: nascosti sotto il tappetino del mouse, dimenticati nelle tasche della giacca di Elisa, abbandonati con calcolata casualità tra le pieghe della borsa. “Quei bigliettini erano una sorpresa continua”, confessa Elisa. Erano citazioni di libri, dialoghi di film famosi o semplici “mi manchi”. Ma c’era un dettaglio che rendeva tutto più prezioso: la data. Davide marchiava ogni foglietto con il giorno e l’ora, trasformando quegli effimeri messaggi in coordinate temporali di un sentimento che cresceva. È stata questa costanza, questa “corrispondenza” fisica e tangibile, a far crollare le ultime riserve nel 2021.
Se la carta ha acceso la miccia, la realtà ha costruito l’edificio. Dal 2021 la storia tra i due colleghi ha subito un’accelerazione naturale e travolgente. Quello che era un corteggiamento discreto tra scrivanie è diventato un progetto di vita solido. Nel 2023, la famiglia si è allargata con l’arrivo delle gemelline Viola e Alice, che hanno imposto un nuovo tipo di “corrispondenza”: quella della collaborazione domestica e del coordinamento costante.
“Siamo una squadra- racconta- ci capiamo con uno sguardo. La pacatezza di Davide è la mia bussola anche nei momenti più difficili”. Sebbene oggi i bigliettini siano meno frequenti rispetto ai primi tempi, la loro forza simbolica rimane intatta, custoditi con cura da Elisa come tappe fondamentali della loro cronologia privata.
La storia di Elisa e Davide è diventata quasi un manifesto dell’imminente San Valentino. La cartolina filatelica di Poste Italiane 2026 recita: “La più bella cosa in amore è la corrispondenza”. Un claim che sembra ricalcato esattamente sulla loro esperienza.




Controlli di sicurezza, sanzionati i titolari di un locale pubblico: “serate danzanti non autorizzate”

Serate danzanti non autorizzate, vie di fuga non adeguatamente segnalate e scala occupata da materiale che ne rendeva difficoltoso l’utilizzo. E’ quanto riscontrato in un locale pubblico di Siracusa, nel corso di controlli effettuati dalla polizia. I proprietari sono stati per questo sanzionati. L’intervento rientra nell’ambito del potenziamento dei controlli in luoghi e a carico di pubblici esercizi in cui si organizzano iniziative e serate danzanti, soprattutto in concomitanza del periodo festivo carnevalesco, disposto dal Prefetto Chiara Armenia alla luce delle precise direttive ministeriali, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha disposto un rafforzamento delle attività preventive di controllo e di sicurezza nei locali di pubblico spettacolo, in città e in tutta la provincia.
I controlli, pianificati in sede di tavolo tecnico dal Questore, Roberto Pellicone, e preceduti da un monitoraggio capillare di tulle le attività ove potenzialmente potrebbero svolgersi eventi, sono stati eseguiti, già da ieri, da personale della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e coinvolgendo la Polizia Municipale di tutti i comuni e, sono finalizzati anche a monitorare quelle attività, come bar e ristoranti, che, pur non essendo autorizzati, potrebbero organizzare attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo, senza averne titolo, in occasione dei festeggiamenti del Carnevale.
I controlli si sono concentrati sulla verifica del puntuale e costante accertamento della massima attenzione alle misure di sicurezza e al divieto di accensione fuochi. Da uno dei controlli effettuati a Siracusa da personale della Polizia di Stato, in servizio alla Divisione Amministrativa e Sociale della Questura di Siracusa, è emerso che in un esercizio commerciale non erano adeguatamente indicate, al piano superiore, correttamente le vie di fuga. La scala d’emergenza era inoltre occupata da materiale che ne avrebbe reso difficoltoso l’utilizzo.
Infine, in due locali, erano in atto delle serate danzanti non autorizzate, con la presenza, rispettivamente, di circa 95 e 130 persone, motivo per il quale i titolari sono stati sanzionati.
I controlli continueranno in tutta la provincia per tutto il periodo festivo al fine di garantire la piena sicurezza agli avventori, soprattutto ai più giovani.




Estorce 400 mila euro in dieci anni al vicino di casa in cambio di “protezione”: arrestato

Uno scenario di intimidazione e manipolazione psicologica alla base di quanto scoperto dagli agenti del commissariato di Avola, che hanno arrestato un uomo di 50 anni con l’accusa di estorsione ai danni di un vicino di casa. La vittima avrebbe consegnato all’uomo in oltre dieci anni una cifra che si aggira intorno ai 400 mila euro per non incorrere in ritorsioni legate a fantomatici esponenti della criminalità organizzata.
L’attività di polizia giudiziaria della squadra investigativa del Commissariato ha ricostruito la vicenda. Il cinquantenne avrebbe portato avanti condotte estorsive per oltre dieci anni. Si sarebbe offerto di mediare e di proteggere il vicino di casa dal comportamento pericoloso di fantomatici esponenti della criminalità organizzata. Negli anni, attraverso minacce di morte e facendogli capire che aveva la disponibilità di un’arma, l’estortore sarebbe riuscito a sottrarre alla vittima circa 400.000 euro, costringendola a vendere proprietà immobiliari e causandone il totale dissesto patrimoniale. La pressione estorsiva sarebbe stata mantenuta attraverso gravi minacce all’incolumità fisica, veicolate tramite chiamate anonime e biglietti manoscritti dal contenuto intimidatorio, i quali prospettavano atti di estrema violenza nel caso di inadempienza o di denuncia alle Forze di Polizia.
Decisivo è risultato un servizio di osservazione e pedinamento, avvenuto nell’ottobre 2025, allorché gli investigatori del Commissariato, dopo aver assistito all’ennesimo scambio di denaro tra i due soggetti, hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’uomo.
Nel corso della perquisizione a casa dell’arrestato, sono stati rinvenuti numerosi assegni della vittima intestati al suo estortore e una pistola priva del tappo rosso.
Nonostante la vittima abbia subito per molto tempo le vessazioni del suo estorsore, alla fine è riuscita a liberarsi dalla morsa del ricatto quando ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla Polizia di Stato.




Controlli straordinari ad Avola: coltello in tasca,denunciato 21enne

Servizio straordinario di controllo del territorio ieri ad Avola.
I servizi hanno consentito di identificare, complessivamente, 108 persone e di controllare 56 mezzi. 12 sono state le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada ed in particolare per mancato utilizzo del casco protettivo.
Nel corso dei controlli, un giovane di 20 anni è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico (della lunghezza complessiva di 19 cm), occultato nella tasca del giubbotto e un altro di 21 anni è stato segnalato all’Autorità Amministrativa per possesso di droga per uso personale. A quest’ultimo è stata ritirata la patente.
Tali servizi continueranno in tutta la provincia aretusea, al fine di innalzare la percezione di sicurezza negli abitanti.




Due detenuti morti in carcere ad Augusta, il sindacato: “sospetta overdose”. Indagini in corso

Due detenuti sono morti nel carcere di Augusta, a pochi giorni di distanza uno dall’altro. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di una sospetta overdose. A rendere noto l’accaduto è stato il dirigente provinciale dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp) di Siracusa, Sebastiano Bongiovanni.
Sono in corso indagini per chiarire le cause dei decessi. Qualora venisse confermata l’ipotesi dell’overdose, le indagini dovranno stabilire in che modo la sostanza stupefacente sia riuscita ad entrare e circolare all’interno della struttura detentiva, aggirando i controlli previsti.
“Il sistema penitenziario è allo sbando”, denuncia Bongiovanni. “Gli agenti, a causa della carenza di organico e del sovraffollamento, riescono con difficoltà a coprire i posti di servizio, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza”. Una situazione che, secondo il rappresentante sindacale, espone il personale a turni gravosi e rende più complessa la gestione quotidiana della popolazione detenuta.
Il riferimento è a una condizione strutturale che riguarda non solo la casa circondariale di Augusta, ma più in generale molte realtà carcerarie italiane, segnate da numeri elevati di presenze rispetto alla capienza regolamentare e da organici ridotti.
Bongiovanni richiama inoltre una recente pronuncia della Corte di Cassazione che ha riconosciuto la responsabilità dell’Amministrazione penitenziaria per omessi controlli sull’ingresso di sostanze stupefacenti e per carenze nell’assistenza sanitaria nei confronti di un detenuto poi deceduto. Un precedente che, secondo il sindacalista, impone una riflessione seria sull’efficacia dei controlli e sull’organizzazione complessiva del sistema.




L’artista siracusano Alessandro Vinci ad ArteGenova: lanciato il suo progetto

L’artista siracusano Alessandro Vinci tra i protagonisti di ArteGenova 2026, una delle principali fiere italiane dedicate all’arte moderna e contemporanea. Alla 20ª edizione della manifestazione, Vinci, nato a Siracusa e piemontese d’adozione, ha presentato una nuova serie di opere che hanno attirato fin da subito l’attenzione del pubblico e degli operatori del settore.Il suo stand era un vero e proprio tripudio di dipinti, frutto di una ricerca pittorica personale che affonda le radici nella sensibilità mediterranea e nella cultura visiva del Sud Italia. Già dal vernissage si è registrato un fortissimo interesse verso il suo lavoro. Vinci trasferisce nella sua arte il legame profondo che lo unisce alla Sicilia, ai suoi paesaggi, la luce e quella dimensione emotiva tipica della tradizione mediterranea. Oggi dirige il suo Atelier e laboratorio a Novara, in Piemonte, ma continua a rappresentare con orgoglio le proprie origini siciliane all’interno dei principali contesti espositivi nazionali. Fondatore del progetto Quadri Su Commissione, Vinci realizza opere personalizzate per privati, architetti e collezionisti attraverso un processo creativo strutturato e su misura, che parte dall’ascolto e si traduce in dipinti unici pensati per dialogare con lo spazio e con la storia personale del committente.Un modello presentato al pubblico della fiera, in cui dimensione artistica artistica, identità culturale e visione imprenditoriale trovano un punto di incontro.
«Partecipare ad ArteGenova è stato un momento importante. Portare il mio lavoro in un contesto così autorevole e vedere l’interesse concreto del pubblico- il commento di Vinci- mi conferma che l’arte su commissione non è solo decorazione, ma un modo serio e strutturato di fare impresa culturale”-




Rapina lo zio e dà fuoco all’appartamento, 46enne siracusano condannato a sei anni

E’ stato condannato in primo grado a 6 anni e 2 mesi di reclusione il 46enne Giuseppe Merlino, accusato di incendio dolo, lesioni, rapina e sequestro di persona. Lo ha deciso il Giudice per l’Udienza Preliminare. L’imputato, difeso dagli avvocati Junio Celesti e Giuseppe Culotti, ha optato per il rito abbreviato, scelta che consente la definizione del processo allo stato degli atti e comporta la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva sollecitato una condanna a sette anni e due mesi.
I fatti risalgono allo scorso 24 novembre. In un appartamento del capoluogo aretuseo divampò un incendio che rese necessario l’intervento di polizia e Vigili del Fuoco e portò, in via precauzionale, all’evacuazione dell’intero stabile.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, poco prima del rogo il 46enne avrebbe aggredito lo zio, 62 anni, colpendolo più volte alla testa anche con un oggetto contundente. Dopo avergli sottratto la tessera bancomat, lo avrebbe costretto a salire in auto nel tentativo di ottenere del denaro attraverso un prelievo, che però non sarebbe andato a buon fine. L’uomo avrebbe quindi appiccato il fuoco all’abitazione della vittima per poi allontanarsi. Sapendo di essere ricercato, aveva fatto perdere le sue tracce.
Una fuga è durata poco. Gli agenti della Polizia lo hanno infatti rintracciato all’interno di una villetta. Alla vista delle forze dell’ordine avrebbe tentato un’ultima, disperata via di scampo, scavalcando un balcone, ma è stato immediatamente bloccato, accompagnato in Questura e successivamente trasferito in carcere.