Violazioni e droga, ordini di carcerazione per due giovani siracusani

Sospensione dell’affidamento al Servizio Sociale con conseguente carcerazione.
Agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno eseguito un decreto nei confronti di un giovane di 20 anni.
Inoltre, i poliziotti della Squadra Mobile hanno notificato un ordine di sospensione della detenzione domiciliare con conseguente carcerazione nei confronti di un uomo di 33 anni.
Entrambi, a seguito di perquisizione domiciliare sono stati trovati in possesso di cocaina.




Giornata contro la violenza sulle donne: sabato il corteo nel cuore di Ortigia

“ControViolenza…Io Ci Sono”. E’ il tema di un corteo che si muoverà sabato 25 novembre per le vie di Ortigia, partendo dal Foro Siracusano/Villini alle 10:00 per raggiungere Piazza Duomo.

Così anche Siracusa celebrerà, con un evento pubblico, organizzato in collaborazione con diverse associazioni del Terzo Settore e culturali, ordini professionali, mondo delle scuole e liberi cittadini, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

La manifestazione è stata promossa dalla giornalista Mascia Quadarella e da Samanta Ponzio, presidente dell’associazione “WonderS@mmy Ets”-  grazie al supporto del Comune di Siracusa e delle forze di Polizia per  l’iter organizzativo e l’ordine pubblico-  con l’obiettivo di far rimanere alta la guardia, scendendo in piazza senza bandiere, su un fenomeno sociale resistente ai rinnovamenti culturale e legislativo, che da diversi anni sono timidamente in atto. Commemorando, altresì, le vittime di femminicidio, per non dimenticare!

I partecipanti, secondo il dress code proposto dalle organizzatrici, indosseranno maglie rosse o arancioni (a scelta libera), che sono le tinte convenzionali caratterizzanti il tema della giornata. Rosso, come il sangue dei delitti commessi ai danni di donne, spesso giovanissime, che hanno pagato con la vita lo scotto di amori malati o il coraggio di un rifiuto, arancione simbolo cromatico della rinascita futura, e ormai colore mondiale della Giornata.

“In Piazza Duomo verranno letti i nomi delle vittime di femminicidio censite in Sicilia, dal 1956, e in onore della loro memoria verranno deposte simbolicamente delle rose artificiali- annuncia la giornalista Mascia Quadarella- .Fiori che poi verranno consegnati al presidente della Deputazione della cappella di Santa Lucia, Pucci Piccione, poiché la martire e patrona siracusana sembra configurarsi come una delle prime vittime storiche di femminicidio, per le cause, al di là di quelle religiose, e le modalità con cui venne perpetrato il suo martirio, secondo i racconti popolari”.

Anche quest’anno nel nostro Paese– continua la cronista- abbiamo riportato nelle pagine di nera dei nostri quotidiani oltre un centinaio di delitti ai danni di donne, spesso giovanissime, come il recente caso di Giulia, uccise per mano di chi amavano più di loro stesse. Una vera e propria emorragia di vite umane, alla quale può fungere da laccio emostatico soltanto la coesione sociale, attraverso la creazione di un osservatorio contro il disagio e i maltrattamenti sommersi. Crediamo, infatti, al di là di quelli istituzionali, nella realizzazione di uno “sportello amico” immateriale, di cui ognuno di noi può curare il front-office, giornalmente, nell’espletamento delle proprie funzioni professionali e nella gestione delle proprie relazioni sociali. Da qui, il coinvolgimento di tutte le risorse sociali del territorio. Purtroppo, infatti, la violenza fisica arriva dopo anni di soprusi silenti ed è prima che si consumino le tragedie che si deve intervenire, attivando protocolli di tutela preventiva, evitando tristi epiloghi annunciati.  Non tralasciando di educare bambini e bambine all’indipendenza affettiva, liberandoli sin dalla prima infanzia da stereotipi di genere deleteri”.

“Ho colto al volo l’idea di sostenere e partecipare attivamente con Mascia Quadarella all’organizzazione di questo evento di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne – ha aggiunto Samanta Ponzio, presidente dell’associazione WonderS@mmy- perché, ogni giorno di più, mi rendo conto di quanto ancora sia lontano nella pratica il concetto di welfare fondato sulle reali esigenze delle donne moderne. Troppe ancora sono le donne che rimangono intrappolate in rapporti deleteri, perché non messe nelle condizioni di conquistare una reale autonomia socio-economica e vengono relegate a subire, per amore di famiglie, che tengono in piedi con i loro sacrifici. Vogliamo dire basta e quando abbiamo deciso lo slogan, puntualizzando “Io ci Sono”, è per rimarcare il concetto che le donne in difficoltà non devono sentirsi e non sono sole”. 

 




Umberto I, sopralluogo di Scerra e Gilistro (M5S): “Urge nuovo ospedale”

(cs) Sopralluogo all’Umberto I di Siracusa da parte di Filippo Scerra e Carlo Gilistro, entrambi del Movimento 5 Stelle. Il parlamentare nazionale ed il deputato regionale hanno visitato alcuni dei reparti dove, nel corso di questi mesi, gli utenti hanno segnalato diverse criticità. E si sono soffermati con il primario del Pronto Soccorso e con il direttore del presidio ospedaliero.
“Questa settimana ci siamo occupati tanto di sanità, soprattutto di sanità siracusana”, ricorda Scerra. “Sono emersi diversi problemi, due su tutti: mancanza di personale e mancanza anche di investimenti. La Meloni – ricorda il parlamentare – si è arrabbiata quando l’ho attaccata in aula, dicendo in maniera chiara che il governo sta disinvestendo sulla sanità. Il centrodestra ha scelto di abbassare la quota di investimenti rispetto al Pil e nei prossimi anni saremo proprio fanalino di coda in Europa per investimenti in sanità, al di là degli slogan quotidiani che propinano. Stanno indebolendo il sistema sanitario nazionale”, ribadisce Filippo Scerra.
“Stando così le cose, non possiamo che supportare con forza la sanità siracusana. Spingere il più possibile per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Questa è la nostra priorità, per la quale lavoreremo giorno dopo giorno”. Proprio nei giorni scorsi, Scerra ha partecipato a Palermo alla Commissione Unione Europea dedicata al reperimento dei fondi extra per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa. “Ancora nessun impegno chiaro, messo nero su bianco. Dichiarazione rassicuranti e di buona volontà ma non è con quelle che costruiremo l’ospedale”.
Concetto ribadito anche dal deputato regionale Carlo Gilistro. “Il nuovo ospedale è determinante per risolvere intanto il problema degli spazi. L’Umberto I, oggi, è angusto e non adatto a svolgere le funzioni di ospedale moderno. E questo crea già nei pazienti un evidente stress psicologico. Basta vedere come ci si deve ammassare in attesa al Pronto Soccorso e negli stretti spazi degli ambulatori”.
Motivo per cui anche Gilistro rinnova l’impegno per arrivare a costruire il nuovo ospedale. “E dobbiamo correre e fare in fretta perché l’attesa è stata davvero estenuante. Intanto – ricorda Gilistro – bisogna migliorare le condizioni del nosocomio esistente e il Pronto Soccorso deve essere la priorità. Abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni circa il prossimo trasferimento nei nuovi padiglioni  dove potremo finalmente sperare di avere una gestione ottimale degli spazi e quindi delle cure”.




Scuola,le scelte della Conferenza Provinciale:Chindemi con Wojtyla

La Conferenza provinciale ha approvato il Piano di dimensionamento scolastico.

Lunga riunione, ieri, nella sede del Libero Consorzio di via Roma.

I sindaci hanno, in pratica, dato il via libera alla proposta che adesso dovrà essere sottoposta alle commissioni per arrivare al documento definitivo da inviare alla Regione per l’emanazione del decreto.

La conferenza provinciale ha previsto che dieci scuole perdano l’autonomia dal prossimo anno scolastico. Si tratta complessivamente di 7 istituti comprensivi e di tre scuole superiori della provincia.

Per quanto riguarda Siracusa, il Chindemi perderebbe l’autonomia come il comprensivo Martoglio. Idem per l’Insolera. Il Verga, dunque- sarebbe confermato- dovrebbe assorbire l’istituto Martoglio, dopo la sentenza del Cga che ha “salvato” l’autonomia della scuola di via Madre Teresa di Calcutta. Il punto spinoso continua ad essere l’accorpamento della scuola Chindemi al Woityla.

Nel caso dell’Insolera, invece, al Rizza andranno gli indirizzi tecnici ed al Federico II di Svevia quelle professionali.

Sulla questione Chindemi-Wojtyla, nel capoluogo, l’atmosfera è calda da settimane ed anche in consiglio comunale l’approvazione della proposta della seconda commissione ha creato dissapori tra le forze politiche rappresentate all’interno dell’assise cittadina. Anche le due scuole hanno preso posizione in maniera forte. L’istituto Wojtyla, avviando una petizione, con il coinvolgimento del consiglio d’istituto. Il Chindemi, attraverso una lettera a firma di tutti i docenti dell’istituto di via Basilicata.

La partita non sarebbe, in ogni caso, ancora finita. Conci Carbone parla già chiaro. “Chiederemo un incontro- annuncia- nella speranza di coinvolgere la deputazione regionale della provincia nella difesa dell’autonomia dell’istituto Chindemi”.

Nel frattempo, dopo la decisione della Conferenza provinciale, emerge una nuova possibilità, una proposta in realtà, che parte dall’istituto comprensivo Vittorini e che, fermo restando l’accorpamento, proporrebbe una diversa collocazione per il Chindemi. La proposta è partita dalla dirigente del Vittorini, Pinella Giuffrida.

In provincia perderanno l’autonomia anche due scuole di Lentini, due a Pachino, una scuola ad Augusta, a Floridia e a Rosolini, se nulla cambierà nel frattempo.

Il Brancati di Belvedere, intanto, a quanto pare dovrebbe essere aggregato al plesso Collodi.




Chindemi, la proposta della dirigente del Vittorini: “La acquisiamo noi, l’ho guidata per 10 anni”

Una proposta a sorpresa sul tema del dimensionamento scolastico a Siracusa, dopo la decisione assunta dalla Conferenza Provinciale.

La questione accorpamento tra Chindemi e Wojtyla continua a tenere banco e a rappresentare motivo di contrasti in consiglio comunale.

Mentre Conci Carbone promette battaglia per difendere l’autonomia dell’istituto Chindemi, arriva una manifestazione di disponibilità da parte di un altro istituto comprensivo della città, il Vittorini, la cui autonomia non è messa in discussione.

La dirigente, Pinella Giuffrida mette nero su bianco la sua proposta: “Il Chindemi può essere accorpato all’Elio Vittorini nella sua interezza”.

“Relativamente al dibattito, non privo di fibrillazione comunicativa, generatosi negli ultimi giorni in ordine alle sorti del sottodimensionato I.C. Chindemi-scrive Pinella Giuffrida-  e, affinché ogni determinazione conseguente possa
creare le migliori condizioni di fattibilità, questo Istituto offre la propria piena disponibilità ad accogliere per accorpamento, nella sua interezza, il citato 16° I.C. “S. Chindemi” di Siracusa”.

Il Vittorini è attualmente composto da due plessi scolastici: quello centrale di via Regia Corte e quello di via Mazzanti (Plesso Montessori) per la sola scuola dell’Infanzia

“Accorpando i due plessi attualmente effettivamente funzionanti al Chindemi-prosegue la dirigente scolastica-  si raggiungerebbe una consistenza, in termini di numero di plessi, assolutamente gestibile e ben al di sotto della media consistenza delle altre scuole cittadine. L’identità e l’interezza della comunità scolastica verrebbero garantite e salvaguardate anche dalla profonda
conoscenza che la scrivente ha del Chindemi, della sua organizzazione interna, del contesto socioculturale in cui opera e a cui rivolge la propria azione educativa, avendola diretta per 10 anni e mai avendola lasciata
volontariamente”.

La posizione della scuola è estata espressa in maniera ufficiale ieri, con un documento approvato dal Consiglio d’istituto riunito in seduta straordinaria.

Giuffrida conferma, quindi,  “la piena disponibilità ad acquisire per accorpamento, nella sua interezza, il sottodimensionato 16° I.C. “S.Chindemi di Siracusa garantendone unità e indirizzo socio-ordinamentale”




Lunedì la manifestazione dei sindacati: viabilità rivoluzionata in Ortigia

Una mattinata problematica dal punto di vista della viabilità nella parte bassa della città quella di lunedì, quando Ortigia (da piazzale Marconi a Piazza Archimede) sarà interessata dalla manifestazione regionale di Cgil e Uil, che dopo l’appuntamento del 17 novembre, torneranno a manifestare, appunto lunedì 20 novembre, da tutta la Sicilia, a Siracusa contro la Manovra di Bilancio del Governo Meloni.

Secondo le stime dei sindacati sono attese in città circa seimila persone. Il Comune ha, dunque, predisposto, uno specifico piano della circolazione veicolare.

Si parte, in ogni caso, da un consiglio rivolto in particolar modo a chi ha “la necessità di spostarsi da e per Ortigia. A l fine di evitare di incolonnarsi per tempi non preventivamente calcolabili- questo il suggerimento dei settori Mobilità e Trasporti e Polizia Municipale- si consiglia di avvalersi delle aree di sosta fuori dal Centro storico”. Parcheggiare, dunque, già dalla sera prima, i propri veicoli in aree esterne alla zona che sarà inevitabilmente congestionata nelle ore della manifestazione.

Entrando, invece, nel dettaglio di quanto disposto, l’ordinanza del settore Mobilità e Trasporti entrerà in vigore alle 6:00 di lunedì per restare valida fino alle 14:00. Prevede una serie di divieti, di circolazione e di sosta, che interessano tutta la zona umbertina e le vie adiacenti, con estensione sino a piazza Pancali, corso Matteotti e piazza Archimede.
Ad esclusione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia, vigerà il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati nelle vie sotto indicate: Corso Umberto 1°, nel tratto interposto tra via Catania e il Ponte Umbertino; Via Malta; Ponte Umbertino, Piazza E. Pancali con esclusione della bretella riservata allo stazionamento dei taxi; Largo XXV Luglio; Corso G. Matteotti; medium; Piazza Archimede; Via S. Chindemi (nel tratto interposto tra Via XX Settembre e Via dei Mille);Piazzale G. Marconi.
Ad esclusione dei mezzi di soccorso e delle forze di polizia, fino al passaggio del corteo, divieto di transito in via Foro Siracusano (Villini) e in via Somalia.
>Divieto di transito, inoltre, in: Corso Umberto 1°, nel tratto interposto tra Foro Siracusano e il Ponte Umbertino; Ponte Umbertino, Piazza E. Pancali; Largo XXV Luglio; Corso G. Matteotti; Piazza Archimede.
Dalle 8:00 vigerà il doppio senso di circolazione sul Ponte Santa Lucia, in Riva della Darsena (tratto interposto tra il Ponte Santa Lucia e Via Malta) e in Via Malta. I veicoli in uscita dall’isola di Ortigia saranno obbligati a effettuare il seguente percorso: Per chi proviene da Via Savoia: Via S. Chindemi, Ponte Santa Lucia, Via Malta, Piazzale G. Marconi. Per chi proviene da Riva della Posta e Via Trieste: Via dei Mille, Ponte Santa Lucia, Riva della Darsena, Via Malta, Piazzale G. Marconi. I veicoli in entrata verso l’isola di Ortigia (possessori di pass ZTL) saranno obbligati ad effettuare il percorso: Piazzale G. Marconi, Via Malta, Riva della Darsena, Ponte S. Lucia e Via dei Mille.
Ancora dalle 08:00 e fino al passaggio del corteo, blocchi, all’altezza delle intersezioni: Via Bengasi per Via del Porto Grande, Via Malta x Piazzale G. Marconi, Via Elorina per Via del Porto Grande. I veicoli non possessori di pass ZTL, provenienti da piazzale G. Marconi, avranno l’obbligo di proseguire per Via Tripoli e di seguito per via del Porto Grande. I veicoli provenienti da via Elorina, giunti in corrispondenza dell’intersezione con via del Porto Grande, avranno l’obbligo di proseguire per via Elorina con direzione piazzale G. Marconi. I veicoli in uscita dal parcheggio Molo S. Antonio avranno l’obbligo di proseguire per Via del Porto Grande.
Durante il comizio in piazza Archimede, in corso Matteotti vigerà il divieto di circolazione. Già prima, durante il passaggio del corteo, saranno momentaneamente chiuse al transito veicolare le strade con sbocco sulle vie interessate.
Se possibile- questo vale a prescindere- il Settore Mobilità e Trasporti invita i cittadini a scegliere percorsi alternativi a quelli interessati dall’ordinanza emanata.

Foto: repertorio, a titolo esemplificativo




Violenza sessuale e maltrattamenti per anni: 4 anni in carcere per un 51enne

Maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni personali, violazioni degli obblighi di assistenza familiare.

Questi i reati di cui è stato riconosciuto colpevole un uomo di 51 anni, di Noto, dal 2008 al 2013. In esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, i carabinieri della Stazione di Testa dell’Acqua hanno arrestato il 51enne, che  dovrà scontare 4 anni di reclusione. Dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.




Bici elettriche usate come scooter, controlli congiunti Carabinieri e Motorizzazione

I Carabinieri e i tecnici della Motorizzazione Civile impegnati questa mattina in un’attività di verifica sulle biciclette elettriche individuate, in sede di posti di controllo, come possibili mezzi modificati rispetto alle condizioni regolari, tanto da poter essere ritenuti scooter a tutti gli effetti. In tal caso il conducente si rende responsabile di una serie di violazioni, per sanzioni che possono dunque raggiungere gli 8 mila euro. L’utilizzo irregolare di biciclette elettriche rappresenta, nel territorio, un fenomeno significativo, fortemente legato al venire meno delle condizioni di sicurezza stradale e spesso causa di incidenti stradali. Il banco di prova utilizzato questa mattina in Piazzale Sgarlata è l’unico mezzo del genere in Italia.

Tutti i veicoli sottoposti a controllo sono risultati irregolari.

Il Capitano Chiara Ricciardi del Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Siracusa entra nel dettaglio dell’attività condotta.

 




“La Fisica che ci piace”, il Prof.Vincenzo Schettini al Parco Commerciale Belvedere

Proseguono gli appuntamenti speciali organizzati dal Parco Commerciale Belvedere di Melilli per festeggiare un anniversario importante, il ventesimo.
Domani, sabato 18 novembre, dalle 16:30 alle 18:30, andrà in scena lo spettacolo “La Fisica che ci piace”, condotto dal Professore Vincenzo Schettini, che grazie alla sua grande attività sui social media, ha  catturato l’attenzione e l’interesse di migliaia di giovani verso la fisica. Un’opportunità unica per imparare e divertirsi attraverso una presentazione coinvolgente.
L’iniziativa si accosta a “Ai Confini della Galassia”, l’evento che fino al 26 novembre darà agli appassionati di astronomia e ai semplici curiosi l’opportunità di esplorare da vicino tutti i pianeti della nostra galassia attraverso una straordinaria mostra in galleria. Sarà possibile immergersi in un’esperienza unica grazie alla realtà virtuale:’ Esplorazione Virtuale Sbarco sulla Luna.
Una postazione dedicata consente di vivere l’emozionante momento dello sbarco sulla Luna e di contemplare la Terra  dallo spazio. Un’occasione imperdibile per vivere l’entusiasmo della conquista spaziale direttamente nel cuore di Melilli.




Piazza Dell’Aquila “nel degrado”, è dedicata al pugile i cui organi furono espiantati

“La piazzetta di via Padova, intitolata a Stefano Dell’Aquila, versa nel degrado da almeno tre anni e nei giorni scorsi è stata ulteriormente vandalizzata. Una vergogna, soprattutto se si pensa al motivo per cui quell’area è stata intitolata a mio fratello”.
Sono le parole di Danilo Dell’Aquila, fratello del giovanissimo pugile, scomparso prematuramente nel 1995 a causa di un malore dopo un allenamento. A nulla valsero i tentativi di salvarlo. Nel giro di poche ore sopraggiunse il decesso. La famiglia autorittò immediatamente l’espianto dei suoi organi, sette.
“Già tre anni fa – ricorda Danilo- il parchetto fu oggetto di atti vandalici, di distruzione dei giochi per i bambini, fu rotta la fontanella, ancora non funzionante. La pavimentazione fu divelta in diversi punti e tutto questo fu regolarmente segnalato al Comune. Nei giorni scorsi abbiamo notato nuovi danneggiamenti. Anche in questo caso ci siamo rivolti all’amministrazione comunale, al sindaco, ad alcuni consiglieri. Ad oggi nessuno si è mosso e questo ci addolora, non solo perché la memoria di mio fratello non viene rispettata, ma perché si nega un luogo ai bambini del quartiere e non si valorizza un gesto che è stato concreto e simbolico al contempo. I sette organi di mio fratello donati, in quel momento di disperazione, ci hanno dato il sollievo di pensare che sette persone avrebbero potuto continuare a vivere grazie a Stefano. Intitolare a lui quel parchetto è significato mettere in evidenza l’importanza di un gesto così importante. Allo stesso modo, lasciare che tutto vada a rotoli, significa mettere in evidenza una mancanza di attenzione intollerabile”.
L’auspicio è che l’amministrazione comunale intervenga, sia attraverso la manutenzione del giardinetto, sia in termini di controllo.
“Piazzare anche lì delle telecamere di videosorveglianza- conclude Danilo Dell’Aquila- potrebbe essere risolutivo”.