San Francesco di Sales: 15 giornalisti siracusani a Roma per il Giubileo

Si celebra oggi la festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. E prende il via a Roma il Giubileo del Mondo della Comunicazione, primo dei grandi eventi dell’Anno giubilare, che ha richiamato nella Capitale giornalisti, esperti e operatori della comunicazione provenienti da tutto il mondo. Per tre giorni, da oggi a domenica, si susseguiranno momenti di formazione e di preghiera.
Circa quindici i giornalisti siracusani che saranno presenti in pellegrinaggio, fra cui i rappresentanti della testata “Cammino”.
Il presidente dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) Siracusa, Alberto Lo Passo, guida il gruppo che domani, sabato 25, inizierà il Pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro e poi parteciperà all’incontro “In dialogo con Maria Ressa e Colum McCann”.
Il giornalista Mario Calabresi modererà il confronto con la giornalista filippina, Premio Nobel per la Pace nel 2021, e lo scrittore irlandese. Alle 12.30 è prevista l’udienza, in Aula Paolo VI, con il Santo Padre Papa Francesco. Nel pomeriggio i partecipanti potranno prendere parte a una serie di eventi culturali e spirituali. Domenica 26, alle 9.30, nella Basilica di San Pietro la celebrazione Eucaristica presieduta da papa Francesco.
Per l’Arcidiocesi di Siracusa è presente il vice direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali, Alessandro Ricupero.
Il segretario nazionale dell’UCSI, il siracusano Salvatore di Salvo, ha coordinato la presenza di centinaia di giornalisti da tutta Italia: “L’ascolto dell’altro – ha detto Di Salvo – è il primo passo di una comunicazione efficace, in grado di trasmettere un messaggio che incide nella vita dell’interlocutore. Anche di chi la pensa diversamente. Questo stile dialogico, aperto e rispettoso è oggi sempre più raro e difficile da coltivare”.




Ignoti tentanto di appiccare il fuoco all’ex Madonna delle Grazie a Grottasanta

Principio di incendio all’interno dell’Istituto Figlie della Misericordia e della Croce Casa di Riposo Madonna delle Grazie di via Grottasanta a Siracusa. Ignoti hanno infatti tentato, utilizzando del liquido infiammabile, di incendiare tutto il materiale cartaceo e d’arredo collocato in una stanza del piano terra dello stabile. L’intervento di una pattuglia della Polizia Municipale di Siracusa e di una squadra dei Vigili del Fuoco ha scongiurato la propagazione delle fiamme.




Pesca abusiva, sequestrata una rete di circa 800 metri all’interno della baia di Santa Panagia

Una rete di circa 800 metri, calata in prossimità del pontile petrolifero all’interno della “Baia di Santa Panagia”, è stata sequestrata dalla guardia costiera di Siracusa. Nel tardo pomeriggio di ieri la motovedetta CP 764, nel corso di una attività di monitoraggio della fascia costiera siracusana, ha individuato la rete da pesca priva dei prescritti segnalamenti e targhetta identificativa, nonché di circa 45 kg di pescato, immediatamente rigettato in acqua.
La zona di mare in questione è interdetta all’esercizio di qualsiasi attività di pesca a terra e da mare, sia professionale che ricreativa/sportiva, nonché la pesca subacquea. Il divieto ha lo scopo di tutelare, da un lato la sicurezza della navigazione, riguardo alle navi mercantili che approdano al pontile per le operazioni commerciali ed alle unità dei servizi portuali che devono garantire la sicurezza delle manovre di arrivo e partenze di quelle navi; dall’altro per tutelare la vita umana in mare degli stessi pescatori in un’area che è caratterizzata dal movimento di grandi navi petroliere in arrivo e partenza dal pontile. L’estesa rete da pesca oggetto del sequestro, calata in mare da ignoti, rappresentava un potenziale rischio per la sicurezza della navigazione.




Villa sequestrata ai “caminanti” diventa Centro Antiviolenza: il progetto da 1,2 mln di euro

Da bene confiscato alla Mafia a Centro Antiviolenza.
Il Comune di Siracusa si prepara ad avviare, dopo il progetto “Le Tele d’Aracne”, una seconda iniziativa in cui immobili confiscati alla criminalità organizzata diventano luoghi in cui si svolgono attività con una grande valenza sociale, con il coinvolgimento del territorio. L’amministrazione comunale ha ottenuto un finanziamento pari a un milione 200 mila euro attraverso i fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza.
L’immobile individuato è una villa costruita alla Pizzuta, in via Pasquale Salibra. Andrà demolita e ricostruita secondo i criteri della bioedilizia, in xlam, legno innovativo dal punto di vista tecnologico, che garantisce anche gli aspetti antisismici oltre che di sostenibilità ambientale. L’immobile che sarà allestito ospiterà un centro antiviolenza, presidio in un territorio in cui la violenza di genere rappresenta ancora un’enorme emergenza, come sottolineato in più occasioni anche dai rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio. I lavori dovrebbero essere affidati a breve. Il Centro Antiviolenza, una volta completato, sarà intitolato a Raffaella Mauceri, giornalista siracusana scomparsa nel 2022, che ha impiegato tutta la vita al contrasto alla violenza sulle donne ed al supporto alle vittime di violenza di genere, fondatrice del primo centro antiviolenza in città. “Ancora una volta -commenta il sindaco, Francesco Italia- l’amministrazione comunale che guido mostra di tenere alta l’ attenzione sul tema della violenza di genere, dotando la città di un presidio di grande importanza, che intitoleremo ad un’antesignana della lotta alla violenza. Per la seconda volta, dopo “Le Tele d’Aracne” di via Bainsizza – evidenzia il primo cittadino- l’amministrazione comunale avvia, dunque, un’iniziativa finanziata, di enorme rilievo sociale, per ridare vita a beni confiscati alla Mafia e volgendo in positivo una situazione che rappresentava, invece, una ferita ai danni del territorio e dei suoi cittadini”.

Foto:via Pasquale Salibra, generica, dal web




Dismissione Eni, Nicita (Pd): “Urso latita, industria siciliana a rischio”

“Sacrosanta la denuncia della Cgil e della Filctem Cgil lanciata oggi a Roma”. Lo sostiene il senatore siracusano Antonio Nicita del Pd. “Eni- fa notare l’esponente del Partito Democratico- sta uscendo dal settore strategico della chimica di base, colpendo soprattutto il Sud e la Sicilia, nonché un indotto di 30 mila lavoratori e piccole imprese”. Secondo Nicita,”il Governo ad oggi non ha risposto né su questo processo di dismissione né sulle crisi che si annunciano sul polo industriale siracusano, su Milazzo, su Ragusa e su Termini Imerese. Non c’è un piano vero di rilancio- rincara il senatore del Pd- ma una ritirata strategica, su un settore strategico nazionale ed europeo. Ancora una volta il Governo assiste passivamente a queste decisioni unilaterali, senza ascoltare la minoranza, i sindaci, i sindacati, le tante piccole imprese dell’indotto colpite duramente. E ciò avviene proprio mentre gli investimenti PNRR dovrebbero rilanciare conversione energetica ed ecologica”.Infine, un appello rivolto proprio all’Esecutivo. “Il Governo -conclude Nicita- ascolti e intervenga, siamo pronti con idee e proposte alternative nell’interesse del Paese”.




Minacce e violenze verso la madre per ottenere denaro, 25enne finisce in carcere

Un 25enne di origine rumena è stato arrestato dai Carabinieri di Solarino per maltrattamenti in famiglia, estorsione e rapina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Siracusa.
L’uomo, con precedenti penali per reati contro la persona, è indagato per avere posto in essere reiterati maltrattamenti di natura psicologica nei confronti della madre 51enne e convivente.
Già nel mese di giugno 2023 la donna ha denunciato il figlio che, in diverse occasioni, ha avuto comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei suoi confronti. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’emissione nei confronti del giovane della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Nel mese di agosto 2023, a causa delle reiterate violazioni alle prescrizioni impostegli, il Tribunale di Siracusa ha emesso ordinanza per la carcerazione e successiva sentenza di condanna.
Scarcerato nell’ottobre 2023, poco tempo dopo, l’uomo ha ricominciato a mettere in atto condotte vessatorie nei confronti della madre, con insistenti richieste di denaro, rendendo penose le condizioni di vita della donna e causandole gravi sofferenze. In più circostanze, anche di notte, ha raggiunto la madre sul luogo di lavoro, costringendola a farsi consegnare denaro con minacce di morte.
Le attività dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, scaturite dall’ulteriore denuncia presentata dalla donna ormai disperata, hanno consentito di accertare che il 25enne, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha manifestato indifferenza verso i provvedimenti giudiziari a suo carico, esprimendo aggressività e violenza, in un’escalation delle condotte culminata nella minaccia diretta di morte alla madre.
Il Tribunale di Siracusa ha pertanto disposto la custodia cautelare in carcere e l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Screening di massa sulle placente, ok dalla Regione a Odg Gilistro (M5S)

Finanziare un ampio progetto di ricerca sulle placente, organi che possono rivelare tantissimo sulle patologie del bambino e dell’adulto legate all’ambiente. È l’obiettivo di un ordine del giorno presentato dal deputato regionale del Movimento 5 Stelle Carlo Gilistro, accolto dal governo Schifani.
“Le placente – dice Gilistro – sono una sorta di scatola nera della gravidanza e pertanto preziosissimi indicatori che dobbiamo sfruttare al meglio. Negli ultimi anni è diventata sempre più evidente l’importanza della prevenzione sanitaria e l’esponenziale aumento di alcune patologie legate al neurosviluppo necessita di una ricerca più approfondita sulla loro origine. Molte patologie possono nascere già nelle prime settimane di vita, dentro l’utero materno. Ecco perché ho presentato un Odg accolto dal governo per impegnare l’assessorato alla Salute a finanziare un’ innovativa campagna di screening sulle placente, per rilevare e monitorare la presenza, in particolare, di microplastiche, pesticidi, additivi, metalli pesanti e altre sostanze chimiche che agirebbero come elementi interferenti sullo sviluppo endocrino-ormonale e neurologico dei bambini, in modo da poter capire la correlazione fra queste sostanze e le patologie che potrebbero poi presentarsi nelle epoche successive alla nascita”.
“Un simile screening, di non complessa attuazione, – continua Gilistro – ci porrebbe all’avanguardia tra le regioni italiane su una materia di cui la comunità scientifica internazionale ogni giorno di più sottolinea la valenza e rilevanza. Uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell’Università del New Mexico ha permesso di individuare tracce di microplastica in ciascuna delle 62 placente umane esaminate, con livelli superiori a quelli rilevati nel flusso sanguigno da studi precedenti. Non solo, l’Università delle Hawaii di Manoa, il Kapi’olani Medical Center for Women and Children di Honolulu e l’Università federale di Alagoas in Brasile hanno esaminato 30 placente donate tra il 2006 e il 2021, scoprendo che la presenza di contaminanti plastici nel tessuto era aumentata significativamente nel tempo, un aumento di circa il 30%. In Italia, poi, lo studio condotto dall’Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dal Politecnico delle Marche ha identificato 12 frammenti di microplastiche nelle placente di sei donne, tra i 18 e i 40 anni, con gravidanze fisiologiche. Ecco allora che diventa facile comprendere quanto sia importante incentivare il prelievo e l’analisi della placenta, che potrebbe essere la chiave per comprendere meglio alcune anomalie che ancora oggi la ricerca fa fatica a spiegare o a mettere in correlazione”. “L’indagine epidemiologica eseguita su territori diversi, più o meno inquinati – conclude Gilistro – darebbe una risposta significativa sulla stretta correlazione tra ambiente e nuove patologie, soprattutto del neurosviluppo e del sistema neuro-ormonale”.




Tragedia ad Avola, malore fatale alla guida. L’auto si schianta contro un muro

Dramma ad Avola nel pomeriggio. Un uomo ha perso la vita mentre si trovava alla guida della sua auto, in zona circonvallazione, nei pressi del cimitero nuovo. Secondo una prima ricostruzione, il 78enne avolese avrebbe accusato un malore fatale. Un aspetto su cui verranno disposti accertamenti, verosimilmente. La vettura, rimasta senza controllo, si è poi schiantata contro un muro.
La ricostruzione dell’accaduto ed i rilievi sono affidati alla Polizia Municipale di Avola. Sul posto anche una squadra dei Vigili del Fuoco, arrivata da Noto. Il sinistro è avvenuto poco dopo le 16.30.
La zona teatro della tragica vicenda è state delimitata e chiusa temporaneamente al transito, per consentire le operazioni di rito.




Fiera del mercoledì, solito disastro rifiuti. Esiste un’alternativa alla sospensione punitiva?

Ci risiamo. Al termine della fiera del mercoledì di Siracusa, quando gli operatori smontano le loro bancarelle, è il solito disastro. In terra rimane di tutto, specie nella sezione food che si allunga dalla parte alta di piazzale Sgarlata verso San Metodio. I venditori ambulanti abbandonano pedane in legno, scatole di cartone, buste e bottiglie di plastica, residui di fresco in vendita. La situazione è forse irredimibile. Rimarrebbe da provare l’estrema soluzione della sospensione del mercato che ospita circa 300 bancarelle per una o due settimane. Ma è un’opzione che il Comune di Siracusa non pare interessato a prendere in considerazione.
Dopo aver annunciato operazioni speciali, vigili in borghese, controlli e foto, la situazione è tristemente tornata alla sua ordinarietà. Viene però da chiedersi che senso ha multare chi abbandona un sacchetto per strada (sbagliato, per carità) se poi si tollera un simile sfascio settimanale. Dentro Palazzo Vermexio è corsa a scaricare le responsabilità da settore a settore. Chi deve risolvere il problema? Attività produttive, Igiene urbana o Polizia Municipale? A restare col cerino in mano sono proprio gli agenti della Polizia Municipale, la cui presenza nell’ora in cui si smontano le bancarelle non sarebbe più assidua e attenta come in precedenza.
Resta lettera morta quanto dispone l’articolo 45 del Regolamento di gestione dei rifiuti urbani della Città di Siracusa. Per chiarezza, è un documento redatto e adottato dal Comune. L’articolo 45 è dedicato alla raccolta nei mercati. E spiega che bisogna assicurare “forme di conferimento e raccolta che consentano il più elevato grado di raccolta differenziata”. Inoltre, i concessionari e gli occupanti di posti vendita nei mercati “sono tenuti a spazzare l’area in concessione e lo spazio circostante, sino ad una distanza non inferiore a 1 metro, e conferire i rifiuti generati (…) ponendoli negli appositi sacchi o contenitori eventualmente dati in dotazione dal Gestore del servizio di raccolta o, in alternativa conferendoli direttamente nei CCR mobili eventualmente predisposti a tale scopo”. Queste sono le regole. Vengono rispettate? A prima vista, no.
Ora, gli ambulanti hanno il grosso delle responsabilità. E’ pur vero, però, che il regolamento prevede – lo abbiamo scritto poco sopra – che vi siano contenitori dove buttare i tanti rifiuti prodotti. Si citano anche i Ccr mobili. A occhio e croce, il mercoledì non si vedono nè gli uni nè gli altri.
Se si vogliono fare le cose per bene, allora, esiste un’alternativa alla sospensione punitiva del mercato settimanale di piazzale Sgarlata. E passa per una complessiva riorganizzazione della fiera, con la creazione di tre aree ecologiche e la scrupolosa vigilanza della Municipale sulle modalità con cui gli ambulanti conferiscono i vari rifiuti differenziati.




Intervista con Luca Cannata: “green deal da rivedere” e promuove i termovalorizzatori

Il parlamentare Luca Cannata è intervenuto questa mattina su FMITALIA. L’esponente di Fratelli d’Italia ha parlato di politiche energetiche e del rischio di nuovi dazi americani, di termovalorizzatori in Sicilia e industria a Siracusa.
“Il green deal europeo è da rivedere, specie dopo le dichiarazioni di Trump. Non è più al passo con la realtà e non tutela l’occupazione, danneggiando il sistema produttivo”, spiega Cannata facendo il punto sul futuro prossimo di settori importanti come automotive ed energetico. “Vogliamo la neutralità tecnologica e non teorie ideologiche. In questo – spiega – è essenziale il bilanciamento tra le esigenze dell’ambiente e quelle dello sviluppo sostenibile. Non possiamo dire che vogliamo tutto verde e poi dall’indomani ritrovarci tutti disoccupati. Da Trump è arrivato un messaggio forte, ma anche noi italiani avevamo già detto in UE che lo stop ai motori a scoppio era pericoloso. Dobbiamo essere capaci di garantire il giusto equilibrio, per cambiare le prospettive future. A furia di inseguire solo ideologie, abbiamo già perso un sacco di tempo. E che nel nostro polo industriale qualcosa negli anni scorsi non sia stata programmata nel migliore dei modi, mi pare evidente”, analizza il vicepresidente della Commissione Bilancio. Nel mirino ci sono le opposizioni. “La politica energetica del passato ci ha reso dipendenti dall’estero. Noi stiamo lavorando ad un miglior piazzamento energetico, attraverso il piano Mattei e con alcuni accordi bilaterali, come ad esempio per l’idrogeno. Sarà fondamentale per noi. Abbiamo avuto negli anni Pd e 5S con la loro politica energetica devastante. Faccio un esempio, di fronte alle nostre coste la Croazia può trivellare e noi invece ci siamo fermati. In questi anni hanno prodotto solo un ‘no’ ideologico a tutto. Adesso dobbiamo iniziare a capire dove va il mondo e tutelare i nostri interesse, le imprese e le famiglie”.
Ecco, gli interessi italiani. Preoccupano i dazi americani? “Se si privano del Made in Italy, del nostro agroalimentare, fanno un danno a loro stessi”, risponde Luca Cannata. Poi entra nel merito. “Ci saranno valutazioni attente, per ora siamo in presenza solo di dichiarazioni. Come governo siamo tranquilli ma restiamo con gli occhi aperti. Con Giorgia Meloni siamo tornati credibili a livello internazionale, ci ha rimesso nel posto che merita l’Italia e lo dimostra il fatto che sia stata invitata al giuramento di Trump”.
Dalla politica internazionale, alla Sicilia. La novità del 2025 dovrebbero essere i termovalorizzatori per migliorare il sistema dei rifiuti. “Ci aiuteranno ad avere minori costi. Anche questo è un tema su cui siamo però in ritardo”, dice Cannata. “Paghiamo per portare la spazzatura all’estero e in quei paesi usano i nostri rifiuti per produrre energia. I termovalorizzatori servono e non credo ci saranno problemi con le comunità locali. In questo, saranno importanti anche i ritorni economici che quegli impianti assicureranno ai cittadini, ad esempio con un collegato risparmio in bolletta”.
In provincia di Siracusa, intanto, sono settimane decisive per il futuro del polo petrolchimico, in una sorta di bivio tra transizione e sopravvivenza. Era atteso a fine mese il ministro Urso, anche per la presentazione di un progetto di Confindustria per la cattura e stoccaggio di Co2. Ma sopraggiunti impegni del responsabile del ministero per le imprese costringeranno a cercare nuova data per l’incontro in Sicilia. “Tra febbraio e marzo si troverà altra data”, rassicura Luca Cannata. “Se Confindustria e le imprese vogliono però parlare anche adesso, a Roma c’è sempre massima disponibilità per un incontro e per analisi sulle soluzioni alle problematiche del momento”.
In chiusura, un accenno alla vicenda Santanchè. “Stiamo parlando di un rinvio a giudizio e non di una condanna. Dimissioni per questioni di opportunità politica? Se ne occuperà la Meloni, insieme ai responsabili del partito. Ricordo però che stiamo parlando di un rinvio a giudizio e non di una condanna”.