Assaltano e scardinano bancomat: banda in azione nella notte a Francofonte

Sono entrati in azione nella notte ed hanno letteralmente portato via il bancomat della filiale Unicredit di corso Vittorio Emanuele, in pieno centro, a Francofonte. I malviventi sono entrati in azione nella notte, attorno alle 3. Con l’ausilio di mezzi pesanti, hanno abbattuto la parete a cui era ancorato il macchinario. Un modus operandi non nuovo e particolarmente rumoroso. Dopo il colpo, hanno abbandonato sul posto un escavatore ed un autocarro verosimilmente utilizzato per trasportalo sino a Francofonte. Indagini in corso sulla provenienza dei due mezzi pesanti. Da quantificare il bottino.
I Carabinieri stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e lungo la viabilità principale attorno e fuori Francofonte, a caccia di elementi utili per l’attività investigativa.




Pesce sottomisura, bloccato automezzo: sequestrato 24 chili di prodotto

Un automezzo che trasportava pesce sottomisura, pronto ad essere immesso illegalmente nella filiera commerciale. E’ stato individuato dal personale della Guardia Costiera di Siracusa nel corso di un’attività portata avanti ieri a Portopalo di Capo Passero. Sequestrato, dunque, prodotto ittico per 24 chili. Sul posto, anche personale del Servizio Igiene degli Alimenti di Origine Animale dell’Asp di Noto, che ha accertato l’idoneità al consumo umano del prodotto ittico sequestrato. Per questo è scattata la donazione in beneficienza ad un istituto caritatevole. Le sanzioni amministrative in caso di violazione delle norme sulla tracciabilità partono da 1.500 euro, mentre quando l’illecito inerisce il trasporto e la commercializzazione del prodotto ittico sottomisura la sanzione amministrativa può arrivare ad un massimo di 25.000 euro in relazione al peso del prodotto commercializzato.




Serata danzante non autorizzata a Marina di Priolo: denunciato il titolare di un lido

Serata danzante non autorizzata a Marina di Priolo. Nel corso di servizi di controllo pianificati dal questore Benedetto Sanna, gli agenti del commissariato di Priolo hanno denunciato il rappresentante legale di un esercizio pubblico.
Gli investigatori hanno accertato che nel pomeriggio del 7 maggio scorso, in una struttura balneare era stata organizzata una festa da ballo con 200 persone, senza la prevista licenza di polizia e senza aver osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica, trattandosi di trattenimento svolto in locali aperti al pubblico senza avere ricevuto la verifica di agibilità.




Energia, Scerra: "Polo industriale siracusano sia protagonista della transizione ecologica"

“Il polo industriale siracusano deve essere un protagonista della transizione ecologica, processo che dobbiamo avere la capacità di governare e non semplicemente di subire. Questo territorio deve continuare ad essere centrale nel nuovo piano industriale che ci condurrà alla neutralità climatica”. Lo ha detto il parlamentare Filippo Scerra (M5S) al termine dell’assemblea pubblica di Confindustria Siracusa, dedicata ai temi dell’energia.
“Come M5S, sin dalla precedente legislatura, abbiamo lavorato per indirizzare l’attenzione del Governo Nazionale sulle problematiche riguardanti il polo industriale di Siracusa, il più grande d’Europa. Abbiamo promosso vari incontri, sottoscritto emendamenti e proposte, sollecitato i ministeri, scritto più volte al Presidente del Consiglio. Siamo stati parte attiva di un percorso che ha visto protagonisti tanti soggetti del territorio.
Il nostro impegno continua – conclude Scerra – per fare del polo industriale siracusano un asset energetico strategico per l’Italia e per l’Europa del futuro”.

In foto, in primo piano Carlo Gilistro e Filippo Scerra




Manutenzione del Mortellaro, la soddisfazione del M5S: "due anni di richieste e incontri"

“Ci sono voluti quasi due anni di pressing, ma finalmente l’Autorità di bacino della Presidenza della Regione ha assegnato i fondi necessari al Libero consorzio comunale di Siracusa per far partire gli interventi urgenti di manutenzione ordinaria sul torrente Mortellaro. A partire dal 2021 abbiamo più volte richiamato l’attenzione del Dipartimento regionale di Protezione Civile e della stessa Autorità di bacino proprio sulla pericolosa situazione lungo la provinciale 104. Senza dimenticare come siano finite spesso isolate contrade popolose come Ognina e Asparano. Basti ricordare l’ultimo episodio di febbraio scorso. E’ stato un lavoro certosino e preciso quello condotto dal nostro Stefano Zito, in stretto raccordo con il territorio ed in particolare con le associazioni del Raggruppamento Siracusa Sud. Senza arrenderci, anche quando le evidenze venivano ignorate da una Regione disattenta, abbiamo proseguito a segnalare con decine di atti ed interrogazioni parlamentari”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S) commenta la notizia relativa allo stanziamento delle somme necessarie per i necessari interventi di messa in sicurezza del Mortellaro.
I lavori dovrebbero concludersi in un mese e, secondo quanto illustrato dalla Regione, consentiranno di ripristinare il regolare deflusso delle acque attraverso la rifunzionalizzazione della sezione idraulica del corso d’acqua, effettuando la rimozione della vegetazione spontanea e del materiale alluvionale presente, il trasporto e il conferimento in discarica autorizzata del materiale rimosso.




Le città in cui si mangia meglio al mondo: c'è la Sicilia ma non Siracusa

C’è Taormina, ci sono Palermo e Catania ma di Siracusa nessuna traccia nell’ultima classifica delle cento città in cui si mangia meglio nel mondo, stilata dal sito “Taste Atlas, local food around the world, che si occupa di cibo e consiglia i luoghi, ovunque nel globo, in cui l’una o l’altra pietanza può rappresentare una scoperta valida. La città  in cui, secondo questa graduatoria, si mangia meglio nel mondo è l’italiana Firenze, subito seguita da Roma. C’è anche Napoli, quarta, ma dopo Lima, in Perù. Ci sono diverse siciliane. Per trovarle occorre scendere in posizione numero 42, dove, appunto, troviamo Taormina, seguita da Palermo, 43esima. Oltre la metà, 55esima, compare, invece, la vicina Catania. Nulla che richiami al buon cibo di Siracusa, invece, che tuttavia, teoricamente, non dovrebbe avere nulla in meno rispetto alle vicine dell’isola o alle città italiane inserite nella graduatoria. L’analisi prende in considerazione soltanto le mete turistiche.




La dea bendata bacia Floridia: vinti 7.500 euro al 10&Lotto

Sicilia fortunata al 10eLotto. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, vinti 57.500 euro tra Floridia e Trapani. Nella cittadina siracusana un anomino giocatore ha centrato un 6 Oro da 7.500 euro. E’ andata decisamente meglio ad un fortunato trapanese che ha indovinato un 9 Oro da 50mila euro.
L’ultimo concorso del 10eLotto ha distribuito premi per 22,8 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di oltre 1,4 miliardi dall’inizio dell’anno. Si ricorda di giocare responsabilmente. La ludopatia è una patologia.




Operazione Alcatraz, spaccio di droga nel carcere di Augusta: arrestate 11 persone

Come il noto penitenziario americano, è stata ribattezzata Alcatraz l’operazione della Dda di Catania che ha sgominato un’organizzazione dedita al traffico di hashish all’interno del carcere di Augusta. Undici persone sono state arrestate, nove in carcere mentre per due degli indagati sono stati disposti i domiciliari.
La droga – e in alcuni casi anche dei telefonini – entravano nell’istituto di pena insieme a detenuti al rientro da permessi premio, oppure nascosti in involucri di patatine da persone in visita dall’esterno. Ma i sistemi erano vai, anche pannolini per bambini o brick di succhi di frutta lasciati in appositi cestini dei rifiuti da dove venivano recuperati da chi sapeva cosa fare.
L’indagine hanno preso le mosse dalle dichiarazioni di alcuni detenuti che hanno permesso, attraverso una serie di accertamenti e servizi di controllo, di risalire e ricostruire l’organizzazione ed il traffico di droga in carcere. Un’attività tecnica condatta dal Gico del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Catania e dal nucleo Investigativo regionale di Palermo della Polizia penitenziaria.
Sono stati arrestati e condotti in carcere il 39enne Ignazio Ferrante, Michele Ferrante (60), Andrea Marino (46), Domenico Misia (36), Giuseppe Misia (25), Angela Palazzotto (48), Valentina Romito (32), Andrea Scafidi (32) e Carmelo Valentino (52). Disposti invece i domiciliari per Giuseppe Arduo (26 anni) e Clotilde Maranzano (61) anni. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito tra Sicilia, Calabria e Friuli Venezia Giulia.
Secondo le risultanze d’indagine, a capo dell’organizzazione vi sarebbero stati i detenuti Andrea Marino e Ignazio Ferrante. Per l’accusa, il primo “avrebbe impartito dal carcere direttive” a complici all’esterno su “quantitativi, tipologia, prezzi e modalità di pagamento della droga, coordinando le successive fasi di introduzione clandestina e cessione ad altri detenuti”. Il secondo, si legge nelle carte dell’inchiesta, “avrebbe curato l’approvvigionamento, il confezionamento, il trasporto e l’ingresso dello stupefacente” nella struttura carceraria, coadiuvato da sei complici. Ferrante, secondo l’indagine, avrebbe così “sfruttato” la sua mansione di addetto alle pulizie per recuperare, con vari stratagemmi, droga e telefonini dai rifiuti.
Il traffico di droga all’interno del carcere di Augusta era fiorente. Il prezzo di un panetto di hashish, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si attestava tra i 1.500 e i 2.000 euro. Per il pagamento, si sarebbe fatto ricorso a carte prepagate nella disponibilità di complici all’esterno, in particolare la madre e la compagnia di Ferrante e la compagna di Marino. Le tre donne si sarebbero quindi occupate della “contabilità” dell’organizzazione.
Durante le indagini, per tre persone è scattato l’arresto in flagranza per spaccio. Sono stati sequestrati, in diversi momenti, 15 panetti di hashish e diversi telefoni cellulari.
L’attività criminale veniva gestita anche attraverso i cellulari introdotti in carcere. Dotati di sim intestate a persone inesistenti, erano – secondo la Dda – “strumento fondamentale per le quotidiane comunicazioni con l’esterno”.




Processione di Santa Lucia, cambia la circolazione nel centro storico

Modifiche alla circolazione veicolare in Ortigia in occasione della prevista processione del Simulacro di Santa Lucia, domenica prossima.
Con una specifica ordinanza, il settore Trasporti e mobilità sostenibile, a partire dalle 14 e fino alle 23, ha previsto il divieto di sosta con rimozione obbligatoria su entrambi i lati nelle seguenti strade: via Castello Maniace, piazza Federico di Svevia, via Abela, lungomare d’Ortigia (tratto interposto tra via Abela e via Roma), via Roma (tratto interposto tra lungomare d’Ortigia e via del Teatro), via del Teatro, piazza San Giuseppe (tratto interposto tra via del Teatro e via della Giudecca), via della Giudecca, via della Maestranza (tratto interposto tra via della Giudecca e via Roma).
Inoltre, a partire 18 e fino alle ore 23, sarà in vigore il divieto di transito momentaneo al passaggio della processione in: piazza Duomo, via Picherali, via Castello Maniace, piazza Federico di Svevia, via Abela, lungomare d’Ortigia, via Roma, via del Teatro, piazza San Giuseppe, via della Giudecca, via della Maestranza, via Roma, piazza Minerva e piazza Duomo.

 




Allarme per i servizi sanitari a Pachino, Gilistro (M5S): "Venga la Commissione Sanità"

“Ho letto con preoccupazione l’allarme lanciato dalla sindaca di Pachino sulla grave situazione sanitaria che si torna a vivere nella cittadina della zona sud della provincia di Siracusa. Nel solo mese di maggio, ha denunciato, risultato scoperti ben 24 turni medici nel locale Presidio Territoriale di Assistenza. Per questo ho chiesto al presidente della commissione Sanità di convocare urgentemente una riunione proprio a Pachino”. Così il deputato regionale Carlo Gilistro (M5S), sempre sensibile sui temi sanitari per la provincia di Siracusa. La richiesta è stata depositata questa mattina, con la convocazione anche dei vertici dell’Asp provinciale.
“Pachino è un caso limite. Ricordo a febbraio scorso il caso del 38enne che, dopo aver accusato un malore, aveva raggiunto proprio il Pta dove, però, c’era solo personale infermieristico e non medico. Purtroppo è deceduto e sulla vicenda aveva acceso i suoi riflettori anche la Procura di Siracusa. Nonostante le proteste dei cittadini e le rassicurazioni dei vertici Asp su attivazione di servizi adeguati – prosegue Gilistro – ancora non si vede nessuna delle soluzioni promesse: non la richiesta ambulanza con medico a bordo h24, non il Ppi. E con la stagione estiva, e l’aumento della popolazione residente per via delle numerose presenze turistiche, esploderà nuovamente il caso della Guardia Medica di Marzamemi, frazione di Pachino. Ricordo che rimandare la soluzione ai futuri ospedali e case di comunità significa solo non comprendere che il problema per i pachinesi e la zona sud della provincia di Siracusa è oggi e non domani. Attendo con fiducia la convocazione della Commissione Sanità a Pachino, per analizzare le vicende ed ascoltare le richieste del territorio per operare giusti correttivi attraverso l’Asp provinciale”.
Nelle settimane scorse, anche il parlamentare nazionale Filippo Scerra (M5S) aveva presentato una interrogazione al Ministero della Salute per sollecitare verifiche sui livelli essenziali di assistenza sanitaria in Sicilia, con particolare riferimento alla carenza di personale medico nell’Isola. Attesa la risposta del Ministro.