Pallanuoto. Sfida ostica per l’Ortigia, è la “remuntada”

Era il marzo 2017, erano ottavi di finale, ma era Champions League di calcio. Il Barcellona affrontava il Paris Saint Germain, che aveva vinto 4-0 all’andata a Parigi. Serviva un miracolo per passare il turno e miracolo fu: 6-1 per i catalani, che fecero la storia con quella che, da allora, è la “remuntada”, la rimonta per eccellenza. Proprio quella che servirebbe all’Ortigia domani pomeriggio contro il Savona, nel ritorno degli ottavi di finale di Euro Cup. Alle ore 15.00, alla piscina di “Nesima”, a Catania, ormai divenuta la sede delle gare interne dei biancoverdi, i ragazzi di Piccardo sono chiamati a rimontare il 7-2 subito all’andata dalla forte squadra di coach Angelini. Un’impresa che appare titanica, sia per il valore e l’esperienza dell’avversario, sia per tutte le difficoltà che l’Ortigia è costretta ad affrontare sul piano degli allenamenti, visto il perdurare della chiusura della piscina “Caldarella”. La partita sarà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook dell’Ortigia e sul sito della LEN, ma mai come adesso giocatori e tecnico chiamano a raccolta il pubblico sulla tribuna, anche a Catania. Negli occhi c’è ancora il ricordo di quella semifinale di ritorno di Euro Cup contro l’Oradea, il 4 marzo 2020, giocata proprio a Nesima davanti a un impianto pieno di tifosi e di colori biancoverdi. All’epoca si fece la storia, poi cancellata dal Covid. Domani ci vorrà un’impresa sportiva e il pubblico potrebbe dare la spinta giusta per tentare di fare il miracolo.

Alla vigilia parla Stefano Piccardo, tecnico dell’Ortigia, che sottolinea la difficoltà della gara e spiega cosa dovranno fare i suoi per riuscire nella difficile impresa: “Partiamo dal presupposto che, contro di loro, è sempre un impegno tatticamente difficile, perché ti impongono un ritmo che non tanti hanno e inoltre sono molto bravi a giocare dentro questo ritmo. Noi dovremo cercare, difensivamente, di non fare gli errori dell’andata, di non stare troppo lunghi e di non essere troppo aperti per eventuali uno contro uno. Questo è un aspetto fondamentale a livello difensivo. In attacco, invece, dovremo cercare di giocare più profondi ed essere più disposti al sacrificio per creare occasioni di tiro valide, anche perché dall’altra parte c’è il portiere della nazionale vice campione del mondo ”.

“Dovremo giocare una partita – continua Piccardo – speculare a quella che hanno fatto loro all’andata. Un match in cui hanno sofferto in alcuni momenti e in altri sono stati produttivi. Poi è normale che, per costruire certi gap, ci vogliano anche degli errori dall’altra parte. Dobbiamo interpretare la gara in questo modo. Poi, non dimentichiamo che, oltre all’Euro Cup, sabato giochiamo di nuovo contro Savona in campionato, a casa loro. Sono i nostri avversari e dobbiamo fare di tutto per superarli”.

Capitan Christian Napolitano individua quelli che sono gli aspetti da cambiare rispetto all’andata e poi rivolge un appello ai tifosi dell’Ortigia: “All’andata il problema è stato l’uomo in più, ma anche la nostra poca aggressività, perché siamo entrati un po’ scarichi. Non so se per la botta presa a Trieste o per tutte le difficoltà vissute per l’allenamento. Savona va affrontata in modo diverso, perché è una squadra fortissima, è tra le tre formazioni con cui ci giocheremo la terza posizione in campionato, insieme a Trieste e Telimar. Domani dovremo essere aggressivi, ci sono cinque gol da recuperare, sei per qualificarci. Noi ce la metteremo tutta, certo l’unica cosa che ci dispiace è non giocare a Siracusa, perché nella nostra piscina, con il nostro pubblico a riempire la tribuna, sarebbe stato diverso. Spero però che i tifosi vengano lo stesso in tanti a Catania, anche se l’orario è insolito. E ringrazio chi ci sta mettendo a disposizione l’impianto di Nesima, permettendoci di giocare comunque non troppo lontano da Siracusa”.

Il centroboa indica la strada da seguire per poter sperare nella clamorosa rimonta: “Dobbiamo scendere in acqua con grinta, come se fosse una finale. Dobbiamo dare il massimo, essere consapevoli della nostra forza e fare la nostra partita da subito, cercando di essere impeccabili. Poi, se loro saranno più bravi di noi, sarò il primo a complimentarmi con i miei avversari. Ma la nostra idea deve essere quella di fare la partita della vita. E, ripeto, spero che i tifosi ci siano e ci sostengano, dandoci ancora più forza con la loro presenza e il loro incoraggiamento”.

Foto-di-Maria-Angela-Cinardo-Mfsport.




Porto rifugio, nuovi danni: gara d’appalto il 14 dicembre. Gilistro(M5s): “Prospettiva per la portualità”

C’è la data per l’aggiudicazione degli attesi lavori di riqualificazione del porto rifugio di Santa Panagia: 14 dicembre. “Finalmente si sblocca una vicenda su cui ci siamo impegnati negli anni scorsi, con Stefano Zito e Paolo Ficara, riuscendo ad ottenere un importante finanziamento regionale”, commenta il deputato regionale Carlo Gilistro (M5s).
I primi danni alla diga foranea risalgono al 2019. Poi il medicane dello scorso anno ha aggravato la situazione, peggiorata dalle mareggiate di fine novembre 2022. La mantellata è rotta in più pezzi. “Fortunatamente – dice al riguardo Gilistro – il progetto redatto dal Genio Civile prevede un intervento ampio e quindi tutto il braccio a protezione del porto rifugio, compreso il riccio di testa, ritorneranno in piena condizione operativa. Mi auguro che questa volta l’azione della Regione sia celere e senza ulteriori perdite di tempo che sono già costate ulteriori danni alla struttura”.
Il tema della portualità siracusana rimane attuale anche in prospettiva, con il non ancora concretizzato desiderio di finire nel perimetro di azione dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale. “Sarebbe così possibile uno sviluppo organico ed integrato con Augusta e Catania, attraverso un’Autorità attiva e capace negli ultimi anni di attrarre fondi e sbloccare progetti e lavori, dopo un lungo stallo. Anche il porto rifugio di Santa Panagia ed il porto Grande di Siracusa meritano una governance attenta. La Regione – l’appello di Carlo Gilistro – sia responsabile e rinunci alle sue pretese economiche sui due scali, permettendo lo sviluppo di una migliore economia portuale per aziende e lavoratori siracusani”.




Vessava madre, padre e nonna,40enne violento allontanato: “Clima di paura continuo in casa”

Vessava la madre, il padre e la nonna. Uomo violento di 40 anni allontanato dalla casa familiare. A notificargli la misura sono stati gli agenti del Commissariato di Avola, comune in cui risiede. Per lui è stato disposto il divieto di avvicinamento alle persone offese
La misura cautelare personale è stata necessaria poiché l’uomo, soggetto dedito all’utilizzo di alcol e di sostanze stupefacenti, in più occasioni, si sarebbe resto responsabile di  maltrattamenti nei confronti dei propri familiari conviventi, offendendoli quotidianamente e minacciandoli pesantemente.
In particolare, il 5 dicembre scorso, durante l’ennesimo episodio violento, l’uomo sarebbe arrivato ad aggredire la nonna e la madre, determinando nei suoi congiunti un clima di  timore e tensione, peraltro continuo, infliggendo alla madre, al padre e alla nonna, un regime di vita pregno di paura e di continue sofferenze fisiche, morali e psicologiche.
Dopo i dovuti riscontri investigativi, effettuati dalla Polizia, l’Autorità Giudiziaria  ha disposto l’allontanamento dell’indagato dalla propria casa familiare, con divieto di avvicinarsi ai propri congiunti, mantenendo almeno una distanza di duecento metri.




Acqua e Rifiuti, vertice in prefettura con Di Mauro: “Gestione emergenziale e a lungo termine”

Una gestione emergenziale, una  a lungo termine. Sono le due strade che l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, Roberto Di Mauro ha illustrato come programma in tema di acqua e rifiuti, durante la visita di sabato mattina in prefettura.

L’esponente del governo regionale è stato ricevuto dal prefetto, Giusi Scaduto. All’incontro hanno partecipato i deputati Giuseppe Carta, Luca Cannata, Tiziano Spada,Carlo Gilistro,  Pippo Lombardo,  Riccardo Gennuso, insieme al presidente dell’Autorità portuale di Catania e Augusta Francesco Di Sarcina, Lia Contrino per l’Asp, il presidente dell’ATI (Assemblea Territoriale Idrica) nonché sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il vicepresidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)  Paolo Amenta, il presidente del SRR ATO di Siracusa (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti per l’Ambito Territoriale Ottimale) Corrado Figura, il capo di gabinetto del prefetto dott. Alberto Grassia e come ospite il sindaco di Floridia Marco Carianni.
Di Mauro, ripromettendosi di tornare in provincia, ha dichiarato di aver iniziato un giro esplorativo in Sicilia così da poter ascoltare da vicino le esigenze del territorio.




Artistica Pachino: i risultati ai campionati di Rosolini

Noema Buscemi prima al trampolino, Ines Vizzini terza in classifica generale Categoria Esordienti. L’Artistica Pachino ha partecipato a due campionati regolamento Cup e regolamento silver agonismo il 3 e 4 dicembre scorsi a Rosolini Per la Categoria allieve a campionato Cup, Chiara Malandrino si è piazzata al terzo posto  in classifica generale; Guarnaschelli Mariagrazia, seconda alla specialità trampolino mentre Mecacher nadira, prima alla specialità trampolino. Categoria allieve b campionato Cup: Adamo Vittoria e Pirrotta cloe si sono aggiudicate il primo posto in classifica generale, Frida Sorano il terzo posto in classifica generale,Greta Puccia il 1 posto in specialità trave,Corallo Elena 2 posto al corpo libero- Categoria allieve b /2 Cup: Quartarone Ginevra terzo posto al corpo libero, Emma Grinato, seconda al corpo libero, Claudia Caldera, terza alla trave. Categorie a junior Cup
Rachele Acquaviva terza a pari merito con Iris Martino nella classifica generale
Giorgia Sammito e Alessio Germano a pari merito il terzo posto al trampolino. Ecco gli ulteriori piazzamenti.

Campionata silver

Categoria allieve 1 LA3
Glenda diamante prima in classifica generale
Cali costanza terza in classifica generale

Ludovica donnino 1 al volteggio
Scivoletto serena 2 al volteggio

Categoria allieve 3 LA3

Melissa giuga e Maria saffioni 1 classificate al volteggio

Categoria allieve 2 LA3
Zoe Sorano secondo posto in classifica generale

Categoria junior LA3
Tossani Anna 1 nella generale
Sarta Federica 2 nella generale

Categoria allieve 2 LB3

Galota Irene terza in classifica generale
Zaffiro flora 1 in trave
Alice runza 2 in volteggio

Categoria allieve 4 LC3
Dimartino Giorgia il terzo posto in classifica generale

Categoria junior LC3
Lauretta Ludovica 1 posto in classifica generale

Categoria senior LC3
Podio tutto dell’artistica pachino
1 gabbi Giulia
2 Sacrofano Lara
3 Garofalo Giorgia

Categoria maschile corallo Giovanni secondo posto in classifica generale .




Arrestato il Direttore dell’Ispettorato del Lavoro: corruzione e concussione le accuse

Corruzione, concussione e rivelazione di segreto d’ufficio. Sono le accuse di cui dovrà rispondere il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Siracusa, Michelangelo Trebastoni, 60 anni, posto ai domiciliari a seguito di un intervento della Guardia di Finanza. Ai domiciliari, secondo quanto spiega l’Ansa,  anche una persona di sua fiducia di 54 anni che fungeva da intermediario tra l’Ispettorato e le aziende. La Guardia di Finanza ha eseguito le ordinanze del gip. Notificati anche tre provvedimenti interdittivi della durata di un anno nei confronti di due imprenditori nel settore della vigilanza privata (divieti di esercitare uffici direttivi presso persone giuridiche e imprese) di 56 e 58 anni entrambi di Siracusa, e del consulente del lavoro di 47 anni di Siracusa (divieto di esercitare la professione) che avrebbero assicurato l’assunzione del personale segnalato dal dirigente dell’Ispettorato.
I militari delle Fiamme Gialle della Compagnia di Noto avrebbero scoperto episodi di corruzione, concussione e rivelazione di segreto d’ufficio di dirigenti e funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa i quali “in cambio di utilità di varia natura, avrebbero condizionato la pianificazione o l’esito delle attività ispettive in favore di diversi soggetti economici”.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Noto, hanno svelato l’esistenza di un consolidato circuito corruttivo alimentato da solidi legami di amicizia che univano corrotti e corruttori.
In particolare, nel corso di un controllo in materia contributiva e previdenziale nei confronti di un istituto di vigilanza privata – inizialmente eseguito in forma congiunta a personale dell’INPS – i funzionari dell’Ispettorato Territoriale, su disposizione del loro direttore, avrebbero omesso di contestare i rilievi emersi, ricevendo in cambio, da parte del rappresentante legale della società oggetto dell’ispezione con la compiacenza del proprio consulente del
lavoro, l’assunzione di un soggetto segnalato dallo stesso direttore dell’Ispettorato.
“Contrariamente ai propositi illeciti di quest’ultimo-spiega una nota della Guardia di Finanza-  l’INPS ha proseguito l’attività ispettiva, approfondendo
analiticamente il contesto di competenza ed elevando sanzioni pari a circa80 mila euro per violazioni di carattere amministrativo. Secondo le Fiamme Gialle, “le investigazioni hanno consentito di ricostruire una fitta rete di contatti mirata a sfruttare l’influenza derivante dalla posizione dominante del direttore dell’ITL di Siracusa per favorire svariate situazioni inerenti ai suoi interessi personali o a quelli di persone a lui vicine”. Il dirigente infatti, abusando del proprio incarico e dei propri poteri, avrebbe convocato più volte negli uffici dell’Ispettorato un socio di una nota scuola di lingue estere al fine di ottenere un trattamento di favore e un’assistenza dedicata in vista dell’iscrizione del figlio a un corso di inglese. Non avendo ricevuto un feedback positivo da parte dell’imprenditore, il direttore avrebbe disposto  nei giorni successivi l’avvio di un accertamento
ispettivo.
In un’altra occasione, ad essere convocati con urgenza presso la direzione dell’ITL sarebbero stati  i titolari di un negozio di ottica, a cui sarebbe stata ventilata  l’ipotesi di accertamenti sulla loro società con l’individuazione di
sicure anomalie, scongiurate grazie all’intervento del direttore il quale, in cambio, avrebbe dovuto ottenere la promessa di un trattamento di favore per l’acquisto di occhiali da vista.
L’alto dirigente, inoltre, nel corso di alcuni incontri con i responsabili di numerosi supermercati della Sicilia Sud-Orientale avrebbe prospettato alle controparti la pianificazione di controlli in modo da condizionarne l’esito senza
l’irrogazione di sanzioni amministrative, ottenendo in cambio l’assunzione di persone da lui segnalate in diversi punti vendita.




Pachino. I danni del maltempo, incontro Petralito-Carta

I danni arrecati dall’ultima ondata di maltempo alla zona sud della provincia di Siracusa al centro di un incontro tra il deputato regionale Giuseppe Carta,  presidente della IV Commissione Territorio e Ambiente e la sindaca di Pachino, Carmela Petralito. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno arrecato non pochi danni al territorio: allagamenti in zona San Giorgio, nel Porto Fossa (Marzamemi), nel canale delle acque bianche (zona nord-est) e nelle aree IACP (Istituto Autonomo Case popolari) con conseguente intasamento delle fogne. Il tema sarà portato martedì in commissione Territorio e Ambiente, secondo le garanzie fornite da Carta, che incontrerà l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, a cui sottoporrà la necessità di “ampliare il canale di raccolta delle acque bianche e di  finanziare le nuove condotte idriche per evitare nuovi allagamenti anche nelle zone di San Giorgio e di c.da Lettiera. inoltre-conclude Carta-  chiederemo di rafforzare le azioni di pronto intervento con misure sistematiche di prevenzione per scongiurare possibili danni futuri.”




Pallanuoto. Ortigia alla ricerca del riscatto, sfida casalinga con la Rari Nantes Salerno

Dopo le due sconfitte consecutive, in campionato contro Trieste e in Euro Cup contro Savona, l’Ortigia cerca riscatto nel match casalingo di domani pomeriggio contro la Rari Nantes Salerno dell’ex Valentino Gallo. Match casalingo si fa per dire, visto che i biancoverdi saranno costretti a giocare a Catania (piscina di “Nesima”, ore 14.45, diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Ortigia). La mitica piscina “Caldarella”, infatti, rimane impraticabile per via dell’acqua fredda, che già tante difficoltà ha causato ai biancoverdi in termini di allenamento e preparazione, soprattutto nelle ultime settimane.

Una difficoltà non indifferente, visto che, anche nel giorno dopo il rientro da Savona, la squadra si è allenata altrove, nuotando ma non potendosi preparare come meriterebbe una formazione di Serie A1 di tale livello. Difficile parlare di pallanuoto, di tattica, di obiettivi, davanti a una situazione simile. Ci sarà bisogno di compattarsi, di tirare fuori tutte le forze mentali e fisiche possibili per affrontare una partita come quella di domani, contro un avversario che non è mai semplice da affrontare.

A parlare di pallanuoto ci pensa il tecnico dell’Ortigia, Stefano Piccardo, che si concentra sulla partita contro Salerno, sottolineando l’insidia rappresentata dai campani, soprattutto in un momento come questo: “Il match di domani sarà particolarmente difficile per tutta una serie di ragioni. Innanzitutto, perché non giochiamo in casa nostra, poi perché arriviamo da due trasferte consecutive e, infine, perché Salerno è una squadra composta da una decina di giocatori di ottimo livello, con un centroboa forte, con Valentino Gallo, che conosciamo, con un campione del mondo come Barroso, con degli ottimi difensori e un centro molto bravo. Sarà difficile affrontarli, ma stiamo cercando di preparare questa partita al meglio nonostante le difficoltà con le quali dobbiamo fare i conti sul piano logistico e dell’organizzazione”.

Alla vigilia parla anche Stefano Tempesti, portiere dell’Ortigia, che prova a caricare i suoi e a indicare la strada di uscita da questo momento difficile: “Per prima cosa, dobbiamo capire, come gruppo, che quella che fino a una settimana fa era considerata un’ottima squadra, non può essere diventata mediocre nel giro di poco tempo. Purtroppo abbiamo avuto tante difficoltà, con tantissimi problemi fisici che hanno colpito diversi giocatori. Avremmo bisogno di rifare una preparazione dall’inizio, ripartire da settembre, cosa che non è possibile per via dei tanti impegni. Per tutte queste ragioni, è normale che ci siano dei momenti in cui, soprattutto in partite importanti, questi deficit vengono fuori. In ogni caso, sono sicuro che torneremo ad essere un’ottima squadra già da domani, poiché penso che, dopo il passo falso con Trieste, a Savona abbiamo dimostrato di essere ancora una grande squadra, perché è vero che abbiamo sbagliato una fase, quella offensiva, però è altrettanto vero che siamo stati grandi in difesa. E da lì dobbiamo ripartire. Purtroppo gli episodi determinano i risultati e, mentre quando giochi con avversari di profilo meno alto riesci a rimediare, quando hai davanti avversari con tanta qualità come Savona gli errori li paghi e tutto diventa più difficile”.

“Questo gruppo – conclude Tempesti – deve credere in se stesso, deve avere la fiducia che aveva fino a poco tempo fa e ritrovare quella serenità d’animo che, a volte, viene compromessa da episodi che poi fanno scaturire i risultati negativi. L’Ortigia rimane una squadra che può giocarsela con tutti, ha solo bisogno di ritrovare un po’ di fiducia e anche un po’ più di fortuna, perché ultimamente, fra il gesto violento di Gitto su Ferrero e gli infortuni che ci hanno colpito, niente è girato per il verso giusto. Non vogliamo cercare alibi o scuse, ma la realtà oggettiva dei fatti è questa”.

Foto di Maria Angela Cinardo Mfsport.net: Stefano Tempesti

 




Lavori in via Tisia, la protesta: “Troppi disagi e pochi posti auto”

“Tardiva e insufficiente la micro area di sosta ricavata in via Damone, durante i lavori di riqualificazione dell’area Tisia-Pitia”.

Ne è convinto Michele Mangiafico, leader del movimento Civico 4. “Va bene la riqualificazione- premette-  ma senza creare difficoltà né ai residenti né ai commercianti e, soprattutto, rispettando le regole e tutelando l’ambiente”.

Se in prospettiva futura, questi lavori serviranno per rilanciare il parco commerciale Akradina, oggi, secondo la protesta del movimento politico, “oggi la cittadinanza tocca con mano la riduzione progressiva di posti auto, la mancanza di verde pubblico, i rallentamenti sul traffico, il caos nelle ore di ingresso e uscita dalle scuole e altro ancora. Insomma, disagi su disagi, vissuti giorno dopo giorno, soprattutto a ridosso delle festività natalizie, che denunciano ancora di più assenza di programmazione e gestione approssimativa del cantiere, a discapito della collettività”.

Un quadro che conduce Mangiafico a farsi “interprete del diffuso e crescente malcontento. L’attuale Amministrazione comunale arriva in ritardo sui tempi di realizzazione del parcheggio, che di fatto ancora non esiste– accusa il movimento – perché non ha pensato a dare priorità alla realizzazione dei posti auto in via Damone per limitare i disagi, ma, al contrario, prima ha avviato i lavori e solo in un secondo momento si è preoccupata di chi vive quella zona quotidianamente, con la discutibile apertura di una più semplice e ridotta area di sosta”.
“L’area di sosta a tempo è stata realizzata – continua Mangiafico – in una porzione ridotta di quello che sarà il parcheggio, lasciando che la ditta appaltatrice continui ad utilizzare come area di stoccaggio la restante parte e restituendo alla città, di fatto, un numero di stalli insufficiente e male organizzato. Basti pensare che sistematicamente le auto parcheggiano negli stalli adiacenti la Palestra Akradina e antistanti lo scivolo di ingresso dell’area di sosta rendendola inaccessibile”.

Un altro aspetto riguarda il materiale utilizzato. “Accedendo all’area di sosta, si avverte una puzza insopportabile. La pavimentazione – spiega Mangiafico – potrebbe essere stata realizzata con del residuo del fresato bituminoso, frutto forse dell’asportazione del materiale dalla pavimentazione delle vie limitrofe. Si tratterebbe, se così fosse, di materiale altamente inquinante e che per legge  dovrebbe essere verificato prima di utilizzarlo per capire se corrisponda a determinati parametri. Tutte cose che ci auguriamo che l’Amministrazione abbia fatto. E per questo chiediamo chiarimenti”.




Visite ed esami, fino a un anno di attesa: “Ma se paghi…”

Sempre più urgente individuare una soluzione al problema delle prenotazioni delle visite specialistiche ambulatoriali e degli accertamenti diagnostici strumentali (risonanze magnetiche, tac, esami doppler).
La Cgil Borgata raccoglie nella sede di via Piave numerose lamentele, ogni giorno o quasi, da parte di cittadini che raccontano un percorso per tutti analogo: nel tentativo di prenotare un esame o una visita specialistica, ottengono una data troppo lontana, perfino un anno. La stessa visita si può ottenere più rapidamente in intramoenia, in libera professione, cioè pagando uno specialista dello stesso reparto. Optando per tale scelta, la visita o l’esame potrebbero essere prenotati addirittura per l’indomani.

Il sindacato può attivare il  “Percorso di Tutela del cittadino”, procedura che permette di effettuare una prestazione privatamente ed avere successivamente il rimborso da parte dell’Azienda sanitaria di quanto pagato, al netto del ticket se dovuto. Tale procedura può essere esigibile, rivolgendosi all’URP dell’ASP di Siracusa, nei casi in cui non vengano garantiti i tempi di attesa massimi previsti dalle norme vigenti.
“Avevamo già invitato l’azienda sanitaria siracusana, durante il convegno sul tema “Salute” organizzato dalla CGIL provinciale nello scorso mese di aprile-ricorda il sindacato-  a pubblicizzare questa opportunità prevista dai piani nazionale, regionale e da quello aziendale per il governo delle liste di attesa.
In quel convegno, alla presenza dell’allora assessore Razza e del dirigente generale Asp Salvatore Lucio Ficarra, avevamo anche sottolineato l’opportunità di un altro intervento tra quelli previsti dai Piani sopra citati: la sospensione dell’attività libero-professionale per quelle prestazioni in cui si rileva un’eccessiva attesa per l’erogazione di una prestazione in regime istituzionale. La sospensione vige fino ad un progressivo riallineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell’ambito dell’attività istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria, di gran lunga più brevi.Purtroppo, con rammarico-il seguito dell’intervento-  dobbiamo prendere atto che l’ASP di Siracusa non ha voluto considerare la proposta e addirittura ha certificato a maggio che nell’anno 2021, diverse unità operative hanno erogato un numero di prestazioni in libera professione superiore a quello relativo all’attività istituzionale”.

Tutto questo sarebbe in netto contrasto con la  normativa sulla libera professione . Per la Cgil si tratta di  “scarsa attenzione da parte dell’Asp – a rendere esigibile quanto stabilito dall’articolo 32 della nostra Costituzione e cioè il diritto alla salute” . Indice puntato anche contro il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che su questa cosa “non ha speso una sola parola”.

La Cgil non esclude, a questo punto,l’ipotesi di ricorrere alle vie legali per la tutela dei diritti dei cittadini.