Il furto nella parrocchia di Grottasanta, Sorbello: "Satanismo? Sarebbe grave"

L’episodio che si è verificato ieri ai danni della Parrocchia di Grottasanta, con il danneggiamento del Tabernacolo ed il furto della Pisside con le ostie consacrate all’interno, lascia amarezza, sgomento, è una ferita per la comunità cattolica. Si fanno strada ipotesi diverse, alcune delle quali inquietanti. Per questo qualcuno parla dell’opportunità di istituire anche a Siracusa un Osservatorio sul satanismo. Una decisione che, nel caso in cui dovesse essere assunta, spetterebbe all’Arcidiocesi, guidata dall’Arcivescovo Monsignor Francesco Lomanto.

Salvo Sorbello, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, ritiene che “non guasterebbe” ma puntualizza che “l’Arcivescovo sa già benissimo cosa fare e non ha di certo alcun bisogno di suggerimenti, essendo il Pastore della Diocesi”. A prescindere da questo, “registriamo nelle nostre chiese una forte diminuzione dei fedeli. Sarebbe necessario trovare il modo di riavvicinare le persone che si sono allontanate dalla Chiesa o i giovani, che nel Messaggio di Cristo possono trovare un’indicazione per la loro vita”. Quanto accaduto alla Parrocchia di Grottasanta, per Sorbello “provoca una profonda tristezza. Questo non è un tema da crociata- precisa- ma un tema che deve interessare tutti, credenti e non, non è una questione esclusivamente legata alla comunità religiosa. Questi sono fatti che purtroppo si ripetono. E’ accaduto nel corso di un solo mese già altre due volte prima del caso di Siracusa, a Ragusa prima e ad Acate la settimana scorsa”. Chi ruba le ostie viene automaticamente, una volta scoperto, scomunicato secondo il Diritto Canonico. Succede, tuttavia, che alcuni episodi vengano ritenuti meno gravi di altri nelle aule dei tribunali . “Qualche mese fa a Varese- racconta Sorbello- una persona, responsabile di aver sottratto dal Tabernacolo  ostie e Pisside, è stato assolto perché questa non era di oro ma di ottone. Il fatto è stato, pertanto, ritenuto dal giudice non rilevante, senza pensare affatto all’aspetto sociale”. Eppure ieri Siracusa, secondo Sorbello, ha accusato il colpo dando segni di “risveglio su questo tema. Ovviamente i cattolici hanno visto violato il simbolo stesso del loro Credo: le ostie sono il Corpo di Cristo”. Alla pista delle messe nere Sorbello preferisce non pensare. “Spero tanto che non si tratti di questo- dice – A Siracusa cresce la piccola delinquenza, aumenta il consumo di droghe, diminuisce il loro costo, per cui anche pochi spiccioli possono bastare per acquistare qualche dose. Potrebbe anche esserci questo dietro il tristissimo episodio di Grottasanta. Ci vorrebbe un coinvolgimento reale e totale di tutte le agenzie educative- conclude Sorbello- e  delle istituzioni. L’evento che si è verificato è traumatico e se avesse dietro spiegazioni estreme, sarebbe davvero inquietante”.




La comunità musulmana celebra la Festa del Sacrificio: in preghiera al Talete e allo Stadio

La comunità musulmana celebra oggi la Festa del Sacrificio. A Siracusa, la giornata è iniziata con due distinti momenti di preghiera: sul Talete con la comunità del Bangladesh e  allo Stadio con la comunità arabo-magrebina. Ramzi Harrabi, mediatore culturale da decenni a Siracusa spiega le ragioni di due cerimonie diverse. “La suddivisione riguarda più che altro ragioni di etnia e linguistiche”. Dopo il risveglio all’insegna della preghiera, la Festa del Sacrificio, che richiama il sacrificio di Abramo, proseguirà con altri momenti particolarmente sentiti dalla comunità musulmana e che vedono il culmine nella condivisione di un agnello (il sacrificio) con altre famiglie. “Ogni famiglia che ne  ha la disponibilità- spiega Harrabi- acquista un agnello, che andrebbe macellato in maniera islamica teoricamente, e dovrebbe poi regalarne almeno tre quarti ai poveri. Oggi, purtroppo, la possibilità economica di seguire pedissequamente questo aspetto viene spesso meno. Chi può, in ogni caso, consuma per sé e per altre famiglie l’agnello. Molti esponenti della comunità islamica in questi giorni si sono mossi per l’acquisto dell’agnello, da macellare secondo legge e poi da cucinare per il consumo nella giornata di oggi”. La comunità magrebina è, negli ultimi anni, diventata più numerosa a Siracusa ed in particolare nel quartiere di Santa Lucia. Mentre un tempo ci si concentrava, anche per la preghiera, a Cassibile, la moschea di via Pasubio spinge molti a restare nel quartiere in cui si vive e lavora. Anche la comunità che proviene dal Bangladesh è diventata più cospicua negli ultimi 15 anni. “Sono persone che non creano problemi nel territori- racconta Harrabi- Sanno cos’è il sacrificio e lavorano sodo, gestiscono esercizi commerciali, ci sono due ristoranti e dispongono di una moschea alla Graziella, che presto sarà spostata in corso Umberto”. Tornando alla giornata di oggi, “sarà vissuta dalla comunità islamica all’insegna dell’incontro e dello scambio di segni di pace. Il momento clou, come si diceva, è l’atto del sacrificio”. Intanto, a proposito di culto religioso, Ramzi Harrabi esprime la propria solidarietà ai fedeli della Parrocchia di Grottasanta, dopo l’atto vandalico che ha portato ignoti a danneggiare il Tabernacolo portando via ostie consacrate.  “Noi siamo per il rispetto del Credo di ognuno- sottolinea – Siamo  contro ogni tipo di oppressione del pensiero altrui , politico, culturale, sessuale, religioso. Ognuno-conclude-  deve essere libero di stare bene con se stesso”.




Nuova caserma dei Vigili del Fuoco, passi avanti verso l'apertura: "accatastamento ok"

(cs) Attese e lungamente richieste, novità per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa, realizzata alla Pizzuta ma ancora chiusa, a distanza di anni dal suo completamento. Un’opera su cui il Movimento 5 Stelle di Siracusa ha sempre pressato i governi regionali che si sono succeduti in questi anni, prima per destinare i necessari fondi alla costruzione dell’opera e adesso per potere destinare l’immobile al suo scopo finale. Stefano Zito negli anni scorsi e adesso Carlo Gilistro continuano a pressare gli uffici regionali competenti, seguendo passo dopo passo un iter farraginoso, farcito da burocrazia e ritardi.
“Dopo aver superato e risolto il paradossale problema dell’allaccio alla cabina elettrica per la dovuta fornitura, è stata completata nei giorni scorsi anche la pratica di accatastamento. Mancano davvero pochi passi ancora per potere coronare il sogno della nuova caserma dei Vigili del Fuoco di Siracusa”, commenta Carlo Gilistro che, nei giorni scorsi, aveva depositato sul tema una nuova interrogazione parlamentare. “Continueremo a rimanere attenti per evitare distrazioni proprio in dirittura d’arrivo. Con la prossima dichiarazione della Regione, che inserirà l’edificio tra i beni indisponibili, ed in raccordo con il Ministero dell’Interno, dobbiamo arrivare alla stipula del comodato d’uso con i Vigili del Fuoco e prepararci all’inaugurazione”, spiega il deputato cinquestelle che non dimentica il “prezioso lavoro condotto da chi mi ha preceduto, ed in particolare da Stefano Zito”.
In questa vicenda, “il governo Schifani ha brillato sin qui per immobilismo. Ma nonostante questo, l’iter va avanti e verso il completamento. A tal proposito, ho chiesto all’assessore regionale alle Infrastrutture, Aricò, anche notizie su come intenda procedere con i 5 milioni stanziati dalla legge di stabilità regionale e destinati al completamento dell’ultimo lotto della struttura”.




Tributi ad Avola, "La Città che Vorrei" contesta il Comune e chiede un Patto di Trasparenza

Pressing in corso ad Avola, per indurre i cittadini a mettersi in regola con il pagamento dei tributi, condotto, tuttavia, con metodi “che definire poco ortodossi è un eufemismo”. Durissima l’accusa che parte da “La Città che Vorrei” , che chiede se chi ricopre incarichi di responsabilità nelle istituzioni ed ha avviato questa “crociata” si sia prima messo in regola con il pagamento dei tributi. “Siamo convinti-commenta il gruppo de La Città che Vorrei- che i cittadini pagherebbero con meno ritrosia i tributi se, da parte di chi governa, venissero esempi di una gestione oculata della cosa pubblica e dei soldi dei contribuenti”. Poi una serie di domande, che sembrano nascondere la convinzione che alcuni aspetti non siano adeguatamente gestiti. “Ci chiediamo, per esempio- primo quesito posto- se l’auto di rappresentanza e tutte le autovetture dell’autoparco comunale siano dotati di libretto di marcia nel quale vanno annotati, per ogni movimento, i km percorsi, il motivo dell’utilizzo, le persone che sono salite a bordo, rifornimenti di carburante e ogni altra notizia prevista. Ciò per dimostrare che i mezzi comunali non sono un taxi al servizio di alcuni”. La seconda domanda racchiude anche una considerazione implicita (ma non troppo). “Ci chiediamo- scrive La Città che Vorrei- se sia proprio necessario che i consiglieri comunali siano impegnati quasi giornalmente in riunioni di Commissione Consiliare, con relativo aggravio di spese sul bilancio comunale per gettoni di presenza che, dicono, si aggirano, per quasi tutti, sui 600/700 euro mensili cui, nei casi previsti, si aggiungono le somme per il rimborso al datore di lavoro degli oneri sostenuti per le ore di permesso usufruiti dal proprio dipendente”. I punti affrontati sono anche altri: “ci chiediamo se non sia più economico per il Comune fare in modo che alcuni servizi siano svolti con personale interno, ponendo un freno alle continue esternalizzazioni”. Attenzione puntata anche sul cimitero e sul servizio idrico, affinché si individui tra i dipendenti comunali qualcuno che possa occuparsi, ad esempio, del servizio di custodia, semmai operando con la mobilità interna. Il gruppo chiede poi di conoscere i criteri secondo cui il personale delle ditte private “viene assunto e se ci sono casi di dipendenti in rapporti di parentela o affinità con amministratori o, addirittura, amministratori stessi dipendenti di ditte che hanno appalti al Comune”. Infine una proposta: promuovere un Patto con i Contribuenti, “con cui l’amministrazione comunale si impegni ad utilizzare il denaro pubblico con trasparenza, limitando gli affidamenti diretti negli appalti, rispettando il criterio di rotazione ed agendo nella gestione della cosa pubblica come il buon padre di famiglia”.




Cavallino di ritorno 2.0: ruba nel negozio e poi chiede "l'amicizia" social al titolare

Il classico “cavallino di ritorno” scoperto dai carabinieri della Tenenza di Floridia, che hanno arrestato per tentata estorsione un giovane di 23 anni, già noto alla giustizia. Il giovane avrebbe tentato di mettere in atto il sistema ai danni del titolare di un negozio di autoricambi. La vittima, alcuni giorni fa, ha denunciato  un furto perpetrato all’interno della propria attività commerciale, materiale informatico, tra cui un computer di ultima generazione per la ricerca e il dosaggio delle tinte di colore, del valore commerciale di circa 7000 euro. Dopo un’accurata indagine, i carabinieri hanno constatato che un noto pregiudicato aveva chiesto “l’amicizia” alla vittima, seguita dalla pretesa di 150 euro per la restituzione del materiale informatico, di cui il malvivente ha inviato alcune foto, a conferma della disponibilità del bene. Identificato l’autore dei messaggi, i militari hanno rinvenuto, a seguito di perquisizione, tanto il pc quanto il cellulare utilizzato per richiedere il denaro. I carabinieri hanno, infine, sequestrato i filmati delle telecamere di videosorveglianza di un esercizio commerciale attiguo all’attività, constatando che il giovane, nottetempo, aveva asportato il computer, tre telecamere e 80 euro in contanti, nonostante fosse, peraltro, sottoposto ai domiciliari per una serie di furti in negozi della zona. L’Autorità Giudiziaria ha applicato all’uomo la misura cautelare della custodia in carcere.




Premio Stampa Teatro a Laura Marinoni: “Straordinaria, intensa, lucida, regale"

È Laura Marinoni la vincitrice della ventesima edizione del Premio “Stampa Teatro”. La proclamazione e la consegna ieri sera al termine dell’ultima replica della Medea messa in scena con la regia di Federico Tiezzi.

I critici teatrali delle maggiori testate internazionali, nazionali e regionali accreditate per la 58 ͣ edizione degli spettacoli classici dell’INDA, hanno indicato proprio la protagonista dell’opera di Euripide come migliore interpretazione nell’edizione 2023.

Straordinaria, intensa, lucida, regale. Ha espresso alla perfezione l’angoscia per la perdita di tutto che coglie la protagonista”. Questa la motivazione letta dal segretario regionale dell’Associazione Siciliana della Stampa, Giuseppe Rizzuto, che insieme alla Sovrintendente dell’INDA, Valeria Told, ha consegnato la targa a Laura Marinoni. L’attrice milanese iscrive così per seconda volta il suo nome tra i vincitori del premio istituto da Assostampa Siracusa grazie alla intuizione del segretario provinciale del tempo, Salvo Fruciano. Fu lei, infatti, a vincere l’edizione del 2002 impersonando Io nel Prometeo incatenato per la regia di Luca Ronconi.

«Vent’anni fa calcai per la prima volta queste scene vincendo questo premio e fu subito un colpo di fulmine – ha dichiarato a caldo la Marinoni – Oggi, a distanza di venti anni, posso dire che quel colpo di fulmine è diventato un grande amore e dedico ad ognuno di voi la felicità per questo riconoscimento».

È andato agli allievi della Scuola di teatro dell’INDA, invece, il Premio “Stampa Teatro” riservato da sei anni agli artisti siciliani in scena. “Reincarnano l’eternità del teatro classico e l’entusiasmo senza tempo di una scuola nata a Siracusa” c’è scritto nella motivazione del premio consegnato a Simonetta Cartia, una delle docenti e ieri in scena con molti suoi allievi, dal tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Salvatore Di Salvo.

«È stata un’edizione importante per noi – ha detto alla fine il segretario provinciale di Assostampa Siracusa, Prospero Dente – Il Premio “Stampa Teatro” è uno dei più longevi nel panorama teatrale italiano e la sua importanza è accresciuta anno dopo anno. La ventesima edizione doveva essere celebrata in modo particolare e per questo, grazie al supporto dell’Associazione Siciliana della Stampa e dell’Ordine regionale dei Giornalisti, abbiamo realizzato una cartolina celebrativa e un annullo speciale di Poste Italiane. Grazie all’INDA e alla sua sovrintendente Valeria Told per aver condiviso, anche quest’anno, una serata così emozionante davanti ad oltre 5 mila persone».

«Come Associazione siamo al fianco di tutti gli enti e le istituzioni che promuovono la cultura – ha commentato Giuseppe Rizzuto – Lo facciamo anche curando la formazione dei giornalisti. Riconosciamo all’INDA un ruolo importante per valorizzare le bellezze e i valori della nostra Isola».

Anche quest’anno produzione speciale delle perle di mandorla by Alfio Neri per i vincitori.




Chiusura anno accademico dei Lincei, il deputato siracusano Scerra alla cerimonia con Mattarella

E’ stato il parlamentare siracusano Filippo Scerra (M5S) a rappresentare la Camera dei Deputati alla cerimonia di chiusura dell’anno accademico dei Lincei. Insieme al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ed al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha partecipato alla cerimonia di Palazzo Corsini.
“Aumentare gli investimenti in ricerca, cultura e innovazione deve essere una priorità assoluta- ha detto Scerra-  Significa investire nel futuro del nostro Paese. Significa creare i requisiti affinché i più giovani abbiano la possibilità di rimanere in Italia senza essere costretti a emigrare”.



La Crisalide e la farfalla, la pedagogia penitenziaria in un progetto internazionale Erasmus+

Siracusa capofila di un’iniziativa ideata e coordinata dal Prof. Sebastiano Rizza, un Progetto “Erasmus +” di crescita personale, sostegno e inclusione sociale dei detenuti attraverso un percorso di autobiografia nelle carceri.

Il progetto, promosso dall’Associazione “Le Interferenze Aps”, presieduta da Edda Cancelliere, affiancata da Maria Josè e Daniela Occhipinti del Consiglio direttivo, identificato dal codice 2020- l-IT02-KA204-079355, dal titolo “La Crisalide e la farfalla, percorsi autobiografici di pedagogia penitenziaria”, sarà presentato alla stampa e alle autorità locali, giovedì 29 giugno 2023, alle ore 10.00, presso The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”, in via Logoteta 27.

L’incontro sarà occasione per divulgare in anteprima internazionale l’handbook dal titolo “Autobiographical strategies in penitenciary pedagogy”, frutto della formazione, dei meeting e delle esperienze sul campo dei partecipanti al programma.

In città convergeranno per una serie di incontri i delegati delle nazioni partner, vale a dire Slovenia, Olanda, Portogallo, Croazia, Francia, Spagna.

Interverranno, altresì, i rappresentanti delle istituzioni locali, delle associazioni di categoria e di quelle operanti all’interno delle strutture carcerarie, tra queste ultime “l’Arcolaio”, le cui produzioni dolciarie, realizzate da persone ristrette in istituti di pena, verranno offerte agli ospiti esteri.

Tra gli interessanti appuntamenti della ricca agenda locale del progetto anche: la Presentazione della Compagnia teatrale Evasioni e il dialogo con la regista teatrale Daniela Mangiacavallo; “Tutte le cose che ho perso. Dal reato al cambiamento”. Incontro con Katya Maugeri, scrittrice e giornalista; A lezione di Storytelling, a cura di Filippo D’Antoni, sceneggiatore e regista; Il Minotauro, mostro o vittima? La mitologia racconta il primo ergastolano della storia.Incontro con Inokis-Esi.

Lo scopo del progetto- spiega il coordinatore Rizza- consiste nel predisporre un’attività autobiografica all’interno dei penitenziari per promuovere e favorire la riconsiderazione del passato dei detenuti e la riprogettazione del proprio futuro oltre le sbarre”.

Obiettivi dello stesso-continua Rizza- sono: creare uno spazio per riflettere su argomenti specifici e consentire ai detenuti di ridefinire la propria vita dopo l’esperienza in carcere; rafforzare l’identità e l’autostima; incoraggiare e motivare i detenuti a descrivere le proprie esperienze personali e a comunicare – anche in un contesto europeo – le difficoltà di vita all’interno delle prigioni; divulgare i documenti cartacei e multimediali prodotti a conclusione dello stesso progetto; rendere la metodologia scelta (autobiografia) una pratica didattica comune nei processi educativi destinati agli adulti detenuti”.

Ogni partner europeo – continua Rizza- lavora con istituti carcerari locali. “Le interferenze” ha presentato il materiale prodotto dalle insegnanti del Centro Provinciale degli adulti- CPIA “A. Manzi”, in servizio presso il carcere di Augusta”.

Il progetto -si concluderà con il meeting presso l’Università di Bordeaux nel prossimo ottobre, con la presentazione del sito. Tuttavia, è intenzione dei partner continuare la collaborazione e lo scambio delle migliori esperienze nel futuro”.

 




Post sui social in campagna elettorale: l'Agcom "bacchetta" Palazzo Vermexio

L’Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “bacchetta” il Comune di Siracusa per alcuni aspetti della gestione delle pagine social istituzionali durante la recente campagna elettorale. A rivolgersi all’Agcom era stato uno dei competitor del primo cittadino, Michele Mangiafico del movimento Civico 4, ritenendo che alcuni post pubblicati violassero l’articolo 9 della legge 28 del 22 febbraio del 2000. La delibera emessa a seguito delle verifiche condotte ordina “al Comune di Siracusa di pubblicare sul proprio sito istituzionale, sulla home page, per quindici giorni, un messaggio recante l’indicazione di non rispondenza a quanto previsto dalla normativa, della comunicazione istituzionale realizzata attraverso la pubblicazione sulla pagina Facebook dei post relativi a: “Giornata premio custodi della bellezza” (13 aprile 2023), “Presentazione libro Massimo Perrucca” (13 aprile 2023), “giornata del 30 aprile all’Urban Center” (24 aprile 2023), “Inaugurazione verso il museo del mare” (5 maggio 2023), “Medea Mostra d’arte contemporanea” (5 maggio
2023), “Notte europea dei Musei 2023” (18 maggio 2023) e “sabato 20 maggio si
inaugura il museo del cinema di Siracusa” (18 maggio 2023). In tale messaggio si dovrà
fare espresso riferimento al presente ordine”. La mancata ottemperanza comporta l’applicazione di una sanzione. I post contestati, in realtà, sarebbero stati già rimossi, agli inizi di giugno, in ogni caso dopo il periodo “caldo”. La contestazione partiva dalla considerazione che, secondo la legge, “a far data dalla convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni e che tale divieto trova applicazione per ciascuna consultazione elettorale”.
Soddisfazione filtra da Civico4 che ha già pronto un nuovo e più circostanziato esposto.




Bastonate all'ex moglie, in carcere uomo violento: "Anni di percosse, controllava la donna con un'app"

Da anni  maltrattava l’ex moglie, picchiandola, aggredendola verbalmente, rendendole la vita impossibile. L’ultimo episodio è costato l’arresto ad un 49enne di Augusta. I carabinieri hanno ricevuto alcuni giorni fa una segnalazione che parlava di un’aggressione ai danni di una donna da parte dell’ex marito, che si era introdotto nella sua abitazione infrangendo il vetro di una finestra.  L’uomo, accecato dalla gelosia, pensava che in casa vi fosse un altro uomo e, raggiunta la malcapitata, nonostante il sospetto si fosse rivelato infondato, avrebbe iniziato a colpirla violentemente e ripetutamente con il manico di un piccone. Subito dopo avrebbe impugnato un bastone, ricominciando a colpire la donna. L’oggetto è poi stato rinvenuto dai carabinieri, che nel frattempo sono intervenuti, ponendo fine all’aggressione. La donna, che non voleva sporgere querela, è stata in ogni caso accompagnata all’ospedale Muscatello di Augusta, dove le sono state riscontrate ecchimosi in varie parti del corpo, un trauma cranico e la rottura di un incisivo. Le indagini dei carabinieri hanno consentito ai militari di appurare che la donna da diversi anni, anche durante il matrimonio, era oggetto di maltrattamenti fisici e verbali, privata della gestione delle sue risorse economiche, costantemente controllate dal partner. L’uomo era arrivato ad installare sul suo smartphone un’app per monitorare gli spostamenti della donna, costringendola a non disinstallarla per nessun motivo, nemmeno per un istante. Uno stato di terrore per la donna, che proprio per questo motivo non aveva mai denunciato queste condotte. I carabinieri hanno riferito le risultanze investigative alla Procura della Repubblica di Siracusa che ha vagliato la situazione chiedendo, infine, al Tribunale, una misura cautelare a carico dell’uomo, arrestato e condotto nel carcere di Cavadonna.