Servizi sanitari carenti e pochi medici: emendamento da 20mln in Ars per telemedicina

Potenziare la telemedicina in un momento in cui l’assistenza sanitaria in Sicilia risente gravemente della carenza di medici e personale sanitario. Quanto accaduto a Pachino (Sr) e l’allarme sociale che la vicenda ha suscitato, anche nella vicina Portopalo, indica quanto sia necessario l’ausilio tecnologico in favore delle cittadine maggiormente distanti dagli ospedali.
Il deputato regionale Carlo Gilistro (M5s) ha presentato un emendamento per finanziare con 20 milioni di euro (a valere sui fondi europei) l’acquisto e l’utilizzo di strumenti di telemedicina in Sicilia.
“E’ una misura che, se correttamente utilizzata, può contribuire ad una trasformazione radicale del sistema sanitario, soprattutto dove non ci sono strutture e ospedali di primo o secondo livello. È anche un mezzo per favorire un migliore livello di interazione fra territorio e strutture sanitarie di riferimento”, dice Carlo Gilistro.
“La disponibilità di servizi di Telemedicina per aree o pazienti in aree disagiate, permetterebbe anche una diminuzione delle spese, potendo essere di supporto in varie situazioni quali ad esempio i casi di ospedalizzazioni di malati cronici, riducendone i ricoveri. Diventa pertanto importante – conclude il deputato cinquestelle – anche nell’ottica di un possibile impatto sul contenimento della spesa sanitaria”.




Icaro 2023, conclusa la due giorni della Polstrada dedicata alla sicurezza stradale

Si è conclusa la due giorni dedicata alla sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale. Il Progetto Icaro, della Polizia Stradale e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha coinvolto per due mattinate centinaia di studenti delle scuole superiori della provincia di Siracusa. Un progetto che va avanti da 23 anni e a cui il comandante della PolStrada di Siracusa, Antonio Capodicasa, crede fermamente. Sul palco del Multisala Planet, in scena la Compagnia Il Sipario di Canicattini Bagni con “17 Minuti” , piéce teatrale diretta da Riccardo Lionelli che, tra momenti divertenti e commozione, il messaggio che passa è quello dell’invito all’amore vero per la vita, da custodire, la propria e quella degli altri. Il gruppo, affiatato da anni, ha entusiasmato il pubblico, composto da studenti di 17 e 18 anni, accompagnati dai loro insegnanti. Poi la testimonianza di Deborah Lentini, presidente dell’Associazione dei Familiari Vittime della Strada e mamma di Stefano Pulvirenti. La comicità dei Falsi d’Autore ha portato il divertimento in teatro. Il comandante ha parlato  agli studenti del suo lavoro, di quello che i suoi uomini non vorrebbero mai vedere durante lo svolgimento del proprio lavoro. Ha parlato di dati, numeri, ma soprattutto di persone, di vite che non devono essere spezzate, di famiglie che non devono essere devastate per quella che ha più volte definito violenza stradale. I prossimi appuntamenti saranno dedicati ai più piccoli, con Icaro Young e con i campi di sicurezza stradale, a cui partecipano i bimbi delle scuole dell’Infanzia. Come ogni anno il gruppo editoriale di FMITALIA e SiracusaOggi.it continua a credere in questo progetto. Media Partner anche per l’edizione 2023, la giornalista Oriana Vella ha condotto anche quest’anno le due mattinate, l’ennesimo successo per un progetto ben studiato e portato avanti con determinazione e soprattutto passione da parte di tutti i soggetti coinvolti.




Progetto Icaro, torna l'iniziativa per la sicurezza stradale: in scena la pièce "17 minuti"

Parlare di sicurezza stradale, senza tregua, oggi più che mai. Un imperativo per il Dirigente della Polizia Stradale di Siracusa, Antonio Capodicasa. Ne parla alla vigilia delle due date del Progetto Icaro, che domani 2 e giovedì 3 febbraio tornerà in scena al Multisala Planet, con i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Siracusa. “Se già dovevamo fare i conti con le morti sulla strada in tempo di pandemia, a maggior ragione oggi – spiega il comandante Capodicasa- che il traffico veicolare è tornato a pieno ritmo. Anche i più recenti accadimenti non fanno altro che
sottolineare quanto ancora si debba fare per raggiungere una coscienza collettiva sulla salvaguardia
delle vite umane sull’asfalto”.
II progetto Icaro giunge quest’anno alla 23esima edizione, iniziativa che la Polizia Stradale e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa, che  continuano a portare avanti questo progetto, non solo per combattere la guida in condizioni alterate da alcol e droghe, ma anche contro comportamenti scorretti alla guida, capaci di falcidiare vite umane.
Appuntamento, dunque, a partire dalle 9:00, con la messa in scena della pièce teatrale “17 minuti”, uno spettacolo che impegnerà la compagnia di Canicattini “Il Sipario”.
“Scritta e diretta da Riccardo Leonelli-racconta il Comandante-  la rappresentazione è rivolta agli studenti delle 4° e 5°  classi degli Istituti Superiori di secondo grado. “17 minuti” pone in primo piano quattro ragazzi coi loro sogni a metà strada fra l’entusiasmo e il disincanto verso un futuro che sembra non avere speranze da offrire. Il vuoto di  valori incarnato da un adulto immaturo e vanesio lascia un cimitero di esempi negativi, mentre sullo sfondo si staglia il tentativo di un Ispettore di Polizia di tracciare una strada giusta per i giovani: quella della responsabilità. 17 minuti per dire addio a chi si ama”. FMITALIA sarà media partner anche quest’anno dell’iniziativa. A condurre lo spettacolo sarà la giornalista Oriana Vella.




Mistero a Pachino, 72enne trovato morto tra le serre: indaga la polizia

Indagini in corso per risalire alle cause del decesso dell’uomo di 72 anni, agricoltore, trovato morto ieri sera in una zona di campagna del territorio di Pachino. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto tra le serre. A trovarlo sono stati gli uomini del commissariato di polizia. Secondo i primi elementi trapelati, l’uomo sarebbe morto nella giornata di ieri.




Servizio Civile, i progetti delle cooperative: istanze entro il 10 febbraio per gli under 28

“Un’ importante opportunità per i giovani, che potranno dedicare un anno della propria vita al servizio della comunità, sperimentando dinamiche e prospettive del mondo del lavoro”. Il presidente della sede territoriale di Confcooperative Siracusa, Alessandro Schembari lancia così i progetti di servizio civile che l’organizzazione di categoria ha predisposto e che risultano essere in fase di scadenza per quanto riguarda la definizione dell’istanza di partecipazione. C’è tempo fino alle 14 del 10 febbraio per presentare la candidatura per uno dei 2.239 posti disponibili per il servizio civile nei 172 progetti presentati dalle cooperative aderenti a Confcooperative. Gli aspiranti operatori volontari (tra i 18 anni compiuti e i 28 anni non superati) devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (Dol) raggiungibile tramite Pc, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it dove, attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi. Ciascun giovane, a pena di esclusione dalla procedura, può presentare una sola domanda di partecipazione al bando e per un solo progetto tra quelli indicati nei cinque allegati. Per quanto riguarda la provincia di Siracusa, questi i posti disponibili:
• 3 volontari nella sede territoriale di Siracusa di Confcooperative per altrettanti progetti (Il nostro ambiente bene comune; Legalità per il bene comune; Costruisci il tuo futuro);
• RADICI DI MEMORIA: 2 volontari presso “Esperia 2000”, 3 volontari presso “L’Albero”, 1 volontario presso “Corallo”
• FRANGE MOBILI: 2 volontari presso “Esperia 2000”, 2 volontari presso “L’Albero”, 1 volontario presso “Corallo”
• GERMOGLI: 3 volontari presso “L’Arcolaio”
• F.A.I.: 2 volontari presso “L’Arcolaio”
Ai giovani selezionati che saranno poi avviati al servizio civile – dice Martina Vultaggio, referente del servizio civile per la sede territoriale Confcooperative di Siracusa – è riconosciuto un assegno mensile di 444,30 euro. Tutti i progetti di Confcooperative prevedono la misura “aggiuntiva” del tutoraggio: un percorso (da 1 a 3 mesi) di “accompagnamento” nel mondo del lavoro dove il tutor preposto illustrerà i canali di accesso al mondo del lavoro e mostrerà al giovane volontario come compilare correttamente un curriculum vitae evidenziando skills, esperienze e titoli”. Nella sezione “Per gli operatori volontari” del sito politichegiovanili.gov.it sono consultabili sia il bando che tutte le informazioni utili alla presentazione della domanda. È inoltre disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it strumento di orientamento tra le tante informazioni e di aiuto nella scelta da compiere.Su www.serviziocivile.coop sarà possibile trovare tutte le opportunità offerte da Confcooperative.




Palazzolo verso le amministrative: Tiné a sostegno di Francesco Magro

Due candidati alla guida di Palazzolo. Con le prossime amministrative, certa la ricandidatura del sindaco uscente Salvo Gallo. Altrettanto sicuro che si scontrerà con Francesco Magro, già in competizione alle elezioni del 2018.  A sostenerlo ci sarà anche l’attuale presidente del consiglio comunale, Francesco Tiné, che ha aderito alla lista civica Obiettivo Comune, convinto che in questo modo si possa costruire “Un nuovo percorso di qualità, condiviso, lineare e basato sulle competenze”. Pieno fermento politico, dunque, nel comune della zona  montana, in attesa del voto del prossimo giugno. Magro ha già lanciato la sua candidatura nei mesi scorsi.  Tinè è chiaro: “Insieme alla conclusione del percorso di questi cinque anni di amministrazione, la prima esperienza per me-annuncia- parte il cammino verso le prossime elezioni amministrative di giugno 2023. Chiuderò tra pochi mesi l’esperienza alla presidenza del Consiglio Comunale per la quale sono grato in primis ai Concittadini per il risultato di cinque anni fa, a tutti i Consiglieri comunali con i quali ho condiviso questo percorso ed all’attuale Amministrazione seppur nelle differenze di visione e nella mancanza di condivisione in particolare dell’ultimo periodo. Fare politica è un nobile servizio per la propria comunità ed io sono pronto a scommettermi, a dedicare il mio tempo e le mie competenze per Palazzolo”.




"No all'archiviazione, non fu suicidio": la famiglia di Vincenzo Cancemi non si arrende

Il gip del Tribunale di Siracusa Andrea Migneco si è riservato la decisione sulla opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura nel procedimento scaturito dalla morte di Vincenzo Cancemi. Il corpo del 42enne venne trovato il 28 aprile dello scorso anno, nella casa di campagna a Marzamemi, dalla sua fidanzata. La tesi del suicidio non ha mai convinto la famiglia che ha dato vita ad una battaglia anche mediatica ed a diverse manifestazioni, anche davanti Palazzo di Giustizia a Siracusa.
Non è stata disposta l’autopsia ed il corpo dell’uomo si trova ancora nella camera mortuaria del cimitero di Pachino. Come raccontato all’Ansa dall’avvocato Nunzia Barzan, che rappresenta la madre di Cancemi, il 42enne non aveva mai manifestati intenti suicidi. E lo stesso video inviato da Cancemi alla fidanzata poco prima del decesso – che per la Procura confermerebbe il gesto estremo – conterrebbe elementi che, secondo i familiari, alimenterebbero dubbi. Da mesi chiedono che venga disposta l’autopsia. Cancemi presentava una ferita al capo e non indossava una scarpa. Circostanze che, come ha raccontano la madre dell’uomo anche su Indignato Speciale (rubrica del Tg5) meriterebbero maggiore approfondimento.

foto archivio




Mensa scolastica, "troppe famiglie morose": da febbraio stop ai pasti per i loro figli

Stop al servizio di mensa scolastica per i bambini i cui genitori non saldano le tariffe previste entro domani. Dal primo febbraio prossimo, l’amministrazione comunale bloccherà l’erogazione del servizio. Molto chiaro l’avviso pubblicato dal Servizio Refezione Scolastica, diretto da Giuseppe Calabretta. “Essendo ampiamente scaduto il termine dilatorio concesso- il contenuto della comunicazione- si invitano i genitori a saldare il debito pregresso relativo ai pasti fruiti dai bambini e non pagati, visibili nell’Applicazione Spazioscuola. Se in difetto, dall’1 Febbraio 2023, si bloccherà la fruizione, con comunicazioni inviate ai dirigenti scolastici”. A far storcere a molti il naso è il passaggio successivo, in cui il Comune avverte che i presidi dovranno “vigilare attraverso il personale docente sull’ammissibilità alla fruizione del servizio”. Certamente situazioni spiacevoli quelle che rischiano di verificarsi. E’ anche vero che i genitori in debito con l’amministrazione comunale riceveranno un sms in cui saranno messi al corrente del problema. Non dovrebbe, in teoria, verificarsi, dunque, la situazione in cui i piccoli si ritrovano a mensa con i compagni, senza poter consumare il pasto. La pubblicazione di questo avviso sta, comunque, suscitando polemiche nelle scuole, tra le famiglie destinatarie. Secondo indiscrezioni, la decisione scaturirebbe dalla constatazione che il numero di famiglie che non hanno pagato i pasti consumati dai loro figli a scuola sarebbe particolarmente alto.




Incidente stradale per Sebastian Colnaghi: "Ho avuto paura, troppo distratti alla guida"

Un piccolo incidente stradale, senza conseguenze importanti, diventa un promemoria per sé e per gli altri, sull’importanza della vita e sulla necessità di non distrarsi alla guida. Così, Sebastian Colnaghi, ambientalista siracusano 22enne, decide di raccontare quanto gli è accaduto nei giorni scorsi, quando a causa di un incidente stradale ha riportato lesioni per fortuna lievi ma che gli hanno ricordato quanto conti prendere con serietà la conduzione di un veicolo.
Il suo racconto : “Ho vissuto attimi di terrore . Un’auto ha invaso improvvisamente la corsia nella qual stavo marciando e nell’impatto violentissimo sono stato sbalzato dalla sella del mio scooter finendo sul selciato. Sono svenuto e quando ho riaperto gli occhi mi sono ritrovato dentro un’ambulanza. Non sentivo più il mio piede, ho compreso da subito che c’era qualcosa che non andava e di essere vivo per miracolo”. Ne deriva una riflessione. “Sempre più spesso – prosegue – vedo automobilisti e scooteristi al volante dei loro mezzi usare il telefono cellulare per chiamare qualcuno e mandare messaggi. Adesso mi rendo conto di quanto sia potenzialmente pericolosa una condotta del genere e mi sento di affermare che tutti noi stando al telefono mentre guidiamo diventiamo dei potenziali assassini. Mi sembra assurdo che tantissime persone ancora non se ne rendano conto. Fortunatamente per me – conclude Colnaghi – sono qui a raccontare. Dal giorno dell’incidente apprezzo ancora di più la vita e comprendo che anche solo una piccola distrazione può essere a volte fatale”.




Vittime di guerra, toccante incontro al comprensivo Archimede: storie di siracusani e di Shoa

Due storie intense raccontate agli studenti della Scuola Archimede, protagonisti dei laboratori didattici animati dai docenti e dai Promotori di Pace dell’associazione nazionale “Vittime Civili di Guerra”, a testimonianza di quel ponte tra generazioni indispensabile a tenere viva la memoria della nostra storia. All’istituto comprensivo Archimede di Siracusa, ieri si è svolto l’incontro fra Vincenza Mazzone, figlia di Francesco, internato nello stalag 307, il più grande campo di prigionia in Polonia, e Francesco Magnano, vittima civile di guerra. 

Due modi di vivere la guerra: il tenente Francesco Mazzone, liberato l’08 aprile del 1945, internato dal luglio 1941 al 1943 nello stalag 307, luogo denominato “Sterminio per prigionieri di guerra”, dove ha conosciuto privazioni disumane e condiviso con migliaia di altri commilitoni la fame e il freddo patiti in zona d’occupazione tedesca nel lager di Deblin, la cosiddetta fortezza della morte, sopravvissuto all’inferno sulla terra; Francesco Magnano, colpito nel 1945 all’età di 14 anni da un ordigno in piazza Santa Lucia a Siracusa.

Due vicende parallele dei due cittadini siracusani, segnate dal dolore e dalla menomazione fisica.

Gli alunni, “portatori di memoria viva”, hanno presentato i loro lavori con toccante emozione e grande coinvolgimento ribadendo la dignità dell’esistenza di ogni singolo individuo senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali.

Se la testimonianza è un elemento, a volte personale e intimo, legato a chi ha vissuto più o meno da vicino determinati eventi, l’essere portatori di alcune storie e dei loro significati, attraverso la rielaborazione e la narrazione, può e deve sempre di più essere una pratica collettiva, per tenere vive queste storie a rischio di essere dimenticate e, più in generale, per arricchire la memoria collettiva e porre le basi affinché sia il prodotto duraturo di un racconto corale in continuo divenire.

Gli studenti partecipanti all’iniziativa hanno apprezzato questi momenti di storia vera, che ha permesso di mettere insieme pezzi di vita.

“L’istruzione – fa notare la dirigente scolastica, Giusy Aprile- rappresenta il più potente strumento per combattere l’odio e il razzismo. Occorre una memoria unica, forte e condivisa, da coltivare e trasmettere. L’impegno della scuola va verso questa direzione. Una mobilitazione generale per dire no a tutte le forme di razzismo che nel mondo, anche in vesti diverse, vanno replicandosi. Un modo per conservare la libertà che ci è stata donata e per difenderla ogni giorno.La scuola Archimede ha voluto esprimere la propria riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito, in maniera così dolorosa, a costruire la nostra democrazia e la libertà individuale e collettiva di ognuno di noi.