Avola, firmata la convenzione con il Banco delle Opere di Carità

Tra il Comune di Avola e il Banco delle Opere di Carità è stata firmata la convenzione per la distribuzione di generi alimentari a favore delle famiglie più indigenti del territorio. L’accordo consente di strutturare in modo stabile la collaborazione con una delle principali realtà italiane impegnate nel contrasto alla povertà alimentare, rafforzando gli interventi già in atto a supporto dei nuclei più fragili. “La solidarietà non è solo un valore astratto, ma un impegno quotidiano che si traduce in azioni concrete – dichiara il sindaco Rossana Cannata – . ”
La firma con il Banco delle Opere di Carità si inserisce in un più ampio percorso di politiche sociali e iniziative solidali promosse dall’Amministrazione comunale tra quali “Ri–Natale ad Avola”. Il progetto, realizzato insieme a Dusty che unisce solidarietà e sostenibilità, invita i cittadini a donare libri e decorazioni natalizie in buono stato nei punti di raccolta destinati quali la Biblioteca comunale e il Centro Comunale di Raccolta. Tale donazioni saranno poi riutilizzate nelle bancarelle solidali allestite durante le festività. Il ricavato sarà offerto a chi ne ha più bisogno, trasformando oggetti dimenticati in nuove opportunità per le famiglie in difficoltà.
“Affiancati da associazioni, scuole, parrocchie e realtà del terzo settore, continuiamo a realizzare iniziative e a fare rete in vista delle festività natalizie – prosegue il sindaco – perché solo facendo squadra possiamo rispondere in modo efficace ai bisogni concreti promuovendo una cultura della cura reciproca. Avola vuole essere un esempio di città inclusiva, capace di trasformare la solidarietà in sviluppo sociale”.




Mozione di sfiducia a Schifani: “Non può più scappare dall’aula”

Illustrata questa mattina dalle forze di opposizione all’Ars la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione, Renato Schifani. Alla conferenza stampa sono intervenuti Antonio De Luca (capogruppo Movimento 5 Stelle) Michele Catanzaro (capogruppo Partito Democratico) e Ismaele La Vardera (Controcorrente).
“Questa non è solo mozione di sfiducia delle opposizioni a Schifani-spiega De Luca- questa è la mozione di sfiducia di tutti i siciliani onesti che sono stanchi di vedere la Sicilia governata in maniera opaca o addirittura contro legge; è la mozione di sfiducia di chi non può più vedere i propri figli andare via dalla Sicilia in cerca di lavoro, di chi è stanco di andare lontano da casa per curarsi, di chi non tollera vedere utilizzate le risorse pubbliche per interessi privati o dei partiti; è la mozione di sfiducia per mandare a casa Schifani e garantire un futuro migliore alla Sicilia. In un documento di poche pagine-conclude- abbiamo sintetizzato le inefficienze e gli scivoloni più eclatanti del governo, se avessimo dovuto metterli tutti avremmo dovuto preparare un testo di 100 pagine”. “Oggi le opposizioni -aggiunge Catanzaro- unite fanno un altro importante passo in avanti, con la mozione di sfiducia vogliamo dire basta ad un governo che fa parlare di sé solo per indagini giudiziarie e fallimenti politici. Sappiamo che è una strada in salita perché i numeri non sono dalla nostra parte, ma il presidente Schifani adesso non potrà più fuggire e dovrà finalmente presentarsi in aula per assumersi le sue responsabilità. Il percorso delle opposizioni va avanti nel segno dell’unità, per la prima volta abbiamo anche presentato un pacchetto di emendamenti comuni alla finanziaria”.
“I siciliani -dichiara La Vardera – capiranno chi sta dalla loro parte e chi invece va contro di loro, e lo capiranno leggendo le firme sulla mozione che deve essere discussa prima della finanziaria. Schifani sarà costretto adesso a venire in aula, e la smetta di prenderci in giro regalandoci il ‘codice parlamentare’ e dicendo implicitamente di imparare le regole. Noi risponderemo portandogli la Costituzione. Facciamo un appello -conclude- ai deputati della maggioranza, che abbiano il coraggio di firmare la mozione e scrivere la storia, staccando la spina a un governo pieno di indagati e rinviati a giudizio”.




Parcheggio Damone. Collaudo ok, si va verso la variante: “Circa sei mesi per riaprirlo”

Effettuato il collaudo del parcheggio Damone per il quale, tuttavia, l’apertura non sarebbe imminente.
Il tema è stato affrontato questa mattina in commissione consiliare Urbanistica, presieduta da Luigi Cavarra, su proposta del consigliere comunale, Cosimo Burti di Forza Italia.
Se tutto filasse liscio e in assenza di soluzioni che possano condurre ad una riduzione dei tempi, l’area allestita a supporto della riqualificata via Tisia potrebbe essere utilizzabile dalla prossima estate, sei mesi circa da adesso. “Da quando si è preso atto che la destinazione urbanistica di quell’area non era a parcheggio ma a verde- ricorda Burti- il parcheggio, come si ricorderà, è stato e rimane chiuso. I lavori sono adesso stati collaudati e si va verso la variante urbanistica necessaria per poter sfruttare quel parcheggio secondo quanto ipotizzato. La volontà in tal senso è unanime, sia in commissione e sia, evidentemente, in consiglio. I tempi della burocrazia purtroppo non ci aiutano”. La commissione Urbanistica ha audito questa mattina il dirigente comunale Di Martino. Secondo quanto emerso, i prossimi passaggi riguarderanno adesso la nomina di un rup, responsabile unico del procedimento come primo atto verso la variante da apportare. “Realisticamente- conferma Burti- si arriverà al dunque in circa sei mesi. Per anticipare i tempi avevamo proposto un’ipotesi secondo cui, avviando l’iter, il Comune avrebbe potuto al contempo rendere disponibile l’area. L’idea è stata cassata in maniera assoluta, non si può fare”. Un’altra possibile strada da seguire per ridurre i tempi verso la riapertura del parcheggio potrebbe passare attraverso la consultazione di alcuni professionisti che, anche in passato, avevano avanzato proposte alternative per aggirare gli ostacoli burocratici che bloccano questa vicenda. Un nuovo momento di confronto è previsto per la prossima settimana.




Plastica e rifiuti tessili, Anci e Regione a confronto: l’emergenza si sposta a Roma

Incontro con i rappresentanti dei comuni siciliani questa mattina all’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dedicato alla grave crisi che sta interessando la raccolta e il conferimento dei rifiuti tessili e degli imballaggi in plastica.
Alla riunione hanno partecipato l’Assessore regionale, Francesco Colianni , il Direttore generale del Dipartimento, Arturo Vallone, i presidenti delle SRR siciliane e i rappresentanti di CoRePla.Nel corso del confronto è stato evidenziato l’impegno che CoRePla sta portando avanti per evitare la saturazione dei centri di raccolta e scongiurare il blocco dei conferimenti. L’organismo consortile ha rappresentato gli sforzi in atto per aumentare temporaneamente i margini di stoccaggio, così da consentire ai Comuni di continuare la raccolta differenziata senza ulteriori rallentamenti.
ANCI Sicilia, con il Presidente Paolo Amenta, ha espresso forte preoccupazione per le possibili ricadute sui Comuni e sui cittadini qualora non si intervenisse con misure urgenti e coordinate.
«Abbiamo preso atto – hanno commentato Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani – che il problema ha una dimensione nazionale e carattere strutturale, ma non possiamo ignorare che in Sicilia l’impatto di questa emergenza è particolarmente grave a causa della fragilità del sistema regionale, determinata dalla carenza impianti”.
“In assenza di interventi immediati – proseguono Amenta e Alvano – rischiamo non solo di rallentare o fermare interi segmenti della raccolta differenziata, ma anche di esporre i Comuni a rilevanti costi aggiuntivi e i cittadini a un peggioramento della qualità del servizio. È indispensabile un’azione rapida, concertata e di sistema”.
L’Assessore ha assicurato che porterà la questione all’attenzione del Ministero competente, rappresentando la specificità e la gravità della situazione siciliana al fine di individuare, insieme al livello nazionale, misure straordinarie e soluzioni operative.
Per quanto riguarda il settore del rifiuto tessile, è stata sottolineata l’urgenza di individuare una piattaforma che possa garantire nell’immediato il conferimento dei materiali da parte dei Comuni siciliani, anche al di fuori del territorio regionale, in attesa di un’accelerazione sul fronte dell’impiantistica. «L’incontro di questa mattina con i rappresentanti di Anci Sicilia, Corepla e delle Srr siciliane-dichiara l’assessore- è stato molto utile per fare il punto sull’emergenza che molti Comuni siciliani stanno riscontrando relativamente al conferimento degli imballaggi in plastica e sulle difficoltà crescenti nel settore dei rifiuti tessili. Si tratta di una questione che ha una dimensione nazionale quindi ho assicurato che mi farò portavoce con il governo centrale per individuare un percorso sostenibile per risolvere il problema».
«Con tutti i presenti – prosegue l’assessore – abbiamo concordato di rivederci al più presto, dopo che avrò avuto un’interlocuzione col ministero competente. Intanto abbiamo ricevuto rassicurazioni dai rappresentanti dei consorzi di filiera che si impegneranno per evitare eccessivi disagi, nell’imminente, ai Comuni. Serve la collaborazione di tutti per arrivare a un intervento che sia risolutivo nel lungo termine».
“La nostra Associazione – ha concluso invece il presidente di ANCI Sicilia – continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, assicurando piena collaborazione istituzionale affinché possano essere adottati interventi rapidi, strutturali e in grado di tutelare i Comuni e le comunità locali”.

Foto: repertorio




Consorzi di bonifica, al via le stabilizzazioni dei lavoratori inseriti nelle graduatorie

Partono le procedure di stabilizzazione dei lavoratori dei Consorzi di bonifica. L’ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, dopo aver incontrato, questa mattina, i commissari e i dirigenti degli enti consortili della Sicilia orientale e occidentale.
«Dal primo dicembre prossimo – dice Sammartino – verranno stabilizzati tutti quei lavoratori che ne hanno diritto in base alle graduatorie esistenti, così come previsto dall’articolo 9 della legge 31/2025 recentemente approvata all’Assemblea regionale siciliana. Stiamo per portare a casa un risultato importante che non solo garantirà servizi migliori alle imprese agricole, ma darà anche ai lavoratori e alle loro famiglie una concreta e maggiore stabilità economica. Inoltre, già dalla prossima settimana, gli altri operai stagionali inizieranno a svolgere le 23 giornate lavorative aggiuntive previste dalla norma per quest’anno, mentre dal 2026 verranno impiegati per 156 giornate all’anno».




“Maremonti dimenticata, ora basta!”: lo sfogo di Amenta dopo l’ennesimo incidente

“L’indifferenza sull’esigenza di mettere in sicurezza la strada provinciale 14 Maremonti è ormai insostenibile”. Il sindaco di Canicattini, Paolo Amenta batte i pugni sul tavolo e, dopo l’incidente stradale di questa mattina, torna a parlare del manto stradale “ormai vecchio, che con la pioggia diventa viscido e che causa incidenti anche gravi”. Amenta ricorda come sia “urgente, così come concordato con il Presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, titolare della strada, intervenire per garantire che l’arteria che collega la zona costiera alla zona montana sia sicura».
L’incidente di questa mattina si è verificato alle porte di Canicattini e ha coinvolto due camion e due auto, all’altezza della Macelleria Aziendale, con un bilancio di quattro feriti, tra questi anche una bambina.
Nel ringraziare i soccorsi immediati, dalla Polizia Municipale di Canicattini Bagni ai Carabinieri, ai Vigili del Fuoco e al 118, il Sindaco Paolo Amenta ha ricordato come in questi anni non si sia smesso di richiedere a tutti i livelli un intervento definitivo per mettere in sicurezza un’arteria importante per il collegamento con la zona interna della provincia.
“Il manto stradale di quell’arteria- torna ad evidenziare Amenta- non garantisce la tenuta, in particolare in caso di pioggia, Da anni chiediamo che si intervenga considerata la vetustà della strada, diventata un vero e proprio teatro di incidenti anche mortali – conclude il Sindaco Paolo Amenta -. Purtroppo abbiamo registrato indifferenza al nostro allarme, in particolare da parte dei Commissari del Libero Consorzio. Con l’insediamento della politica con il Presidente Giansiracusa abbiamo aperto un dialogo fattivo per intervenire e mettere in sicurezza la strada ad iniziare dal manto stradale vecchio e inadeguato, dalla pulizia, in particolare le caditorie laterali per impedire l’accumulo di acqua quando piove, e nel realizzare la segnaletica orizzontale e verticale. Siamo fiduciosi che il Libero Consorzio si attiverà affinché gli impegni assunti diventino fatti concreti, e soprattutto urgenti”.




Maremonti, i consiglieri di FdI chiedono interventi immediati: “Deve essere sicura”

Riunione operativa dei consiglieri di Fratelli d’Italia sull’esigenza di intervenire con una soluzione definitiva per la sicurezza stradale della strada provinciale 14 Maremonti. Nel giorno dell’incidente stradale che, alle porte di Canicattini, ha coinvolto quattro veicoli e dopo lo sfogo del sindaco del comune della zona montana, Paolo Amenta, i consiglieri Alessandra Amenta, rappresentante dei Comuni degli Iblei e Paolo Cavallaro, rappresentante della città di
Siracusa, insieme ai consiglieri provinciali Giuseppe Lupo e Rosario Cavallo hanno voluto fare il punto della situazione per definire le prossime iniziative.
“La SP14 -ricordano presenta problemi strutturali gravi: il manto stradale è profondamente danneggiato, con buche e deformazioni che compromettono la sicurezza dei veicoli; la segnaletica verticale e orizzontale è spesso invisibile o assente; i guardrail sono insufficienti o danneggiati; le cunette non garantiscono il corretto deflusso delle acque. La vegetazione invade in più punti la carreggiata, ostacolando il naturale scorrimento delle acque piovane e rendendo la circolazione estremamente rischiosa, soprattutto durante le piogge e nelle ore notturne. Le recenti precipitazioni hanno peggiorato ulteriormente le condizioni della strada, ma il problema non è stagionale: la Maremonti è teatro di numerosi incidenti, anche mortali, che richiedono interventi immediati e strutturali.La sicurezza- la chiosa dei consiglieri- è un diritto imprescindibile”.

Foto: Maremonti, repertorio




Assistenza sanitaria a cani e gatti vaganti: convenzione tra Comune Ordine dei Veterinari

Assistenza sanitaria h24, a partire dall’anno prossimo, per cani e gatti vaganti del territorio comunale. Lo prevede una convenzione tra Comune di Siracusa e Ordine dei medici veterinari .
È quanto è stato concordato ieri sera al termine di una riunione convocata all’Ufficio randagismo dall’assessore Palma Daniela Vasques. Hanno partecipato, oltre al presidente dell’ordine professionale e alla vice, Nazareno Naso e Rosatea Di Martino, le maggiori associazioni animaliste: Amici per la Coda, Leal Siracusa, Enpa Odv Siracusa, Enpa Canicattini Bagni, Balzoo Siracusa, Anpav Odv Siracusa, Lav Ets Siracusa, Balzoo Sicilia Sud Orientale. L’assessore Vasques era affiancato dal dirigente del settore, Emanuele Fortunato, e dall’ispettrice Paola Inturri della Polizia municipale.
La convenzione, dopo l’approvazione della giunta comunale, entrerà in vigore nei primi mesi del 2026 nell’ambito, comunque, di una più ampia riorganizzazione della gestione del randagismo nella quale coinvolgere le associazioni. L’obiettivo dell’accordo è di assicurare un’assistenza ininterrotta in tutte le ore del giorno agli animali vaganti feriti, malati o in condizioni critiche.
«Nel rispetto delle normative in materia di tutela e di sanità pubblica – afferma l’assessore Vasques –, così come abbia fatto di recente con l’avvio della campagna di sterilizzazione, puntiamo a garantire un pronto intervento sanitario per favorire il benessere degli animali e la loro integrità».
Nel corso della riunione, Rosatea Di Martino, nella veste di dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale, ha illustrato alcuni progetti che saranno messi in atto a breve scadenza.

Foto: repertorio




Destinazione Siracusa, Cna chiama operatori del turismo e istituzioni per parlare di futuro

Si parte dall’analisi del primo rapporto sul turismo del territorio curato dal Centro Studi di Cna Siracusa per iniziare a tracciare le linee guida per il futuro di un comparto strategico. Questo l’obiettivo per cui nasce “Destinazione Siracusa ’25 – Istituzioni e Operatori a confronto”, l’evento annuale promosso dalla divisione Turismo di CNA Siracusa, in programma lunedì 24 novembre alle ore 09:30 presso l’Urban Center di via Nino Bixio 1.
Il cuore dell’iniziativa sarà la presentazione del primo rapporto sul turismo del territorio siracusano, un lavoro inedito curato dal Centro Studi di CNA Siracusa. L’analisi offrirà una fotografia nitida della stagione 2025 appena trascorsa, fornendo una base dati essenziale per superare le percezioni soggettive e ragionare su numeri concreti.
Al tavolo dei lavori sono state invitate le principali istituzioni locali per un confronto produttivo e diretto con le imprese che compongono l’intera filiera turistica: ricettività, ristorazione, stabilimenti balneari, turismo esperienziale, servizi, guide turistiche, NCC, agenzie di viaggio e tour operator.
«Con questo rapporto – anticipa Elio Piscitello, responsabile del Centro Studi CNA Siracusa – abbiamo voluto dotare il territorio di uno strumento di lettura oggettivo. Non ci siamo limitati ai flussi numerici, ma abbiamo analizzato dinamiche e tendenze di una stagione complessa. L’obiettivo è fornire agli stakeholder una base solida su cui costruire politiche di sviluppo coerenti con la realtà dei fatti».
L’evento non sarà solo un momento di analisi, ma un vero e proprio laboratorio strategico. «Siracusa e la sua provincia non possono permettersi di gestire il turismo per inerzia», dichiara Fabio Salonia, presidente di CNA Turismo Siracusa. «”Destinazione Siracusa ’25” vuole essere lo spartiacque tra la gestione ordinaria e una pianificazione strategica condivisa. Chiamiamo a raccolta operatori e istituzioni perché solo attraverso un confronto schietto e costruttivo possiamo elevare la qualità della nostra offerta e garantire sostenibilità economica alle nostre imprese». Lavori e interventi vedranno la partecipazione dei vertici dell’associazione: apriranno il confronto la Presidente territoriale Rosanna Magnano e il Segretario Gianpaolo Miceli.




Siracusa Risorse, Auteri: “Poca trasparenza, Giansiracusa intervenga subito”

“La revoca immediata della nomina dell’amministratore unico di Siracusa Risorse Sebastiano Bellomo”. La chiede al presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa il deputato regionale Carlo Auteri della nuova DC. Una richiesta motivata con la necessità di “tutela della società e della credibilità dell’ente socio unico. Per questo-aggiunge-chiamo alla responsabilità tutti i consiglieri provinciali”. La posizione assunta da Auteri è la conseguenza della lettura del verbale “del collegio sindacale del 3 novembre, in cui si parla di un quadro gestionale preoccupante: il Collegio lamenta la mancata collaborazione dell’amministratore rispetto alle richieste formali avanzate in più occasioni, in particolare la mancata consegna dell’elenco dei beni mobili della società, dei relativi costi di gestione e dello stato di efficienza- fa notare il parlamentare dell’Ars- Nonostante le reiterate sollecitazioni e i verbali del luglio e del settembre scorsi, le risposte sono rimaste parziali e insufficienti, di fatto ostacolando l’attività di vigilanza prevista dalla legge. Un atteggiamento simile — prosegue Auteri — mina i principi di trasparenza, correttezza e collaborazione che devono esistere tra l’organo di amministrazione e quello di controllo, e può configurare violazioni degli obblighi statutari e normativi richiamati dallo stesso Collegio. È dunque doveroso intervenire per ristabilire piena legalità e funzionalità nella gestione della società”. Auteri fa anche un riferimento diretto a Michelangelo Giansiracusa, descritto come “persona perbene, dotata di equilibrio e senso delle istituzioni” ma che “è evidente che stia subendo gli effetti di una nomina che non ha condiviso e che oggi espone il Libero Consorzio a una situazione di imbarazzo e rischio gestionale. Per questo lo invito ad adottare un atto di chiarezza-conclude Auteri- disponendo l’immediata revoca dell’incarico e avviando una nuova fase di rilancio di Siracusa Risorse, fondata su trasparenza, legalità e competenza”.