Vip&Vacanze: Giorgio Panariello torna a Siracusa, Beppe Fiorello a Buscemi

La provincia di Siracusa continua ad esercitare notevole fascino turistico e non mancano, come ogni anno, i visitatori “vip”. Mille selfie in Ortigia, centro storico del capoluogo, per Giorgio Panariello. L’amato attore comico toscano si è gentilmente prestato ad ogni richiesta, nel suo giro per i tradizionali vicoli ortigiani, ieri sera. Elegante con giacca in lino cachi (poi tolta per il caldo, ndr), maglietta e pantaloni chiari, per lui si tratta di un ritorno: nel luglio del 2019 era già stato in vacanza tra Siracusa e Noto, per poi concedersi qualche giorno anche nel ragusano. Una foto pubblicata sui su oi canali social, con un tramonto aretuseo ed il suo cagnolino in braccio, fece il pieno di like e condivisioni.
A Buscemi, invece, tutte le attenzioni sono per Beppe Fiorello. L’apprezzato attore, protagonista di fiction tra le più seguite degli ultimi anni, si è soffermato in piazza anche con il sindaco Rossella Lapira. Bermuda e maglietta neri (come la mascherina, ndr), Beppe Fiorello ha regalato sorrisi e parole di apprezzamento ricordando anche le sue origini siracusane. Resta la curiosità legata alla sua visita a Buscemi: riprese in vista?




“Vietato l’ingresso ai vaccinati”, il cartello-provocazione in un negozio di Siracusa

Mentre in Italia tiene banco la discussione sul green pass ed il suo utilizzo per accedere ai luoghi al chiuso, a Siracusa spunta un curioso cartello. Esposto sulla vetrina di un esercizio commerciale di viale Luigi Cadorna, recita semplicemente: “Vietato l’ingresso ai vaccinati”.
Contattato dalla nostra redazione, il proprietario del negozio ci racconta la sua scelta. “Vuole essere una provocazione”, precisa subito. Poi aggiunge: “fortunatamente siamo ancora un Paese libero, dove si può anche andare controcorrente. Tutti parlano di questi sieri sperimentali, io sono scettico. Alcuni amici hanno fatto il vaccino, spero per loro vada tutto bene”.
Il “divieto” non è chiaramente reale, vuole solo essere la dimostrazione di un pensiero libero distinto da quello al momento dominante. I vaccinati, insomma, possono entrare. “Reazioni? Sorridono, qualche battuta. Non ci vedo nulla di male”.




Pasticcio Tari a Siracusa: consegnata in ritardo e senza rata unica. E’ fila agli sportelli

La scena si ripete quasi tutti i giorni: decine e decine di utenti in coda agli sportelli Tari di Siracusa e Belvedere per chiedere la stampa della rata unica. “I cittadini sono arrabbiati, sembra una invasione”, raccontano alcuni degli addetti al servizio, dietro allo sportello.
Si perchè quasi tutti i siracusani che hanno ricevuto la Tari nei giorni scorsi si sono accorti che, nell’incartamento, manca proprio il foglio della rata unica. Eppure, nella lettera di accompagnamento, viene elencato. Ma non c’è. Così come manca anche il pagoPA nonostante sia scritto che, anche quello, è inserito.
Insomma, non c’è pace per la tassa sui rifiuti a Siracusa e non solo per l’importo. Ricorderete le polemiche per il ritardo di oltre un mese e mezzo nella consegna delle bollette, a causa di problemi con la gara di affidamento del servizio di spedizione. E ricorderete anche le obiezioni feroci dei sindacati alla gara di affidamento del servizio tributi.
Nessuna presa di posizione ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, per chiarire. Alcune fonti parlano di un procedimento disciplinare avviato a carico del dirigente del settore. Ma nessuna conferma ufficiale. Bisogna ora capire perchè manchino alcuni modelli, pur previsti, all’interno delle buste inviate ai contribuenti siracusani. Forse la gara prevedeva un numero massimo di fogli e ce ne si è dimenticati uno, oppure si è trattato proprio di un errore. Al momento non c’è una spiegazione ufficiale.
E’ vero che non mancano le alternative, come compilare manualmente l’f24 rata unica. Oppure ricorrere all’iscrizione al portale tributi del Comune di Siracusa. Oppure ancora si potrebbero pagare tutte insieme le rate incluse nell’incartamento ricevuto a casa. Ma ogni rata singola (f24) richiede un costo per il pagamento in tabaccheria pari a 2,50 euro.
Ma soprattutto, il fatto che esistano altri modi per provvedere non esime dal rendere un servizio pari alle attese (ed al costo).

foto dal web




Siracusa. La Marina ancora ridotta una pattumiera, la rabbia del sindaco su Facebook: ma servono azioni concrete

Non ci sono altre definizioni possibili per il sindaco di Siracusa. Quella che posta sulla sua pagina Facebook e contro la quale si scaglia in maniera evidente è, per Francesco Italia, “La grande schifezza!”. Sono scatti dal Foro Italico, la Marina, come sempre devastata da tutti coloro i quali, dopo avere trascorso il proprio tempo, magari le proprie serate, mangiando e bevendo in compagnia, lasciano rifiuti ovunque.

Italia è evidentemente inalberato e non lo nasconde quando, con tono di rimprovero, “ringrazia quanti ogni sera imbrattano e sporcano la nostra città. E niente scuse- tuona Italia- i cestini e le torrette per gettare i rifiuti ci sono”.

Fin qui, nulla da ridire. E’ altrettanto vero che le sollecitazioni, i rimproveri, purtroppo non bastano. Non hanno sortito effetto negli scorsi mesi e non ne sortiranno alcuno, purtroppo, molto probabilmente, nemmeno questa volta. A vergognarsi sono quelli che non lo farebbero mai, che mai deturperebbero la propria città, mostrandola in condizioni pietose ai turisti, che significano anche economia.

Servono maggiori controlli, una presenza costante della polizia municipale, magari con un presidio fisso dal giovedì al sabato. In alternativa (il numero di agenti a disposizione è esiguo, ha spesso spiegato l’assessore Andrea Buccheri) si potrebbe ricorrere ad un’intesa con altre forze di polizia e dell’ordine. Lo si è fatto in altre occasioni. Anche questa, a questo punto, è un’emergenza.




La morte di Licia Gioia, confermata in appello la sentenza di assoluzione del marito

Confermata anche in appello l’assoluzione del poliziotto Francesco Ferrari, finito sotto processo per l’omicidio della moglie Licia Gioia, maresciallo dei Carabinieri. La donna venne trovata cadavere all’interno della villa di contrada Isola, a Siracusa, dove la coppia viveva. Era il 28 febbraio 2017.
Dopo l’assoluzione disposta dal gup del Tribunale di Siracusa, anche i giudici della Corte d’Appello hanno sposato la tesi dell’estraneità dell’uomo ai fatti contestati.
La famiglia di Licia Gioia continua a mostrare tutte le sue perplessità sulla ricostruzione dei fatti. E’ probabile che la vicenda possa avere un ulteriore epilogo in Cassazione.




Siracusa. Euro 2020, Corso Gelone di nuovo in festa dopo la vittoria dell’Italia sul Belgio

Corso Gelone è tornato la via dei festeggiamenti, dei clacson, delle bandiere tricolore che sventolano dai finestrini delle auto. La vittoria dell’Italia, ieri sera, contro il Belgio ha scatenato, come da tradizione, la gioia dei tifosi che- praticamente fermando la città- hanno seguito le imprese degli azzurri, tribolato fino a quell’1-2 contro il Belgio che porta l’Italia in semifinale.

Una festa che è andata avanti per oltre un’ora e che ha regalato un’altra serata di gioia, un ulteriore modo, tra l’altro, per sentirsi “liberi” di stare insieme e vivere le cose di sempre, dopo il periodo più duro della pandemia.




Siracusa. Lavori in via Grotticelle e un incidente in viale Paolo Orsi: si blocca la città

Traffico paralizzato oggi nella parte alta e centrale della città. I lavori in corso in via Necropoli Grotticelle e relativi alla linea elettrica da un lato, con la deviazione obbligatoria per chi arriva da viale Scala Greca verso la Panoramica e un incidente stradale lungo viale Paolo Orsi, che poco prima delle 9 ha causato anche dei feriti, hanno di fatto bloccato la circolazione veicolare, rallentandola in maniera significativa e creando un  vero e proprio effetto imbuto.

Proteste da parte degli automobilisti, soprattutto perchè i lavori su via Necropoli Grotticelle non vengono adeguatamente segnalati, così da consentire eventualmente di scegliere un percorso alternativo (in questo caso, ad esempio, viale Teracati). Non si tratta di un obbligo e i lavori del gestore della rete elettrica non necessitano di autorizzazioni per essere svolti. L’organizzazione, tuttavia- questo il motivo di lamentela da parte di chi si è ritrovato imbottigliato- presenta delle lacune che potrebbero essere facilmente colmate con una migliore segnalazione di quanto sta avvenendo.

Dalla Panoramica, il traffico si riversa lungo Paolo Orsi. Questo, soprattutto durante le ore di punta, diventa un problema serio, considerando quanti dalla città rientrano nelle zone balneari dove risiedono nel periodo estivo.




Racket, poche denunce: "criminalità a prezzi da saldo; pagare meno per far pagare tutti"

Il racket delle estorsioni ha rialzato la testa. Recenti episodi a Siracusa lo confermano e la bomba carta contro la tabaccheria di via Piave, di proprietà di due dirigenti dell’anti-racket che notoriamente non avrebbero mai pagato il pizzo. Segnale inequivocabile e preoccupante.
Come preoccupante è anche il fatto che nessuno o quasi denuncia più l’estorsione. Prima della pandemia, in tutta la provincia di Siracusa, erano appena 4 o 5 le denunce. Poche e sempre presentate dalle associazioni antiracket. “Poco, troppo poco”, scuote la testa Paolo Caligiore il coordinatore provinciale della Federazione Antiracket. “Il fatto è che la delinquenza ha abbassato di molto i prezzi. Paradossalmente, il racket oggi è diventato concorrenziale”, spiega. “Magari oggi vengono estorti 2 o 300 euro al mese, anzichè diverse migliaia di euro. E’ cambiata la tecnica degli estortori e può essere riassunta nella frase pagare meno, pagare tutti. E purtroppo temo stia funzionando”, aggiunge ancora Paolo Caligiore.
Come dire niente denunce perchè buona parte dei commercianti della provincia di Siracusa preferisce, alla fine, pagare il pizzo pur di non avere problemi. Ma perchè non si denuncia? “Bella domanda. E’ difficile da comprendere. Io ho denunciato anche quando non c’erano gli aiuti dello Stato e le attenzioni di oggi. C’è in generale senso di sfiducia perchè i tempi della giustizia sono lunghi”, la versione di Caligiore.
Proviamo, allora, a ribaltare il quesito: perchè si dovrebbe denunciare? “Perchè conviene, economicamente e moralmente. Cosa ci mettono queste persone nel lavoro quotidiano di un commerciante? E poi, con quei soldi dati al racket si diventa finanziatori della criminalità e delle sue azioni delinquenziali. Non credo che le persone perbene vogliano essere considerate soci della mafia. Poi vengono e ti impongono di assumere Tizio o Caio, di vendere quel prodotto e non quell’altro. Ti tolgono la libertà e persino la tua stessa attività, frutto dei sacrifici di una vita. Denunciando si pone fine a tutto questo. Nessuno è lasciato solo, lo Stato c’è e le associazioni antiracket pure”.




Via alla tratta Augusta-Malta: il primo traghetto partirà il 6 agosto con la Ponte Ferries

Partirà il 6 agosto prossimo da Augusta il primo traghetto Ponte Ferries per Malta. Si tratterà di un catamarano “Hsc Artemis” che potrà portare a bordo fino a 600 passeggeri, con auto al seguito. Un’imbarcazione lunga 96 metri e su cui potranno anche viaggiare i camion.

La compagnia ha già avviato la vendita dei biglietti attraverso il proprio sito internet. Da Augusta si raggiungerà, dunque, La Valletta. Lancio con prezzi in offerta per i primi passeggeri.

La notizia dell’avvio della tratta già da quest’estate era trapelata lo scorso inverno. La Ponte Ferries Ltd lo aveva annunciato poi ufficialmente ed il portale di settore Shippingitaly.it ha rilanciato l’annuncio della Ponte Ferries, lo scorso dicembre come adesso.
Dovrebbe trattarsi di un servizio giornaliero.  Ponte Ferries Ltd è una joint venture fra Magro Brothers Investments Ltd e Merill Invest Ltd, società controllata da Michael e Julian Zammit Tabona, Mario Muscat e Fabio Muscat.
Il porto di Augusta estende, pertanto, alcuni aspetti della sua vocazione. Previsto anche un collegamento via mare con la Calabria.




My Social Playroom al Parco Belvedere con il volto di Rai YoYo, Laura Carusino

Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti della My Social Playroom che ha visto protagonisti Masha & Orso e I Puffi, il Parco Commerciale Belvedere ha ospitato oggi “Tutti in Fiaba”, con Laura Carusino, amatissimo volto di Rai YoYo.
Non solo un Meet&Greet virtuale, ma un vero e proprio contenitore di giochi a tema, laboratori e racconti che si alternano durante ogni evento trasmesso in live streaming sulle piattaforme Fb e IG del Parco Commerciale.
“Questi eventi sicuri e coinvolgenti, guardano alle nuove generazioni e alla comunicazione del nostro territorio in un ottica di sviluppo sostenibile”, spiega la direttrice Francesca Maurigi.
Da questa volontà nasce la partnership “green” con la ONLUS Amici della Terra, nel suo Club Etna e il Museo dell’Etna. Durante la live del 17 giugno, infatti, una guida del museo ha condotto un laboratorio creativo su “I Vulcani”.
Il primo step è stato quello di illustrare in modo semplice, grazie ad un plastico esplicativo, la conformazione dei vulcani, la loro origine e gli effetti delle eruzioni. Si è parlato dei materiali che fuoriescono dai vulcani, della temperatura, dei rischi e della fertilità dei terreni vulcanici. Il secondo step è stato quello di costruire un piccolo vulcano a casa con materiale di riciclo. Il terzo step ha previsto la trasformazione del modellino del vulcano in un portapenne simpatico e personalizzabile da ogni bimbo.
“Tutti in fiaba” con Laura Carusino è l’appuntamento My Social Playroom che, attraverso il suo coinvolgente storytelling, ha fatto conoscere ai bambini l’appassionante storia di Eglefino che ha fatto divertire a tempo di cha cha cha!
Tutti i bambini che, al termine della diretta, hanno inviato il loro lavoretto alla direzione, hanno ricevuto un coupon da utilizzare nelle attività del Parco Commerciale e una “fiaba” digitale con la storia del vulcano.