Turismo inclusivo, il Rotary Club Siracusa Ortigia dona un pannello multimediale al Castello Maniace

Una segnaletica turistica interattiva riguardante la storia e le caratteristiche del Castello Maniace donata alla città di Siracusa. È l’iniziativa del Club Rotary e Rotaract Siracusa Ortigia. Il progetto nasce da una valutazione dei fabbisogni della comunità in materia di supporto al turismo con una attenzione particolare alle persone affette da disabilità. La segnaletica turistica interattiva rappresenta uno strumento innovativo in grado di trasformare l’esperienza turistica dei visitatori, rendendo il luogo visitato facilmente fruibile e accessibile. Attraverso un QR code presente nel pannello sarà possibile accedere ai vari contenuti multimediali. La segnaletica, infatti, funge da info point sempre attivo che, grazie ad una audioguida e una videoguida in Lis, rende i contenuti fruibili anche dai non vedenti e non udenti.
La realizzazione di questo progetto ha visto la collaborazione di tutti i soci del club, dall’idea sviluppata dalla Presidente del Club Michela Vasques unitamente al segretario Sergio Spinoso, al contributo per l’elaborazione dei testi di Concetta Ciurcina e Cettina Pipitone Voza, a Francesco Pappalardo che ha curato le immagini, e Massimo Milazzo per i rapporti con la pubblica amministrazione.
“Il Presidente del Club, ringrazia il sovrintendente ai Beni Culturali di Siracusa Antonio Lutri e il dottor Tiralongo, per il grande supporto dato alla realizzazione del progetto, fornendo tra l’altro i video e le immagini tratte dagli archivi e l’associazione “ turismo per tutti” nella persona di Bernadette Lo Bianco per la collaborazione”, si legge. La donazione della segnaletica turistica interattiva fa parte delle attività organizzate dal Rotary Club Siracusa Ortigia per celebrare i venti anni dalla sua fondazione.
All’evento hanno partecipato il governatore del Distretto del RI 2110 Giuseppe Pitari, l’assistente del governatore Agatino Manganaro, il sovrintendente ai beni culturali Antonio Lutri, l’assessore alla cultura del comune di Siracusa Fabio Granata e l’assessore Salvo Consiglio.




Mafia e traffico di droga, 22 arresti a Siracusa. Tutti i nomi

Sono 22 le persone arrestate questa mattina nell’ambito di un’operazione della Squadra Mobile, coordinata dalla Dda di Catania. Ad eseguire le misure cautelari, agenti della Polizia di Stato entrati in azione nelle prime della giornata.
Gli arresti sono scattati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione, porto illegale di armi da sparo con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e ricettazione.

L’operazione – spiegano gli investigatori – ha colpito il clan Attanasio, riorganizzatosi per assicurarsi il controllo del traffico di droga a Siracusa. Spicca tra tutti il nome di Alessio Attanasio, 54 anni, ritenuto a capo del sodalizio criminale e già in carcere per altre condanne. Reggente dell’organizzazione sarebbe stato Giuseppe Guarino, soprannominato “zio”. Ruolo attivo anche quello di alcune donne, coinvolte nell’operazione.

Questi i nomi dei 22 arrestati:

Antonino Aggraziato, 26 anni;
Davide Alfonso, 27 anni;
Mattia Amenta, 23 anni;
Giulia Maurizio Arena, 49 anni, di Catania;
Gianclaudio Assenza, 30 anni;
Alessio Attanasio, 54 anni;
Mario Bonaventura, 30 anni di Catania;
Salvatore Castelli;
Salvatore Catania, 41 anni;
Steven Curcio, 22 anni;
Franca Di Luciano, 67 anni;
Samuele Fava, 23 anni;
Christian Genova, 22 anni;
Anna Giustolisi, 50anni;
Sebastiano Greco, 25 anni;
Giuseppe Guarino, 42 anni;
Nicholas Lauretta, 23 anni;
Samuele Montalto, 22 anni;
Corrado Piazzese;
Sebastiano Ricupero;
Luigi Scollo, 46 anni;
Gaetano Vinci, 42 anni.




Borgata e Via Italia 103, i due gruppi riorganizzati dal boss che gestivano spaccio e bische

I 22 arresti operati questa mattina a Siracusa costituiscono lo sviluppo dell’attività investigativa che aveva portato – a marzo dello scorso anno – al fermo di Giuseppe Guarino, ritenuto il reggente del clan Attanasio, e di suoi 3 stretti collaboratori. Secondo gli investigatori, i quattro avrebbero assunto il controllo degli affari criminali alla Borgata. Da lì è quindi emersa anche l’operatività, nella zona nord del capoluogo, del “gruppo di via Italia 103” che sarebbe sempre vicino al clan Attanasio e particolarmente attivo nel settore del traffico di droga e nella gestione delle bische clandestine.
Le intercettazioni e le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia avrebbero poi fatto emergere ulteriori dettagli, come quello che risale a luglio 2022: il boss Alessio Attanasio, tornato in libertà per pochi giorni, avrebbe riorganizzato a Siracusa i gruppi della Borgata e di via Italia, assegnandone i ruoli di vertice. Attraverso la sua compagna, inoltre, avrebbe percepito parte dei proventi delle attività illecite. La donna – spiegano gli investigatori – avrebbe rivestito un ruolo particolare, dispensando consigli ed indicazioni su come risolvere contrasti e gestire affari.
Il gruppo criminale, secondo quanto emerso, non avrebbe esitato a far ricorso ad atti di violenza e di intimidazione, anche con l’uso di armi da fuoco, per assicurarsi così il controllo e l’egemonia sul territorio. Sette pistole sono state sequestrate, insieme a vario munizionamento. Erano occultate in appartamenti nella disponibilità del sodalizio criminale.
Le indagini hanno permesso di ricostruire i canali attraverso cui il gruppo si riforniva di sostanze stupefacenti e di tracciare la rete di pusher che si occupavano dello spaccio, in particolare alla Borgata.




Chiusura del parcheggio Damone, insorgono i negozianti: “Così si uccide il commercio”

“Fermo disappunto per la chiusura del parcheggio di via Damone”. Lo esprime il Cenaco, l’associazione dei commercianti della zona, dopo l’ordinanza con cui il settore Mobilità e Trasporti dispone l’interdizione dell’area alle auto, viste le irregolarità riscontrate nella realizzazione del posteggio, area destinata dal piano regolatore a verde.
“Il parcheggio di via Damone- contesta il Cenaco- rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il regolare svolgimento delle attività commerciali e la vivibilità della zona Tisia, recentemente riqualificata. Questo parcheggio è vitale per l’area, che rappresenta oggi una delle zone commerciali più importanti di Siracusa, grazie all’impegno e al lavoro degli operatori locali”. L’associazione dei commercianti dell’area Tisia-Pitia ritiene incomprensibile la scelta compiuta, che non terrebbe conto “delle gravi conseguenze che sta causando a cittadini e commercianti, messi in questo modo in difficoltà”. I negozianti temono che il funzionamento dell’area di sosta possa risultare compromesso. “La chiusura del parcheggio- dicono i commercianti della zona- accelererà il rallentamento delle attività commerciali e rischia di vanificare gli sforzi compiuti per rendere questa zona più vivibile e attrattiva”. Infine una richiesta rivolta alle istituzioni, affinché “si trovi urgentemente una soluzione che permetta la riapertura e la valorizzazione del parcheggio evitando di pregiudicare il futuro commerciale e sociale di una zona fondamentale per Siracusa”.




Pd Siracusa, Scalorino: “Avversari sono fuori dal centro sinistra, si lavori per unità del Partito”

“Ribadiamo ancora una volta con fermezza che i nostri avversari si trovano fuori dal centro sinistra e soprattutto al di fuori del Partito Democratico”. Questo il commento di Orazio Scalorino, candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Siracusa, a proposito del congresso interno al PD previsto per il 26 gennaio.
“Il dibattito congressuale – continua Scalorino – lo avremmo immaginato all’interno dei circoli sui temi dirimenti della nostra provincia, che solo a titolo esemplificativo possono essere riassunti in scuola, sanità, pubblica amministrazione, politiche ambientali, industria, politiche del lavoro, legalità sicurezza del territorio, agricoltura e non solo. Su questi temi avremmo voluto avviare un dibattito sia all’interno del Partito, nei circoli, sia fuori, coinvolgendo i nostri elettori e quanti, pur non essendo tesserati, votano e sostengono il nostro Partito. Tutto questo, però, non ci è stato consentito”.
Il candidato alla segreteria provinciale aggiunge: “All’indomani del voto di domenica 26 saremo pronti a riconoscere l’esito del Congresso e lavorare più per le ragioni dell’unità che per quelle dello scontro all’interno del Partito stesso. Tutto ciò nonostante l’insistenza e la pervicacia di chi ancora continua a sostenere che non ci siano state irregolarità e, al netto delle norme regolamentari disapplicate, continueremo a esercitare la nostra azione politica fino all’ultimo giorno della campagna congressuale”.
Scalorino conclude: “Riteniamo che il Congresso avrebbe dovuto essere celebrato diversamente, con maggiori garanzie per i candidati alla segreteria. Siamo dell’avviso che la strada da seguire per il PD provinciale sia un’altra rispetto al passato. L’apertura della segreteria e dei circoli alle nuove istanze che provengono dalla società e dal territorio sarà il nostro punto di partenza”.




Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa, il nuovo presidente è Giuseppe Gurrieri

L’avvocato Giuseppe Gurrieri è il nuovo presidente della Camera Penale “Pier Luigi Romano” di Siracusa per il biennio 2025/2027. Il consiglio direttivo è composto da Giuseppe Lantieri (vicepresidente), Mariagiulia Ferlito (segretario), Antonella Tindara Schepis (tesoriere) e Luca Ruaro (consigliere).
“Esprimiamo un sentito ringraziamento a tutti i Colleghi della Camera Penale di Siracusa – scrive Gurrieri – che in ogni forma hanno partecipato al rinnovo dell’organo direttivo dell’associazione, mettendosi in gioco in prima persona o in altro modo, ma sempre sostenendo, nella inevitabilità delle contrapposizioni, con forza le proprie idee. Faremo di tutto affinché ogni iscritto si senta pienamente rappresentato e tutelato perché la Camera Penale di Siracusa non appartiene a chi è chiamato a rappresentarlo, ma a tutti i colleghi che giornalmente fanno valere nelle aule di giustizia i diritti dei propri assistiti, siano essi imputati o persone offese dal reato, dando così concreta attuazione ai principi del giusto processo in maniera libera ed orgogliosa. Nel nostro mandato, ci impegniamo a difendere i valori del Manifesto del diritto penale liberale, garantendo legalità, proporzionalità, garantismo, minima offensività e umanità in ogni nostro intervento”.
Abbiamo in progetto di occuparci sin da subito delle molteplici problematiche legate al Processo Penale Telematico, senza preclusioni di sorta verso le nuove risorse che la tecnologia ci offre, purché questo non costituisca ostacolo al diritto di difesa che è principio insostituibile e costituzionalmente tutelato”, conclude il neo presidente.




Rifiuti per strada, interviene il Codacons: “A rischio salute e decoro”

“L’immediata rimozione dei rifiuti abbandonati a Siracusa e l’installazione di telecamere di sorveglianza, con un ulteriore incremento dei controlli per individuare e sanzionare i responsabili”.
Il Codacons prende posizione sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti a Siracusa e nella sua provincia, alla luce di numerose segnalazioni ricevute e corredate da “eloquenti foto”. L’associazione a tutela dei consumatori sollecita, inoltre, il Comune ed il Libero Consorzio Comunale (Ex Provincia) a potenziare la raccolta differenziata, con l’incremento del numero di carrellati da porre in posizioni strategiche per evitare che i cittadini “si sentano incentivati ad abbandonare i rifiuti”.
“Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti ai bordi delle strade è una di quelle problematiche di difficile soluzione-riconosce il presidente del Codacons di Siracusa, Bruno Messina- che oltre a danneggiare il paesaggio e l’immagine di una città, comporta una serie di conseguenze ambientali, sanitarie ed economiche che non possono essere trascurate”. Tra le zone che il Codacons indica come maggiormente colpite dal fenomeno figurano: Contrada Fusco, Pantanelli, Via Ascari, Stentinello. “Condotte intollerabili -osserva Messina- anche perché alcuni rifiuti abbandonati, soprattutto quelli contenenti sostanze chimiche pericolose, possono contaminare il terreno e le falde acquifere. Mi riferisco ad esempio a batterie e a scarti industriali, che rilasciano sostanze tossiche che si diffondono nell’ambiente. La spazzatura, inoltre, può ostruire la viabilità, costituendo un pericolo per gli automobilisti e può anche diventare terreno fertile per la proliferazione di insetti e roditori, portatori di malattie pericolose per l’uomo. Oltretutto, non va trascurato il degrado estetico, dato che in questo modo Siracusa rischia di vedere compromessa la sua attrattività turistica”. Il Codacons ritiene urgente l’adozione di contromisure. Messina invita, inoltre, i cittadini ad inviare all’associazione eventuali segnalazioni così da avere un quadro sempre più chiaro e aggiornato della situazione.




Verde Pubblico, il Tar “congela” l’affidamento: verifiche in corso ma servizio garantito”

Dubbi sull’affidamento dell’appalto di manutenzione del verde pubblico in città ( e parchi e giardini comunali). Il Tar di Catania ha accolto il ricorso presentato dalla ditta arrivava Nella seconda nella graduatoria stilata dal Comune dopo la gara. Il Tribunale Amministrativo ha richiesto all’amministrazione comunale degli approfondimenti per verificare l’eventualità, sostenuta dall’impresa ricorrente- di anomalia nell’offerta. L’affidamento risale alla scorsa estate, con un ribasso del 43,87 per cento. Nella sentenza emessa, il giudice del Tar di Catania ha accolto il ricorso e ha disposto che i provvedimenti impugnati vengano annullati “in quanto il raggruppamento controinteressato aggiudicatario della gara avrebbe dovuto essere escluso in sede di verifica della congruità dell’offerta, con rinvio alla Stazione Appaltante affinché rinnovi la verifica di anomalia osservando quanto indicato nella decisione. La domanda
risarcitoria non può essere accolta, in quanto il danno lamentato potrà considerarsi verificato solo se, a seguito della rinnovazione del sub-procedimento, la ricorrente risulterà aggiudicataria”. Il Comune di Siracusa dovrà attenersi, ovviamente, a quanto disposto. Il servizio, tuttavia, non sarà sospeso, trattandosi di “servizio pubblico essenziale per la cittadinanza,pertanto non differibile, anche in considerazione della formazione di squadre di emergenza in caso di eventi calamitosi”. Il Rup, responsabile unico del procedimento avvierà le attività necessarie per l’ulteriore verifica della documentazione, che riguarda in ogni caso anche la seconda classificata.




Pallanuoto, andata di EuroCup per l’Ortigia: alla piscina “Nesima” di Catania arriva il Sabadell

Dopo la vittoria in campionato, l’Ortigia torna a respirare l’atmosfera della pallanuoto europea. I biancoverdi, infatti, sono già al lavoro per preparare una delle gare più importanti della stagione: domani pomeriggio, alle ore 16.00, presso la piscina comunale di “Nesima”, a Catania, l’Ortigia sfiderà i forti spagnoli del Sabadell nella gara di andata degli ottavi di finale di European Aquatics Euro Cup. Le due squadre si sono già affrontate a inizio stagione, nel turno di qualificazione alla Champions League disputato proprio in casa dei catalani. In quell’occasione, l’Ortigia venne sconfitta 17-11, ma va detto che i biancoverdi, ripescati all’ultimo momento al posto del Recco, avevano svolto solo due settimane di preparazione. Oggi il collettivo di Piccardo è in una situazione diversa, è in crescita e ha trovato una maggiore identità di squadra, dopo un naturale periodo di rodaggio, legato ai tanti giovani e al rinnovamento del roster. L’arrivo del centroboa americano Avakian, inoltre, ha aumentato il peso ai due metri e le rotazioni, dando più freschezza e condizione a quei giocatori che, per sopperire all’assenza di un altro centroboa, spendevano molte energie.
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo sottolinea il valore del Sabadell: “Giochiamo contro uno dei club più strutturati a livello europeo. Sono campioni d’Europa con la femminile e, tre anni fa, hanno vinto l’Euro Cup con la maschile. Disputano la Champions ormai da diversi anni e quest’anno sono usciti solo perché erano in un girone di ferro, con Olympiakos e Savona. Si tratta di una squadra di altissimo livello, che dispone di diversi nazionali spagnoli e può contare su stranieri forti, come Bowen e Renzuto, per citarne due. Poi ci sono Valera, Averka, il portiere Lorrio, che è in assoluto uno dei più affidabili nel suo ruolo. Insomma, questo è un ostacolo importante per noi”.
Il tecnico biancoverde spiega cosa dovrà fare la sua squadra per contrastare un avversario di questo livello, anche alla luce di quanto visto nel match di inizio stagione: “Quest’anno abbiamo già affrontato il Sabadell nel girone di qualificazione alla Champions League e abbiamo perso con uno scarto di 6 gol. È una squadra che ha sia il palleggio esterno sia la profondità ai due metri e la forza fisica, pertanto è difficile dire in quale fase del gioco potremo cercare di prevalere. Sicuramente dobbiamo giocare una partita fatta di aggressività e di rientri veloci, ma anche di tanta difesa, perché in Champions ci hanno fatto male, anche se è vero che erano più avanti di noi nella preparazione. Ad ogni modo, come ho detto ai miei ragazzi, si tratta di un ottavo di finale di una coppa europea e basta guardare il livello delle squadre che sono arrivate a questo punto della competizione per motivarsi. Dobbiamo avere il piacere di provare a fare qualcosa che vada al di là delle nostre possibilità”.
Per l’attaccante greco Georgios Kalaitzis, l’Ortigia non ha paura ed è pronta a duellare con gli spagnoli: “Sapevamo che questa settimana sarebbe stata difficile, con una partita impegnativa in campionato e un’altra importante in Euro Cup. Ieri siamo riusciti a fare una buona gara, giocando l’uno per l’altro e sacrificandoci per la squadra. Ora ci aspetta il Sabadell, una formazione davvero forte con obiettivi diversi dai nostri in questa competizione. A inizio stagione, ci hanno battuto in Spagna, ma era troppo presto. Quello di domani sarà un match completamente diverso. Siamo pronti ad affrontare chiunque come squadra, se restiamo forti mentalmente”.




Siracusa ricorda Mario Francese, il giornalista siracusano ucciso dalla mafia

La figura di Mario Francese, il giornalista siracusano ucciso dalla mafia a Palermo, saranno ricordati lunedì prossimo, 27 gennaio, nel 46esimo anniversario della sua morte, dall’Assostampa di Siracusa in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia ed il presidio di Libera Siracusa intitolato proprio al cronista assassinato nel 1979.
Come ogni anno, la commemorazione si terrà al giardino a lui dedicato all’interno del Parco Archeologico (ex Casina Cuti), intitolato dal Comune al cronista assassinato.
Alle 9.30, i giornalisti siracusani deporranno un mazzo di fiori davanti alla lapide commemorativa. Saranno presenti: il prefetto, Giovanni Signer, il sindaco, Francesco Italia, i vertici provinciali di Questura, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza, i nipoti del giornalista ucciso.
Il prossimo 6 febbraio ricorrono i 100 anni dalla nascita di Mario Francese. Una serie di iniziative sono state organizzate per celebrare un uomo che ha sacrificato la sua vita svolgendo il proprio mestiere.
Mario Francese, cronista di giudiziaria del Giornale di Sicilia, fu ucciso da Cosa nostra il 26 gennaio del 1979 sotto la sua abitazione, alla fine di una giornata di lavoro. I processi hanno condannato mandanti ed esecutori materiali dell’agguato e hanno fatto chiarezza sul movente. Francese fu ucciso per le sue inchiesta giornalistiche con le quali aveva denunciato gli interessi economici sempre più ramificati nella attività lecite dei corleonesi di Salvatore Riina, come nel caso della costruzione della diga Garcia. Il cronista siracusano fu il primo a descrivere l’organizzazione di Cosa nostra, anticipando circostanze poi accertate nei grandi processi di mafia.
A Siracusa, il laboratorio sartoriale nato in un locale confiscato alla mafia, porta i nomi di Mario e del figlio Giuseppe che spese tutte le sue forze per far riaprire il fascicolo d’inchiesta sull’assassinio del padre permettendo la condanna degli autori.