Siracusa, ventesimo anniversario della scomparsa dell’avvocato Antonio Ricupero

Oggi, martedì 4 febbraio, ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa dell’avvocato Antonio Ricupero, noto penalista del foro di Siracusa. Alle ore 18:00 una santa messa sarà celebrata nella chiesa di San Giovanni e San Marziano alle Catacombe per ricordarlo nella preghiera. I familiari e gli amici stanno organizzando un incontro, che avrà luogo nei prossimi mesi, per potere fare memoria della sua vita dedicandogli un momento per condividere quanto di bello ha lasciato a chi lo ha conosciuto.
L’avvocato Ricupero, giurista appassionato, intelligenza acuta, amante della deontologia, è stato per tanti anni segretario dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa. Ha guidato nella formazione decine di giovani avvocati. È stato presidente della sezione siracusana e consigliere nazionale dell’UGCI (Unione giuristi cattolici italiani). Durante la sua presidenza la sezione di Siracusa è stata la seconda in Italia come numero di iscritti ed in quel periodo numerose sono state le attività promosse, tra cui la nascita del gruppo giovani. Ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Lions Siracusa Host. All’avvocato Antonio Ricupero è dedicata la biblioteca del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati al Palazzo di Giustizia.




Si è insediato il nuovo Collegio dei revisori dei conti a Siracusa

Alla presenza del sindaco Francesco Italia, del presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro, e dell’assessore al Bilancio Pietro Coppa si è insediato questa mattina al Vermexio il nuovo Collegio dei revisori dei conti. Rimarrà in carica per un triennio.
Ne fanno parte Enrico Rindone di Leonforte, Vincenzo Latino di Bisacquino e Daniele Uccello di Floridia. Quest’ultimo sarà anche il Presidente dell’Organo di controllo.
Alla cerimonia di insediamento erano inoltre presenti il segretario generale Danila Costa, il direttore generale Giorgio Giannì ed il ragioniere capo Carmelo Lorefice.




Melilli rende omaggio alla signora Anna per i suoi 100 anni

Melilli rende omaggio alla signora Anna per i suoi 100 anni. Un’emozione condivisa dal sindaco Giuseppe Carta in rappresentanza del territorio. “Un traguardo importante quello raggiunto dalla Signora Anna Castronovo, che dai primissimi anni ’80 è parte importante della comunità di Città Giardino, frazione di Melilli. Un momento straordinario, ricco di esperienza, saggezza e ricordi, puro esempio di vitalità, tenacia e generosità”.
Una vita piena e ricca di esperienze quella vissuta dalla cittadina melillese che ha inizio da un paesino della provincia nissena – Delia – che le dà i natali il 4 febbraio 1925 e che poi, messa su famiglia, la porta negli Stati Uniti d’America, nella cittadina di Rochester, fino al rientro negli anni ’70 nella sua terra natìa e successivamente, come già detto, tra le pioniere della piccola realtà nascente di Città Giardino, a cui ha dato un contributo fondamentale nel creare quel senso di appartenenza ed identitario che si respira oggi nella frazione.




Carta (Mpa) chiede il Patto per l’industria: “Subito un tavolo per la tutela dei lavoratori”

Il presidente della IV Commissione Territorio Ambiente e Mobilità Giuseppe Carta ha presentato un’interpellanza parlamentare, per affrontare l’emergenza occupazionale e industriale del Polo di Siracusa, sollecitando l’istituzione di un tavolo di concertazione permanente che coinvolga le industrie operanti nel Polo industriale, il governo nazionale, regionale e locale, nonché le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei lavoratori. Le recenti decisioni annunciate da diverse aziende operanti nell’area, tra cui Sasol, Sonatrach, Isab ed Eni, hanno sollevato forte preoccupazione tra le istituzioni, le parti sociali e l’intero tessuto economico e produttivo locale.
“Le operazioni di ridimensionamento e chiusura di alcuni impianti, pur rispondendo all’esigenza di adeguare le attività industriali ai nuovi standard di sostenibilità ambientale, rischiano di avere un impatto drammatico sull’occupazione e sull’economia dell’intera zona sud-orientale della Sicilia. Il territorio non può farsi carico da solo delle conseguenze di tali trasformazioni, che devono essere affrontate con strumenti e strategie adeguate, in grado di garantire la tutela dei lavoratori e la continuità produttiva”, spiega l’on. Giuseppe Carta. Nei giorni scorsi il deputato regionale dell’Mpa ha sottolineato come il territorio debba tornare a dialogare, a discutere delle questioni importanti e ad affrontarle, a partire da quelle che riguardano il futuro della zona industriale.
“L’obiettivo del Patto è individuare soluzioni concrete per il ricollocamento degli esuberi e per il rilancio dell’intero comparto industriale. La tutela dell’occupazione e la valorizzazione delle competenze presenti nel settore industriale devono essere una priorità condivisa da tutti gli attori coinvolti. È necessario definire un piano di azione che garantisca: investimenti mirati, calmierazione del costo dell’energia per affrontare la riconversione produttiva e creare nuove opportunità occupazionali per i lavoratori coinvolti nei processi di trasformazione aziendale, continuità per le imprese del territorio e priorità per le imprese locali – conclude – chiediamo dunque un’azione immediata e congiunta affinché la transizione industriale del Polo di Siracusa non si traduca in un drammatico impoverimento del territorio, ma in un’opportunità di sviluppo per l’intera comunità.”




Zona industriale, Scerra (M5S): “Il Governo chieda un fondo straordinario per la transizione del polo”

“La presidente Meloni non pensi solo alle spese per la difesa e agisca in sede europea per chiedere un fondo straordinario per la transizione ecologica che sarebbe decisivo per il sostegno al polo petrolchimico siracusano”. L’appello è del Questore della Camera Filippo Scerra, deputato siracusano del Movimento 5 Stelle che commenta così il vertice europeo cui sta partecipando la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Un vertice in cui saranno trattati soprattutto i temi della spesa militare e della risposta ai dazi.
“Il polo petrolchimico di Siracusa, asset energetico strategico per il Paese, è in grande sofferenza. Serve che le nostre aziende abbiano chiare le regole del gioco per potere direzionare i loro investimenti e servono finanziamenti per aiutare l’industria ‘hard to abate’ in questa fase delicata di transizione. Bisogna battersi in Europa per la creazione di un fondo europeo di ampia capienza, finanziato con l’emissione di debito comune sul modello Next Generation EU, per supportare le aziende che dovranno modificare anche radicalmente i propri processi produttivi nella direzione della sostenibilità. I nostri lavoratori devono essere tutti sostenuti e garantiti in questo percorso, in modo che l’impatto a livello economico e sociale sia positivo e dia garanzie per il futuro”, conclude Scerra.




Ccr alla Mazzarona, Natura Sicula e Rifiuti Zero Siracusa: “Polemiche sterili e dannose”

“Riteniamo sterile e dannosa la polemica sulla localizzazione dei prossimi centri di raccolta dal momento che la città ne ha estremamente bisogno e che si tratta di una competenza tecnica, responsabilità degli uffici comunali e delle altre autorità competenti, come si addice a un servizio pubblico”. A dirlo sono Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula ed Emma Schembari, presidente di Rifiuti Zero Siracusa.
“Non possiamo continuare a lamentarci per gli abbandoni dei rifiuti e per la Tari troppo alta, è necessario potenziare i servizi e l’impegno per migliorare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. La percentuale è fissa a poco più del 50% e si registra una certa stanchezza da parte di tutti per il mancato raggiungimento dei risultati sperati. In questo momento la realizzazione di altri tre centri comunali di raccolta e di nove isole ecologiche “intelligenti”, come annunciato dall’amministrazione comunale, è un’occasione imperdibile per agevolare ulteriormente i cittadini a differenziare. Per non perdere il finanziamento i progetti devono realizzarli entro la fine del 2026, con l’obiettivo di ottenere un incremento significativo delle quote di RD e, contestualmente, una riduzione della produzione pro capite di rifiuti indifferenziati. – sottolineano – Per quanto scontato, si ritiene utile ribadire che i centri di raccolta non sono discariche ma spazi curati, vigilati, puliti e ordinati, in linea con i centri più moderni sorti in altre realtà, dotati di attrezzature all’avanguardia e perfettamente in grado di soddisfare le esigenze del contesto in cui sorge. Ciò che conta è che l’intervento si integri positivamente nell’ambito urbano sia dal punto di vista paesaggistico che della sicurezza, con la previsione di creare attorno delle barriere arboree per la riduzione dell’impatto estetico e acustico, di installare pannelli solari per l’autonomia energetica del centro, e un sistema di videosorveglianza in modo da individuare tempestivamente eventuali infrazioni e intrusioni. Una volta realizzato è indispensabile che il regolamento preveda precise prescrizioni per non arrecare disturbo ai residenti e fornisca anche informazioni e materiali utili ai cittadini per effettuare la raccolta differenziata semplificando i conferimenti”, concludo Morreale e Schembari.




Riserva del Ciane, il progetto di rilancio del M5S che piace all’assessore regionale Savarino

L’istituzione della riserva naturale Capo Murro di Porco/Maddalena con la Pillirina e il rilancio della riserva del Ciane. Cosa hanno in comune questi due temi? Il fatto che l’assessore regionale territorio e ambiente, Giusy Savarino, li abbia posti in cima alla sua agenda.
Per la Pillirina, si è espressa sulla riserva terrestre accelerando per la chiusura dell’iter decennale. Una dichiarazione che è stata salutata con freddezza dal mondo ambientalista siracusano. “E’ il solito annuncio che sentiamo pronunciare da 10 anni, la solita azione del governo regionale coniugata al futuro e per la quale non abbiamo elementi nuovi per crederla, per pensare che non sia l’ennesima bolla di sapone. Anzi, c’è dell’altro e di poco trasparente. Per rendere più credibile la volontà di istituire la riserva, la Savarino dice che il suo ufficio ha rimodulato il regolamento della riserva, mentre invece l’ultimo atto sarebbe la convocazione della conferenza di servizio e la firma del decreto istitutivo”. Così Fabio Morreale, Natura Sicula, riassume i dubbi diffusi e la disillusione accumulata. Dagli uffici regionali nessun commento, se non l’assicurata attenzione sulla perimetrazione dell’area e la risoluzione dei conflitti possibili (e noti specie attorno alla Pillirina).
E il Ciane? Riprende quota il progetto di rilancio, con il grande sogno di ritorno del fiume alla navigabilità. Il primo passaggio, però, è la progettazione di un collegamento ciclopedonale per dare ancora più respiro ai sentieri esistenti ed aumentare le attenzioni in tutela e pulizia. Il punto di partenza è un emendamento del deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) recentemente approvato in finanziaria regionale. Stanziati 200mila euro per la progettazione e la realizzazione di lavori di rilancio della Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline, in particolare con un tracciato ciclopedonale naturalistico e non urbano che permetterà – a step – di collegare Ortigia e la riserva del Ciane, attraversando il porto Grande. Una iniziativa del deputato di opposizione che ha incontrato e raccolto il favore dell’esponente di governo, nei giorni scorsi a Siracusa. E annuncia un bando per il recupero del demanio marittimo di pregio.




Bus urbano per Tivoli, attivata la linea 126: cinque corse giornaliere e nove fermate

Da oggi è attiva la linea 126 Tivoli. Sono previste 5 corse giornaliere, due delle quali, in orario di entrata e di uscita, assicureranno il giro scolastico passando dai “villini”. Nove le fermate tra le quali anche il Centro commerciale Archimede.
“L’avvio della linea 126 Tivoli è il primo atto concreto del progetto ‘Patti di quartiere’ e segna l’inizio di un percorso condiviso tra Amministrazione e residenti, volto a rispondere concretamente alle esigenze del territorio”, dice il sindaco Francesco Italia.
Il Comitato “Residenti Contrade ATTivoli”, presieduto da Giovanni Polito, ha incontrato nelle settimane scorse il sindaco, Francesco Italia e l’assessore Enzo Pantano, nel corso di una partecipata riunione, convocata per fare il punto della situazione. La soluzione prospettata dall’amministrazione comunale è arrivata al termine di una serie di interlocuzioni, avviate a seguito di una raccolta firme lanciata la scorsa estate dal vice presidente del comitato, Davide Tarantello in rappresentanza delle circa 140 famiglie iscritte.
Altre novità sulla mobilità riguardano la modifica del percorso della linea 104 Santa Panagia, che passerà da via Necropoli Grotticelle con fermata vicino l’ingresso di Villa Reimann/Facoltà di Infermieristica. Modifica inoltre al percorso della linea 102 Akradina-Epipoli, con l’aggiunta della fermata per la scuola Giaraca in via Gela, possibile grazie alla rotatoria sperimentale realizzata la scorsa settimana con paletti e rete.




Controlli della Polstrada sulla Catania-Siracusa: 66 violazioni e decurtati 165 punti dalle patenti

Continuano i controlli della Polizia Stradale nel territorio siracusano. Il 29 gennaio scorso gli agenti hanno effettuato un servizio di prevenzione a garanzia della regolare circolazione stradale, impiegando cinque autopattuglie all’interno dell’area di servizio “San Demetrio” sull’autostrada Catania – Siracusa.
Sono state 91 le persone controllate e 72 i veicoli (di cui 9 adibiti al trasporto di cose), contestando ben 66 violazioni per inosservanza delle disposizioni del Codice della strada tra le quali vanno segnalate 32 violazioni sull’uso delle cinture di sicurezza, 1 violazione per superamento dei limiti di velocità, 19 irregolarità sulla documentazione di trasporto, 7 revisioni scadute, 2 carte di circolazione ritirate, il tutto per un totale di una decurtazione di 165 punti dalle patenti di guida.
Sanzionato anche un soggetto alla guida senza la relativa patente di guida nonché un incauto affidamento con relativo fermo amministrativo del veicolo.
I controlli della Polizia Stradale di Siracusa continueranno con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme.




Riprende il padre che picchia la madre, 35enne minaccia di morte l’ex convivente e il figlio minore: arrestato

Un 35enne, con precedenti penali per reati in materia di armi, stupefacenti e contro la persona e il patrimonio è stato arrestato dai Carabinieri per essere ritenuto responsabile di maltrattamenti commessi nei confronti della ex convivente 38enne di Sortino, anche alla presenza dei figli minori della donna
Dalle indagini condotte dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla donna e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, è emerso che l’uomo, da ottobre 2020 a settembre 2023, durante la convivenza ha messo in atto comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei confronti della compagna, con vessazioni, violenze e insulti quotidiani di ogni genere. In una circostanza, l’uomo, per gelosia, le ha anche tolto il cellulare, l’ha percossa alla presenza dei due figli minorenni fino a farle perdere i sensi e ha minacciato di morte uno dei due bambini che ha filmato con il telefonino le violenze verso la mamma.
Per un periodo l’uomo si è allontanato da Sortino ma nel mese di ottobre, al suo ritorno in paese, ha contattato nuovamente la ex cercando di convincerla a riallacciare i rapporti, prima con messaggi assillanti, poi con video minatori e da ultimo l’ha aggredita sotto casa minacciandola con una pistola.
L’uomo, già stato arrestato nel 2018 per maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti dell’allora convivente, una coetanea originaria della provincia di Messina, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.