Sbarchi nel siracusano, 20 migranti trasferiti in centri di prima accoglienza fuori provincia

Venti degli stranieri sbarcati nella notte di lunedì scorso tra Portopalo e Augusta, di nazionalità bengalese, sono stati destinatari di rispettivi ordini di respingimento a cura dell’Ufficio Immigrazione della Questura e, nelle more dell’espulsione dal territorio nazionale, nella giornata di ieri, sono stati condotti nei centri per il rimpatrio presenti nell’Isola. Come già noto, a carico di due cittadini egiziani, individuati quali probabili scafisti dell’imbarcazione che ha condotto i 33 migranti poi sbarcati ad Augusta, sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Siracusa due fermi d’indiziato di delitto con l’accusadi favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Nei giorni scorsi, infatti, 40 migranti sono sbarcati autonomamente presso la spiaggia di Portopalo di Capo Passero mentre altri 33 sono sbarcati al porto commerciale di Augusta. I migranti, tutti di sesso maschile e in buone condizioni di salute, sono appartenenti a varie nazionalità provenienti dal Corno d’Africa, dal Medio Oriente e dall’Egitto.




Riqualificazione urbana di Largo Aretusa, Noi albergatori: “Un omaggio alla figura Archimede”

Primo festival della Scienza a Siracusa, anche per Noi albergatori fervono i preparativi dell’evento, inserito all’interno della sesta edizione dell’Einaudi Pi Greco Day 2025. Il Festival, che ha lo scopo di celebrare il genio di Archimede, nonché di puntare l’attenzione sulle discipline Stem e sulla cultura scientifica, è infatti organizzato dall’Istituto di istruzione superiore Luigi Einaudi, in collaborazione con il Comune di Siracusa, assessorato all’Istruzione, e il patrocinio dell’associazione Noi Albergatori Siracusa e del negozio di articoli sportivi “Play Sport”, e coinvolgerà la cittadinanza, gli alunni dell’Einaudi e gli studenti degli istituti superiori di primo e secondo grado di Siracusa.
Giuseppe Rosano, presidente di Noi albergatori Siracusa, negli ultimi giorni, ha infatti definito con la dirigente scolastica Teresella Celesti e altri docenti dell’istituto di istruzione superiore, Luigi Einaudi, la programmazione del “Pi Greco Day” del prossimo 14 marzo “che prevede la partecipazione di altre scuole – spiega Rosano – e pure il coinvolgimento della cittadinanza. L’evento 2025 sarà caratterizzato da appuntamenti culturali e da attività esperienziali e partecipative degli studenti, i quali saranno impegnati in una divertente competizione originata da giochi volti a stimolare l’approccio semantico verso la matematica”. Con una novità. “L’originalità di quest’anno – commenta Rosano – sta nel fatto che alla classe dell’istituto scolastico vincente, oltre all’assegnazione di un premio, sarà dedicata la prima “Walk of fame” archimedea, con una mattonella che sarà incastonata all’interno di Largo Aretusa. Per rendere ciclico l’evento, è previsto, inoltre, che annualmente, sulla stessa area, siano posate altre pietre archimedee, distinguendo sempre l’emblema della classe dell’istituto scolastico vincente”.
“Altro ambizioso progetto, in fase di studio – ancora Rosano – è far diventare il Pi Greco Day un attrattivo appuntamento annuale internazionale di cultura e progettualità, legato al genio di Archimede, con lo scopo di richiamare a Siracusa giovani di istituti e licei italiani, europei ed extraeuropei, a indirizzo scientifico-matematico che, in occasione della competizione, alloggerebbero nella nostra città, facendo così accrescere qualificati flussi di viaggiatori anche in bassa stagione, a beneficio dell’economia cittadina”.
Un progetto ambizioso che si inserisce nella più ampia iniziativa di riqualificazione urbana di Largo Aretusa, ideata da Rosano, in qualità di presidente di Noi albergatori Siracusa, e realizzata dal Comune della città. E proprio per questo, giorni fa, Rosano si è incontrato con le guide turistiche siracusane, capitanate dalla presidente Maria Lina Ribisi, e il progettista Giuseppe Scalora, con l’obiettivo di approfondire questi elementi che andranno a impreziosire uno dei luoghi più affascinanti di Ortigia. Scalora ha evidenziato che la spirale, la semisfera, il triangolo, gli specchi sono da intendersi come un omaggio alla figura di Archimede, ma anche come segni simbolici che ne incarnano lo spirito visionario e innovativo. Uno dei caratteri più originali dell’opera è infatti proprio quello di espandersi al di là dei confini di Largo Aretusa, racchiudendo, oltre la città, tutto il territorio dell’antica pentapoli di Siracusa.
“In questo contesto – prosegue Rosano – la spirale di Archimede, dialogando con i lati del triangolo isoscele, che dipartono dalla semisfera, si proietta: per un lato in direzione Castello Eurialo, l’altro verso Scala Greca, convertendo la pulsione del suo moto in forma coinvolgente. Lo spostamento di visuale si propone di catturare lo sguardo dei visitatori verso un ambito spaziale più ampio di quello abitualmente riferito alla sola isola di Ortigia, avviando delle relazioni inaspettate e inconsuete con il Castello Maniace (luogo in cui, si sostiene, esisteva il Tempio di Hera) e le zone urbane a settentrione di Siracusa. Nella sostanza, la semisfera, attraverso il continuo movimento di inversione tra la sua superfice concava di colore nero opaco e quella convessa metallica riflettente, intende far sperimentare all’osservatore nuove modalità di contatto tra sé e la realtà che lo accoglie: non si tratta di una pura percezione cumulativa di immagini, ma di trasformare la nostra percezione dell’ambiente fino a farci sentire parte integrante dell’universo”.
”È del tutto evidente – conclude Rosano – che la nuova configurazione di Largo Aretusa sarà oggetto di attrazione turistica. E lo si è notato sin dai primissimi giorni del completamento del progetto. Molti sono stati i turisti italiani e stranieri che hanno già espresso apprezzamento per l’opera realizzata”.




Vaccinazioni pediatriche, Gilistro (M5S): “Ritardi e difficoltà, necessaria una fascia di garanzia ad accesso diretto”

“Ho portato in Commissione Sanità il tema delle difficoltà e dei ritardi nelle vaccinazioni obbligatorie. E come ho sottolineato nel mio intervento, non è solo questione di abbattere le lista di attesa, per quanto importante. Lo sforzo del sistema sanitario regionale deve guardare anche alla riprotezione in tempi brevi dei bambini che non si sono potuti vaccinare, per malattia o per validi motivi familiari”. A dirlo è il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), durante la seduta di Commissione odierna, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute.
“Se un bambino non può presentarsi alla data concordata all’hub vaccinale, ad esempio per una banale febbre, può accadere che servano almeno due mesi prima di ottenere un nuovo appuntamento. Diverse segnalazioni in tal senso mi arrivano dalla provincia di Siracusa. E siccome il sistema di prenotazione online non permette di intervenire in presenza di situazioni di questo tipo, ho proposto l’adozione di un sistema misto di prenotazione che preveda anche una fascia di garanzia ad accesso diretto”, spiega Gilistro.
“Oggi la percentuale di prenotati che non si presenta all’appuntamento vaccinale è di circa il 30%. Già domani torneremo ad approfondire il caso e le possibili soluzioni, anche insieme ai vertici dell’Asp di Siracusa, aggiunge l’esponente cinquestelle.
“Permane la cronica carenza di medici vaccinatori. L’idea è di sopperire ricorrendo ai pediatri di base, impiegati nei propri ambulatori e, in determinati casi, negli ambulatori vaccinali dell’Asp. Siamo impegnati a trovare le risorse economiche necessarie, per potere presentare un apposito atto in Ars. Farò da pungolo costante al governo, l’adesione alla vaccinazione obbligatoria per i bambini non può essere vanificata da problematiche che non afferiscono al paziente ma ai presidi vaccinali territoriali”, la posizione espressa da Carlo Gilistro.




Parcheggio Damone chiuso, la navetta non basta. “Renderla più utile con percorso largo”

Le prime settimane della linea bus 127, nata per cercare di ovviare al problema parcheggi nella zona commerciale Tisia/Pitia dopo la chiusura del parcheggio Damone, offrono un bilancio in chiaroscuro. Le navette (a pagamento) dal parcheggio Von Platen e da piazzale Sgarlata, in marcia nel pomeriggio, si muovono quasi sempre senza passeggeri. Nonostante qualche video realizzato dai commercianti per incentivarne l’uso, la formula non pare convincere gli utenti.
Anche l’ex assessore comunale Carlo Gradenigo, presidente di Lealtà e Condivisione, ha evidenziato diverse perplessità. Per risolverle, avanza una proposta: “con una linea diretta da piazzale Sgarlata a piazza Euripide attiva tutto il giorno e una tariffa oraria, si potrebbe andare dalla Borgata alla fiera del mercoledì, da Bosco Minniti al mercatino di piazza Santa Lucia, da viale Zecchino allo stadio la domenica o al solarium dello Sbarcadero d’estate; si potrebbe usare il servizio come navetta per lo shopping sfruttando i 2 mega parcheggi (Von Platen/Sgarlata) avendo 90 min a disposizione per fare i propri acquisti o lasciare l’auto direttamente a casa potendosi spostare da un quartiere all’altro su quella dorsale Akradina che ancora oggi rimane inspiegabilmente un sogno a metà”, scrive in una nota.
E faticano a sanarsi alcune cicatrici “socio-politiche” nate nella fase calda della vicenda conclusa con la chiusura del parcheggio nato per dare vitale appoggio alla zona commerciale, in termini di spazi di sosta. I commercianti dell’area Tisia/Pitia, infatti, masticano ancora amaro per come è stata “giocata” quella che hanno vissuto come una partita giocata anche sulla loro pelle. Malumori per la clamorosa “svista” urbanistica dei tecnici di Palazzo Vermexio, alla base della chiusura, ma critiche anche per come è stata gestita in Consiglio comunale la “patata bollente”, sino all’inevitabile conclusione.
Furono i consiglieri comunali Ferdinando Messina (FI) e Ivan Scimonelli (Insieme) a sollevare l’incredibile caso del parcheggio realizzato in un’area destinata a verde. Il primo, alcune settimane dopo, si è dimesso per altre ragioni, lamentando peraltro l’atteggiamento poco costruttivo dell’amministrazione comunale. E così tutto il peso delle critiche (dei commercianti) si è riversato su Scimonelli, alla prima esperienza di consiliatura. A lui i commercianti non “perdonano” l’assenza alla seduta di Consiglio comunale di gennaio, dedicata all’analisi del problema. Punto di partenza era proprio il suo odg. Il problema – spiegano – non è l’assenza, di per sè. Piuttosto, il motivo dell’assenza. Secondo quanto sostengono, sarebbe stato in vacanza. E mostrano foto pubblicate sui social per confermare la tesi.
A questo punto è però corretto ricordare che l’odg del consigliere Scimonelli venne protocollato lo scorso 11 novembre, all’indomani degli allagamenti in via Pitia e della denuncia del Codacons. La discussione d’aula sul punto venne calendarizzata inizialmente per il 17 dicembre, poi venne rinviata al 18 dicembre ed infine al 28 gennaio. Non sarebbe stato possibile procedere con un ulteriore rinvio, che pure sarebbe stato chiesto – questa volta – dallo stesso capogruppo di Insieme. Da qui l’assenza che ha finito per creare altra ruggine.




Finalmente la Terza commissione consiliare ha un presidente, giovedì torna il Consiglio comunale

Il nuovo presidente della III Commissione consiliare, “Servizi pubblici, Ambiente, Igiene e Sanità, Attività Produttive, Sviluppo economico”, è Giuseppe Casella. Il vice presidente Luigi Cavarra.
Il Consiglio comunale tornerà in aula domani, giovedì 13 marzo alle 18. In programma la trattazione di un Ordine del giorno, a firma del gruppo FDI, per la “Discussione e deliberazione sulle misure urgenti per la sicurezza dei plessi scolastici di competenza comunale”; e due Mozioni: la prima della IV Commissione avente ad oggetto “Nuove rotatorie su viale Scala Greca e semafori a chiamata”; la seconda, presentata dal gruppo del PD, sulla “Istituzione della Zona 30 su tutto il territorio urbano”.




Sicurezza stradale, Gilistro (M5S): “Riflettere su cantieri e strettoie oggi presenti sulla Siracusa-Catania”

“La tragedia avvenuta sulla Siracusa-Catania deve portarci a riflettere di sicurezza stradale. E’ inaccettabile quanto accaduto, troppo dolore. Non si può uscire di casa per andare all’Università e trovare la morte. Rivolgo un accorato appello a Polizia Stradale ed Anas, di cui apprezzo l’impegno quotidiano. Ci sono, però, attualmente strettoie e cantieri sulla trafficata autostrada e questo, complici evitabili distrazioni, moltiplica il fattore di rischio incidente. Chiedo allora di voler verificare ed implementare la cartellonistica che segnala i vari restringimenti e cantieri, ricorrendo anche ad ulteriori elementi luminosi ed in numero tale da assicurare adeguata informazione già a distanza di sicurezza. Confido, inoltre, in una presenza di squadre tecniche e di controllo nei pressi della galleria San Demetrio e della SS114 in direzione Siracusa, in modo da poter contare su tempestivi interventi in caso di comportamenti scorretti o pericolosi da parte di automobilisti o conducenti di mezzi pesanti. E’ mia intenzione sollecitare con una mozione in Ars anche una veloce conclusione dei lavori, in corso dallo scorso anno, per la sostituzione dello spartitraffico centrale nel tratto siracusano dell’autostrada. E, se ve se saranno le condizioni, mi auguro che il Comitato Operativo per la Viabilità presso la Prefettura di Siracusa possa dedicare la sua meritoria azione di verifica e indirizzo anche sui temi sollevati”. A dirlo è il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) che si dice profondamente scosso per la morte della 24enne Josephine Leotta, originaria di Belpasso.




“Il Comune di Siracusa? Pare in stato confusionale”, l’affondo di Cristina Merlino (M5S)

Il Comune di Siracusa preda di un preoccupante stato confusionale. È l’opinione di Cristina Merlino, referente territoriale del Movimento 5 Stelle a Siracusa. Alla base del giudizio, tra il sarcastico e il pungente, alcuni recenti accadimenti. “Prima il grave errore urbanistico che ha portato alla chiusura del parcheggio di via Damone, poi la bocciatura del ccr Mazzarrona da parte della Soprintendenza, quindi il ponte ciclopedonale da un milione di euro inaugurato in pompa magna ma senza impianto di illuminazione e adesso la tragicomica vicenda del cantiere per la costruzione del ccr di via Lauricella. In quest’ultima, il sindaco annuncia in Consiglio comunale che non si farà ma nessuno, almeno fino ad ieri, si premura di mandare la relativa comunicazione alla ditta incaricata che, infatti, si presenta per allestire il cantiere. Una sola domanda: c’è qualcuno che guida questa macchina comunale allo sbaraglio?”.
Non si ferma a questo l’esponente pentastellata. “Le colpe vengono scaricate dall’amministrazione sugli uffici, che certamente hanno le loro difficoltà a brillare. Però non sono realtà separate: giunta e uffici compongono la macchina comunale nel complesso. Basta con questa dannosa contrapposizione che non fa il bene di Siracusa”.
Cristina Merlino presenta l’elenco delle più recenti e diffuse lamentele della cittadinanza: “manutenzione stradale in eterno ritardo, il trionfo delle reti arancioni su vie e marciapiedi, strade al buio grazie ai nuovi led al lumicino. Viene da chiedersi cos’altro mai dobbiamo attenderci”. Perché la sensazione, secondo la Merlino, è che manchi “un’idea di compiutezza, opere o interventi completi dall’inizio alla fine. Solo spot e azioni buone per un post. Esemplare la vicenda del ponte ciclopedonale, inaugurato mobilitando bambini e sodali ma senza corpi illuminanti. E infatti è rimasto al buio, sino ad una soluzione temporanea per salvare la faccia. Come sempre, però, la toppa è peggio del buco se un milione di euro non basta neanche per illuminare un ponticello di 40 metri di lunghezza”.




Dramma a Pachino, trovato morto 22enne. L’ipotesi di un gesto estremo

Pachino è sotto shock. Sgomento per la morte di un 22enne, conosciuto e benvoluto nella cittadina della zona sud della provincia di Siracusa. Secondo una prima ricostruzione, al vaglio della Polizia, il ragazzo avrebbe compiuto un gesto estremo in casa. A fare la straziante scoperta sarebbero stati i genitori. Allertati i soccorsi, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e gli agenti di Polizia. Purtroppo per il giovane non c’era più nulla da fare.

foto archivio




Lutto cittadino a Belpasso per Josephine, la vittima del maxi-tamponamento in autostrada

Lutto cittadino a Belpasso, nel catanese, nel giorno dei funerali di Josephine Leotta. Quest’oggi alle 16, in Chiesa Madre, l’ultimo saluto alla 24enne morta ieri in un tragico incidente stradale sull’autostrada Catania-Siracusa. “Si invitano i cittadini a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune e consone a un evento tanto grave e a osservare, nel corso della giornata, anche nelle scuole cittadine, un minuto di silenzio e raccoglimento”, l’invito del sindaco di Belpasso, Carlo Caputo.
Da Siracusa, parole di cordoglio anche da parte del primo cittadino Francesco Italia. “La morte di Josephine Leotta colpisce tutta la nostra comunità e ci sembra la conseguenza di una brutta ingiustizia. In un attimo si sono spezzati i sogni e le aspirazioni di una ragazza che stava costruendo nella nostra città il suo futuro professionale e che, con il suo impegno nel volontariato, dimostrava di avere un’idea della vita fatta anche di vicinanza verso il prossimo. Porgo alla famiglia Leotta e ai cittadini di Belpasso la vicinanza personale, dell’amministrazione comunale e di tutti i siracusani”.
Josephine ieri mattina era in autostrada per raggiungere Siracusa, dove frequentava il quinto anno di Architettura. Poco prima della galleria San Demetrio, in un tratto interessato da un restringimento di carreggiata, il maxi tamponamento. Cinque i veicoli coinvolti, la sua auto è rimasta intrappolata tra due mezzi pesanti.
“Desideriamo stringerci ai suoi familiari e ai suoi amici e trasmettere loro le condoglianze dell’intero ateneo”, ha detto il rettore Francesco Priolo. “Siamo profondamente addolorati per questa nuova giovane vita spezzata: Josephine era una studentessa apprezzata, benvoluta da colleghi e docenti, dedita all’arte e alla bellezza insita nel nostro patrimonio storico e architettonico e al tempo stesso una persona impegnata nel volontariato e attenta agli altri”.




Madeddu (Ordine dei Medici): “Stop aggressioni ai sanitari, gesto contro la propria salute”

“Le percentuali, sempre più elevate in tutta Italia, dei casi di aggressione ai danni del personale sanitario, non solo medici ma anche infermieri e OSS, riflettono una sconfortante panoramica della mancanza di rispetto, ormai cronicizzata, verso professionisti che, dal canto loro, invece, mettono al centro la cura dell’altro, pur operando spesso in condizioni organizzative e strutturali poco agevoli”. Lo dice il presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa, Anselmo Madeddu, in occasione della giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale sanitario, che si celebra oggi 12 marzo.
“Un vero bollettino di guerra per i camici bianchi, ogni giorno letteralmente in trincea, che non può essere ulteriormente tollerato e a contrasto del quale anche il nostro Ordine provinciale ha messo in campo diverse azioni di protesta e campagne di sensibilizzazione”.
Madeddu sottolinea come “i pazienti e i loro familiari devono comprendere che prendersela con chi è lì per prestare soccorso, oltre ad essere moralmente riprovevole e penalmente perseguibile, ostacola e rallenta gli interventi a tutela della loro stessa salute. Purtroppo, già i medici sono in pochi, se continueranno a essere oggetto di violenza gratuita si finirà col distogliere i giovani dall intraprendere questa difficile e sacrificata carriera, di conseguenza il turnover sarà sempre più difficile e la qualità dell assistenza destinata a peggiorare”.