Sfregio al centro storico di Noto, il sindaco Figura: “Nessuna tregua all’autore”

Il centro storico di Noto deturpato da scritte con bomboletta di colore rosso, sono lettere-forse iniziali- un nome: uno sfregio. Il sindaco, Corrado Figura esprime tutta la sua amarezza attraverso i social e parla di “immagini che sono un insulto al nostro patrimonio, alla nostra storia e a tutti i cittadini che amano e rispettano la nostra città.Deturpare il cuore del centro storico con questo squallore non è una bravata, è un reato contro la comunità”.Il primo cittadino assicura il massimo impegno nell’individuazione dei responsabili di questo gesto. “Non daremo tregua a chi l’ha fatto- avverte il sindaco- Grazie al nostro sistema di telecamere di sicurezza, l’autore sarà individuato e lo perseguiremo con ogni mezzo consentito dalla legge. Chi pensa di poter calpestare la bellezza di Noto restando impunito si sbaglia di grosso. Pagherà fino all’ultimo centesimo per il danno arrecato e per il ripristino dei luoghi”.
Infine una promessa.”Sulla tutela della nostra città e del nostro decoro urbano-conclude il sindaco Figura- non faremo un solo passo indietro. Pugno duro contro gli incivili”.




I 103 anni di Amelia, ‘testimonial’ della polizia contro le truffe agli anziani

Un traguardo importante,festeggiato insieme alla Polizia di Stato, di cui è stata “testimonial” contro le truffe agli anziani. La signora Amelia ha spento 103 candeline e per il suo compleanno ha voluto accanto a lei anche gli agenti del Commissariato di Augusta che le sono stati vicini quando alcuni truffatori hanno provato, fortunatamente invano, a farla cadere nella loro trappola.
Per l’occasione il Questore di Siracusa Roberto Pellicone le ha fatto recapitare dal Dirigente del Commissariato il Vice Questore Antonio Migliorisi un biglietto di auguri definendola ‘custode preziosa di storia e di vita’ accompagnato da un mazzo di fiori che la signora Amelia ha gradito moltissimo.




Chiusura Giubileo ordinario “Pellegrini di speranza” . Cosa lascia il giubileo ai giornalisti e comunicatori

Cosa dobbiamo custodire dell’esperienza del Giubileo ordinario “Pellegrini di Speranza” che si è appeno concluso con la chiusura della Porta Santa del Vaticano da papa Leone XIV?
A questa domanda risponde il segretario nazionale Ucsi, Unione Cattolica Stampa Italiana, Salvatore Di Salvo. Di seguito la sua nota.
“Innanzitutto la consapevolezza che la grazia che ci è stata donata deve adesso trovare terreno fertile nel nostro cuore per portare i frutti desiderati da Dio e da noi per la crescita spirituale nostra e di tutta la comunità. Guai ad archiviare come conclusa questa esperienza che di per sé è eccezionale trattandosi di un anno santo! Il Giubileo dei due papi: papa Francesco ha aperto il Giubileo e papa Leone XIV ha chiesto ieri mattina, la porta Santa in Vaticano. Il Giubileo ci lascia una bellissima eredità innanzi tutto come battezzati e poi come giornalisti e comunicatori alla chiesa, alla fede, all’Italia, al mondo? Quel che lasciò il giubileo precedente, evento magnifico intorno a un papa magnifico: Giovanni Paolo II un papa Santo. Il Giubileo lascia ai giornalisti l’invito a essere comunicatori di speranza, verità e mitezza, a “disarmare la comunicazione dalla rabbia” e a raccontare storie che costruiscono ponti, non muri, promuovendo una cultura della cura e non dell’odio, con un approfondimento sulla dignità umana e la solidarietà, ricordando anche i colleghi caduti sul campo. La sfida di essere testimoni attivi, credibili e di speranza per costruire un futuro migliore, radicando il loro lavoro in principi di speranza, verità e giustizia, e difendendo il diritto a un’informazione libera. Narrare gli avvenimenti della storica senza filtri, ho senza interventi dell’Intelligenza artificiale, ma raccontare la verità, ritornando a “consumare la suola delle scarpe”. “In questo nostro tempo segnato dalla disinformazione e dalla polarizzazione, dove pochi centri di potere controllano una massa di dati e di informazioni senza precedenti – scriveva nel messaggio della 59 Giornata mondiale per le comunicazioni sociali papa Francesco – mi rivolgo a voi nella consapevolezza di quanto sia necessario – oggi più che mai – il vostro lavoro di giornalisti e comunicatori. C’è bisogno del vostro impegno coraggioso nel mettere al centro della comunicazione la responsabilità personale e collettiva verso il prossimo”. Il cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica Santa Maria Maggiore, dove riposano le spoglie mortali di papa Francesco cosi ha esortato: “Si chiude un tempo speciale ma non la grazia divina. E ciò che conta è che resti aperta la porta del nostro cuore. Varcare la Porta Santa è stato un dono a diventare porte aperte al Signore e agli altri. Sono stati i giornalisti e i comunicatori ad aprire la prima delle grandi giornate giubilari. Complice la festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, che ricorre il 24 gennaio. E così, circa 9 mila giornalisti provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in Vaticano, per farsi «pellegrini di speranza». In un tempo, come quello attuale, in cui la speranza va ricercata con cura e precisa volontà nelle pieghe di una storia che non pare offrire molti appigli per sperare in un futuro buono. L’immagine che è rimasta ai giornalisti e comunicatori provenienti da tutto il mondo, tra cui 370 giornalisti dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana, è quella dell’incontro in presenza di papa Francesco, l’unico incontro in cui ha partecipato durante il quale prima di iniziare il discorso, ha abbandonato le nove pagine scritte è a braccio si è rivolto ai partecipanti a cuore aperto affidando loro un messaggio forte. “Comunicare è uscire un po’ da sé stessi per dare del mio all’altro – disse papa Francesco – . E la comunicazione non solo è l’uscita, ma anche l’incontro con l’altro. Saper comunicare è una grande saggezza, una grande saggezza! Sono contento di questo Giubileo dei comunicatori. Il vostro lavoro è un lavoro che costruisce: costruisce la società, costruisce la Chiesa, fa andare avanti tutti, a patto che sia vero. “Padre, io sempre dico le cose vere…” – “Ma tu, sei vero? Non solo le cose che tu dici, ma tu, nel tuo interiore, nella tua vita, sei vero?”. È una prova tanto grande. Comunicare quello che fa Dio con il Figlio, e la comunicazione di Dio con il Figlio e lo Spirito Santo. Comunicare una cosa divina. Grazie di quello che voi fate, grazie tante! Il Giubileo lascia ai giornalisti la sfida di essere testimoni attivi di un futuro migliore, che non si accontenti del presente, ma guardi a un orizzonte di rinnovamento”.




Befana in Pediatria: tombolata e doni con i “cuccioli” del Lions Club Siracusa Eurialo

I bambini protagonisti del giorno dell’Epifania, non solo in quanto destinatari di dolcetti e calze della Befana. Nel reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I, i “cuccioli” del Lions Club Siracusa Eurialo hanno trasformato il divertimento di una tombola natalizia in un dono per i loro coetanei ricoverati . Il cerchio della generosità, aperto poco prima delle festività nell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Archimede”, si è chiuso ieri tra le corsie del reparto di Pediatria dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Qui, i fondi raccolti durante l’evento benefico ospitato dalla dirigente professoressa Giusy Aprile sono diventati tanti regali, consegnati dai giovanissimi Lions.Ad accogliere la delegazione, in un clima di sincera commozione, è stata l’equipe medica e paramedica diretta dalla dottoressa Alessandra Burgo. A guidare il gruppo dei piccoli donatori è stato il presidente del Club Cuccioli, Lorenzo Battiato, affiancato dai soci Sofia Leone, Francesca Sveva Bonanno, Alberto Leone e dalla tutor dottoressa Marinella Pellegrino. “Portare un sorriso e un momento di spensieratezza” è stato l’obiettivo dell’iniziativa, che ha anche offerto un importante spunto di riflessione, mettendo in evidenza come i bambini abbiano una capacità di sintonizzarsi sulle sofferenze altrui senza filtri e senza quel cinismo che spesso negli adulti cancella quest’attitudine. All’incontro hanno partecipato infatti il past governatore Lions Franco Cirillo e diversi soci del Club Siracusa Eurialo. Presenti anche Salvo Sorbello, presidente del Comitato Consultivo Aziendale dell’Asp di Siracusa e Alberto Leone, vicepresidente dell’Osservatorio Civico.




Assemblea pastorale e Dedicazione della Cattedrale: l’appuntamento venerdì 9 gennaio

Sarà la festa della comunità diocesana, che riconosce nella chiesa Cattedrale il segno dell’unità e della comunione con il Vescovo. Venerdì 9 gennaio, nella Chiesa Cattedrale, si terrà alle ore 18.00 l’Assemblea Pastorale dal titolo “La sinodalità nella riforma liturgica conciliare”. La relazione sarà tenuta da don Domenico Messina, docente di Liturgia alla Facoltà Teologica di Palermo. Alle 19.00 l’arcivescovo mons. Francesco Lomanto presiederà la celebrazione eucaristica nella solennità della Dedicazione della Cattedrale. Una ricorrenza che rappresenta un momento particolarmente significativo per la vita della Diocesi: è la festa della comunità diocesana che riconosce nella chiesa Cattedrale il segno dell’unità e della comunione col Vescovo.
Nel calendario liturgico è segnata come Solennità per la comunità. La Cattedrale è segno di ciò che siamo chiamati ad essere: Tempio vivente di Dio, capace di far risplendere nel mondo la grazia del Signore ed accogliere tutti coloro che sono alla sua ricerca. “La festa della Dedicazione della nostra Cattedrale costituisce una singolare occasione per approfondire la nostra identità di credenti in Gesù Cristo per riflettere – come comunità ecclesiale – sull’importanza di far parte del suo corpo mistico” ha scritto l’arcivescovo Lomanto.L’assemblea pastorale sarà anche momento di approfondimento per tutti i partecipanti alla scuola di formazione teologica di base “San Giovanni XXIII”. “Siamo grati a don Domenico Messina, presbitero della diocesi di Cefalù, per la disponibilità ad accompagnarci in una riflessione che metterà in luce come la riforma liturgica del Concilio Vaticano II abbia offerto alla Chiesa non solo criteri celebrativi, ma anche una vera e propria grammatica sinodale, capace di plasmare lo stile ecclesiale e pastorale delle nostre comunità” ha spiegato don Alessandro Genovese, direttore della Scuola di formazione teologica di base.




Termovalorizzatori, inammissibile il ricorso contro il Piano dei rifiuti della Regione: “Si va avanti”

Inammissibile il ricorso contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana. Questo quanto deciso dal Tar  Sicilia . Il piano, com’è noto, prevede tra gli altri aspetti, la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.Il ricorso mirava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano, nonché del parere istruttorio conclusivo (pic) della Commissione tecnica specialistica (Cts), del decreto assessoriale relativo alla valutazione ambientale strategica (vas) e della delibera di Giunta di apprezzamento dello stesso Piano. L’azione legale era rivolta contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario, gli assessorati regionali dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e del Territorio e dell’ambiente. La difesa delle istituzioni citate è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.«È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti – commenta il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani –. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti che la realizzazione dei termovalorizzatori consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani».

Il Tar Sicilia, con la sentenza n. 24/2026, ha considerato inammissibile il ricorso della proponente società, posta in amministrazione giudiziaria, perché «la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato».

 

 

Foto: repertorio




L’Ufficio comunale diventa “mobile”, nuove tappe per lo Sportello Digitale di Prossimità

Nuove date per lo Sportello Polivalente Digitale di Prossimità, quell’ufficio comunale “mobile” che raggiunge, secondo un calendario stabilito e in costante aggiornamento, tutte le aree del territorio comunale per avvicinare ai cittadini alcuni tra i servizi principali. Il nuovo anno si aprirà all’Isola, nel piazzale adiacente il faro, l’8 gennaio prossimo. Seconda tappa il 13 gennaio in via Algeri, nel piazzale adiacente l’ex circoscrizione Grottasanta. Poi, il 20 gennaio, Tivoli nel piazzale adiacente il mini market; infine l’Arenella, il 27 gennaio, nel piazzale adiacente il Samoa. L’Amministrazione comunale di Siracusa compie un passo decisivo verso la costruzione di una “Città accessibile”, sia fisica che digitale. Il nuovo servizio mobile ha preso il via martedì 23 dicembre. Si tratta di un’iniziativa che la giunta comunale ha avviato con l’obiettivo di accorciare le distanze tra cittadini e amministrazione, frutto della sinergia tra i Settori Servizi Demografici e Mobilità e Trasporti del Comune di Siracusa.
L’attivazione dello sportello dovrebbe rappresentare, nelle intenzioni espresse dal Comune, non solo una semplificazione logistica ma parte di una più ampia riforma organizzativa nel segno della digitalizzazione, “eliminando progressivamente l’uso della carta e potenziando i tempi di risposta grazie a uffici di back-office integrati”. Lo Sportello Polivalente di Prossimità rappresenta il cuore dell’iniziativa. Si tratta di un mezzo a quattro ruote, un vero ufficio mobile, identificabile dal logo del Comune e dalla dicitura dedicata. A bordo è dotato di tutte le strumentazioni per connettersi alle banche dati nazionali (ANPR) e per erogare alcuni servizi in tempo reale. Si tratta di : Rilascio di certificati anagrafici e di stato civile correnti, Emissione della Carta d’Identità Elettronica (CIE),Rilascio gratuito dello SPID, Autenticazione di copia e di firma, Dichiarazione di cambio di residenza/mutazione di residenza.
Per accedere sarà necessario esibire un documento di riconoscimento, mentre per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica il cittadino dovrà presentare codice fiscale o tessera sanitaria, oltre ad una fotografia in formato tessera. La CIE può essere richiesta in qualsiasi momento (primo rilascio, furto, smarrimento o deterioramento) o per sostituire un documento cartaceo a partire da 180 giorni prima della scadenza. Si ricorda che, a partire dal 3 agosto 2026, le carte di identità cartacee non saranno più valide per legge.




“Terrazza di Luci”, gremito il centro storico di Melilli: domani il gran finale

Un centro storico gremito ieri a Melilli per “Le Luci della Terrazza”, nell’ambito delle iniziative inserite nel calendario natalizio della Terrazza degli Iblei. Un flusso continuo di presenze che ha unito Piazza San Sebastiano al Convento dei Frati Minori Cappuccini ha confermato la forza attrattiva di un Natale diffuso e partecipato.
Per il Comune è già tempo di un parziale bilancio. “Un cartellone ricco- il commento dell’amministrazione comunale- articolato e innovativo, nel corso delle festività, ha saputo coniugare tradizione e novità, cultura e intrattenimento, grazie al contributo delle associazioni e alla grande partecipazione della cittadinanza”.
Oggi nuovi appuntamenti: la Christmas City continuerà ad animare Piazza San Sebastiano a Melilli, tra attrazioni, intrattenimento e spazi dedicati alle famiglie.A Città Giardino, spazio alla tradizione con “Il Presepe è Famiglia”, un momento di comunità e condivisione che rafforza il valore identitario del Natale.
Domani, martedì 6 gennaio, si arriverà al gran finale con una giornata ricca di eventi distribuiti sull’intero Territorio comunale. L’Epifania sarà caratterizzata da numerosi micro-eventi pensati per tutte le età, tra cui i due storici Presepi Viventi:al Convento dei Frati Minori Cappuccini di Melilli, giunto alla 36ª edizione e al Parco della Sughereta di Villasmundo, con la 5ª edizione a cura dell’Associazione “La Ginestra”, insieme a mostre, animazione, tombole e iniziative dedicate ai più piccoli.
Di seguito il calendario completo:
• “Befana spettinata”, a cura dell’Associazione Spettinati, dalle ore 11:00, da Piazza Rizzo a Piazza San Sebastiano, a Melilli;
• L’arrivo dei Magi: corteo storico per le Vie del Paese, dalle ore 10:00, partenza dal Campo Sportivo e arrivo in Piazza Risorgimento, Villasmundo
• “Epifania di stelle e tradizione”, a cura dell’Associazione IDA & OSCAR, dalle ore 10.30 alle 13.00 in Piazza Risorgimento a Villasmundo.
• “Il Trenino di Natale a Christmas City”, con Area Food e Artigianale, Casa di Babbo Natale con Moto d’Epoca, “Natale con il Pony”, “A spasso con Whisky, il cagnolino di Babbo Natale”, gonfiabili e pista di ghiaccio, dalle ore 10.00 alle 15.00 e dalle 17.00 alle 21.30 in Piazza San Sebastiano a Melilli;
• Mostra d’Arte “Maestri del ’900 | Tracce d’Arte”, a cura di Tony Fanciullo, dalle ore 17.00 alle 20.00 presso il Museo dei Fondi Storici di Melilli;
• Mostra Museo Moto d’Epoca, dalle ore 17.00 alle 20.00, presso il Museo dei Fondi Storici di Melilli;
• Mostra “Arte in Scena”, di Tony Fanciullo, dalle ore 17.00 alle 20.00 presso la Pirrera di Sant’Antonio;
• “Presepe Vivente – 5ª edizione”, a cura dell’Associazione “La Ginestra”, dalle ore 17.00 presso il Parco della Sughereta di Villasmundo;
• “Presepe Vivente – 36ª edizione”, dalle ore 18.00 presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini di Melilli;
• L’arrivo dei Magi: corteo storico per le Vie del Paese, dalle ore 18:00, partenza da Piazza Umberto e arrivo al Convento dei Cappuccini, Melilli
• “Tombole dei Grandi”, di Zuimama, dalle ore 17.00 presso il Centro Incontro Anziani di Via Pirandello a Città Giardino;
• Tombola a cura della Consulta Giovanile e dell’A.S.D. Bici Club Melilli Villasmundo, dalle ore 17.00 presso il Palavillasmundo.
Il 6 gennaio rappresenterà così una giornata simbolica e ricca di significato, che chiuderà ufficialmente il calendario de “Le Luci della Terrazza”, salutando le festività natalizie nel segno della partecipazione, della tradizione e del senso di comunità.
L’Amministrazione Comunale ringrazia tutte le associazioni, i volontari, gli operatori culturali e i cittadini che, con il loro impegno e la loro presenza, hanno reso possibile questo grande successo, confermando Melilli e il suo territorio come luoghi vivi, accoglienti e capaci di fare rete.




Uomo trovato morto in casa a Pachino: l’allarme dei vicini ed il macabro rinvenimento

Rinvenuto nel suo appartamento il corpo senza vita di un uomo di 68 anni, che viveva in un alloggio popolare di via Roma,a Pachino. Il macabro rinvenimento è stato effettuato dagli agenti del commissariato guidato dal dirigente Giuseppe Arena. All’intervento hanno preso parte, inoltre, i vigili del fuoco del distaccamento di Noto. Secondo quanto emerso, non si avevano notizie del pensionato da qualche giorno. I vicini di casa, insospettiti, avrebbero, pertanto, lanciato l’allarme. L’uomo viveva da solo nel suo appartamento mentre i suoi familiari sarebbero tutti residenti in Piemonte. Quando gli agenti hanno fatto irruzione nel suo appartamento, hanno rinvenuto il corpo senza vita del 68enne riverso sul pavimento del corridoio, poco distante dal bagno. Secondo quanto emerso da una prima ispezione cadaverica, l’uomo sarebbe deceduto da un paio di giorni per arresto cardiocircolatorio. Il cadavere è stato trasferito presso la camera mortuaria in attesa dei funerali.




“La Cattedrale di Siracusa e il valore della formazione: quando il restauro diventa una storia di vita”

Non solo l’intervento di restauro di uno dei monumenti più antichi e carichi di valore simbolico del Mediterraneo, ma anche un esempio concreto di continuità tra scuola, lavoro e responsabilità verso il patrimonio culturale. Vincenzo Marano, ingegnere che ha maturato anche una significativa esperienza come docente dell’istituto Juvara di Siracusa racconta ed espone un punto di vista che arricchisce la possibilità di vedere le attività in corso da diversi punti di vista. Di seguito la nota che ha inviato alla nostra redazione.

“L’intervento di “Sicurezza sismica della Chiesa Cattedrale di Siracusa” non è soltanto un’opera di tutela di uno dei monumenti più antichi e simbolici del Mediterraneo. È anche una storia esemplare di formazione, di visione e di continuità tra scuola, lavoro e responsabilità verso il patrimonio culturale.
Il cantiere, promosso dall’Arcidiocesi di Siracusa, vede come progettista e direttore dei lavori l’arch. Luciano Magnano, con l’impresa esecutrice Dienne Appalti s.r.l. – consulente tecnico arch. Paolo Campisi – e la direzione del cantiere affidata all’arch. Andrea Albanese. Le operazioni di restauro dei materiali lapidei sono curate dai seguenti restauratori: dott.ssa Rosatea Manzella, Giusi Adamo, Andrea Scaglione e Maria Celeste Fontana.
Al di là degli aspetti tecnici, ciò che rende questo intervento particolarmente significativo è il percorso umano e professionale di chi oggi ne è protagonista. Tutti loro, infatti, provengono da un’esperienza formativa comune: il primo corso sperimentale post-diploma di “Tecnico di cantiere di restauro”, svolto nel 1999 presso l’Istituto Tecnico per Geometri “F. Juvara” di Siracusa, dove prima si erano diplomati (ad esclusione della Fontana diplomata all’Istituto d’Arte “A. Gagini”).
Quel corso, il primo del genere in città, rappresentò un’esperienza pionieristica. Da lì presero avvio i successivi percorsi IFTS e, negli anni, la nascita dell’Istituto Tecnico Superiore – Fondazione Archimede, oggi soggetto istituzionale della formazione terziaria, attivo a Siracusa e in altre sedi siciliane nei settori del Turismo e della Valorizzazione dei beni culturali. Tra il 1999 e il 2010, i progetti formativi coinvolsero partner di grande rilievo, come la Facoltà di Architettura di Siracusa e importanti imprese siciliane specializzate nel restauro.
Tra i docenti e i tutor aziendali di quel corso c’era l’arch. Paolo Campisi, che ebbe un ruolo fondamentale per l’approccio alla professione di quegli studenti. Tra gli allievi c’erano Luciano Magnano, oggi architetto e direttore dei lavori dell’intervento sulla Cattedrale; Rosatea Manzella, laureata in “Tecnologie applicate alla conservazione e restauro dei beni culturali”; Giusi Adamo, specializzata presso l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze; Andrea Scaglione; Celeste Fontana, diplomata con corso ITS alcuni anni dopo. Con loro anche Andrea Albanese, oggi architetto e direttore del cantiere. Giovani che, attraverso studio, impegno e passione, hanno costruito carriere di alto profilo, arrivando a operare su un monumento che racchiude oltre 2.500 anni di storia.
Essere protagonisti di un intervento così delicato su un bene identitario come la Cattedrale di Siracusa non è solo un successo professionale, ma anche una grande responsabilità civile. Ed è motivo di soddisfazione anche per chi ha creduto in loro fin dagli anni della formazione: chi scrive ha infatti coordinato quei corsi dal 1999 al 2012 e ha diretto la Fondazione Archimede dal 2013 al dicembre 2017, avviandone i primi corsi biennali sia nell’ambito della conservazione sia in quello della valorizzazione e fruizione dei beni culturali. L’auspicio è di essere stato, per questi professionisti, una piccola fiammella capace di accendere una passione destinata a durare nel tempo.
Ricordare da dove provengono queste storie, il loro percorso e il loro impegno, appare oggi un atto doveroso. In un Paese come l’Italia, che possiede un patrimonio culturale immenso, i restauratori e i tecnici della conservazione dovrebbero essere considerati una risorsa strategica. Eppure, troppo spesso, non ricevono il riconoscimento sociale e professionale che meriterebbero.
Sono loro, lontano dai riflettori e dalle polemiche quotidiane, a garantire ogni giorno la salvaguardia concreta dei nostri monumenti. A questi professionisti va un sincero augurio per il prosieguo delle loro carriere, con la speranza che possano raggiungere quella piena soddisfazione professionale che il loro lavoro, silenzioso e prezioso, merita ampiamente”.