Evasione e resistenza, la notte brava di un 24enne di Rosolini

Un 24enne è stato arrestato a Rosolini dai Carabinieri per evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giovane, con precedenti penali per reati contro il patrimonio, era sottoposto agli arresti domiciliari per furto. Ma mercoledì sera è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione. Alla vista dei Carabinieri, ha tentato di fuggire e ha opposto resistenza, finendo poi arrestato.
Dalla perquisizione domiciliare è emerso che nascondeva in casa una modica quantità di cocaina. Motivo per cui è stato anche segnalato alla Prefettura quale assuntore abituale.




Bus striscia auto in viale Paolo Orsi: traffico nuovamente paralizzato a Siracusa Sud

Traffico in tilt anche questa mattina all’ingresso Sud di Siracusa. Dopo la giornata di “passione” di ieri, quando la circolazione veicolare è rimasta paralizzata per ore a causa di un’auto rimasta in panne poco dopo la rotatoria con via Cavallari,ma soprattutto a causa della decisione arbitraria di diversi conducenti (anche di bus) di imboccare contromano il tratto diviso dallo spartitraffico, questa mattina a paralizzare la circolazione veicolare lungo viale Paolo Orsi è stato un piccolo incidente stradale, senza conseguenze gravi per le persone, in cui sono rimasti coinvolti un bus del trasporto pubblico e un’auto. Subito dopo la rotatoria che consente di immettersi proprio su viale Paolo Orsi da via Necropoli del Fusco o da via Columba e viale Ermocrate, infatti, il mezzo pesante, immettendosi su Paolo Orsi,ha strisciato lateralmente contro un’auto parcheggiata all’altezza dell’angolo del marciapiede e che, proprio per questo motivo, avrebbe ingombrato la sede stradale.
Sul posto, la polizia municipale per i rilievi e le operazioni del caso.




A scuola di legalità, studenti in visita alla Tenenza dei Carabinieri di Floridia

Proseguono gli incontri tenuti dai Carabinieri nell’ambito del progetto di diffusione della cultura della legalità tra i giovani promosso dal Comando Generale dell’Arma in collaborazione con il MIUR.
Il Comandante della Tenenza Carabinieri, Capitano Riccardo Astorina e i Carabinieri di Floridia hanno ricevuto nella sede del comando un centinaio di giovanissimi studenti dell’Istituto Scolastico Comprensivo “S. Quasimodo”.
I ragazzini, tra i 10 e gli 11 anni, accompagnati dal Dirigente Scolastico, Salvatore Cantone, e dagli insegnanti, hanno trascorso una mattinata con i carabinieri e hanno avuto modo di conoscere e provare equipaggiamenti, moto e autovetture dei Carabinieri e soddisfare alcune curiosità, particolarmente affascinati dalla possibilità di vedere da vicino le uniformi, indossare i berretti, salire sulle moto e sulla gazzella, accendere sirene e lampeggianti, e vedere come si prelevano le impronte digitali sulla scena di un crimine.
Il momento divertente e giocoso ha rappresentato l’occasione per i carabinieri di farsi conoscere e di parlare ai più piccoli, con semplicità ed esempi concreti, di legalità.




Fabio Portella, il “cacciatore di relitti” colpisce ancora: reperti navali ritrovati nei fondali di Fontane Bianche

Un timone e un cannone navale sono stati rinvenuti a seguito di alcune immersioni subacquee effettuate nelle acque di Fontane Bianche, nel siracusano, da Fabio Portella, ispettore onorario per i Beni culturali sommersi della provincia di Siracusa.
“Questi ritrovamenti – dice l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – aprono nuovi scenari per intraprendere ulteriori attività di ricerca, al fine di arricchire le conoscenze su questo evento bellico che ancora una volta vede la Sicilia e il suo mare protagonista”.
Il timone, costruito in legno e ricoperto da una lamina metallica inchiodata, è lungo quasi cinque metri per un peso di circa 800 kg. Probabilmente è appartenuto a una nave in legno di grandi dimensioni e data la sua deperibilità e la bassa profondità di ritrovamento, su indicazione della Soprintendenza del Mare è stato recuperato per scongiurare possibili danneggiamenti; attualmente è sottoposto al primo trattamento conservativo. Il cannone in ferro è lungo quasi 2,5 metri si trova ad una profondità di 49 metri; diversi dettagli costruttivi (culatta, bottone, orecchioni, anelli di rinforzo), lo daterebbero tra il XVI ed XVIII secolo.
Alla luce dei ritrovamenti già effettuati ad Avola nelle zone “Gallina” e “Cicirata” di oggetti e reperti risalenti alla Battaglia di Capo Passero – Avola combattuta l’11 agosto del 1718 tra la flotta inglese e quella spagnola, si ipotizza che questi recenti ritrovamenti possano essere riferibili al medesimo evento. È infatti storicamente accertato, attraverso le cronache militari del tempo, che alcuni galeoni spagnoli si avvicinarono al litorale di Avola per sfuggire alle veloci navi inglesi, naufragando in prossimità della costa.




Calamità naturali, Greco (PD): “Città impreparata nonostante una mozione ignorata dal Comune””

La scossa di terremoto delle prime ore di questa mattina non ha per fortuna causato danni nel territorio né problematiche di alcun tipo. L’episodio, che ha destato preoccupazione in quanti hanno avvertito il sisma, spinge, tuttavia, ad alcune riflessioni. Il consigliere comunale Angelo Greco del Pd riporta, così, l’attenzione sul Piano di Protezione Civile e sui comportamenti da adottare in caso di calamità naturali. Nel caso in cui, infatti, fosse stato necessario, i cittadini non avrebbero saputo cosa fare e quali luoghi della città raggiungere per mettersi in salvo. Lo scorso novembre, il consiglio comunale ha approvato una mozione della IV commissione consiliare, di cui è presidente, con cui si chiedeva all’amministrazione di adottare alcuni provvedimenti ritenuti fondamentali per garantire, in caso di necessità, ai cittadini, la possibilità di muoversi in sicurezza e secondo quanto stabilito per tutelare la loro incolumità. La mozione prevedeva soprattutto l’avvio di iniziative grazie alle quali pubblicizzare a dovere la collocazione delle aree di emergenza, anche attraverso la creazione di una mappa digitale e utilizzando i canali social e web e la rimozione di eventuali ostacoli nelle aree di attesa, ammassamento o attendamento. “Serve, un’attenta ricognizione- spiega Angelo Greco- Ci sono luoghi individuati come aree di emergenza che, se la calamità naturale si verificasse, ad esempio, di notte, non sarebbero accessibili. Parlo in questo caso di Piazza Adda, che dopo l’orario di chiusura dei cancelli non è accessibile”. Altro problema non trascurabile riguarda i punti acqua e luce, che sarebbero indispensabili in caso di emergenza e, pertanto. “Nella maggior parte dei casi le aree individuate dal Piano di Protezione Civile non sono dotate né degli uni e nemmeno degli altri, fatto salvo qualche caso in cui l’esistenza di fontanelle può rappresentare una sorta di soluzione”. Occasione, dunque, per il presidente della IV Commissione, per rilanciare all’amministrazione comunale la richiesta di dare seguito a richiesto dal consiglio comunale, perché non ci si trovi, facendo i dovuti scongiuri, impreparati in caso di necessità.

Questo quanto previsto dal Piano di Protezione Civile

Questa la pagina del sito istituzionale del Comune da cui scaricare l’opuscolo necessario




“Ti presento il Comune”, sette proposte per la città elaborate dai giovani: al Vermexio l’incontro conclusivo

Trasporti pubblici, mobilità sostenibile, luoghi ed eventi in cui incontrarsi per esprimere la creatività, cura dei bene pubblico: sono le richieste dei giovani siracusani per sentire una città più vicina alle loro aspettative e per le quali sono disposti a impegnarsi. Tutto si è manifestato stamattina nell’aula consiliare di Palazzo Vermexio dove si è tenuto l’incontro finale di “Ti presento il Comune”, progetto che rientra nel piano dell’offerta formativa che l’Ente ogni anno propone alle scuole.
Dodici studenti per ognuno dei sette istituti che hanno aderito all’iniziativa hanno avuto modo di illustrare le loro idee al sindaco Francesco Italia a ad altri esponenti politici dell’Amministrazione, idee che sono nate al termine di 5 incontri effettuati durante l’anno scolastico per conoscere l’organizzazione, il funzionamento e le regole della macchina comunale e il processo elettorale. In questo percorso, ciascun istituto, limitatamente alle classi che hanno partecipato al progetto, hanno eletto un sindaco e una giunta che poi hanno elaborato le proposte per la città.
Gli studenti sono stati accolti dal presidente del consiglio comunale Alessandro Di Mauro, dai consiglieri Sergio Bonafede, Cosimo Burti, Gaetano Firenze, Angelo Greco, Ivan Scimonelli e Francesco Vaccaro, e dagli assessori Teresella Celesti e Fabio Granata. Hanno espresso apprezzamento per la partecipazione a un progetto che vuole formare il senso civico dei giovani e sviluppare il concetto di cittadinanza attiva. Hanno sottolineato l’importanza delle scuole in un processo di conoscenza della città, della sua storia, dei problemi più urgenti e dei comportamenti da tenere per una civile convivenza e nel trasformare questa consapevolezza in idee e proposte. L’ufficio scolastico provinciale era rappresentato dalla dottoressa Bonaiuto.
Sotto il coordinamento di Giuseppe Prestifilippo, responsabile del Pof comunale, la mattinata è cominciata con l’esecuzione dell’inno nazionale da parte degli allievi della Paolo Orsi, poi i sindaci e gli assessori di ciascuna scuola hanno illustrato le idee.
La Paolo Orsi ha chiesto di poter adottare il parco di piazza Adda per prendersene cura con iniziative di scuola attiva, manifestando il desiderio di dipingere di rosso una panchina per denunciare il fenomeno dei femminicidi.
La Costanzo ha proposto un servizio scuolabus per gli allievi degli istituti comprensivi indicando punti di raccolta e tragitti secondo la dislocazione dei plessi.
L’Archimede ha suggerito un centro di aggregazione giovanile dove poter tenere il doposcuola ma dove realizzare anche aule per la musica, per l’arte, per i giochi e per approfondire le tematiche legate all’ambiente.
Il Santa Lucia ha avanzato tre proposte: modifiche ai percorsi e agli orari del trasposto locale per consentire agli alunni di raggiungere i plessi della scuola con i bus; una convenzione con l’università Kore per aiutare gli studenti con difficoltà di apprendimento e combattere la dispersione scolastica; la disponibilità di due aule a supporto del plesso di via Torino per l’insegnamento dell’informatica e della musica.
La Wojtyla-Chindemi ha suggerito di tenere una giornata dedicata all’orientamento scolastico nello spazio dell’Antico Mercato; un festival di fine anno dove scuole e studenti possano presentare i risultati ottenuti e dare sfogo alla creatività; un corso di sicurezza stradale vista l’aumento degli incidenti.
Il liceo Einaudi ha insistito sull’importanza della mobilità sostenibile chiedendo due cose: migliorare il trasporto locale, a partire dalla collocazione delle pensiline; effettuare una manutenzione periodica e costante delle piste ciclabili potenziandone l’illuminazione.
Infine, l’Archia ha chiesto di recuperare lo stabile abbandonato di via Ozanam per creare un centro multifunzionale studentesco, chiamato “Eureka, la città delle idee”, dove incontrarsi e impegnarsi in attività creative e iniziative culturali.
Tutti i progetti sono stati consegnati al sindaco Italia, che ha elogiato la qualità delle proposte assicurando il proprio impegno nel valutarne le realizzabilità.




Violenza inaudita sui cani di quartiere a Sacramento, i residenti: “Abbiamo paura”

Lascia certamente sconcertati, primi fra tutti i residenti di via Lido Sacramento, l’episodio che si è verificato ieri e denunciato, anche attraverso i social, dai volontari animalisti che si occupavano da circa dieci anni di due cani di quartiere, Tommy e Timida. Vengono descritti come due cani pacifici e la convivenza con i residenti non sarebbe mai stata particolarmente problematica. Ieri, però, qualcosa di sconcertante si è improvvisamente verificato, lasciando nello sgomento tutti e preoccupando, per una serie di comprensibili ragioni, i proprietari delle abitazioni della zona. Ieri pomeriggio, infatti, quando i volontari, come sempre, hanno raggiunto il luogo in cui le cucce di Tommy e Timida erano collocate, si sono accorti di qualcosa che ha subito lasciare presagire che doveva essere accaduto qualcosa di grave: i cani non erano lì; le loro cucce, nemmeno. Qualcuno le aveva lanciate contro la scogliera e così distrutte.
“Abbiamo subito avuto un brutto presentimento- raccontano i volontari- purtroppo confermato poco dopo da qualcosa di atroce: il corpicino dilaniato di Timida è stato ritrovato poco dopo, lontano da lì, nei pressi della linea ferroviaria, dove deve essere stata appositamente condotta per essere brutalmente travolta da un treno”. Un gesto inaccettabile, che preoccupa i residenti anche perché non sembra partorito da una mente lucida. “Queste due creature erano buone, pacifiche, festose con chi conoscevano. Evidentemente per qualcuno erano di troppo, al punto di compiere uno dei gesti più vili e crudeli che la nostra civile comunità possa commettere- lo sfogo dei volontari sui social- Adesso chiediamo giustizia per questo atto ignobile e senza precedenti, affinché i responsabili di un simile, efferato gesto, vengano consegnati alla giustizia”. Gli abitanti della zona chiedono attenzione, anche per il timore che chi ha agito in quello scomposto modo possa esercitare azioni di questo tipo anche in altre circostanze, magari contro le loro abitazioni. Per ore, nessuno riusciva a trovare Tommy, tanto che il timore era che potesse aver subito un destino analogo a quello della cagnetta. Fortunatamente questa mattina il cane è stato ritrovato e sta bene, sospiro di sollievo per chi era stato in apprensione per le sue sorti.




Raid contro cani di quartiere, la condanna del sindaco che ha incontrato residenti e volontari

Anche da Palazzo Vermexio arriva una ferma condanna del raid contro cani di quartiere consumato nelle ore scorse in zona Sacramento, a sud del capoluogo. Il sindaco Francesco Italia ha definito “deplorevole” l’azione che è costata la vita ad uno dei due cani lì ospitati e curati da volontari delle associazioni animaliste. L’altra è stata ritrovata sana e salva e, al momento, è ospitata in apposita struttura. Poche le possibilità che torni a Sacramento, per ragioni di sicurezza, visto l’accaduto.
Nel primo pomeriggio il sindaco Francesco Italia, su invito dei residenti e dei volontari, ha voluto raggiungere l’area dove si è consumata la violenta azione di alcuni balordi che hanno persino lanciato sulla scogliera sottostante le cucce che erano state realizzate per ospitare i cani. Una violenza che ha preoccupato chi vive tutto attorno. “Quanto accaduto non ha alcuna giustificazione e non deve restare impunito. Rivolgo un appello a chiunque abbia informazioni utili ad identificare gli autori dell’ignobile gesto contro esseri indifesi. Non servirà di certo a riportare in vita una dei due cagnolini condannata a una morte atroce, ma a togliere dalla circolazione persone vigliacche e senza scrupoli”, le parole del sindaco Italia.
Dopo l’incontro con il primo cittadino, torna il sereno nei rapporti tra i residenti ed i rappresentanti delle associazioni animaliste. Toni più rilassati e comprensione del fatto, come illustrato dal sindaco, che balordi e violenti sono i nemici di tutti e vanno contrastati senza disperdersi in sterili contrapposizioni.
E’ nata così una sorta di forma di collaborazione per giungere all’identificazione degli autori del grave gesto. Ci sarebbero alcune testimonianze, con una serie di elementi utili. Altri potrebbero arrivare dalla visione di telecamere di sorveglianza presenti non nell’area dove tutto si è consumato ma lungo la via principale. Dall’incrocio di orari e possibili percorsi, attesa una qualche svolta sul fronte investigativo. Intanto, il Partito animalista italiano ha presentato sui fatti un esposto in Procura.




Pasqua, l’arcivescovo Lomanto incontra la stampa per lo scambio di auguri

“Il vero guadagno è nel prendersi cura dell’altro, perché tutto ciò che facciamo dell’altro è veramente nostro e ci accompagnerà sempre. Sarà per noi la gioia vera e più grande, perché ciò che diamo all’altro raggiunge nel segreto il cuore di Dio e raggiungendo Dio ci appartiene veramente e per sempre”. Così ha parlato l’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto questa mattina in occasione dell’incontro con la stampa per condividere una riflessione sulla Pasqua e per uno scambio di auguri. All’iniziativa hanno partecipato anche il segretario nazionale UCSI Salvatore Di Salvo; il segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente; il presidente provinciale dell’UCSI Siracusa, Alberto Lo Passo. Come tradizione i giornalisti hanno donato un quantitativo di pane all’arcivescovo da destinare ai poveri.




Prevenzione delle dipendenze giovanili, concluso il progetto Lab_School ad Avola

Avola diventa modello pilota regionale nella prevenzione delle dipendenze giovanili attraverso l’arte e l’educazione alla legalità. Si è concluso stamattina, alla Scuola Vittorini, il progetto Lab_School, promosso dalla Regione Siciliana e dall’Ufficio Scolastico Regionale, con il coordinamento del Servizio Educazione alla Legalità e la partecipazione attiva dell’amministrazione comunale, dell’ASP, delle forze dell’ordine, delle scuole, delle autorità religiose e delle famiglie. Due giornate rivolte a 20 giovani selezionati tra gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio, che hanno partecipato a un laboratorio di street art condotto da Igor Scalisi Palminteri. Il progetto si è articolato in momenti di ascolto, confronto e creazione artistica, concludendo poi con la consegna delle tele giganti che hanno dato vita, a un’opera collettiva dedicata al tema della libertà, del coraggio e dell’amore per sé stessi. “Con questo progetto è stato lanciato un messaggio semplice e potente: volersi bene è il primo gesto di libertà. – ha detto il sindaco Rossana Cannata – Lo abbiamo fatto attraverso il linguaggio universale dell’arte, in uno spazio di dialogo che ha coinvolto le scuole, le istituzioni e le famiglie”. L’opera finale – tra cuori colorati, uccellini in volo e ferite raccontate senza filtri – sarà presto esposta nella Biblioteca Comunale, in attesa di trovare collocazione nella “Street Room” del Caffè d’Arte – Drink Letterario, nuovo spazio cittadino dedicato a poesia, arte urbana, musica e pensiero creativo, che sarà presentato nelle prossime settimane. “Avola c’è. Con i ragazzi, per i ragazzi. Creiamo nuove opportunità attraverso percorsi educativi fondati sulla bellezza, sull’ascolto e sulla partecipazione. – ha aggiunto il sindaco – La nostra città è stata scelta come tappa iniziale di questo progetto regionale, che sarà replicato in altre province della Sicilia. Una responsabilità che ci onora e che conferma il valore di quanto stiamo costruendo insieme, giorno dopo giorno”.