Sciopero generale, a Siracusa la manifestazione nazionale

La Cgil nazionale ha scelto Siracusa quale sede per lo sciopero generale indetto per il 20 novembre prossimo.
In vista dell’appuntamento sindacale, che vede impegnata in prima linea anche la Uil, si sta svolgendo – anche nei luoghi di lavoro – una serie di incontri preparatori.
In particolare martedì 14, dalle ore 8.00 alle 10.00, avrà luogo un’assemblea nell’area industriale per tutti i lavoratori, diretti e indotto, del Polo Petrolchimico organizzata dalla Cgil e dalla Uil. Parteciperanno Alfio Mannino, segretario generale Cgil Sicilia e Luisella Lionti, segretario generale Uil Sicilia. Nel pomeriggio della stessa giornata, a partire dalle 14.30, nel salone della Cassa Edile di Siracusa, si riunirà un esecutivo congiunto dei due sindacati, sempre alla presenza dei due segretari regionali.
Lo sciopero nazionale del 20 novembre – che secondo le stime farà confluire a Siracusa circa 6.000 persone – prevede un corteo che partirà da piazza Marconi per arrivare a piazza Archimede. Sarà presente il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri.




Via Melilli, “appena rifatta ma allagata alle prime piogge”

“Via Melilli, appena riasfaltata ma allagata alla prima, modesta, pioggia”.
Il consigliere comunale Ivan Scimonelli della lista Insieme chiede spiegazioni all’amministrazione comunale.
La strada a cui fa riferimento è quella che si ricollega a via Franca Maria Gianni. Dopo la pioggia del 9 novembre scorso, si sarebbe allagata, senza che l’acqua defluisse nemmeno il giorno dopo.
Scimonelli ha presentato un’interrogazione in merito all’assessore ai Lavori Pubblici Edy Bandiera e all’assessore alla Mobilità e Trasporti Vincenzo Pantano.
“L’inverno deve ancora iniziare-commenta Scimonelli- e se è questa la perizia applicata nello svolgimento dei lavori è evidente che la strada è destinata ad allagamenti continui. Sono stati forse dimenticati i canali di deflusso dell’acqua su Via Franca Maria Gianni? E’ stato forse dimenticato di rispettare le quote di livello del manto stradale? Appare paradossale -prosegue- anche “dimenticare” la segnaletica orizzontale e verticale, esponendo i cittadini a potenziali pericoli anche in considerazione del fatto che sulla strada medesima è presente una scuola materna”.
Scimonelli chiede di conoscere la relazione tecnica del direttore dei lavori e del Rup e l’importo speso dal Comune per questi interventi e mette in evidenza, tra gli altri problemi, l’assenza di illuminazione pubblica in quella zona.
“Attendiamo le risposte-conclude il consigliere di opposizione- garantendo ai residenti che non abbasseremo la guardia”.




Campionati italiani Fisdir, il siracusano Cassibba conquista il podio

Una medaglia d’oro ed una d’argento.
Ancora un successo per Enrico Salvatore Cassibba, classe 2002, che è tornato sul podio, questa volta ai Campionati Italiani FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) di Categoria in vasta corta a Terni, disputati il 10,11 e 12 novembre scorsi.
Entrando nel dettaglio, Cassibba si è aggiudicata una Medaglia d’oro nei 50 mt e nei 100 mt rana ed una Medaglia d’argento nei 50 mt stile.




Il Gagini alla ribalta nel cinema: due corti al Piano Nazionale per la Scuola

L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Antonello Gagini” di Siracusa alla ribalta degli ambienti cinematografici nazionali con la produzione di due cortometraggi.
I due corti saranno presentati nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM.
La prima proiezione avrà luogo presso l’Urban Center di Siracusa martedì 14 novembre alle ore 18.30.
Il 18 novembre il cortometraggio LA PERDITA DEL FUTURO, realizzato con la regia di Igor Maltagliati, sarà proiettato al teatro Aquila di Roma nell’ambito del Roma Indipendent Film Festival con la partecipazione dei principali protagonisti che spiegheranno l’impostazione didattica e progettuale delle attività svolte.
Entrambi i prodotti vedono protagonisti gli studenti della sezione Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico, guidata dai docenti Ermanno Roccasalva Firenze, Federico Poidomani e Giuseppe Greco.
LA PERDITA DEL FUTURO è un cortometraggio che verte sul tema della dispersione scolastica. La sceneggiatura, scritta dalla dirigente scolastica Giovanna Strano, è stata pensata in modo da rendere protagonisti gli studenti degli istituti comprensivi partecipanti al progetto che hanno avuto ruoli di comparse e hanno supportato la troupe durante le riprese. Attori principali sono lo studente Diego Azzaro e il prof. Massimo Capodieci.
Gli Istituti comprensivi partecipanti sono XI I.C. Archia e III I.C. Santa Lucia di Siracusa, I.C. Vincenzo Messina di Palazzolo Acreide, II I.C. Volta di Floridia e III I.C. Todaro di Augusta.
Partner del progetto sono TIME Multimedia srl, RIFF, Associazione Materiali Vari. Inoltre le scene sono state girate all’interno del Museo Etnografico Nunzio Bruno di Floridia.
Siracusa si presenta nella sua bellezza in una calda mattina di ottobre, ma lo scenario del mare e dell’isola di Ortigia fa da sfondo a storie di degrado e di abbandono giovanile. Protagonista è un giovane dal vissuto difficile, che fatica a inserirsi nel contesto scolastico, preferendo la vita in strada dove le distrazioni possono essere molteplici.
LA CAMPANA è il titolo del secondo prodotto audiovisivo girato a Gibellina, a Poggioreale antica e presso il Cretto di Burri, per la regia di Miriam Rizzo e la fotografia di Daniele Ciprì. Il tema è quello della perdita dell’identità causata dal disastroso terremoto del 1968, ritrovata attraverso il gioco del giovane attore Giovanni Arrigo.
Per entrambi i cortometraggi si evidenzia il coordinamento scientifico dell’attore Francesco Di Lorenzo.
Gli eventi di presentazione sono aperti al pubblico e prevedono gli interventi degli attori, dei registi e di tutte le componenti che hanno partecipato al progetto.




Lutto nella pallanuoto, è morta Barbara Bufardeci

Lutto nel mondo della pallanuoto. Si è spenta Barbara Bufardeci, “mamma del Setterosa”.
Dopo una malattia, che nell’ultimo periodo si era sempre più aggravata, la vice presidente del Circolo Canottieri Ortigia e team manager della nazionale femminile è morta nella sua casa di Catania, dove aveva fatto ritorno consapevole del peggioramento delle sue condizioni di salute.
I funerali di Barbara Bufardeci saranno celebrati domani pomeriggio alle 16:00 presso la Chiesa di San Salvatore, a Siracusa.
Profondo il cordoglio dell’Ortigia, che affida ai social il ricordo dell’amatissima vice presidente.
”E’ una domenica di indescrivibile dolore- l’annuncio della società sui social- Ci ha lasciati la vice presidente dell’Ortigia e team manager della Nazionale di pallanuoto femminile. Barbara è stata una donna formidabile, forte instancabile, punto di riferimento per chi è cresciuto nell’Ortigia è ha avuto la fortuna d’incontrarla. Mamma di Andrea Negro, ex atleta dell’Ortigia, ma anche mamma adottiva per tanti atleti, che con lei sotto il suo sguardo e il suo sorriso gentile, sono cresciuti. Per tutti noi Barbara è stata una grande amica, sempre presente, da dirigente, da team manager della nazionale femminile e ultimamente da vice presidente della società.Con lei perdiamo un pezzo di noi, della nostra famiglia, del nostro cuore. A Barbara dedicheremo ogni momento importante per i colori biancoverdi che amato profondamente”.
A quello del Circolo Canottieri Ortigia si affianca il ricordo della Federazione Italiana Nuoto. Un aneddoto, in particolare, per parlare di Barbara Bufardeci, un giorno importante, il 28 luglio scorso,quando il Setterosa è tornato sul podio mondiale battendo l’Australia per la medaglia di bronzo. Subito dopo quella partita la squadra raggiunse Barbara Bufardeci. “Tu lo sapevi, tutti lo sapevano- il racconto- Un lungo abbraccio scioglie la tensione e stringe i cuori. La mamma del Setterosa ci ha lasciati, ciao Brarbara”.




Pellegrinaggio Unitalsi a Siracusa, “Qui nonostante l’assenza di strutture per disabili”

Da oggi al 12 novembre, pellegrinaggio nazionale Unitalsi a Siracusa, al Santuario della Madonna delle Lacrime. Oltre 400 persone tra volontari, accompagnatori e ammalati, provenienti dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Basilicata e dal Molise, vivranno tre giorni di preghiera, guidati dal presidente nazionale Rocco Palese, dall’assistente della Sezione Sicilia Orientale, mons. Vincenzo Murgano e da don Massimo Di Natale, assistente della sottosezione di Siracusa.” Tu si sorto per ricordare alla Chiesa il pianto della Madre” è il tema scelto.
Il pellegrinaggio Unitalsi si apre oggi con una celebrazione in via degli Orti, nel luogo dove 70 anni fa avvenne la miracolosa Lacrimazione della Madonna.
Sabato mattina, invece, il gruppo si sposterà nella Cattedrale di piazza Duomo, in Ortigia. Nel pomeriggio, lo spettacolo musicale “Totus Tuus”- Lacrime d’Amore”, per concludere la serata con la tradizionale processione del Flambeaux lungo i viali del Santuario.
Domenica 12 novembre arriveranno a Siracusa dalle 19 sottosezioni della Sicilia Orientale oltre 1000 persone per partecipare alla giornata conclusiva che avrà il suo momento più importante alle 10,30 al Santuario della Madonna delle Lacrime, con una celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto.
“Per la nostra associazione, il pellegrinaggio al Santuario della Madonna delle Lacrime è un momento atteso ed importante. In questo 2023, l’Unitalsi compie 120 anni dalla sua fondazione e quello a Siracusa è il pellegrinaggio conclusivo, in attesa dell’udienza con Papa Francesco prevista il 14 dicembre alla Sala Paolo VI”, spiega il presidente Unitalsi, Rocco Palese.
Rimarcato il noto problema: “mancano strutture che possano accogliere centinaia di persone con disabilità”, lamentano da Unitalsi.

foto archivio




Uffici al posto della palestra della scuola, “no” delle famiglie di Cassibile

“Usare gli spazi della palestra della scuola per uffici di segreteria e direzione dell’istituto comprensivo significa ridurre quelli per le attività fisiche, ricreative e di socializzazione dei bambini”.
Della protesta si fa portavoce il consigliere comunale Paolo Romano di Fratelli d’Italia.
“Le famiglie- commenta Romano- sono particolarmente allarmate per le conseguenze che questa soluzione comporterebbe per i bambini, considerando che la mancanza di spazi aggregativi e sociali potrebbe influenzare negativamente il benessere e lo sviluppo sociale dei bambini frequentanti le scuole materne.
Al fine di garantire un ambiente educativo idoneo e di preservare il benessere dei nostri giovani cittadini-prosegue il consigliere di minoranza- si propone di esplorare alternative che non penalizzino i bambini e le attività scolastiche. In particolare, sarebbe opportuno considerare l’utilizzo di altri plessi già disponibili nel territorio comunale per ospitare gli uffici di segreteria e direzione dell’Istituto Comprensivo, senza compromettere le attività didattiche e ludiche delle scuole materne”.
Al sindaco, Francesco Italia, Romano chiede “di valutare attentamente l’impatto di questa decisione sulle attività educative e di considerare alternative che non vadano a scapito del benessere e della crescita dei bambini e di spiegare in maniera dettagliata, attraverso opportuna comunicazione per la trasparenza, i motivi che hanno condotto a simile decisione. Opportuno – conclude- coinvolgere la comunità nella ricerca di soluzioni condivise che siano soddisfacenti per tutti “.
Foto: repertorio, uno dei plessi scolastici di Cassibile




Pallanuoto. Dopo il derby con il Telimar, Ortigia pronta alla sfida di Trieste

(cs) Calendario impegnativo per l’Ortigia che, dopo il derby casalingo contro il Telimar, è già in partenza per Trieste, dove la attende un’altra partita molto difficile. Domani pomeriggio, alle ore 15.30, presso il polo natatorio “Bruno Bianchi” di Trieste, i biancoverdi scenderanno in acqua contro la formazione di coach Bettini, attualmente seconda in classifica insieme al Savona, a meno tre punti dalla capolista Recco e con tre di vantaggio sul Brescia e quattro sull’Ortigia, quinta. Una trasferta su un campo in cui storicamente la squadra di Piccardo fa fatica, anche se nell’ultima visita, in occasione della gara di Euro Cup, circa venti giorni fa, i biancoverdi sono riusciti ad espugnarlo con una vittoria di misura. Domani, però, si tratterà di campionato, il contesto è diverso e anche il modo in cui l’Ortigia arriva a questo match. La squadra di Piccardo, dopo la pesante sconfitta contro il Primorac, ha fornito buoni segnali di ripresa contro il Telimar, soprattutto in fase difensiva. Contro i palermitani è mancata un po’ la gestione di certi momenti della partita, soprattutto in fase offensiva, ma la prestazione è stata positiva e il risultato di parità è il frutto di un match, che nel complesso, è stato molto equilibrato. L’Ortigia dovrà ripartire dall’atteggiamento e dall’approccio della gara contro il Telimar, per sperare di tornare da Trieste con un risultato positivo e magari sfatare anche in campionato il tabù della “Bruno Bianchi”. Il match sarà trasmesso, in chiaro, sul canale Vimeo della Pallanuoto Trieste (vimeo.com/pallanuototrieste).

Alla vigilia, mister Stefano Piccardo sottolinea la difficoltà della trasferta, allontanando il ricordo della vittoria ottenuta a Trieste il mese scorso: “Una partita di campionato è diversa da una di Euro Cup, sono due contesti differenti. Andiamo in una piscina tradizionalmente ostica per noi, visto che in campionato non ricordo nostre buone prestazioni a Trieste. Veniamo da una partita contro il Primorac, in cui non abbiamo giocato bene, e poi da quella contro il Telimar, rispetto alla quale sono contento di come la squadra ha giocato. A Trieste troveremo una formazione che, nelle prime sei partite, ha perso una sola volta, ha quattro punti di vantaggio in classifica su di noi e notoriamente in casa perde molto di rado”.

Su cosa manchi all’Ortigia per riuscire a imporre con più sicurezza la sua forza, il tecnico biancoverde è molto chiaro: “Ci manca l’amalgama, ci manca giocare partite insieme e vivere certi momenti di difficoltà che si hanno in tutte le stagioni. Però io sono contento della risposta che la squadra ha dato dopo la sconfitta contro il Primorac, perché mercoledì, contro il Telimar, i ragazzi hanno giocato bene, malgrado alcuni errori in fase offensiva. Sappiamo di dover continuare a migliorare attraverso il lavoro quotidiano e la comprensione degli errori commessi, analizzando le situazioni in cui potevamo fare meglio e cercando di crescere giorno dopo giorno. Non conosco altri modi per elevare la qualità del gruppo che peraltro è stato rivoluzionato rispetto allo scorso anno. Inoltre, bisogna tener presente che mercoledì abbiamo pareggiato in casa contro un’ottima squadra, quindi non è che abbiamo buttato via la prestazione. I ragazzi hanno giocato e prodotto tanto”.

Alla vigilia, parla anche Sebastiano Di Luciano, attaccante dell’Ortigia, che elogia il Trieste, ma ribadisce quello che è l’obiettivo dei biancoverdi: “Affrontiamo il Trieste con il massimo rispetto e la consapevolezza che è una delle prime quattro forze del campionato, una squadra completa, con una rosa lunga e tanti giocatori di qualità. Ci sono individualità che spiccano, ma la loro forza è il gioco collettivo, sono una formazione ben organizzata e in più possono contare sul fattore campo, che sanno sfruttare molto bene. Andiamo lì con il massimo rispetto, ma sapendo anche che possiamo fare bene e giocarcela fino alla fine, come avvenuto in Euro Cup”.

Di Luciano, inoltre, ritorna sul derby, quindi esprime ottimismo per il futuro: “La prestazione difensiva è stata buona, ma gestendo meglio alcune situazioni potevamo portare a casa la vittoria. In attacco, però, abbiamo sprecato molte occasioni. Merito però anche del Telimar che ha fatto un’ottima gara. È stata una bella partita, combattuta e, secondo me, alla fine, il pareggio è stato giusto. Ciò detto, pian piano noi dobbiamo riacquistare fiducia nei nostri mezzi e giocare come sappiamo, coscienti di quello che dobbiamo fare in ogni fase di gioco. Presto i risultati arriveranno. Forse in questi anni, portare a casa i tre punti era diventata un’abitudine, ma non si può sempre vincere e momenti così possono capitare, ci sta. Sono certo che torneremo a prenderci i tre punti”.




Ubriaca alla guida in via Savoia, donna di 43enne denunciata. Sequestrata l’auto

Guidava in stato di ebbrezza alcolica.
Una donna di 43 anni è stata peer questo denunciata dagli agenti delle Volanti.
I poliziotti, intervenuti in via Savoia, hanno notato che la donna effettuava, conducendo il suo veicolo, manovre pericolose per la sicurezza dei pedoni e degli altri utenti della strada. Bloccata, la donna sin da subito è apparsa in stato di alterazione alcolica. Sul posto è stato richiesto anche l’intervento della Polizia Municipale, che ha operato un controllo alcoltest.
Gli accertamenti hanno dato riscontro positivo e la quarantatreenne è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza. L’autovettura sulla quale viaggiava veniva sequestrata e affidata in giudiziale custodia.




Cure Palliative, incontro nella sede di C.I.A.O Onlus con gli Amici dell’Hospice

Un incontro per sensibilizzare i cittadini sul diritto alle Cure Palliative.
Domenica 12 novembre, alle 17, l’Associazione Amici dell’Hospice Siracusa e C.I.A.O. Onlus organizzano una conversazione introdotta da Tania Piccione e moderata da Giusy Di Gangi in cui dialogheranno lo scrittore e formatore Gianfranco Damico e il dott. Giovanni Moruzzi, responsabile dell’Hospice Kairós di Siracusa.

Nella semplicità del gesto del soldato Martino, che divide il proprio mantello con un mendicante infreddolito incontrato per strada, è racchiuso il senso profondo del prendersi cura dell’altro.
La generosa condivisione del pallium rappresenta, ancora oggi, il simbolo delle Cure Palliative, la cui Giornata Nazionale ricorre proprio l’11 novembre, data tradizionalmente dedicata a San Martino.

Si calcola che, in Italia, solo una persona malata su quattro accede alle Cure Palliative.
La Giornata Nazionale delle Cure Palliative si propone, quindi, di informare cittadini e istituzioni sull’importanza del modello assistenziale delle Cure Palliative. Come spiega Giusy Di Gangi, psicologa e Presidente dell’Associazione Amici dell’Hospice Siracusa, «per noi professionisti, operatori e volontari nelle Cure Palliative la data dell’11 novembre ha un significato profondo ed è un appuntamento irrinunciabile perché ci consente di sollevare il velo sul tema del diritto a non soffrire grazie a un moderno multidisciplinare moderno, personalizzato, incentrato sulla persona malata e sui suoi bisogni non solo clinici, ma anche psicologici, sociali ed esistenziali».

L’incontro è aperto al pubblico e si svolgerà presso la sede di CIAO Onlus, in Via Necropoli Grotticelle 17/f, alle ore 17. Si inserisce nel solco dell’iniziativa “Il filo dei diritti”, promossa in tutta Italia dalla Federazione Cure Palliative, con l’obiettivo di sostenere e diffondere il diritto a non soffrire, ad avere, anche nella malattia, la migliore qualità di vita possibile e al rispetto della dignità della persona malata.