Violenza sessuale, maltrattamenti e minacce su “Tik Tok” : 47enne arrestato

Un 47enne, di nazionalità tunisina, è stato arrestato dai Carabinieri di Pachino in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Tribunale di Siracusa. L’uomo è gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti dell’ex compagna.
Nello specifico, i Carabinieri, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, hanno accertato che l’uomo, per diversi mesi e in diverse occasioni, ha reiteratamente messo in atto comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei confronti dell’ex convivente 40enne, costringendola anche a ricorrere alle cure dei sanitari presso il pronto soccorso di Avola.
La donna, dopo aver denunciato l’uomo nel mese di giugno, è stata presa in carico, allontanata d’urgenza dalla casa familiare e collocata in una struttura protetta e il 47enne sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con il presidio del braccialetto elettronico.
Il 47enne tuttavia ha violato ripetutamente le prescrizioni imposte, minacciando la donna sulla piattaforma social “Tik Tok” e tentando in una circostanza di speronare l’auto sulla quale lei viaggiava.
Il tempestivo intervento dei militari, che hanno accertato le violazioni, e dell’Autorità Giudiziaria, che ha emesso un provvedimento di aggravamento della misura, hanno portato alla sottoposizione dell’uomo agli arresti domiciliari.




Tavolo tecnico zona industriale, ‘si’ di Cannata (FdI) “ma seguendo linea del Governo”

“Ben venga il Tavolo propositivo sulla zona industriale”. Il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Cannata vede di buon occhio l’iniziativa lanciata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ma mettendo qualche “paletto”. Il primo riguarda la necessità, a suo dire, che si proceda “sulla linea di quanto già fatto dal Governo con le questioni di Ias e Isab Lukoil, concentrandosi su tutto ciò che dà beneficio al territorio e ai lavoratori”. Cannata difende l’operato del Governo su alcune delle principali questioni del Polo Petrolchimico siracusano. “Con Isab Lukoil il nostro Governo, con il ministro Urso- dichiara Cannata- ha saputo agire con prontezza, salvaguardando migliaia di posti di lavoro e garantendo la continuità operativa di un asset strategico per la nostra economia nazionale – sottolinea – Allo stesso modo, il Governo ha affrontato la complessa situazione dell’impianto di depurazione Ias, cercando soluzioni che rispettino le normative ambientali, senza compromettere la sostenibilità economica e occupazionale”. Gli orientamenti emergeranno in maniera più chiara l’8 novembre prossimo, data in cui si svolgerà la prima riunione del Tavolo permanente, ad Augusta. “L’obiettivo – auspica Cannata- deve essere chiaro: continuare su una strada concreta e condivisa che rilanci il polo petrolchimico, garantendo sostenibilità ambientale, tutela della salute, occupazione e bonifica dei territori. Bisogna continuare ad essere propositivi e costruttivi”.




Emergenza caldo nei cantieri edili, il sindacato: “Poche aziende hanno chiesto la Cig, imprese poco sensibili”

Solo il 21,82 % delle imprese edili di Siracusa ha fatto richiesta di cassa integrazione questa estate nelle giornate di maggiore caldo, percentuale che scende al 12,46 % nella provincia di Enna. A fare una prima indagine statistica sull’argomento è la Fillea Cgil Sicilia, sindacato che l’estate scorso ha svolto in tutta la regione una campagna di sensibilizzazione su caldo, lavoro e salute e sicurezza nei cantieri, che ha portato all’emanazione di ordinanze comunali e poi di un’ordinanza regionale per la sospensione delle attività nelle ore in cui il termometro superava i 35 gradi. Sempre la Fillea ha battuto a tappeto le aziende durante l’estate per monitorare la situazione e raccogliere dati. Inoltre, nel mese di luglio, ha fatto tappa a Siracusa la campagna contro l’emergenza caldo nei cantieri del settore costruzioni della Fillea Cgil Sicilia: #SeguilaSagoma (la sagoma del Presidente della Regione Renato Schifani, ndr).
“Al di là di alcune inevitabili imprecisioni di una rilevazione statistica costruita sul campo e incrociando i dati di fonti come le casse edili e la protezione civile- dice Salvo Carnevale, responsabile salute e sicurezza per la Fillea Cgil Sicilia – quello che emerge è una sostanziale insensibilità delle imprese edili rispetto al problema. E’ evidente che la maggior parte non ha aderito alle indicazioni delle ordinanze, mandando al lavoro le maestranze”. La Fillea Cgil Sicilia segnala anche “attuali difficoltà che riguardano le fonti istituzionali: l’Inps, ad esempio,- osserva Carnevale- non incrocia data ed evento, nelle casse edili è impossibile la ricerca dati giornaliera su imprese distinte, dal sito della protezione civile non è possibile ricostruire l’orario in cui si superano i 35 gradi”. Sottolinea dunque Carnevale: “La nostra indagine dà luogo a considerazioni di tipo deduttivo. Se in una zona il 20% ha chiesto cig per caldo, vuol dire c’era il requisito della temperatura rovente. Un requisito che evidentemente dal restante 80% delle imprese non è stato tenuto in considerazione. Come Fillea – conclude Carnevale- riteniamo che da un lato deve crescere la sensibilità sul problema, obiettivo per il quale la nostra iniziativa proseguirà, dall’altro le fonti istituzionali, a partire dall’Inps, devono attrezzarsi per il monitoraggio”.




Trovato con un coltello nascosto sotto il sedile dell’auto, denunciato un 22enne

Un 22enne è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Priolo perché trovato in possesso di un coltello lungo 23,5 cm, nascosto sotto il sedile anteriore di un veicolo su qual viaggiava.
Nel corso del servizio straordinario di controllo del territorio di Priolo Gargallo, effettuato da agenti del Commissariato di Priolo Gargallo e del Reparto Prevenzione crimine di Catania, coadiuvati da personale della polizia locale, sono state identificate 115 persone e controllati 76 veicoli. Sono state elevate 7 sanzioni amministrative per infrazioni al Codice della Strada.




La “banda dell’escavatore” torna in azione a Francofonte: assaltato l’Ufficio Postale

La “banda dell’escavatore” torna in azione e distrugge l’ufficio postale di via Regina Margherita a Francofonte. Secondo quanto emerge dagli investigatori, la gang avrebbe usato un veicolo, probabilmente rubato, per aprire un varco nel locale e portare via il bancomat. Gli inquirenti starebbero visionando proprio in queste ore le immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza della zona, per ricostruire l’esatta dinamica del furto e per risalire all’identità dei responsabili.
Nei mesi scorsi, si sono verificati altri episodi simili. Nel mese di luglio la banda ha colpito l’Ufficio Postale di Pedagaggi e la vetrina di una gioielleria di Lentini, ma non riuscendo a portare a termine il proprio intento criminale.




Lancia pietre contro i Carabinieri per sottrarsi al controllo: arrestato un 26enne

Un 26enne di nazionalità marocchina, la notte di martedì, è stato arrestato dai Carabinieri di Noto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Nello specifico l’uomo, bracciante agricolo, gravato da precedenti di polizia per rapina, furto, ricettazione e resistenza, aveva tentato di darsi alla fuga durante un controllo dei Carabinieri intervenuti a seguito della segnalazione di alcuni cittadini che lo avevano notato mentre si aggirava nel centro abitato, tra le auto in sosta, con delle pietre in mano.
Raggiunto ha cercato di opporre resistenza lanciando le pietre che aveva con sé contro i Carabinieri ma è stato bloccato e arrestato.




Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri: 43enne arrestato

Ricercato dalle forze di Polizia si consegna ai Carabinieri. Il cerchio si era stretto attorno a un uomo di 43 anni destinatario di un ordine di carcerazione per aver riportato una condanna definitiva per il reato di ricettazione.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, nel pomeriggio di domenica scorsa è stato intercettato da un equipaggio della Polizia di Stato a bordo di uno scooter, insieme ad altre tre persone, in una via del centro di Lentini. Dopo un breve inseguimento, è stato raggiunto e bloccato dai Poliziotti ma, per l’intervento di un familiare e di altre persone, il 43enne è riuscito a liberarsi dalla presa degli Agenti e a fuggire, dopo aver ingaggiato con questi ultimi un’accesa colluttazione nell’ambito della quale due Poliziotti sono rimasti contusi.
Un cugino dell’arrestato, un minore di 17 anni, è stato denunciato per i reati di minaccia, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e favoreggiamento e un uomo di 26 anni, che era alla guida dello scooter, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.
In questo contesto, la Polizia di Stato e i Carabinieri di Lentini hanno ricercato il fuggitivo e ormai la sua cattura era imminente quando lo stesso ha deciso di presentarsi spontaneamente, e in compagnia del suo avvocato, presso la Stazione dei Carabinieri.




Rilancio del depuratore Ias, interrogazione del senatore Antonio Nicita (PD)

“Le recenti vicende giudiziarie e amministrative che riguardano una parte rilevante e strategica del Polo industriale siracusano – il depuratore IAS – costituiscono l’occasione urgente per la definizione di una strategia multidimensionale che ne garantisca il futuro in un quadro di transizione energetica ed ecologica, sostenibilità ambientale, tutela della salute, rilancio dell’occupazione, riqualificazione dei lavoratori, bonifica e riconversione industriale”. E’ una parte della premessa con la quale il senatore Antonio Nicita del Partito Democratico invia un’interrogazione ai Ministri Urso e Pichetto Fratin sul tema del rilancio del depuratore IAS
Il senatore, quindi, chiede “di sapere se il Governo intenda procedere ad una riformulazione dell’articolo 104-bis delle norme di attuazione del codice di procedura penale recependo le disposizioni della Corte Costituzionale, in particolare imponendo un termine massimo di consultazione delle misure prescrittive per impianti sotto sequestro giudiziario fino a sei mesi e un termine massimo di operatività degli impianti di 36 mesi; se intenda riesaminare e modificare il DPCM 3 febbraio 2023 che qualificava l’impianto di depurazione consortile gestito da IAS Spa, sito in Priolo Gargallo, ed altri, come infrastrutture necessarie ad assicurare la continuità produttiva degli stabilimenti della società ISAB, estendendo tale condizione agli impianti, e alle relative condotte, dei grandi utenti la cui attività di depurazione è co-essenziale al funzionamento dell’IAS e, quindi, di ISAB; se intenda riesaminare e, conseguentemente, modificare il decreto interministeriale del 12 settembre 2023 in modo da assorbire integralmente le osservazioni della magistratura, definendo, d’intesa con la Regione, le risorse immediatamente disponibili, un cronoprogramma verificabile degli investimenti – ivi incluso il termine massimo di operatività degli impianti di cui alla decisione della Corte -, un credibile un monitoraggio quotidiano effettivo, un sistema replicabile, di controlli umani e automatici, che sia efficace e bilanciato su parametri certi e definiti con criteri condivisi e pienamente rispettosi della legislazione vigente, previa consultazione con tutti gli enti e i soggetti elegibili; se intenda conseguentemente, definire per IAS Spa una nuova e semplificata struttura di Governance, con meccanismi di controllo rafforzati e garanzie di economicità nella gestione, assegnando alla medesima IAS nuovi ruoli prospettici e nuovi finanziamenti per procedere verso una strategia di diversificazione nel campo della desalinizzazione delle acque marine nella prospettiva di liberare le risorse idriche attualmente usate dalle industrie per altri usi”.
Su richiesta di Nicita, la Commissione bicamerale insularità ha convocato il Ministro Urso per la prima settimana di novembre sui temi urgenti industriali in Sicilia e in Sardegna, nel corso della quale sarà affrontato anche il tema Ias.




Psicologo nelle scuole, Tiziano Spada (PD): “Basta suicidi tra i giovani, si approvi la proposta del PD”

“I fatti di cronaca degli ultimi giorni raccontano del suicidio di un giovane di 15 anni ad Ancona e del tentativo di una coetanea a Palermo. In entrambi i casi si tratta di vittime di bullismo subito a scuola. Per questo in Sicilia serve urgentemente istituire la figura dello psicologo nelle scuole di ogni ordine e grado”. A dirlo è Tiziano Spada, parlamentare regionale del Partito Democratico e tra i sottoscrittori – a dicembre 2022, insieme con gli altri colleghi di partito – del disegno di legge di iniziativa parlamentare sull’istituzione del servizio di psicologia scolastica che ha come primo firmatario l’on. Nello Dipasquale. Si tratta di 12 articoli che disciplinano la figura dello psicologo e i destinatari del servizio, oltre che il piano di azione per gli istituti scolastici.
“In Sicilia, come nel resto d’Italia, sono drammaticamente numerosi gli episodi di minori e studenti vittime di disagio sociale e relazionale – sottolinea Spada -. Spesso tutto si riduce a un’indignazione momentanea, a cui non fa seguito un intervento legislativo incisivo. Ancora oggi, purtroppo, il disegno di legge proposto insieme con i colleghi del PD non è stato discusso in 5^ Commissione regionale Cultura, Formazione e Lavoro. In un periodo in cui le fragilità aumentano con il mutare della società, i nostri ragazzi hanno bisogno di un supporto professionale. Non possiamo non ritenere fondamentale la presenza di uno psicologo negli istituti scolastici, con la possibilità di confronto continuo con gli studenti”.
Il deputato regionale aggiunge: “La scuola dovrebbe essere un ambiente positivo, ma a volte certi fenomeni incidono sullo stato emozionale e mentale dei ragazzi. La presenza e l’aiuto di uno psicologico non solo fungerebbero da strumenti di prevenzione, ma permetterebbero anche di fornire un supporto alle famiglie che, tante volte, non sanno come gestire questi fenomeni”.




Nuovo scaffale dello Sport alla Biblioteca Comunale di Avola

Nuovo scaffale dello Sport alla Biblioteca Comunale di Avola. Si tratta di un investimento nella cultura con il coinvolgimento dei giovani. L’iniziativa è stata arricchita dalla presenza del campione olimpico avolese Luigi Busà, stella internazionale del karate e ambasciatore ufficiale dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. “L’inaugurazione di questo nuovo spazio dedicato allo sport nella nostra Biblioteca – dice il sindaco Rossana Cannata – rappresenta un ulteriore passo verso la promozione della lettura tra i giovani e la trasmissione dei sani valori legati alle discipline sportive. Siamo fieri di poter contare sulla partecipazione di Luigi, un esempio di impegno e successo, che ha donato il suo libro ‘La forza e il controllo – lezioni di vita sul tatami’, per ispirare le nuove generazioni. Questo progetto è parte di un investimento più ampio del nostro Comune volto a rafforzare il legame tra cultura e sport”. Il nuovo scaffale offre una selezione di testi, dalle biografie dei campioni sportivi ai manuali didattici delle varie discipline, fino alla narrativa sportiva, rivolgendosi tanto agli atleti quanto ai semplici appassionati. Questo progetto testimonia l’impegno dell’amministrazione nel promuovere il benessere fisico e mentale, avvicinando i giovani alla lettura attraverso la passione per lo sport.