Sagra di San Martino, sabato e domenica la prima edizione a Melilli

Melilli si prepara alla prima edizione della “Sagra di San Martino”.

Il prossimo fine settimana sarà all’insegna di eventi in tutto il territorio della “Terrazza degli Iblei”, per un mix di tradizione e intrattenimento.

Si inizia sin la mattina dell’11 novembre, con protagonista la frazione di Villasmundo, con giochi e gonfiabili per i più piccoli, che animeranno la rinnovata Piazza “Risorgimento”. Si replica Domenica 12 a Città Giardino, nel piazzale del “Centro Incontro Anziani”.

Ritorno al passato sabato pomeriggio in Piazza “Rizzo”, con giochi e tornei popolari organizzati dagli instancabili ragazzi della “Consulta Giovanile”.

Il “salotto” del centro storico melillese, dove si potranno trovare stand di espositori locali con i gustosi “sfinci siciliani” – piccoli bocconcini di pasta lievitata, farciti e fritti in olio bollente – sarà anche il palcoscenico ideale della serata diretta dal “Gentleman della conduzione siciliana”, Ruggero Sardo che introdurrà i Qbeta, la “band etno funky mediterranea”, ambasciatori siciliani delle più importanti manifestazioni nazionali e internazionali.

Chiuderà questa intensa giornata il DJ set di Luigi Mastroianni, conosciuto ai più oltre che per essere un produttore musicale, anche per la partecipazione al popolare programma televisivo “Uomini e Donne”.




Pallanuoto. L’Ortigia riparte dopo lo stop in Euro Cup, arriva il Telimar

Giornate di analisi per l’Ortigia dopo la sconfitta di Euro Cup contro il Primorac. La squadra ha osservato gli errori compiuti e ragionato soprattutto sull’ultimo tempo. Senza drammi,la squadra si è rimessa al lavoro per i prossimi due impegni di campionato: in casa contro il Telimar e a Trieste contro i giuliani. Si comincia con il derby, che si giocherà domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla piscina “Paolo Caldarella” di Siracusa. Una partita sentita e difficile, contro una squadra che è staccata in classifica di un solo punto. I biancoverdi e i palermitani si incontrano per la seconda volta in stagione, dopo essersi incrociate nel primo turno di Coppa Italia. In quell’occasione, il Telimar aveva messo in grande difficoltà l’Ortigia che, nei primi due tempi, aveva offerto una prestazione molto negativa, salvo poi svegliarsi e giocare una seconda metà di gara straordinaria, con la rimonta, il sorpasso e la vittoria finale. Per la sfida di domani, rientrano gli americani, quindi Piccardo potrà contare su Luca Cupido, mentre il Telimar dovrebbe ritrovare Hooper e Woodhead. Ci sono tutti gli ingredienti per assistere, come sempre, a una bella sfida di pallanuoto, intensa, combattuta e dall’esito imprevedibile.

Coach Stefano Piccardo, la vigilia, riparte dall’analisi del match contro il Primorac e rassicura sulla condizione dei suoi giocatori: “La squadra sta bene, ci siamo allenati e ora ritroviamo anche Cupido, che domani sarà della partita. Abbiamo rivisto la gara contro il Primorac e ci siamo focalizzati più che altro sul quarto tempo, che è stato tremendo, perché abbiamo preso un parziale pesante, passando da meno 2 a meno 6 in pochi minuti. Abbiamo analizzato tutti gli errori, dando il giusto e necessario spazio alla riflessione, alla comprensione delle ragioni per le quali siamo arrivati a fornire una prestazione di questo tipo”.

Il tecnico dell’Ortigia spiega come si reagisce a una sconfitta di questo tipo e sottolinea l’importanza di dover subito affrontare un match molto tosto: “Partiamo dal presupposto che abbiamo perso una partita in coppa dopo aver fatto un ciclo di gare difficili. Quest’ultima purtroppo ha avuto più risalto. Sono periodi che possono capitare e si affrontano con coesione e lavoro, ripartendo dalle cose semplici e cercando, all’interno di un processo di crescita, di non ripetere più gli errori commessi. Noi adesso dobbiamo lavorare per migliorare la qualità del nostro gioco. Ben venga che si giochi subito una sfida di alto livello come quella contro il Telimar, perché è un derby che in questi anni ha sempre deciso l’ingresso nelle prime tre o quattro squadre d’Italia”.

“Il Telimar – conclude l’allenatore biancoverde – è un super avversario che sicuramente ha tante armi per metterci in difficoltà. Non dimentichiamo che, quest’anno, l’unica volta che ci siamo incontrati, stavamo perdendo 7-2 nei primi due tempi. Sicuramente per affrontarli bisogna avere profondità sulla linea dei due metri, riuscire ad attaccare bene le loro zone in movimento e non esporsi ai contropiedi, come spesso ci succede contro di loro, che hanno profondità, hanno nuoto e giocatori che attaccano la linea dei due metri fino in fondo. Questo è un aspetto molto importante, da prendere in considerazione”.

credits: Maria Angela Cinardo – Mfsport.net




Dai domiciliari minacciava l’ex via social, 22enne in carcere

Nonostante fosse ai domiciliari, non perdeva occasione per minacciare ripetutamente la sua ex compagna attraverso i social network.
Così i carabinieri della Stazione di Rosolini hanno arrestato un giovane di 22 anni, pregiudicato del luogo, condannato lo scorso marzo per spaccio di stupefacenti e dallo scorso settembre posto ai domiciliari presso la sua abitazione.
La giovane, minacciata dal 22enne, ha denunciato tutto ai Carabinieri, che a loro volta hanno segnalato le violazioni all’Autorità Giudiziaria. Emesso il provvedimento di aggravamento, i militari hanno accompagnato il giovane presso il carcere di contrada Cavadonna, a Siracusa.




Maxi sequestro della Gdf in un negozio cinese, 150 mila prodotti non sicuri

Quasi 150 mila prodotti, tra giocattoli e ferramenta, privi dei requisiti minimi di sicurezza previsti dal Codice del Consumo.
Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Siracusa all’interno di un centro commerciale gestito da un imprenditore cinese a Lentini.
La merce aveva un valore complessivo di oltre 100 mila euro.
Gli accertamenti svolti dai Finanzieri hanno fatto emergere che tali prodotti non erano conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa, in quanto privi della marcatura CE, di idonea etichettatura, nonché delle prescritte “Avvertenze” e informazioni di sicurezza, in lingua italiana, relative alle caratteristiche e alle dimensioni delle componentistiche delle parti presenti, utili a segnalare che queste ultime, laddove ingerite, avrebbero potuto provocare soffocamento nei bambini.
Durante l’intervento, inoltre, le Fiamme Gialle hanno rilevato che presso i locali aziendali erano impiegati tre collaboratori, intenti a svolgere varie mansioni, per i quali non era stata comunicata l’assunzione al Centro dell’impiego, da considerarsi pertanto lavoratori “in nero”.
Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia per i prodotti sottoposti a sequestro e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per i lavoratori irregolarmente impiegati.




Rapina all’ufficio postale, tre anni e sei mesi a Cavadonna per un 33enne

Rapina ai danni di un ufficio postale, ma anche ricettazione e porto abusivo di armi
Un uomo di 33 anni, di Portopalo di Capo Passero è stato riconosciuto colpevole di tali reati, secondo un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Siracusa.
Ad eseguire quanto disposto sono stati i carabinieri della locale stazione, che hanno raggiunto il 33enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, notificandogli il provvedimento che prevede, per lui, una condanna a 3 anni e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 800 euro.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso il Carcere di Cavadonna dove sconterà la sua pena.




La Polizia Municipale si riorganizza, due Specialiste a capo dei settori

Il Comune di Siracusa si affida a due Specialisti di Vigilanza Urbana.
Il Comandante, Enzo Miccoli ha affidato gli incarichi a due ufficiali di Polizia Municipale che si occuperanno, adesso, di ambiti specifici, gestendoli e coordinandoli.
Tecnicamente una progressione verticale per la copertura di due posti Area Funzionari – ex Cat D.
Due donne si sono piazzate nei primi due posti della graduatoria: Antonella Guarino e Giovanna Di Benedetto hanno, pertanto, sottoscritto nei giorni scorsi il loro contratto.
Entrando nel dettaglio, Antonella Guarino riveste il ruolo di vice comandante della Polizia Municipale di Siracusa e si occupa degli uffici Personale, Servizi esterni e verbali, Contenzioso, Annona, Infortunistica, Ztl e Polizia Giudiziaria.
Di Benedetto, invece, è la responsabile di: Polizia Ambientale, Videosorveglianza, Ufficio Casa, Ispettori Ambientali Vigilanza Urbanistica, Tutela Animali e Mercato Ortofrutticolo.
La determina con cui Miccoli affida gli incarichi ad entrambi, prevede che le due Specialiste di Vigilanza Urbana rendano conto ogni settimana di tutte le attività svolte.
Il Comandante mantiene in questa nuova organizzazione Peg, Quartieri e Segreteria.




Droga munizioni in casa, arrestato 49enne. Rinvenuti hashish e piante di marijuana

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Con quest’accusa un uomo di 49 anni è stato arrestato dalla polizia del commissariato di Lentini. Gli agenti l’hanno anche denunciato per detenzione illegale di munizioni.
Gli investigatori del Commissariato, coadiuvati da unità cinofile antidroga e anti esplosivo della Questura di Catania, hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa dell’arrestato che ha consentito di rinvenire numerosi barattoli in plastica e uno in vetro contenenti marijuana per un peso complessivo di 465 grammi, 1 grammo di hashish, 826 grammi di piantine con infiorescenza, coltivate nel cortile dell’abitazione.
L’attività di polizia giudiziaria ha consentito, inoltre, di rinvenire 4 cartucce da fucile calibro 22, 1 cartuccia a palla e 3 munizioni a punta calibro 22.
L’arrestato, da ulteriori accertamenti esperiti dagli agenti, è risultato destinatario di un provvedimento del Prefetto di Siracusa con il quale veniva disposto il divieto di detenzione di armi, munizioni e materiale esplodente.
Il quarantanovenne, dopo le incombenze di legge, è stato condotto in carcere.




Ospedale di Lentini, lettera della Regione all’Asp. “Chiarimenti sulle gravi criticità”

Un’allarmata nota al commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficara in merito alla “grave criticità inerente la Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale di Lentini” .
E’ arrivata dall’assessorato alla Salute, che chiede, con urgenza, chiarimenti sui “provvedimenti che codesta Direzione Aziendale vorrà porre in essere e di dare rassicurazione sulla continuità assistenziale”.
Il deputato regionale Carlo Gilistro del Movimento 5 Stelle non nasconde la sua amarezza per le condizioni in cui versa la sanità pubblica della provincia di Siracusa .
“Avevo segnalato nei giorni scorsi il rischio chiusura del reparto di Pediatria dell’ospedale di Lentini- ricorda l’esponente del M5S- E avevo invitato il commissario straordinario dell’Asp ad intervenire. E invece, nell’immobilismo più totale dei vertici della sanità provinciale, è arrivato il richiamo della Regione: il Dipartimento per le Attività Sanitarie (Dasoe) ha chiesto una relazione dettagliata al commissario straordinario dell’Asp di Siracusa, il cui mandato è stato prorogato sino a gennaio 2024”.
“Quali miglioramenti e quali passi avanti nei servizi sono stati registrati e percepiti dall’utenza in questi ultimi anni? Purtroppo pochi e concentrati in poche aree: Avola e Rosolini, ad esempio. Ma diverse scelte hanno lasciato perplessi, finendo per spogliare l’assistenza sanitaria nel capoluogo, a Noto, a Pachino e adesso anche a Lentini”.
“Credo che non servano altri commenti- aggiunge Gilistro- la nota della Regione è chiarissima e chiama l’Asp di Siracusa alle sue responsabilità. All’ospedale di Lentini come prima in occasione del mio sopralluogo al Punto Nascita di Avola non gridiamo ‘al lupo, al lupo’. Da mesi, come Movimento 5 Stelle, continuiamo ad elencare i tanti problemi che circondano la sanità siracusana. Anzichè trovare le soluzioni, si è lasciata andare la barca senza guida con la complicità di questo centrodestra che vive di piccoli feudi ed interessi localisti, senza rispetto per la collettività siracusana tutta”, l’accusa di Carlo Gilistro.
“La coperta è corta – ribadisce il deputato cinquestelle – se si pensa di risolvere i problemi sanitari dei nostri ospedali tirando ora a destra, ora a sinistra non si fa altro che continuare a depotenziare l’assistenza pubblica siracusana. Senza rendersene conto, si sta quasi alimentando un ‘cannibalismo’ tra medici, reparti e ospedali della stessa provincia”. E i risultati sono sempre più evidenti, con reparti a rischio chiusura, pronto soccorso al collasso, liste d’attesa infinite e costante migrazione sanitaria verso Ragusa e Catania.




Controlli della Municipale, sanzioni per oltre 6 mila euro a Melilli

Sanzioni per oltre 6 mila euro per guida senza patente, mancata revisione, assenza di assicurazione obbligatoria, con il conseguente sequestro dei mezzi.
Questo il bilancio di un’attività di controllo a 360° da parte degli agenti di Polizia Locale del Comune di Melilli.

“L’attenzione da parte del comando è massima, dai controlli di routine sino ad attività più complesse. La presenza sul territorio diventa fondamentale per dare, e garantire, un senso di sicurezza alla comunità. Una presenza che faccia da deterrente per qualsiasi condotta non propriamente lecita” dichiara il Comandante del Corpo di Polizia Locale di Melilli, Dott. Claudio Cava.

“La percezione di sicurezza da parte di tutta la cittadinanza parte dal presidio costante del territorio” il commento del Sindaco, On. Giuseppe Carta “Questo fa sì che le numerose attività di controllo non rimangano fini a se stesse e diano riscontri positivi a tutela dell’incolumità pubblica”. 

Sulla stessa linea l’Assessore al ramo, Flora Incontro, soddisfatta “della costante attività preventiva svolta dagli agenti coinvolti, i cui benefici sono sotto gli occhi di tutti”.




Liolà al Teatro Comunale, in scena il 7 e l’8 con Mario Incudine

(cs) Liolà rappresenta la vita, il canto, la poesia, il futile ancorché necessario piacere. La sua storia parte da un capitolo de “Il fu Mattia Pascal” per poi diventare una commedia con canzoni che si ispira anche a un’altra novella di Pirandello “La mosca”.
Dai frammenti delle due opere, parte la drammaturgia di questa nuova messa in scena di Liolà che, nell’adattamento di Moni Ovadia, Mario Incudine e Paride Benassai approda martedì 7 (ore 21) e mercoledì 8 (ore 17,30) al Teatro Massimo Città di Siracusa. Diretta da Moni Ovadia e Mario Incudine (che cura anche le scene ed è autore delle musiche), l’opera – prodotta dal Teatro della Città – mescola prosa e musica in una grande favola più vicina al mondo dell’opera popolare e si sviluppa da queste pagine, dalla letteratura, dal romanzo. A impreziosire il racconto e la messinscena in musica, interviene il raffinato lavoro del coreografo Dario La Ferla che cura movimenti e coreografie, nonché la direzione musicale di Antonio Vasta. A completare le suggestioni della proposta, ci sono i costumi ideati e realizzati da Elisa Savi in collaborazione con Stella Filippone per i decori e Cristina Protti per le maschere e le luci di Giuseppe Spicuglia.
Protagonisti dello spettacolo sono Mario Incudine nei panni di Liolà, Paride Benassai che interpreta Pauluzzu ‘u fuoddi, Rori Quattrocchi nel ruolo di la Zà Ninfa, Olivia Spigarelli in quello de La Zà Croce, Angelo Tosto in quelli di zio Simone. A loro si aggiungono Aurora Cimino (Tuzza), Graziana Lo Brutto (Mita), Lorenza Denaro (Ciuzza), Federica Gurrieri (Nedda), Irasema Carpinteri (Mela), Rosaria Salvatico (Luzza). E poi, ancora, i musici Antonio Vasta (fisarmonica e zampogna), Denis Marino (chitarre), mentre le popolane sono interpretate da Valentina Caleca, Emilie Beltrami, Emanuela Ucciardo, Chiara Spicuglia, Flavia Papa.
“Liolà è l’amore e la morte, il sole e la luna, il canto ed il silenzio, il sangue e la ferita – dicono Mario Incudine e Moni Ovadia -. Lui incarna in sé il Don Giovanni di Mozart e il Dioniso della mitologia, governato dall’aria che fa ruotare il suo cervello come un “firrialoru”, un mulinello. Zio Simone, suo contraltare dai toni grotteschi, personaggio cinico e senza scrupoli, attorno al quale ruota la vicenda dei figli di Tuzza e Mita, tratteggia la figura del pavido e viscido che pur di avere un erede a cui lasciare la roba, è disposto a qualsiasi compromesso”.
“I personaggi che colorano la storia – continuano i due artisti – , ognuno con un timbro unico a sottolinearne il carattere, sono come gli strumenti preziosi e insostituibili di un’orchestra sinfonica, solfeggiano la parola ed hanno tutti una precisa collocazione nella fonosfera dominata dall’azione corale. Il gesto diventa coreografia e movimento, tutto si trasfigura in un non luogo e non tempo in cui ci si muove dentro costumi bidimensionali a volere sottolineare la mancanza di profondità d’animo dei personaggi. Testardi, attaccati alle ricchezze materiali, relegati in una grettezza che li rende meschini. I figli, tanto sospirati nel testo, non interessano davvero a nessuno in questa vicenda, sono solo un pretesto per raggiungere scopi poco nobili: mettere le mani sulla roba, portare a segno una vendetta, dare continuazione al proprio nome. L’unica chioccia si rivelerà la zia Ninfa, madre di Liolà, che accoglie bonariamente i frutti di “fora via” delle varie svolazzate del figlio e alla quale è affidato il senso più profondo della maternità. E poi c’è Paoluzzu, il pazzo del paese, un personaggio di nostra invenzione: è lui che nella sua pirandelliana follia si dimostra molto più lucido di tutti gli altri, a muovere la vicenda, a scandirne i tempi, burattinaio che ben padroneggia le azioni dei pupi e deus ex machina che risolve infine la tragedia di questo dramma satiresco”.