Intimidazione a Borderi, Nicita (Pd): “Chiesto a Piantedosi intervento sugli attentati di Siracusa”

“Piena solidarietà a Bordieri, alla famiglia tutta e ai lavoratori”.
La esprime il senatore del Partito Democratico, Antonio Nicita dopo il rogo della scorsa notte nel magazzino di via De Benedictis. Le immagini racconterebbero di un individuo che avrebbe cosparso liquido infiammabile, poi l’incendio, domato dai vigili del fuoco. Dopo l’ultimo episodio ai danni di imprenditori del capoluogo, Nicita comunica “di aver integrato l’interrogazione rivolta al Ministro Piantedosi sui temi della emergenza sicurezza nella città di Siracusa, nella quale si sono manifestati diversi episodi e attentati alle sedi di esercizi commerciali, a danno degli imprenditori locali. Sollecitiamo il Governo-conclude Nicita- ad intervenire tempestivamente e in modo deciso con un pacchetto di misure di prevenzione, monitoraggio, indagini, tutela del territorio”.




Incendio Borderi,il gruppo “Insieme” chiede un consiglio comunale aperto: focus sulla legalità

Solidarietà alla famiglia Borderi e allo staff del caseificio che gestiscono dopo l’incendio della scorsa notte ai danni del magazzino di via De Benedictis, che ospita il mercato di Ortigia. Ad esprimerla è il gruppo consiliare INSIEME. “Il Caseificio Borderi-commentano i consiglieri Ivan Scimonelli, Daniela Rabbito e Ciccio Vaccaro non è solo un punto di riferimento per la produzione e la promozione dei prodotti caseari tipici della nostra terra, ma rappresenta anche un simbolo della tradizione, del lavoro artigiano e dell’ospitalità che contraddistinguono la nostra città. La sua quotidiana presenza nel cuore pulsante di Ortigia è meta di siracusani, visitatori e turisti da tutto il mondo, contribuendo in modo significativo alla vitalità economica e culturale del nostro centro storico. Al Caseificio Borderi auguriamo di superare questo momento con coraggio e serenità, e di continuare a contribuire, con il loro lavoro, alla ricchezza e all’identità culturale della nostra città”.
Il gruppo Insieme condanna “con fermezza ogni forma di intimidazione e attacco ai danni di chi, con impegno e passione, investe nel proprio territorio, crea lavoro e promuove l’eccellenza locale. Eventi come questo non possono trovare spazio nella nostra comunità: la criminalità e la violenza vanno contrastate con decisione, a tutela di chi rispetta le regole e di chi opera nel rispetto della legge”. Scimonelli, Rabbito e Vaccaro preannunciano, infine, l’intenzione di richiedere la convocazione di una seduta straordinaria e aperta del consiglio comunale sul tema della legallità, ” da svolgersi in tempi rapidi, coinvolgendo istituzioni, forze dell’ordine, associazioni di categoria e cittadini. Siracusa ha il dovere di ribadire, senza ambiguità, che non c’è spazio per la violenza, l’intimidazione e l’illegalità”.

Foto: repertorio




“No al trasferimento dell’istituto Rizza”: studenti in piazza e sit-in davanti all’ex Provincia

Convocato per il 19 gennaio mattina il tavolo tecnico nell’ambito del quale si decideranno, tra gli altri aspetti, le sorti dell’istituto  Rizza di Siracusa. Gli studenti sono scesi questa mattina in piazza per chiedere il mantenimento della storica sede del palazzo degli studi. Dopo  l’incontro nell’aula magna della scuola e la decisione di istituire un tavolo tecnico che il Libero Consorzio comunale attiverà nei prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare entro febbraio ad una nuova soluzione condivisa, gli alunni della scuola retta dal dirigente Pasquale Aloscari tengono  alta l’attenzione e organizzano una manifestazione che dal piazzale del Pantheon li condurrà fino alla sede dell’ex Provincia con un sit-in. La richiesta resta quella di evitare l’annunciato trasloco dell’istituto nella sede dell’ex Insolera di via Modica. Il piano approvato lo scorso 23 dicembre prevede una serie di passaggi per dismettere gli affitti, riorganizzare gli spazi delle scuole superiori e ridurre pertanto i costi a carico dell’ente. La dirigenza scolastica, dopo l’apertura al dialogo manifestata dal presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa, ha messo in standby ulteriori iniziative.Gli studenti hanno comunque deciso di rendere evidente la propria preoccupazione. Ieri hanno organizzato, pertanto, delle assemblee in classe per affrontare il tema e per preparare gli striscioni che oggi utilizzano nel corso della manifestazione. Il trasferimento del Rizza rappresenta un tema particolarmente sentito in città, tra polemiche, mugugni, accuse, repliche e chiarimenti. Al tavolo tecnico, che si potrebbe svolgere la prossima settimana, parteciperanno i dirigenti scolastici delle scuole superiori interessate dal piano e i rappresentanti del consiglio provinciale, che oggi torna a riunirsi su altre tematiche, fra cui la surroga del consigliere Vanessa Impeduglia, decaduta a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale di Francofonte, e il subentro di Giovanni Rametta, primo dei non eletti della lista “Comuni al centro”. I consiglieri discuteranno anche di modifiche in materia di patrocinio legale e di una convenzione per l’esercizio associato delle funzioni di segreteria generale.




Accordo Ue-Mercosur, protesta degli agricoltori anche in provincia: corteo di trattori a Palazzolo

Decine di trattori questa mattina a Palazzolo per la protesta degli operatori del settore, ripartita alla luce delle notizie che arrivano dall’Unione Europea, soprattutto quelle legate al possibile accordo di libero scambio fra Ue e Mercosur. L’intesa dell’Europa con i Paesi latino-americani rappresenta per gli agricoltori italiani e in questo caso per quelli della provincia di Siracusa un motivo di forte preoccupazione, un danno potenziale per il made in Italy. Il problema principale sarebbe quello della concorrenza che ne deriverebbe e sulla possibile diminuzione delle tutele sull’utilizzo di sostanze nocive vietate. A guidare la protesta di Palazzolo, Massimo Blandini. La protesta, esattamente come a maggio del 2024, coinvolge l’intero territorio nazionale.




Ladri nella notte all’istituto comprensivo Raiti

Furto nella notte all’istituto comprensivo Raiti di via Pordenone. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’istituto scolastico, danneggiando diversi oggetti ed impossessandosi del denaro contenuto all’interno dei distributori automatici di snack e bevande. Ad accorgersi di quanto accaduto sono stati, questa mattina, poco prima dell’orario di ingresso, i collaboratori scolastici incaricati dell’apertura della scuola. Allertate le forze dell’ordine, sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti. Indagini in corso per ricostruire l’episodio e risalire all’identità degli autori del furto.




Hashish pronto per lo spaccio: 96 dosi in casa, in carcere 26enne

Detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Con quest’accusa è stato arrestato un giovane di 28 anni, di Siracusa. I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno effettuato una perquisizione personale a suo carico e successivamente domiciliare. rinvenendo 95 grammi di hashish suddiviso in dosi e pronto per essere ceduto. L’uomo, con precedenti penali per rapina e evasione, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per associazione di tipo mafioso, è stato condotto presso il carcere di Cavadonna.




Giovani donatori di midollo osseo: “Una targa per ringraziarli”

Mettere in luce il valore del dono come esempio di coesione sociale. Con questo spirito, il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia, assieme al direttore della Struttura Trasfusionale dell’Azienda Dario Genovese, ha ricevuto tre giovani donatori – Luca Santoro, Gianluca Sturiale e Simone Miggiano – che negli ultimi sei mesi hanno completato con successo il percorso di donazione del midollo osseo.
I tre giovani sono stati arruolati grazie all’attività congiunta dell’Asp di Siracusa e dell’Associazione Donatori Midollo Osseo, rappresentata localmente da Marilena Sinatra presente alla riunione. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato l’impegno corale del personale sanitario dei reparti di Medicina Trasfusionale, Cardiologia e Radiodiagnostica, che ha permesso di trasformare la generosità dei donatori in una concreta speranza di vita per i pazienti in attesa di trapianto.
“Siamo orgogliosi, come Azienda sanitaria provinciale, per avere contribuito a dare la possibilità ai pazienti di vedere soddisfatta la loro necessità”, ha dichiarato il direttore sanitario Salvatore Madonia. “Intendiamo far risaltare l’importanza del gesto compiuto da questi splendidi donatori di giovanissima età, quale esempio virtuoso per tutta la comunità”.
Il trapianto rappresenta spesso l’unica possibilità di guarigione per i circa 30.000 nuovi casi annui di tumori del sangue in Italia, di cui 1.100 riguardano i bambini. Tuttavia, la sfida è complessa: la compatibilità tra non consanguinei è rarissima: solo una persona su 100.000 può essere il donatore giusto. Inoltre, solo il 30% dei pazienti trova un donatore compatibile tra i propri familiari e senza un donatore familiare, l’attesa per un trapianto può protrarsi per molti mesi o addirittura anni.
Grazie all’attività di sensibilizzazione nelle scuole e alla risposta degli studenti, portata avanti dall’Associazione ADMO nei confronti della quale l’Azienda ha assicurato per il futuro la più ampia disponibilità di collaborazione così come fatto fino ad oggi, il Registro dei donatori sta crescendo, focalizzandosi sulla fascia d’età necessaria per l’arruolamento, ovvero tra i 18 e i 35 anni. Ai tre donatori Marilena Sinatra ha donato una targa personalizzata nella quale viene messo in evidenza per ognuno di loro il gesto di altruismo che dona vita e speranza a chi ne ha bisogno.
Dario Genovese, direttore della Struttura Trasfusionale, ricorda che oggi la donazione è meno invasiva: quasi il 90% dei prelievi avviene da sangue periferico e non più direttamente dal midollo osseo.
Per iscriversi al registro è sufficiente recarsi presso i poli di reclutamento della Struttura Trasfusionale dell’Asp, compilare un questionario e sottoporsi a un semplice prelievo di sangue per la tipizzazione.




Piano della sosta, Pantano: “Ortigia non è penalizzata, ecco dati e atti che parlano chiaro”

Alimentano un vivace dibattito le analisi sul Piano della sosta predisposto dall’amministrazione comunale e attualmente approvato solo in linea tecnica. Le critiche si sono concentrate su determinati aspetti, come il suo impatto negativo su Ortigia, sulla ZTL, sulla zona Umbertina e sui residenti. “Stanno circolando affermazioni errate, notizie inesatte e, in alcuni casi, del tutto inventate su valutazioni che sono frutto esclusivamente di opinioni personali e soggettive. Per questo ritengo doveroso spiegare in modo puntuale e documentato cosa prevede realmente il piano per il centro storico”, dice al riguardo l’assessore Enzo Pantano. “Ogni cittadino potrà verificare la veridicità di quanto affermo consultando gli atti ufficiali, che sono pubblici, disponibili online e aperti a qualsiasi verifica”, aggiunge.
Il primo punto fondamentale riguarda la stessa definizione del Piano della sosta che è “uno studio tecnico, approvato al momento in linea tecnica e, come tale, potrà essere oggetto di emendamenti, integrazioni e miglioramenti nella fase di adozione e di approvazione definitiva. Non si tratta dunque di un atto immutabile – dice l’assessore alla Mobilità – ma di una base di lavoro aperta al confronto e al contributo degli organi politici e della città”. Il Piano della sosta, spiegano poi gli uffici, deve essere oltretutto accompagnato dal Piano della ZTL, ancora in fase di approvazione in linea tecnica, per essere compreso nella sua visione complessiva. “È importante precisare che si tratta di studi redatti da professionisti qualificati del settore, sulla base di analisi puntuali e approfondite del territorio e dei flussi di mobilità”. Il Piano della sosta è stato elaborato dall’ingegnere Salvatore Caprì; quello della ZTL dalla società Tec. “Entrambi i documenti si fondano su dati, rilievi e metodologie tecniche consolidate e non su valutazioni improvvisate o scelte arbitrarie”, insiste Pantano.
“Il Piano della Sosta si sviluppa in modo coerente e integrato con un nuovo assetto della regolazione degli accessi, che prevede l’aggiornamento e il rafforzamento del sistema ZTL e ZCS (zona a controllo di sosta). In particolare, procede di pari passo con l’estensione dell’orario dell’attuale ZTL Ortigia e con l’istituzione di una nuova Zona nell’adiacente area Umbertina, concepita come area di filtro e di supporto al centro storico. Come ormai avviene da anni, è prevista una ZTL con accessi controllati su base oraria e stagionale e una forte limitazione del traffico privato, in particolare dei non residenti. La scelta è chiara e coerente con tre obiettivi fondamentali: tutelare il valore storico, ambientale e culturale dell’isola; migliorare concretamente la vivibilità per chi a Ortigia vive ogni giorno; ridurre il traffico inutile generato da chi entra esclusivamente per ‘cercare parcheggio’ in una rete viaria antica e fragile”, prosegue il responsabile della Mobilità. “Questo sistema integrato consente una gestione più equilibrata e razionale della sosta e degli accessi, distinguendo in modo chiaro le diverse fasce orarie e le diverse esigenze di utilizzo. Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni, il piano non penalizza i residenti, ma li tutela in modo esplicito, misurabile e documentato. Quando la ZCS Umbertina non è attiva, cioè dalle ore 7 alle 17, i parcheggi di riva della Posta e riva Nazario Sauro sono fruibili a pagamento da tutti i cittadini, garantendo un’offerta ordinata e regolata anche per chi accede al centro per lavoro o per esigenze occasionali”. La sosta per i residenti di Ortigia è garantita in lungo elenco di strade: viale Vittorio Veneto, via Trento, via XX Settembre, via dei Mille, riva Giuseppe Garibaldi. via Savoia, viale Mazzini, via Duca degli Abruzzi, via Mons. La Vecchia, via S. Chindemi, piazza Pancali (lato ovest), via R. Lanza, via E. Giaracà, via G. Perno, via dei Tolomei, belvedere San Giacomo, via Nizza, via Eolo, lungomare di Ortigia, via G. Abela, piazza Federico di Svevia, via Ruggero Settimo, passeggio Aretusa (arterie viarie dedicate esclusivamente alla sosta dei residenti e autorizzati con validità h24), oltre ai parcheggi Talete e Taletino. In questa fascia, l’offerta complessiva è di circa 1.070 stalli (690 su strada e 380 nei parcheggi) un numero superiore alla domanda anche nello scenario più cautelativo.
Quando invece la ZCS Umbertina è attiva, gli stessi parcheggi di riva della Posta (126 stalli) e riva Nazario Sauro (223 stalli) entrano a pieno titolo nel sistema di tutela della residenzialità di Ortigia e vengono destinati a supportare esclusivamente le esigenze dei residenti dell’isolotto, “rafforzando in modo concreto e misurabile la disponibilità notturna di stalli e superando così i 1.300 posti”, rivendica Pantano. “Si tratta di una scelta funzionale e flessibile – commenta – e che consente di ottimizzare le risorse esistenti nei diversi momenti della giornata, tutelando i residenti senza rinunciare a una gestione ordinata e accessibile della sosta urbana”.
I residenti dell’area Umbertina risultano a loro volta tutelati nelle ore serali, mentre nel resto della città il sistema della sosta rimane sostanzialmente invariato rispetto alla situazione attuale. “È una scelta di buon senso che mette ordine e garantisce diritti, non privilegi. Il Talete e il Taletino sono pensati come parcheggi di prossimità per Ortigia, veri e propri polmoni per la sosta residenziale e di lunga durata, non per i turisti ‘mordi e fuggi’. A questi si aggiunge la possibilità di poter contare anche sull’ex parcheggio privato Marina, che nei piani del Comune dovrà essere messo stabilmente a disposizione dei residenti. Il sistema ZTL Ortigia, integrato con la ZCS Umbertina, è pensato per ridurre gli accessi evitabili, scoraggiare la sosta lunga dei non residenti nelle aree più sensibili e rendere conveniente l’uso dei parcheggi perimetrali e del trasporto pubblico, garantendo a tutti libertà di movimento senza traffico, smog e stress. L’obiettivo non è respingere ma organizzare, ridurre il traffico, migliorare la qualità degli spazi pubblici e sostenere un turismo più rispettoso”.




Danneggiato il bus per gli studenti pendolari della linea Belvedere, il sindaco Italia: “Inciviltà”

Danneggiato l’autobus destinato agli studenti pendolari della linea Belvedere. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia denuncia il fatto attraverso i suoi social e mostra alcune foto che testimoniano il gesto vandalico, con i tessuti strappati dai sedili e da altri elementi del mezzo e con le tende parzialmente divelte. Il primo cittadino parla di “inciviltà” ed esprime in questo modo tutto il suo rammarico per il comportamento adottato da alcuni. Proprio in questi giorni, il Comune di Siracusa sta perfezionando le attività burocratiche per l’acquisto di nuovi bus a metano, con l’obiettivo di incrementare il parco mezzi in dotazione alla città e di incentivare in questo modo il Tpl, trasporto pubblico locale.




Cagnolina impiccata a Portopalo: “Indignazione unanime, gesto crudele e inaccettabile”

Un nuovo caso  di  inaudita crudeltà sugli animali in provincia di Siracusa. Una cagnetta  è stata rinvenuta oggi nei pressi del cimitero di Portopalo priva di  vita, impiccata ad un albero. Nulla, dunque, che lasci dubbi su quanto accaduto. A fare la straziante scoperta sono stati i volontari de “La Carica dei Volontari” durante un’attività di perlustrazione dell’area. Ferma condanna viene espressa dalla consigliera comunale Lucia Marchese di Forza Italia che esprime tutta la propria indignazione per il ritrovamento di “un cane impiccato, vittima di un gesto crudele e inaccettabile.  Si tratta di un atto vile -prosegue Marchese- che ferisce non solo la sensibilità di chi ama gli animali, ma l’intera comunità. È dovere delle istituzioni condannare con fermezza questi comportamenti e sostenere ogni azione utile a individuare i responsabili e prevenire il ripetersi di episodi tanto gravi”.  “Ci addolora- il commento dell’associazione “La Carica dei Volontari – pensare a cosa possa aver passato questa povera anima. Ci fa arrabbiare l’idea che qualcuno le ha fatto del male in questo modo”. Il gruppo, attraverso i social, ha annunciato l’intenzione di sporgere immediatamente denuncia contro ignoti chiedendo luce su “questo orribile crimine”. Poi un appello. “Se qualcuno ha perso un cane simile meno di un mese fa o ha informazioni su questo ritrovamento, vi preghiamo di contattarci, riporteremo gli elementi che potrete fornire, senza coinvolgervi personalmente”. Il caso della cagnolina di Portopalo riporta inevitabilmente alla memoria il caso di Timida, barbaramente uccisa la scorsa primavera a Siracusa, caso per il quale è in corso un processo.  L’immagine della cagnolina impiccata può profondamente turbare l’osservatore. Da qui la scelta della redazione di SiracusaOggi.it di non pubblicarla.