Revolver sul comodino della camera da letto, arrestato 36enne di Floridia

Teneva una pistola sul comodino, in camera da letto. Quando i carabinieri della Tenenza di Floridia sono arrivati nel suo appartamento, per una perquisizione domiciliare, il 36enne, già noto alle forze dell’ordine, non ha avuto forse il tempo di nascondere l’arma.

Una volta entrati in camera da letto, dunque, i militari hanno rinvenuto un revolver, calibro 44 magnum, poggiato a vista sul comodino .

Per l’uomo sono scattati gli arresti domiciliari per detenzione illegale di arma come disposto dall’Autorità Giudiziaria.




Furto in un supermercato, generi alimentari e alcolici: 47enne ai domiciliari

Ruba generi alimentari ed alcolici in un supermercato nei pressi di via Elorina ma viene bloccato mentre cerca di allontanarsi e arrestato. Un uomo di 47 anni, di avola, dovrà rispondere di furto. Tra i beni rubati, scatole di tonno per 65 euro.

 




Sparge zolfo per danneggiare una serra di pomodoro: 75enne scoperto e denunciato

Danneggiamento aggravato di una serra di contrada Maltempo, a Pachino. Gli agenti del locale commissariato, al termine di una celere attività di polizia giudiziaria, hanno denunciato un uomo di 75anni, ritenuto colpevole di un atto delittuoso commesso utilizzando dello zolfo. L’uomo avrebbe in questo modo  danneggiato 3500 piante di pomodoro piantate in 1000 metri quadrati di terreno, arrecando un danno economico di circa 30.000 euro.




Pnrr e rifiuti, nuovi bandi. Ficara (M5S): “Sfida e occasione per la provincia di Siracusa”

“È evidente che per una provincia, come quella di Siracusa, purtroppo fortemente interessata dal fenomeno delle discariche abusive, dell’abbandono di rifiuti e con pochi impianto a supporto, queste possibilità di intervento con fondi del Pnrr rappresentano una sfida ed una occasione al tempo stesso”.

A dirlo è il deputato Paolo Ficara, del Movimento 5 Stelle, che interviene sul tema del Pnrr e delle opportunità che possono conseguirne.
“La disponibilità di progetti o la capacità di dotarsene-dice il parlamentare-  a breve permetterà ai Comuni del siracusano di riuscire a mettere in campo tutte quelle iniziative necessarie per correggere cattive abitudini del territorio e carenze strutturali che, ogni giorno, presentano un pesante conto ambientale alla collettività.  Comprendo -aggiunge- che per molti enti locali la ridotta capacità di predisporre progetti attraverso figure interne rappresenti un forte limite, come nel caso del Comune di Siracusa. Il governo, proprio per questo, è intervenuto nei mesi scorsi, garantendo 9 professionalità a supporto grazie al concorso bandito dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Una task force che deve diventare il motore del Pnrr a Siracusa.Di recente, poi, è stato firmato dal Comune di Siracusa un interessante protocollo d’intesa con la facoltà di Architettura.
I bandi hanno scadenza attorno alla metà di febbraio. Il Pnrr va veloce-dice ancora Ficara-  ed anche i nostri Comuni dovranno farlo. Auguro loro buon lavoro, auspicando che dal capoluogo ai vari centri in provincia, tanti possano centrare l’obiettivo e potenziare il sistema locale della raccolta dei rifiuti”.

Ficara osserva poi che “questo è l’anno del Pnrr e della possibilità di rafforzare settori ed investimenti locali grazie ai bandi che, di settimana in settimana, vengono pubblicati dai Ministeri.
Quello della Transizione Ecologica-ricorda- ha messo a disposizione dei Comuni italiani 500 milioni di euro per la realizzazione di un sistema avanzato di sorveglianza/monitoraggio integrato, a lungo termine, per prevenire l’illecito conferimento di rifiuti; altri 2,1 miliardi di euro sono invece il tesoretto di altri 7 bandi che puntano al miglioramento dell’attuale gestione dei rifiuti, attraverso la realizzazione di infrastrutture a supporto della raccolta differenziata (come i CCR) e in impianti di riciclo. I Comuni devono inviare i loro progetti secondo le diverse scadenze, per ricevere le necessarie risorse per poi completare entro il 2026 tutti gli interventi”.




Siracusa. Controlli dei Nas in un bar, chiuso laboratorio di pasticceria

Controlli dei Nas in un bar di Siracusa. Nell’ambito delle attività disposte a livello nazionale presso attività e settori ritenuti a maggior livello di rischio per possibili inosservanze sul rispetto dell’obbligo del Green Pass, i militari hanno sottoposto a controllo un locale pubblico del capoluogo, disponendo la chiusura del laboratorio adibito alla preparazione di prodotti dolciari.  La misura si è resa necessaria per l’omessa notifica da parte del titolare dell’esercizio all’Autorità Sanitaria finalizzata alla registrazione dell’opificio di preparazione, manipolazione e trasformazioni di alimenti. Al titolaresono state inoltre contestate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 3.000 euro.




Avola. “Chiarezza sulla riattivazione di Ostetricia e Ginecologia”, richiesta della Cgil all’Asp

Tempi certi e chiarezza sulla reale disponibilità di personale sanitario. Questa, in sintesi, la richiesta della Fp Cgil, indirizzata all’Asp, a cui il sindacato chiede un confronto immediato. La sollecitazione parte dal segretario generale, Daniele Passanisi e dal segretario territoriale, Mauro Bonarrigo che chiedono, appunto, “un confronto immediato con i vertici dell’Asp di Siracusa per avere tempi certi in merito all’attivazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia presso l’Ospedale di Avola, garantendo il mantenimento dell’equilibrio tra i servizi attivi, la reale disponibilità del personale sanitario e l’emergenza dettata dal contrasto al Covid”.
“La Cisl Fp Ragusa Siracusa ha sempre sostenuto la necessità di garantire tutte le attività ordinarie di cura – hanno specificato Passanisi e Bonarrigo – senza fare indietreggiare l’offerta di salute pubblica mai, in nessun caso, neppure rispetto alla pandemia, perché non si rischia la vita solo per il Covid. Il contrappeso a sostegno di tale precarietà non può più essere ricercato nella maggiorazione dei carichi di lavoro dei dipendenti che operano nelle corsie e nei servizi, in larga maggioranza ormai allo stremo delle forze anche a causa delle decimazioni dovute al contagio dal quale, ricordiamo, non sono immuni”.

“In settimana abbiamo, per questo, inoltrato una nota di vibrante protesta ai vertici dell’Asp di Siracusa – hanno rilevato i sindacalisti – riferita alla mancata informativa al sindacato sulla questione che, poi nei fatti, si è rivelata limitata al mero trasferimento dell’Ambulatorio di Ostetricia e Ginecologia, che era già attivo su Noto, e quindi a parità di utilizzo di personale. In coerenza con quanto richiesto già in passato siamo intervenuti, ancora una volta, per richiedere il confronto sul tema specifico con l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, quali strenui sostenitori della più celere attivazione della UOC di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale di Avola, dove è incardinata dalla Rete Ospedaliera del SSR, ponendoci però nella posizione di dovere nel contempo verificare l’assoluta garanzia di sicurezza per donne e bambini neonati, accertabile solo attraverso la presenza del numero e della qualità dei medici indispensabili al percorso nascita, ginecologi, neonatologi, pediatri e rianimatori”.
Offerta assistenziale da garantire e rafforzare secondo Passanisi e Bonarrigo. “La funzione sociale di tutela dei diritti dei lavoratori e di salvaguardia della sicurezza e qualità dei servizi al cittadino – hanno continuato Passanisi e Bonarrigo – ci ha richiamati ad un alto senso di responsabilità sull’ipotesi di attivazioni di ulteriori servizi che, anche se previsti, rischierebbero ulteriormente di compromettere l’erogazione totale dell’offerta assistenziale in un momento storico in cui per le criticità di personale sanitario, assorbito in parte dalle attività di contrasto al virus, si vedono, nella stessa zona sud della provincia di Siracusa, ridotti alle sole urgenze, da oltre un mese, gli interventi operatori di Chirurgia Generale, Otorinolaringoiatria ed Oculistica, con l’azzeramento delle attività ordinarie, la cui programmabilità è pur sempre relativa con l’aumentare dei tempi di attesa”.
La Fp Cisl Ragusa Siracusa si appella dunque ai vertici dell’Asp.“Confidiamo – hanno concluso i sindacalisti – nella prontezza di riposta alle richieste d’incontro avanzate all’Azienda sanitaria provinciale, perché il rischio di maggiore compromissione dei servizi è concreto, ma può essere scongiurato attraverso la regolarizzazione di una serie di servizi, a cui il Governo Regionale non può rimanere ancora indifferente”




Cittadella dello Sport,il Tribunale nomina un consulente: accertamenti tecnici sui lavori svolti

Ulteriore passaggio nella vicenda legata alla gestione della Cittadella dello Sport e del contenzioso tra l’Ortigia, ex concessionario, e l’amministrazione comunale.

Il Tribunale di Siracusa ha disposto un accertamento tecnico, per la definizione del numero e del tipo di opere che il gestore dichiara di aver realizzato in corso di convenzione all’interno della struttura. Lavori che, secondo quanto sostiene la società, avrebbero comportato importanti esborsi, superiori a quanto inizialmente preventivato.

L’amministrazione comunale, dal canto suo, ritiene che il gestore sia stato inadempiente e di vantare dalla società un credito pari a circa 700mila euro.La convenzione revocata aveva inizialmente scadenza nel 2032.

Sarà un consulente tecnico a quantificare questo aspetto, così come disposto dal Tribunale di Siracusa che ha però “respinto-spiega una nota del Comune-  in sede di reclamo le richieste istruttorie dell’ex concessionario tendenti a dimostrare presunti errori di natura tecnica ed amministrativa in sede di affidamento e successiva contrattualizzazione”. La nuova udienza si svolgerà il prossimo mese.

L’accertamento tecnico dovrà concludersi nel termine di 90 giorni ed è stato  demandato ad un consulente iscritto all’albo dei Periti del Tribunale di Milano. “La riconsegna dell’impianto-annuncia il Comune-  alla luce del superiore incombente, sarà quindi posticipata”.




Migranti bloccati perchè senza Green Pass: trasferiti da Siracusa dopo tampone negativo

Hanno lasciato Siracusa ieri sera i 13 migranti rimasti bloccati a Siracusa, dopo lo sbarco ad Augusta. Seppur espulsi, erano privi di Green Pass e non potevano quindi lasciare il Paese con le regole vigenti per i mezzi di trasporto.
Sono stati ospitati per alcuni giorni in una tenda appositamente allestita al Parcheggio Von Platen. La struttura non è ancora stata smontata ma i volontari entreranno in azione nelle prossime ore.
I 13 giovani migranti, dopo essere stati sottoposti a tampone, negativo, sono stati condotti, a bordo di più mezzi privati, in un centro di accoglienza nella zona di Enna, accompagnati da una volontaria.
Una volta raggiunto il centro che li accoglierà, ai 13 giovani, ganesi e senegalesi, sarà somministrato il vaccino Anti-Covid. Per loro è stata avviata la pratica per la protezione internazionale. Un lavoro, dall’accoglienza in “emergenza” a tutti i passaggi successivi, condotto da diversi soggetti: le associazioni di volontariato, il Comune, con gli assessorati alle Politiche Sociali e ai Vigili Urbani, l’Asp e la Prefettura.
“Una vicenda complessa- commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Concy Carbone- che per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi. Quando si lavora tutti insieme, il risultato è assicurato”.




Contagi in aumento, il sindaco di Melilli chiude per sanificazione scuole e uffici pubblici

Uffici e strutture pubbliche chiuse fino al 25 gennaio a Melilli. Decisione del sindaco, Giuseppe Carta, che ha disposto le attività di sanificazione, derattizzazione e disinfestazione al municipio, nelle delegazioni di Villasmundo e Città Giardino, nelle scuole e in tutte le strutture sportive, inclusa la piscina comunale.
Un’ordinanza firmata dal primo cittadino prevede questi interventi per sei giorni a partire da oggi.
A motivare la scelta, “il fenomeno in crescita dei casi di positività al Covid-19 registrato nell’ultimo mese- spiega Carta- e la necessità periodica di derattizzare e disinfestare i locali. L’ordinanza è stata condivisa con  i dirigenti scolastici, con i dirigenti del comune di Melilli e con i delegati delle frazioni al fine di rendere sicuri e sani i luoghi frequentati dai nostri concittadini”.




Coro della parrocchia senza mascherine, divisioni sul vaccino: “Chi ha paura, resti a casa”

La paura del Covid non risparmia nessun ambito. Con l’aumento esponenziale dei contagi, cresce anche il timore di ritrovarsi positivi anche a seguito di attività ordinarie. Capita, così, che una passione possa essere messa in discussione e che una consuetudine in parrocchia diventi motivo di preoccupazione.
Il riferimento, in questo caso, è all’attività del coro della parrocchia di San Corrado Confalonieri, alla Mazzarrona. Alcuni dei componenti sono allarmati ed hanno contattato la nostra redazione. Lo schema è sempre il solito: la contrapposizione tra vaccinati e non vaccinati.
Nello specifico, alcuni tra i componenti del coro (vaccinati) esprimono forti perplessità circa la presenza di non vaccinati “che cantano, come tutti gli altri del resto, senza mascherina”. Un rischio, secondo quanto mettono in evidenza, per la salute di tutti anche “vista la distanza ravvicinata”.
Padre Antonio Panzica sembra sorpreso da questo baillame tutto interno al coro della parrocchia. “Comprendo i timori di chi li ha espressi- commenta- ma nessuno è obbligato a continuare a far parte del coro. E’ giusto che chi si vuol tutelare ulteriormente, lo faccia. Nella nostra parrocchia, in ogni caso, non ci sono mai stati contagi. Che qualcuno abbia contratto il virus in altre circostanze, certamente si. Ma il virus non ha mai viaggiato in parrocchia. Rispettiamo le distanze e quanto occorre per agire in sicurezza. Parlare di mascherine mentre si canta mi sembrerebbe francamente assurdo”.