Tempio di Apollo ripulito dai volontari: nuova convenzione con la Soprintendenza

I volontari tornano al Tempio d’Apollo, pronti a garantirne la manutenzione. Dopo la scadenza della convenzione con Nuova Acropoli, il Comitato Attivisti Siracusani si occuperà del sito. Le prime operazioni sono già state svolte e la Soprintendenza ai Beni Culturali assicura che la pulizia del Tempio sarà adesso nuovamente garantita a cadenza regolare. Nelle scorse settimane, la mancata manutenzione del sito archeologico simbolo di Siracusa era stato motivo di disappunto, manifestato tanto dai residenti quanto dagli operatori turistici. E’ stata anche notata, all’interno, la presenza di colonie di coniglietti saltellare tra le rovine dell’antico tempio, elemento che, a dire il vero, è stato da molti salutato con tenerezza e non certamente come fastidio. Le erbacce alte incolte che “inghiottivano” il tempio, invece, non garantivano un’immagine dignitosa e nemmeno la garanzia di condizioni igienico-sanitarie adeguate. All’interno dell’area, infatti, i volontari sono costretti, non solo ad occuparsi del diserbo, ma anche della rimozione di rifiuti che vengono sistematicamente lanciati nell’area da cittadini molto poco civili. Intanto la Soprintendenza, starebbe attendendo le somme che a breve la Regione dovrebbe accreditare per l’impianto d’illuminazione.




A zig zag in auto per le vie del centro: denunciato 49enne ubriaco alla guida

Alla guida della propria auto, mentre a zig zag, percorreva le vie del centro. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Augusta hanno denunciato per questo un 49enne, che dovrà adesso rispondere di guida in stato di ebbrezza. L’uomo, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato bloccato e sottoposto ad alcol test, risultando avere un tasso alcolemico superiore al consentito. La patente è stata ritirata e l’auto sequestrata poiché risultata anche priva di copertura assicurativa.




Le Antiche Concerie di contrada Fontanasecca rinascono grazie ai volontari di Natura Sicula

Prosegue l’attività di Natura Sicula per valorizzare e far fruire le concerie
rupestri di contrada Fontanasecca. Nei mesi scorsi, a seguito dei lavori di sistemazione della sorgente che alimenta le concerie, è stata pulita dai rifiuti e liberata da una vegetazione impenetrabile un’ampia area sul fianco destro del torrente Calancone, nei pressi della sorgente in cui un tempo le donne andavano a lavare i panni. La sorgente si trovava a due metri di profondità; era stata ricoperta con materiali di risulta e terra durante la costruzione del collettore fognario. L’area, ricchissima di acqua corrente e di umidità, è stata trasformata in un boschetto. Per l’occasione è stata ripopolata di vegetazione ripariale originaria. Una squadra di volontari ha messo a dimora giovani alberi di Platano orientale Platanus orientalis, Pioppo nero Popolus nigra, Pioppo bianco Popolus alba, Frassino meridionale Fraxinus angustifolia, Leccio Quercus ilex, Sambuco nero Sambucus nigra. Le specie si uniscono alle altre della foresta ripale già presente e di cui fanno parte anche il Noce comune Juglans regia, il Salice pedicellato Salix pedicellata, e il Fico selvatico Ficus carica. Nel boschetto, tra l’altro, si sta ricavando un’area didattica per favorire la sosta dei visitatori.
Le concerie rupestri di Palazzolo, una decina in tutto e gestite da Natura Sicula, sono le uniche raggiungibili comodamente in auto, quindi proponibili a un pubblico non necessariamente dotato di particolari agilità fisiche. Sono fruibili a chiamata telefonando al nostro curatore (Enzo Marabita tel.320 751 3014) e visitabili anche in carrozzella. Malgrado siano abbandonate da circa due secoli, l’acqua continua a entrarvi e a riempire le numerose vasche, estate e inverno. Durante le visite vengono esposti al pubblico il cavalletto e tutti gli arnesi, opportunamente ricostruiti, che servivano alla scarnificazione, depilazione, calcinazione, concia, rinverdimento. É possibile anche assistere a una simulazione del processo produttivo. Le fasi della preconcia e della concia venivano praticate con l’uso di tannino ricavato dalle foglie tritate di Sommacco siciliano Rhus coriaria, un arbusto deciduo che è stato ripiantato in loco a scopo dimostrativo. Il tannino serviva a bloccare la putrefazione delle pelli e fungeva anche da mordente. Tra le numerose grotte adibite a concerie e tintorie, è presente un bellissimo palmento rupestre che,recentemente ripulito e reso fruibile, testimonia l’antica vocazione vitivinicola dell’area. “Concerie, tintorie, palmento: gli opifici recuperati sono una pagina della nostra storia che vale la pena scoprire- spiega il presidente, Fabio
Morreale – perché siano chiare le nostre origini, si comprenda quanto eravamo capaci di vivere in sintonia con la Natura, si capiscano quali sono gli errori da non ripetere”.




Truffe agli anziani, la polizia incontra i parrocchiani: campagna di prevenzione a Siracusa e in provincia

Continua la campagna informativa e di prevenzione alle truffe condotta dalla Questura di Siracusa e dai Commissariati della provincia.
Ieri, presso la Parrocchia Cristo Re, nel quartiere Isola di Augusta, gli agenti del commissariato hanno incontrato molti anziani che frequentano la Chiesa della zona e hanno affrontato la problematica delle truffe. I poliziotti hanno informato i presenti sui più noti stratagemmi posti in essere da abili truffatori per carpire la buona fede delle persone ed estorcere loro del denaro.
Tale incontro si innesta nella più vasta campagna contro le truffe che la Polizia di Stato ha intrapreso in particolare visitando i centri di incontro di anziani e le Parrocchie ove, col la collaborazione dei Sacerdoti, vengono distribuiti delle brochure informative edite dalla Polizia di Stato. A Siracusa la campagna informativa è stata già avviata presso le parrocchie di Maria Madre di Dio e di Sant’Antonio da Padova.




Civetta soccorsa e salvata dalla Polizia Municipale di Melilli, non era in grado di volare

Gli agenti della Polizia Locale di Melilli, durante un servizio di controllo nella frazione di Villasmundo, hanno soccorso un esemplare di Athene noctua, la comune civetta. Il volatile era in evidente difficoltà e impossibilitata a volare. Dopo essere stato recuperato in condizioni di vulnerabilità, l’animale è stato affidato alle cure degli esperti del Corpo Forestale che ne valuteranno le condizioni e provvederanno alla sua riabilitazione prima di un eventuale reinserimento in natura.




Il “Violenzametro” dei carabinieri agli alunni delle scuole: segnalibro che ‘misura’ le relazioni tossiche

Continuano gli incontri tenuti dai Carabinieri nell’ambito del progetto di diffusione della cultura della legalità tra i giovani, promosso dal Comando Generale dell’Arma in collaborazione con il MIUR.
Nei giorni scorsi, i militari della Stazione di Pachino, guidati dal comandante,il Capitano Mirko Guarriello, hanno incontrato gli studenti delle seconde e terze classi della Scuola Secondaria e delle classi quinte della Scuola Primaria.
Il Capitano Mirko Guarriello e il Comandante della Stazione Carabinieri di Pachino Sergio Macauda, hanno affrontato con i ragazzi temi quali bullismo, cyberbullismo e i rischi legati all’uso inconsapevole e imprudente dei social network, con particolare riferimento alla pubblicazione di foto e dati sensibili e alle conseguenze psicologiche e penali che derivano da tali comportamenti.
Nel corso degli incontri con le scuole secondarie è stata affrontata anche la tematica della violenza di genere. Al termine dell’incontro i Carabinieri hanno distribuito il “Violenzametro”, un segnalibro realizzato dall’Arma dei Carabinieri per stimolare e diffondere una maggiore consapevolezza sui segnali di rischio e sui comportamenti che possano nascondere i sintomi di una relazione tossica.
Gli alunni delle scuole primarie, invece, al termine dell’incontro, hanno potuto conoscere e salire sulle gazzelle dei Carabinieri e provare le diverse strumentazioni di cui sono dotate.




Lentini al setaccio, proseguono i controlli congiunti Commissariato-Prevenzione Crimine

Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio svolti nel comune di Lentini dagli agenti del locale Commissariato e del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale di Catania, finalizzati al contrasto dei fenomeni di illegalità e all’innalzamento della percezione della sicurezza nei residenti della città e delle periferie del lentinese.
Nella sola serata di ieri, sono stati effettuati numerosi posti di controllo nel centro di Lentini e nelle zone periferiche con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati da persone dedite a commettere reati.
Nel complesso sono state identificate 80 persone, di cui 12 già conosciute alle forze dell’ordine, e controllati 48 veicoli.




Incidente mortale sulla Siracusa-Catania: muore motociclista di Carlentini

Incidente stradale mortale nella tarda mattinata di oggi sull’autostrada Siracusa-Catania. A perdere la vita un motociclista di 53 anni, di Carlentini. Subito dopo l’impatto, violentissimo,che si è verificato intorno alle 11:00, era stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Mentre si attendeva l’arrivo del mezzo, tuttavia, il personale sanitario del 118, giunto sul posto, ha purtroppo dichiarato il decesso dell’uomo.
sul posto, la Polizia Stradale.




Questura, la Sala Operativa sarà intitolata a Luca Scatà, il poliziotto eroe

La Sala Operativa della Questura di Siracusa sarà intitolata a Luca Scatà, il poliziotto originario di Canicattini che il 23 dicembre 2016 fermò a Sesto San Giovanni, nel corso di un conflitto a fuoco, Anir Amri, il terrorista ritenuto l’autore della strage al Mercatino di Natale di Berlino nel quale persero la vita 12 persone.
Il questore Roberto Pellicone ha annunciato questa mattina, in occasione della cerimonia al Castello Maniace per la celebrazione del 173esimo Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, la decisione, determinata dalla volontà di fissare un ricordo visibile, oltre che già indelebile, dell’agente, Medaglia d’Oro al Valor Civile, scomparso prematuramente l’anno scorso, a soli 37 anni.




Siracusani e rotatorie, amore e odio: tanti incidenti per mancata precedenza

Ancora incidenti stradali all’altezza di rotatorie a Siracusa. I sinistri che si verificano per il mancato rispetto del segnale di precedenza si susseguono, in città, con sempre maggiore frequenza, tanto da diventare quasi un “caso rotatorie”.
Gli ultimi due incidenti stradali di questo tipo in ordine di tempo risalgono a ieri a distanza di poche ore l’uno dall’altro. Il primo si è verificato lungo la strada statale 124, con un’auto Volkswagen che percorreva la rotatoria Boschetto, proveniente da via Bandini, in direzione via Ascari. All’altezza dell’incrocio, il veicolo sarebbe entrato in collisione con una Lancia si sarebbe immessa in rotatoria senza dare la precedenza. Sul posto, oltre alla Polizia Municipale, un’ambulanza del 118, che ha condotto la passeggera della Volkswagen in ospedale per gli accertamenti del caso. Un secondo incidente stradale rilevato dai vigili urbani si è verificato, invece, in corso Gelone, all’altezza della rotatoria con viale Teocrito. Anche in questo caso, l’impatto si sarebbe verificato a causa di una mancata precedenza. Sono solo esempi, che lasciano supporre, insieme ai numerosi precedenti episodi più o meno analoghi, che il nuovo sistema di viabilità, caratterizzato ormai da un cospicuo numero di rotonde, da un lato snellisce la circolazione veicolare; dall’altro, soffre comportamenti alla guida caratterizzati spesso da una evidente difficoltà a comprendere il ‘funzionamento’ delle rotatorie o comunque a rispettare le norme del Codice della Strada. Quando le auto dei siracusani arrivano alle rotatorie, i conducenti si fanno spesso aggressivi, a prescindere, come se in quegli istanti si giocasse il proprio ruolo Alfa nella società. Non è inusuale ritrovarsi in circostanze che sembrano più una competizione che l’attraversamento di un’intersezione. Altrettanto spesso si creano situazioni di impasse, in cui la decisione del “chi deve passare” diventa discrezionale. Il problema, a dire il vero, non riguarda soltanto Siracusa. In alcune città del Nord Italia, la questione si è posta alcuni anni fa, tanto da spingere ad esempio la Polizia Municipale di Modena a distribuire ai cittadini un opuscolo specificatamente dedicato alle rotatorie, con precise “istruzioni per l’uso”, una parte dedicata agli automobilisti ed un’altra ai pedoni.
Può risultare utile a questo punto, sebbene sia scontato, ricordare che quando un’auto arriva nei pressi di una rotatoria, deve innanzitutto rallentare la propria corsa, così da avere la possibilità di verificare in sicurezza l’eventuale presenza di veicoli cha la stiano percorrendo o che sopraggiungano. Nella fase di ingresso in rotatoria è obbligatorio dare la precedenza ai mezzi che stanno già transitando all’interno dell’anello.
la rotatoria è comunque un’intersezione e le uscite posso essere considerate delle svolte.
Il Ministero dei Trasporti ha in passato chiarito con una circolare avente come oggetto “Procedure amministrative per il conseguimento della patente di guida della categoria B” alcuni aspetti, specificando che “in mancanza dello specifico segnale di “dare precedenza”, solitamente apposto in corrispondenza delle immissioni nella rotatoria, vige il principio secondo cui quando due veicoli stanno per impegnare una intersezione, ovvero laddove le loro traiettorie stiano comunque per intersecarsi, si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra, salvo diversa segnalazione”.