Un’area verde di Pisa intitolata alla memoria di Emanuele Scieri

L’area urbana limitrofa alla caserma Gamerra, in Via di Gello a Pisa, sarà dedicata a Emanuele Scieri. A darne notizia è Carlo Garozzo, presidente ‘Associazione Giustizia per Lele’. “A nome dell’Associazione ‘Giustizia per Lele’ ringrazio l’amministrazione del Comune di Pisa e l’intera città per l’iniziativa promossa in Via di Gello. – commenta Garozzo – E’ un atto di grande valore simbolico a memoria di una tragedia accaduta quasi 25 anni addietro all’interno di una istituzione dello stato italiano, all’interno della caserma Gamerra di Pisa. Una vita, quella di Emanuele, spezzata senza un motivo, senza una ragione, senza un perché. All’interno di quella caserma si decise della vita di un giovane ragazzo di soli 26 anni chiamato a svolgere il suo dovere: servire lo Stato in tempo di pace”.
Per il delitto di Emanuele Scieri, nel luglio del 2023, due ex commilitoni sono stati condannati per omicidio volontario. La Corte d’Assise di Pisa ha condannato in concorso gli ex caporali della Folgore, Alessandro Panella e Luigi Zabara: 26 anni il primo, 18 anni il secondo. Lele Scieri, parà siracusano in servizio di leva, fu trovato senza vita all’interno nella caserma Gamerra. Era il 16 agosto 1999.
“L’iniziativa promossa testimonia quanto forte e sentito sia stato nel tempo il sentimento di vicinanza ad Emanuele, alla famiglia e a tutti coloro i quali in questi lunghissimi anni hanno lottato per lui, per l’affermazione della verità e della giustizia. Il percorso giudiziario continuerà a fare il suo corso ma lo spazio verde in Via di Gello che porterà il nome di Emanuele resterà per sempre a favore delle nuove generazioni che lo vivranno e avranno così modo di domandarsi chi fosse Emanuele Scieri e quale terribile evento segnò irrimediabilmente la sua giovane vita e quella dei suoi cari”.




Bel Reality al Parco Commerciale Belvedere: sono 100 gli aspiranti concorrenti

A Belvedere arriva Bel Reality! Dal 14 al 24 novembre, 4 concorrenti saranno impegnati in una prova di resistenza/convivenza davvero particolare. All’interno del Parco Commerciale Belvedere saranno predisposte 2 location così distribuite: un Living e Area Notte ed un’Area Concorso che accoglierà i clienti per votare il loro preferito e vincere Buoni Acquisto spendibili negli store del Parco.
I casting di Bel Reality, organizzati in collaborazione con Kukua Beach Club di Fontane Bianche, si sono concluse il 29 settembre, 100 gli aspiranti a partecipare a Bel Reality, una rappresentanza estremamente eterogenea della popolazione locale.
Fra tutti coloro che hanno preso parte al casting, 30 di loro sabato 12 Ottobre hanno effettuato test psicoattitudinali; 20 di loro accederanno all’ultimo step, il colloquio con lo psicologo e il comitato organizzativo il 26 e 27/10.
Al termine di questo percorso si arriverà alla scelta dei 4 personaggi. A loro sarà affidato il compito di interagire con gli operatori commerciali presentando, durante le dirette social, oufit, prodotti e servizi degli store, calandosi in quei giorni nel ruolo di veri e propri ambasciatori del Parco Commerciale Belvedere. I 4 concorrenti, inoltre, dovranno invitare gli utenti online, dagli amici ai parenti, ai follower su Instagram e Facebook, a partecipare al Concorso collegato a Bel Reality.
In base al numero di votazioni ricevute, infatti, saranno premiati come segue: € 3.000,00 in Buoni Acquisto al 1° classificato; € 2.000,00 in Buoni Acquisto al 2° classificato; € 1.000,00 in Buoni Acquisto al 3° classificato e € 500,00 in Buoni Acquisto al 4° classificato.




Sbarco di 26 migranti, due egiziani fermati dalla Polizia: sarebbero loro gli scafisti

Due cittadini egiziani, rispettivamente di 25 e 32 anni, sono stati sottoposti a provvedimento di fermo dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. La fattispecie ipotizzata è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Da quanto emerso dalle indagini, i due sarebbero gli scafisti che hanno condotto un’imbarcazione partita dalle coste libiche e approdata ieri al porto commerciale di Augusta scortata da motovedette della Capitaneria di Porto. A bordo, 26 migranti. Il barcone era stato intercettato al largo delle coste siciliane. I due egiziani sono stati condotti in carcere.




Maltratta la ex compagna e le estorce denaro, arrestato un 49enne

Maltratta la ex compagna e le estorce denaro, i Carabinieri di Avola arrestano un 49enne per essere gravemente indiziato di maltrattamenti, rapina ed estorsione commessi nei confronti della ex compagna. A disporre il provvedimento la Procura di Siracusa a termine di indagini, in grado di accertare che l’uomo, con diversi precedenti per estorsione e furto e sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, negli ultimi mesi ha avuto comportamenti violenti nei confronti della ex, anche in presenza dei figli minori, ingiuriandola, minacciandola di morte e aggredendola fisicamente. In una circostanza l’ha aggredita, le ha sottratto con violenza il ciclomotore chiedendole denaro per restituirglielo. L‘attività investigativa scaturita dalla coraggiosa denuncia della vittima e il tempestivo provvedimento attuato dall’Autorità Giudiziaria, hanno consentito l’emissione della misura cautelare a carico del 49enne. L’uomo è stato condotto presso il carcere “Cavadonna” di Siracusa.




Prende a colpi di mazza il parabrezza del suo “rivale”, l’altro nascondeva oggetti ad offendere: denunciati

Un cittadino tunisino di 28 anni è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Pachino per danneggiamento e porto di oggetti atti ad offendere.
In particolare, i poliziotti sono intervenuti in corso Nunzio Costa dove, poco prima, il 28enne, dopo aver arrestato la marcia dell’autovettura sulla quale viaggiava bloccando il traffico, scendeva dalla propria automobile e, con una mazza da baseball, sfondava il lunotto posteriore di una vettura parcheggiata tentando di colpire anche il proprietario che si trovava all’interno dell’auto e con il quale, qualche giorno prima, aveva avuto una lite.
Nella circostanza, anche quest’ultimo, un cittadino tunisino di 24 anni, è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere poiché nascondeva, all’interno del bagagliaio, una mazza da baseball. Per entrambi è in corso la procedura per l’Avviso Orale.




Cna Turismo, presentato a Siracusa il “Post Tour” con 7 buyers provenienti dal TTG di Rimini

Sono sette i Buyers internazionali presenti nel territorio aretuseo per il secondo “Post Tour” promosso da CNA in Sicilia e a Siracusa. Anche nel 2024 la Confederazione ha confermato l’impegno di com-pletare l’attività di promozione territoriale sviluppata all’interno della fiera TTG Travel Experience, manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, con la presenza di operatori statunitensi, neozelandesi, tedeschi e del Kazakistan. Un percorso avviato nel gennaio 2023 con la presenza dei vertici della fiera proprio a Siracusa e che oggi continua con l’obiettivo di far co-noscere sul campo le principali attrazioni del nostro territorio, dalle più gettonate destinazioni di Si-racusa e Noto a quelle meno battute ma piene di tradizioni e identità. Per tali ragioni il Post Tour toc-cherà anche le realtà di Avola con una visita dell’area sud e Palazzolo Acreide con l’area interna.
I Buyers effettueranno cooking class, esperienze artigianali connesse alla lavorazione delle ceramiche, della pietra, della fotografia, del papiro, della navigazione da diporto, dell’enogastronomia e delle produzioni dolciarie. Tanti ambiti specifici del nostro artigianato ed in genere del nostro saper fare e del lifestyle siciliano. Un modo per caratterizzare l’offerta e sviluppare quel turismo esperienziale che CNA propone da oltre 6 anni nell’isola ed in provincia.
“Abbiamo scelto di effettuare un ulteriore step di crescita dopo la partecipazione di questi anni alla fiera del TTG di Rimini – afferma Maria Iangliaeva Gallitto presidente di CNA Turismo Sicilia – con l’obiettivo di concretizzare ulteriormente gli sforzi per attrarre segmenti spendenti di turismo inter-nazionale. “La nostra organizzazione – prosegue Gallitto – ha individuato, come obiettivo principale, la valorizzazione dell’autenticità delle esperienze, dei prodotti e dello stile di vita siciliano che negli ul-timi anni ha avuto una richiesta forte ed oggi sempre più crescente da parte dei tour operator di tutto il mondo”.
“Promuovendo l’autenticità che può essere trovata nei piccoli paesi e villaggi fuori dai circuiti classici, Cna Turismo crea importante visibilità a livello internazionale non solo ai territori, coinvolgendo le amministrazioni locali, ma soprattutto alle piccole e preziose realtà legate all’artigianato artistico, alla cucina locale, ai prodotti tipici, feste tradizionali, settori moda e gioielleria. Si crea così un suolo ferti-le per far emergere i giovani talenti nei settori più vari, dall’accoglienza alla ristorazione, dalle guide turistiche ai trasporti, dalla produzione locale di qualità e commercio agli eventi culturali”.
“Siamo solo all’inizio del percorso – conclude – che già sta dando grandi soddisfazioni. Per la prossima edizione vogliamo coinvolgere sempre più professionisti nella creazione dei pacchetti e nell’attività promozionale. La presenza capillare e costante, grazie alle centinaia di funzionari, collaboratori e diri-genti su tutto il territorio regionale, garantisce il supporto professionale a tutte le aziende che credo-no nella Sicilia e nel suo futuro nel campo del turismo sostenibile con contenuti di grande valore”.




Topi a scuola? Derattizzazione e disinfestazione all’Itc Insolera: “In via precauzionale”

Interventi di derattizzazione e disinfestazione all’Itc Insolera, dopo la lamentata presenza di topi nelle aree interne ed esterne della scuola di via Modica. La segnalazione ha preoccupato studenti e personale. La dirigente scolastica, Egizia Sipala ha, pertanto, comunicato i passaggi definiti “nonostante la notizia relativa alla presenza di roditori non sia stata confermata”. A tutela dell’utenza e di chi frequenta giornalmente l’istituto, è stato avviato in via precauzionale un intervento di disinfezione e derattizzazione delle aree interne ed esterne, con particolare riferimento al cortile, circondato da aree erbose confinanti con gli spazi esterni della scuola. “E’stato chiesto alle classi -spiega una nota della dirigente Sipala- di effettuare la ricreazione in aula e di non scendere in cortile fino a nuova comunicazione dopo aver segnalato in data 7 ottobre al Libero Consorzio la necessità di abbattere le palme del cortile in quanto le stesse potrebbero essere ricettacoli di eventuali tane. Altre successive segnalazioni sono state fatte all’ente proprietario e, per conoscenza, al Sindaco del Comune di Siracusa, Francesco Italia, perché si attivino per un intervento di manutenzione straordinaria sempre all’esterno dove, oltre agli spazi di pertinenza della scuola, insistono aree non di pertinenza lasciate abbandonate e oggetto di degrado”.
La dirigenza assicura che “la scuola ha prontamente contattato una ditta interessata alla disinfezione a alla derattizzazione con la quale, avendo già commissionato dal mese di agosto interventi di disinfestazione e derattizzazione, è stato già concordato di attuare il piano anno scolastico 2024/2025 di derattizzazione interni ed esterni, che comprende i seguenti punti:
– derattizzazione con esche rigide paraffinate per gli esterni collocate dentro appositi
contenitori di sicurezza;
– monitoraggio delle esche poste all’esterno;
– derattizzazione ecologica con sistema di trappole mono cattura a collante per la
prevenzione negli interni della struttura;
– monitoraggio a cadenze ravvicinate e in orario diverso da quello scolastico delle trappole
inserite;
– disinfezione controsoffitti in orario diverso da quello scolastico con sostanze idonee a
contrastare eventuali insediamenti di tane;
– qualora necessari, ulteriori interventi straordinari di disinfezione periodica.
Tanto premesso, nella speranza di aver comunicato con la chiarezza dovuta la posizione
della scuola, si fa presente nell’interesse di tutta la comunità scolastica, degli alunni, delle famiglie, del personale.




Morì per infezione ospedaliera, “non rispettata profilassi di igiene e pulizia”

Riconosciuta la responsabilità civile dell’Asp di Siracusa per la morte del 30enne Danilo Pupillo, avvenuta il 30 novembre 2017 a causa di un’infezione ospedaliera. Il giovane, originario di Rosolini, venne ricoverato il 14 settembre 2017 all’ospedale di Siracusa, nel reparto di Malattie Infettive, con una malattia cardiaca e febbre. Le emocolture, eseguite il 14, 17 e 20 settembre a causa di evidenti segni di infiammazioni, confermarono la positività al batterio Stafilococcus Iugdunensis. L’11 ottobre venne trasferito all’ospedale Papardo di Messina per essere sottoposto a intervento cardiochirurgico. Nella stessa data furono svolte nuove emocolture che risultarono positive alla Klebsiella Pneumoniae e negative per i miceti. Venne comunque operato il 16 ottobre. Una settimana dopo, il 23, le dimissioni. E il 24 nuovo ricovero a Modica per sospetta pericardite, prima nel reparto di cardiochirurgia e poi in quello di Malattie Infettive per la cura dell’infezione da Klebsiella Pneumoniae ancora presente. Infine, il 28 ottobre, Danilo venne trasferito all’ospedale Papardo di Messina dove le sue condizioni si aggravarono ulteriormente e due giorni dopo morì.
La famiglia, assistita da Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato nella tutela dei familiari delle vittime di malasanità, presentò esposto denuncia.
“I consulenti tecnici d’ufficio non hanno avuto dubbi sul fatto che l’infezione da Klebsiella sia stata contratta all’ospedale di Siracusa in quanto le infezioni nosocomiali possono presentarsi 48 ore dopo il ricovero in ospedale, fino a 3 giorni dopo la dimissione, fino a 30 giorni dopo un’operazione – spiega Ivan Greco, responsabile della sede Giesse a Catania – Danilo è entrato all’ospedale di Siracusa con la sola positività allo Stafilococcus, che è stato correttamente debellato, e ne è uscito con un’infezione da Klebsiella, riscontrata nel secondo ospedale. La conclusione della sentenza, amara per i familiari, è che se i medici si fossero attenuti a una corretta profilassi di igiene e pulizia rigorosa personale avrebbero impedito l’insorgenza dell’infezione”.
“Durante il ricovero – racconta la madre Concetta – Danilo mi fece giurare che, se la situazione si fosse aggravata irrimediabilmente, avrei dovuto cercare di far emergere la verità a tutti i costi. E così ho fatto. Certo, non è stato semplice, soprattutto dal punto di vista umano, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Devo dire che, senza il team di Giesse e dei suoi legali fiduciari, che ci sono stati accanto fin dall’inizio dimostrandosi davvero persone vicino alle persone, non so se avremmo avuto la forza di aspettare 7 anni! Rimane comunque un dolore profondo perché mio figlio aveva una vita davanti a sé. Mi piacerebbe potergli parlare un’ultima volta per rassicurarlo e dirgli che ho mantenuto la promessa: finalmente è emersa la verità!”.




Notte di fuoco, fiamme in un condomino distruggono un’auto e due motocicli

Un’auto e due motocicli sono stati gravemente danneggiati da un incendio divampato nella tarda serata di ieri. I mezzi erano parcheggiati uno accanto all’altro, all’interno di una proprietà condominiale nella zona di viale dei Comuni, tra le vie Paternò e Scordia.
Alcuni condomini, allarmati dai rumori e dal fumo, hanno allertato i soccorsi. In pochi minuti sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Siracusa che hanno domato le fiamme. Non sarebbero stati individuati elementi tali da poter accertare le cause all’origine del rogo. Le indagini sono affidate alla Polizia.

foto da utente facebook




Lavoro nero nel siracusano, la Finanza scopre 23 dipendenti senza contratto

Ventitré lavoratori impiegati completamente “in nero” in nove aziende situate tra Noto, Avola e Rosolini. È quanto emerge dai controlli coordinati dalla Guardia di Finanza di Siracusa nel settore sommerso da lavoro. I militari della Compagnia di Noto, infatti, durante l’estate e fino alla prima settimana di ottobre, hanno effettuato decine interventi.
I finanzieri hanno prima svolto un’accurata osservazione dei luoghi di esercizio delle attività commerciali, poi, avviando delle ispezioni mirate sul territorio, hanno rilevato che i ventitré lavoratori erano privi di contratto e quindi in assenza delle più elementari tutele di sicurezza.
Le violazioni riscontrate hanno portato all’elevazione di sanzioni fino a 300.000 euro ed è stata proposta all’Ispettorato Territoriale del Lavoro la sospensione dell’attività imprenditoriale di quattro esercizi commerciali, dove il numero di lavoratori irregolari ha superato il 10% del totale del personale prese.