Incidente sul lavoro, operaio precipita da un tetto: trasportato in elisoccorso

Grave incidente sul lavoro nella zona industriale a nord di Siracusa. Un uomo di 35 anni, operaio, sarebbe caduto dal tetto di un’azienda che si trova lungo la strada statale 114, precipitando da un’altezza di diversi metri. L’uomo è stato raggiunto dai sanitari del 118. Necessario predisporne il trasferimento in elisoccorso a Catania, dov’è arrivato in gravi condizioni. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era impegnato nella verifica di una possibile infiltrazione.




Isab, accordo con Ludoil e si lavora anche all’ipotesi acquisizione

Ludoil Energy e Isab comunicano l’entrata in esecuzione del contratto per la caricazione e la vendita di prodotti petroliferi, insieme alla prestazione dei servizi connessi e accessori, nella Raffineria di Priolo Gargallo.
Il Gruppo Ludoil, secondo quanto annunciato in una nota diffusa in giornata, è inoltre “coinvolto, in regime di esclusiva, in un processo di due diligence finalizzato alla valutazione di una possibile acquisizione della Raffineria di Priolo. L’eventuale operazione si inserirebbe nell’ambito di una strategia industriale di lungo periodo, orientata alla tutela della sicurezza energetica del Sistema Paese, nonché alla progressiva riconversione del complesso industriale verso modelli produttivi coerenti con le traiettorie europee di transizione energetica. In tale prospettiva, verranno valutate evoluzioni industriali basate su produzioni da matrici alternative e a ridotta intensità carbonica, tra cui, tra gli altri, Sustainable Aviation Fuel (SAF), Hydrotreated Vegetable Oil (HVO) e bioetanolo”.




Scuole al freddo, domani lavori in tre istituti: confermato lo sciopero degli studenti

Inizieranno domani i lavori di riparazione della perdita riscontrata al collettore principale del liceo Corbino, oggetto di sopralluogo e valutazione tecnica. La scuola è occupata da questa mattina dagli studenti, in segno di protesta per il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento e in attesa di soluzioni alle difficoltà legate alla permanenza in classe con le basse temperature di questi giorni. A fornire l’aggiornamento, oggi pomeriggio, è il Libero Consorzio Comunale, retto dal presidente Michelangelo Giansiracusa. Per quanto riguarda, invece, il Liceo Gargallo, non sono stati conclusi gli interventi avviati oggi. In fase di accensione della caldaia, infatti, “sono emerse ulteriori criticità tecniche che richiedono approfondimenti e lavorazioni aggiuntive; anche su questo impianto si interverrà nuovamente nella giornata di domani”. Sempre domani saranno eseguiti gli interventi tecnici programmati sull’impianto di riscaldamento dell’istituto Fermi. “Il quadro resta dunque in evoluzione-spiega Giansiracusa- e l’attività tecnica prosegue senza soluzione di continuità, compatibilmente con la complessità degli impianti e le condizioni strutturali degli edifici”. Resta confermato, intanto, lo sciopero di domani, a cui aderiranno tutte le scuole superiori pubbliche della città. Al termine del corteo, che partirà dal campo scuola “Pippo Di Natale” e si concluderà davanti alla sede dell’ex Provincia, una delegazione degli studenti sarà ricevuta al palazzo di via Malta .




Scuole fredde, nuova mattinata di protesta: ‘occupazione’ al Corbino

Nuova mattinata di protesta quella di oggi per gli studenti delle scuole superiori di Siracusa. Caso più eclatante, l’occupazione del liceo Corbino, dalle 7:00 di questa mattina per chiedere l’immediata soluzione del problema delle basse temperature in classe. In attesa dello sciopero indetto per domani, protestano gli studenti del Gagini, come del liceo Quintiliano. In attesa che la caldaia venga accesa, il Quintiliano dovrebbe osservare per oggi un orario ridotto a meno che i tecnici dell’ex Provincia non risolvano in tempo utile il problema. Scioperano gli studenti dell’Alberghiero, in sit- in davanti al plesso di viale Santa Panagia. In questo contesto, il presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa assicura di “seguire con la massima attenzione la situazione relativa all’accensione e alla funzionalità degli impianti di riscaldamento negli istituti scolastici superiori di propria competenza.
In alcuni plessi si registrano criticità tecniche significative-ammette- legate prevalentemente alla vetustà degli impianti e a condizioni strutturali che richiedono interventi mirati.
Tali difficoltà si inseriscono in un quadro complesso, aggravato dalle note condizioni finanziarie dell’ente, che certamente non agevolano interventi immediati e strutturali. Nonostante ciò, l’ente sta operando con determinazione per superare, progressivamente, le problematiche emerse, intervenendo secondo priorità”. Poi Giansiracusa entra nel dettaglio:
– Istituto Corbino – sede centrale: è stata riscontrata una grossa perdita al collettore principale; la caldaia non è al momento attivabile. Il costo presunto dell’intervento di riparazione è di circa 7.000 euro. Domani sarà effettuato un sopralluogo e si provvederà a individuare le risorse necessarie;
– Istituto Insolera: sono stati affidati i lavori per la sostituzione completa della linea di adduzione del gas. Nella giornata odierna la ditta incaricata ha avviato le attività con la delimitazione dell’area di cantiere;
– Via Pitia (Corbino–Quintiliano): è stata affidata la conduzione della caldaia; nella giornata di domani si procederà all’accensione dell’impianto;
– Istituto Gagini: è stata affidata la fornitura e la posa in opera di una nuova centrale termica; si è in attesa della consegna dei materiali necessari;
– Istituto Gargallo: la conduzione della caldaia è stata affidata nel pomeriggio odierno;
– Istituti Nervi–Alaimo di Lentini: la centrale termica risulta dismessa da oltre un decennio; si è pertanto provveduto a garantire il riscaldamento degli ambienti mediante l’utilizzo di climatizzatori.
“Negli altri istituti scolastici di competenza del Libero Consorzio non risultano al momento criticità in relazione al funzionamento degli impianti di riscaldamento-dice ancora il presidente dell’ex Provincia- Parallelamente agli interventi tecnici, il Libero Consorzio ha ritenuto fondamentale mantenere un confronto costante con il mondo della scuola.
Per questo motivo è stato convocato, per mercoledì prossimo, un incontro con la Consulta Provinciale Studentesca, le Consulte Comunali e l’Unione degli Studenti, sulla scorta di un confronto già svolto nel mese di dicembre con l’intera Consulta provinciale, finalizzato ad approfondire la situazione dell’edilizia scolastica e delle condizioni degli istituti.
In questo contesto si inserisce anche il Piano di assegnazione funzionale degli spazi, il cui obiettivo non è soltanto una più razionale ed efficace distribuzione delle sedi e degli ambienti didattici, ma anche la produzione di risparmi economici significativi sulle spese di gestione. Risorse-garantisce- che potranno e dovranno essere reinvestite proprio per affrontare in maniera strutturale criticità come quelle riscontrate anche sugli impianti di riscaldamento.
È necessario, pertanto, guardare all’intero sistema scolastico provinciale e non alle singole posizioni, adottando una visione di insieme che consenta scelte sostenibili, responsabili e durature”.




Piano Scuole, l’appello di Nicita (Pd): “Lavorare a una nuova proposta”

“Lavorare tutti insieme ad una nuova proposta, superando quella attuale, per definire la nuova riorganizzazione scolastica a Siracusa, annunciata dal Libero Consorzio”. L’appello è del senatore Antonio Nicita, secondo cui occorre individuare una soluzione “che continui la condivisione storica del palazzo studi tra i due istituti e che cerchi di soddisfare le istanze che sono emerse dalla mobilitazione di studenti e corpo docente, unitamente agli appelli provenienti dalla società civile inerenti ai temi dell’identità storico-culturale degli edifici scolastici nel tessuto siracusano”.
Il senatore ritiene che vadano “apprezzate le iniziative di confronto pubblico promosse dal corpo docente e dagli studenti nonché la disponibilità del Presidente Giansiracusa a discutere e l’apertura mostrata ad ascoltare proposte alternative. A tal fine, stiamo acquisendo tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica”. Tra gli obiettivi, secondo l’esponente del Pd, “vanno considerati memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi; attrattività-fruibilità della localizzazione per sedi distaccate; dinamiche della ‘domanda’ futura; il costo-opportunità (più complesso dei meri costi correnti) dei costi di trasloco, di trasporto e così via”. La vicenda attuale darebbe anche l’occasione, “per una riflessione sistemica circa la stratificazione delle scelte degli anni passati, ereditate dal Libero consorzio, che possa permettere una nuova programmazione complessiva dell’offerta didattica, nel dialogo con provveditorato e dirigenti scolastici”.
Per quanto concerne, invece, i seri problemi ereditati dal Libero Consorzio, a partire dalla questione prelievo forzoso, Nicita rilancia l’appello bipartisan “ai colleghi parlamentari nazionali – a lavorare insieme per risolvere almeno una parte dei seri problemi finanziari ereditati dal Libero Consorzio e cioè il tema dell’ingiusto e ormai ingiustificato prelievo forzoso, sul quale un emendamento da me ripresentato – per la terza volta – in Legge Bilancio, d’intesa con il deputato Filippo Scerra, è stato trasformato in ordine del giorno. Ho avuto occasione di discuterne con il parlamentare Luca Cannata e con il Presidente Giansiracusa, in una riunione operativa convocata da quest’ultimo, nonché con la senatrice Daniela Ternullo, e occorre provare adesso, tutti insieme, a spingere nel decreto Milleproroghe. Dalla indifferibile soluzione dell’annoso problema finanziario del Libero Consorzio-conclude Nicita- passano anche le soluzioni di riorganizzazione territoriale”.




Festa delle Reliquie di Santa Lucia, esposizione del simulacro della Santa Patrona

“La preghiera a Santa Lucia deve essere occasione per cercare di migliorare la nostra vita. Come per santa Lucia l’incontro con il Signore è stato motivo perché la sua vita diventasse più impegnata. Le reliquie ci ricordano che una persona come noi è stata capace, attraverso la preghiera, di cambiare vita. Spero che per tutti i devoti questa festa sia ulteriore stimolo perché attraverso la preghiera possano prenderne coscienza che Dio c’è, quindi rispondere al suo amore e cambiare vita”. Lo ha detto mons. Salvatore Marino, componente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, questa mattina alla Festa delle reliquie nella chiesa Cattedrale a Siracusa.
Alle 8 i componenti della Deputazione della Cappella di Santa Lucia hanno consegnato le cinque chiavi al maestro di Cappella Alessandro Zanghì per l’apertura della nicchia che custodisce il simulacro della patrona. Per tutta la giornata ci sarà l’esposizione straordinaria del simulacro. Erano presenti il presidente della Deputazione l’avv. Sebastiano Ricupero, il tesoriere prof. Salvatore Sparatore e la componente della Deputazione, Elena Artale. Subito dopo la celebrazione della messa nella cappella. Alle 12.00 è stata recitata l’Ora media guidata dal Gruppo di cura e preghiera della Cappella di Santa Lucia.
Il programma prevede alle ore 18.00 la recita del santo Rosario, alle ore 18.30 la catechesi guidata da don Carlo Fatuzzo su “La fede ed il valore della reliquia”. Alle ore 19.00 la santa messa presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto. A seguire la processione delle reliquie di Santa Lucia e la chiusura della nicchia che custodisce il simulacro.
“Questa è una festa legata al terremoto del 1693 – ha detto mons. Marino -, diventata sempre più significativa anche perché le portatrici sono aumentate come numero ed il loro è diventato un servizio sempre più importante. Una festa che ci ricorda come la preghiera oltre ad essere una forma di consolazione è anche una spinta per cercare di migliorare la nostra vita come ha fatto Lucia. E’ un’occasione per fare memoria e fare festa attorno a santa Lucia. Riflettiamo della presenza di Dio attraverso la nostra patrona”.




Istituto Musicale Ibleo “Emanuele Carta”, composto il Cda: presidente Salvatore Fargione

Entra nel vivo il percorso avviato con la nascita formale l’8 agosto scorso, dell’Istituto Musicale Ibleo “Emanuele Carta”. Ieri, infatti, è stato designato il Consiglio di Amministrazione. Struttura strumentale dell’Ente, l’Istituto Musicale Ibleo “Emanuele Carta”, con sede in Via Italia, di fronte alla Villa Comunale, gode di autonomia gestionale, organizzativa e contabile, perseguendo obiettivi di pubblico interesse nei settori musicale, educativo e culturale, con particolare riferimento alla valorizzazione del patrimonio musicale e bandistico locale. Tra le principali attività dell’Istituto rientrano l’organizzazione di Corsi di formazione musicale, percorsi preaccademici, formazione coreutica e musicale, nonché la produzione e promozione di concerti, rassegne ed eventi, oltre alla promozione di studi e pubblicazioni di carattere musicale. Il Consiglio di Amministrazione, composto da sei membri, è presieduto da Salvatore Fargione. Suo vice è Giuseppe Ragusa, mentre il direttore amministrativo è Sebastiano Pulvirenti, il direttore artistico Michele Netti, il Musical Ambassador, Luigi Zimmitti. Completa il Cda Sebastiano Magnano. Il nuovo organismo, spiega una nota dell’amministrazione comunale, “si configura come una cabina di regia unitaria per due presìdi fondamentali della vita culturale melillese: il Corpo Bandistico “Città di Melilli” e la Scuola di Musica melillese, entrambe ricondotte sotto l’egida dell’Istituto”. La Scuola di Musica avvierà inizialmente due corsi a indirizzo bandistico-orchestrale: un corso di Percussioni e un corso di Clarinetto.




Vaccini antinfluenzali: in provincia di Siracusa il più alto numero di dosi somministrate in Sicilia

In provincia di Siracusa il numero alto numero in Sicilia di vaccinazioni nell’ambito della campagna antinfluenzale in corso. Lo dicono i dati forniti dall’Asp, che parla di “risultati estremamente positivi, con 55.919 somministrazioni già effettuate, pari al 66,6% delle dosi disponibili. Nel territorio siracusano, l’adesione è stata particolarmente significativa tra i soggetti dai 65 anni in su, fascia che ha fatto registrare quasi 40 mila somministrazioni. Secondo l’Asp, “nonostante il picco influenzale sia in corso e le strutture ospedaliere stiano affrontando una forte pressione assistenziale dovuta alla circolazione del ceppo H3N2 e della variante K, la vaccinazione si conferma il principale strumento di prevenzione”. Il commissario straordinario dell’azienda sanitaria provinciale,Chiara Serpieri sottolinea il valore della risposta della comunità: “Una campagna vaccinale efficace richiede il coordinamento di tutti gli attori del sistema affinché medici, pediatri, farmacie e centri vaccinali collaborino per la salute pubblica. Desideriamo ringraziare i cittadini che con fiducia hanno compreso come la vaccinazione sia l’unico strumento in grado di garantire una protezione reale. Ricordiamo a tutti che vaccinarsi è ancora utile, anche in questa fase avanzata della stagione”.Sull’efficacia della rete territoriale interviene il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia: “Questi dati confermano l’impegno costante del lavoro svolto da questa Azienda. I medici di medicina generale hanno garantito quasi il 90% delle somministrazioni complessive, con un contributo significativo anche da parte dei pediatri di libera scelta e delle farmacie. La campagna di informazione è stata massiccia e i centri vaccinali territoriali hanno avuto un ruolo fondamentale nella distribuzione delle dosi e nel coordinamento delle azioni”.Infine, Fabio Contarino, direttore del Servizio di Epidemiologia dell’ASP di Siracusa ribadisce l’importanza clinica della prevenzione: “La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento principale per prevenire complicanze gravi. Sebbene sia raccomandata all’inizio della stagione, vaccinarsi in questo momento è ancora prezioso: la circolazione dei virus può continuare per settimane e la protezione vaccinale contribuisce a ridurre forme gravi e complicanze, tutelando in particolare le persone più fragili”. Tornando ai numeri, in Sicilia si registra il 52 per cento di vaccinati. Significa 655.384 dosi su un totale di 1.254.500 acquistate dalla Regione. Secondo i dati del Dasoe, la maggior parte dei vaccini, 573.357, sono stati somministrati dai medici di medicina generale, mentre i pediatri sono a oltre 30mila dosi. In farmacia, 15.186 dosi, In provincia di Siracusa sarebbero stati acquistati 84mila dosi di vaccino.




Milleproroghe, Cannata (FdI): “Misure per la sanità e la sicurezza anche sul territorio”

“Misure per la sanità e la sicurezza in provincia di Siracusa nel decreto Milleproroghe”. Li annuncia il deputato Luca Cannata, relatore del decreto in Parlamento.  “Il decreto Milleproroghe è uno strumento per evitare che servizi essenziali si fermino mentre si lavora alle riforme strutturali- dichiara Cannata- Sul fronte sanitario, il parlamentare di “Fratelli d’Italia” ha evidenziato l’importanza delle misure che garantiscono la continuità dell’emergenza-urgenza e dei pronto soccorso, evitando vuoti di organico e turni scoperti. Ha inoltre ribadito che “nel Milleproroghe vi è una particolare attenzione dedicata al nuovo ospedale di Siracusa, per il quale il decreto prevede la proroga del commissario straordinario – ha spiegato – La figura del commissario consente procedure accelerate, meno burocrazia e responsabilità chiare. La proroga serve a non interrompere un percorso che punta alla massima velocità possibile nella realizzazione dell’opera”. Cannata ha quindi affrontato il tema delle liste d’attesa, sottolineando le misure che il Governo sta portando avanti per ridurle: più prestazioni, turni aggiuntivi, maggiore utilizzo del personale e una migliore organizzazione territoriale dei servizi sanitari. Ampio spazio anche al tema della sicurezza, con riferimento alla proroga delle facoltà assunzionali e alla validità delle graduatorie per le forze dell’ordine. “Sono misure concrete – ha concluso Cannata – che permettono di non perdere assunzioni già autorizzate e di rafforzare il controllo del territorio. La sicurezza non si fa con gli slogan, ma con uomini, mezzi e coordinamento”.




Occupazione abusiva di un appartamento, marito e moglie denunciati a Pachino

Una coppia di coniugi è stata denunciata a Pachino da agenti della Polizia di Stato. Sono stati denunciati per l’occupazione abusiva di un appartamento di edilizia popolare, di proprietà dello Iacp di Siracusa. E’ uno dei risultati dell’attività di controllo condotta nella ore scorse nella cittadina della zona sud.
Sono stati anche predisposti posti di controllo nelle zone strategiche del centro e della periferia di Pachino. Così, sono state identificate 77 persone e controllati 32 veicoli. Cinque le sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, per mancato uso delle cinture di sicurezza, omessa revisione e mancata copertura assicurativa. È stato inoltre sequestrato un mezzo e ritirata una carta di circolazione.
In conclusione dell’operazione, 10 persone sono state sottoposte a misure limitative della libertà personale.