Aeroporti, oltre 23 milioni di passeggeri nel 2024 in Sicilia

Un traffico complessivo di oltre 23 milioni di passeggeri nel 2024, con un incremento del 13 per cento circa rispetto all’anno precedente. È il dato sugli scali siciliani riportato da Assaeroporti, l’Associazione italiana dei gestori aeroportuali, nel rapporto consuntivo pubblicato oggi.
In particolare, tra i dieci aeroporti più trafficati in Italia ci sono Catania, al quinto posto, con 12.346.530 passeggeri; e Palermo, al nono posto, con 8.921.833 passeggeri.
“I numeri parlano chiaro, la Sicilia vola in alto. Una performance lusinghiera – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – che è stata possibile anche grazie al lavoro del governo Schifani che ha investito nell’ammodernamento degli scali dell’Isola e che ha attivato una incisiva politica di contrasto al caro voli, al quale hanno aderito oltre 500 mila siciliani, ricevendo sconti fino al 50 per cento del costo del biglietto. Solo per le festività natalizie, per esempio, il bonus ha riportato a casa migliaia di cittadini che hanno preferito volare per tornare in Sicilia dai propri cari”.




Operazione antidroga a Noto, il sindaco Figura: “Fondamentale per la sicurezza della comunità”

“Voglio esprimere il mio più sincero apprezzamento per il lavoro instancabile e determinato degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, che questa mattina hanno portato a termine un’operazione antidroga fondamentale per la sicurezza della nostra comunità. Questo intervento è la dimostrazione del continuo impegno di tutte le istituzioni dello Stato nel territorio per tutelare la sicurezza di tutti i cittadini. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per difendere la nostra comunità”. Così il sindaco di Noto Corrado Figura si complimenta con le forze dell’ordine per la complessa indagine da cui è scaturita l’operazione antidroga “Bianco Barocco”.
Nelle prime ore di questa mattina, infatti, agenti del Commissariato di Noto e della Squadra Mobile di Siracusa hanno eseguito a Noto un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Siracusa, a carico di dieci soggetti (5 con custodia cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari). Le indagini, coordinate dalla Procura, sono scattate nel 2023. I dieci destinatari delle ordinanze di custodia cautelare sono indagati, a vario titolo, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, minaccia e porto abusivo di arma da fuoco e munizionamento. Nel corso dell’indagine, inoltre, sono state rinvenute e successivamente sequestrate tre armi: una pistola Beretta calibro 9 detenuta illegalmente completa di caricatore rifornito con 7 cartucce che è risultata rubata nel 2016; una pistola a salve; una “penna-pistola”. Oltre a numerose munizioni di vario calibro.




Siracusa celebra San Giovanni Bosco al Pantheon, la festa con l’arcivescovo Lomanto

Si celebra oggi, venerdì 31, la Festa di San Giovanni Bosco. Nella parrocchia di San Tommaso Apostolo al Pantheon a Siracusa, alle ore 18 preghiera del Santo Rosario e alle ore 18.20 festosa accoglienza all’arcivescovo di Siracusa Francesco Lomanto con intrattenimento dei ragazzi del cammino di iniziazione cristiana e celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo. Al termine verrà distribuito il tradizionale panino di don Bosco con la mortadella.
“La festa è stata preceduta dal triduo di preparazione, da martedì 28 a giovedì 30: alle ore 18.00 la preghiera del rosario e poi la celebrazione eucaristica e la riflessione sulla figura di don Bosco a cura dei salesiani cooperatori – spiega il parroco, don Massimo Di Natale -. Un modo per ascoltare gli insegnamenti di don Bosco e metterli in pratica nella propria comunità”




Scerra (M5S): “Governo dice no a risorse per siti Unesco”

“Ancora un no del governo e della maggioranza al Mezzogiorno: questa volta la destra ha bocciato la proposta di incrementare il fondo di valorizzazione dei siti Unesco al Sud, di cui ben sette in Sicilia”. A dirlo è il parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra. “L’emendamento al decreto Cultura che ho presentato in commissione prevedeva 10 milioni di euro in più per il triennio 2025-2027 in favore dei comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco. Fra queste in evidenza proprio Siracusa e le necropoli rupestre di Pantalica e la Val di Noto che proprio quest’anno festeggiano i venti anni dall’inserimento in World Heritage List. Trovo paradossale che, nonostante la crescita e la tutela assicurata ai territori dal marchio UNESCO, non si trovino risorse per rafforzare questa indovinata formula di valorizzazione del prezioso patrimonio rappresentato dai nostri beni culturali”, conclude l’esponente pentastellato.




Auto in fiamme nella notte in via Columba, intervento dei Vigili del Fuoco

Paura nella tarda serata di ieri in via Columba, a Siracusa, per un incendio che ha distrutto una Peugeot station wagon. Non sono state ancora chiarite le origini del rogo, ma le fiamme hanno avvolto l’auto attorno alle 23. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme e i necessari rilievi.




Pallanuoto, l’Ortigia si rituffa in campionato: sarà sfida con l’Onda Forte

Dopo la vittoria contro la Vis Nova, l’Ortigia si rituffa in campionato, dove è attesa dalla trasferta contro un’altra squadra romana. Domani pomeriggio, infatti, alle ore 14.00, nell’impianto di “Valco San Paolo”, i biancoverdi affronteranno l’Onda Forte, nel match valido per la seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A1. Una sfida semplice solo sulla carta, quella spesso superficiale dei pronostici e basata sulla differente classifica delle due squadre, con i capitolini ultimi a un solo punto e l’Ortigia ottava a 19 punti. Nel confronto dell’andata, peraltro, gli uomini di Piccardo si imposero nettamente (22-10), prendendo il largo negli ultimi due tempi, complice anche una diversa condizione fisica, visto che i romani, a differenza dell’Ortigia già impegnata nelle coppe, erano alla seconda partita stagionale. Sicuramente, tra le due formazioni esiste una differenza di valori, ma l’Onda Forte resta una rivale insidiosa, che dispone di giovani molto interessanti (Maffei e Pietro Faraglia su tutti) e giocatori più esperti come Bego e soprattutto Nikola Moskov, capocannoniere del torneo. L’Ortigia deve sfatare il tabù delle trasferte a Roma, da dove quest’anno è tornata sempre a secco di punti (contro Vis Nova e Olympic Roma, quest’ultima proprio nella piscina di Valco San Paolo).
“Per quel che riguarda la squadra, abbiamo un paio di giocatori un po’ acciaccati e non al massimo della forma fisica. – commenta coach Stefano Piccardo – Per il resto, questa settimana, visto che abbiamo avuto più tempo per lavorare tutti insieme, ci siamo concentrati sulla condizione atletica, facendo qualche richiamo di nuoto. L’Onda Forte è una buona squadra, ha nel roster il capocannoniere della Serie A1, Moskov, che è un ragazzo dalle qualità balistiche importanti, poi Faraglia e una coppia di centri come Boezi e l’ex triestino Bego, in più hanno cambiato lo straniero. Credo che nella seconda parte del campionato, sarà un’avversaria molto temibile”.
Il tecnico biancoverde non si fida dei pronostici e anzi avverte i suoi giocatori sui rischi che questa sfida presenta: “È una partita piena di insidie. Quest’anno, abbiamo affrontato tanti match insidiosi e in tante occasioni non siamo riusciti a gestirli, come ad esempio nel caso della trasferta contro l’Olympic Roma. Dal punto di vista della mentalità, mi aspetto un salto di qualità da parte dei miei giocatori, con i quali ho parlato in settimana proprio di tale aspetto. Massima concentrazione, dunque, sulla gara di domani, oltretutto in una piscina che non risveglia in noi dei bei ricordi”.
Secondo il mancino Alessandro Carnesecchi, l’Ortigia deve affrontare questa sfida con grande attenzione e con la voglia di uscire finalmente vittoriosa da un impianto, quello di Roma, quest’anno stregato per i biancoverdi: “Da quando abbiamo ripreso gli allenamenti, a inizio anno, abbiamo cercato di alzare un po’ l’intensità, perché sappiamo che ora ogni partita è fondamentale. In passato, abbiamo fatto dei passi falsi e quindi, adesso, stiamo lavorando per riuscire a essere lucidi nei momenti importanti. L’Onda Forte non va sottovalutata, perché ha un’idea di gioco ben chiara e ha giocatori validi e pericolosi. Dovremo stare attenti ai loro attacchi e rimanere concentrati per tutto il match sui loro movimenti offensivi. Inoltre, dovremo svolgere bene il nostro gioco d’attacco, cercando di arrivare profondi e sviluppare al meglio la nostra azione. Infine, va detto che giocheremo in un campo ostico, dove all’esordio, con la Vis Nova, abbiamo perso e dunque dobbiamo avere anche la voglia di sfatare questo tabù e riscattarci”.




Inaugurata Casa Zaccheo ad Augusta, sarà uno spazio per i detenuti in permesso premio

Un progetto di accoglienza, condivisione e cura. Nasce ad Augusta “Casa Zaccheo”, un luogo destinato ad accogliere i detenuti in permesso premio con le loro famiglie. Un’iniziativa dell’Ufficio diocesano di Pastorale Penitenziaria e della Caritas cittadina. Casa Zaccheo, che si trova proprio davanti alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù, sarà gestita dai volontari che accoglieranno i detenuti in permesso (solitamente dai tre agli otto giorni) per buona condotta o per il percorso rieducativo intrapreso.
“Casa Zaccheo si pone come segno della continuità del lavoro svolto in questi anni dalla Caritas cittadina – ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto -. E come segno della sinodalità sociale. Oggi la Chiesa è impegnata a compiere un cammino sinodale come comunità cristiana ma possiamo estendere questi valori a tutta la nostra vita. E’ un segno di grande attenzione alla dignità della persona per costruire innanzitutto relazioni. La casa è il segno delle relazioni, dell’incontro, della crescita, dello scambio, della condivisione e dunque del camminare insieme. Il frutto che speriamo è quello del reinserimento, della rieducazione per vivere un giubileo esteso a tutta la nostra vita”.
La Caritas di Augusta da tanti anni porta avanti il progetto di accoglienza dei detenuti sul territorio. Ma fino ad ora erano detenuti singoli. Adesso l’accoglienza è cambiata. “E’ in continuità con un progetto avviato da tanti anni all’interno delle comunità ecclesiali per accogliere i detenuti in permesso premio – spiega don Helenio Schettini, referente della Caritas cittadina -. Oggi abbiamo trovato una sistemazione più idonea per le esigenze delle famiglie. L’esperienza di accoglienza è consolidata ed è portata avanti dai volontari delle Caritas di Augusta che vivono un cammino insieme nel servizio alla carità. Un’iniziativa forte che ci permette di crescere a servizio dei fratelli ma anche nella comunione tra le realtà ecclesiali di Augusta”.
L’obiettivo è quello di mettere insieme tutte le forze che lavorano sia all’interno del carcere sia all’esterno. Sensibilizzare il territorio affinché si possano avviare progetti di socializzazione di educazione e inserimento. “Oggi è necessario fare rete, dobbiamo andare insieme, dobbiamo costruire insieme, se vogliamo creare qualcosa che possa durare del tempo e che possa produrre molti frutti – spiega don Andrea Zappulla, direttore dell’Ufficio di Pastorale Penitenziaria -. Il nome non l’abbiamo scelto a caso: Zaccheo è un uomo curioso che appena incontra Gesù lo accoglie nella propria casa e ha una grandissima conversione: è il cambiamento di vita, l’incontro con Gesù cambia radicalmente la vita di quest’uomo. Mi auguro che i fratelli detenuti possano fare la stessa esperienza di Zaccheo”.
“È un ambiente diverso rispetto all’istituto e a qualunque altro ambiente – ha detto il vice direttore della casa di reclusione di Augusta, Francesca Fioria -. Per i familiari che vengono da lontano, avere questa opportunità di poter stare qui con la persona detenuta, in un luogo che si presta soprattutto per i figli dei detenuti, protetto, quasi familiare, come nelle loro abitazioni”.




Lentini. Tributi speciali per i comuni vicini a discariche, esulta il presidente del consiglio comunale

“Bene l’approvazione da parte dell’Ars della norma che prevede il trasferimento del 35% del tributo speciale per il conferimento dei rifiuti solidi”. Ad esprimere soddisfazione è il presidente del consiglio comunale di Lentini, Alessandro Vinci del Mpa. “Questa misura, volta a colmare una lacuna legislativa regionale-commenta Vinci- si rivela fondamentale per i comuni che ospitano discariche o impianti di incenerimento”. Il presidente del consiglio comunale di Lentini attribuisce al deputato regionale Giuseppe Carta una grande capacità di “ascoltare le istanze del territorio.Ha fortemente sostenuto-dice ancora- l’approvazione di questa norma, come promotore e primo firmatario del disegno di legge”. “Le risorse derivanti da questo provvedimento-aggiunge- potranno essere destinate al miglioramento ambientale del nostro territorio, alla tutela igienico-sanitaria dei residenti, e allo sviluppo di sistemi di controllo e monitoraggio ambientale. Inoltre, si prevede che queste somme incidano positivamente sul costo complessivo del servizio Tari, ormai divenuto insostenibile, consentendo così un significativo risparmio per i cittadini. Finalmente -conclude Vinci- arriva un segnale di giustizia nei confronti della nostra comunità, che da decenni patisce le conseguenze ambientali e sanitarie dovute alla presenza nel nostro territorio di una delle discariche più imponenti del Mezzogiorno.”




Precipita dal tetto di un magazzino a Lentini, 70enne in codice rosso

E’ grave il 70enne che questa mattina è precipitato da un tetto di un magazzino a Lentini. Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente, ma secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe salito sulla copertura della struttura forse per un sopralluogo prima di effettuare alcuni lavori. Per cause al vaglio degli investigatori, il 70enne è improvvisamente precipitato. Un volo di alcuni metri, concluso con un violento impatto sulla strada. Sul posto è intervenuta la Polizia e l’ambulanza del 118 per prestare gli immediati soccorsi. Le condizioni sono subito apparse serie. L’uomo è stato quindi trasportato in codice rosso all’ospedale San Marco di Catania.




No ai cellulari ai bambini, Ars approva la legge Gilistro. “Bene, evitiamo la catastrofe”

La Sicilia dice no ai cellulari in mano ai bambini. È stata approvata dall’Ars la legge voto targata M5S che mira a vietare i telefonini e le apparecchiature digitali ai bambini fino a cinque anni e a limitarne fortemente l’utilizzo nella seconda e terza infanzia e in età adolescenziale. Il disco verde è scattato ieri a sala d’Ercole, dove è stato approvato in maniera bipartisan e unanime l’intero articolato (manca solo il voto finale). Lo stop comunque non sarà immediato, perché la legge che porta la firma del deputato-pediatra Cinque Stelle Carlo Gilistro dovrà sbarcare a Roma e avere il via libera del Parlamento nazionale prima che diventi operativa.
“Purtroppo – dice Gilistro – una regione non può normare autonomamente in una materia del genere, per cui ora occorre il via libera da Roma. Il sì dell’Ars è comunque un segnale fortissimo, che arriva dal Parlamento della regione più grande d’Italia. E non può non essere tenuto nella dovuta considerazione, visto che Roma sta muovendosi in questa direzione, considerando che il ministro Valditara, giustamente, ha annunciato il divieto degli smartphone a scuola”.

“Ormai – continua Gilistro – dovunque si sta prendendo coscienza che le apparecchiature digitali sono fondamentali, ma vanno usate con enorme cautela, specie da parte dei più piccoli. I danni possono essere irreparabili e i genitori devono saperlo: gli smartphone che a cuor leggero consegnano ai propri bambini per tenerli buoni non sono innocui giocattoli, tutt’altro. Si rischia veramente la catastrofe”.
La legge prevede il divieto dell’utilizzo “dei dispositivi funzionanti tramite onde a radiofrequenza e dei videogame” nei primi cinque anni di vita e un uso limitato dai sei anni in su e, comunque, sotto la supervisione di un adulto. Il divieto di utilizzo delle apparecchiature elettroniche è previsto anche per gli alunni all’interno delle scuole medie e superiori durante le ore didattiche.
La legge prevede inoltre, da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione, la promozione e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte a insegnanti e genitori, “finalizzate alla corretta informazione sui possibili danni causati alla salute psicofisica del bambino derivanti dall’uso smodato o distorto delle apparecchiature digitali”. Per le violazioni sono previste sanzioni da 150 a 500 euro.
“Siamo consapevoli – dice Gilistro – che un divieto del genere è difficile da far rispettare e quindi da sanzionare: ma la legge vuole essere soprattutto un disperato grido di allarme che risuoni forte nelle orecchie dei genitori, che molto spesso scambiano un cellulare per un babysitter e, per tenerli buoni, affidano ai propri figli, anche in tenerissima età, uno smartphone o un tablet, non sapendo che rischiano di minare per sempre la loro salute psico-fisica”.
Recenti studi dicono che in Italia il 30 per cento dei genitori usa lo smartphone per calmare i propri figli già durante il loro primo anno di vita e che su 10 bambini tra i 3 e i 5 anni, 8 sanno usare il cellulare dei genitori.
“Se i genitori – afferma Gilistro – fossero informati dei pericoli cui espongono i propri bambini, si guarderebbero bene dal consegnargli queste apparecchiature, che, è bene sgomberare il campo da possibili equivoci, sono importantissime e non vanno demonizzate se usate bene e alla giusta età, ma che, se lasciate in mano a bambini piccoli e per giunta molto a lungo, possono essere un attentato alla loro salute, provocando loro addirittura disturbi permanenti”.
I pericolosi e potenziali contraccolpi dell’uso smodato delle apparecchiature digitali in tenera età sono tantissimi. “Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti – dice Gilistro – sono tra i più comuni, ma anche disturbi del sonno, alterazioni dell’umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali. Da non dimenticare tra le possibili devastanti conseguenze anche il cyberbullismo che in soggetti fragili può provocare casi di ritiro sociale volontario (il fenomeno degli hikikomori) fino a causare suicidi. Quasi sempre i bambini accusano sintomi aspecifici, innescando una serie di esami inutili e dannose radiografie alla ricerca di inesistenti patologie, cosa che non fa altro che provocare ulteriori danni ai bambini ed evitabili spese alla sanità, contribuendo giocoforza a gonfiare le liste d’attesa”.
Sulla necessità di normare l’uso degli apparecchi elettronici in età precoce si è espressa recentemente la Società Italiana di Pediatria, emanando le linee guida recepite dal ddl Gilistro.
Dopo il sì finale dell’Ars, la palla passerà a Roma, al Parlamento nazionale.
“Faremo di tutto – dice Gilistro – affinché la legge non finisca in un binario morto e i presupposti ci sono tutti. Il consenso alla legge qui è stato bipartisan e tutti cercheremo di sensibilizzare i colleghi romani alla sua approvazione. Intanto ringrazio tutti i colleghi parlamentari di ogni colore politico per la sensibilità dimostrata verso un fenomeno che nessuno può ormai ignorare”.