Avola-Cassibile, chiusura e lunghe code, Gennuso (F.I): “Gestione indecente da parte del Cas”

“La gestione della chiusura del tratto autostradale Avola-Cassibile da parte del Consorzio Autostrade Siciliane rappresenta l’ennesimo fallimento di un’istituzione che dimostra totale inefficienza e insensibilità verso i cittadini. Mentre migliaia di automobilisti sono rimasti intrappolati in un ingorgo mostruoso all’ingresso di Avola, con code di chilometri sulla Statale 115, il CAS ha pensato bene di limitarsi a chiudere l’autostrada senza fornire il minimo supporto o assistenza. Questa non è gestione, è abbandono.”
Dura l’accusa che parte da Riccardo Gennuso, deputato regionale di Forza Italia.
“Non è accettabile – prosegue Gennuso – che il Consorzio scarichi sulle spalle dei Comuni e della Polizia Stradale le proprie responsabilità. La chiusura di un tratto autostradale così cruciale richiede un’organizzazione tempestiva e un supporto adeguato, con mezzi e operatori dedicati per gestire la viabilità in uscita dall’autostrada. Invece, i cittadini si sono ritrovati soli, bloccati nel traffico, senza alcuna informazione o aiuto concreto.
È scandaloso che il CAS non abbia previsto un piano di emergenza per mitigare i disagi. La chiusura del viadotto Cassibile, per quanto necessaria per motivi di sicurezza, non può trasformarsi in un incubo per chi deve semplicemente raggiungere casa o il luogo di lavoro.
Chiedo con urgenza al CAS di attivarsi immediatamente per garantire un supporto adeguato, lavorando h24 per velocizzare i controlli e ripristinare la viabilità. Non è più tollerabile che i cittadini siciliani paghino il prezzo di una gestione fallimentare. Si agisca subito-la sollecitazione- prima che questa situazione degeneri ulteriormente.”




“Se questo è un uomo” di Primo Levi per la regia di Daniele Salvo al Teatro Massimo di Siracusa

L’attore e regista Daniele Salvo porta in scena giovedì 30 gennaio alle ore 20 al Teatro Massimo di Siracusa “Se questo è un uomo” di Primo Levi.
“Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare.” Con queste parole Liliana Segre ci invita a non dimenticare, soprattutto in questo momento storico segnato da guerre e ingiustizie. Con questo spirito, nella settimana dedicata alla Giornata della memoria, nasce lo spettacolo teatrale “Se questo è un uomo” prodotto dalla associazione Città Teatro. L’attore, tanto caro a Siracusa per le numerose regie e interpretazioni al Teatro Greco, porta in scena un testo potente per non dimenticare il dramma dell’olocausto. Con Daniele Salvo ci saranno Melania Giglio e Simone Ciampi.
“Tra il 1940 e il 1945 – racconta il regista – alcuni uomini sparirono improvvisamente nel gorgo della Storia. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse. Uomini che da un giorno all’altro, senza alcuna avvertenza, vennero gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti, nel cuore di quella che oggi è la moderna Europa. Di loro non restò nulla, di molti non si seppe più nulla. Cosa significa oggi, 70 anni dopo, affrontare ancora una volta lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l’umanità al periodo più buio della sua storia? In periodo di revisionismo, memoria a breve termine, canzonette, fiction televisive, teatro d’intrattenimento, pornografie performative, reality show ed eroi di un giorno, incontrare la voce di Primo Levi porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita. In anni di conformismo, viltà, superficialità, vuoto di intenti ed ideali, in anni in cui i “giovani” vengono strumentalizzati, piegati al mercato, ridotti a consumatori senza personalità, la testimonianza di Levi parla direttamente alle nostre coscienze, ci scuote violentemente, mette in campo sentimenti ed emozioni private e profondissime. Molti uomini in quegli anni morirono per noi, per assicurarci un futuro possibile, una speranza di civiltà. Noi oggi, frivoli abitatori del nostro tempo, noi, convinti che la libertà sia qualcosa di certo o scontato, abbiamo una immensa responsabilità, dobbiamo assolutamente mantenere una promessa scritta con il sacrificio e il sangue. Con la distanza del tempo non dobbiamo, non possiamo dimenticare e ci permettiamo di entrare nella stanza di Levi, in punta di piedi e con estrema attenzione e profondo rispetto, tentando di restituire alle sue memorie l’inaudita umanità e la straordinaria forza della sua voce perduta. Voce sincera e potente che ci porta direttamente ed inavvertitamente nel cuore del Novecento, al centro del petto di chi è stato offeso ed umiliato”.
Lo spettacolo rientra nella rassegna di Teatro Civile e una parte dell’incasso sarà devoluta in beneficenza a Unicef”.




Giornata della Memoria ad Avola, il ricordo delle vittime della Shoah e dei Caduti senza croce

Questa mattina, in occasione della Giornata della Memoria, Avola ha reso omaggio alle vittime della Shoah e ai Caduti civili e militari senza croce con la scopertura di un’epigrafe commemorativa in piazza Vittorio Veneto. Un momento toccante e significativo, dedicato a chi ha sacrificato la propria vita senza aver ricevuto una sepoltura, un atto simbolico per tenere viva la memoria di questi sacrifici nel cuore della nostra comunità. L’iniziativa, condivisa con il Comando Marittimo Sicilia alla presenza dell’Ammiraglio di Divisione Andrea Cottini, e con l’associazione Culturale Lamba Doria rappresentata dal presidente Alberto Moscuzza, è stata un’occasione di riflessione collettiva e di unità. Erano presenti le autorità civili, militari, religiose, oltre a numerose associazioni e scuole, che insieme hanno ribadito l’importanza del ricordo come fondamento per costruire un presente e un futuro liberi da odio e discriminazioni. “La memoria è un simbolo di pace, libertà e rispetto – ha dichiarato il sindaco di Avola, Rossana Cannata – e come amministrazione ci impegniamo a mantenerla viva, affinché gli errori del passato non si ripetano. Questo momento è un tributo a chi ha sofferto e lottato per i valori che oggi ci guidano, un monito per le nuove generazioni a non dimenticare”. La cerimonia ha rappresentato non solo un omaggio alle vittime, ma anche un messaggio di speranza e coesione sociale, riaffermando il valore della memoria nella costruzione di una società più giusta e inclusiva.




Piergiorgio Gerratana nuovo segretario provinciale del Pd: 71,26% di preferenze

E’ Piergiorgio Gerratana il nuovo segretario provinciale della federazione di Siracusa. E’ questo l’esito del congresso che si è svolto oggi nella città aretusea. Gerratana, 42 anni, laureato in “Scienze governo e gestione di amministrazioni e imprese”, ha ottenuto il 71,26% dei consensi.
Formulo a Piergiorgio i migliori auguri di buon lavoro per il risultato raggiunto. E’ giovane ma ha una significativa esperienza che sarà utile nel percorso politico che ci vede contrapposti al centrodestra”: così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo che oggi ha presenziato ai lavori del congresso siracusano.
“Rivolgo inoltre anche un sentito ringraziamento ad Antonio Nicita, commissario del Pd di Siracusa e al sub commissario Giacomo D’Arrigo – conclude – per la disponibilità dimostrata, grazie ai quali dopo oltre due anni si è giunti alla fine del commissariamento con l’elezione del nuovo segretario provinciale”.
Ad analizzare i risultati del congresso del Partito Democratico è oggi anche il deputato regionale Tiziano Spada.
“Il dato che emerge-il suo punto di vista- è che, insieme a un gruppo di amministratori locali e dirigenti di questo partito, siamo riusciti a rappresentare una percentuale importante in provincia. Diversi gruppi politici – tra cui quello che fa riferimento al senatore ed ex commissario provinciale Antonio Nicita; quello vicino a Gaetano Cutrufo, candidato nella lista del PD alle scorse elezioni regionali; il gruppo del sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio, candidato anche lui alle regionali del 2022; il gruppo dell’ex deputato Bruno Marziano e quello di Area Dem di cui fa parte l’ex parlamentare Marika Cirone Di Marco; il gruppo civico che fa riferimento a Renata Giunta, candidata a sindaco di Siracusa alle ultime amministrative, e la new entry Mario Bonomo, ex parlamentare e in corsa alle ultime regionali – spesso con idee diverse tra loro, hanno scelto invece di sostenere la candidatura di Piergiorgio Gerratana, che adesso si troverà a gestire la fase di ricostruzione di questo partito e a gestire le varie anime. Noi, puntando sulla candidatura di Orazio Scalorino-osserva Spada- abbiamo deciso di dare seguito a un percorso di cambiamento e innovazione che continuerà essendo riusciti a rappresentare 1/3 del partito. Il risultato è frutto del lavoro svolto in appena una settimana, pur tra mille difficoltà e considerando la battaglia che abbiamo combattuto per svolgere le primarie e aprire il partito ai cittadini, come confermato più volte dallo stesso Scalorino. Il ritiro alla vigilia del voto dell’unica donna ed il sostegno di fatto a Gerratana del candidato Giuseppe Patti ha reso la competizione una sfida a due. Scalorino -aggiunge Spada- ha interpretato al meglio il ruolo di candidato, confermando di essere una risorsa per il partito”.
Spada rivolge,infine,lo sguardo sguardo al futuro del Partito Democratico.
“Quando ho scelto di candidarmi al Parlamento siciliano nella lista del Partito Democratico, siamo partiti da zero – aggiunge Spada -. Oggi, grazie anche all’azione politica portata avanti in questi due anni in Assemblea Regionale Siciliana, e grazie ai tanti amministratori, consiglieri comunali e dirigenti di partito, stiamo raccogliendo i frutti all’interno del Partito. Continueremo a portare avanti le nostre idee, con l’ambizione di governare la Sicilia e di avvicinare chi oggi resta scettico rispetto all’azione portata avanti dal Partito Democratico negli ultimi anni”.




Violento con l’ex moglie: condannato 42enne di Francofonte, sconterà 2 anni e 10 mesi nel carcere di Brucoli

Dovrà scontare una condanna di 2 anni, 10 mesi e 15 giorni per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. I Carabinieri di Francofonte hanno arrestato per questo un 42enne,dando esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecco.
L’uomo, con precedenti penali per reati in materia di armi, stupefacenti e contro la persona e il patrimonio è stato ritenuto colpevole dei reati contestati, commessi nel febbraio del 2020 a Lierna, in provincia di Lecco,ai danni dell’ex moglie. Il 42enne è stato condotto nella Casa di Reclusione di Brucoli.




Progetto Icaro, torna la “Cittadella della Sicurezza” nella sede della Polstrada

Gli alunni della scuola primaria incontrano la Polizia Stradale di Siracusa. Per la 25esima edizione di Icaro, il progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, promosso dal Ministero dell’interno e dal Ministero dell’Istruzione, la Polstrada accoglie, nella sede di via Francofonte, i bambini delle scuole della provincia. Accompagnati dai poliziotti, i piccoli avranno la possibilità di acquisire le principali regole del Codice della Strada, in un’atmosfera gioiosa. Potranno visitare la sede, il parco auto della Polizia Stradale e sperimentare il percorso della  “cittadella della sicurezza”, realizzato all’interno del piazzale della struttura. Un modo per far comprendere ai bambini, utenti della strada di domani,  i valori fondamentali innanzitutto dell’attenzione e del rispetto delle regole.




Pallanuoto, Ortigia sconfitta a testa alta nell’andata di EuroCup: contro il Sabadell finisce 10-13

Il primo round degli ottavi di finale di EA Euro Cup se lo aggiudica il Sabadell, ma l’Ortigia non sfigura e lascia aperto il discorso qualificazione. I biancoverdi giocano una buona gara contro un’avversaria forte, fisicamente molto aggressiva e cinica al momento giusto. Gli uomini di Piccardo, però, hanno molto da recriminare, per qualche errore in alcuni momenti del match e soprattutto per un arbitraggio poco lucido e dal metro non uniforme, che ha consentito agli spagnoli di eccedere con il gioco mani addosso, punendo invece, a parti invertite, le stesse situazioni. Al punto che i biancoverdi, negli ultimi minuti si sono trovati con una sola rotazione disponibile. Al di là di questo, in una piscina di “Nesima” strapiena di tifosi, si è visto un bellissimo match, giocato subito a ritmi altissimi, con i catalani pronti a portarsi sul 2-0 e l’Ortigia capace di pareggiare subito con Cassia e Inaba. Copione diverso nella seconda frazione, con il Sabadell che realizza un parziale di 4-0, sfruttando la temporanea minor lucidità offensiva degli uomini di Piccardo, che però si scuotono e, tra la fine del secondo e gli ultimi due minuti del terzo tempo, si riportano a meno uno con Scordo, Kalaitzis e Campopiano. I catalani non si lasciano spaventare e con Averka (migliore in acqua) e Bowen fissano il punteggio sull’8-5 prima degli ultimi 8 minuti. Il quarto parziale è una battaglia, ma alla fine prevale l’equilibrio, con un continuo botta e risposta che lascia invariata la distanza. Finisce 13-10 per il Sabadell, ma l’Ortigia meritava di più, confermando di essere in grande crescita e di poter dire ancora tanto in questa stagione.
A fine gara, coach Stefano Piccardo commenta così la prova dei suoi: “Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo disputato una buona partita, a parte una fase del secondo tempo in cui ci siamo un po’ aperti in difesa. Per il resto, sono abbastanza scioccato perché non ho capito l’arbitraggio, le espulsioni al centro, le situazioni giudicate in modi differenti. Ad ogni modo, ripeto, la squadra ha giocato bene, ha mostrato di essere in crescita. Venivamo già da tre partite di buon livello, inclusa quella persa in casa col Trieste. Abbiamo fatto molto bene in entrambi i fondamentali, soprattutto l’uomo in meno. Credo che per andare a Sabadell e provare a prendersi la qualificazione, dobbiamo giocare un uomo in più perfetto e un uomo in meno altrettanto perfetto”.
L’Ortigia ha saputo reggere perfettamente anche la notevole forza fisica degli avversari e ritmi forsennati, un aspetto che fa ben sperare anche per il campionato: “È certamente un aspetto positivo, i ragazzi si devono abituare a questa stazza. D’altronde, tutti questi anni di coppe ci hanno dato tanta esperienza da questo punto di vista, quindi poi te la ritrovi in gare come queste. C’è un po’ di rammarico, perché secondo me i tre gol di differenza sono bugiardi e non rispecchiano quello che si è visto in acqua, Comunque, ancora è tutto aperto, andremo in Spagna per cercare di ribaltare il risultato”.




Ispezioni sull’autostrada Siracusa- Gela: traffico deviato e lunghe code tra Cassibile e Avola

Lunghe code e disagi lungo l’autostrada Siracusa-Gela. Da questa mattina, infatti, la circolazione prevede l’uscita obbligatoria ad Avola per i veicoli in transito in direzione capoluogo, con rientro in autostrada dallo svincolo di Cassibile. Il Consorzio per le autostrade siciliane ha avviato delle attività di indagine ed ispezione, previste nell’ambito dell’accordo quadro. Le limitazioni al traffico veicolare sono previste fino a data da destinarsi, fino – spiega brevemente il  consorzio – “a cessate esigenze”. I tempi di percorrenza del tratto, secondo le numerose segnalazioni partite dagli automobilisti in transito, sono attualmente particolarmente lunghi.




Rimborsi Sisma ’90, Scerra e Nicita: “Pronti emendamenti per estenderli a tutti”

“Girano voci inesatte sulla riapertura dei termini per richiedere il rimborso dei tributi sospesi del Sisma 90”. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra ed il senatore del Pd Antonio Nicita fanno chiarezza su un tema che è tornato al centro dell’attenzione dopo lo sblocco dei pagamenti ed i primi rimborsi, partiti nel periodo natalizio. “Abbiamo condotto un lavoro importante- fanno notare Scerra e Nicita- ma i pagamenti hanno riguardato solo coloro i quali avevano presentato istanza entro i termini previsti dalla legge. Al momento, dunque- ribadiscono – chi non ha presentato richiesta, non può usufruire dei rimborsi. Stiamo, però, tentando di ottenere il riconoscimento del diritto per tutti i contribuenti, senza ancorarlo alla presentazione della richiesta, come sostenuto anche dalla Corte di Cassazione”. Scerra e il senatore Pd Antonio Nicita lo anticipano in un video pubblicano sui social e con il quale i due esponenti di opposizione a Roma illustrano “un pacchetto di emendamenti al Milleproroghe, depositato in Senato con l’obiettivo di permettere anche a chi non ha potuto, per vari motivi, presentare l’istanza nei termini previsti, di godere del diritto al rimborso. Confidiamo nella maturità del governo-concludono Scerra e Nicita- che, altrimenti, dovrà spiegare perché un diritto riconosciuto non possa paradossalmente valere per tutti gli aventi diritto”.




Discarica di amianto vicino all’asilo, soluzione individuata: “Bonifica in 10 giorni”

Il Comune pronto ad intervenire per la bonifica della discarica di rifiuti a cielo aperto che, alla Mazzarrona, in via Luigi Cassia, poco distante dall’asilo nido Qui Quo Qua, ha rappresentato motivo di preoccupazione, soprattutto per via della ridotta distanza da un luogo frequentato anche da bambini piccolissimi.
La discarica, composta da materiale di ogni tipo, incluso l’amianto, è stata più volte segnalata e motivo di una protesta del Partito Comunista Italiano, “Ripartiamo dai Giovani di Periferia” e “Movimento Aretuseo per il Lavoro, la Sicurezza e le Bonifiche”. Il gruppo ha più volte sollecitato l’amministrazione comunale ad avviare “un’adeguata bonifica dei terrapieni in cui – questa la denuncia- sono presenti ceneri derivanti da combustione di rifiuti, fibre d’amianto e polveri di varia natura, oltre a rifiuti sbriciolati. Tutto questo, con le conseguenze in termini di pericolo per la salute di bambini, insegnanti e residenti”. La richiesta riguarda, inoltre, la piantumazione di alberi e arredi urbani, oltre a controlli adeguati per garantire il rispetto dei beni comuni. L’Assessorato all’Igiene Urbana ha avviato il percorso di messa in sicurezza e, entro 10 giorni, si passerà alla bonifica. I tempi sono particolarmente lunghi, vista la vastità dell’area interessata dal problema e la necessità, in casi come questi, di provvedere alla caratterizzazione dei rifiuti, che ha coinvolto più ditte e che richiede precisi tempi prima di poter passare all’effettiva rimozione.