Abusi su minori: in Cassazione assolti la madre, il consuocero ed un carabiniere

La Cassazione ha respinto il ricorso della Procura Generale di Catania, arriva l’assoluzione definitiva per una donna e due uomini accusati di aver abusato di tre bambini. A processo erano finiti la madre dei piccoli, il consuocero ed un carabiniere. I fatti contestati, a Francofonte, risalgono al 2014.
Secondo l’accusa, i figli della donna – all’epoca di 3, 4 e 7 anni – sarebbero stati abusati dietro un compenso di poche decine di euro. I primi dettagli della storia emersero nel 2016, dopo l’intervento dei servizi sociali che allontanarono i bambini dalla madre, a causa delle pessime condizioni igieniche e per lo stato di malnutrizione in cui versavano. Ospiti di una struttura di accoglienza, avrebbero iniziato a raccontare agli operatori storie di abusi. Da qui, le indagini.
I tre imputati – il carabiniere, difeso dall’avvocato Antonella Schepis, il consuocero della donna, assistito dall’avvocato Sebastiano Troia, e la madre dei piccoli – si sono sempre dichiarati innocenti.
In primo grado erano arrivate le condanne: 24 anni per la donna, 13 per il sottoufficiale dell’Arma e 10 per l’altro uomo. In Appello tutto ribaltato, con l’assoluzione dalle accuse di violenze sessuali su minori. Da qui il ricorso della Procura Generale, respinto dalla Cassazione.




Anci Sicilia: “Più bisogni sociali, meno fondi per i servizi: Regione più ricca, Comuni più poveri”

Aumentano i bisogni sociali e sanitari dei cittadini, diminuiscono i fondi per i Comuni; migliorano le entrate della Regione, cresce il numero dei Comuni in dissesto e pre-dissesto; aumenta la raccolta differenziata delle famiglie, lievita la Tari; si avverte più bisogno di sicurezza urbana, si riduce l’organico della polizia locale. Sono solo alcuni dei paradossi del “caso Sicilia”, al centro della conferenza stampa di Anci regionale, in sala stampa all’Ars, a “Migliorano le entrate della Regione ma cresce il numero di Comuni in dissesto e pre-dissesto; migliora la percentuale di differenziata, ma aumenta la Tari; si avverte più bisogno di sicurezza urbana ma si riduce l’organico della polizia locale”.
Sono alcuni dei paradossi messi in rilievo oggi dall’Anci regionale, l’associazione dei comuni, presieduta dal sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta che, con il segretario generale Mario Emanuele Alvano ha tenuto oggi a Palermo, all’Ars, una conferenza stampa per parlare di quello che i sindaci definiscono il “caso Sicilia”.
Un’occasione per mettere in evidenza le principali esigenze dei territori, il possibile impatto delle misure in discussione nella prossima Finanziaria regionale e le conseguenze della mancanza, nella manovra, di alcuni provvedimenti indispensabili per la quantità e qualità dei servizi essenziali dei cittadini.
“Non siamo qui per attaccare il governo e il Parlamento regionale – hanno detto Amenta e Alvano – ma oggi, in una fase in cui le entrate della Regione siciliana sono più floride, è arrivato il momento di evitare che i Comuni siano costretti a tagliare ancora servizi ai cittadini. Se non vogliamo più trovare le città siciliane agli ultimi posti nelle classifiche nazionali, è necessario che si apra un confronto con la Regione sulle reali priorità”.
Il primo paradosso segnalato è quello secondo cui cresce l’avanzo ma diminuiscono gli importi destinati ai Comuni.
“La Regione ha un avanzo di amministrazione di oltre 2 miliardi 150 milioni, frutto dell’aumento dell’incasso delle entrate tributarie. Paradossalmente, però, sono aumentati i Comuni in dissesto e pre-dissesto – spiegano Amenta e Alvano -. Il dato più significativo è che dal 2009 al 2025 il Fondo delle autonomie locali ha subito una riduzione di circa due terzi (da 913 a 287 milioni, oltre le riserve). A fronte di questi tagli, ecco l’elenco dei servizi che i Comuni nell’ambito del sociale sono costretti a ridimensionare drasticamente.
Per il servizio Asacom servirebbero 80 milioni l’anno per le scuole materne, elementari e medie e 35 per le scuole superiori, alle quali vengono erogati integralmente tramite Città metropolitane e Liberi consorzi. “La Regione-la protesta di Anci Sicilia- ne eroga solo 10”. Per le comunità alloggio che ospitano disabili psichici,secondo i numeri forniti dai sindaci, servirebbero 108 milioni di euro, costo del ricovero di circa 3 mila disabili. La Regione l’anno scorso ne ha erogati 7 in totale.
Servirebbero 50 milioni di euro all’anno per i minori soggetti ad autorità giudiziaria, la Regione l’anno scorso ne ha distribuiti 1,5.
E poi ancora, asili nido: “In Sicilia circa 33 mila bambini avrebbero diritto all’asilo nido, per rispettare le indicazioni dell’Unione europea. Peccato che oggi a frequentare siano soltanto 13 mila degli aventi diritto, per mancanza di risorse. In sostanza, la Regione non mette un euro per sostenere i Comuni-hanno spiegato Amenta e Alvano- mentre per l’assistenza domiciliare di anziani e disabili il fabbisogno è di 60 milioni di euro e la Regione non dà assolutamente nulla ai Comuni. Solo interventi spot per la povertà alimentare, cresciuta a dismisura come quella sanitaria ed educativa. Il fondo povertà dell’Irfis, ad esempio, su 90 mila domande ne ha assecondate seimila”. Altro tema affrontato, quello del trasporto di studenti pendolari e disabili, accanto a quello relativo alle mense per le scuole materne, per i quali “i Comuni stanziano nei bilanci 45 milioni di euro. Servizi – la mensa e il tempo pieno – di cui le scuole elementari sono del tutto sfornite e per le quali bisognerebbe almeno raddoppiare la somma”.
La somma è presto fatta. “In tutta la Sicilia per coprire i servizi sociali-spiegano Amenta e Alvano- i Comuni sborsano dai loro bilanci ben 585 milioni di euro. La Regione contribuisce in maniera ridicola, con un contributo di appena 30 milioni. I Comuni per mantenere questi livelli minimi di assistenza fanno ricorso agli introiti dell’Imu, al Fondo regionale autonomie locali ridotto al minimo e al Fondo di solidarietà nazionale che alla Sicilia riserva briciole, dal momento che viene applicato il criterio della spesa storica, anziché del fabbisogno perequativo”.
A conti fatti, quindi, a differenza di ciò che accade in Sardegna, dove la Regione copre integralmente il fabbisogno per il sociale, stanziando ogni anno 200 milioni, con un fondo pari a 550 milioni di euro, per 1 milione e 600 mila abitanti, in Sicilia, il Fondo delle autonomie locali è stato ridotto a 287 milioni, per 4 milioni e 700 mila abitanti. Al di là di pochi aiuti, la Regione ha demandato allo Stato la copertura di tali costi, senza curarsi del fatto che anche il governo nazionale ha allargato le braccia”.
Infine un passaggio sugli elevatissimi costi di gestione dei rifiuto. “Le risorse che il governo regionale ha stanziato per gli extra-costi-commentano i rappresentanti dei sindaci siciliani- sono un primo passo ma non possono rimanere degli episodi. Servono interventi strutturali”




Augusta. “Note per Lucia”, stasera nella Chiesa Maria S.S. Assunta il tradizionale concerto

Oggi, mercoledì 10 dicembre, alle ore 20.00, nella Chiesa Maria SS. Assunta ad Augusta, si terrà il tradizionale concerto “Note per Lucia”. Si esibirà il Lumina Sonora Trio, composto da Fabio Rizza all’arpa; Vincenzo Iacono al flauto; Marina Zago al violino. Quest’anno, per la prima volta, ad arricchire il concerto ci sarà anche la Corale di Santa Lucia.
In occasione del 1721 anniversario del martirio di Santa Lucia, una serata di arte, emozioni e spiritualità, promossa dalla società Kairos e realizzata in collaborazione con la Deputazione della Cappella di Santa Lucia, il Comune di Augusta e la parrocchia Maria SS. Assunta ad Augusta e l’associazione L’isola del dialogo.
L’ingresso è gratuito: un’occasione perfetta per vivere insieme l’atmosfera delle festività e rendere omaggio a Santa Lucia attraverso la musica. 
Il programma presenta un raffinato dialogo tra arpa, flauto e violino, con un repertorio dedicato all’introspezione e alla spiritualità, in perfetta sintonia con il clima delle festività luciane.
Per info è possibile telefonare al seguente numero: 0931.64694 / 3475815794 o inviare una email a info@kairos-web.com.




La Cucina Italiana Patrimonio dell’Umanità, Valditara: “Tributo alla qualità dei nostri prodotti”

“Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità è un motivo di profondo orgoglio per il nostro Paese: un tributo alla qualità straordinaria dei nostri prodotti e un attestato al valore culturale e identitario che la nostra cucina porta con sé”.
Così il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara commenta il riconoscimento Unesco attribuito alla Cucina Italiana.
“I saperi artigianali e la trasmissione intergenerazionale delle tecniche della nostra tradizione culinaria sono parte integrante della storia italiana-prosegue il ministro- Nelle nostre scuole questo patrimonio vive ogni giorno sia nei percorsi degli istituti alberghieri e agrari sia nelle attività di educazione alimentare che avvicinano i giovani alla ricchezza delle loro radici. Il riconoscimento dell’UNESCO è anche merito del lavoro straordinario che ogni giorno viene fatto nelle nostre scuole tecniche e professionali, valorizzando le tradizioni con uno sguardo aperto all’innovazione e al futuro. Ringrazio -conclude- tutti coloro che contribuiscono a mantenere vivo questo nostro straordinario patrimonio, simbolo di creatività e identità nazionale”.




“Rimborsi Sisma 90 – 35 anni dopo”, incontro pubblico a Carlentini

“Rimborsi Sisma ’90 – 35 anni dopo” è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà venerdì 12 dicembre a Carlentini (SR). Alle 18.30, nel complesso Gabriele Alicata, il deputato e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra (M5S) ed il senatore Antonio Nicita (Pd) faranno il punto sulla trentennale vicenda dei rimborsi dovuti a cittadini ed imprese.
Nelle scorse settimane, Scerra e Nicita hanno depositato una proposta di legge per il riconoscimento dei rimborsi fiscali non ancora corrisposti o non ancora riconosciuti ai cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa, colpiti dal terremoto del dicembre 1990.
La proposta mira a sanare l’ingiustizia che ha finito per privare migliaia di contribuenti siciliani del rimborso delle imposte versate negli anni successivi al sisma. Una storia rimasta per troppi anni bloccata tra cavilli, scadenze tardive e disinformazione e che ha generato una profonda disuguaglianza tra chi ha ricevuto il rimborso e chi, pur avendone pieno diritto, ne è rimasto escluso.
“Siamo riusciti a far completare i rimborsi ad un gran numero di richiedenti e stiamo adesso sollecitando la risoluzione delle posizioni di quanti, pur avendo fatto istanza, non hanno ancora ricevuto il dovuto. Allo stesso tempo, con questa nuova legge vogliamo rimettere tutti i cittadini sullo stesso piano, ribadendo un diritto al rimborso che non si estingue”, spiegano Scerra e Nicita.
Anche di questo si discuterà venerdì 12 dicembre a Carlentini, a partire dalle 18.30, nel complesso Gabriele Alicata. Parteciperanno all’incontro il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, e le Associazioni interessate. L’appuntamento è aperto al pubblico ed a partecipazione libera.




“Insieme per Floridia”, si inaugura la sede: “Luogo di incontro per i cittadini”

Sarà inaugurata domenica 14 pomeriggio, alle 18:30, la nuova sede dell’associazione politica “Insieme per Floridia”, presentata come “luogo in cui la cittadinanza può essere ascoltata e trovare risposte ai problemi che affliggono la comunità”.
La sede si trova in via Silvio Pellico 117 (naturalmente a Floridia) e sarà punto di incontro per i cittadini, “che potranno esprimere le loro esigenze e proposte, trovando inoltre sostegno e guida per risolvere i problemi che li riguardano”.
“La nostra missione – dichiara il presidente dell’associazione Giovanni Ricciardi – è quella di creare un ponte tra la cittadinanza e le istituzioni, per garantire che le esigenze di tutti siano ascoltate e soddisfatte.”
“La nostra sede – prosegue Ricciardi – sarà un luogo di incontro e di dibattito, dove i cittadini potranno discutere e confrontarsi su temi di interesse comune. Sarà anche un luogo di formazione e informazione, dove si potranno acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per partecipare attivamente alla vita pubblica.”

Foto: repertorio, il Municipio di Floridia




Melilli accende la Christmas City: dal 12 dicembre “Le Luci della Terrazza” in piazza San Sebastiano

Prenderanno il via venerdì 12 dicembre le iniziative inserite nell’ambito della manifestazione natalizia “Le Luci della Terrazza – Christmas City” del Comune di Melilli.
Piazza San Sebastiano diventerà un vero e proprio villaggio dedicato alle festività. L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività culturali e di valorizzazione del Territorio, intende offrire ai cittadini e ai visitatori un’esperienza immersiva all’insegna della tradizione, dell’intrattenimento e della condivisione.
L’allestimento di Christmas City è stato concepito per ricreare l’atmosfera tipica del periodo natalizio attraverso scenografie curate, punti luce, attività tematiche e attrazioni rivolte a tutte le fasce d’età. Tra le principali proposte figurano la pista di ghiaccio, l’area food e gli spazi dedicati all’artigianato locale, dove sarà possibile riscoprire prodotti tipici e manufatti realizzati secondo le tradizioni del territorio.
Particolare attenzione è stata riservata ai più piccoli, con la presenza della Casa di Babbo Natale, del “Pony di Natale”, dei gonfiabili, degli elfi con sidecar e persino del cagnolino Whisky: tutti elementi che concorreranno a creare un ambiente suggestivo e accogliente, pensato per offrire momenti di serenità e coinvolgimento a famiglie e visitatori.
Christmas City sarà aperta tutti i giorni dalle ore 17:00 alle ore 21:00, permettendo al pubblico di vivere il villaggio natalizio della Terrazza degli Iblei nelle ore più evocative della giornata, quando luci e installazioni restituiscono la piena magia dell’atmosfera festiva.
L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a partecipare numerosa e a condividere questo appuntamento che, anno dopo anno, contribuisce a consolidare Melilli come punto di riferimento per gli eventi culturali e ricreativi del periodo natalizio.
Christmas City, nelle intenzioni espresse dal Comune, “rappresenta non solo un’occasione di svago, ma anche un momento di incontro e valorizzazione dell’identità comunitaria, in un contesto reso ancora più suggestivo dalle tradizioni e dall’unicità della Terrazza degli Iblei”.




Nuovo spazio di comunità a Siracusa, chiamata alla città per arredarla

Un nuovo spazio di comunità per accogliere, ascoltare e sostenere soprattutto giovani, donne e persone LGBTQIA+. Ne annunciano la nascita Giosef Siracusa, Arcigay Siracusa e REA – Rete Empowerment Attiva L’obiettivo è creare “un ambiente inclusivo, vivo e partecipato che possa ospitare incontri, sportelli di ascolto, attività creative, riunioni, laboratori e momenti di condivisione, offrendo a tutti uno spazio da sentire proprio”.
Per poter concretizzare il progetto serve una mano. Le realtà promotrici lanciano quindi una “chiamata alla città per la raccolta di arredi, mobili e oggetti utili all’allestimento. Sono benvenute sedie, scrivanie, tavoli, scaffali, poltrone, armadietti, lampade, tappeti, specchi, quadri, oltre a piatti, posate, tazze, utensili da cucina, microonde, bollitori, piccoli elettrodomestici e materiali utili per coworking e attività di gruppo. Gli oggetti possono essere nuovi, usati ma in buono stato o elementi dimenticati in garage che possono trovare nuova vita in questo spazio”.
La call è aperta a privati, simpatizzanti, giovani del territorio, così come ad aziende, negozi, showroom ed enti interessati a contribuire con una donazione in natura e a sostenere la crescita di un progetto che vuole diventare un punto di riferimento per la città. È possibile contattare le organizzazioni tramite i social o via email, e su Siracusa e dintorni è disponibile anche il servizio di ritiro. Ogni contributo potrà essere ringraziato pubblicamente, se desiderato.
“Vogliamo costruire uno spazio in cui stare bene, insieme-spiegano i promotori- Un luogo che ascolta, accoglie e protegge. Anche solo una sedia può fare la differenza”, affermano i promotori. Con il supporto della comunità, questo nuovo spazio potrà diventare una casa condivisa, aperta a chiunque cerchi un posto sicuro in cui incontrarsi, esprimersi e sentirsi parte di qualcosa”.




Consorzio Universitario Archimede: Giovanni Grasso è il nuovo presidente

E’ Giovanni Grasso il nuovo presidente del Consorzio Universitario Archimede di Siracusa.
Approvata dalla giunta regionale la sua nomina, insieme a quella dei vertici del consorzio universitario di Trapani e del presidente dell’Iacp di Catania.
Dopo il parere favorevole della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars in merito al possesso dei requisiti e all’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità per i relativi incarichi, è arrivato il via libera del governo Schifani. Su proposta dell’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, Maria Giuseppa Castiglione diventa presidente del Consorzio universitario di Trapani, mentre Giovanni Grasso va, appunto, alla guida del Consorzio universitario Archimede di Siracusa.
Avviata anche la procedura per la nomina del presidente del cda dell’Istituto autonomo case popolari di Catania, con la conferma di Angelo Sicali, su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò. Ora si attende il parere della commissione Affari istituzionali dell’Ars.




Santa Lucia, l’uscita tra i ponteggi della Cattedrale: “Nessun ostacolo per la statua”

“Il simulacro di Santa Lucia potrà uscire dalla Cattedrale senza nessun problema nonostante le impalcature che ingabbiano il prospetto del Duomo”. La garanzia arriva da Monsignor Sebastiano Amenta, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Siracusa, che rassicura i fedeli che in questi giorni hanno espresso il timore che i ponteggi potessero rappresentare un ostacolo per la statua argentea della Patrona e che questo potesse addirittura mettere a repentaglio l’atteso “abbraccio” in piazza Duomo con i fedeli.
Se nelle scorse settimane era trapelata,sotto forma di indiscrezione, la possibilità che, con una corsa contro il tempo, i lavori in corso potessero essere ultimati entro il 13 dicembre, è presto risultato evidente che anticipare la conclusione degli interventi (che dovranno comunque finire entro il 31 dicembre 2025) sarebbe stato altamente improbabile. La ragione di questo tentativo sarebbe stata, in ogni caso, soltanto di carattere estetico, per garantire, cioè, un contesto più gradevole dal punto di vista estetico nel giorno della Festa, con la Cattedrale libera dai ponteggi e nel suo massimo splendore dopo il restauro.
Monsignor Amenta coglie l’occasione per “sciogliere qualche nodo posto”.
“Questi lavori- ha dichiarato su FMITALIA- riguardano il prospetto ma anche la cupola e sono stati  determinati dalla necessità di intervenire in maniera rapida con un lavoro di consolidamento. Ricordiamo che la cupola fu colpita tre anni fa da un fulmine, che ha anche determinato il distacco di diversi stucchi, opera di Luciano Alì, per fortuna senza danni gravissimi. Il prospetto della nostra Cattedrale è realizzato con una pietra calcarea prelevata intorno alle metà del 1700 dalle cave del Plemmirio. E’ una pietra molto bella, adatta alla lavorazione degli scalpelli, ma è anche fragile e dopo tre secoli ha manifestato i segni di tale fragilità. Abbiamo, infatti, subito diversi distacchi di parti considerevoli dei capitelli corinzi: le foglie d’acanto, com’è noto”. Monsignor Amenta fa, poi, una considerazione, che lascia intuire come, per certi versi, si possa parlare di pericolo scampato. “La Provvidenza ci ha aiutato- commenta il Vicario Generale dell’Arcidiocesi siracusana- Ma che possa arrivare una pietra da un’altezza di 15 o addirittura 30 metri non è di certo evento senza conseguenze”. Anche la scelta dei tempi per l’avvio dei lavori è motivo di chiarimento da parte di Monsignor Amenta. “Abbiamo avuto la possibilità di attingere ai fondi del Pnrr- ricorda- e grazie alla collaborazione, sempre assicurataci, della Soprintendenza ai Beni Culturali, abbiamo colto l’occasione,senza la quale difficilmente avremmo potuto accedere ad altri fondi. Tutto l’anno è scandito da scadenze o, comunque, da periodi in cui sarebbe poco opportuno coprire la Cattedrale: che siano ricorrenze religiose o momenti di particolare afflusso turistico. Non abbiamo potuto far altro che procedere, sapendo che i lavori sarebbero durati sei mesi e che il Pnrr detta scadenze precise. Non potevamo non agire in questo modo. Fatta questa premessa- conclude Mons. Amenta- ribadiamo che il ponteggio è stato realizzato con la previsione di un’uscita del simulacro, non solo possibile ma tranquilla, normale, in assoluta serenità”. L’appuntamento è quindi quello del primo pomeriggio del 13 Dicembre, come ogni anno, per l’incontro di Santa Lucia con la sua città e le migliaia di fedeli che ne attenderanno l’uscita dalla Cattedrale prima dell’avvio della processione che condurrà la statua verso la sua Basilica alla Borgata. A proposito degli aspetti collaterali alla festa religiosa, confermati i fuochi d’artificio del giorno dell’Ottava, il 20 dicembre, come disposto dalla commissione della Prefettura, che ha autorizzato anche l’esplosione dei 13 colpi della mattina del 13 dicembre. Saranno esplosi dalla Balza Akradina. L’area sarà successivamente bonificata.