Gambiano accusato di violenza sessuale e molestie: irregolare, scatta l'espulsione

Un gambiano residente a Pachino è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale e molestie. Due donne diverse sarebbero state oggetto delle sue attenzioni particolari.
L’avviso della conclusione delle indagini – spiegano fonti della Questura – “rappresenta l’epilogo di una delicata e attenta attività d’indagine” condotta nelle ultime settimane.
Lo straniero, risultato anche irregolare nel territorio nazionale, è stato condotto presso il Centro di Permanenza Temporanea di Caltanissetta, in attesa di essere espulso dal territorio nazionale.




Pc settato male, l'Asp invia email con esiti di tamponi del 2021: centinaia gli errori

Centinaia di email, inviate a cittadini dall’Asp di Siracusa, con oggetto “provvedimento di sanità pubblica”. All’interno, la comunicazione dell’esito di un tampone per rilevare il virus Covid-19, risalente, però, all’anno scorso se non addirittura a due anni fa. E’ quello che sta accadendo in questi giorni in provincia, numerosi i casi segnalati nel solo capoluogo. Evidente che qualcosa non quadri: un esito comunicato con questa tempistica non avrebbe alcun senso ed infatti l’unica spiegazione è quella di un errore. A confermarlo è la stessa Asp. L’azienda sanitaria spiega che “l’invio è stato generato da un problema tecnico di settaggio del sistema gestionale nella trasmissione giornaliera di referti che ha fatto ripartire per errore vecchi esiti. L’Azienda si scusa per il disguido. Il problema è comunque adesso stato risolto. Significa che non dovrebbe essere inviata più alcuna comunicazione del genere. Il Gruppo Covid dell’Asp di Siracusa -fanno sapere gli uffici- “sta provvedendo a reinviare una mail chiarificatrice a quanti ne sono stati destinatari”.




Premio "Informazione Radiofonica" per FMITALIA, in primo piano nel panorama regionale

Undicesima edizione del Premio Tiche a Siracusa, organizzato dall’associazione culturale “Dueppiù per la città che vorrei”. Nella sezione “Informazione”, premio speciale per FMITALIA, la radio siracusana che nell’estate scorsa è stata nominata miglior emittente radiofonica siciliana. Nel gremito salone del Santuario della Madonna delle Lacrime, è stato il direttore della testata giornalistica, Gianni Catania, a ritirare il premio consegnato dal presidente dell’associazione culturale, Sergio Pillitteri. “Per il rapporto di fiducia che ha saputo instaurare con gli ascoltatori ed il territorio – si legge nella motivazione – diventando così importante fonte di informazione e partecipazione. Interpretando così la missione del giornalismo”.
Nel ringraziare per il riconoscimento, frutto di una valutazione attenta, il direttore Catania ha sottolineato l’impegno quotidiano di FMITALIA che offre oltre sette ore quotidiane di informazione in diretta, con collegamenti esterni ed ospiti, per raccontare ogni settimana i fermenti e le novità che attraversano il territorio provinciale. “Importante – ha poi aggiunto – il riferimento alla partecipazione, avendo sviluppato un modello di informazione locale in tempo reale ed aperta al contributo degli ascoltatori, attraverso tutte le piattaforme: dalla messaggistica ai social, passando i nuovi dispostivi di intelligenza artificiale”.
Tutti elementi che confermano nel tempo il ruolo di primo piano che FMITALIA ha assunto nel panorama dell’informazione regionale, grazie alla sua costante attenzione anche alle novità tecnologiche ed agli investimenti.




Uniday EXPO, grande successo per la manifestazione dedicata al Food&Beverage

Numeri importanti per la seconda edizione di Uniday EXPO, la manifestazione organizzata dal 12 al 15 marzo scorsi da Unigroup presso il Centro Commerciale Fiera del Sud: 3 talk, 11 masterclass e degustazioni, 18 cooking show, 7 ore di diretta al giorno con FMITALIA per  quattro giorni consecutivi, 140 espositori , 5000 visitatori. “Valorizzare la ristorazione è un impegno che crea impatto positivo sul territorio. Da questa idea è nata la manifestazione, che si è chiusa con un  grande successo, dimostrandoci la grande vitalità del settore Ho.re.ca in generale”. Parole del presidente Unigroup Spa, Roberto Cappuccio. Un momento per rimettere al centro le relazioni tra i vari settori dell’Ho.re.ca. che si sono incontrati e confrontati grazie alle tavole rotonde, i cooking show, le visite agli stand degli espositori che hanno presentato i cavalli di battaglia di ogni azienda e le novità 2023. “È stato un evento significativo per il nostro territorio. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per mesi alla riuscita dell’evento – ha detto Roberto Cappuccio, proprietario di Unigroup-. Noi siamo felici di aver contribuito a risvegliare le energie di questo settore attraverso un confronto e un dialogo sano e positivo. La ristorazione e l’Ho.re.ca. in generale ha tanto da dare al territorio di Siracusa e Ragusa, rappresenta una forza economica trainante che deve essere valorizzata. Grazie alle Soste di Ulisse che sono stati nostri compagni di viaggio e a tutti gli espositori che hanno creduto in noi”. L’appuntamento è per il 2025:”Vista la riuscita dell’evento abbiamo deciso di renderlo biennale. Guardiamo al 2025 con grinta e curiosità, consapevoli del ruolo che la nostra azienda può giocare come aggregatore in questo settore”.

 

 




Apecalessino, tra abusivismo e musica alta: nuove regole per dare ordine al caos

Durante la scorsa stagione turistica il caos è regnato sovrano intorno alla gestione del servizio di Ape Calessino: continue sanzioni ai conducenti, comportamenti decisamente fuori dalle righe, fino ad arrivare al caso emblematico della rissa in Piazza Pancali. Il Comune dice basta e prepara un protocollo d’intesa che fissa nuove regole, rigide, nuovi requisiti, assoluti e probabilmente anche nuove tariffe. La bozza è pronta e potrebbe ottenere il “via libera” definitivo durante un incontro che si svolgerà lunedì. Il regolamento riguarderebbe anche i servizi di Taxi e Ape Taxi. Prima regola inserita, non a caso, “comportarsi con correttezza civismo e senso di responsabilità”. Sono stati numerosi, infatti, in passato, gli episodi che hanno raccontato atteggiamenti ben distanti da questa definizione. Stop alla diffusione di musica (spesso ad altissimo volume) dagli impianti delle Api Calessino. I conducenti dovranno, inoltre, “prestare assistenza e soccorso ai passeggeri durante tutte le fasi del trasporto, nel rispetto della normativa vigente”. Sempre con l’obiettivo di tenere la situazione sotto controllo, sarà obbligatorio “comunicare entro 30 giorni all’ufficio comunale competente le eventuali variazioni anagrafiche, le modifiche ai dati identificativi o funzionali del veicolo”. Ci sono poi altre previsioni, che riportano a vicende che negli scorsi anni  sono state gestite diversamente. “I conducenti delle Api Calessino avranno l’obbligo di consegnare al competente ufficio comunale, entro le 24 ore successive allo smarrimento, qualsiasi oggetto dimenticato dai clienti all’interno del veicolo”. Li vedremo ancora in divisa, secondo caratteristiche stabilite dall’Amministrazione comunale. Sembra scontato ma evidentemente non lo è: occorrerà essere in regola con il certificato assicurativo del veicolo. Stop a comportamenti sui generis come l’interruzione del servizio di propria iniziativa, il trasporto di persone che non siano clienti, il rifiuto di trasporto dei supporti necessari alla mobilità di soggetti portatori di handicap.
Intanto si pensa anche al Progetto Bianco Taxi. Significa dividere idealmente Siracusa in fasce colorate all’interno delle quali ogni tratto in taxi avrà un prezzo fisso. Il punto di partenza sarà la “zona bianca”, parcheggi dei taxi nel centro cittadino. Poi, in base ai colori,  attraverserà tutta la città. In base al colore della zona che si vuole raggiungere, e quindi in base anche alla distanza, il prezzo salirà. Un esempio: da Ortigia al Teatro Greco (zona bianca)  tariffa ipotetica di 10 euro; per raggiungere l’Arenella (zona gialla)  20 euro; per andare a Fontane Bianche (zona rossa)  30 euro e così via. La proposta dei tassisti è anche quella di un coordinamento tramite un’app radiotaxi,  con un unico numero telefonico da fornire a tutte le strutture ricettive, enti comunali e operatori. Per non creare concorrenza tra Ape Taxi e Taxi si prevede di raddoppiare per le Api Calessino  le tariffe delle corse. Ape Taxi e Taxi dovrebbero invece restare “in linea”, per non creare concorrenza sleale tra i lavoratori.




Isab, firmato il decreto per la continuità produttiva e la tutela ambientale

Firmato il decreto ministeriale relativo agli stabilimenti di proprietà della società ISAB S.r.l., che definisce le misure volte a consentire il bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione, e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente. Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto hanno siglato il provvedimento, che dispone anche  “una serie di misure di coordinamento a livello regionale rispetto agli interventi necessari a risolvere le questioni ambientali relative agli impianti di depurazione gestiti dalla società I.A.S. S.p.A., nel territorio di Priolo Gargallo (SR) e dalla Priolo Servizi S.C.p.A., nel territorio di Melilli (SR).
Nel testo viene stabilito il termine per gli interventi di messa a norma degli impianti, eventualmente previsti nei provvedimenti di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio degli stabilimenti ISAB, entro 36 mesi dalla loro emanazione”. Il decreto ministeriale, secondo quanto spiega il ministero delle Imprese- dà seguito al dpcm firmato il 4 febbraio scorso, che dichiarava il complesso degli stabilimenti di proprietà della società ISAB di interesse strategico nazionale, ai sensi del decreto-legge 207, tenuto conto del settore in cui opera, del numero degli occupati e del rilievo che la produzione assume per l’autonomia energetica della Nazione”. “Il decreto firmato oggi con il ministro Pichetto – commenta il ministro Urso – consente il bilanciamento tra esigenze industriali e occupazionali degli stabilimenti ISAB di Priolo e la relativa tutela ambientale, risolvendo una questione strategica per l’intera area industriale e quindi per la Sicilia. Così si fa politica industriale”.”Noi – continua – riteniamo la Sicilia fondamentale per lo sviluppo del nostro Paese nella sua proiezione mediterranea. In tale contesto si inserisce la decisione del governo sul Ponte sullo Stretto, assolutamente strategica, così come quella che dovrebbe essere l’ordinaria amministrazione: mi riferisco alla soluzione per i lavoratori di Almaviva che abbiamo predisposto, così come al rilancio del sito di Termini Imerese per il quale abbiamo convocato il tavolo con la Regione Siciliana per il 4 aprile, al fine di attivare le procedure per l’assegnazione. Abbiamo creato – conclude – le condizioni per attrarre nuovi investitori, anche internazionali. Ora finalmente si può”. Soddisfatto il presidente della Regione, Renato Schifani. «L’attenzione e la vigilanza del governo regionale sulla Lukoil e l’area industriale di Priolo sono state e sono sempre massime. Desidero ringraziare il ministro Adolfo Urso, il ministro Gilberto Pichetto Fratin e l’intero governo nazionale per aver affrontato la questione con prontezza e determinazione grazie al decreto ministeriale che riguarda gli stabilimenti Isab e che punta soprattutto alla tutela delle migliaia di posti di lavoro, delle attività produttive, della salute e dell’ambiente». Questo il commento del governatore dell’isola. «Il provvedimento-ribadisce Schifani-  dispone misure di coordinamento a livello regionale rispetto agli interventi necessari a risolvere le questioni ambientali relative agli impianti di depurazione gestiti dalla società Ias Spa a Priolo Gargallo e dalla Priolo Servizi a Melilli. Proprio sulla questione del depuratore – aggiunge Schifani – il mio governo si è immediatamente attivato nominando qualche mese fa il magistrato Giovanni Ilarda, commissario liquidatore del Consorzio Asi Sicilia Orientale, il quale ha lavorato sempre in stretta collaborazione con il ministro Urso». Il deputato di Fratelli d’Italia, Luca Cannata mette in evidenza un passaggio. “Da mesi ci siamo attivati dimostrando il nostro interesse per la zona industriale di Siracusa-commenta il parlamentare-  tutelando occupazione, produttività e bilanciamento tra salute e lavoro”. Nel testo viene stabilito il termine per gli interventi di messa a norma degli impianti, eventualmente previsti nei provvedimenti di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio degli stabilimenti ISAB, entro 36 mesi dalla loro emanazione. “Garantiamo Siracusa attraverso un percorso futuro di sviluppo – aggiunge Cannata – sottolineando l’assetto strategico del polo petrolchimico rispetto a tutta la nazione” Il decreto ministeriale dà seguito al dpcm firmato il 4 febbraio scorso, che dichiarava il complesso degli stabilimenti di proprietà della società ISAB di interesse strategico nazionale, ai sensi del decreto-legge 207, tenuto conto del settore in cui opera, del numero degli occupati e del rilievo che la produzione assume per l’autonomia energetica della Nazione. “Adesso possiamo guardare al futuro con prospettive certe – conclude il parlamentare di Fratelli d’Italia – ringraziamo il Governo Meloni e continuiamo questa collaborazione per la nostra terra”.

 




Igiene urbana, "botta e risposta" tra Comune e M5S sulla selezione del nuovo direttore

“Non serve nessun impulso da parte del vertice politico, le procedure per la selezione del nuovo direttore per l’esecuzione del contratto di igiene urbana sono in corso e sono quelle ordinarie, nella forma e nei tempi, come normalmente avviene nella pubblica amministrazione”.  È quanto fanno sapere dal servizio di Igiene urbana dopo la diffusione di una nota da parte del Movimento 5 Stelle che contesta il modus operandi del Comune.
“​La procedura è iniziata subito dopo la scadenza del precedente incarico (avvenuta lo scorso 31 dicembre) – fa sapere il settore Igiene Urbana-  La gara è stata modificata in corso d’opera perché si è deciso di assegnare un mandato di 40 mesi invece dei previsti 23. Tale scelta ha comportato una variazione dell’importo di spesa e il conseguente passaggio da un affidamento diretto, previa richiesta di preventivi da parte di operatori economici individuati tramite manifestazione di interesse, a un affidamento mediante procedura negoziata. Questa modifica ha comportato la riapertura dei termini e un prolungamento dell’iter, motivo per cui si è deciso di prorogare il vecchio incarico fino al 31 marzo alle stesse condizioni economiche. A tale proposito l’ufficio rileva che il comunicato del Movimento 5 Stelle contiene un errore perché la retribuzione di 13.700 euro non si riferisce a ciascuno dei mesi di febbraio e marzo ma è la somma di entrambi i mesi ed è, dunque, uguale a quella di gennaio.
​«Mi stupiscono – afferma il Michelangelo Giansiracusa, capo di gabinetto del sindaco Francesco Italia – le dichiarazioni fuorvianti e tendenziose di Paolo Ficara del Movimento 5 stelle, forse dovute all’approssimarsi delle elezioni. A due anni e mezzo dall’avvio del servizio, si è resa necessaria un’analisi ricognitiva per proseguire in quel percorso virtuoso iniziato con la raccolta porta a porta e che continuerà con l’introduzione della tariffazione puntuale. Questo ci permetterà di incrementare la percentuale di rifiuti differenziati e raggiungere gli standard previsti dalla normativa regionale, con vantaggi per le tasche dei cittadini, per il decoro urbano e per l’ambiente. La strada da percorrere per ottenere tale risultato non la decide la politica ma gli uffici. Mi limito a ricordare – prosegue Giansiracusa – che la separazione tra funzioni di indirizzo politico-amministrativo e funzione di gestione amministrativa costituisce un principio di carattere generale previsto dalla Costituzione, senza il quale, ad ogni scadenza di mandato, si fermerebbe la macchina burocratica».
​Secondo l’assessore all’Igiene urbana, Andrea Buccheri, «paragonare i dati della raccolta differenziata di Siracusa con quelli di Palermo (16% nel 2020 e 15% nel 2021, con oltre 300.000 tonnellate di indifferenziato annue) e Catania (9% nel 2020 e 11% nel 2021 con oltre 200.000 tonnellate di indifferenziato annue) oltre che un azzardo, è ingiusto soprattutto verso i tantissimi cittadini che hanno recepito l’importanza di differenziare i rifiuti e si comportano civilmente e con senso di responsabilità. Grazie al sistema porta a porta, Siracusa è passata dal 17,94% di rifiuti differenziati del 2018 (con 53.584 tonnellate di indifferenziato) al 50,45% del 2022, a cui corrispondono 30.427 tonnellate di indifferenziato: un decimo rispetto a Palermo e un quarto rispetto a Catania. Attraverso la progressiva crescita della raccolta differenziata e dei proventi giunti dal recupero dei materiali riciclati, l’Amministrazione è riuscita a contenere gli aumenti della Tari nonostante i costi esorbitanti di smaltimento. Meglio ancora faremo con la tariffazione puntuale».

Spiegazioni che continuano a non convincere il Movimento 5 Stelle. “Ci spiace dover contraddire il sindaco Francesco Italia- la controreplica del partito-  ma l’errore che ci addebita è in realtà da imputare agli uffici comunali ed al poco controllo sugli atti compiuto da loro amministratori. Perché è la stessa determina che riporta quella somma indicandola come retribuzione mensile. Viene da chiedere al sindaco, allora, di procedere immediatamente ad annullare quell’atto e produrre quello corretto. In ogni caso, il cuore della vicenda non cambia. Con uno schieramento di forze che ci lusinga – rispondono sindaco, capo di gabinetto e assessore – comprendiamo di aver tocca qualche nervo scoperto. La sostanza, dal nostro punto di vista- prosegue la nota del M5S- è semplice: la scadenza di dicembre era nota, perchè attendere l’ultimo istante utile per avviare procedure “slegate dalla componente amministrativa”? Perchè aumentare la durata del mandato da 23 a 40 mesi? Davvero il sindaco e la giunta non sono informate su atti così importanti per la comunità? Speriamo questa volta di sbagliarci, altrimenti sarebbe due volte più grave di quel che pensavamo. Approfittando di questa parola ritrovata, torniamo a chiedere al sindaco chi è il direttore esecuzione contratto del servizio rifiuti che opera a Siracusa da un anno e mezzo? Quali atti ha sin qui prodotto? Cosa ha fatto per migliorare il servizio? Perchè le sue note non sono pubbliche? Avevamo posto anche questi interrogativi, che riteniamo di maggiore interesse per i cittadini”.




Straccia Bollo, la Regione incassa 339 mln: +35% rispetto al 2021

Un aumento del 35 per cento rispetto all’anno precedente.  Nel 2022 la Regione Siciliana ha incassato dalla Tassa automobilistica 339 milioni di euro. Numeri con il segno più che crescono ulteriormente se si fa riferimento all’ultimo trimestre del 2022 e ai primi due mesi del 2023, periodo che ha visto operativa la misura “Straccia bollo” della Regione. La misura potrebbe essere riproposta nei prossimi mesi. A renderlo noto è l’assessore regionale all’Economia, Marco Falcone, dopo la chiusura al 28 febbraio della finestra che consentiva, ai contribuenti siciliani, di pagare gli arretrati del bollo auto (anni 2016-2021) senza sanzioni e interessi. «I numeri elaborati dai nostri uffici – afferma Falcone – confermano il successo della regolarizzazione agevolata delle tasse automobilistiche in Sicilia. Nei soli primi due mesi del 2023, ad esempio, la Regione ha incassato dal bollo auto ben 155 milioni di euro, il 50 per cento in più dell’intero primo trimestre 2022. L’impennata era già partita alla fine dell’anno scorso, quando fra ottobre e dicembre avevamo registrato un +87 per cento di entrate: dai 66 milioni del 2021, infatti, siamo saliti a un totale di ben 124 milioni di euro. Il governo Schifani – aggiunge l’assessore – non esclude di riproporre nei prossimi mesi lo “Straccia bollo”, compatibilmente con il quadro normativo, agevolando ancora i cittadini in questa fase di crisi». «Eliminando le sanzioni e alleggerendo gli arretrati – sottolinea il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – abbiamo concretamente teso la mano ai cittadini che volevano mettersi in regola, nell’interesse dell’amministrazione regionale a recuperare introiti e a costruire un nuovo rapporto di fiducia con i contribuenti. I risultati hanno dato ragione all’iniziativa, recuperando al nostro bilancio nuove risorse che potremo reinvestire in servizi e opportunità per la Sicilia».




Nuovo Dg per Onda Più, Francesco Pagliari succede a Luca Puzzo

Cambio al vertice di Onda Più, azienda del Gruppo Eneron. Francesco Pagliari, 62 anni, ingegnere elettronico esperto in trasformazione digitale e innovazione è il nuovo Direttore Generale. Prende il posto dell’ingegnere Luca Puzzo, che la lasciato dopo circa 15 anni la società di via Savoia.  Pagliari è un manager di lunga e collaudata esperienza maturata all’interno del Gruppo Telecom Italia dove si è occupato di marketing all’interno della Divisione mercato Business e Consumer. In questi ultimi anni ha contribuito con la sua esperienza di prodotto a sviluppare startup innovative in contesti tecnologici legati all’intelligenza artificiale, alla BlockChain ed alla Cyber Security.
Appassionato di pittura astratta ma anche della buona tavola, il nuovo
Direttore generale di Onda Più è stato fortemente voluto dal ceo del Gruppo
Eneron, l’ing. Luigi Martines, per trasferire nelle quotidiane dinamiche
aziendali quel surplus di esperienza maturata anche in scenari internazionali e
particolarmente complessi (sia pur in un campo diverso rispetto a quello
dell’energia) che diventa strategico in una fase storica, qual è quella attuale,
segnata da incertezze, crescenti fibrillazioni su scala globale ed alle prese con
trasformazioni epocali.
“Il settore dell’energia sta assumendo sempre di più un ruolo centrale
nell’ambito degli obiettivi di sostenibilità e la transizione energetica con le
rinnovabili ne è alla base – ha commentato il neo DG di Onda Più ing.
Francesco Pagliari -. Per me questo rappresenta lo scenario perfetto dove
mettere a terra sia le conoscenze maturate nell’innovazione tecnologica e di
business, sia l’esperienza nel marketing e vendita in contesti come quello delle
utilities ma anche lo sviluppo di un nuovo approccio al mercato che pone la
sostenibilità al centro come elemento di differenziazione e innovazione”.




Ex Casa del Pellegrino, continua la contesa sull'utilizzo. E intanto arrivano i ladri

Vi ricordate della ex Casa del Pellegrino? Dopo alcuni anni vissuti come struttura alberghiera, è finita al centro di una contesa nelle aule dei tribunali tra il Comune di Siracusa (proprietario della struttura) e l’ente basilica Santuario Madonna delle Lacrime che aveva la gestione dell’edificio, in virtù di una convenzione pluriennale adesso revocata. In attesa del pronunciamento del Cga, dopo che il Tar ha accolto la tesi di Palazzo Vermexio circa un utilizzo improprio della Casa del Pellegrino, è intanto finita facile preda dei “soliti” razziatori.
L’episodio è stato denunciato alla Polizia che ha avviato le indagini. E’ purtroppo un triste destino comune a tutti gli edifici, più o meno pubblici, ce finiscono chiusi e dimenticati.
Per la verità, di progetti per l’ex Casa del Pellegrino se ne è parlato con frequenza negli ultimi mesi. Doveva essere un Covid Hotel durante la pandemia, poi una struttura da destinare a progetti come il dopo di noi. Adesso, come spiegano fonti dell’ufficio Patrimonio del Comune di Siracusa, c’è un accordo con la Curia siracusana che ha mediato per permettere intanto l’utilizzo del piano terra, da destinare a progetti di politiche sociali (a favore di soggetti con problemi psichici) che il Comune di Siracusa è riuscito a farsi finanziare.
La consegna delle chiavi, però, non si è ancora consumata. Secondo indiscrezioni che rimbalzano dal Santuario, gli uffici comunali avrebbero “esteso” la richiesta di utilizzo a parte del primo piano che – obiettano – non rientra nell’accordo. Intanto sono trascorsi altri cinque mesi di braccio di ferro. E come insegna l’antico adagio, tra i due litiganti il terzo gode: ed ecco ladri e razziatori indisturbati in azione.
In attesa del pronunciamento del Cga, si profila il prossimo fronte di scontro: i piani superiori, costruiti negli anni successivi alla concessione. Bisognerà forse attendere un giudice che si pronunci sul merito di un eventuale risarcimento da riconoscere all’ente Santuario per l’aumentato valore della ex Casa del Pellegrino.